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domenica 2 settembre 2012

I cattolici e noi laici

Sono convinto da molto tempo che i problemi dei rapporti tra laici e cattolici nella società e nel PD che nascono ogni qual volta si toccano temi "etici", saranno superabili solo quando i cattolici la smetteranno finalmente di cercare di piegare le leggi dello stato laico alle loro visioni e credenze religiose. Libera chiesa in libero partito (stato).



giovedì 31 maggio 2012

La famiglia (secondo Favrin e il sottoscritto)


C'è una cosa che spesso mi fa riflettere. Mi sento in molte occasioni più vicino culturalmente e politicamente, e non da oggi, ai liberali moderati che a molti esponenti della sinistra progressista, soprattutto se provenienti dal mondo cattolico-sociale. Forse sarà la mia natura di laico e di individualista, ma insomma è così. Prova ne sia la poesia che qui pubblico sul tema della famiglia, in questi giorni di grande attualità. L'autore è Pierino Favrin, un liberale classico, che me l'ha inviata con questa lettera:

Caro Arcari, Ti invio questa mia poesia come vedi scritta in tempi non sospetti, per concorrere al dibattito sulla "famiglia normale". Decidi Tu se pubblicare o no.
La pubblico molto volentieri.

Una preghiera
Perché ridurre tutto ad un contratto,
un documento astratto,
esso non è l’afflatto
è il sigillo finale
tutto sentimental
di un officiante ufficiale
Con paramento ecclesiale,
O fascia tricolore
Indissolubile promessa dell’amore.

Ed è opportuno e giusto
che anche formalmente
con i registri a posto
La promessa sia fatta
Un po’ solennemente.
La firma degli sposi,
quella dei testimoni
e poi gli evviva,
viva la mamma
viva i padri orgogliosi,
baci, saluti e pacche sulle spalle,
il lancio del riso
la foto ufficiale.
Prego… guardate l’obiettivo,
alt! Fermi! prego un sorriso.

Ma per godere questo
Il sesso deve essere diverso.
Non son concessi amori,
che offendono i pudori,
tra stessi sessi omosessuali
altrimenti son strali.
Se sono uguali i vostri stessi sessi
siete marchiati, siete tutti perversi.
E dunque rifiutiamo la natura?
Ripudiamo la diversa cultura?
Il miracolo di un bel corpo maschile
dove s’immerge un istinto femminile,
O la natura maschile
Immersa dentro il corpo
Dal bel aspetto tutto femminile.

Forse è per questo
di Dio il grande gesto
Che Il marchio di quei genii
In quelle menti riposti
Fossero Espliciti
e non mai nascosti.

Ma noi bigotti benpensanti
Sordi a tanto segnale
Di quelle intelligenze
abbiamo fatto strale.
Incarcerato Wild
fucilato Lorca
tutti gli omo
sian messi sulla forca,
Rimbaud alla gogna
Verlaine nelle vergogna.

Uccisi a migliaia
Con zingari ed ebrei
In quel terribile
Crepuscol degli dei.
Così per chi soffre e soffrì
Questa tragedia immane
una preghiera rimane
In questo mondo che tace
Requiescànt in pace,
amen.

Pierino Favrin
18 aprile 2012

domenica 6 maggio 2012

De Gasperi o Dossetti?

Galli della Loggia sul Corriere della Sera ha scritto un editoriale che, commentando le notizie sugli scandali che coinvolgono Formigoni e  CL ha messo al centro della riflessione il nodo storico cruciale del cattolicesimo italiano.
"Checché se ne dica e se ne pensi da parte delle anime belle che immaginano il mondo secondo quanto è prescritto dai principi, il destino della politica, la sua vocazione, sono iscritte nel Dna stesso del cristianesimo" afferma. La storia della chiesa il suo divenire nei secoli un'istituzione universale l'ha costretta a fare i conti con la politica. Senza essere obbligata però ad entrare nella sua dimensione. Fare politica sì, ma salvando l'anima.
Una scommessa rischiosa, perché non è facile divenire parte politica e addirittura governare lo Stato, l'Italia, alla cui nascita si era stati avversi, e alla cui stessa vita e modi d'essere si era sempre guardato senza troppa simpatia. "È così che nella formazione del cattolicesimo politico italiano più che in quello di altri Paesi si sono iscritti due tratti tipici: l'orgoglio di un'identità diversa, e un intimo desiderio di rivalsa. Due tratti tipici che la vicinanza della Santa Sede non poteva che rafforzare, e che erano destinati a divenire due tentazioni permanenti: la tentazione della separatezza e quella dell'egemonismo". Che sono le due facce della stessa medaglia come ha mostrato a suo tempo, la parabola di certa sinistra cattolica. Una condizione che l'ha portata istintivamente a sentire la società ultra secolarizzata come aliena e ostile.