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mercoledì 4 giugno 2014

Credi nella famiglia come risorsa? Vota Antonella Caniato

A pochi giorni dal voto si moltiplicano gli appelli a favore dei due candidati. In attesa di rivolgermi ai miei affezionati lettori per invitarli a votare Antonella Caniato Sindaco pubblico questo appello inviato dalla consigliera comunale del PD, Carola Colnago che sottolinea l'impegno della candidata del centro sinistra su un tema molto importante, quello delle politiche famigliari che il candidato della destra, l'ex sindaco Marco Alparone ha sempre ignorato.

APPELLO AL VOTO DI CAROLA COLNAGO
PER ANTONELLA CANIATO SINDACO
Care concittadine e cari concittadini padernesi,   vi chiedo di votare per ANTONELLA CANIATO SINDACO al ballottaggio che si terrà domenica 8 GIUGNO, e voglio farlo invitandovi a riflettere su un tema specifico: POLITICHE FAMIGLIARI VERE.
Su questo tema vorrei in premessa chiedere:
ALPARONE DOVE SEI?
ALPARONE COSA HAI FATTO IN 5 ANNI IN TEMA DI VERE POLITICHE FAMILIARI?
ALPARONE HAI FIRMATO LA DICHIARAZIONE DI IMPEGNO A RAGGIUNGERE –QUALORA ELETTO – GLI OBIETTIVI PROPOSTI L MANIFESTO POLITICO DELFORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI?
ALPARONE COSA FARAI SE SARAI RIELETTO ?.... NESSUNO LO SA….
invece
ANTONELLA CANIATO ADERISCE A QUESTO “PATTO”
invece
Ieri sera  ANTONELLA CANIATO ha organizzato un incontro interessantissimo sul tema della Famiglia, vista come Risorsa e non come Problema, ed il principale  relatore della serata era proprio  il Presidente della  Associazione delle Famiglie Milanesi e Briantee ,Cesare Palombi.
invece
ANTONELLA CANIATO SI IMPEGNA A:
  • COSTRUIRE LA RETE DEI Comuni Amici della Famiglia come risorsa e speranza per il futuro;
  • A COSTRUIRE UNA POLITICA CON LE FAMIGLIE (E NON SOLO PER  LE FAMIGLIE)
  • A COSTRUIRE UN WELFARE PIU AMICO  della Famiglia anche attraverso un Assessorato o una delega specifica,
  • AD ADOTTARE un sistema di  “ Valutazione di Impatto Famigliare”,
  • AD ISTITUIRE UN TAVOLO composto fra gli altri da  Legautonomie, Forum delle Associazioni Familiari, Caritas Lombarde , dalle parrocchie e dai soggetti profit e non profit che concorrono a vario titolo a definire il sistema di Welfare con l‟obiettivo di promuovere lo sviluppo di Buone Pratiche a partire dalla Family Card o Social Card che dia diritto a sconti ed agevolazioni particolari (facendo accordi con imprese, negozi, grande distribuzione ecc.). Esistono già esempi consolidati in alti Comuni
invece
ANTONELLA CANIATO SI IMPEGNA A:
  • PROMUOVERE UNA  CULTURA CHE VALORIZZI LA MATERNITA’, LA PATERNITA’, CHE PROMUOVA L’AFFIDO E L’ADOZIONE. , che ACCOMPAGNI  LE SITUAZIONI DI FRAGILITA’
invece
ANTONELLA CANIATO SI IMPEGNA A:
  • RICONOSCERE LA FAMIGLIA COME SOGGETTO PRIMARIO SUL PIANO FISCALE (non è fiscalmente equo tassare in modo praticamente uguale chi ha carichi famigliari e chi non ne ha)
  • ORGANIZZARE UN SISTEMA DI TARIFFE DEI SERVIZII CHE PREVEDANO CONDIZIONI AGEVOLATE CRESCENTI RISPETTO AI CARICHI FAMIGLIARI
  • E MOLTO ALTRO,…
Invito tutti a visitare il sito
http://www.famigliaportavalori.it/
i Comuni che hanno già firmato questo Patto sono tantissimi
PADERNO DUGNANO NON LO HA FATTO
ANTONELLA CANIATO SI!!!

E anche per questo che
l’8 giugno vi chiedo di votare per 
ANTONELLA CANIATO SINDACO

CAROLA COLNAGO

giovedì 7 giugno 2012

Incontro mondiale delle famiglie: il "bilancio" del Decanato

L'Arcidiocesi di Milano e il Decanato di Paderno Dugnano, Limbiate e Varedo, hanno diffuso oggi questo comunicato che traccia per bocca dei Parroci coinvolti nell'evento un breve bilancio “locale” del VII° Incontro mondiale delle Famiglie. Ognuno di noi "spettatori infastiditi", come ci ha definito il Parroco di Dugnano, può così prenderne visione e farsi un'opinione in merito (la foto è ripresa da Tempi.it.)

Comunicato stampa delle comunità parrocchiali
del decanato di Paderno Dugnano con Limbiate e Varedo, 7 giugno 2012
"È stata una bella festa, tutti sono stati contenti ed il bilancio del Settimo Incontro mondiale delle Famiglie è positivo, non solo in termini generali ma anche per quanto riguarda la nostra realtà locale. Adesso, però, ci resta un compito, andando oltre la festa: bisogna tradurre l’entusiasmo dei giorni centrali dell’evento nell’impegno della quotidianità". Così don Angelo Gornati, parroco di San Giorgio in Limbiate e decano del decanato di Paderno Dugnano, commenta lo svolgimento del “Family 2012” e la partecipazione che si è registrata nelle tre città e quattordici parrocchie del decanato.
Sono tante e tali le situazioni, le emozioni e le esperienze che abbiamo raccolto, che non ci è possibile registrarle con completezza. Andiamo per esempi, a cominciare da quello che ancora don Angelo ci fa, a proposito della presenza di famiglie provenienti da altri Paesi: "Abbiamo avuto ospiti, seppure per poco tempo, quindici famiglie della Lituania, con una trentina di bambini piccoli. Hanno fatto quarantotto ore di pullman per poter partecipare all’Incontro. È stato commovente vederli inginocchiarsi tutti appena entrati nella nostra chiesa, proprio come dei pellegrini che arrivavano alla meta". Il decano ci lascia in consegna quello che gli ha detto un lituano, ossia di essere rimasto colpito «dalle parole del papa che ha difeso la vita, la famiglia ed il matrimonio», nei suoi interventi di fronte ai 350mila partecipanti di sabato 2 ed al milione e più di persone di domenica 3 giugno.
Alcune riflessioni ci vengono offerte anche da monsignor Giacomo Tagliabue, responsabile della comunità pastorale di Santa Maria e Santi Nazaro e Celso (Dugnano e Incirano):

lunedì 4 giugno 2012

Moai

Unioni civili: la nuova proposta di legge PD, IdV, SEL

Cosa rimane della tre giorni papale sulla famiglia a Bresso? Una prima risposta a questa domanda ce la fornisce il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia che ha deciso di battere il ferro finché è caldo e portare avanti l'iniziativa laica sulla famiglia partendo proprio da Milano, cioè dalla città più "aperta" d'Italia.
Venerdì prossimo il primo cittadino milanese presenterà a Palazzo Marino il progetto di iniziativa popolare per il riconoscimento delle unioni civili. L'iniziativa porta la firma dei tre partiti del centro sinistra: PD, IdV e SEL ed è stata voluta dalle associazioni che si occupano di diritti civili.
Con Pisapia ci saranno, gli esponenti dei tre partiti protagonisti della "foto di Vasto", il presidente onorario dell'Arcigay Franco Grillini, la deputata PD Paola Concia e l'ex parlamentare del Prc Vladimir Luxuria. Sarà il sindaco a introdurre i lavori. Venerdì gli stessi promotori della legge d'iniziativa popolare chiederanno a Pisapia di essere il primo firmatario della proposta. Serviranno poi altre 50mila adesioni per portare (nuovamente) la questione in Parlamento.
E di pari passo dovrà marciare il registro delle coppie di fatto annunciato sempre dal sindaco nei giorni scorsi, per il Comune di Milano, perché il registro è un passo, ma non basta. Ci vuole una normativa nazionale per affermare concretamente questi diritti civili.

Papa e famiglia a Bresso: il titolo è

Cosa rimane della tre giorni papale a Milano? Questa è una domanda che dovrebbero porsi innanzitutto i tanti cittadini che hanno partecipato alla manifestazione familista cattolica e che mi pongo anch'io, che non ho partecipato, ma sono stato mio malgrado coinvolto dall'evento; se non altro per dare un senso ai 10 milioni di euro che sono usciti dalle pubbliche tasche per la sua realizzazione e dunque anche dalle mie.
Per cercare qualche risposta alla domanda (dopo avere inutilmente cercato un commento illuminante sul blog bi-parrocchiale La Scommessa) ho scorso la rassegna stampa dei quotidiani di oggi e questo è il risultato:
Corriere della Sera – due titoli a centro pagina, il primo dice "Apertura del Papa ai separati, la Chiesa vi deve sostenere", il secondo con la manchette "Il popolo cattolico" osserva "La scena conquistata dall'Italia che non urla", un elogio al mito della maggioranza silenziosa che non mi sembra proprio originale.

giovedì 31 maggio 2012

La famiglia (secondo Favrin e il sottoscritto)


C'è una cosa che spesso mi fa riflettere. Mi sento in molte occasioni più vicino culturalmente e politicamente, e non da oggi, ai liberali moderati che a molti esponenti della sinistra progressista, soprattutto se provenienti dal mondo cattolico-sociale. Forse sarà la mia natura di laico e di individualista, ma insomma è così. Prova ne sia la poesia che qui pubblico sul tema della famiglia, in questi giorni di grande attualità. L'autore è Pierino Favrin, un liberale classico, che me l'ha inviata con questa lettera:

Caro Arcari, Ti invio questa mia poesia come vedi scritta in tempi non sospetti, per concorrere al dibattito sulla "famiglia normale". Decidi Tu se pubblicare o no.
La pubblico molto volentieri.

Una preghiera
Perché ridurre tutto ad un contratto,
un documento astratto,
esso non è l’afflatto
è il sigillo finale
tutto sentimental
di un officiante ufficiale
Con paramento ecclesiale,
O fascia tricolore
Indissolubile promessa dell’amore.

Ed è opportuno e giusto
che anche formalmente
con i registri a posto
La promessa sia fatta
Un po’ solennemente.
La firma degli sposi,
quella dei testimoni
e poi gli evviva,
viva la mamma
viva i padri orgogliosi,
baci, saluti e pacche sulle spalle,
il lancio del riso
la foto ufficiale.
Prego… guardate l’obiettivo,
alt! Fermi! prego un sorriso.

Ma per godere questo
Il sesso deve essere diverso.
Non son concessi amori,
che offendono i pudori,
tra stessi sessi omosessuali
altrimenti son strali.
Se sono uguali i vostri stessi sessi
siete marchiati, siete tutti perversi.
E dunque rifiutiamo la natura?
Ripudiamo la diversa cultura?
Il miracolo di un bel corpo maschile
dove s’immerge un istinto femminile,
O la natura maschile
Immersa dentro il corpo
Dal bel aspetto tutto femminile.

Forse è per questo
di Dio il grande gesto
Che Il marchio di quei genii
In quelle menti riposti
Fossero Espliciti
e non mai nascosti.

Ma noi bigotti benpensanti
Sordi a tanto segnale
Di quelle intelligenze
abbiamo fatto strale.
Incarcerato Wild
fucilato Lorca
tutti gli omo
sian messi sulla forca,
Rimbaud alla gogna
Verlaine nelle vergogna.

Uccisi a migliaia
Con zingari ed ebrei
In quel terribile
Crepuscol degli dei.
Così per chi soffre e soffrì
Questa tragedia immane
una preghiera rimane
In questo mondo che tace
Requiescànt in pace,
amen.

Pierino Favrin
18 aprile 2012

Pisapia e la famiglia "normale" dei cattolici

Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia accelera sulle coppie di fatto e sul registro delle unioni civili. "Se entro quest'anno il consiglio comunale non deciderà, assumerò io personalmente con la mia giunta la decisione sul registro delle unioni civili" ha affermato in diretta a Radio Popolare, interpellato sull’impegno elettorale per le coppie di fatto, nella diretta per i suoi 356 giorni da sindaco. 
E giustamente lo ha detto alla vigilia della venuta a Milano del Papa per il grande raduno delle famiglie "normali", come le ha definite il Cardinale Scola, perché ha osservato: "Dopo il Papa ci sarà il Dalai Lama e tanti altri, noi abbiamo attenzione per tanti mondi diversi e poi prendiamo le nostre decisioni". Insomma, il Papa, non è l'unica autorità morale del mondo.
Subito si sono levate alte le fiamme della combustione delle code di paglia dei cattolici "democratici" i quali hanno lamentato la coincidenza tra le dichiarazioni del sindaco e la viglia della manifestazione papalina. "Per una questione di rispetto verso noi cattolici si doveva astenere dal rilanciare mediaticamente il suo progetto" hanno detto in coro esponenti cattolici dentro e fuori il PD che tirano in ballo il savoir fare e l'opportunità di sottolineare questa divergenza di vedute su un tema così "sensibile" sul quale in passato il centro sinistra si è miseramente spaccato.
Insomma i cattolici punti nel vivo danno del provocatore a Pisapia e protestano, ma a mio avviso sbagliano a farlo in questi termini perché quella del sindaco di Milano non è una provocazione nè un espediente mediatico per conquistare titoli sui giornali. E' l'annuncio di una battaglia politica che la Milano laica ha deciso di fare, qui e ora perché è venuto il momento di liberare la società milanese e italiana da certe chiusure dogmatiche e illiberali che sono divenute insostenibili a fronte del cambiamento sempre più veloce della società e delle sue forme.
I cattolici che si oppongono al riconoscimento dello stato di famiglia di una coppia di fatto o di una coppia gay sono ciechi e sordi di fronte a una fortissima domanda di "famiglia" che viene da queste persone. Domanda che ha un grande valore sociale (per alcuni anche religioso), che proprio i cristiani dovrebbero per primi riconoscere. Il fatto che non ci riescano è un grave problema, ma è soprattutto un loro problema. Noi cittadini laici finora abbiamo pazientato, ma non possiamo aspettare in eterno che si convincano e intanto subire le loro imposizioni non rispondendo alla domanda che viene da milioni di persone.

martedì 22 maggio 2012

Famiglia oggi, mostra fotografica a Milano



“Famiglie insieme” è la mostra fotografica allestita dal 23 maggio al 5 giugno in Via Dante, a Milano che racconta, in 26 scatti, i mille modi di essere famiglia oggi. Un percorso lungo il quale incontrare volti, luoghi e storie, e riflettere, in coincidenza con il VII Incontro Mondiale delle Famiglie (dal 30 maggio al 3 giugno), sul ruolo sociale della famiglia.
La mostra, voluta e realizzata dal settimanale Vita, che dal 1994 è il punto di riferimento per il Terzo Settore, presenta una selezione di immagini realizzate dai fotografi di Shoot4Change, un network internazionale no profit di professionisti e amatori che, come volontari, dedicano parte del loro tempo alla realizzazione di reportage su temi sociali per organizzazioni non governative e altri organismi di indirizzo sociale.
Famiglie allargate e multietniche, generazioni di immigrati a confronto e mamme adottive di lavoratori stagionali sono tra i protagonisti delle storie raccontate nel tempo di uno scatto. Storie che negano l’esistenza di modelli, quando si parli di famiglie, e che tuttavia affermano il ruolo di protagonista che ancora oggi questo nucleo ha nella società.