giovedì 31 maggio 2012

La famiglia (secondo Favrin e il sottoscritto)


C'è una cosa che spesso mi fa riflettere. Mi sento in molte occasioni più vicino culturalmente e politicamente, e non da oggi, ai liberali moderati che a molti esponenti della sinistra progressista, soprattutto se provenienti dal mondo cattolico-sociale. Forse sarà la mia natura di laico e di individualista, ma insomma è così. Prova ne sia la poesia che qui pubblico sul tema della famiglia, in questi giorni di grande attualità. L'autore è Pierino Favrin, un liberale classico, che me l'ha inviata con questa lettera:

Caro Arcari, Ti invio questa mia poesia come vedi scritta in tempi non sospetti, per concorrere al dibattito sulla "famiglia normale". Decidi Tu se pubblicare o no.
La pubblico molto volentieri.

Una preghiera
Perché ridurre tutto ad un contratto,
un documento astratto,
esso non è l’afflatto
è il sigillo finale
tutto sentimental
di un officiante ufficiale
Con paramento ecclesiale,
O fascia tricolore
Indissolubile promessa dell’amore.

Ed è opportuno e giusto
che anche formalmente
con i registri a posto
La promessa sia fatta
Un po’ solennemente.
La firma degli sposi,
quella dei testimoni
e poi gli evviva,
viva la mamma
viva i padri orgogliosi,
baci, saluti e pacche sulle spalle,
il lancio del riso
la foto ufficiale.
Prego… guardate l’obiettivo,
alt! Fermi! prego un sorriso.

Ma per godere questo
Il sesso deve essere diverso.
Non son concessi amori,
che offendono i pudori,
tra stessi sessi omosessuali
altrimenti son strali.
Se sono uguali i vostri stessi sessi
siete marchiati, siete tutti perversi.
E dunque rifiutiamo la natura?
Ripudiamo la diversa cultura?
Il miracolo di un bel corpo maschile
dove s’immerge un istinto femminile,
O la natura maschile
Immersa dentro il corpo
Dal bel aspetto tutto femminile.

Forse è per questo
di Dio il grande gesto
Che Il marchio di quei genii
In quelle menti riposti
Fossero Espliciti
e non mai nascosti.

Ma noi bigotti benpensanti
Sordi a tanto segnale
Di quelle intelligenze
abbiamo fatto strale.
Incarcerato Wild
fucilato Lorca
tutti gli omo
sian messi sulla forca,
Rimbaud alla gogna
Verlaine nelle vergogna.

Uccisi a migliaia
Con zingari ed ebrei
In quel terribile
Crepuscol degli dei.
Così per chi soffre e soffrì
Questa tragedia immane
una preghiera rimane
In questo mondo che tace
Requiescànt in pace,
amen.

Pierino Favrin
18 aprile 2012

Pisapia e la famiglia "normale" dei cattolici

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia accelera sulle coppie di fatto e sul registro delle unioni civili. "Se entro quest'anno il consiglio comunale non deciderà, assumerò io personalmente con la mia giunta la decisione sul registro delle unioni civili" ha affermato in diretta a Radio Popolare, interpellato sull’impegno elettorale per le coppie di fatto, nella diretta per i suoi 356 giorni da sindaco. 
E giustamente lo ha detto alla vigilia della venuta a Milano del Papa per il grande raduno delle famiglie "normali", come le ha definite il Cardinale Scola, perché ha osservato: "Dopo il Papa ci sarà il Dalai Lama e tanti altri, noi abbiamo attenzione per tanti mondi diversi e poi prendiamo le nostre decisioni". Insomma, il Papa, non è l'unica autorità morale del mondo.
Subito si sono levate alte le fiamme della combustione delle code di paglia dei cattolici "democratici" i quali hanno lamentato la coincidenza tra le dichiarazioni del sindaco e la viglia della manifestazione papalina. "Per una questione di rispetto verso noi cattolici si doveva astenere dal rilanciare mediaticamente il suo progetto" hanno detto in coro esponenti cattolici dentro e fuori il PD che tirano in ballo il savoir fare e l'opportunità di sottolineare questa divergenza di vedute su un tema così "sensibile" sul quale in passato il centro sinistra si è miseramente spaccato.
Insomma i cattolici punti nel vivo danno del provocatore a Pisapia e protestano, ma a mio avviso sbagliano a farlo in questi termini perché quella del sindaco di Milano non è una provocazione nè un espediente mediatico per conquistare titoli sui giornali. E' l'annuncio di una battaglia politica che la Milano laica ha deciso di fare, qui e ora perché è venuto il momento di liberare la società milanese e italiana da certe chiusure dogmatiche e illiberali che sono divenute insostenibili a fronte del cambiamento sempre più veloce della società e delle sue forme.
I cattolici che si oppongono al riconoscimento dello stato di famiglia di una coppia di fatto o di una coppia gay sono ciechi e sordi di fronte a una fortissima domanda di "famiglia" che viene da queste persone. Domanda che ha un grande valore sociale (per alcuni anche religioso), che proprio i cristiani dovrebbero per primi riconoscere. Il fatto che non ci riescano è un grave problema, ma è soprattutto un loro problema. Noi cittadini laici finora abbiamo pazientato, ma non possiamo aspettare in eterno che si convincano e intanto subire le loro imposizioni non rispondendo alla domanda che viene da milioni di persone.

Giornalismo: il 25% dei praticanti lombardi viene bocciato

Attualmente l'ingresso alla professione giornalistica è regolata dagli esami di stato che rappresentano lo strumento di selezione della categoria. 
Propongo agli interessati questo articolo di www.giornalismoedemocrazia.it che segnala l'alto numero dei bocciati tra i praticanti lombardi falcidiati soprattutto dalla prova scritta. Ci si chiede come mai le scuole di giornalismo o un praticantato di 18 mesi nelle redazioni, non riescono a insegnare ai neo redattori a scrivere in modo professionale?

I risultati degli esami professionali pubblicati da “Giornalismo e democrazia” hanno provocato molte osservazioni e qualche polemica. Ma l’analisi può andare più in profondità, ad esempio, attraverso la constatazione di quanto accade a Milano, uno dei grandi Ordini regionali della categoria. Impressiona, senza alcun dubbio, il numero di coloro che vengono poi respinti dalle commissioni nazionali.
L’Ordine della Lombardia, insieme con quello del Lazio, è il più grande d’Italia. Nell’arco di 15 mesi (da gennaio 2011, a maggio 2012) ha inviato all’esame di stato 295 candidati. Sappiamo (grazie alla cortesia della presidente Letizia Gonzales) che essi erano così suddivisi: praticanti assunti o d’ufficio 207; praticanti delle scuole 88. I bocciati sono stati 80 (56 “normali” e 24 dalle scuole). Ricordiamo che Milano ha quattro scuole biennali che formano praticanti e li preparano per l’esame di giornalismo.
Il rapporto fra il numero dei praticanti e quello dei bocciati è dunque 295/80. La percentuale di coloro che alle prove di stato vengono rimandati indietro (intorno al 25 per cento) è certamente spiacevole. Sappiamo che la stragrande maggioranza delle bocciature si registra alle prove scritte, mentre quelle orali fanno meno vittime. Dunque, si deve ragionare sulle capacità di scrittura dei praticanti. E ciò anche per quelli delle scuole (24 bocciati su 88), che pure svolgono un addestramento intensivo, piuttosto massiccio, ma evidentemente non sufficiente. Più comprensibile è il rapporto (56 su 207) dei praticanti “normali”, soprattutto perché fra costoro ci sono persone (circa un terzo) che non hanno svolto un’attività regolare, in redazione, ed hanno alle spalle una preparazione talvolta “precaria”.

mercoledì 30 maggio 2012

Moai

Terremoto: chi vuol acquistare il Parmigiano caduto?


Un tam tam senza precedenti che, se funzionerà, risolverà almeno in parte il problema di alcuni caseifici delle zone colpite dalterremoto. Le forme di parmigiano cadute a terra dopo la scossa del 20 maggio devono essere vendute (e in fretta) perché ormai non possono più essere conservate. Così il web si è mobilitato con una risposta sorprendente. Sarà possibile anche chiedere la spedizione del parmigiano. L'articolo che citiamo è tratto da "Dissapore"
Ricalibriamo i nostri sforzi per aiutare i caseifici danneggiati dal terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna al di là delle prime, necessariamente concitate notizie. Con un gigantesco effetto domino lo scorso fine-settimana sono cadute dalle scalere, gli scaffali alti fino a 10 metri nei magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano, trecentomila forme da quaranta chili l’una. Tre milioni sono quelle che, dopo un tempo di stagionatura di minimo 12 e massimo 24 mesi, escono ogni anno dalla regione –valore circa 2 miliardi di euro– due terzi per il mercato italiano, il resto esportato. Le forme cadute pertanto, equivalgono al 10% della produzione di un anno, e siccome costano anche 420 euro se stagionate per 24 mesi, il Consorzio del Parmigiano Reggiano stima un danno di 80 milioni di euro.
E’ possibile salvare le forme non danneggiate dalla caduta ricoverandole in altri depositi ma solo DELLA ZONA (come da disciplinare) alle giuste condizioni di temperatura e umidità. Quelle danneggiate si possono vendere solo a pezzi con guadagni minori. Mentre per compensare la perdita delle forme danneggiate il prezzo del Parmigiano dovrà per forza di cose aumentare.
Cosa può fare chi di noi volesse comprare il Parmigiano “caduto” e aiutare i caseifici in difficoltà?

Brebemi: garantita l'apertura entro fine 2013

L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo ha riunito oggi, a Palazzo Lombardia, il Collegio di vigilanza della Brebemi. Al centro dell'incontro una ricognizione puntuale dello stato di avanzamento dei lavori dell'autostrada, delle opere connesse e dei pagamenti degli espropri, alla luce del sequestro dello scorso novembre di alcuni chilometri del cantiere per la presunta presenza di materiale inquinante.
Il Tavolo ha inoltre fatto il punto sull'alta velocità ferroviaria tra Treviglio e Brescia.Il cantiere della direttissima Brescia-Bergamo-Milano è oltre il 40 per cento per quanto riguarda le opere in affidamento diretto ed è al 30 per cento per quanto riguarda l'opera complessiva. La società Brebemi ha garantito l'apertura al traffico entro la fine del 2013.
"Brebemi – ha spiegato l'assessore - ha riferito che le analisi già eseguite confermano che, nei campioni del terreno sotto sequestro, i materiali inquinanti non superano i limiti di legge: è una notizia positiva, perché consente di tranquillizzare i cittadini del territorio sulla sicurezza del cantiere". Si auspica dunque che il dissequestro degli ultimi 7,5 chilometri possa avvenire entro la metà di luglio.  Anche l'Osservatorio ambientale ha confermato che, dai primi rilievi effettuati, non ci sono problemi di inquinanti a monte e a valle dei terreni interessati dal materiale deposto dalla
ditta Locatelli coinvolta nell'inchiesta.
"Anche in questo caso - è stato il commento di Cattaneo – il Collegio di vigilanza ha preso atto con soddisfazione che non sono emersi motivi di preoccupazione". Le prossime tappe prevedono che i campionamenti terminino entro il 5 giugno e che il 5 luglio sia il nuovo termine per la consegna delle analisi di laboratorio. La nuova udienza di merito, infine, è fissata per il 16 luglio.
La società ha confermato il proprio impegno a chiudere le pratiche ancora aperte nei tempi più rapidi possibili. "Questo tema - ha detto Cattaneo - è per me della massima importanza e ho chiesto a Brebemi grande attenzione imprimendo un'accelerazione nei pagamenti in modo da rispettare gli impegni presi con i cittadini".

Terremoto, per la giunta non è successo niente

Criticare la comunicazione carente e inadeguata, verrebbe da dire avulsa, dell'amministrazione padernese è come sparare sulla Croce Rossa. Quando mesi fa la giunta Alparone aveva lanciato la nuova versione del sito comunale avevo sperato nell'inizio di un percorso verso una comunicazione 2.0, cioè più veloce, interattiva e soprattutto più social, ma avevo torto perché tutto si è ridotto a un minimale e inutile restyling.
La destra al potere, evidentemente, non capisce niente di comunicazione sociale moderna, soprattutto non capisce che nell'era di internet, twitter (lo usa anche il Papa per mandare i suoi messaggi quotidiani) e facebook, per una pubblica amministrazione comunicare vuol dire "fare". Ed è strano che proprio politici membri di un partito mediatico e virtuale come il PdL si rivelino così sprovveduti.
Un esempio di questo scollamento con la realtà e stato il terremoto di ieri che ha fatto 17 vittime in Emilia e si è sentito molto forte anche a Paderno Dugnano. A Milano sono state evacuate scuole, edifici pubblici e le strade si sono riempite di gente e nelle scuole di Paderno durante la scossa delle 12.30 i ragazzi si sono rifugiati sotto i banchi. 
Il Comune e la Provincia di Milano  si sono affrettati a diffondere comunicati tramite i loro siti per informare i cittadini. Il Comune di Paderno non ha mosso un dito. Solo oggi ha messo in home page un generico messaggio di solidarietà alle popolazioni colpite e su richiesta del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha pubblicato dei link e dei numeri telefonici del Contact Center dedicato all'emergenza.
L'informazione sul sisma, in tempo quasi reale, l'hanno fatta i blog, questo e Paderno 7, ma forse è il caso che Alparone si svegli dal suo letargo e capisca che avere un sito "carino" non basta, non è un servizio all'altezza delle aspettative e dei bisogni dei cittadini. I quali di fronte a questa inerzia cominciano a capire che se il sito comunale non comunica vuol dire che l'amministrazione non sta facendo niente.

Rho-Monza: il TAR respinge il ricorso di Alparone-Bogani

Ferruccio Porati, portavoce del Comitato Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza, ha diffuso ieri questo messaggio sulla decisione del TAR relativa al ricorso presentato dal Comune di Paderno Dugnano contro le procedure di esproprio avviate da Serravalle lo scorso anno.
"Apprendiamo dal sito del TAR (http://www.giustizia-amministrativa.it/) che il ricorso del Comune di Paderno Dugnano è stato dichiarato: IRRICEVIBILE/ INAMMISSIBILE.
In questo scenario bisognerà attendersi a breve la comunicazione dell’aggiudicataria provvisoria da parte della stazione appaltante. Noi restiamo sempre in attesa della convocazione della Commissione Trasporti della provincia di Milano e di poter intervenire ed essere presenti nei successivi momenti che la procedura in atto (VIA e Conferenza dei Servizi) prevede".
Oggi, Sindaco e Vicesindaco, hanno diffuso a loro volta il seguente comunicato con firma congiunta sulla bocciatiura della loro iniziativa.

India: marò liberi su cauzione

Buone notizie dall'India. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone potranno uscire dal carcere, dietro versamento di una cauzione. Ad aprire la strada alla decisione, la decisione del governo dello Stato indiano del Kerala di voler rinunciare, nei confronti dei due marò, alle accuse richiamate nel cosiddetto Sua Act, convenzione contro il terrorismo marittimo firmata a Roma nel 1988. L'Alta Corte del Kerala ha deciso dopo aver ascoltato le parti - difensori dei marò, e rappresentanti del governo del Kerala e di quello centrale - avrebbe dunque deciso che è opportuno, e che esistono sufficienti garanzie, per permettere ai due fucilieri del San Marco di attendere il processo in condizioni di libertà vigilata, dietro versamento di centomila rupie a testa, circa 1.500 euro. 

martedì 29 maggio 2012

Moai

Terremoto: il PD emiliano lancia una sottoscrizione

Gli effetti del sisma sui campi. Foto da Romagnaoggi.it
Terremoto in Emilia - Romagna: Comunicato agli iscritti del Partito Democratico
Siamo addolorati per le perdite causate dal terremoto e vogliamo comunicare alle popolazioni colpite tutto il nostro affetto e le nostra solidarietà. Come Partito Democratico di Milano ci metteremo a disposizione, per quanto possiamo fare, attraverso le disponibilità dei nostri militanti, perché si possa dare un contributo concreto.
Il Pd dell'Emilia Romagna ha istituito in collaborazione con la Segreteria nazionale del Pd e con le unioni territoriali di Modena e Ferrara un conto corrente sul quale è possibile fare versamenti:
IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494, presso UNIPOL BANCA
Intestato “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA - Partito Democratico Emilia -Romagna” - Causale “Emergenza terremoto”
I fondi raccolti saranno messi integralmente a disposizione delle istituzioni locali maggiormente colpite dal sisma.
Siamo in contatto costante con il Segretario organizzativo regionale dell'Emilia Romagna, Giorgio Sagrini. Per ora ci segnala solo un bisogno di strutture quali tendoni e pedane nel ferrarese, in modo da accogliere gli sfollati per la notte. Giorgio ci aggiornerà al più presto sulla possibilità di inviare volontari che, per qualche giorno, soggiorneranno nelle province emiliane, dando una mano dove servirà.
Per maggiori informazioni, contattare il responsabile organizzazione del Pd di Milano, Matteo Mangili (matteo@matteomangili.it), o seguite gli aggiornamenti sul sito del Pd di Milano.  

Terremoto, padroni e operai


Il sisma di stamattina ha schiacciato sotto le macerie dei capannoni industriali gli operai tornati al lavoro a una settimana dalla scossa devastante del 20 maggio. La fretta e l'ansia di ricominciare (la loro e quella dei datori di lavoro) è stata fatale. E la polemica è già scoppiata tra sindacati e Confindustria.
Il sindacato, alla luce della nuova tragedia, ampiamente annunciata, dice per bocca di Susanna Camusso, leader della CGIL: "tutto mi fa pensare che non si è provveduto alla messa in sicurezza degli stabilimenti prima di far tornare le persone al lavoro". Subito gli risponde il neopresidente degli industriali, Giorgio Squinzi che difende le aziende con queste parole: "Non è vero che sono crollati capannoni di carta velina, quelli nel settore della ceramica erano signori capannoni, costruiti con tutti i crismi. Quindi mi sembra che i crolli siano da attribuire alla fatalità".
Le prime analisi sulla struttura dei "sicurissimi" capannoni che piacciano tanto a Squinzi dicono che gli edifici crollati sono antecedenti la normativa antisismica del 2005, e che apparterrebbero a una tipologia particolare: capannoni prefabbricati in cemento armato con copertura orizzontale a travi e tegoli. In pratica il sisma ondulatorio avrebbe fatto slittare le travi dai pilastri sui quali poggiavano senza essere fissate provocando il crollo.
Come si vede il termine fatalità piace molto agli industriali che lo usano sempre per coprire la loro coscienza sporca. Lo ha usato anche il predecessore di Squinzi, Emma Marcegaglia, l'anno scorso in occasione della sentenza di condanna dei manager tedeschi al processo Thyssenkrupp, ottenendo un vergognoso applauso dall'assemblea dei suoi pari.

Terremoto a Milano: evacuate scuole e uffici, ma nessun danno

Ricevo alla Provincia di Milano il seguente comunicato sul terremoto di questa mattina

Terremoto, a Milano e nel Milanese situazione sotto controllo.
Evacuate per sicurezza alcune scuole e controlli per la chiesa di San Lorenzo
Milano, 29 maggio 2012 – A fronte della forte scossa di terremoto avvertita nitidamente stamane nel Milanese e a Milano, la Provincia rende noto che la situazione in continuo monitoraggio da parte della Protezione civile non fa registrare, al momento, danni a cose o persone. Alcune segnalazioni provenienti dai cittadini sono state verificate e non presentano segni di allarme. Per maggior cautela sono state evacuate otto scuole del territorio fra cui l’Istituto di istruzione superiore «Nicola Moreschi» e l’istituto di istruzione superiore «Carlo Cattaneo» (entrambi di Milano). Controlli anche per la chiesa di San Lorenzo (sempre a Milano) dove è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per verifiche statiche.
Si ricorda che per le sole emergenze di Protezione civile è attivo (h24) il numero 335.719.6942.
"Siamo tutti in forte apprensione per le terribili notizie che giungono dall’Emilia Romagna nuovamente colpita, questa mattina, da un forte scossa di terremoto – ha dichiarato il presidente Guido Podestà -. Un senso di dolorosa impotenza avvolge tutti noi. Sono già state accertate, purtroppo, delle vittime alle cui famiglie va il mio cordoglio e la mia solidarietà. La Protezione civile della provincia di Milano è già stata allertata ed è pronta, se richiesto, a fornire il proprio contributo nelle operazioni di soccorso a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma".

Terremoto: altri nove morti in Emilia mentre lavoravano in fabbrica

Le notizie che arrivano da Modena e dall'Emilia nuovamente colpita da un violento terremoto sono drammatiche. 
Si parla di novemorti accertati e di altri da verificare, L'identità dei caduti sotto le macerie di capannoni e fabbriche è significativa: si tratta in gran parte (come la prima volta) di lavoratori sorpresi dal sisma nelle aziende mentre tentavano di riavviare stoicamente la produzione per reagire alla catastrofe. ma questa è stata, come era già accaduto in Friuli nel 1976, drammaticamente più forte della loro volontà disperata di ripresa. Sono già esplose infatti le polemiche nei confronti del governo e delle autorità che avevano dato l'ok nei giorni scorsi per il rientro nelle scuole, delle abitazioni e nei luoghi di lavoro. E' stato con tutta evidenza un tragico errore perché troppo presto si era pensato alla fine dell'emergenza come se fosse possibile piegare alle esigenze della politica quotidiana un evento come questo. 
In queste cose comanda la Natura e l'uomo, soprattutto se è un "tecnico" con responsabilità di governo, deve accettare la sua inferiorità. Monti afferma con sicurezza degna di miglior causa: "Lo Stato non è impreparato", ma appare chiaro a tutti che la scelta di far ripartire subito la "produzione" come se niente fosse è stata assurda e irresponsabile.
Secondo gli esperti dell'Istituto di Geovulcanologia lo sciame sismico non è finito e molto probabilmente altre scosse avverranno da qui in avanti, per molti mesi, come del resto è già accaduto a l'Aquila e il altre località italiane colpite in precedenza. E' bene ricordarlo e attrezzarsi per un'emergenza di lunga durata. L'esperienza insegna.

Terremoto in corso: l'epicentro è sempre a Modena

Rilancio le notizie sul terremoto di 20 minuti fa dal corriere.it 
MILANO - Una scossa di terremoto è stata avvertita nel nord Italia alle 9.00 di martedì mattina, dal Trentino all'Emilia Romagna. La magnitudo sarebbe di 5.7. Il dato, ancora preliminare e non definitivo, è stato comunicato dall'Ingv alla Protezione Civile. L'epicentro sarebbe ancora in Emilia, in provincia di Modena. La scossa è stata chiaramente avvertita anche a Milano e hinterland, dove alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. A Bologna la terra ha tremato per diversi secondi in maniera prolungata, sussultoria e ondulatoria. Tanti i bolognesi scesi in strada: il movimento tellurico, per forza e intensità, ha ricordato quello del 20 maggio scorso.  

Terremoto in corso

Una lunga e forte scossa di terremoto è stata avvertita un minuto fa a Paderno Dugnano. Non ci sono ancora notizie sul web, ma il sisma è sembrato molto forte ed è durato almeno venti secondi.

Lares-Metalli Preziosi: i processi sono due

Nei giorni scorsi "Il Giorno" ha dato notizia delle richieste di condanna della pubblica accusa al processo per il fallimento di Metalli Preziosi e Lares in corso presso il Tribunale di Monza. Richieste pesanti contro il titolare e altri amministratori delle due storiche aziende padernesi accusati di bancarotta fraudolenta.
Il presidio dei lavoratori Lares impegnato nella costituzione della cooperativa Lares 2012 finalizzata a creare una nuova opportunità di occupazione per i dipendenti defraudati del loro posto di lavoro dai bancarottieri alla sbarra, ricorda che c'è anche un altro processo in corso che li riguarda.
"E' quello che vede imputato l'avvocato Castellano (commissario governativo) accusato di corruzione, in quanto, secondo l'inchiesta, avrebbe dichiarato il falso, dando parere positivo sull'affidabilità economica del gruppo IST di cui Astolfi era a capo e favorendo l'acquisizione della Lares da parte di quest'ultimo in cambio di diversi "regali" – sottolineano gli ex dipendenti sul loro blog -, tra cui il pagamento dell'affitto di un'appartamento in pieno centro a Milano, per un totale di circa 70 mila euro. Il processo, inizialmente in carico al Tribunale di Monza, è stato poi spostato a Napoli, creando non pochi problemi ai lavoratori, che nel frattempo si sono costituiti parte civile".  

lunedì 28 maggio 2012

Moai

Nuovi blog: Angolo lettura

Segnalo ai lettori di Padernoforum un  nuovo blog di Paderno Dugnano aperto su iniziativa di due giovani scrittrici, Jessica Malfatto e Ilaria Martinelli.
Il blog che si chiama "Angolo Lettura" si presenta semplicemente così: "Un piccolo angolo accogliente per parlare del mondo editoriale con i suoi autori, editori e cambiamenti e di tutte le piccole “perle” che, nella confusione delle pubblicazioni di oggi, possono passare (ingiustamente) inosservate".
Il blog aperto nel mese di maggio, ha finora pubblicato una decina di post tra i quali si segnalano diverse interviste a giovani scrittori e una ad un libraio, mestiere oggi forse ancora più difficile di quello dello scrittore. Mi sembra una iniziativa molto interessante e di piacevole lettura. Faccio pertanto i miei più vivi complimenti alle due curatrici.

Brindisi, una settimana dopo la strage, il silenzio

A una settimana di distanza, l'attentato terroristico di Brindisi nel quale ha perso la vita la giovane Melissa Bassi e altre sue compagne sono rimaste ferite, alcune gravemente, il tragico evento è già praticamente scomparso dalle prime pagine dei giornali nazionali. Altre "emergenze" più appassionanti incalzano: gli scandali in Vaticano, quello impersonato da Formigoni e quelli del calcio scommesse. Così Melissa e le sue compagne svaniscono pian piano nell'ombra, come le indagini e i colpevoli di quel gesto orrendo che rotolano ormai sulla china della dimenticanza.
Per reagire a questa deriva rilancio un articolo apparso ieri sul quotidiano online Brindisireport.it. Se la lotta per la legalità si nutre di memoria il nostro primo dovere è continuare a chiedere che sia fatta luce e non si spengano i riflettori, a Brindisi come a Paderno Dugnano.


Una settimana dopo la strage, il silenzio
di Fabio Mollica, 26 maggio 2012 alle 09:30
Sette giorni fa qui ho visto l’orrore ed ho conosciuto il terrore. Ho sentito le grida strazianti, filmato i brandelli di vestiti sparsi sul piazzale, i libri in fumo. Nelle mente ritornano ancora le macchie di sangue. E soprattutto una delle ragazze, la meno grave tra tutte, che vagava in piedi, sostenuta da due passanti. Era attonita. Non capiva. Forse non c’era.
Oggi, sul luogo della tragedia, alla stessa ora dell’esplosione, c’è solo qualche telecamera, i furgoni con le parabole. E tanto silenzio. Lo stesso silenzio che ho ritrovato nelle scuole brindisine, due giorni dopo l’attentato. Arrivano due ragazzi e lasciano due fiori, si soffermano un paio di minuti, gli occhi lucidi. Guardano la distesa di fiori e messaggi, la maglietta della squadra di basket lasciata accanto alla foto di Melissa.
Questo era il luogo della gioia. Del vociare e del traffico bloccato all’orario d’ingresso e di uscita dalla scuola. Oggi qui non si sente più nulla. Questa è diventata la piazza del silenzio e del dolore. Del ricordo e delle lacrime. Anche la rabbia, qui, viene soffocata.
Forse non basterà dedicare questo luogo a Melissa Bassi. Forse servirà un monumento per ricordare il 19 maggio del 2012. La frase in memoria del giorno maledetto l’ha già scritta un bambino, su uno dei tanti cartelloni attaccati alle transenne: «Abbiamo imparato a volare come gli uccelli; abbiamo imparato a nuotare come i pesci; ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli».

Volley femminile: nella Coppa Plus Palazzolo batte Dugnano 3 a 2


Rivincita della Jolly di Palazzolo sulla Posl di Dugnano. Ieri sul campo neutro di Lissone, le due formazioni di volley femminile, under 13, di Paderno Dugnano, si sono nuovamente incontrate e questa volta a vincere sono state le atlete giallonere.
Nel confronto tra le due squadre, a gennaio, durante il campionato invernale CSI (Posl prima nel suo girone), avevano prevalso le ragazze di Dugnano con il punteggio di 3 a 1. Ieri a Lissone, nelle semifinali della Coppa Plus, alla quale accedono le prime due squadre classificate in ogni girone, ha vinto la Jolly (seconda classificata nel girone) dopo aver disputato una partita molto combattuta conclusa con un meritato 3 a 2.
Grande soddisfazione per le ragazze della Jolly che disputeranno la finale della coppa contro la fortissima Nabor (vincitrice nel 2011) e un po' di delusione tra le file biancoverdi della Posl. La squadra, come l'anno scorso, dovrà combattere contro l'Albatros per conquistare il terzo posto.
Lo svolgimento della partita ha visto due successivi rovesciamenti di fronte a riprova dell'agonismo espresso dalle due squadre. 

domenica 27 maggio 2012

Moai

Il nemico da battere? Il PD naturalmente

"Cosa lancia Bersani? Ancora non lo sappiamo. Sappiamo invece ciò che proponiamo noi: ripartire da Vasto andando oltre quell'alleanza, che deve essere un punto di partenza. Poi ci saranno tante altre sigle, noi per primi riteniamo che se non ci apriamo, se non coinvolgiamo la società civile, non bastiamo più neppure noi, rischiamo di diventare superflui". Ad Antonio Di Pietro che scalpita fa eco Niki Vendola il quale afferma "Bisogna far emergere un soggetto nazionale evocato, ma poi scomparso, il centrosinistra".
Gli alleati (all'opposizione del governo Monti) dentro e fuori il parlamento tirano per la giacchetta il segretario del PD per costringerlo a dar vita con loro e al più presto un nuovo soggetto politico del centrosinistra a livello nazionale che vada oltre la "foto di Vasto" e coinvolga la "società civile".
Bersani però non risponde a queste sollecitazioni e fa bene. I tre partiti oggi non sono affatto concordi nel proporre ricette credibili per il futuro, un nuovo modello di sviluppo per l'azienda Italia, il lavoro per i giovani, il welfare, una società più aperta, che sono i veri problemi sul tappeto. Il compito che hanno di fronte i tre leader non è superare volontaristicamente la foto di Vasto allargandola ad altre sigle e partiti, ma discutere e poi approvare insieme un programma condiviso prima di dare vita alla coalizione che si presenterà alle elezioni.
Il PD è in questo momento tirato da tutte le parti e non a caso è il bersaglio principale dell'offensiva populista di Grillo. Lui e le forze che criticano il PD dicendosi suoi alleati, ma definendolo sempre inadeguato al suo ruolo, attuano contro il partito di Bersani una forte pressione perché hanno in comune l'ideologia antisistema e vedono nel PD il principale difensore del sistema, cioè dell'Italia democratica figlia dalla Costituzione.

sabato 26 maggio 2012

Restare Umani: un concerto di rock solidale al Metropolis

E' iniziata oggi con la partecipazione del Circolo Culturale Restare Umani alla festa della scuola elementare Mazzini di Incirano la comunicazione del concerto di solidarietà per le vittime del lavoro di Paderno Dugnano che si terrà allo Spazio Metropolis 2.0 il 20 giugno prossimo. 
In particolare pensiamo ai superstiti e ai familiari delle vittime della tragedia che si è consumata alla Eureco nel novembre 2010. 
Queste persone (famiglie con figli piccoli) sono in gravi difficoltà, senza reddito perché senza lavoro e alcune (come il lavoratore albanese che abita a Calderara) stanno anche per perdere la casa. Di seguito il volantino che comunica l'evento. 

"ENTER 17"
Jimi Hendrix e il rock anni '70 in concerto
Spazio Metropolis 2.0 - mercoledì 20 giugno alle ore 21
Il Circolo Culturale Restare Umani propone un concerto di musica
Rock anni '70-'80 con il 
Gruppo "ENTER 17"
Lucio Bardi (chitarrista di numerosi cantautori, tra i quali De Gregori, Bennato, Mannoia), Silvio Centamore (batterista di Davide Van de Sfroos, Tonino Carotone),
Rachele Rebuscini (bassista di Morris Albert, Branduardi) e Roberto Legutti (cantante con grinta e carisma unici)
I brani nel repertorio appartengono a una grande varietà di stili che vanno
da Jimi Hendrix a Nick Kershaw.

Il concerto sarà preceduto dall'esibizione degli "Withe's"
Adriano Tominetti (batteria), Vito Fumarola (voce solista),
Pierfrancesco Volpe (tastiere), Alberto Cattaneo (chitarra solista),
Roberto Basiglio (chitarra), Sergio Pasquale (basso)

La manifestazione è finalizzata alla raccolta di fondi a favore delle
vittime del lavoro di Paderno Dugnano
L'ingresso al concerto è a offerta libera

Coloretti: su riscatti 167 e bisogni sociali la giunta di destra sbaglia


Ricevo dal Capogruppo del PD padernese, Marco Coloretti, il seguente comunicato a commento dello svolgimento dell'ultimo Consiglio Comunale

Comunicato Stampa
Paderno Dugnano, 26 maggio 2012 - Martedì scorso si è svolto il Consiglio Comunale e molti (con luci ed ombre) sono stati i punti all’attenzione dopo il momento di silenzio per i gravi fatti di Brindisi e per le vittime del terremoto in Emilia.
Siamo soddisfatti della risposta data al consigliere Massetti sull’ipotesi alternativa dell’insediamento Ikea a Paderno Dugnano di cui si è letto sui giornali, il Sindaco ha garantito che non ci sarà nessun consumo di suolo e che comunque Ikea non ha dimostrato interesse, siamo soddisfatti del voto unanime sull’odg ANCI, che chiede al governo nuove misure in tema di patto di stabilità e di autonomia finanziaria per gli enti locali, e siamo soddisfatti dell’ordine del giorno condiviso di condanna del grave atto terroristico di Brindisi.
Ma le sensibilità non sono le stesse. Sui fatti di Brindisi noi continuiamo a chiedere che ci sia un momento collettivo in cui la città e i suoi cittadini possano trovarsi e riflettere insieme e manifestarsi, perché abbiamo bisogno di rafforzare legalità e democrazia, nella convinzione che ci si salva solo con l’aiuto di tutti. Ma sembra che il nostro ragionamento sia destinato a cadere nel vuoto. Perché?
Assolutamente negativo è invece il nostro giudizio sull’odg strumentale della Lega sulla 167 che, forse cominciando a capire che le posizioni che ha sostenuto fino ad ora sono sbagliate, cerca di recuperare posizioni inventandosi una richiesta di legge regionale per agevolare trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.
A parte la premessa sulle presunte colpe della passata amministrazione (storiella cui ormai non crede più nessuno) non bastava una telefonata in Regione ? La Lega ci risulta faccia ancora parte della maggioranza a palazzo Lombardia.

Provincia di Milano: cresce la disoccupazione

L'Osservatorio Economia e Lavoro della Provincia di Milano presentando i dati relativi al 2011 e ai primi mesi del 2012 sottolinea che continua  l'incertezza e la tendenza negativa non accenna a fernarsi . Nel 2011, secondo l’ISTAT, l’occupazione nella provincia di Milano è aumentata dell’1,1%, ma il dato positivo è dovuto solo all’incremento dei lavoratori part-time (17,8%) e a quelli a tempo determinato (8,8%).
La disoccupazione, pur presentando una diminuzione dello 0,9% nel 2011, si è mantenuta a livelli superiori anche a quelli del 2009, anno in cui la crisi non aveva ancora prodotto tutti i suoi effetti. Nel periodo ottobre-dicembre dell’anno scorso, i disoccupati milanesi sono aumentati in modo significativo, analogamente a quanto evidenziato dai Centri per l’Impiego, e la disoccupazione è poi esplosa nel corso dei primi mesi del 2012.
Nel 2011, al pari del 2010, si è registrato un modesto incremento della domanda di lavoro (+1,2%), con un aumento ancora più modesto del numero di assunzioni (+0,4%), al netto del lavoro domestico. Le assunzioni nel 2011 hanno avuto un andamento positivo nel primo semestre, peggiorato a partire da luglio per volgere in negativo negli ultimi tre mesi. La tendenza si è confermata anche nei primi 4 mesi del 2012 e, comparando lo stesso periodo del 2011, si registra un decremento dell’1,7%.
Non dissimile da quello delle assunzioni è stato il trend degli assunti. Il dato di +3,1% in nuovi contratti di lavoro, non segna di per sé un aumento della domanda o delle possibilità offerte, quanto invece una riduzione della durata dei contratti e una diminuzione della frequenza di più avviamenti per ogni singolo lavoratore. Nel caso degli assunti, il peggioramento è stato più evidente: il trend negativo nel 2011, prosegue con il segno meno nei primi mesi del 2012.

Moai


venerdì 25 maggio 2012

Pdl e Lega rivogliono le province

Segnalo questo articolo della Newsletter del PD regionale, una conferma che la destra lombarda è sempre più allo sbando e rappresenta solo sé stessa.
La lunga e contrastata discussione sull'abolizione delle Province ha due punti fermi: il primo è che per il PDL è stato un punto qualificante della campagna elettorale nazionale del 2008, la seconda è che il Governo Monti ha deciso con il decreto, poi legge, SalvaItalia, di compiere un passo deciso in tal senso. In pratica non eleggeremo più il presidente della Provincia né il consiglio provinciale, che saranno invece scelti dai rappresentanti dei comuni interessati, e non esisteranno più gli assessori. La Provincia avrà esclusivamente funzioni di indirizzo politico e di coordinamento delle attività dei comuni. È il dettato dell'articolo 23, che i rappresentanti lombardi di PDL e Lega ora vogliono cambiare. È infatti stata approvata martedì in Consiglio regionale una mozione che impegna a promuovere il ricorso alla Corte Costituzionale insieme ad altre Regioni, a mantenere l'elezione diretta di presidente e consiglio, ad aumentarne le competenze e semmai a ridurne il numero, accorpando quelle minori purché non quelle montane.
Il PD ha votato contro. "PDL e Lega votano in Consiglio regionale per mantenere le province così come sono - ha dichiarato a caldo Alessandro Alfieri -. Il Pd ha votato contro perché ritiene urgente e necessaria una riforma complessiva delle funzioni attribuite ai diversi livelli di governo per risparmiare risorse ma soprattutto per dare servizi più efficienti avvicinando i luoghi delle scelte ai cittadini. Certo, un'era geologica sembra trascorsa da quando il PDL faceva campagna elettorale proprio annunciando l'abolizione delle province".
 

I nostri marò non sono più in carcere



I marò italiani "trattenuti" dal governo indiano del Kerala, hanno lasciato il carcere e sono oggi ospitati nella Borstal House di Kochi, scelta come loro nuova residenza in attesa degli sviluppi del processo. Fonti italiane hanno sottolineato che la nuova sistemazione, che mette fine alla loro detenzione in un carcere comune, è sicuramente decorosa. Nell'edificio adibito a uffici i nostri marò saranno sistemati in due stanze, ed avranno uno spazio per loro per potersi muovere e svolgere esercizi fisici. L'udienza che era prevista per oggi davanti all'Alta Corte di Kochi è stata rinviata a lunedì.

IMU e famiglie con figli disabili

No all’imu per le famiglie con persone disabili. Mercoledì scorso nella sala del Consiglio Comunale è stato distribuito dal Polo Civico un volantino con questo titolo che chiedeva al sindaco di esentare dal pagamento della nuova tassa sulla casa le famiglie con persone disabili. Il governo Monti infatti non ha stabilito delle agevolazioni per queste famiglie, ma ha lasciato ai comuni la possibilità di decidere se applicare delle aliquote ridotte o meno. Come è noto il decreto "Salva Italia" ha previsto che ogni famiglia ha diritto ad uno sgravio pari a 50 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai 26 anni, fino ad un massimo di 400 euro a famiglia. Se il figlio disabile ha più di 26 anni non ha diritto a nessuna agevolazione. Ma un figlio disabile non smette di esserlo a 26 anni e resterà a carico della famiglia per tutto l’arco della sua vita.
Pertanto il Polo civico chiede Alparone di non discriminare le famiglie con persone non autosufficienti o con disabilità, attuando l’esenzione dal pagamento dell’IMU sulla prima casa nei casi di disabili gravi non autosufficienti, mentre nei casi meno gravi l’applicazione di uno sconto non inferiore al 50% della quota da pagare.
Il problema è serio ed è ben presente ai consiglieri dei partiti di opposizione che lo porteranno in discussione alla prossima riuniine della Commissione Economia. Una soluzione potrebbe essere applicare le stesse detrazioni previste con la vecchia ICI.

IMU allo 0,4% per Coop a proprietà indivisa. Il ruolo del PD

Uno dei punti importanti discussi in Consiglio Comunale mercoledì scorso aveva il titolo: "Rideterminazione aliquote IMU 2012". In sintesi si trattava di questo: la normativa prevede l'aliquota dello 0,76%, oltre che sulle seconde case, anche sui fabbricati di case in cooperativa con proprietà indivisa e ex IACP (Aler/Popolari). 
L'amministrazione comunale voleva equiparare l'aliquota case coop a prop. indivisa e ex IACP alla aliquota per l'abitazione principale e relative pertinenza. La normativa prevede però, in quanto il gettito IMU delle seconde case va metà allo Stato e metà ai Comuni, di ridurre l'aliquota base dello 0,3%. La Giunta padernese voleva fissare tale aliquota allo 0,46% per le case coop ed ex IACP, ma dopo che, in Commissione Capigruppo e in Commissione Economia, il Partito Democratico si era espresso per una diminuzione dell'aliquota, passare cioè da una proposta di 0,46% a una più equa di 0,4%, il Sindaco ha portato in consiglio comunale questo emendamento che è stato approvato, dopo discussione, all'unanimità dai presenti. 
Bisogna inoltre aggiungere che la riduzione di 200 euro previste per le prime case rimane invariata, ma le detrazioni per i figli, con circolare delle Ministero delle Finanze, si precisa che non potranno essere applicate. Il PD ha chiesto al sindaco e ai consiglieri comunali tutti, di riflettere se non è il caso di intervenire con altre detrazioni per equiparare i vari soggetti, visto che per legge è possibile una revisione entro settembre.

Moai


giovedì 24 maggio 2012

Brindisi, la stampa, le foto e i bastardi

Una foto vale più di mille parole, ha scritto l'autore della bella immagine che illustra il post precedente dedicato al tram Milano-Limbiate. Ma spesso le parole che una foto comunica sono sbagliate, violente, inaccettabili e mettono in luce il peggio di chi le comunica. 
A dimostrarlo in modo inequivocabile sono molte  immagini e parole che sono circolate sulla stampa e sulla rete dopo la tragedia di Brindisi dove due istituzioni democratiche, la stampa e la magistratura, non hanno dato prova di responsabilità, capacità professionale ed equilibrio. 
"L'unica cosa che voglio adesso è essere lasciato in pace. Sono un uomo onesto e non c'entro niente con la bomba. Ieri è stato un incubo ma per fortuna hanno capito che sono onesto". Così ha detto in un video pubblicato sul sito de 'La Stampa' e 'Il Mattino', l'ex sospettato per l'attentato alla scuola di Brindisi costato la vita a Melissa Bassi e sbattuto in prima pagina con tanto di foto, nome e cognome. 
A Brindisi è emerso in tutta evidenza il ruolo malato dei media che in questi casi amplificano il rumore di fondo dei boatos e delle illazioni, moltiplicato dal web e dai social network, fino a rendere tutto incomprensibile e insopportabile con la pubblicazione di falsi scoop che mettono alla gogna degli innocenti o (e questo forse è il peggio) con la pubblicazione di immagini violente delle vitime minorenni dell'attentato, in sfregio a tutte le regole professionali e le leggi in materia.

Anche il futuro ha bisogno del tram



Spesso un’immagine dice più di mille parole ed esprime con una sorprendente sintesi i concetti che vorremmo trasmettere.
Le foto che vi allego, vorrei fossero rappresentative di quello per cui, da diversi mesi, la città di Limbiate sta battendosi, e con essa migliaia di cittadini del territorio.
Un tram da restituire ad una città, della quale ne è diventato inconsapevolmente simbolo, silenzioso e talvolta trascurato, un mezzo oggi logoro e “claudicante” ma unica ed importante breccia per il futuro di Limbiate.
“Anche il futuro chiede il Tram” è lo slogan con cui ci apprestiamo a vivere una fase decisiva della tranvia, e la foto di un bambino che gioca concentrato sul suo trenino, proprio nel bel mezzo delle storiche rotaie che attraversano Limbiate, è l’immagine che meglio di altre afferma ciò per cui tutti ci stiamo battendo.
Sandro Archetti
Un cittadino di Limbiate

Mi-Limbiate, iniziati i lavori sulla linea. Ripartenza entro giugno


I lavori di manutenzione della tranvia Milano Limbiate sono iniziati. Lo dimostrano le foto che circolano sulla rete che mostrano tratti di rotaie da sostituire recintate nel territorio di Varedo. Sulla pagina Facebook "Salviamo il tram della Comasina Milano-Limbiate"  hanno pubblicato delle foto (scattate da Franco Indelicato) e vi si leggono queste testuali parole: "i lavori sembra siano cominciati". Oggi su Enrico Fermi, nella tratta dismessa per Pellegrino Rossi, c'erano omini arancioni al lavoro sui binari. Mi è sembrato che li sbullonassero. Ci sono gli operai sulle rotaie tra Varedo e Villaggio Giovi!". 
Insomma le cose promesse per rimettere sui binari il tram si stanno facendo nei tempi indicati.
A tutto questo si aggiunge la notizia che hanno iniziato a rimuovere l'armamento dalla tratta della Mi-Seregno in località di Desio, all'altezza dell'Esselunga.  Binari che verranno usati per sostituire quelli della Mi-Limbiate. Il proprietario del profilo Facebook "Metrotranvia Milano-Seregno" ha chiesto ad ATM chiarimenti riguardo il Limbiate. Questa è stata la risposta
Gentile Cliente, rispondiamo alla Sua comunicazione, relativa alla linea tranviaria Milano – Limbiate. Desideriamo farLe presente che l’Ustif (l’Ufficio speciale trasporti a impianti fissi, un organo periferico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano) si è reso disponibile a revocare il divieto di esercizio in cambio della messa in sicurezza del primo lotto dei lavori.

Al riguardo, La informiamo che recentemente si è svolto un incontro tra le istituzioni coinvolte - Regione Lombardia, Comune e Provincia di Milano, Comuni di Paderno Dugnano, Cormano, Limbiate, Varedo, Senago,
Provincia di Monza e Brianza e ATM – per la realizzazione degli intereventi necessari alla sostituzione di due chilometri di binari e traversine. I lavori, finanziati dal Comune di Milano, inizieranno a breve e termineranno entro fine giugno.
Un cordiale saluto,
ATM SPA - Relazione con i Clienti
La tranvia Milano-Limbiate dunque ripartirà entro un mese o poco più. La lotta delle centinaia di cittadini che si sono mobilitati per difenderla, ha vinto. 

Moai


mercoledì 23 maggio 2012

Dimezzato il finanziamento pubblico dei partiti per merito del PD

Approvato dalla Camera il primo articolo della legge che taglia i finanziamenti ai partiti, a partire della rata di rimborso elettorale in scadenza nel mese di luglio. Permerito del PD si passa da 182 milioni di euro a 91 nel 2012. 
Per il sì hanno votato PD, Pdl, Udc, Api, mentre Fli si è astenuta. Contrari la Lega, i Radicali, Noi Sud e Italia dei Valori. Ok anche alla proposta del PD che prevede la decurtazione del 5% dei finanziamenti a quei partiti che non garantiscano un'adeguata rappresentanza di donne in lista. "Avevo detto dimezzamento e ci siamo arrivati. Si comincia a vedere qualche fatto. Siamo riusciti ad arrivare a un risultato concreto e vero". Così il Segretario del PD Pier Luigi Bersani ha commentato l'approvazione da parte dell'Aula di Montecitorio del dimezzamento del finanziamento ai Partiti.
"Per noi - ha aggiunto Bersani - questa misura vuol dire anche tagliarci un braccio. Ma la spesa più grossa che affrontiamo è la formazione di 2000 giovani in un'iniziativa che si chiama Finalmente Sud. E quella, in ogni caso, la salveremo".  Michele Ventura, vicepresidente vicario dei deputati del PD ha osservato:  "Ancora oggi c'è chi promette una raccolta di firme per una legge che verrà, c'è chi, demagogicamente, perché forse sa che non passerá, mette ai voti un emendamento che dovrebbe cancellare il contributo pubblico ai partiti. Noi, coerentemente - ha proseguito - abbiamo fatto quel che abbiamo promesso, nel presente, non in un futuro indefinito".

Seveso, cade la giunta. Al Nord PdL e Lega sempre più distanti

Il sindaco Pdl di Seveso, Massimo Donati, si è dimesso. Causa dell'esito traumatico del conflitto tra lui, la Lega e parte del suo stesso partito, il casello della Pedemontana che Donati ha accettato contro il parere dei tre assessori del Carroccio. Questi, per protesta, nei giorni scorsi si erano dimessi, mentre i sette consiglieri i della Lega avevano disertato l’ultima seduta del consiglio comunale.
La lettera di dimissioni che è stata consegnata al segretario comunale, se non verrà ritirata entro venti giorni, aprirà le porta al commissario prefettizio e a nuove elezioni. Crolla così miseramente anche un altro caposaldo della destra in Brianza che si aggiunge a quelli che sono stati bocciati dagli elettori lo scorso fine settimana. La faglia che ormai divide gli orfani di Berlusconi dagli orfani di Bossi continua ad allargarsi al Nord e il movimento tellurico non accenna a fermarsi.
Anche a Paderno Dugnano i segnali dei sismografi registrano questo progressivo allontanamento che somiglia alla deriva dei continenti. Ieri sera in consiglio comunale ad esempio si è registrata un'altra spaccatura (dopo quella sul commercio di due mesi fa) tra PdL e Lega. Allora i padani avevano scelto di astenersi su un ordine del giorno proposto dall'opposizione (contraria alla liberalizzazione degli orari dei negozi) differenziandosi dal Pdl che lo aveva invece bocciato. Ieri sera la Lega aveva presentato un OdG in cui chiedeva al Consiglio di sollecitare la Regione a fare una nuova legge che preveda agevolazioni economiche per il riscatto dei diritti di superficie. Se lo è visto respingere oltre che dal voto negativo della minoranza, anche dall'astensione irridente del PdL ("la Regione le sue leggi se le deve fare da sola" ha detto il capogruppo azzurro Rimoldi). 
Un'altra diversità di voto era avvenuta il mese scorso sull'OdG Anelli-Cerioni relativo alla richiesta al governo di cancellare l'acquisto dei caccia F35. Anche qui PdL contrario, Lega astenuta dopo aver condiviso sostanzialmente il contenuto dell'ordine del giorno. 
Siamo in molti ormai a chiederci quando tutti questi scricchiolii produrranno la scossa fatale?

Diritti di superficie: Alparone non rispetta la legge? Denunciamolo.

La giunta di destra è fuorilegge perchè non rispetta le norme che stabiliscono la destinazione all'edilizia sociale dei fondi raccolti con la vendita dei diritti di superficie delle case popolari. Questa violazione delle leggi in materia è un fatto palese e dichiarato, anzi rivendicato, anche dallo stesso sindaco pertanto invito i condomini delle case 167 a denunciarlo al più presto.
Il punto è stato reso evidente a tutti ieri sera in Consiglio comunale con un intervento di Alparone in risposta a una precisa domanda del capogruppo Coloretti durante la discussione dell'OdG presentato dalla Lega su questo tema (la richiesta alla Regione di varare una nuova legge in materia di diritti di superficie). Il consigliere del PD chiedeva di conoscere la precisa destinazione degli 800mila euro incassati con i riscatti e il sindaco gli ha risposto che questi servono per tenere basse le aliquote IMU e Irpef, confermando quello che tutti avevano sospettato e cioè che i soldi raccolti dai condomini non sono stati destinati all'edilizia sociale, ma per far quadrare il bilancio scritto in gran parte sull'acqua dalla sua giunta.
I condomini 167 che ieri sera costituivano la quasi totalità del pubblico presente in sala hanno così commentato oggi sul blog Cara Terra Mia le affermazioni di Alparone: "Questa giunta una cosa l'ha fatta. Ha fatto la scelta politica di non considerare i bisogni dei cittadini, di non applicare nessuna delle proposte dei Condomini 167. E' una scelta politica quella di applicare volutamente parametri e valori che tenessero alto il corrispettivo richiesto ai condomini. E' una scelta politica quella di non voler trovare consenso unanime con le forze politiche presenti in consiglio comunale. E' una scelta politica quella di non adottare trasparenza e chiarezza nella destinazione dei proventi".
Quest'anno l'amministrazione ha dichiarato di voler raccogliere altri 800mila euro dalla vendita dei diritti di superficie che come ha affernato il sindaco verrano usati per sostenere la sua politica fiscale e non per la destinazione a sostegno dell'edilizia sociale come la legge stabilisce.