Queste elezioni amministrative hanno modificato profondamente lo scenario politico cittadino soprattutto hanno cambiato quello interno ai partiti. La mossa del sindaco che scegliendo di presentarsi con una lista civica, dietro la quale si celano i poteri forti della città e i loro interessi economici e immobiliari, si è scrollato di dosso i partiti, buttandoli fuori dalla giunta o riducendone la presenza, è la novità più significativa di questo processo. Le proteste plateali della Lega, i mugugni rumorosi di Forza Italia, si concretizzeranno nei prossimi giorni e settimane in fatti.
Anche sul fronte opposto un piccolo terremoto è avvenuto. Italia dei Valori è sparita dal campo, la sinistra che aveva partorito un nuovo oggetto unitario (al quale però i vecchi partitini avevano aderito solo strumentalmente e dopo la sconfitta sono tornati nelle rispettive sedi) si sta riorganizzando sotto forma di associazione politica e intende continuare, come Sinistra per Paderno Dugnano-Bene Comune, a giocare il suo ruolo di promotore di iniziative politiche innovative all'interno della coalizione di centro sinistra.
Il Partito Democratico è stato investito da una forte spinta al rinnovamento dai suoi elettori, prima con le primarie poi con il voto che ha eletto in Consiglio comunale nuovi personaggi i cui profili però non disegnano un nuovo assetto né una nuova linea politica. La sua situazione interna è la seguente.
Il segretario Oscar Figus, che ha gestito il partito dal 2010 a oggi, si è dimesso prendendo atto della sconfitta elettorale e il partito dovrà indire al più presto un congresso per eleggerne un altro. Il capogruppo nel nuovo Consiglio Comunale che si presenterà stasera sarà Antonella Caniato, scelta che non allude di per sé a una grande volontà di rinnovamento, mentre non è ancora chiaro il ruolo che verrà affidato ad Efrem Maestri, rappresentante dei giovani democratici che come è noto è stato il candidato più votato e presiederò la prima seduta come "Consigliere Anziano". Non è ancora noto infine il nome che il PD proporrà (da solo o insieme agli altri soggetti dell'opposizione?) per la carica di vicepresidente del Consiglio Comunale.
Per ora il partito non ha ancora detto che cosa intende fare della Coalizione, se vuole mantenerla come luogo del confronto e della decisioni comuni dell'opposizione di centro sinistra o meno. Questa sera nell'aula consiliare si potrà capire qualcosa di più.
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lunedì 23 giugno 2014
domenica 23 marzo 2014
Quanto pesano i blog in politica?
Alla vigilia della campagna elettorale
per le Amministrative 2014 una riflessione è d'obbligo: quanto
pesano politicamente i blog?
Pesano, questo è certo, dal momento
che due blogger cittadini saranno protagonisti della prossima
competizione elettorale alla quale parteciperanno come fondatori,
coordinatori e promotori di due liste civiche: Unirsi per Cambiare e
Sinistra per Paderno Dugnano. Queste formazioni sono inedite nel
panorama politico padernese e si rivolgono ambedue all'elettorato dell'area di centro
sinistra.
I blogger in questione sono Giovanni
Giuranna de "La Scommessa" e Carlo Arcari di Padernoforum. I loro due blog sono nati uno dopo l'altro tra il 2008 e il 2009 per
esprimere differenti punti di vista e opinioni sulla realtà
politica, sociale e culturale della nostra città, parteggiando in
modo diverso e con linguaggi e accenti diversi per lo schieramento
d'opposizione alla giunta di centro destra.
Non sono stati gli unici blogger ad animare
il web padernese che ne conta e ne ha contati altri in questi cinque anni, ma sono i soli che hanno portato avanti coerentemente il loro impegno di informazione e commento fino a trasformarlo in
un'iniziativa politica autonoma che si misurerà tra due mesi nelle
urne. Il primo lo ha fatto lanciando sul web un appello al quale hanno risposto centinaia di persone, il secondo tramite il blog ha promosso e organizzato nei mesi scorsi una serie di incontri finalizzati a discutere e condividere un nuovo programma di governo di sinistra.
Perché ciò è avvenuto? Alla domanda
dovrebbero rispondere i partiti e i gruppi che costituisco il
"sistema" politico tradizionale i quali oggi parlano tutti di "ascolto", ma di fatto in questi anni non
hanno mai riconosciuto che proprio i blog erano uno dei più potenti mezzi d'ascolto e di coinvolgimento dei cittadini.
Speriamo che domani, se la coalizione di centro
sinistra saldamente costituita vincerà le elezioni, i futuri governanti sapranno fare tesoro di
questa lezione e utilizzeranno i social media in un nuovo progetto
di comunicazione sociale al servizio della città.
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mercoledì 5 marzo 2014
'Ndrangheta a Paderno: le reazioni politiche
Iniziano ad arrivare le prime reazioni politiche alle notizie relative agi aspetti padernesi dell'ultima grande operazione anti 'ndrangheta messa a segno da Polizia e Magistratura sul territorio brianzolo e Nord milanese. L'associazione Rita Atria (che fa capo all'organizzatore della campagna elettorale di Antonella Caniato) ha emesso un vibrante comunicato in cui chiede ai partiti di inserire nei loro programmi elettorali il tema della legalità. Il PD dal canto suo ha diffuso un comunicato in cui rivendica le numerose richieste in questo senso fatte in passato alla giunta di destra, sempre rimaste lettera morta, e chiede l'istituzione di un Osservatorio e di una Commissione Antimafia partecipata dai cittadini.
La Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano ha già risposto mesi fa ponendo il tema della legalità nel suo programma elettorale (qui sotto un estratto) e organizzando a questo scopo l'incontro pubblico di domani sera con il PM antimafia di Monza, Walter Mapelli che si terrà nell'Aula Consiliare del palazzo comunale.
Nella nostra città la legalità è stata in questi ultimi anni pesantemente minacciata e messa a rischio dalla criminalità mafiosa che in più occasioni ha mostrato la sua presenza e capacità di penetrazione nella società. Gli episodi sono noti: cena "sociale" della 'ndrangheta al Centro Falcone e Borsellino, due attentati incendiari alla sede della Polizia Locale che ha visto anche un agente arrestato con l'accusa di avere favorito un parente mafioso, sequestro di beni di proprietà di mafiosi, ecc.
• Fare ricerca e informazione sulla legalità
• Fare formazione sulla legalità, diffondere cultura della legalità utilizzando strumenti adatti ai diversi pubblici (film, libri, teatro) e progetti con le scuole
• Proporre "Buone prassi" alle aziende e alle amministrazioni
• Farsi promotore dell’Osservatorio permanente sulla legalità
Alle aziende, alle imprese, a tutti gli operatori economici che aderiscono alla Consulta si chiederà il rispetto delle regole, ma anche la segnalazione alle Forze dell’Ordine degli abusi offrendo in cambio informazione e strumenti contro le infiltrazioni mafiose e contro l’usura. • Fare formazione sulla legalità, diffondere cultura della legalità utilizzando strumenti adatti ai diversi pubblici (film, libri, teatro) e progetti con le scuole
• Proporre "Buone prassi" alle aziende e alle amministrazioni
• Farsi promotore dell’Osservatorio permanente sulla legalità
L’amministrazione si impegnerà ad implementare la trasparenza amministrativa realizzando funzionalità di trasparenza verso gli utenti al fine di evitare violazioni di norme legislative o regolamentari e di controllo interno volto a raggiungere gli obiettivi di efficienza ed efficacia nel rispetto delle regole.
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giovedì 27 febbraio 2014
Case 167: assemblea elettorale a Calderara
Venerdì 28 Febbraio alle ore
21.00 presso la sede del quartiere di Calderara si terrà
un'assemblea pubblica organizzata dal Comitato Cara Terra Mia.
Oltre alla presenza dei cittadini e dei
condomini 167 sono invitate le forze politiche, i movimenti e i
candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative a cui
chiediamo di intervenire per esprimere davanti ai cittadini le
proprie posizioni e impegni in merito alle proposte del Comitato Cara
Terra Mia sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto
di proprietà.
Nel
corso della serata, il comitato comunicherà i dati delle adesioni alle proposte di riscatto del Comune dal 2011 a tutto il 2013, alcuni esempi di possibili errori nelle stime
inviate alla luce del crollo del mercato immobiliari, i nuovi scenari: regole,
programmazione e nuove stime.
Le forze politiche e i candidati sindaci saranno invitati a comunicare posizioni e impegni che intendono prendere con i Condomini in materia di immobili 167.
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sabato 22 febbraio 2014
Centro sinistra e programma: si fa presto a dire unità
Mentre i vari partiti e gruppi della potenziale alleanza di centro sinistra discutono e si posizionano in attesa dell'esito delle primarie democratiche qualcuno comincia a far presente a tutti che la fase che si aprirà dopo la scelta del candidato sindaco del PD sarà quella più delicata e decisiva.
Nelle varie assemblee che finora si sono tenute mentre alcuni come Sinistra per Paderno Dugnano hanno posto al centro della loro proposta il programma, altri sembrano invece trascurare o sminuire l'importanza di questo confronto.
C'è chi definisce il programma, una.inutile lista della spesa e chi ritiene che tutti i programmi delle varie forze politiche del centro sinistra si sovrappongano e siano quasi identici per cui le differenze residue non dovrebbero rappresentare un problema. Per altri infine il programma è per natura un documento troppo impegnativo che persegue troppi obiettivi che non potranno venire realizzati. Pertanto si riduce la discussione e il confronto alla ricerca di quattro, cinque punti che dovranno essere quelli "fondamentali", cioè un programma minimo. Questa impostazione non mi convince, anzi non mi piace proprio perché la trovo rischiosa. Prova ne sia che giovedì sera alla riunione "dell'Appello" di Cassina Amata quando questo tema delle differenze programmatiche che è bene non dare per scontate come risolvibili facilmente, è stato sollevato da Oscar Figus si è subito capito che c'è una diversità di approccio alla costruzione di un programma condiviso.
Il segretario del PD avvertiva che "sui diritti civili ad esempio non saremo tutti d'accordo". Subito si è alzato uno in sala ad affermare che "quello dei matrimoni gay non è il problema principale". Non sarà principale per chi lo ritiene trascurabile, ma per una persona gay, e a Paderno Dugnano che ne sono tante, probabilmente è molto importante. Per queste persone, infatti, avere il registro delle unioni civili, conta sicuramente molto di più, ed è comprensibile, dei diritti di superficie sulle case 167 che interessano ai condomini.
Questo piccolo esempio ci dice chiaramente che il confronto programmatico tra partiti e liste civiche va affrontato con attenzione e con una dose in più di rispetto, cautela e apertura mentale. Diversamente il dialogo rischia di finire molto presto e la costruzione dell'unità per il cambiamento si rivelerà molto più difficile di quanto auspicato.
Nelle varie assemblee che finora si sono tenute mentre alcuni come Sinistra per Paderno Dugnano hanno posto al centro della loro proposta il programma, altri sembrano invece trascurare o sminuire l'importanza di questo confronto.
C'è chi definisce il programma, una.inutile lista della spesa e chi ritiene che tutti i programmi delle varie forze politiche del centro sinistra si sovrappongano e siano quasi identici per cui le differenze residue non dovrebbero rappresentare un problema. Per altri infine il programma è per natura un documento troppo impegnativo che persegue troppi obiettivi che non potranno venire realizzati. Pertanto si riduce la discussione e il confronto alla ricerca di quattro, cinque punti che dovranno essere quelli "fondamentali", cioè un programma minimo. Questa impostazione non mi convince, anzi non mi piace proprio perché la trovo rischiosa. Prova ne sia che giovedì sera alla riunione "dell'Appello" di Cassina Amata quando questo tema delle differenze programmatiche che è bene non dare per scontate come risolvibili facilmente, è stato sollevato da Oscar Figus si è subito capito che c'è una diversità di approccio alla costruzione di un programma condiviso.
Il segretario del PD avvertiva che "sui diritti civili ad esempio non saremo tutti d'accordo". Subito si è alzato uno in sala ad affermare che "quello dei matrimoni gay non è il problema principale". Non sarà principale per chi lo ritiene trascurabile, ma per una persona gay, e a Paderno Dugnano che ne sono tante, probabilmente è molto importante. Per queste persone, infatti, avere il registro delle unioni civili, conta sicuramente molto di più, ed è comprensibile, dei diritti di superficie sulle case 167 che interessano ai condomini.
Questo piccolo esempio ci dice chiaramente che il confronto programmatico tra partiti e liste civiche va affrontato con attenzione e con una dose in più di rispetto, cautela e apertura mentale. Diversamente il dialogo rischia di finire molto presto e la costruzione dell'unità per il cambiamento si rivelerà molto più difficile di quanto auspicato.
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domenica 16 febbraio 2014
Paderno Dugnano: i partiti verso le elezioni
La settimana che si apre sarà decisiva per definire meglio il profilo della alleanza politica in costruzione sul fronte del centro sinistra padernese.
Al momento solo la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano e il PdCI hanno dichiarato ufficialmente di voler partecipare con il PD alla costruzione della coalizione che sfiderà il centro destra quasi sicuramente guidato, come nel 2009, da Marco Alparone.
Gli altri partiti e gruppi della vecchia alleanza di centro sinistra, Verdi e Partito della Rifondazione Comunista, non hanno ancora dichiarato le loro intenzioni. La Rete Ecologisti e Civici nella quale sono confluiti gran parte degli esponenti storici dei Verdi, dopo aver incassato il "no" alla sua proposta di lista unica, non ha ancora presentato un "piano B". Anche l'area delle associazioni di volontariato sociale che si è coagulata attorno al presidente locale delle ACLI, Giovanni Giuranna, dovrà decidere se e come partecipare all'alleanza.
Molto probabilmente si assisterà a una serie di riposizionamenti in attesa che dal confronto pubblico tra i candidati sindaci del PD, Caniato e Coloretti, in programma martedì 25 febbraio all'Auditorium Tilane, emergano le reali intenzioni al riguardo dei due sfidanti.
Oggi, intanto, si sono tenute nella sede del PD le primarie regionali per la scelta del segretario lombardo del partito. Soltanto 57 elettori iscritti hanno partecipato a un'elezione in tono decisamente minore che ha visto prevalere per 1 voto il candidato renziano, Alessandro Alfieri, sulla civatiana, Diana De Marchi.
Un numero non superiore di cittadini, stando a quanto ci ha scritto un informato lettore, avrebbe partecipato invece alle "comunarie" del Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano dalle quali sarebbe uscito vincente il favorito della vigilia, il candidato sindaco Emiliano Abbati.
La manifestazione grillina che si è tenuta in un locale pubblico di Palazzolo, non ha brillato per trasparenza e comunicazione 2.0, dal momento che si è conclusa prima delle 16 e 5 ore dopo il movimento non aveva ancora provveduto a informare i cittadini sull'esito delle elezioni.
Al momento solo la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano e il PdCI hanno dichiarato ufficialmente di voler partecipare con il PD alla costruzione della coalizione che sfiderà il centro destra quasi sicuramente guidato, come nel 2009, da Marco Alparone.
Gli altri partiti e gruppi della vecchia alleanza di centro sinistra, Verdi e Partito della Rifondazione Comunista, non hanno ancora dichiarato le loro intenzioni. La Rete Ecologisti e Civici nella quale sono confluiti gran parte degli esponenti storici dei Verdi, dopo aver incassato il "no" alla sua proposta di lista unica, non ha ancora presentato un "piano B". Anche l'area delle associazioni di volontariato sociale che si è coagulata attorno al presidente locale delle ACLI, Giovanni Giuranna, dovrà decidere se e come partecipare all'alleanza.
Molto probabilmente si assisterà a una serie di riposizionamenti in attesa che dal confronto pubblico tra i candidati sindaci del PD, Caniato e Coloretti, in programma martedì 25 febbraio all'Auditorium Tilane, emergano le reali intenzioni al riguardo dei due sfidanti.
Oggi, intanto, si sono tenute nella sede del PD le primarie regionali per la scelta del segretario lombardo del partito. Soltanto 57 elettori iscritti hanno partecipato a un'elezione in tono decisamente minore che ha visto prevalere per 1 voto il candidato renziano, Alessandro Alfieri, sulla civatiana, Diana De Marchi.
Un numero non superiore di cittadini, stando a quanto ci ha scritto un informato lettore, avrebbe partecipato invece alle "comunarie" del Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano dalle quali sarebbe uscito vincente il favorito della vigilia, il candidato sindaco Emiliano Abbati.
La manifestazione grillina che si è tenuta in un locale pubblico di Palazzolo, non ha brillato per trasparenza e comunicazione 2.0, dal momento che si è conclusa prima delle 16 e 5 ore dopo il movimento non aveva ancora provveduto a informare i cittadini sull'esito delle elezioni.
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venerdì 14 febbraio 2014
Massetti: il PD al centro di una forte coalizione di centro sinistra
Gianfranco Massetti, ex Sindaco ed esponente di primo piano della "sinistra" interna al PD padernese, è intervenuto ieri sul suo sito personale con un lungo commento sul processo di avvicinamento alle elezioni amministrative del Partito Democratico.
Il suo intervento intitolato "Non prevalgano le logiche di gruppo o partito", rivolto soprattutto al PD padernese e in seconda battuta al centro sinistra, era teso a sottolineare la necessità di costruire, dopo le primarie tra Caniato e Coloretti, una larga e coesa (per quanto possibile) coalizione di centro sinistra.
Coalizione che Massetti vede così composta: "uno schema a tre punte: con il PD come centravanti e sulle ali (destra e sinistra) diverse formazioni animate da un progetto comune di cambiamento e di governo della Città".
Massetti è uscito allo scoperto soprattutto per ricordare a chi nel PD (e ce ne sono) è convinto che il Partito Democratico possa perseguire l'autosufficienza alle prossime elezioni, e lo ha fatto ricordando a tutti che per vincere non basterà "il 37% né il 49%" dei voti.
In pratica l'ex Sindaco, facendo tesoro della sua esperienza del 2009, sostiene che dopo le primarie di partito, il PD dovrà aprirsi a delle primarie di coalizione, con le quali gli elettori del centro sinistra potranno scegliere tra il suo e quelli degli altri partiti alleati, il candidato sindaco di tutta la coalizione.
Una visione e un ragionamento che Sinistra per Paderno Dugnano, apprezza e approva. Alle prossime elezioni, il centro sinistra, dovrà presentare ai padernesi un programma credibile di governo e un candidato Sindaco condiviso, perché legittimato dal voto degli elettori che lo hanno scelto tra quelli proposti dalle forze politiche della coalizione.
Il suo intervento intitolato "Non prevalgano le logiche di gruppo o partito", rivolto soprattutto al PD padernese e in seconda battuta al centro sinistra, era teso a sottolineare la necessità di costruire, dopo le primarie tra Caniato e Coloretti, una larga e coesa (per quanto possibile) coalizione di centro sinistra.
Coalizione che Massetti vede così composta: "uno schema a tre punte: con il PD come centravanti e sulle ali (destra e sinistra) diverse formazioni animate da un progetto comune di cambiamento e di governo della Città".
Massetti è uscito allo scoperto soprattutto per ricordare a chi nel PD (e ce ne sono) è convinto che il Partito Democratico possa perseguire l'autosufficienza alle prossime elezioni, e lo ha fatto ricordando a tutti che per vincere non basterà "il 37% né il 49%" dei voti.
In pratica l'ex Sindaco, facendo tesoro della sua esperienza del 2009, sostiene che dopo le primarie di partito, il PD dovrà aprirsi a delle primarie di coalizione, con le quali gli elettori del centro sinistra potranno scegliere tra il suo e quelli degli altri partiti alleati, il candidato sindaco di tutta la coalizione.
Una visione e un ragionamento che Sinistra per Paderno Dugnano, apprezza e approva. Alle prossime elezioni, il centro sinistra, dovrà presentare ai padernesi un programma credibile di governo e un candidato Sindaco condiviso, perché legittimato dal voto degli elettori che lo hanno scelto tra quelli proposti dalle forze politiche della coalizione.
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giovedì 13 febbraio 2014
Elezioni: centro destra e centro sinistra in movimento
Politica in movimento verso le elezioni amministrative di maggio 2014. Sul fronte destro la Lista Di Maio ha annunciato la nomina a coordinatore di Francesco Rienzo, fondatore e gestore del blog Paderno7, che era già stato candidato con la stessa lista alle elezioni del 2009 raccogliendo 32 voti.
L'ex PdL per ora lascia al Sindaco uscente gestire l'avvicinamento alla scadenza elettorale che egli porta avanti abilmente con piccole mosse destinate a ingraziarsi gli elettori, quali ad esempio la medaglietta con diploma rilasciata a tutte le imprese "storiche" della città, quelle cioè attive da almeno 40 anni. Le nuove formazioni nate dal big bang berlusconiano non segnalano nuove iniziative mentre dalle parti della Lega tutto tace.
Più dinamico il fronte del centro sinistra che la settimana scorsa aveva visto scendere in campo gli Ecocivici e il presidente padernese delle ACLI, Giovanni Giuranna, con una improvvisata proposta "unitaria" (lista unica e candidato unico) che è stata respinta praticamente da tutti. Dopo aver incassato il "no" sprezzante, del Movimento 5 Stelle (che ha indetto le sue "comunarie" per scegliere il candidato sindaco-portavoce in una pizzeria di Palazzolo), e quello più politicamente motivato del Partito Democratico (che tra 18 giorni farà le sue primarie in quattro sedi, due di partito e due di Quartiere), hanno ricevuto un "no grazie" anche da Sinistra per Paderno Dugnano e dal PdCI.
Ieri, cercando di recuperare il passo falso, hanno diffuso un lungo documento (più di 1.000 parole) nel quale sostengono che la loro era solo una proposta, che Giuranna non era e non è il loro candidato sindaco, negano che il suo appello fosse concordato con la loro iniziativa, ripercorrono il loro "percorso" e si aprono finalmente al confronto alla pari con gli altri soggetti del centro sinistra. Preso atto che "ciascuna organizzazione ha una sua struttura e dei suoi valori", dicono di guardare alle primarie del PD con interesse, soprattutto a chi vincerà, nella speranza che questi confermi la volontà di fare delle primarie di coalizione alle quali vorrebbero partecipare.
Insomma il tavolo del confronto tra i partiti del centro sinistra, se tutti cominciassero a remare nella stessa direzione, potrebbe dar vita una coalizione a quattro gambe fondata sulle sue anime storiche: il Partito Democratico, la Sinistra, gli ambientalisti, i cattolici impegnati nel sociale.
Il pallino è dunque tornato nelle mani del partito più forte, il PD, che si prepara a scegliere il suo candidato sindaco tra Antonella Caniato e Marco Coloretti, i quali si confronteranno pubblicamente in un incontro organizzato all'Auditorium Tilane la prossima settimana. I due sono molto diversi per formazione, storia, carattere, ed esprimono due visioni complementari (ma anche no) della politica del PD locale. Più "socialdemocratico" Coloretti, meno caratterizzata politicamente e genericamente "democratica" la seconda. Più solido per esperienza e competenza di governo l'uno, più vicina alla gestione quotidiana di una grande scuola pubblica l'altra.
Dipenderà dal vincitore di questo confronto il profilo politico e il programma della coalizione elettorale che il PD proporrà ai potenziali alleati i quali dovranno discuterlo e integrarlo con le loro proposte per giungere a un progetto di governo condiviso.
Il candidato sindaco di tutti verrà scelto alla fine di questo confronto democratico e trasparente da tutti gli elettori dal centro sinistra con lo strumento delle primarie alle quali potranno partecipare i candidati sindaci di tutti i componenti della coalizione.
La democrazia è una pratica faticosa, ma per i "democratici" non prevede scorciatoie.
L'ex PdL per ora lascia al Sindaco uscente gestire l'avvicinamento alla scadenza elettorale che egli porta avanti abilmente con piccole mosse destinate a ingraziarsi gli elettori, quali ad esempio la medaglietta con diploma rilasciata a tutte le imprese "storiche" della città, quelle cioè attive da almeno 40 anni. Le nuove formazioni nate dal big bang berlusconiano non segnalano nuove iniziative mentre dalle parti della Lega tutto tace.
Più dinamico il fronte del centro sinistra che la settimana scorsa aveva visto scendere in campo gli Ecocivici e il presidente padernese delle ACLI, Giovanni Giuranna, con una improvvisata proposta "unitaria" (lista unica e candidato unico) che è stata respinta praticamente da tutti. Dopo aver incassato il "no" sprezzante, del Movimento 5 Stelle (che ha indetto le sue "comunarie" per scegliere il candidato sindaco-portavoce in una pizzeria di Palazzolo), e quello più politicamente motivato del Partito Democratico (che tra 18 giorni farà le sue primarie in quattro sedi, due di partito e due di Quartiere), hanno ricevuto un "no grazie" anche da Sinistra per Paderno Dugnano e dal PdCI.
Ieri, cercando di recuperare il passo falso, hanno diffuso un lungo documento (più di 1.000 parole) nel quale sostengono che la loro era solo una proposta, che Giuranna non era e non è il loro candidato sindaco, negano che il suo appello fosse concordato con la loro iniziativa, ripercorrono il loro "percorso" e si aprono finalmente al confronto alla pari con gli altri soggetti del centro sinistra. Preso atto che "ciascuna organizzazione ha una sua struttura e dei suoi valori", dicono di guardare alle primarie del PD con interesse, soprattutto a chi vincerà, nella speranza che questi confermi la volontà di fare delle primarie di coalizione alle quali vorrebbero partecipare.
Insomma il tavolo del confronto tra i partiti del centro sinistra, se tutti cominciassero a remare nella stessa direzione, potrebbe dar vita una coalizione a quattro gambe fondata sulle sue anime storiche: il Partito Democratico, la Sinistra, gli ambientalisti, i cattolici impegnati nel sociale.
Il pallino è dunque tornato nelle mani del partito più forte, il PD, che si prepara a scegliere il suo candidato sindaco tra Antonella Caniato e Marco Coloretti, i quali si confronteranno pubblicamente in un incontro organizzato all'Auditorium Tilane la prossima settimana. I due sono molto diversi per formazione, storia, carattere, ed esprimono due visioni complementari (ma anche no) della politica del PD locale. Più "socialdemocratico" Coloretti, meno caratterizzata politicamente e genericamente "democratica" la seconda. Più solido per esperienza e competenza di governo l'uno, più vicina alla gestione quotidiana di una grande scuola pubblica l'altra.
Dipenderà dal vincitore di questo confronto il profilo politico e il programma della coalizione elettorale che il PD proporrà ai potenziali alleati i quali dovranno discuterlo e integrarlo con le loro proposte per giungere a un progetto di governo condiviso.
Il candidato sindaco di tutti verrà scelto alla fine di questo confronto democratico e trasparente da tutti gli elettori dal centro sinistra con lo strumento delle primarie alle quali potranno partecipare i candidati sindaci di tutti i componenti della coalizione.
La democrazia è una pratica faticosa, ma per i "democratici" non prevede scorciatoie.
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domenica 5 gennaio 2014
Villaggio: l'opposizione informa e raccoglie firme contro l'inquinamento
Questa
mattina al Villaggio Ambrosiano le forze politiche di opposizione in
Consiglio Comunale hanno informato i cittadini sulle loro inziative
per far cessare l'inquinamento della Leganti Naturali. A volantinare
davanti alla chiesa del quartiere i tre capigruppo, Maurizio Cerioni
(IdV), Marco Coloretti (PD) e Mauro Anelli (FdS). Nel corso della manifestazione Jenny Carbone ha raccolto decine di firme sotto la sua petizione.
L'Arpa e l'ASL, cioè gli enti regionali preposti alla sicurezza sanitaria e ambientale, ammettono il disagio, ma continuano a negare che esista un'emergenza per la salute dei cittadini come se respirare gas irritanti e nocivi fosse normale e accettabile.
I cittadini inquinati e abbandonati a se stessi dalle istituzioni locali non si sentono più garantiti e tutelati dalla loro Amministrazione.
E' necessario e urgente superare questo immobilismo e aprire un confronto serio e concreto sull'accaduto e sulle cose da fare subito.
Le forze politiche di opposizione in Consiglio Comunale, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Partito Democratico, hanno chiesto invece al Sindaco, con un Ordine del Giorno congiunto, di affrontare immediatamente con provvedimenti efficaci il problema.
Le ceneri non possono rimanere stoccate per mesi ad inquinare l'aria che respirano i cittadini dei quartieri.
Il Sindaco deve emettere un'ordinanza immediata relativa alla loro rimozione e allontanamento dal territorio cittadino.
La Regione Lombardia deve procedere alla sospensione immediata dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Leganti Naturali S.r.l. sino a quando non ci saranno tutte le garanzie che tale impianto non produca danni alla salute dei cittadini ed al proprio territorio.
Bisogna avviare nel contempo un processo di autotutela onde garantire nella piena trasparenza quanto richiesto.
Le responsabilità di tutti gli attori di questa vicenda vanno accertate e il danno subito dai cittadini quantificato e risarcito.
Stop all'inquinamento,
le ceneri della Leganti Naturali, devono essere immediatamente rimosse
e la salute dei cittadini garantita e tutelata
e la salute dei cittadini garantita e tutelata
La grave situazione di disagio che
preoccupa i cittadini del Villaggio Ambrosiano a causa
dall'inquinamento dell'aria prodotto da 10mila tonnellate di ceneri
stoccate nell'impianto della Leganti Naturali Srl di via Comasina,
continua e non si vede al momento una soluzione possibile a breve.
Il Sindaco, Marco Alparone, ha chiesto
all'azienda un programma per eliminare l'inquinamento e garantire
sicurezza ai cittadini, ma sonostante siano scaduti i termini questo
programma ancora non c'è.L'Arpa e l'ASL, cioè gli enti regionali preposti alla sicurezza sanitaria e ambientale, ammettono il disagio, ma continuano a negare che esista un'emergenza per la salute dei cittadini come se respirare gas irritanti e nocivi fosse normale e accettabile.
I cittadini inquinati e abbandonati a se stessi dalle istituzioni locali non si sentono più garantiti e tutelati dalla loro Amministrazione.
E' necessario e urgente superare questo immobilismo e aprire un confronto serio e concreto sull'accaduto e sulle cose da fare subito.
Le forze politiche di opposizione in Consiglio Comunale, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Partito Democratico, hanno chiesto invece al Sindaco, con un Ordine del Giorno congiunto, di affrontare immediatamente con provvedimenti efficaci il problema.
Le ceneri non possono rimanere stoccate per mesi ad inquinare l'aria che respirano i cittadini dei quartieri.
Il Sindaco deve emettere un'ordinanza immediata relativa alla loro rimozione e allontanamento dal territorio cittadino.
La Regione Lombardia deve procedere alla sospensione immediata dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Leganti Naturali S.r.l. sino a quando non ci saranno tutte le garanzie che tale impianto non produca danni alla salute dei cittadini ed al proprio territorio.
Bisogna avviare nel contempo un processo di autotutela onde garantire nella piena trasparenza quanto richiesto.
Le responsabilità di tutti gli attori di questa vicenda vanno accertate e il danno subito dai cittadini quantificato e risarcito.
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sabato 23 novembre 2013
Elezioni amministrative: scenari post scissione
Mano a mano che ci si avvicina alle elezioni amministrative del maggio 2014, il campo politico padernese è interessato da un sensibile processo di cambiamento.
Mentre il PD che all'ultimo congresso cittadino, nonostante la nascita di una corrente renziana, ha confermato la segreteria Figus e si presenterà unito di fronte agli elettori, nello schieramento di centro destra tutto appare confusamente in movimento.
In Consiglio Comunale il PdL si è già diviso in tre gruppi: Forza Italia, Nuovo Centro Destra e gli "indipendenti", cioè l'ex Capogruppo Rimoldi e la consigliera Delizi. Questa frattura traumatica che difficilmente verrà ricomposta darà luogo inevitabilmente l'anno prossimo a due liste elettorali distinte. A tal proposito circolano tra gli osservatori due scenari alternativi nel caso dato per molto probabile che Alparone scelga di presentarsi alle Europee. Il primo parla di una candidatura del vicesindaco leghista Bogani sostenuto dalla Lega e dalla rinata Forza Italia. Il secondo prevede la nascita di una lista civica che raccoglierà il Nuovo Centrodestra, l'area centrista padernese, più la lista Di Maio, attorno all'attuale assessore ai servizi sociali Ghioni.
Se le cose prenderanno questa piega, in mancanza di un "federatore", la destra così divisa rischia seriamente di non arrivare nemmeno al ballottaggio.
Mentre il PD che all'ultimo congresso cittadino, nonostante la nascita di una corrente renziana, ha confermato la segreteria Figus e si presenterà unito di fronte agli elettori, nello schieramento di centro destra tutto appare confusamente in movimento.
In Consiglio Comunale il PdL si è già diviso in tre gruppi: Forza Italia, Nuovo Centro Destra e gli "indipendenti", cioè l'ex Capogruppo Rimoldi e la consigliera Delizi. Questa frattura traumatica che difficilmente verrà ricomposta darà luogo inevitabilmente l'anno prossimo a due liste elettorali distinte. A tal proposito circolano tra gli osservatori due scenari alternativi nel caso dato per molto probabile che Alparone scelga di presentarsi alle Europee. Il primo parla di una candidatura del vicesindaco leghista Bogani sostenuto dalla Lega e dalla rinata Forza Italia. Il secondo prevede la nascita di una lista civica che raccoglierà il Nuovo Centrodestra, l'area centrista padernese, più la lista Di Maio, attorno all'attuale assessore ai servizi sociali Ghioni.
Se le cose prenderanno questa piega, in mancanza di un "federatore", la destra così divisa rischia seriamente di non arrivare nemmeno al ballottaggio.
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giovedì 21 novembre 2013
Anche a Paderno si scioglie il PdL e nascono due partiti?
I rumors provenienti dal Palazzo comunale non sono solo quelli provocati dai lavori in corso per la ristrutturazione della Corte Stiria che hanno trasformato quest'opera nella fabbrica del Duomo, dal momento che come quelli della cattedrale milanese non finiscono mai.
Allungando le orecchie si colgono altri più interessanti scricchiolii e boati soffocati che segnalano, come le avvisaglie di certi terremoti, improvvisi scossoni del terreno politico locale. Il più interessante di questi rumori viene da destra e annuncia la imminente formazione di un nuovo gruppo politico frutto dello scioglimento del PdL provocato dalla rinascita del fantasma di Forza Italia, il vecchio partito-azienda di Berlusconi.
L'evento che a Roma ha portato alla creazione del partito di Angelino Alfano chiamato senza molta fantasia (i tempi evidentemente erano stretti) "Nuovo Centrodestra", vedrà dunque comparire in Consiglio Comunale, probabilmente già dalla prossima seduta, un nuovo gruppo politico costituito da due consiglieri vicini all'area formigoniana di Comunione e Liberazione.
Ciò significa che gli altri10 consiglieri azzurri del disciolto gruppo del Popolo della Libertà tireranno fuori dal cassetto con la naftalina la vecchia bandiera del berlusconismo nascente?
Allungando le orecchie si colgono altri più interessanti scricchiolii e boati soffocati che segnalano, come le avvisaglie di certi terremoti, improvvisi scossoni del terreno politico locale. Il più interessante di questi rumori viene da destra e annuncia la imminente formazione di un nuovo gruppo politico frutto dello scioglimento del PdL provocato dalla rinascita del fantasma di Forza Italia, il vecchio partito-azienda di Berlusconi.
L'evento che a Roma ha portato alla creazione del partito di Angelino Alfano chiamato senza molta fantasia (i tempi evidentemente erano stretti) "Nuovo Centrodestra", vedrà dunque comparire in Consiglio Comunale, probabilmente già dalla prossima seduta, un nuovo gruppo politico costituito da due consiglieri vicini all'area formigoniana di Comunione e Liberazione.
Ciò significa che gli altri10 consiglieri azzurri del disciolto gruppo del Popolo della Libertà tireranno fuori dal cassetto con la naftalina la vecchia bandiera del berlusconismo nascente?
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venerdì 27 settembre 2013
Rho-Monza: il Comitato chiama in piazza cittadini, partiti e istituzioni
Con questo comunicato il CCIRM padernese (Comitato per l'interramento della Rho-Monza) invita cittadini, forze politiche e istituzioni ad essere presenti domenica pomeriggio alla grande manifestazione (partenza ore 14, via Argentina al Villaggio Ambrosiano) che attraverserà Paderno Dugnano per ribadire il "no" della città all'autostrada a cielo aperto che Serravalle vorrebbe costruire in mezzo alle case della città.
Le forze politiche e i rappresentanti del centrosinistra e della sinistra, che da sempre nelle istituzioni appoggiano il Comitato e lottano da cinque anni al suo fianco per l'interramento della Rho-Monza, hanno già fatto sapere che ci saranno. Il Sindaco di Paderno Dugnano, rispondendo ieri sera ad un appello lanciato dal consigliere e Capogruppo di RC-PdCI, Mauro Anelli, ha affermato che parteciperà alla manifestazione come cittadino e non in veste di Sindaco, cioè non portando in corteo il Gonfalone del Comune e non indossando la fascia tricolore. Dal canto suo il Movimento 5 Stelle ha fatto filtrare la voce della possibile presenza al corteo del suo leader carismatico Beppe Grillo, presenza che assicurerebbe all'evento un forte impatto mediatico e nel contempo massimizzerebbe in termini di propaganda l'iniziativa del suo partito a livello locale. Staremo a vedere.
Le forze politiche e i rappresentanti del centrosinistra e della sinistra, che da sempre nelle istituzioni appoggiano il Comitato e lottano da cinque anni al suo fianco per l'interramento della Rho-Monza, hanno già fatto sapere che ci saranno. Il Sindaco di Paderno Dugnano, rispondendo ieri sera ad un appello lanciato dal consigliere e Capogruppo di RC-PdCI, Mauro Anelli, ha affermato che parteciperà alla manifestazione come cittadino e non in veste di Sindaco, cioè non portando in corteo il Gonfalone del Comune e non indossando la fascia tricolore. Dal canto suo il Movimento 5 Stelle ha fatto filtrare la voce della possibile presenza al corteo del suo leader carismatico Beppe Grillo, presenza che assicurerebbe all'evento un forte impatto mediatico e nel contempo massimizzerebbe in termini di propaganda l'iniziativa del suo partito a livello locale. Staremo a vedere.
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venerdì 6 settembre 2013
Massetti: quattro cose da fare insieme
Sul suo sito, Gianfranco Massetti (vedi link a fianco) ha pubblicato un commento sulla Conferenza dei Servizi di ieri. Nel testo oltre a ricordare che tutti, cittadini, comitati, partiti, amministratori, hanno giocato un ruolo importante per sostenere la lotta in questi cinque anni, a partire dal Comune di Paderno Dugnano che nel 2008 ha emesso il suo primo atto in cui chiede l'interramento della Rho-Monza, e che l'unità di tutti è la precondizione per ottenere il risultato sperato, Massetti elenca quattro azioni da realizzare insieme a partire da oggi. Segue uno stralcio del suo intervento.
Anche i partiti, in qualche modo, hanno
aiutato e sostenuto la battaglia del comitato. In questa lotta non
servono esclusioni o divisioni. Chiarito che c'è un soggetto
promotore adulto e capace (il CCIRM),tutti sono chiamati ad aiutarlo
senza pretendere di voler orientare alcunché. La regia del CCIRM e
di Porati si è rivelata all'altezza della situazione di una lotta
impari. Diamogli una mano senza alcuna pretesa. Le forme di lotta che
si sono moltiplicate sono anche la dimostrazione della vitalità del
movimento e dei cittadini padernesi. Dal sostegno dei blog (
Padernoforum e La Scommessa ) alle foto per i media, alla pentolata,
all'ironia, ai manifesti e striscioni, alle pressioni sulle
istituzioni, agli ordini del giorno dei Consigli comunali,
provinciali e regionali, alle interrogazioni parlamentari e regionali
fino allo sciopero della fame dell'arch. Allegro.Sciopero della fame
che il segretario del PD Oscar Figus ha deciso di condividere e di
fare proprio.
A questo punto è vitale, tra le altre
cose, che:
- i 5 Comuni procedano insieme e non
separatamente. Serve un documento comune per dire, il 30 settembre,
che "quest'opera o si fa bene tutta o non si fa". Perché
Paderno non convoca un Consiglio Comunale aperto e congiunto dei
cinque comuni ?
- la giunta di Milano si assuma la
sua responsabilità politica e sostenga i 5 Comuni altrimenti
"addio" Area Metropolitana. Che Pisapia intervenga sugli
enti e Aziende partecipate dal Comune di Milano;
- Podestà e la Provincia di
Milano intervengano sulle aziende da loro
partecipate(Serravalle) che non possono andare per i fatti loro ma
devono rispondere di un indirizzo del Consiglio provinciale
- infine un appello a Roberto
Cornelli che non è solo il Sindaco di Cormano ma il leader di
un partito che può e deve intervenire/influire sugli
orientamenti di assessori del Comune di Milano, di Ministri e del
Governo Nazionale.
Qui in tanti si giocano la credibilità
politica e personale. Non basta dire dei no tiepidi e lasciare che
altri facciano. E' finito il tempo della timidezza.
martedì 14 maggio 2013
Regione Lombardia: nel 2012 i partiti hanno "gonfiato" i rimborsi di 1 mln di euro
In un Comunicato stampa il Movimento 5 Stelle Lombardia informa che la Corte dei
Conti ha stabilito che, solo nel 2012, i gruppi e i consiglieri
della Regione Lombardia si sono attribuiti illegittimamente oltre 1
milione di euro di rimborsi spese. Non sono, infatti, stati capaci di
giustificare alla Corte scontrini e fatture che avevano addossato
alle spese relative all’attività politica per quella somma.
In particolare, la Lega Nord ha
speso 597.525 euro di denaro pubblico senza averne diritto, il Pdl
297.721 euro, l’Udc si è attribuita ingiustamente 48.886 euro
mentre il Pd 46.256 euro. L’Idv ha speso 12.365 euro di
troppo, Sel 10.308 euro e il Partito Pensionati 827 euro.
Il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo si è limitato a minimizzare: “la vicenda dei rimborsi è una pagina che riguarda il passato e che si è chiusa definitivamente”. Fabrizio Cecchetti, vicepresidente della Lega Nord ed ex presidente del Consiglio regionale, per parte sua ha tardivamente espresso “l’assoluta volontà di fare chiarezza”. Il Presidente del Consiglio regionale in carica Raffaele Cattaneo del PdL ha parlato di “aspetti problematici relativi all’interpretazione della delibera della Corte”. Allo stesso modo per Sara Valmaggi del Partito democratico ci sarebbe “un problema complessivo di interpretazione della normativa nazionale”.
Il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo si è limitato a minimizzare: “la vicenda dei rimborsi è una pagina che riguarda il passato e che si è chiusa definitivamente”. Fabrizio Cecchetti, vicepresidente della Lega Nord ed ex presidente del Consiglio regionale, per parte sua ha tardivamente espresso “l’assoluta volontà di fare chiarezza”. Il Presidente del Consiglio regionale in carica Raffaele Cattaneo del PdL ha parlato di “aspetti problematici relativi all’interpretazione della delibera della Corte”. Allo stesso modo per Sara Valmaggi del Partito democratico ci sarebbe “un problema complessivo di interpretazione della normativa nazionale”.
Per il Movimento 5 Stelle Lombardia la
contestazione della regolarità del controllo dei rendiconti
dalla Corte dei Conti è irricevibile, ogni tentativo di
autoassoluzione assurdo.
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martedì 2 aprile 2013
In che mani siamo?
Chi sono socialmente e culturalmente
gli eletti dei tre principali partiti politici italiani, le tre
minoranze che rappresentano complessivamente il 75-80 % e l'una
contro l'altra armata bloccano il Parlamento impedendo la formazione
di un governo?
Repubblica.it ha realizzato una serie
di schede dalle quali è possibile ricavare dati significativi sulla
composizione "di classe" del nuovo ceto politico. Alla
Camera il profilo dei tre partiti maggiori è il seguente: nel PD il
20,2% degli eletti sono impiegati, il 13,8% funzionari e
amministratori locali, il 13,5% sono insegnanti, il 12,5% avvocati;
gli eletti del M5S sono per il 37,6% impiegati, il 12,8% studenti, il
9,2% liberi professionisti e il 7,3% insegnanti; il PdL invece è
fatto per il 25,5% si imprenditori o manager, il 21,4% avvocati, il
12,2% giornalisti e l'8,2% funzionari e amministratori locali.
Repubblica.it ha realizzato una serie
di schede dalle quali è possibile ricavare dati significativi sulla
composizione "di classe" del nuovo ceto politico. Alla
Camera il profilo dei tre partiti maggiori è il seguente: nel PD il
20,2% degli eletti sono impiegati, il 13,8% funzionari e
amministratori locali, il 13,5% sono insegnanti, il 12,5% avvocati;
gli eletti del M5S sono per il 37,6% impiegati, il 12,8% studenti, il
9,2% liberi professionisti e il 7,3% insegnanti; il PdL invece è
fatto per il 25,5% si imprenditori o manager, il 21,4% avvocati, il
12,2% giornalisti e l'8,2% funzionari e amministratori locali.
Al Senato il PD mostra una composizione
non molto diversa con gli insegnanti al 20% gli impiegati al 19,1% i
funzionari e amministratori locali al 14,5% e un 11,8% di
imprenditori e manager. Il M5S conferma un 37% di impiegati, il 16,7%
di insegnanti, l'11,1% di liberi professionisti e il 7,4% di
avvocati. I senatori del PdL sono imprenditori e manager, 21,2%,
avvocati, 17,2%, medici, 13,1% e impiegati, 13,1%.
Un parlamento di mezze maniche, di travet, funzionari, amministratori locali e insegnanti? Pare
proprio di sì, ma questi eletti sono rappresentativi dell'Italia reale? Se così
fosse non ci sarebbe da stare allegri.
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sabato 19 gennaio 2013
PGT: cittadini, partiti e associazioni possono presentare le osservazioni
Sono stati depositati e pubblicati gli atti relativi alla proposta di Piano di Governo del
Territorio adottato dal Consiglio Comunale di Paderno Dugnano lo scorso 14 dicembre. Si
apre così la delicata e decisiva fase di presentazione delle osservazioni al Piano che
chiunque può presentare entro e non oltre il 18 marzo.
Diversi soggetti sociali e politici
della città stanno già cominciando a muoversi per chiedere il ritiro o
la correzione di progetti contenuti nel documento urbanistico che
essi ritengono in contrasto con gli interessi pubblici. E' il caso di
un gruppo di insegnanti e del Comitato Genitori della Scuola
Elementare Don Milani a Calderara che si oppongono allo spostamento
della loro sede scolastica per far posto a nuovi edifici residenziali
come prevede il PGT.
Diversi soggetti sociali e politici
della città stanno già cominciando a muoversi per chiedere il ritiro o
la correzione di progetti contenuti nel documento urbanistico che
essi ritengono in contrasto con gli interessi pubblici. E' il caso di
un gruppo di insegnanti e del Comitato Genitori della Scuola
Elementare Don Milani a Calderara che si oppongono allo spostamento
della loro sede scolastica per far posto a nuovi edifici residenziali
come prevede il PGT.
Naturalmente le loro osservazioni
avranno più o meno valore e avranno più possibilità di
venire accolte nella misura in cui essi sapranno
coinvolgere nella loro iniziativa i cittadini del quartiere e le forze
politiche di opposizione che in Consiglio Comunale, il 14 dicembre
2012, si sono già dichiarate contrarie all'accorpamento delle scuole
di Calderara durante la discussione del PGT e hanno presentato
emendamenti soppressivi dell'intero progetto, respinti dalla
maggioranza.
Un'iniziativa importante per avviare la
mobilitazione potrebbe essere un'incontro pubblico da tenersi del
quartiere al quale invitare cittadini, partiti e associazioni per
discutere insieme come portare avanti il confronto con
l'amministrazione.
Genitori e insegnanti di Calderara
devono dimostrare questa capacità di mobilitazione e di relazione
con i partiti e gli eletti in Consiglio comunale, perché solo lì
sarà possibile presentare le mozioni che porteranno all'attenzione
dell'assemblea cittadina e della giunta le loro richieste. In caso
contrario sarà difficile ottenere dei risultati positivi e fermare
il progetto.
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venerdì 18 gennaio 2013
giovedì 11 ottobre 2012
PD: il diritto di superficie non può diventare un modo per fare cassa.

Il Comitato Cara Terra Mia che riunisce
i condomini delle case 167 contrari alle proposte
dell'amministrazione comunale relative al riscatto dei diritti di
superficie delle loro abitazioni, ha pubblicato sul suo blog le
risposte date dal Partito Democratico al loro
questionario-intervista.
Il Comitato sottolinea che "il
Segretario, Oscar Figus,e il Capogruppo in Consiglio Comunale, Marco
Coloretti, sono stati i più solleciti (20 giorni) a rispondere"
al documento inviato a tutte le forze politiche padernesi il 4 luglio
scorso.
Le risposte del PD si sintetizzano
nella frase scelta dal blog per titolare la pubblicazione: "Il
diritto di superficie non può diventare un modo per
fare cassa". Il giudizio finale del Comitato è il
seguente: "Il PD ha espresso aperto sostegno alle
giuste rivendicazioni di equità dei condomini 167 padernesi,
posizioni peraltro già più volte espresse, da quando l’attuale
Amministrazione di centrodestra ha imposto corrispettivi raddoppiati
rispetto a quanto proposto solo ad alcuni fino all’anno 2010.
Oltre a quanto riportato nel titolo,
vogliamo evidenziare alcuni significati passaggi dell’intervista:
1) del comitato Cara Terra Mia
conosciamo ed apprezziamo il grande lavoro svolto;
non si capisce perché il valore venale
debba essere quello di mercato oggi;
2) siamo invece per approfondire una
più corretta valutazione del valore venale iniziale e per un calcolo
corretto della vetustà degli immobili e dello scopo sociale per cui
sono stati costruiti;
3) l’impressione è che, in un
momento di oggettiva difficoltà per le amministrazioni locali, si
stia cercando di fare cassa;
4) la soluzione ottimale è pagamenti
semestrali e dilazione in due o tre anni in funzione dell’importo
da pagare;
5) mettere a disposizione il segretario
comunale solo per un breve periodo e solo per il pagamento
dell’intero importo da l’idea che l’obiettivo sia incassare il
prima possibile e non favorire i cittadini;
6) NOI PROMETTIAMO di attivare tutte le
soluzioni possibili nel rispetto della legge e nel confronto con
tutti i cittadini e i comitati interessati per trovare una
valutazione congrua del valore venale iniziale;
7) la disparità di trattamento è
evidente e cosa ancora più grave in alcuni casi lo è fra
condomini dello stesso condominio
Il testo integrale dell'intervista si può leggere
qui
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giovedì 27 settembre 2012
Ruzzon: i partiti padernesi commentano la crisi del PdL
Dopo il commento del PD, espresso a
caldo dal capogruppo Coloretti con un'intervista a PadernoForum,
anche gli altri partiti padernesi all'opposizione della giunta di
destra, prendono posizione in merito alle dimissioni rassegnate
dall'assessore Ruzzon martedì sera in consiglio comunale.
Lo ha fatto per primo ieri l'UDC che ha
affidato il comunicato stampa firmato da Dario Pirovano a
Padernoinblog. Lo ha fatto oggi la Federazione della Sinistra con il
comunicato firmato dal capogruppo PdCI/PRC, Mauro Anelli. Ecco il suo
testo:
Con le dimissioni dell’Assessore al
Bilancio Lidia Katia Ruzzon, Paderno Dugnano entra in piena crisi, aggravando la propria situazione
generale, in un contesto di crisi e di totale recessione economica.
Il PDL, il Partito del signore di
Arcore, ma anche il suo alleato la Lega nord, dimostrano il proprio sgretolamento, la propria inconsistenza
e incapacità politica a livello locale come in quello Nazionale.
Le dimissioni della Assessore Ruzzon
dalla Giunta, ma non dalla Politica, se da un lato evidenziano il
fallimento del PDL, segna altresi la tendenza di esponenti della
destra a cavalcare altre situazioni per restare in sella in vista dei
nuovi assetti politici e istituzionali.
Potremmo assistere nelle prossime
settimane ad importanti trasformismi senza vedere chiari segnali di
trasformazione!
Si può permettere Paderno Dugnano, in
vista degli importanti ed imminenti appuntamenti quali
l’approvazione del PGT e del
bilancio, un esecutivo senza la parte progettuale?
E’ opportuno dare un segnale alla
nostra città, potrebbe essere quello di depotenziare tutto il
Consiglio, rimettendo il proprio mandato azzerando una situazione che
Paderno Dugnano non si merita. Potrebbe essere un buon inizio!
Il Capogruppo PdCi/PRC
Mauro Anelli
I partiti di destra che sostengono la giunta tacciono. Tace soprattutto il PdL, il partito rinnegato pubblicamente dalla signora Ruzzon, che per ora non ha sentito il bisogno di diffondere un comunicato ufficiale sull'accaduto. Tace anche il sindaco che non ha ancora detto cosa farà la sua giunta orfana di un importante assessore che non si sa ancora come verrà sostituito (chi presenterà ai cittadini il consuntivo 2012 e il preventivo 2013?). "Un bel silenzio dice più di tante parole", recita il proverbio, ma Paderno Dugnano ha il diritto di sapere cosa l'aspetta.
ps. tace anche l'Italia dei Valori come il fronte ecocivico-verde che per ora non hanno ritenuto di commentare la crisi del PdL padernese
I partiti di destra che sostengono la giunta tacciono. Tace soprattutto il PdL, il partito rinnegato pubblicamente dalla signora Ruzzon, che per ora non ha sentito il bisogno di diffondere un comunicato ufficiale sull'accaduto. Tace anche il sindaco che non ha ancora detto cosa farà la sua giunta orfana di un importante assessore che non si sa ancora come verrà sostituito (chi presenterà ai cittadini il consuntivo 2012 e il preventivo 2013?). "Un bel silenzio dice più di tante parole", recita il proverbio, ma Paderno Dugnano ha il diritto di sapere cosa l'aspetta.
sabato 7 luglio 2012
Case 167: Cara Terra Mia incalza le forze politiche
E' partita in questi giorni una nuova iniziativa del Comitato Cara Terra Mia – Condomini 167 di Paderno Dugnano.
I condomini organizzati che si oppongono alle proposte di acquisto dei diritti di superficie avanzate dall'amministrazione perché onerose, scorrette e ingiuste, hanno avviato la consegna di un Questionario-Intervista rivolto a tutte le forze politiche e liste civiche presenti e non nel Consiglio Comunale di Paderno Dugnano. Il questionario è accompagnato dall’Opuscolo Informativo dove son raccolte tutte le problematiche relative alla Trasformazione del Diritto di Superficie in Diritto di Proprietà.
"L’iniziativa – scrivono questi cittadini - nasce dall’esigenza dei condomini 167 di conoscere le opinioni e le posizioni di ciascun soggetto politico, in merito alla vicenda della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà della Città di Paderno Dugnano. Chiediamo gentilmente di rispondere ai quesiti indicati, articolati in 14 (quattordici) punti, identici per ogni soggetto, che riteniamo possano rappresentare un’occasione di confronto e di dialettica trasparente e sincera dei soggetti politici nei confronti dei cittadini. In questo modo riteniamo che in primo luogo si possano individuare i soggetti politici disposti ad un reale confronto democratico, accettando di rispondere alle domande dei cittadini, e quei soggetti che invece non si pongono in discussione di fronte alle istanze della comunità. In secondo luogo, per chi avrà la coscienza civica di rispondere, pensiamo possano emergere senza ambiguità i reali orientamenti, di fronte a domande poste negli stessi termini a tutti i soggetti".
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