Tra due settimane, l'8 dicembre, si terranno in tutta Italia le primarie aperte con le quali iscritti ed elettori del Partito Democratico sceglieranno tra i tre candidati in lizza, Cuperlo, Civati e Renzi, il loro segretario nazionale. A Paderno Dugnano il PD ha deciso di aprire quattro seggi elettorali nelle sedi di Quartiere di Calderara e Palazzolo e in quelle di partito a Paderno e Cassina Amata.
A sostegno dei tre candidati sono stati costituiti tre Comitati che stanno organizzando eventi elettorali sul territorio. Quello per Cuperlo segretario segnala l'appuntamento in programma questa sera a Bresso con Massimo D'Alema che si terrà nell'Aula Consiliare del palazzo comunale alle ore 18.
Per chi non ha mai avuto modo di vederlo e ascoltarlo dal vivo, questa potrebbe essere una buona occasione per conoscerlo da vicino. Comunque la si pensi D'Alema è stato ed è ancora uno dei protagonisti della storia recente del nostro Paese e il primo comunista italiano ad assumere la carica di Presidente del Consiglio.
Io ho avuto la fortuna di conoscerlo e ascoltarlo parlare in pubblico dieci anni fa e sedergli di fianco sul palco del Teatro Manzoni di Monza a un evento politico al quale entrambi partecipavamo e l'esperienza mi ha indotto a cambiare idea e modificare radicalmente molti dei pregiudizi che nutrivo sulla sua figura di dirigente e leader politico.
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lunedì 25 novembre 2013
Primarie PD: stasera D'Alema a Bresso
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giovedì 14 novembre 2013
Bresso: nuove italiane entrano nei consigli comunali
Il Giorno di oggi pubblica una notizia importante per il nostro territorio. A Bresso è entrata in consiglio comunale (si era qualificata prima dei non eletti e ha sostituito un consigliere dimissionario) un cittadina italiana di fede islamica che porta orgogliosamente il velo, simbolo della sua fede e della sua cultura.
''Accolgo la sfida - ha dichiarato a il Giorno Rassmea Salah, nata a Casorate, figlia di una coppia italo egiziana -. Farò del mio meglio''. Impegnata dal 2007 nel sociale, per il riconoscimento dei nuovi italiani e dello ius soli, ha iniziato ad occuparsi di politica nel gennaio 2013 aiutando nella campagna elettorale di Umberto Ambrosoli, candidato del centrosinistra alla presidenza della Lombardia. Poi alle comunali a Bresso, si è candidata con il Partito Democratico perché dice di avere ''un'anima di centrosinistra'' e perché il partito è attento alla tematica dei nuovi italiani.
Rassmea, 30 anni, è laureata in mediazione linguistica e culturale alla Statale di Milano, si è specializzata in studi arabo-islamici all'università orientale di Napoli, poi ha frequentato un master in fund raising nella cooperazione internazionale e ora fa l'addetta stampa per una organizzazione no-profit.
''Accolgo la sfida - ha dichiarato a il Giorno Rassmea Salah, nata a Casorate, figlia di una coppia italo egiziana -. Farò del mio meglio''. Impegnata dal 2007 nel sociale, per il riconoscimento dei nuovi italiani e dello ius soli, ha iniziato ad occuparsi di politica nel gennaio 2013 aiutando nella campagna elettorale di Umberto Ambrosoli, candidato del centrosinistra alla presidenza della Lombardia. Poi alle comunali a Bresso, si è candidata con il Partito Democratico perché dice di avere ''un'anima di centrosinistra'' e perché il partito è attento alla tematica dei nuovi italiani.
Rassmea, 30 anni, è laureata in mediazione linguistica e culturale alla Statale di Milano, si è specializzata in studi arabo-islamici all'università orientale di Napoli, poi ha frequentato un master in fund raising nella cooperazione internazionale e ora fa l'addetta stampa per una organizzazione no-profit.
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giovedì 7 giugno 2012
Incontro mondiale delle famiglie: il "bilancio" del Decanato
L'Arcidiocesi di Milano e il Decanato di Paderno Dugnano, Limbiate e Varedo, hanno diffuso oggi questo comunicato che traccia per bocca dei Parroci coinvolti nell'evento un breve bilancio “locale” del VII° Incontro mondiale delle Famiglie. Ognuno di noi "spettatori infastiditi", come ci ha definito il Parroco di Dugnano, può così prenderne visione e farsi un'opinione in merito (la foto è ripresa da Tempi.it.)
Comunicato stampa delle comunità parrocchiali
del decanato di Paderno Dugnano con Limbiate e Varedo, 7 giugno 2012
"È stata una bella festa, tutti sono stati contenti ed il bilancio del Settimo Incontro mondiale delle Famiglie è positivo, non solo in termini generali ma anche per quanto riguarda la nostra realtà locale. Adesso, però, ci resta un compito, andando oltre la festa: bisogna tradurre l’entusiasmo dei giorni centrali dell’evento nell’impegno della quotidianità". Così don Angelo Gornati, parroco di San Giorgio in Limbiate e decano del decanato di Paderno Dugnano, commenta lo svolgimento del “Family 2012” e la partecipazione che si è registrata nelle tre città e quattordici parrocchie del decanato.
Sono tante e tali le situazioni, le emozioni e le esperienze che abbiamo raccolto, che non ci è possibile registrarle con completezza. Andiamo per esempi, a cominciare da quello che ancora don Angelo ci fa, a proposito della presenza di famiglie provenienti da altri Paesi: "Abbiamo avuto ospiti, seppure per poco tempo, quindici famiglie della Lituania, con una trentina di bambini piccoli. Hanno fatto quarantotto ore di pullman per poter partecipare all’Incontro. È stato commovente vederli inginocchiarsi tutti appena entrati nella nostra chiesa, proprio come dei pellegrini che arrivavano alla meta". Il decano ci lascia in consegna quello che gli ha detto un lituano, ossia di essere rimasto colpito «dalle parole del papa che ha difeso la vita, la famiglia ed il matrimonio», nei suoi interventi di fronte ai 350mila partecipanti di sabato 2 ed al milione e più di persone di domenica 3 giugno.
Alcune riflessioni ci vengono offerte anche da monsignor Giacomo Tagliabue, responsabile della comunità pastorale di Santa Maria e Santi Nazaro e Celso (Dugnano e Incirano):
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lunedì 4 giugno 2012
Papa e famiglia a Bresso: il titolo è
Cosa rimane della tre giorni papale a Milano? Questa è una domanda che dovrebbero porsi innanzitutto i tanti cittadini che hanno partecipato alla manifestazione familista cattolica e che mi pongo anch'io, che non ho partecipato, ma sono stato mio malgrado coinvolto dall'evento; se non altro per dare un senso ai 10 milioni di euro che sono usciti dalle pubbliche tasche per la sua realizzazione e dunque anche dalle mie.
Per cercare qualche risposta alla domanda (dopo avere inutilmente cercato un commento illuminante sul blog bi-parrocchiale La Scommessa) ho scorso la rassegna stampa dei quotidiani di oggi e questo è il risultato:
Corriere della Sera – due titoli a centro pagina, il primo dice "Apertura del Papa ai separati, la Chiesa vi deve sostenere", il secondo con la manchette "Il popolo cattolico" osserva "La scena conquistata dall'Italia che non urla", un elogio al mito della maggioranza silenziosa che non mi sembra proprio originale.
domenica 3 giugno 2012
venerdì 1 giugno 2012
Bresso: pellegrini si, migranti senzatetto no
Circolano molte storielle curiose sul megaraduno papale di Bresso. Quando muovi un milione di persone e metti in piedi una macchina organizzativa del genere è inevitabile che ne succedano un po' di tutti colori, ma questa che mi hanno raccontato stamattina è davvero significativa.
Un oratorio di Bresso, come molti altri oratori, si è messo a disposizione per l'ospitalità dei "pellegrini" nei giorni dell'incontro mondiale delle famiglie, che avrà il suo epicentro all'interno del
campo volo. In parte ne ospita all'interno dell'oratorio stesso e ha trovato anche un certo numero di posti letto in diverse case di cittadini bressesi che si sono prestati.
Stando a quanto mi ha raccontato una volontaria si sono già verificati diversi casi di "falsi pellegrini", cioè di famiglie extracomunitarie con bambini che si sono presentate in oratorio a chiedere ospitalità sostenendo (non senza una qualche ragione) di venire da lontano per partecipare al grande evento e vedere il Papa.
Ma gli è andata male. Non avevano il pass, non figuravano in nessun elenco, e così sono stati respinti. Erano famiglie migranti, "pellegrine" per definizione, ma a Bresso hanno detto loro di andare a peregrinare altrove.
Papa a Bresso: ma quanto ci costi?
Sono molti i cattolici pacifisti che oggi protestano per la scelta di Napolitano di fare la parata militare a Roma mentre c'è tanta gente che soffre a causa del sisma in Emilia, Per contro ci sono molti laici che a loro volta protestano per la visita del Papa a Milano-Bresso (nella foto il megapalco) che si preannuncia molto costosa. Che questo megaevento sia in questo momento poco opportuno e si poteva rimandare lo dice anche a Paderno Dugnano la gente nei negozi, ma per avere un quadro delle critiche che circolano in rete vi invito a leggere questo articolo pubblicato oggi da Youreporter
Una cifra ufficiale non c’è. Ma sul web vari blogger fanno i conti e ipotizzano anche 10 milioni di euro. Alcuni costi, certi e comunque al ribasso, sono già stati ipotizzati. Il Comune di Milano ha stanziato 3 milioni e 100mila euro. E’ questa la spesa ipotizzata solo per rinforzare i mezzi pubblici, per l’acqua potabile e le numerose esigenze legate all’arrivo di un numero impressionante di pellegrini. La Curia parla addirittura di un milione di persone. La macchina organizzativa del Vaticano per portare i fedeli a Bresso sarà enorme. Si parla di almeno 5mila pullman. Nei 3 milioni di euro dovrebbe rientrare anche la finta apertura della linea MM5 della metropolitana. Finta, perché sarà chiusa subito dopo.
Oltre ai costi ipotizzati dal Comune di Milano, si aggiungono i 2 milioni di euro stanziati dalla Regione. Tra i 600mila euro e il milione di euro la spesa del comune di Bresso per la sistemazione della viabilità per opere connesse all’arrivo del Papa.
Non sono noti i costi che invece sosterranno gli altri comuni come Cinisello Balsamo e Nova Milanese (Paderno Dugnano quanto spenderà? ndr). Si ignora il costo anche della costruzione del super palco sulla pista dell’aeroporto di Bresso, su cui fervono grandi polemiche. Parte dei costi dell’allestimento delle strutture al parco Nord saranno sostenute dagli sponsor.
Forse è solo una stridente coincidenza il fatto che alcuni dei comuni che si stanno sobbarcando le spese per la visita del Pontefice, siano gli stessi comuni che non hanno i soldi per pagare le ditte che lavorano per il prolungamento della linea 1 della metropolitana da Sesto a Monza, i cui cantieri rischiano di rimanere bloccati nel giro di pochi giorni.
sabato 26 maggio 2012
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