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domenica 10 agosto 2014

SEL: senza Coalizione non c'è alternativa


Ricevo da Maurizio Cerioni un comunicato stampa nel quale il  segretario cittadino di SEL riporta l'attenzione sulla necessità di rimettere al centro dell'iniziativa del Centro Sinistra la costruzione del soggetto "Coalizione" con l'obiettivo immediato di realizzare il massimo dell'unità (lista unitaria) alle prossime elezioni per il Consiglio della Città Metropolitana milanese.
Io personalmente e Sinistra per Paderno Dugnano, accogliamo convintamente e con piacere questo appello che avevamo lanciato nei mesi scorsi ricevendo in verità poche e imbarazzate risposte. Forse eravamo in anticipo sui tempi, ma adesso ci sembra il momento giusto per passare dalle parole ai fatti. Anche perché è necessario al più presto smentire le tendenze alla divaricazione tra centro sinistra e sinistra che i fatti di questi primi mesi di legislatura hanno fatto emergere. Senza coalizione l'opposizione, quando c'è, resta confinata nel Palazzo e questo è quello che tutti, PD in testa, a parole hanno sempre detto di voler evitare.

SEL PADERNO DUGNANO : COMUNICATO STAMPA
SEL Paderno Dugnano pone particolare attenzione all'avvio di un percorso che ridia vigore alla coalizione di Centro-Sinistra e ritiene basilare che ciò venga fatto adesso che mancano cinque anni alle prossime elezioni amministrative.

A maggior ragione la coalizione di Centro-Sinistra Padernese ha forti motivazioni per lavorare insieme in vista della costituzione di una lista unitaria di tutto il Centro-Sinistra alle elezioni per il consiglio della Città Metropolitana del prossimo 28 settembre. 

Lavorare all'opposizione, dentro e fuori il Consiglio Comunale, per prepararsi al governo della Città: fare coalizione significa anche questo!

Per essere coalizione è necessario che tutti i soggetti che ne facciano parte, siano essi partiti o liste civiche, si scrollino di dosso caratteristiche di ‘autosufficienza’ e si dotino invece di quella sana umiltà che consenta di tornare a dialogare con il territorio e confrontarsi con la cittadinanza attiva, favorendone forme di coinvolgimento e partecipazione.

Paderno Dugnano nei prossimi anni rischia di vedere il proprio territorio notevolmente modificato da opere che avranno un forte impatto ambientale, Rho - Monza e Vasche di Laminazione del fiume Seveso a Palazzolo, che potrebbero mettere a serio rischio le condizioni di salute e sicurezza dei nostri concittadini. Questi temi, come altri meno urgenti, meritano di avere risposte forti, progressiste che tutelino l'ambiente e le condizioni di vita dei cittadini e per far ciò è necessario che si arrivi a quelle risposte attraverso un'analisi approfondita fatta dalla coalizione.

Per questi motivi il circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Paderno Dugnano (partito che è stato parte integrante della Lista civica SxPD) si sente parte attiva e propositiva della coalizione di Centro-Sinistra ed in quanto tale vuole spendere le proprie energie per spostare "più a sinistra" il baricentro delle future politiche della coalizione.

Nel contempo SEL intende promuovere tutte le iniziative atte a concretizzare i temi dei diritti civili ( sul quale siamo già sul territorio quali promotori, insieme ad esponenti del PD e Radicali, di una raccolta firme in vista di un’ assemblea pubblica sul tema ), della legalità, della salute e del lavoro.

Circolo SEL Paderno Dugnano


lunedì 31 marzo 2014

Uniti si vince: appello al PdCI

Quando nel febbraio di quest'anno abbiamo presentato ai cittadini, alle forze politiche e sociali il programma e la proposta innovativa di Sinistra per Paderno Dugnano, la lista civica che rappresenta l'ala sinistra della coalizione che sfiderà il centro destra e il M5S alle prossime elezioni amministrative, non abbiamo avvertito il bisogno di lanciare un appello all'unità.
Non lo abbiamo fatto perché l'unità era, è e sempre sarà il valore più prezioso della nostra tradizione politica. Senza unità, infatti, non è possibile conquistare la fiducia degli elettori i quali oggi più che mai chiedono un cambiamento, si aspettano da noi un messaggio nuovo e un progetto credibile di governo sostenuto da una forte volontà comune.
Dopo due mesi di confronto pubblico sui programmi e sulle soluzioni da dare ai problemi della nostra città, Sinistra per Paderno Dugnano, è riuscita ad ottenere l'appoggio ed il sostegno di due importanti partiti politici nazionali, Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito della Rifondazione Comunista. Tali partiti, rinunciando ai loro simboli, hanno deciso di partecipare per la prima volta uniti alla sfida elettorale presentando i loro candidati all'interno della nostra lista civica. Ma a questo grande risultato politico che rafforza tutta la coalizione di centro sinistra manca ancora un importante tassello: l'adesione del Partito dei Comunisti Italiani. 
E' diventato pertanto necessario lanciare oggi un appello con il quale chiediamo al PdCI di riconoscere la validità del progetto di Sinistra per Paderno Dugnano e aderire a una lista civica che ha finalmente dimostrato ai padernesi che la sinistra del 2014 è affidabile e credibile perché è stata capace di unire le sue forze per costruire il bene comune della nostra città.

Mauro Anelli
Carlo Arcari 
Maurizio Cerioni
Paolo Zago

venerdì 28 marzo 2014

Centro sinistra: nasce a Paderno il Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà


Martedì 1 aprile alle ore 18,00 presso il Caffè Letterario in Piazza Divina Commedia a Paderno Dugnano si terrà la Conferenza Stampa di Costituzione del Circolo di Sinistra Ecologia Libertà. 
Con l'approssimarsi delle Elezioni Amministrative e Europee, Sinistra Ecologia Libertà è impegnata, da un lato, a sostegno del Centro Sinistra per Paderno Dugnano e, dall'altro della lista "L'altra Europa Con Tsipras".
La costituzione del Circolo di Paderno Dugnano di Sinistra Ecologia Libertà rappresenta quindi un momento importante della vita politica padernese e non solo e un preciso impegno di quanti aderiranno al Circolo per rilanciare la Sinistra sul territorio.
Alla Conferenza stampa parteciperà Emilio Ballare, Responsabile Enti Locali, della Federazione Milanese, gli iscritti e simpatizzanti invitati.
Antonio Sposari
Coordinamento SEL Bollatese

giovedì 13 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: SEL sostiene la Lista Civica

La segreteria provinciale di SEL ha diffuso oggi un comunicato stampa per annunciare il suo sostegno alla Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano in vista delle elezioni amministrative di maggio 2014. 
Questo è il primo pronunciamento di un partito nazionale della sinistra a favore dell'iniziativa politica che intende unire, sulla base di un programma condiviso da costruire insieme, la sinistra padernese. 
Auspico che altre forze politiche aderiscano per dar vita a un soggetto civico di sinistra che contribuisca, insieme alle altre forze che perseguono l'obiettivo del cambiamento, alla vittoria elettorale della coalizione di centro sinistra.



domenica 2 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: la lista civica incontra il PD

Sinistra per Paderno Dugnano ha aperto da qualche giorno la sua pagina facebook per ampliare la sua rete di relazioni e contatti aprendosi al popolo del web. 
Ai simpatizzanti che condividono l'idea lanciata da me, Anelli, Cerioni e Zago di dar vita a una lista civica per far partecipare la sinistra unita alla coalizione elettorale che avrà come asse portante il Partito Democratico, comunico che domani incontreremo ufficialmente il segretario e i candidati sindaci alle primarie del PD.
 L'incontro servirà ad avviare la fase di confronto programmatico che allargheremo alla città con l'assemblea pubblica in programma martedì sera nell'aula consiliare del Palazzo Comunale. Siamo tutti convinti che oggi più che mai Paderno Dugnano ha bisogno di una sinistra forte e sicura dei suoi valori per rimettersi in cammino e costruire un città migliore, più giusta e democratica. 
E' venuto il momento di rispondere concretamente con nuovi programmi di governo alla domanda di cambiamento che i cittadini ci chiedono, ma per raggiungere questo obiettivo la sinistra deve scendere in campo unita.

lunedì 22 luglio 2013

Al Carroponte si firma per i referendum di "Cambiamo noi".

I cittadini padernesi fino a lunedì prossimo avranno l'occasione di unire il dilettevole (a festa di SEL al Carroponte, il cui programma è consultabile a http://www.carroponte.org/IT/Calendario/2013/luglio/22.aspx) con l'utile cioè la firme di 5 dei 6 referendum del comitato "Cambiamo noi" (http://www.cambiamonoi.it)  cioè:
- Due proposte sull'Immigrazione: abrogazione delle norme che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare (http://www.cambiamonoi.it/referendum/immigrazione) per intenderci si parla di riformare la Bossi-Fini
- Libertà di scelta nella destinazione dell’otto per mille (http://www.cambiamonoi.it/referendum/8xmille) affinché la quota relativa alle scelte non espresse sull’8xMille (attualmente più del 50% del totale, circa 600 milioni di euro l’anno, ridistribuita alle confessioni religiose) rimanga in capo al bilancio generale dello Stato.
- Decarcerizzazione delle violazioni per fatti di lieve entità della normativa sugli stupefacenti (http://www.cambiamonoi.it/referendum/droghe) Per eliminare quelle norme che riempiono le carceri di consumatori.
- Divorzio breve (http://www.cambiamonoi.it/referendum/divorzio-breve) Per eliminare i tre anni di separazione obbligatoria prima di ottenere il divorzio. Per diminuire il carico sociale e giudiziario che grava sui cittadini e sui tribunali in termini di costi e durata dei procedimenti.
Inoltre si possono firmare le 3 proposte di legge dell'osservatorio Antigone sulle carceri:
    * Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto penale
    * Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri
    * Introduzione del reato di tortura nel codice penale
il cui testo integrale è disponibile sul sito
Molto efficace e difatti molto frequentata dai visitatori la riproduzione in un container della cella tipo di un carcere italiano.

sabato 8 giugno 2013

Lettera aperta alla sinistra padernese

L'amico Gianni Rubagotti ha molto da dire e da proporre. Ieri mi ha mandato questa "Lettera aperta alla sinistra padernese", rivolta non tanto al PD quanto a SEL e alle altre forse della sinistra laica, che meriterebbe delle risposte.

A livello nazionale SEL ha annunciato di aver aperto un "cantiere" a cui ha invitato anche gli iscritti al PD delusi dal mancato appoggio a Rodotà.
Esiste una sinistra laica che guarda al socialismo europeo e ai diritti che sta facendo guadagnare ai suoi cittadini che a Paderno, dove manca un vero gruppo di SEL fa ancora più fatica a trovarsi per iniziare un cammino che porti chi non si riconoscerà più nel Partito Democratico a creare una sua lista, magari a lui alleata ma capace di esprimere valori fortemente alternativi a quelli del PDL sulla laicità dello stato e su questi di mettere in difficoltà il Movimento 5 Stelle chiedendogli di prendere posizione su questi temi.
Un buon punto di partenza potrebbe essere allora la creazione anche a Paderno di un comitato referendario per i nuovi quesiti referendari proposti dai radicali ma appoggiati da SEL e Psi.
I quesiti, consultabili sul sito http://www.cambiamonoi.it/ riguardano:
- Immigrazione: abrogazione delle norme che ostacolano il lavoro e il soggiorno regolare (http://www.cambiamonoi.it/referendum/immigrazione) per intenderci si parla di riformare la Bossi-Fini
- Libertà di scelta nella destinazione dell’otto per mille (http://www.cambiamonoi.it/referendum/8xmille) affinché la quota relativa alle scelte non espresse sull’8xMille (attualmente più del 50% del totale, circa 600 milioni di euro l’anno, ridistribuita alle confessioni religiose) rimanga in capo al bilancio generale dello Stato.
- Decarcerizzazione delle violazioni per fatti di lieve entità della normativa sugli stupefacenti (http://www.cambiamonoi.it/referendum/droghe) Per eliminare quelle norme che riempiono le carceri di consumatori.
- Divorzio breve (http://www.cambiamonoi.it/referendum/divorzio-breve) Per eliminare i tre anni di separazione obbligatoria prima di ottenere il divorzio. Per diminuire il carico sociale e giudiziario che grava sui cittadini e sui tribunali in termini di costi e durata dei procedimenti.
- Abolizione finanziamento pubblico partiti (http://www.cambiamonoi.it/referendum/finanziamento-partiti)
Il socialismo è nato per difendere il quarto stato, ovvero una classe di cittadini privi di beni immobili che potessero dar loro una rendita e dei mezzi di produzione che permettessero loro un profitto.
E' così strano pensare che il quarto stato di oggi siano gli immigrati stritolati dalla burocrazia, le coppie dei ceti popolari che non possono divorziare per motivi economici, i consumatori di droghe leggere che finiscono in carcere per uno spinello perché non hanno un avvocato costoso e tutti quei cittadini privati di un welfare che avrebbero se i fondi non assegnati dell'8 per mille andassero tutti allo stato?
Esiste una parte del popolo di questo paese senza difese di fronte alla burocrazia e senza paracaduti di fronte al mercato del lavoro.
Esiste a Paderno un'area di elettori attenta a una sinistra di questo tipo: come dimostrano anni di buoni risultati del vecchio Psi, il 7 per cento dei verdi quando hanno corso da soli nel 1994, il buon risultato del Psi rifondato 2 elezioni fa.
Esiste qualcuno disposto a rappresentarla?
ps. per chi guarda il dito che indica la Luna e non la Luna, NON intendo candidarmi quindi questo appello non è a uso e consumo di un mio "posticino" in qualche lista.


mercoledì 17 aprile 2013

Governo: cosa vogliono gli elettori milanesi del centro sinistra

Il 46% di 5.289 elettori che hanno partecipato alle primarie del centro sinistra, conferma la fiducia a Bersani come capo del governo, il 43% chiede un governo sostenuto da PD, SEL, M5S. Il governissimo o un governo PD, PDL e Lega raccoglie il 18%.
Questi in sintesi i risultati del sondaggio web lanciato dal Partito Democratico di Milano con una mail inviata agli iscritti e agli elettori delle primarie. Gli intervistati (3.447 maschi e 1.842 femmine) hanno risposto al questionario che prevedeva tre domande su governo, commissioni parlamentari e finanziamento ai partiti. La consultazione ha interessato una maggioranza di non iscritti (65%), rispetto al 35% di iscritti al partito. Il 32% degli intervistati si dichiara a favore di un governo PD a guida Bersani che porti in parlamento gli otto punti di programma su cui cercare il sostegno delle altre forze politiche. Per il 14% l'esecutivo deve essere sempre a guida Bersani, ma con una maggioranza formata da Sel e M5S. Il 29% sostiene un governo Pd, Sel e M5S, ma con un premier diverso da Bersani, mentre il 16% auspica un governo del Presidente o istituzionale con un'alleanza trasversale di tutte le forze politiche. Solo il 2% vorrebbe un esecutivo con Pdl e Lega. Bassa anche la percentuale di chi auspica un voto immediato (7%).
Interessanti i risultati sul tema delle commissioni parlamentari. Per il 47% degli intervistati le commissioni andrebbero istituite al più presto mentre per il 33% sarebbe sufficiente che i parlamentari Pd si riunissero in gruppi di lavoro tematici per preparare iniziative legislative. Il 20% ritiene invece che vada rispettata la prassi costituzionale, aspettando la formazione del governo per costituire le commissioni.
Secondo la maggioranza relativa dei partecipanti (38%) bisognerebbe costruire un sistema di finanziamento pubblico/privato, dove la parte pubblica sia vincolata al rispetto di alcune condizioni, quali la parità di genere nelle liste elettorali e la selezione democratica dei quadri dirigenti. Per il 24% degli intervistati, invece, il finanziamento pubblico ai partiti andrebbe abolito del tutto. Il 27% ritiene che vada costruito un sistema di finanziamento privato che, al di sotto di una certa soglia dia diritto a un finanziamento minimo.

lunedì 25 marzo 2013

Centrosinistra: alle Primarie di Cinisello il PD si spacca


Per una manciata di voti, 56 per la precisione, Siria Trezzi è la candidata del centrosinistra per le prossime elezioni del sindaco di Cinisello Balsamo.
L'esponente di SEL ha vinto il ballottaggio contro il suo avversario, Luca Ghezzi del PD, alle primarie del centrosinistra, dopo una settimana caratterizzata da colpi di scena e molte polemiche perché gli altri due candidati del PD, sconfitti al primo turno, hanno a sorpresa offerto il loro sostegno a Siria Trezzi e non hanno fatto convergere i loro voti sul candidato del loro partito. 
Trezzi ha così ottenuto 1.217 voti contro i 1.161 di Luca Ghezzi. Tra primo e secondo turno si è verificato una forte riduzione del numero degli elettori: 2.382 i votanti, contro i 3.202 del primo turno.
Le primarie cinisellesi si sono dunque concluse con una forte spaccatura del Partito Democratico, una parte del quale non ha votato per il candidato espressione dell'area cattolica del partito perché si riconoscevano (questo è quanto hanno dichiarato) nei valori e nei contenuti della proposta della candidata di SEL.

mercoledì 21 novembre 2012

Primarie: SEL e IdV voteranno per Vendola (2)

Ricevo da Maurizio Cerioni capogruppo IdV di Paderno Dugnano e da Ferdinando Napolitano del comitato Vendola per le primarie del centrosinistra questo comunicato dichiarazione di voto. 
Lo stile dello scritto è quello di Cerioni, riconoscibile sia dagli argomenti, identici a quelli già esposti nel comunicato di due giorni fa, sia dall'ortografia iperrealista. I due dedicano quasi tutto il loro scritto a criticare il PD e strattonare il suo segretario. E naturalmente a magnificare i loro partiti "vincenti". Insomma se il centrosinistra vincerà le elezioni di primavera sarà solo merito loro. Vi giuro cari lettori che questo sarà l'ultimo comunicato dei due rappresentanti politici padernesi che pubblicherò. Io sono un sincero democratico, ma i 13 punti esclamativi del testo, che uniti agli 11 di lunedì scorso fanno 24 in 36 ore, sono troppi. Si rischia l'overdose.

Comunicato stampa
OGGETTO: SEL – IDV – PDCI PER VENDOLA ALLE PRIMARIE DI CENTRO - SINISTRA
Totale appoggio e sostegno x le primarie del Centro-Sinistra da parte di Maurizio Cerioni IdV, Pdci, oltre naturalmente Sel, di cui è il Leader, a Nichi Vendola.
Spiace aver ricevuto come risposta: “Bersani ha già deciso!”, forse ci manca qualche informazione da “segrete stanze”, persiste un'ambiguità di fondo su troppe tematiche e i cittadini di centro-sinistra devono sapere in maniera netta con quali alleati vuole governare PierLuigi Bersani.
In un Paese normale ed informato, cosa che purtroppo l’Italia non è, un anno di appoggio a Monti, da parte del PD, vale a dire massacro sociale a danno dei soliti noti, giustificato dall’aver evitato la “catastrofe”, avrebbe portato un elettorato di Sinistra più attento a prendere le distanze dal PD, in quanto da esso sostanzialmente traditi!
Il PD ha votato leggi da partito di destra, vedasi Decreto Salva Italia, Riforma delle Pensioni modifica dell’ articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, l’ ha fatto in buona fede per senso di responsabilità? Lo speriamo ma ha sbagliato e chi sbaglia dovrebbe essere punito dal proprio elettorato. Bersani continua nell'affermare di non tirare x la giacca Monti ci chiediamo: ha timore di perderlo???

domenica 27 maggio 2012

Il nemico da battere? Il PD naturalmente

"Cosa lancia Bersani? Ancora non lo sappiamo. Sappiamo invece ciò che proponiamo noi: ripartire da Vasto andando oltre quell'alleanza, che deve essere un punto di partenza. Poi ci saranno tante altre sigle, noi per primi riteniamo che se non ci apriamo, se non coinvolgiamo la società civile, non bastiamo più neppure noi, rischiamo di diventare superflui". Ad Antonio Di Pietro che scalpita fa eco Niki Vendola il quale afferma "Bisogna far emergere un soggetto nazionale evocato, ma poi scomparso, il centrosinistra".
Gli alleati (all'opposizione del governo Monti) dentro e fuori il parlamento tirano per la giacchetta il segretario del PD per costringerlo a dar vita con loro e al più presto un nuovo soggetto politico del centrosinistra a livello nazionale che vada oltre la "foto di Vasto" e coinvolga la "società civile".
Bersani però non risponde a queste sollecitazioni e fa bene. I tre partiti oggi non sono affatto concordi nel proporre ricette credibili per il futuro, un nuovo modello di sviluppo per l'azienda Italia, il lavoro per i giovani, il welfare, una società più aperta, che sono i veri problemi sul tappeto. Il compito che hanno di fronte i tre leader non è superare volontaristicamente la foto di Vasto allargandola ad altre sigle e partiti, ma discutere e poi approvare insieme un programma condiviso prima di dare vita alla coalizione che si presenterà alle elezioni.
Il PD è in questo momento tirato da tutte le parti e non a caso è il bersaglio principale dell'offensiva populista di Grillo. Lui e le forze che criticano il PD dicendosi suoi alleati, ma definendolo sempre inadeguato al suo ruolo, attuano contro il partito di Bersani una forte pressione perché hanno in comune l'ideologia antisistema e vedono nel PD il principale difensore del sistema, cioè dell'Italia democratica figlia dalla Costituzione.