In tema di partecipazione, un esempio interessante e innovativo di cui meriterebbe discutere all'assemblea di venerdì prossimo (e di cui non a caso la stampa nazionale non ha dato notizia) è quello di Parma.
Il 29 settembre, la giunta a 5 Stelle della città emiliana ha voluto e realizzato la Giornata della Democrazia, una forma di Town Meeting che ha coinvolto diverse centinaia di cittadini (circa 300) i quali divisi in una trentina di tavoli hanno discusso e approvato 20 proposte. Queste, avendo raggiunto il maggior numero di voti dai partecipanti all'evento, sono state inviate al vaglio del Segretario Comunale per essere poi inserire in un apposito Ordine del giorno da presentare in Consiglio Comunale.
Due delle proposte riguardavano i Consigli di Quartiere, i poteri che dovevano ad essi venire conferiti, la loro composizione ed elezione.
Ai Consigli secondo i cittadini dovevano venire assegnati poteri consultivi obbligatori su: bilanci preventivi, viabilità, tessuto commerciale, urbanistica, ordine pubblico, ambiente, contributi economici per attività socio-culturali.
La loro composizione veniva così definita: i candidati eleggibili cittadini singoli residenti nel quartiere da 3 anni, non rappresentanti di partiti o associazioni, per il 50% autocandidati e 50% sorteggiati; elettori tutti i cittadini con più di 18 anni residenti nel quartiere anche da un giorno; liste diverse per autocandidati e sorteggiati al fine di mantenere la quota pari.
Adesso toccherà al Consiglio Comunale approvare, emendare o respingere la proposta.
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martedì 22 ottobre 2013
Partecipazione: il Town Meeting di Parma
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domenica 3 marzo 2013
Il caso Parma e le false promesse dei grillini
L'inceneritore di Parma, grande battaglia ecologica sulla quale il Movimento 5 Stelle aveva vinto le elezioni
amministrative l'anno scorso e conquistato la guida del Comune,
comincerà a fumare tra due o tre giorni.
Ciò dimostra che dal punto di vista
del metodo e dei contenuti la strategia finalizzata alla presa del potere del
movimento di Grillo è molto simile a quella di Berlusconi: bugie e false promesse. "Dovranno passare sui nostri corpi – aveva
dichiarato il sindaco Pizzarotti dopo la vittoria elettorale – l'inceneritore
non si farà più". Abbiamo visto che si trattava di promesse al
vento o nella migliore delle ipotesi pie illusioni.
Il forno di Ugozzolo, costo dell'opera
193 milioni partirà presto. La multiutility Iren ha, infatti, annunciato
l'avvio della fase preliminare di trenta giorni durante i quali verrà
bruciato solo metano per testare l'impianto. Poi. se non ci saranno
problemi, l'impianto potrà bruciare rifiuti e i suoi camini cominceranno ad emettere
"emissioni letali" entro il mese di aprile. Con buona pace dei cittadini di Parma che avevano lottato e votato per impedirlo
Adesso il sindaco Pizzarotti promette
controlli stringenti sui fumi e sui rifiuti da bruciare, ma la conclusione della
vicenda dimostra una cosa chiara: il Movimento 5 Stelle non è credibile perché promette con molta, troppa
facilità, agli elettori cose che non sa o non può mantenere e in
questo non si dimostra diverso dai partiti che pretende di sostituire al
governo del Pese in virtù di una presunta diversità etica e morale.
domenica 24 giugno 2012
Moai
domenica 27 maggio 2012
Moai
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