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venerdì 28 giugno 2013

Giornalismo a fumetti: disegnatore cercasi

C'è una tecnica di racconto giornalistico che mi affascina e vorrei cominciare a praticare, ma da solo non posso farlo perché non ho talento per la grafica e i fumetti. Si tratta del cosiddetto "graphic journalism", un modo di fare in formazione visiva che si basa su disegni e testi per realizzare reportage.
Un esempio che vi presento sono queste due pagine del settimanale "Internazionale" del 7 giugno 2013. Il titolo del reportage è "Cartoline da San Possidonio" ed è stato realizzato da Edo Chieregato e Michelangelo Setola. San Possidonio è uno dei tanti comuni della bassa modenese colpito dal terremoto del maggio 2012.
Il reportage a fumetti comincia con l'arrivo dei due reporter in paese nei dintorni del quale sono attive diverse stazioni di pompaggio del petrolio.
I due entrano in un bar terremotato con i muri puntellati e mentre bevono il caffè parlano con il barista e gli avventori. La gente del paese racconta le paure vissute un anno fa e i danni subiti, descrive le condizioni di vita e i problemi che hanno dovuto affrontare e ancora affrontano.
Il disegno di Chieregato è simile a un video, nelle tavole si evidenziano i personaggi e i particolari di ambiente del locale dove avviene l'incontro, tavoli, posacenere, bicchieri e tazzine, le carte da gioco. A me piace molto questa tecnica e vorrei tanto trovare un disegnatore che come me senta il desiderio di cominciare a raccontare così storie, notizie, fatti della cronaca padernese. Se qualcuno è interessato si faccia vivo.  

martedì 10 luglio 2012

Fondi dei partiti alle vittime del terremoto

Dalla newslettere dei senatori del Partito Democratico segnalo questa lettera della capogruppo,  Anna Finocchiaro.

Una promessa del Pd mantenuta. Ci siamo battuti in Parlamento perchè davvero - e non solo a parole come in molti facevano - la rata di luglio del finanziamento ai partiti fosse dimezzata per essere destinata alle vittime del sisma in Emilia. Un risultato che abbiamo ottenuto grazie alla nostra caparbietà che è riuscita a superare le sotterranee resistenze e il tortuoso iter parlamentare a cui è stato sottoposta la norma.
Devo dire una cosa a tutti coloro che hanno strumentalmente agitato lo spauracchio che i partiti promettevano e non mantenevamo: ora avranno qualche difficoltà a scontrarsi con la oggettività dei fatti e della vicenda parlamentare così come si è svolta.
E' una legge che però va completata perché c'è un pezzo che manca, ed è quello che riguarda l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione. Restiamo convinti che non si può parlare di una vera moralizzazione della spesa del finanziamento pubblico ai partiti se prima non si dota ciascun partito di norme interne che stabiliscano la democrazia interna, la controllabilità e la trasparenza dei bilanci.
Riteniamo di non dover prendere lezioni da nessuno perché dal 2007 il bilancio del Pd è su Internet ed è certificato dalla stessa società che certifica la Banca d'Italia. E' però giusto che le due questioni siano collegate. Un successo che mi auguro venga completato in tempi brevi con l'attuazione dell'articolo 49 della Costituzione.

martedì 26 giugno 2012

Grana Padano terremotato: vendita straordinaria in piazza


Dopo il successo dell'iniziativa della settimana scorsa, Coldiretti e Campagna Amica promuovono per giovedì 28 giugno, una vendita straordinaria di Grana Padano prodotto dai caseifici danneggiati dal terremoto.
Dalle ore 8.00 e fino ad esaurimento del prodotto, sarà possibile acquistare il formaggio in piazza della Resistenza (davanti al Comune). Un gesto di solidarietà in favore delle aziende agricole e i caseifici in difficoltà che i padernesi faranno con piacere.

mercoledì 20 giugno 2012

Grana Padano solidale in piazza a Paderno Dugnano

Il Comune di Paderno Dugnano e Coldiretti - Campagna Amica promuovono per giovedì 21 giugno una vendita straordinaria di Grana Padano dai caseifici danneggiati dal terremoto.
Dalle ore 8.00 e fino ad esaurimento del prodotto, sarà possibile acquistare il Grana presso:
  • mercato settimanale di Calderara
  • piazza della Resistenza (davanti al Comune)
Un gesto di solidarietà in favore delle aziende agricole e i caseifici in difficoltà.



lunedì 11 giugno 2012

Grana solidale a Bollate. Quando a Paderno Dugnano?

Ieri sera ho ricevuto questa lettera da Pasquale Taccone, cittadino padernese, che ha partecipato domenica mattina alla vendita di grana padano "terremotato" indetta dalla Coldiretti a Bollate. 

Ciao Carlo, stamattina (ieri per chi legge ndr) alle ore 7,00 io e la mia signora ci siamo recati a Bollate in piazza del Comune in quanto la Coldiretti piazzava un gazebo per vendere il Grana Padano Equo-Solidale al prezzo di 11,00 euro al Kg,costo buono per i produttori,senza speculazioni ed intermediari e una quota viene destinata anche alle popolazioni terremotate.
Alle 9,45 è arrivato il furgoncino della Coldiretti con circa 500 Kg di formaggio già pezzato da circa 1 Kg ciascuno. Io e la mia Signora,sempre recettivi anche a questa solidarietà ne abbiamo comperato 40 Kg in quanto avevo preso le richieste dopo aver sparso la voce qualche ora prima nella scala dello stabile dove abito.
Sono stato il primo cliente, ma dietro di me centinaia di persone chiedevano di solidalizzare anche in questo modo. Nel ricevere stamattina il Grana Padano Equo-Solidale Pro-Terremoto, peraltro molto buono e di sicura provenienza, tutti i coinquilini mi davano i soldi con gli occhi gonfi e la commozione dipinta sul volto oltre che ad offrirmi l'aperitivo con due chiacchiere. A Paderno Dugnano nessuno ha fatto niente di analogo.
La mia famiglia ha manifestato la vicinanza ai terremotati in altri modi anche più diretti ma questa del formaggio è stata veramente partecipata e sentita. E' vero, esiste un'altra  Italia.
Un sincero abbraccio, Pasquale
ps: per organizzare un a simile vendita a Paderno basta scrivere a: terremoto@agricolturamica.it

mercoledì 6 giugno 2012

Lotta di classe con il terremoto

Aggiungi didascalia
La terra continua a tremare in Emilia, c'è stata nuova forte scossa all'alba di oggi a Ravenna e Cervia (magnitudo 4,5), ma le aziende continuano a premere sui dipendenti perché riprendano a lavorare per di più assumendosi personalmente il rischio di tornare al lavoro.
"Ciascun dipendente che ritiene opportuno continuare a svolgere la propria attività, libera la proprietà da qualsiasi responsabilità penale e civile". È il testo di una lettera che i dipendenti di Forme Physique srl, azienda del settore moda-abbigliamento di Carpi, si sono visti recapitare il 4 giugno, a pochi giorni dal terremoto che ha provocato danni a centinaia di imprese della Bassa modenese. Lo denuncia la Cgil Emilia-Romagna che sta ricevendo segnalazioni su alcune aziende che cercano di aggirare l'ordinanza del dipartimento della protezione civile (i datori di lavoro hanno l'obbligo di verificare la sicurezza delle strutture), facendo firmare ai lavoratori le liberatorie individuali che la foto riproduce.
"E' un'indecenza" commenta il sindacato che ha ricordato i diciotto i morti sul lavoro per questo terremoto che ha drammaticamente dimostrato l'inaffidabilità dell'edilizia industriale che dovrà venire affrontata al più presto con nuove norme più adeguate. Basta pagare con la vita la flessibilità e la deregulation voluta dalle imprese.

mercoledì 30 maggio 2012

Terremoto: chi vuol acquistare il Parmigiano caduto?


Un tam tam senza precedenti che, se funzionerà, risolverà almeno in parte il problema di alcuni caseifici delle zone colpite dalterremoto. Le forme di parmigiano cadute a terra dopo la scossa del 20 maggio devono essere vendute (e in fretta) perché ormai non possono più essere conservate. Così il web si è mobilitato con una risposta sorprendente. Sarà possibile anche chiedere la spedizione del parmigiano. L'articolo che citiamo è tratto da "Dissapore"
Ricalibriamo i nostri sforzi per aiutare i caseifici danneggiati dal terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna al di là delle prime, necessariamente concitate notizie. Con un gigantesco effetto domino lo scorso fine-settimana sono cadute dalle scalere, gli scaffali alti fino a 10 metri nei magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano, trecentomila forme da quaranta chili l’una. Tre milioni sono quelle che, dopo un tempo di stagionatura di minimo 12 e massimo 24 mesi, escono ogni anno dalla regione –valore circa 2 miliardi di euro– due terzi per il mercato italiano, il resto esportato. Le forme cadute pertanto, equivalgono al 10% della produzione di un anno, e siccome costano anche 420 euro se stagionate per 24 mesi, il Consorzio del Parmigiano Reggiano stima un danno di 80 milioni di euro.
E’ possibile salvare le forme non danneggiate dalla caduta ricoverandole in altri depositi ma solo DELLA ZONA (come da disciplinare) alle giuste condizioni di temperatura e umidità. Quelle danneggiate si possono vendere solo a pezzi con guadagni minori. Mentre per compensare la perdita delle forme danneggiate il prezzo del Parmigiano dovrà per forza di cose aumentare.
Cosa può fare chi di noi volesse comprare il Parmigiano “caduto” e aiutare i caseifici in difficoltà?

Terremoto, per la giunta non è successo niente

Criticare la comunicazione carente e inadeguata, verrebbe da dire avulsa, dell'amministrazione padernese è come sparare sulla Croce Rossa. Quando mesi fa la giunta Alparone aveva lanciato la nuova versione del sito comunale avevo sperato nell'inizio di un percorso verso una comunicazione 2.0, cioè più veloce, interattiva e soprattutto più social, ma avevo torto perché tutto si è ridotto a un minimale e inutile restyling.
La destra al potere, evidentemente, non capisce niente di comunicazione sociale moderna, soprattutto non capisce che nell'era di internet, twitter (lo usa anche il Papa per mandare i suoi messaggi quotidiani) e facebook, per una pubblica amministrazione comunicare vuol dire "fare". Ed è strano che proprio politici membri di un partito mediatico e virtuale come il PdL si rivelino così sprovveduti.
Un esempio di questo scollamento con la realtà e stato il terremoto di ieri che ha fatto 17 vittime in Emilia e si è sentito molto forte anche a Paderno Dugnano. A Milano sono state evacuate scuole, edifici pubblici e le strade si sono riempite di gente e nelle scuole di Paderno durante la scossa delle 12.30 i ragazzi si sono rifugiati sotto i banchi. 
Il Comune e la Provincia di Milano  si sono affrettati a diffondere comunicati tramite i loro siti per informare i cittadini. Il Comune di Paderno non ha mosso un dito. Solo oggi ha messo in home page un generico messaggio di solidarietà alle popolazioni colpite e su richiesta del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, ha pubblicato dei link e dei numeri telefonici del Contact Center dedicato all'emergenza.
L'informazione sul sisma, in tempo quasi reale, l'hanno fatta i blog, questo e Paderno 7, ma forse è il caso che Alparone si svegli dal suo letargo e capisca che avere un sito "carino" non basta, non è un servizio all'altezza delle aspettative e dei bisogni dei cittadini. I quali di fronte a questa inerzia cominciano a capire che se il sito comunale non comunica vuol dire che l'amministrazione non sta facendo niente.

martedì 29 maggio 2012

Terremoto: il PD emiliano lancia una sottoscrizione

Gli effetti del sisma sui campi. Foto da Romagnaoggi.it
Terremoto in Emilia - Romagna: Comunicato agli iscritti del Partito Democratico
Siamo addolorati per le perdite causate dal terremoto e vogliamo comunicare alle popolazioni colpite tutto il nostro affetto e le nostra solidarietà. Come Partito Democratico di Milano ci metteremo a disposizione, per quanto possiamo fare, attraverso le disponibilità dei nostri militanti, perché si possa dare un contributo concreto.
Il Pd dell'Emilia Romagna ha istituito in collaborazione con la Segreteria nazionale del Pd e con le unioni territoriali di Modena e Ferrara un conto corrente sul quale è possibile fare versamenti:
IT02 N031 2702 4100 0000 000 1 494, presso UNIPOL BANCA
Intestato “EMERGENZA TERREMOTO EMILIA-ROMAGNA - Partito Democratico Emilia -Romagna” - Causale “Emergenza terremoto”
I fondi raccolti saranno messi integralmente a disposizione delle istituzioni locali maggiormente colpite dal sisma.
Siamo in contatto costante con il Segretario organizzativo regionale dell'Emilia Romagna, Giorgio Sagrini. Per ora ci segnala solo un bisogno di strutture quali tendoni e pedane nel ferrarese, in modo da accogliere gli sfollati per la notte. Giorgio ci aggiornerà al più presto sulla possibilità di inviare volontari che, per qualche giorno, soggiorneranno nelle province emiliane, dando una mano dove servirà.
Per maggiori informazioni, contattare il responsabile organizzazione del Pd di Milano, Matteo Mangili (matteo@matteomangili.it), o seguite gli aggiornamenti sul sito del Pd di Milano.  

Terremoto, padroni e operai


Il sisma di stamattina ha schiacciato sotto le macerie dei capannoni industriali gli operai tornati al lavoro a una settimana dalla scossa devastante del 20 maggio. La fretta e l'ansia di ricominciare (la loro e quella dei datori di lavoro) è stata fatale. E la polemica è già scoppiata tra sindacati e Confindustria.
Il sindacato, alla luce della nuova tragedia, ampiamente annunciata, dice per bocca di Susanna Camusso, leader della CGIL: "tutto mi fa pensare che non si è provveduto alla messa in sicurezza degli stabilimenti prima di far tornare le persone al lavoro". Subito gli risponde il neopresidente degli industriali, Giorgio Squinzi che difende le aziende con queste parole: "Non è vero che sono crollati capannoni di carta velina, quelli nel settore della ceramica erano signori capannoni, costruiti con tutti i crismi. Quindi mi sembra che i crolli siano da attribuire alla fatalità".
Le prime analisi sulla struttura dei "sicurissimi" capannoni che piacciano tanto a Squinzi dicono che gli edifici crollati sono antecedenti la normativa antisismica del 2005, e che apparterrebbero a una tipologia particolare: capannoni prefabbricati in cemento armato con copertura orizzontale a travi e tegoli. In pratica il sisma ondulatorio avrebbe fatto slittare le travi dai pilastri sui quali poggiavano senza essere fissate provocando il crollo.
Come si vede il termine fatalità piace molto agli industriali che lo usano sempre per coprire la loro coscienza sporca. Lo ha usato anche il predecessore di Squinzi, Emma Marcegaglia, l'anno scorso in occasione della sentenza di condanna dei manager tedeschi al processo Thyssenkrupp, ottenendo un vergognoso applauso dall'assemblea dei suoi pari.

Terremoto a Milano: evacuate scuole e uffici, ma nessun danno

Ricevo alla Provincia di Milano il seguente comunicato sul terremoto di questa mattina

Terremoto, a Milano e nel Milanese situazione sotto controllo.
Evacuate per sicurezza alcune scuole e controlli per la chiesa di San Lorenzo
Milano, 29 maggio 2012 – A fronte della forte scossa di terremoto avvertita nitidamente stamane nel Milanese e a Milano, la Provincia rende noto che la situazione in continuo monitoraggio da parte della Protezione civile non fa registrare, al momento, danni a cose o persone. Alcune segnalazioni provenienti dai cittadini sono state verificate e non presentano segni di allarme. Per maggior cautela sono state evacuate otto scuole del territorio fra cui l’Istituto di istruzione superiore «Nicola Moreschi» e l’istituto di istruzione superiore «Carlo Cattaneo» (entrambi di Milano). Controlli anche per la chiesa di San Lorenzo (sempre a Milano) dove è stato richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco per verifiche statiche.
Si ricorda che per le sole emergenze di Protezione civile è attivo (h24) il numero 335.719.6942.
"Siamo tutti in forte apprensione per le terribili notizie che giungono dall’Emilia Romagna nuovamente colpita, questa mattina, da un forte scossa di terremoto – ha dichiarato il presidente Guido Podestà -. Un senso di dolorosa impotenza avvolge tutti noi. Sono già state accertate, purtroppo, delle vittime alle cui famiglie va il mio cordoglio e la mia solidarietà. La Protezione civile della provincia di Milano è già stata allertata ed è pronta, se richiesto, a fornire il proprio contributo nelle operazioni di soccorso a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma".

Terremoto: altri nove morti in Emilia mentre lavoravano in fabbrica

Le notizie che arrivano da Modena e dall'Emilia nuovamente colpita da un violento terremoto sono drammatiche. 
Si parla di novemorti accertati e di altri da verificare, L'identità dei caduti sotto le macerie di capannoni e fabbriche è significativa: si tratta in gran parte (come la prima volta) di lavoratori sorpresi dal sisma nelle aziende mentre tentavano di riavviare stoicamente la produzione per reagire alla catastrofe. ma questa è stata, come era già accaduto in Friuli nel 1976, drammaticamente più forte della loro volontà disperata di ripresa. Sono già esplose infatti le polemiche nei confronti del governo e delle autorità che avevano dato l'ok nei giorni scorsi per il rientro nelle scuole, delle abitazioni e nei luoghi di lavoro. E' stato con tutta evidenza un tragico errore perché troppo presto si era pensato alla fine dell'emergenza come se fosse possibile piegare alle esigenze della politica quotidiana un evento come questo. 
In queste cose comanda la Natura e l'uomo, soprattutto se è un "tecnico" con responsabilità di governo, deve accettare la sua inferiorità. Monti afferma con sicurezza degna di miglior causa: "Lo Stato non è impreparato", ma appare chiaro a tutti che la scelta di far ripartire subito la "produzione" come se niente fosse è stata assurda e irresponsabile.
Secondo gli esperti dell'Istituto di Geovulcanologia lo sciame sismico non è finito e molto probabilmente altre scosse avverranno da qui in avanti, per molti mesi, come del resto è già accaduto a l'Aquila e il altre località italiane colpite in precedenza. E' bene ricordarlo e attrezzarsi per un'emergenza di lunga durata. L'esperienza insegna.

Terremoto in corso: l'epicentro è sempre a Modena

Rilancio le notizie sul terremoto di 20 minuti fa dal corriere.it 
MILANO - Una scossa di terremoto è stata avvertita nel nord Italia alle 9.00 di martedì mattina, dal Trentino all'Emilia Romagna. La magnitudo sarebbe di 5.7. Il dato, ancora preliminare e non definitivo, è stato comunicato dall'Ingv alla Protezione Civile. L'epicentro sarebbe ancora in Emilia, in provincia di Modena. La scossa è stata chiaramente avvertita anche a Milano e hinterland, dove alcuni palazzi, sede prevalentemente di uffici, sono stati fatti evacuare per motivi di sicurezza. A Bologna la terra ha tremato per diversi secondi in maniera prolungata, sussultoria e ondulatoria. Tanti i bolognesi scesi in strada: il movimento tellurico, per forza e intensità, ha ricordato quello del 20 maggio scorso.  

Terremoto in corso

Una lunga e forte scossa di terremoto è stata avvertita un minuto fa a Paderno Dugnano. Non ci sono ancora notizie sul web, ma il sisma è sembrato molto forte ed è durato almeno venti secondi.

lunedì 21 maggio 2012

Terrorismo e terremoto? Colpa di Monti


La rassegna stampa delle prime pagine dei quotidiani di oggi mette il luce tutti i limiti culturali del giornalismo italiano. Di fronte alle tragedie che da sabato a oggi si sono abbattute sul nostro Paese le reazioni e le chiavi di lettura degli eventi fornite dalla grande stampa nazionale sono sconfortanti. Alcune, quelle della destra, squallidamente prevedibili, altre quelle del giornalismo "serio" inconsistenti o fuori bersaglio. Insomma i giornali non sanno cosa scrivere e allora improvvisano a capocchia.
Il Corriere della Sera titola a tutta pagina sul terremoto e affida l'editoriale ad Antonio Stella che dopo aver riassunto il suo pensiero nella sentenza: "Le fatalità prevedibili" ripete la solita giaculatoria sulle tragedie italiane, perennemente annunciate (da secoli) che non si riescono mai a "prevenire". L'attentato di Brindisi è già scivolato in taglio basso. Amen.
Repubblica parlando del terremoto mette in risalto la condizione sociale delle vittime: "Quei dannati inghiottiti dalle loro fabbriche", un titolo da Lotta Continua anni '70 che fa risuonare il vecchio inno socialista: "Figli dell'officina, dannati della terra...".
Anche la Stampa, quotidiano della Fiat, in un titoletto del montaggio sul terremoto di prima pagina li definisce "I forzati della notte", una strana lettura sociologica della realtà del lavoro da parte del quotidiano della più grande città-fabbrica d'Italia. Gli operai uccisi dal sisma facevano il turno di notte, capirai che novità. 

domenica 20 maggio 2012

Terremoto nella notte. Sei morti in Emilia


Stamattina alle 4.04 sono stato svegliato bruscamente da una forte, e lunga, scossa di terremoto che ha fatto sussultare per una ventina di secondi la mia casa al 4 piano di via 25 aprile. La scossa è stata sentita in diverse regioni del Nord Italia e tre persone sono morte in Emilia dove si sono verificati numerosi crolli. 
La prima vittima, segnalata dalla Protezione civile, è stata travolta dal crollo di un capannone industriale a Bondeno. Altre tre vittime, secondo il 118, a Sant'Agostino, in una fabbrica di ceramica. Tutti questi morti sono dunque dei lavoratori che facevano il turno di notte. A queste vittime si sono aggiunte due donne anziane morte di spavento.
Notte di paura anche a Milano e in altre zone della Lombardia, dove il sisma è stato sentito molto forte. La scossa di magnitudo 5.9 della scala Richter, era stata preceduta, all'1.15, da un'altra di magnitudo 4.1, secondo i dati della Protezione civile. L'epicentro registrato a San Felice sul Panaro, nel Modenese, a 36 chilometri a nord di Bologna, a 10,1 km di profondità. Oltre che in Emilia-Romagna, la scossa è stata avvertita anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. 

venerdì 27 gennaio 2012

Terremoto in corso

Altra scossa di terremoto, leggera ma prolungata, della durata di circa 15 secondi si è avvertita un minuto fa a Paderno Dugnano.

Un forte sisma è stato avvertito in tutto il Nord italia pochi minuti prima delle 16. Molto forte e prolungata la scossa avvertita in Emilia, nella zona dove era stato registrato l'epicentro due giorni fa. Ora l'epicentro sembra essre in Liguria, vicino a Genova. 
Scossa avvertita anche a Torino, a Bologna, a Milano ma anche in Toscana e in Veneto. Gli strumenti hanno registrato una scossa di magnitudo 5.1: secondo le primissime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), il terremoto è avvenuto nella zona confine fra la provincia di Parma e Appennino ligure emiliano.
La paura per le scosse di terremoto che si stanno ripetendo al centro Nord corre sul web. Subito dopo la nuova forte scossa si è scatenato il tam tam di commenti sul social network da chi lo ha vissuto in diretta. Da Bologna a Bergamo, da Milano a Genova, ci sono voluti pochi istanti e le bacheche di chi vive nelle città in cui la scossa si è sentita sono già inondate di commenti diffondendo la notizia da un capo all'altro dello stivale.
(corriere.it)

mercoledì 25 gennaio 2012

Forte scossa di terremoto sentita anche a Paderno Dugnano

Un minuto fa è stato avvertito un boato seguito da una forte scossa di terremoto qui a Paderno Dugnano. A casa mia, al quarto piano di un palazzo, il forte sussulto ha fatto spalancare di colpo le porte degli armadi e ballare tutto l'immobile per una decina di secondi. Alle 5 del mattino c'era già stata una scossa dei magnitudo 4,2 nel veronese. La scossa di pochi muniti fa che si è sentita anche qui a Milano è stata  secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di magnitudo di 2.9.