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martedì 5 novembre 2013

Massetti interpella il Sindaco sulla ex Eureco

Il Consigliere del Partito Democratico, Gianfranco Massetti ha presentato un'interpellanza a Sindaco e assessore all'Urbanistica. Massetti chiede un chiarimento sulla compatibilità della nuova attività della ex Eureco con le norme urbanistiche vigenti (PGT e PRG). Segue il testo dell'interpellanza.
 
Al Sindaco di Paderno Dugnano
All’Ass. all’Urbanistica
Oggetto: interpellanza sull’area ex-Eureco

Dal comunicato stampa dell’ Amministrazione Comunale del 28 ottobre apprendo che: “presso l’ex sito industriale di via Mazzini, autorizzato in variante urbanistica dalla Regione sin dal 1970 e dove aveva sede operativa l’ex Eureco, oggi sono presenti tre attività di consulenza e uffici. Di queste, la Simas che si occupa di commercio all’ingrosso di batterie, attrezzature informatiche e pannelli solari senza deposito di materiali. Le altre aziende presenti, già esistenti da tempo e correlate all’attività in precedenza presente, si occupano di consulenza e trasporto rifiuti ma a Paderno Dugnano hanno solo sede gli uffici amministrativi. Si conferma che sul sito di via Mazzini non ci sono attività autorizzate per il trattamento dei rifiuti, come confermato anche dagli uffici della Provincia di Milano“.
Ma le attività di cui il comunicato stampa afferma l'esistenza nell'area ex Eureco, sono compatibili con la destinazione sia del PGT che del PRG (attività di consulenza, commercio all'ingrosso, uffici amministrativi) senz'altro non assimilabili al trattamento rifiuti e quindi non approvate dalla Provincia e pertanto non costituenti variante dello strumento urbanistico generale vigente (attualmente in forza c. 6 art. 208 D.Lgs. 152/06)?
In attesa di cortese risposta chiedo che questa mia venga iscritta all’odg del prossimo Consiglio Comunale.

Gianfranco Massetti.

sabato 21 settembre 2013

PGT, atto da rifare. La sua approvazione è legittima?

Il Consiglio Comunale che si terrà giovedì prossimo, il primo dopo le vacanze estive, presenta ben 11 punti all'Ordine del Giorno oltre a una decina di interrogazioni alcuni delle quali risalgono al mese di maggio.
Tra i punti in discussione ce né uno che merita un commento. Si tratta del punto 8 che recita: Convalida della deliberazione consiliare n. 32 del 13 giugno 2013, avente ad oggetto: ”Controdeduzione alle osservazioni e approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio (PGT) costituito dal documento di Piano, dal piano dei Servizi e dal piano delle Regole, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della L.R. 12/2005 e s.m.i.”.
In pratica la Giunta Alparone che in giugno ha voluto approvare in tutta fretta il "suo" PGT ha scoperto che l'importante documento urbanistico non era formalmente valido dal momento che si era dimenticata di prendere in esame il parere dell'ARPA per il semplice motivo che questo, protocollato nel mese di febbraio, per un incredibile disguido si era perso negli uffici e risultava non pervenuto.
Su questa incredibile storia che testimonia la sciatteria istituzionale di questa amministrazione vi segnalo il commento del consigliere Gianfranco Massetti del PD.
 
PGT: la delibera di approvazione è illegittima ?
Mercoledì 18 settembre, la Commissione Territorio è stata chiamata ad esaminare una delibera consiliare per “convalidare l’atto n. 32 del 13 giugno 2013” che ha approvato definitivamente il PGT di Paderno Dugnano.
Come mai? Convalidare significa che l’atto non era valido?
Perché? Perché al momento dell’approvazione non è stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale il parere dell’ARPA sul PGT: parere che è obbligatorio. La motivazione è che gli uffici se lo sono perso. Infatti esso era arrivato il 26 febbraio 2013.
A parte l’incredibile superficialità di chi ha preparato la documentazione per un atto (il PGT) tra i più importanti di una Amministrazione comunale, superficialità che meriterebbe un solenne provvedimento, ci si chiede e adesso? Come risolvere?
E qui siamo di nuovo all’improvvisazione o ad un metodo poco chiaro:
1° Nella motivazione dell’atto si dice che lo si approva adesso “poiché pervenuta fuori termine” .Non è vero perché il Consiglio Comunale ha esaminato anche osservazioni fuori termine.
2° Non si può dire che il parere dell’ARPA poiché identico a quello espresso in sede di VAS “non è idoneo a incidere in via sostanziale” e quindi lo “stesso si configura meramente confermativo”. Senza farlo leggere e approvare dal Consiglio?
3° Sembra strano infine che questo parere non lo si produca adesso , non lo si approvi adesso ma si convalidi solo la delibera di approvazione del PGT., senza tirar fuori il parere dell’ARPA. Il Consiglio dovrebbe convalidare ancora una volta senza vedere il parere dell’ARPA? C’è qualcosa che non va.
4° Inoltre viene da chiedersi se sono stati adottati atti conseguenti l’approvazione del PGT a partire dal giugno 2013?Questi atti sono validi?
In tutta questa vicenda restano molti dubbi, anche procedurali, oltre che sul contenuto di un PGT inutile e dannoso.
Gianfranco Massetti

venerdì 5 luglio 2013

Territorio: proroga "elettorale" per il dirigente leghista

Con l'ennesima proroga "politica" decisa dal vicesindaco e assessore al Territorio, Gianluca Bogani, il discusso dirigente di sicura fede leghista, Michele Battel, è stato confermato nel suo incarico fino alla scadenza del mandato della giunta di destra padernese.
Ne dà notizia il blog dei condomini 167, Caraterramia, i quali definiscono questa proroga una "scusa" perché a loro giudizio non sarebbe dovuta alla necessità di seguire l'applicazione del PGT, come si scrive nella delibera, ma da quella di portare avanti la partita del riscatto dei diritti di superficie che finora ha visto il Comune scontrarsi con l'opposizione dei cittadini. 
Caraterramia scrive: "Ci saranno immediate conseguenze per i condomini 167 padernesi. Curiosamente la precedente proroga è coincisa, proprio ed incredibilmente nel senso della stessa giornata, con la firma della Determinazione del settore Pianificazione del Territorio n.° 938, con cui è stata affidata al solito consulente, da parte del dirigente arch. Battel, la redazione di nuove stime per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Aspettiamoci a breve nuove iniquità?"
In effetti il motivo di questa ennesima proroga appare evidente. Il contratto originario tra il Comune e Battel prevedeva l'assunzione del tecnico "padano" a tempo determinato, dal dicembre 2010 al dicembre 2012, cioè fino all'avvenuta adozione del PGT. La prima proroga del contratto, dal dicembre 2012 al giugno 2013, era stata giustificata dalla giunta con l'esigenza di accompagnare il PGT nel passaggio dall'adozione all'approvazione definitiva, ma la motivazione di quest'ultima è palesemente legata alle esigenze elettorali di Alparone e Bogani.
I vertici politici della giunta, infatti, sono impegnati in una doppia sfida:  non solo cercare di chiudere in modo elettoralmente conveniente lo spinoso dossier dei "diritti di superficie" ma soprattutto riuscire a recapitare in tempo utile, entro la primavera 2014, i molti "regali" fatti a una vasta platea di clientes con un PGT che concede volumetrie a pioggia in tutti gli ambiti. 
A denunciare puntualmente la manovra della giunta è ancora una volta un Comitato di cittadini, mentre dovrebbe essere l'opposizione a farlo. I partiti della minoranza su questo fronte, si sono mossi a mio avviso in modo troppo soft. In Consiglio Comunale la battaglia è stata fatta, ma fuori dal Palazzo nessuno se n'è accorto e non bastano certo i pochi manifesti affissi in città dal PD ad informare e mettere in guardia i padernesi contro un PGT che consente di costruire anche in un Parco pubblico e trasforma le aree industriali in residenziali.
Va bene essere "responsabili" e sottolineare la propria identità di "forza di governo", ma le redini sul collo di Alparone alla vigilia delle elezioni mi sembra che vengano lasciate un po' troppo lunghe.

mercoledì 3 luglio 2013

PGT e Bilancio: assemblea pubblica a Cassina Amata

Ricevo da Oscar Figus (PD) il seguente invito che segnalo ai lettori

Giovedì 4 luglio, alle ore 21.00
presso la sede del
Consiglio di Quartiere di Cassina Amata
in via Corridori

ASSEMBLEA PUBBLICA
 su
·        Piano di governo del Territorio
·        Bilancio comunale
·        Prospettive future

La cittadinanza è invitata

Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

mercoledì 19 giugno 2013

PD: un Piano di Governo del Territorio inutile e dannoso

Ricevo dal PD padernese questo comunicato stampa sul PGT recentemente approvato dalla maggioranza in consiglio comunale

UN PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO
INUTILE E DANNOSO
Paderno Dugnano, 19 giugno 2012 - Ad approvazione avvenuta , non possiamo che ribadire il nostro giudizio: questo Piano del Governo del Territorio per Paderno Dugnano è inutile e dannoso.
Inutile perché non affronta le problematiche più stringenti della città – dalla mobilità al recupero ambientale, dalla dotazione di servizi alla difesa dei siti produttivi – dentro una programmazione più vasta che riguarda l’intera area metropolitana milanese.
Dannoso perché amplifica l’espansione del costruito senza stabilire obiettivi e priorità di interesse pubblico preciso, lasciando le opportunità sulla carta, ma non indicando risorse e soluzioni per la loro effettiva realizzazione.
Abbiamo ribadito in Consiglio Comunale che occorre uscire dalla politica degli slogan per affrontare davvero alcune criticità che riguardano Paderno e l’area urbana milanese.
Consumo di suolo zero: è così non è, non solo perché si intaccano aree verdi, ma anche perché su aree verdi compromesse si usa dire “bonifica” per permettere altre costruzioni. E’ questo il senso di una riqualificazione ambientale?
Difesa delle aree produttive: e così non è, perché su aree produttive dismesse (da tempi brevi e per delocalizzazione aziendale, tra l’altro, e non per crisi) e non dismesse, l’”alta trasformabilità” – cioè più residenza – le rende appetibili alla speculazione edilizia.
Adeguata dotazione di servizi: e così non è, perché l’incremento volumetrico sulla città avrà come ricaduta nuovi abitanti (fino a 60mila in cinque anni? Questa pare essere la stima…) mentre i servizi oltre che creati vanno curati e potenziati.
La rinuncia al Polo Scolastico di Calderara (con altro consumo di suolo incorporato su verde e altra residenza) è sembrata una “ritirata tattica” piuttosto che l’esito di un ragionamento più puntuale.
Non solo: ma l’idea che si possa riprendere e copiare anche per altre realtà è scritta nelle motivazioni dell’”accoglimento” del No collettivo che ne è scaturito, laddove si rimanda “a studi” futuri, mentre non si fa niente da anni per preservare il patrimonio scolastico esistente.
Attenzione alla mobilità leggera e ai trasporti: e così non è, visto che non c’è traccia di potenziare le piste ciclabili (adesso si parla di “mappare”!) mentre l’ammodernamento della linea tramviaria Milano-Limbiate troverà (forse) le risorse da altre (alte) edificazioni, senza però né un progetto di riqualificazione delle zone interessate né tempi certi di intervento.
Ampliamento delle aree verdi e sistema dei parchi: e così non è, perché si intaccano aree verdi sia del parco del Seveso che del Grugnotorto (“fettine” regalo), sono state incluse nei conti aree marginali che in fase successiva su osservazione di enti superiori si sono dovute escludere, non si fa assolutamente sistema tra le aree protette e in alcuni casi si ricorre a scelte che ne compromettono lo sviluppo futuro (e questo pur avendo sottratto in fase preliminare lo scempio di un megastore dentro l’area del centro sportivo, in nome della “riqualificazione”).

lunedì 17 giugno 2013

PD: Figus fa il punto delle attività sul territorio

Ricevo da Oscar Figus, segretario cittadino del PD, questa relazione sulle ultime iniziative del suo partito, in Consiglio Comunale e sul territorio, che segnalo agli interessati.

PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO
Dopo la prevista farsa dell’approvazione del PGT, con la Giunta che ha raccontato cose diverse da quelle scritte (topica “a Consumo di suolo zero”) e con i Consiglieri di maggioranza silenti pur di chiuderla in fretta.
Unica esclusione Rimoldi (un tempo capogruppo del PDL ora rappresentante di se stesso).
Alle questioni poste dai Consiglieri del PD non è stata data nessuna risposta:
- sull’edificabilità di porzioni del Parco Grugnotorto e del parco del Seveso,
- sull’altra trasformabilità della maggior parte degli ambiti di trasformazione e di alcune zone a vocazione industriale, che porterà a un impoverimento del lavoro con la fuga già iniziata (vedi Sguassero) di alcuni operatori,
- alla chiara incongruenza di alcune risposte date dalla Giunta alle osservazioni al PGT fatte da Cittadini, Associazioni, Imprese e forze politiche.
Confermando la netta impressione che tempi così stretti sia in Commissione che in Consiglio, per i quali aveva già protestato Giorgio Grassi in Commissione Territorio, e la mancanza del numero legale di  lunedì 3 non servisse ad altro che ad evitare il più possibile la discussione.
D’altronde per il Sindaco Alparone non ci sono state proposte ma solo chiacchiere da contestare non in Consiglio ma via Twitter (come riporta il blog La Scommessa), preferendo ancora una volta al ruolo istituzionale per cui è stato eletto la campagna elettorale permanente.
Mentre nei commenti sul blog PadernoForum il Segretario PDL Torraca e un anonimo (perché poi non si firmino non è chiaro) cercano di spacciare (peraltro falsamente) una divisione all’interno del PD neanche fossimo noi la maggioranza che deve garantire il numero legale http://padernoforum.blogspot.it/2013/06/pgt-la-destra-lo-approva-rimoldi-vota.html
Da parte nostra il lavoro fatto (a tutti i livelli) è documentato sul sito del PD di Paderno Dugnano http://www.pd-padernodugnano.org/tag/pgt/   
in particolare le osservazioni al PGT presentate http://www.pdpadernodugnano.org/2013/03/18/osservazioni-pd-al-pgt/ ,  da Gianfranco Massetti.
Ma la questione, nonostante l’approvazione del PGT, non finisce qui e sui temi legati al territorio continueremo la nostra battaglia

venerdì 14 giugno 2013

PGT, la destra lo approva, PD contrario, Rimoldi vota con l'opposizione

Una "maggioranza" di 15 consiglieri su 30, resa legale nei numeri da un espediente regolamentare (vedi il mio post di ieri), ha approvato ieri sera il Piano di Governo del Territorio berlusco-leghista. Un piano che risponde ai soliti interessi forti e che non piace nemmeno a una parte consistente del centro destra.
Voti contrari quelli dei consiglieri della minoranza PD, PRC-PdCI, IdV, ai quali si è aggiunto quello dell'ex capogruppo Maurizio Rimoldi che a fine seduta, dopo aver sottolineato, motivato e confermato la sua decisa contrarietà a un "brutto PGT" che,  a suo dire, sembra un vecchio Piano Regolatore perché ne persegue la logica, ha affermato di non riconoscersi più nel PdL, nella maggioranza che sostiene la giunta e di considerarsi d'ora in avanti un consigliere "indipendente". 
"Qualcuno dovrà ricordare ad Alparone che la sua squadra dopo aver perso per strada ben due assessori, Bilancio e Lavori Pubblici, adesso ha perso anche il suo capogruppo. Un bel risultato politico che i cittadini hanno sotto gli occhi, ma che egli finge di non vedere" commenta il capogruppo Marco Coloretti che aggiunge "Non abbiamo fatto le barricate perché non serviva. Il PGT era blindato, la maggioranza era abulica e succube, anime morte che non ascoltavano niente e non avevano niente da dire, inutile perdere tempo".
La seduta del resto è stata caratterizzata dal comportamento abulico ed estraneo del sindaco il quale ha passato il tempo a twittare con il suo telefonino senza seguire minimamente la discussione in aula, guadagnandosi così un giusto rimprovero da parte del capogruppo del PD.
Il discorso finale di Alparone è incommentabile nella sua pochezza. Egli ha continuato imperterrito a vendere fumo, come ha sempre fatto. Ha cercato di presentare il libro dei sogni fasulli stampati sulla Calderina di febbraio (quella che scambiava sulle mappe Paderno con Dugnano ndr), come un "progetto di sviluppo" per la città. Ha lamentato di non aver ricevuto contributi dall'opposizione, mentre invece il PD, oltre a decine di Osservazioni, nei mesi scorsi aveva consegnato ben sei documenti estesi di suggerimenti concreti al PGT, nemmeno presi in considerazione dal sindaco. 
Una chicca su tutte: "faremo la mappa delle piste ciclabili" ha detto, per cercare di dimostrare la validità innovativa del "suo" PGT. Il centrosinistra a Paderno Dugnano ha costruito dal 2000 al 2009 oltre 25 chilometri di piste ciclabili, lui dopo averle sempre dileggiate le ha lasciate andare in malora, e adesso promette  che "farà la mappa". La manutenzione no, sarebbe troppo.

giovedì 13 giugno 2013

PGT, diffamazioni e trucchetti di una maggioranza insicura

Non sto seguendo, nemmeno in streaming, la discussione in aula sul PGT, perché non ho nessuna voglia di assistere a una farsa messa in scena male da una giunta prona agli interessi della rendita fondiaria e della proprietà immobiliare, sostenuta da una maggioranza di anime morte. Seguo però la stampa locale e ancora una volta ho osservato il modus operandi abituale della destra padernese: quando viene chiamata a rispondere di un comportamento sprezzante e offensivo per i cittadini, come quello messo in atto lunedì sera in Consiglio Comunale, reagisce insultando e diffamando l'opposizione di centro sinistra nel tentativo di nascondere le sue vere motivazioni. 
Basta leggere quello che ha dichiarato a "Il Giorno" il segretario del PdL, Elia Torraca, secondo il quale la presenza in aula della minoranza, che ha risposto regolarmente alla prima convocazione, era motivata solo dal desiderio dei consiglieri di "incassare i gettoni di presenza" a spese del Comune. Lo stile è come sempre una conferma del livello miserrimo di questi sedicenti politici.Quanto accaduto invece è chiarissimo e si spiega diversamente. L'assenteismo dei berluscoleghisti padernesi si giustifica con la loro esigenza di abbassare, grazie al trucchetto di indire la riunione in seconda convocazione, il numero legale necessario per approvare il PGT. Numero che non avevano per diversi motivi, politici e personali.
Lo illustra molto bene Giorgio Rossetti in un post pubblicato da Paderno7 on air: "I soldi per i gettoni di presenza li ha fatti spendere questa maggioranza, che sapendo di non garantire la presenza (???) di tutti i suoi esponenti ha giocato sulla mancanza del numero legale in prima convocazione, rimandando la discussione in seconda convocazione dove il numero legale diminuisce come puoi vedere dagli articoli del Regolamento del Consiglio Comunale sotto riportati.
Art. 40 – Numero legale -
1) Il consiglio comunale, in prima convocazione, non può deliberare se non interviene almeno la metà dei componenti assegnati, escluso il Sindaco.
2) Nella seduta di seconda convocazione, che deve aver luogo in giorno diverso da quello in cui fu convocata la prima, le deliberazioni sono valide purché intervengano almeno un terzo dei componenti assegnati, escluso il Sindaco.
3) I consiglieri che escono dalla sala prima delle votazione non si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza.

Un PGT fatto su misura della rendita fondiaria e della proprietà immobiliare

Ricevo da Gianfranco Massetti questo commento sul PGT che la destra approverà entro fine settimana nella più totale indifferenza della città, distratta dall'urgenza di più pressanti problemi. Ma il destino del territorio peserà su quello dei padernesi i quali sembrano non comprendere che il loro disagio è aggravato dal fatto di vivere in una non città che il piano di Alparone-Bogani condanna a rimanere immobile. Un territorio senza indentità nè futuro, un'area speculativa consegnata alla rendita e alla proprietà immobiliare.

PGT: un brutto traguardo
La Regione e la Provincia “demoliscono” il PGT di Bogani
L’approvazione definitiva del PGT è prevista per sabato 15 giugno. Appena in tempo. Il Centrodestra si vanterà di questo suo successo (noi si e voi no), presunto. Presunto perché non hanno fatto presto e bene, ma tardi e male. Dopo aver detto, nel 2009,che in qualche mese avrebbero terminato il PGT che il centrosinistra non era riuscito ad approvare, sono passati 4 anni, molte spese per approvare in via definitiva un PGT brutto, mal fatto, peggiorato nelle Controdeduzioni e bocciato da Regione e Provincia. Lo bocciano nella sostanza e lo approvano nella forma, potenza dell’ipocrisia filo leghista. Tre riflessioni.
Le controdeduzioni
Abbiamo più volte detto che il PGT, adottato nel dicembre 2012, aveva forti pecche. Per questo il PD ha prima fatto degli emendamenti per cercare di miglioralo e poi ha presentato delle Osservazioni, come prevede la legge. Queste osservazioni insieme ad altre 260 di cittadini, associazioni e partiti sono state viste dalla Giunta che nel “controdedurle” ha peggiorato la qualità del PGT adottato . Ulteriore consumo di suolo libero nel Parco del Seveso e nelle aree del Parco Grugnotorto; peggiorata l’alta trasformabilità, ampliata la possibilità di costruire nelle aree agricole e tantissimi regali puntuali. Perché ad osservazioni analoghe ci sono risposte diverse (Oss.122-123-124-125)? Perché certe aree industriali diventano ad alta trasformabilità ed altre no? Perché certe aree diventano subito edificabili ed altre solo con piani attuativi? Dov’è l’interesse pubblico in queste scelte? Unica nota positiva :la bocciatura generale del Polo scolastico di Calderara.
La Provincia
La Provincia da un parere di compatibilità condizionata con il PTCP ma fa numerosissime osservazioni . Ne riporto testualmente alcune. Chiede di “approfondire la trattazione dei centri storici motivando i discostamenti” , chiede di “precisare il complessivo sistema di tutti i vincoli compreso il perimetro del PLIS”, dice che “manca una definizione puntuale e organica di un progetto di rete ecologica comunale” e suggerisce una “generale revisione dell’impianto del quadro cartografico”. Afferma che si rende necessario “rivedere la strategia” del Piano dei Servizi, dice no alla “riduzione del PLIS per l’ambito di trasformazione AT8 e di rivedere quello del Villaggio Ambrosiano. Chiede infine di prevedere una quota di edilizia convenzionata di almeno il 20% nell’housing sociale. Le risposte? Evasive e al limite della legittimità.

mercoledì 12 giugno 2013

PGT: l'atto finale di una farsa tragica per la città

Ricevo da Oscar Figus e Marco Coloretti questo comunicato stampa sull'approvazione del PGT che segnalo ai lettori interessati.

LA FINE DELLA FARSA
Paderno Dugnano, 12 giugno 2012 - Dopo l’assurda commedia della mancanza del numero legale di lunedì scorso si concluderà, con ogni probabilità questa settimana, la ben peggiore farsa dell’approvazione del PGT.
Un PGT appaltato all’esterno a chi il nostro territorio neanche lo conosce, costato un sacco di soldi alla collettività, sbandierato come a consumo di suolo zero e con tante piste ciclabili in realtà con l’alta trasformabilità di molte aree – non solo quelle industriali dismesse – con aziende che già se ne vanno da Paderno Dugnano, con una fetta dello stesso Grugnotorto concessa alla costruzione, senza attenzione per il commercio, senza un piano dei servizi.
Un PGT dove non si parla di Rho Monza né di inceneritore a Calderara o a Incirano (non sia mai che qualcuno si offenda) e che non prende posizione su quasi nulla, dove tutto è permesso (sia chiaro non obbligatorio), ma permesso.
Si chiude con l’idea peregrina del polo scolastico a Calderara che ha fatto sollevare la Città costringendo la maggioranza di centro destra – almeno su questo – a fare un passo indietro.
Un PGT che d’altronde hanno tentato in tutti i modi di portare a termine coinvolgendo il meno possibile i Cittadini, le Commissioni consiliari e il Consiglio Comunale al punto di scontentare e costringere alle dimissioni lo stesso capogruppo del PDL Rimoldi.
Ma perché tanta paura ad aprire una discussione vera dentro le sedi istituzionali e nella Città come chiesto dal PD ? Che anche da partito di opposizione ha voluto fare proposte alla Città e non insulso ostruzionismo (ben diversamente dal comportamento passato delle forze politiche attualmente in maggioranza).
Consiglio comunale chiamato invece a un “tour de force” nei prossimi giorni per la valutazione di quasi 300 osservazioni, alcune suddivide in sotto osservazioni in modo curioso quando non addirittura arbitrario, con pareri discordanti su questioni simili, mentre i pareri di Giunta - dove positivi - danno l’impressione di ben altre logiche che probabilmente troveranno i consiglieri di maggioranza pronti come sempre all’approvazione (sempre che si presentino).
Senza vergogna cercheranno di far valutare osservazioni fuori termine (tanto le regole cosa si fanno a fare) minimizzando invece quelle di Provincia e Regione che di fatto sono sufficienti a stroncare questo PGT.
Fra pochi giorni la farsa sarà finita e mentre questa maggioranza racconterà di aver raggiunto uno dei suoi obiettivi elettorali in realtà, con questo PGT sbagliato e dannoso, sancirà definitivamente la sua rinuncia al governo del territorio della Città di Paderno Dugnano.

Marco Coloretti e Oscar Figus
Capogruppo Consiliare e Coordinatore Cittadino

Partito Democratico Paderno Dugnano

lunedì 10 giugno 2013

Se questi sono amministratori....


Un'immagine vale più di mille parole? Questa le vale senz'altro. E' la scena desolante che la maggioranza di centro destra e la giunta Alparone hanno offerto stasera nell'aula consiliare dove si doveva discutere e approvare il Piano di Governo del Territorio.. 
Nel banco della maggioranza alle ore 20, dopo un'ora dalla convocazione ufficiale, era presente, unico e sconsolato un solo consigliere, l'ex capogruppo del PdL, Maurizio Rimoldi, mentre in quello della giunta oltre al Sindaco e al presidente Papaleo, erano seduti il Vicesindaco Bogani, e gli assessori Torraca e Tonello. Il banco della minoranza invece era quasi al completo, mancando solo il capogruppo Anelli e la consigliera Colnago. 
Di fronte a questa clamorosa assenza ingiustificata ha protestato la Vicepresidente del Consiglio, Carla Pedretti che ha bollato il comportamento del centro destra come "un'offesa ai cittadini padernesi". 
Era previsto che la maggioranza sul PGT avrebbe mostrato qualche crepa in termini di numero legale, ma era difficile prevedere che i problemi sarebbero esplosi con questa evidenza e resi pubblici con questa incredibile noncuranza. E pensare che i giovani di Paderno 7 avevano definito la seduta di stasera come l'avvio del "più importante atto politico" della giunta Alparone. Non c'è che dire, proprio un bell'atto politico.

PGT: questa sera inizia la maratona urbanistica. O no?

Questa sera alle 19 è convocata la prima seduta del Consiglio Comunale fiume che nelle intenzioni di Alparone e della sua maggioranza (che ho visto riunita a mangiar salamelle venerdì sera all'Oratorio di Dugnano, sua dependance idologico-gastronomico-elettorale) si dovrebbe concludere venerdì sera con l'approvazione del PGT. Una conclusione che secondo i boys di Paderno7, dovrebbe spianare al centrodestra locale la strada per la vittoria elettorale nel 2014.
Si apre dunque stasera una settimana decisiva per la politica padernese anche se a prima vista i giochi sembrano fatti. La giunta ha già deciso di respingere in blocco tutte le osservazioni avanzate dall'opposizione e dalle associazioni rivolte alla tutela del territorio se si esclude quelle relative al famoso Polo Scolastico di Calderara, cassato a furor di popolo, mentre ne ha accettate molte relative allo sviluppo residenziale in quasi tutti gli ambiti per tenersi buoni gli elettori.
Difficilmente di fronte a una maggioranza blindata la minoranza avrà la possibilità in assemblea di cambiare qualcosa di un PGT da essa considerato negativo sotto tutti i punti di vista. Ma non si sa mai, una sorpresa potrebbe sempre saltar fuori visti i corposi interessi in gioco. Oggi pomeriggio ad esempio pare che il presidente del Consiglio Comunale abbia chiesto al capogruppo della maggioranza di rimandare la seduta di stasera. Motivo? La difficoltà del centro destra a garantire il numero legale. Se così fosse davvero potrebbe voler dire che la maggioranza tanto blindata non è. Staremo a vedere.

martedì 4 giugno 2013

Un PGT molto discutibile da approvare a tutti i costi

Segnalo ai lettori che sul sito del Comune, nell'Albo Pretorio on line, è stato pubblicato il corposo documento (circa 500 pagine) relativo alle "Osservazioni al PGT e controdeduzioni da sottoporre al Consiglio Comunale". Il piano sta mettendo a dura prova le Commissioni interessate perché la giunta ha deciso di portarlo alla discussione dell'Assemblea cittadina, da lunedì 10 a venerdì 16 giugno. I consiglieri dovranno sobbarcarsi, lavorando a tappe forzate senza che ce ne sia una reale necessità, il noioso e inutile onere di "discutere" le 284 osservazioni pervenute, sulle quali la giunta ha già deliberato.
Delle osservazioni al PGT presentate da cittadini, partiti, associazioni, parrocchie, enti locali (Regione Lombardia e Provincia di Milano, Arpa, ecc), professionisti e aziende, l'amministrazione ha già deciso di accoglierne 94 in toto e 155 in modo parziale.
Una ventina di osservazioni accolte sono relative a errori materiali, un'altra ventina accolgono la richiesta di cittadini, partiti, associazioni di eliminare dal PGT il famoso "polo scolastico" di Calderara, le altre sono invece richieste di trasformazione d'uso in funzione residenziale. Nelle osservazioni parzialmente accolte poi c'è dentro di tutto. Molte sono relative a trasformazioni e ampliamenti residenziali di aree, altre a richieste di modifiche alle quali si risponde con la formula ripetuta decine di volte "Si conferma la previsione del PGT adottato al fine di mantenere l'impostazione generale dello stesso, coerentemente con le linee guida approvate" e chi legge non capisce cosa della proposta venga accolto e cosa no.
Dall'esame delle 30 osservazioni respinte si ha la conferma che la maggior parte di queste sono relative a richieste di ridurre gli indici di edificabilità, di eliminare la funzione residenziale dagli ambiti di trasformazione, di ridurre la spinta alla cementificazione. Un atteggiamento di chiusura che la giunta di destra ha mantenuto non solo contro le osservazioni presentate dall'opposizione, ma anche nei confronti di quelle sulla stessa linea presentate dall'ex capogruppo del PdL, Maurizio Rimoldi che proprio sul PGT ha rotto politicamente con la giunta Alparone. Da segnalare che è stata respinta anche la richiesta di inserire nel PGT una clausola che dica chiaramente che non si costruirà un inceneritore a Paderno Dugnano nè si sposterà su altra area cittadina quello di Incirano.
Un discorso a parte meriterebbe l'analisi delle Osservazioni fatte da Regione Lombardia e Provincia di Milano nelle quali si leggono giudizi inequivocabili che la dicono lunga sulla validità del PGT firmato dalla coppia Alparone-Bogani. Cito a caso il documento regionale che vi invito caldamente a leggere perché molto istruttivo.  Secondo la Regione, il piano del Comune pretende di  calcolare il numero degli abitanti potenzialmente insediabili negli ambiti di trasformazione applicando tre indici diversi, senza specificare quali siano gli obiettivi di sviluppo. Quanti nuovi abitanti verranno a vivere a Paderno Dugnano secondo gli urbanisti del Comune? Mistero.  Idem per quanto riguarda il completamento del tessuto urbano esistente. 
La Regione ricorda ai nostri amministratori che "la popolazione insediabile dovrebbe essere valutata tramite analisi specifiche dell'effettivo bisogno abitativo e stime ad hoc sul trend di crescita della popolazione che deve essere estesa anche ai settori produttivo e commerciale in modo che il dimensionamento delle aree in trasformazione venga eseguito sulla base dei risultati derivanti da tali valutazioni e non vice versa".

mercoledì 10 aprile 2013

Sguassero, a questo serve il PGT di Alparone?

Mentre il sindaco Alparone tenta di spacciare come "politica del lavoro" la scelta di non aumentare l'IMU rispetto all'ICI sugli immobili commerciali e industriali, i padroni delle aziende padernesi continuano a chiudere e delocalizzare le fabbriche per speculare sulle aree grazie alle norme stabilite dal suo nuovo PGT.
E' di ieri la notizia che la Sguassero, azienda da tempo in difficoltà con 23 lavoratori in cassa integrazione straordinaria dal dicembre 2012, ha portato via i macchinari di produzione delle “materie plastiche rinforzate con fibre di vetro rivolta ai settori dell'industria civile, impiantistica e navale", per installarli in un altro stabilimento a Udine, cancellando così qualsiasi speranza di ripresa a livello locale.
L'ex sindaco Massetti, ha ricordato in un commento pubblicato sul suo sito, che da anni il proprietario della Sguassero aveva manifestato al Comune, in modo "sfrontato", l'intenzione di delocalizzare la fabbrica per trasformare l'area in residenziale con l'obiettivo di speculare sul cambio di destinazione d'uso. Progetto che egli aveva a suo tempo respinto.
Oggi, quello che non era riuscito al padrone dell'azienda con l'amministrazione di centro sinistra guidata da Massetti, sembra si stia realizzando con quella di centro destra guidata da Alparone. Il nuovo PGT permetterà infatti a quest’area di trasformarsi da produttiva a residenziale perché il piano stabilisce che ogni area produttiva “identificata con la zona di alta trasformabilità" cessi di esistere come tale per qualsiasi motivazione e vi si possa avviare un’attività più redditizia e speculativa a tutto danno del  lavoro e della capacità produttiva del territorio.
"Se guardate bene nelle tavole ( Pdr2. Ambiti di applicazione della disciplina del Piano delle Regole) - segnala Massetti -, adottate insieme ai documenti del PGT nel Consiglio Comune del  dicembre 2012, vedrete una zona  di rosso intenso che rischia di favorire la scomparsa di aree produttive come la Nardi  e le aree industriali a nord e a sud a Palazzolo, la Rosa Manichini a Palazzolo, la zona industriale di via Pasubio a Cassina Amata, la Sguassero  e l’area vicina, l’area industriale Tagliabue a Incirano, l’area industriale del colorificio a Calderara. Due domande sorgono spontanee: perché queste aree industriali che sono ancora attive  dovrebbero essere tramutate in aree residenziali?perchè proprio  queste aree e non altre? La vicenda della Sguassero rischia di essere il primo frutto avvelenato del nuovo PGT. Siamo ancora in tempo  a correggere una scelta sbagliata. L’alta trasformabilità va abolita".

venerdì 5 aprile 2013

Palazzolo, il viale (alberato) del tramonto

La giunta Alparone è ormai avviata inesorabilmente sul viale del tramonto e a noi, che abbiamo sempre guardato con scetticismo un esperimento politico da lui definito pomposamente in campagna elettorale, "voltare pagina", non resta che osservare con sguardo compassionevole le ultime convulsioni della sua residuale avventura amministrativa.
Un'avventura all'insegna dell'improvvisazione e del dilettantismo più che della progettualità e della sperimentazione, come dimostrano i due ultimi tentativi di lasciare un segno del suo passaggio ai posteri: il polo scolastico di Calderara da realizzare con la cementificazione privata di un'area verde pubblica e il rifacimento di via Sant'Ambrogio che sacrifica un filare di tigli alle auto e al traffico.
In tutte e due i casi egli ha cercato di gabellare i suoi progetti come "partecipati" e frutto del dialogo con i cittadini dei quartieri. Nel caso di Calderara lo hanno smentito 1.200 firme di cittadini contrari alla speculazione edilizia mascherata da riqualificazione scolastica. Nel secondo caso ha addirittura tentato di imporre come "volontà" degli abitanti del quartiere i risultati di un questionario compilato da 114 residenti, che sta per essere sepolto sotto centinaia di firme contrarie.
Firme che esprimono una volontà e una partecipazione non fittizia, che non si limita a dire "no", ma propone un'alternativa di riqualificazione urbanistica che, salvando gli alberi esistenti e mettendo in sicurezza strade e marciapiedi, arricchisce la viabilità con una pista ciclabile a completamento del tracciato che collega i due quartieri al centro di Dugnano. Una progettualità dal basso che propone su scala locale una idea di città molto diversa da quella legata al modello di mobilità individuale attardato sulla visione anni '60 della "città drive in".

martedì 19 marzo 2013

Osservazioni del PD al PGT

Sono state depositate ieri, dal Consigliere Gianfranco Massetti, le osservazioni del Partito Democratico al PGT adottato con delibera di C.C. n.° 70 del 14.12.2012.
  • Osservazione al PGT n.1: Polo Scolastico di Calderara
  • Osservazione al PGT n.2: AT1  Palazzolo Milanese
  • Osservazione al PGT n.3: AT2  Cassina Amata
  • Osservazione al PGT n.4: AT4  Villaggio Ambrosiano – No all’inceneritore
  • Osservazione al PGT n.5: AT5  Villaggio Ambrosiano
  • Osservaziona al PGT n.6: AT6  Palazzolo Milanese
  • Osservazioni al PGT n.7: AT7   Calderara
  • Osservaziona al PGT n.8: AT8  Calderara
  • Osservazione al PGT n.9: interventi specifici
  • Osservazione al PGT n.10: Cascina Uccello
  • Osservaziona al PGT n.11: ambiti residenziali di completamento
  • Osservazione al PGT n.12: Parco Grugnotorto
  • Osservazione al PGT n.13: Indici degli Ambiti di Trasformazione
  • Osservazione al PGT n.14: Alta Trasformabilità
 Osservazioni alle Norme di Attuazione
  • Osservazione al PGT n.1: art 21 e art 22
Questo il link al sito del PD che pubblica tutti i documenti prodotti e depositati in Comune. 

lunedì 11 marzo 2013

Caledarara: per Alparone il Polo scolastico è solo una previsione

"Il polo scolastico non potrà essere realizzato in questa legislatura, è semplicemente una previsione, una possibilità che non precludiamo qualora ci fossero le disponibilità finanziarie e di fronte a delle progettualità condivise con i cittadini e le famiglie come ho personalmente ribadito nel corso di un incontro pubblico a Calderara sulla scuola".
Degli emendamenti al PGT contrari a questo progetto presentati dal Partito Democratico in dicembre, quando il Piano è stato adottato in Consiglio comunale, non aveva tenuto conto, ma oggi, messo alle strette dalla rivolta di insegnanti e genitori e da una petizione di quartiere che ha già raccolto centinaia di firme, il sindaco Alparone fa marcia indietro. Il polo scolastico non si farà in questa legislatura e forse non si farà mai dal momento che la sua attuazione dipenderà dalle disponibilità finanziarie che notoriamente non ci sono e probabilmente non ci saranno per un bel pezzo.
Lo ha dichiarato oggi per mezzo di un comunicato stampa che portava il titolo: "Basta bugie sul nuovo Polo scolastico di Calderara", come se a raccontarle fosse stato qualcuno che si è inventato un progetto "inesistente" che invece è contenuto nel PGT, a fini, egli dice, di campagna elettorale. Non quella appena conclusa s'intende, ma quella che di fatto sta per cominciare in vista delle elezioni comunali del 2014 quando scadrà il suo mandato.
Nessun nuovo polo, insomma (per ora), solo idee in libertà, ragionamenti, opinioni. I cittadini, genitori e insegnanti di Calderara, possono stare tranquilli?

mercoledì 20 febbraio 2013

Don Milani: ma Alparone vuole ristrutturarla o vuole abbatterla?

La Calderina, il periodico comunale dedicato ad informare i cittadini sulle attività dell'amministrazione, da quando Alparone governa (si fa per dire) la città è decaduta a livello di foglietto propagandistico della giunta e del suo massimo esponente che la usano più che altro per parlarsi addosso a spese nostre. 
Questa denuncia può sembrare rituale, ma io sono convinto che ripetere la verità dei fatti sia utile alla causa del bene comune e dai a dai qualcosa nella memoria, anche dei più capoccioni, alla fine rimane. Gli ultimi due numeri della Calderina usciti a febbraio meritano però una citazione a parte. Di quello "speciale" dedicato al PGT, dei suoi clamorosi falsi e strafalcioni, oltre che del suo dichiarato intento manipolatorio, abbiamo già discusso ampiamente. Adesso vale la pena sottolineare il contenuto sorprendente del numero datato 1 febbraio 2013 che ho ricevuto nei giorni scorsi. Un numero "elettorale" perché dedicato alle imminenti elezioni nazionali e regionali di questo fine settimana.
Sorvoliamo sull'editoriale "Vaticano" del suo "direttore" e concentriamoci sull'articolo in taglio basso pubblicato a pagina 3. Il titolo è: "Programmati i lavori per la Don Milani. Il Ministero assegna i finanziamenti" e nel testo si annuncia per questa estate un massiccio investimento per i lavori di manutenzione straordinaria  della scuola elementare di Calderara, un intervento destinato a rifare il cappotto esterno dell'edificio che verrà così impermeabilizzato e reso "più bello esteticamente e più confortevole".
Ma, si chiedono i cittadini che leggono la notizia, che senso ha fare questo investimento in una scuola che, secondo quanto affermato dallo stesso sindaco Alparone durante l'incontro dell'8 febbraio scorso al Consiglio di Quartiere di Calderara, dovrebbe venire abbattuta e spostata nel nuovo "Polo scolastico" da realizzare (come prevede il PGT) nell'area delle scuole di via Vivaldi? Ma, mi chiedo io, il sindaco legge ogni tanto quello che scrive sul giornale comunale?  Temo di no, pertanto lo invito a prenderne visione e spiegarsi meglio chiarendo una volta per tutte ai cittadini cosa vuole fare a Calderara: vuole davvero ristrutturare e riqualificare, spendendo 300mila euro come scrive, la scuola di via Mascagni e poi abbatterla per trasferirla in via Vivaldi?

giovedì 14 febbraio 2013

Calderina-PGT: comunicare si, manipolare no.

Rilancio dal blog  Paderno Ambiente questo commento di Gianfranco Massetti relativo all'ultimo numero de La Calderina dedicato interamente a una discutibile presentazione del PGT immaginato dalla giunta di destra padernese.

Manipolare, secondo il dizionario Devoto-Oli, significa "rielaborare in modo grossolano e scarsamente originale oppure a scopi tendenziosi o addirittura truffaldini”.
In senso psicologico s’intende il comportamento, contrario all’etica, che tende a indurre una persona a fare qualcosa indipendentemente dalla sua volontà, quindi simile al plagio…chi manipola lo fa generalmente per strumentalizzare qualcuno o ai fini propri.
Questo ho pensato guardando l’ultimo numero della Calderina dedicato al PGT.
Non parlo delle legittime opinioni, che non condivido, di Sindaco e Vicesindaco e che, come PD abbiamo contrastato in sede di Commissione territorio e di Consiglio Comunale.
No quelle sono opinioni anche se discutibili. Parlo della volontà esplicita di disinformare i cittadini .
La disinformazione, ovvero la manipolazione, è una tecnica dei paesi totalitari e di quanti nell’epoca della comunicazione globale e ipertrofica non potendo non raccontare, non parlare, decidono di raccontare fin troppo. Non fatti, ma soprattutto fantasie, cose non vere, ipotesi, illusioni, falsità. Il tutto mischiato in un “pastone” che impedisce ad un cittadino comune o poco informato di comprendere la natura dell’informazione che gli viene “somministrata”.
Non voglio qui tornare a fare un’analisi puntuale del PGT ,che ho già fatto più volte; basti solo ricordare che gli obiettivi indicati del PGT non sono obiettivi veri.
Si dice che il PGT prevede:
- la valorizzazione dei centri storici. In realtà si restringono i perimetri dei centri storici
- l’ampliamento dei parchi e del verde. In realtà si compromettere un’are strategica del
Parco Grugnotorto
- nuove opportunità per sviluppare lavoro. In realtà si permette a tutte le aree produttive
di diventare residenziali
- l’adeguamento dei servzi. In realtà nessun nuovo servizio
- la rimodulazione della mobilità. Frase fatta e senza contenuto
- zero consumo di suolo. E’ vero il contrario.
Ma oltre a questo è davvero sconcertante la presentazione dei singoli aspetti della città, non con progetti, non con proposte concrete, ma solo con l’aiuto di foto accattivanti a modo di arredo, che ritraggono ambienti ed edifici di altre città italiane straniere.
Ecco che il verde è arredato con foto magnifiche di Cinisello, dei Paesi Bassi, della Germania ,di Segrate..etc. Il tema delle stazioni è arredato con foto di Mantova, Bologna, Vicenza etc. La città che si rinnova è illustrata con foto di Potenza, Ponte Nuovo..
I centri storici con bellissime foto di Monza, Madrid, Parigi, Mantova..
L’asse del lavoro con foto di Milano, Friburgo, Alicante e con l’arrivo della metropolitana a Paderno e addirittura con la sua inaugurazione. Con Formigoni in primo piano..??
Ah, adesso capisco, non è un sogno  è un incubo. Ma che certamente non si avvererà (quello di Formigoni che inaugura qualcosa a Paderno Dugnano).

Calderina-PGT: il refuso l'hanno fatto i cittadini-elettori

Ricevo dal lettore Stefano Mora questa segnalazione relativa all'ultimo numero de La Calderina. Il lettore scrive:

Ieri ho ricevuto l'ultimo numero della Calderina, interamente dedicato al PGT. A parte l'evidente intento propagandistico e assai lontano da una volontà di informazione completa e corretta (vedi foto che non hanno nulla o poco a che fare con quanto riportato nella pagina in cui sono inserite, e annunci roboanti di interventi che non sono affatto confermati, con l'arrivo di M3 al Villaggio), mi preme segnalare il fatto che la nostra giunta NON conosce il proprio territorio: nell'ultimo paginone i quartieri di Paderno e Dugnano sono addirittura invertiti (vedi allegato). Francamente penso che questo sia più di un refuso tipografico!

Sono d'accordo con Stefano, è molto più di un refuso, è un grave errore, commesso non dal "direttore responsabile" del periodico comunale che non ha visto e corretto come avrebbe dovuto lo strafalcione di chi ha impaginato il disegno della mappa, ma dai cittadini elettori padernesi che hanno eletto nel 2009 questa squadra di dilettanti, presuntuosi, superficiali e incapaci, al governo della nostra città.
E' ora che i cittadini capiscano che la democrazia non è gratis, ha dei costi e delle regole. Se eleggi un sindaco (o un leader politico) inadeguato al compito, sostenuto da una squadra di persone incompetenti e da una maggioranza inattendibile, poi ne paghi le conseguenze. Speriamo che nelle elezioni nazionali e locali del 2013-2014 i padernesi riconoscano il loro errore ed eleggano al posto di questi, degli amministratori più affidabili.