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domenica 19 ottobre 2014

CCIRM; difendiamo gli ultimi alberi di via Battisti

Ricevo da Luigi Lunardi, del CCIRM questo appello alla resistenza e alla difesa degli ultimi alberi che Sarravalle non ha ancora distrutto. L'appuntamento è per domani mattina presto in via Battisti, angolo  via Trieste.




Nell’ultima settimana  abbiamo chiesto a tutti , Serravalle e, quindi, Fincosit, Collini, Sogelma, (l’Ammnistrazione comunale ha  avuto la comunicazione in copia), Prefettura, Provveditorato alle opere pubbliche di Lombardia e Liguria, di fermare la distruzione degli ultimi metri di casa nostra, in attesa del pronunciamento del T.A.R. , previsto nei prossimi giorni. 
Nessuno, NESSUNO ha avuto il coraggio, il fegato, l’intelligenza e la lungimiranza di imporre un atto di buon senso  che un bambino di 6 anni non avrebbe avuto alcuna difficoltà a fare suo.  Ancora una volta  tocca ai cittadini opporsi concretamente al disastro, nel tentativo estremo di salvare il salvabile. Sarebbe veramente paradossale , tragico e ridicolo allo stesso tempo   se,  il giorno dopo il taglio degli   ultimi alberi,  il T.A.R. dovesse pronunciarsi per la sospensione dei lavori. E ancora una volta tutto avviene nel silenzio  totale delle istituzioni e nell’isolamento, di fatto, dei cittadini.   Ecco, quindi,  che  si replica. A Luglio con la collinetta,  domani  con Via Battisti/Trieste. 
A Luglio per contenere  al minimo la recinzione e la distruzione della collinetta,  domani per sperare nel  T.A.R. Fincosit era pronta a tagliare gli alberi lunedì scorso. Questo non è avvenuto perché  i  cittadini , I CITTADINI si sono opposti , vigilando costantemente sul territorio  mentre pochissimi, purtroppo, rappresentanti politici locali,  che ringraziamo, hanno cercato di supportarci “nelle stanze del potere”. Dall'amministrazione comunale, dopo l'ultimo comunicato roboante del 19 Settembre, il silenzio.
La tregua, se così possiamo chiamarla, per quanto è dato conoscere, è scaduta e  domani  si ricomincia. Quindi, per chi ancora crede nella giustizia, per chi ancora crede nel sogno dell’interramento, per chi non accetta i soprusi  reiterati  del “potere”  e ha ancora energia e fede per opporsi e resistere, l’appuntamento è  domani in Via Battisti/incrocio via Trieste fin dal mattino presto, molto presto. Forse perderemo, forse no. Sarà stato comunque un grande esempio di resistenza civile e di riscoperta di valori umani e civili di solidarietà che ci hanno arricchito.
A domani.
Luigi

martedì 14 ottobre 2014

Rho-Monza: il presidio dei cittadini a difesa del territorio

Oggi pomeriggio, un gruppo  di cittadini hanno presidiato al bordo della  Rho-Monza dopo la rotonda dell'Unes uno degli ultimi spazi alberati che Serravalle vuole abbattere. 
Queste le immagini del presidio che ha riaffermato i contenuti della lettera inviata a Serravalle dal Comitato (leggi sopra).
"Siamo stufi dei vostri soprusi e non siamo intenzionati a sopportarli ancora - hanno scritto i cittadini -. Vi apprestate a completare la vostra dannata opera recintando gli ultimi metri di territorio libero a ridosso delle case". 
E concludono con un ultimatum: "Non ci appelliamo più al buon senso e alla ragionevolezza. Abbiamo verificato che è inutile. Ve lo diciamo per l'ultima volta. Basta con il  massacro immotivato di casa nostra. La responsabilità delle conseguenze sarà vostra e di chi nelle istituzioni non avrà fatto quanto dovuto".



CCIRM: "basta col taglio degli alberi il presidio continua"

il CCIRM tramite Luigi Lunardi ci ha inviato copia della lettera che, nella tarda serata di Domenica 12/10, il Comitato ha  inviato a Serravalle e in copia conoscenza al Sindaco Alparone. I cittadini stanno intanto proseguendo con il presidio ad oltranza per opporci al taglio degli ultimi alberi della zona.




mercoledì 8 ottobre 2014

Il Ricorso del CCIRM: l'udienza di ieri. Sentenza attesa tra 15 giorni

Segnalo dal  sito del CCIRM  il resoconto dell'udienza di ieri davanti al TAR dove è stato discusso il ricorso dei cittadini padernesi.


Ieri mattina presso il Tribunale Amministrativo della Lombardia si è tenuta l'udienza per la discussione del ricorso proposto da alcuni cittadini, dal Ccirm e da Legambiente. Riportiamo di seguito un piccolo resoconto.
Oltre al nostro avvocato, segnaliamo la presenza del legale della consigliera regionale Silvana Carcano (che è intervenuta nel nostro ricorso per condividerne i contenuti), del legale di Regione Lombardia e di Serravalle. Ad inizio udienza il giudice (che dovrà redigere la sentenza) si è detto interessato a dirimere un dubbio preliminare ovvero l’attualità del legame esistente tra l’opera ed Expo. Ha dunque pregiudizialmente chiesto agli avvocati se il progetto fosse ancora realizzabile per Expo… 
Sul tema, il difensore di Serravalle ha espressamente dichiarato in aula ed ai giudici che l'opera non potrà essere realizzata per Expo e che, proprio qualche giorno fa, (la tempistica è quantomeno sospetta..) è stato inviato al ministero dell’ambiente un nuovo "piano B" per le dovute verifiche. 
Non sappiamo quale sia il contenuto di questo piano ennesimo "piano", ma conosciamo, per stessa ammissione del legale di Serravalle, che l'iter del "piano B" è ancora in corso e per di più sarà assoggettato alle procedure di valutazione di impatto ambientale. Tuttavia nessun documento è stato ufficialmente depositato o consegnato al nostro avvocato. 

sabato 20 settembre 2014

Rho-Monza: Alparone si sveglia e chiede la chiusura dei cantieri


Incredibile, ma vero. Il Sindaco di Paderno Dugnano dopo 5 anni di tira e molla, di ambiguità e adesione totale alle direttive del suo partito il PdL che ha ininterrottamente governato Regione Lombardia e Provincia di Milano, e ha sostenuto sempre la Rho-Monza a 14 corsie, oggi improvvisamente si sveglia, alza la voce e in un comunicato  stampa farfuglia che "la misura è colma". E, udite udite, chiede a ministri, prefetto, Expo e Regione, "la chiusura dei cantieri e che vengano ripristinate le aree". Naturalmente dopo aver assistito senza fiatare all'abbattimento di centinaia di alberi e alla desertificazione della collinetta dell'UNES rasa al suolo con le ruspe (la foto è di Caraterramia).
In dialetto milanese il commento d'obbligo sarebbe "sera sù el stabiel dopo che l'è scapà el purscel".
Che credibilità ha, infatti, la tardiva e retorica presa di posizione di Alparone? Zero, ovviamente. Anche perché ormai tutti sanno che i "cantieri" di Paderno Dugnano ben difficilmente porteranno a compimento nei tempi previsti il loro programma. Al massimo riusciranno a fare qualche piccola opera di snellimento in loco della viabilità alla confluenza tra Milano-Meda e Rho-Monza cosa che ormai da mesi affermano i Comitati di cittadini per l'Interramento.
Insomma il tentativo del sindaco di ergersi a protagonista di questa battaglia è patetico e fa i paio con il tentativo di intestarsi la paternità del famoso "piano B", cioè una soluzione alternativa che garantisca l'inizio di Expo senza venire bloccati da un cantiere aperto. E questo "piano B" è stato prontamente fornito ancora una volta dai padernesi.
Il piano redatto dall'ing. Calcinati, già coautore del progetto di riqualificazione con interramento fatto proprio dai cinque Comuni attraversati dal tracciato, consiste nel raddoppio dei due svincoli tra la Rho-Monza e la Milano-Meda e tra la Milano-Meda e la Tangenziale Nord, e nella creazione di una terza corsia nei due sensi di marcia che permetterebbe, usufruendo dei manufatti esistenti, di alleviare le code fino a dopo la manifestazione nel 2015. Del resto basta leggere ancora una volta il suo "documento programmatico" 2014-2019 dove alla voce "Rho-Monza" si indica come unica azione concreta quella di "sostenere il ricorso al TAR contro il progetto ideato dal centrosinistra".
Come si vede le esternazioni di Alparone sono sempre le stesse: chiacchiere a vuoto rivolte non alle istituzioni di cui egli non è considerato un interlocutore, ma ai suoi elettori creduloni ai quali oggi vuol presentarsi come il vero paladino della città.

sabato 13 settembre 2014

Rho-Monza: Serravalle disbosca la collinetta. Che fanno i cittadini?

Segnalo ai lettori l'ultimo comunicato diffuso dal CCIRM


Serravalle, con la copertura, la connivenza e il silenzio di tutte le istituzioni, sta proseguendo, in questi giorni, nell’opera immonda di distruzione del nostro territorio.
Il 24 Luglio in una assemblea pubblica, alla presenza dei cittadini, ma anche di Governo, Regione e Amministrazione Comunale dichiarava la impossibilità di realizzare il suo progetto in tempo per Expo e annunciava un piano provvisorio dall’impatto, momentaneamente, ridotto sul nostro territorio.
Di questo piano non si sa più nulla e non ne parlano più. Assistiamo, invece, ad una improvvisa accelerazione del progetto esecutivo che anticipa semplicemente e drammaticamente solo la distruzione e la devastazione.
Ieri, in 15 minuti, sono stati tagliati tutti gli alberi della collinetta che avevano impiegato 15 anni per crescere (la foto è  di M.  Azzolini). Nelle prossime ore toccherà a quelli rimasti nella zona.
Protervia, arroganza e ignoranza che nessuno ferma. Ed è difficile, molto difficile per i cittadini mantenere la calma e stare nel solco della legalità in cui si sono sempre mossi finora.
In troppi sono rimasti in questi anni e continuano ancora in questi giorni a rimanere alla finestra a guardare lo scempio. Tuttavia si prosegue.
Il 7 ottobre prossimo al T.A.R verrà discusso il nostro ricorso. Ci auguriamo che arrivi dai giudici, finalmente, un segnale confortante di giustizia.
CCIRM Comitato Cittadini per interramento Rho  Monza

martedì 17 giugno 2014

Rho-Monza: tragedia sfiorata il primo giorno di cantiere

Quello che è successo ieri mattina in via Generale dalla Chiesa nel cantiere appena aperto da Serravalle, era ampiamente annunciato e ha dimostrato l'inaffidabilità e la pericolosità rappresentata da questa azienda che pretende di fare grandi lavori in tempi impossibili senza essere tecnicamente all'altezza del compito.
Ieri mattina non appena gli operai hanno iniziato l'opera di "bonifica" dei terreni da eventuali residuati bellici (bombe o altro) hanno combinato subito un danno che solo casualmente non ha provocato una tragedia. Dovevano cercare e disinnescare ordigni bellici e invece hanno trovato e tranciato un gasdotto che passa in quella zona; gasdotto che è ben segnalato e che tra l'altro dovrà essere spostato in vista della nuova autostrada quindi ben conosciuto dalle aziende che dovranno realizzare il progetto.
Sul sito del CCIRM si legge: "L'incidente ha causato l'abbondante fuoriuscita di gas per almeno un paio d’ore mettendo a rischio, la popolazione locale, i bambini di un asilo della zona e coloro che transitavano sulla Milano-Meda, ed richiedendo l'intervento dei VV.FF, Carabinieri e Polizia Locale. Cosa sarebbe successo se la ruspa, tranciando il gasdotto avesse innescato una scintilla? A questo punto e lecito chiedersi MA IN CHE MANI SIAMO? Ora piu che mai chiediamo indagini accurate e STOP AI CANTIERI! Non è possibile che per realizzare un'opera cosi complessa si debba correre contro il tempo mettendo a rischio le persone (comprese quelle che vi lavorano)! Non si capisce perchè, in nome di EXPO, si continui ad insistere per realizzare un'opera che, con tutta probabilità, non sarà pronta per EXPO, contro la volontà della popolazione e nonostante un'alternativa progettuale che accontenterebbe tutti!"
il Comitato chiede a tutte le istituzioni e ad EXPO di considerare questo incidente come monito per il futuro, il tempo non c'è più ed ogni incidente non farà altro che rallentare ulteriormente l'opera. Oltre che costringere i cittadini a vivere costantemente nella paura che questi incapaci costretti a lavorare in fretta e male provochino delle tragedie.
Il sindaco Alparone dal canto suo non sembra molto preoccupato. In un comunicato stampa ha ricordato di avere scritto già a tutti gli Enti coinvolti e al Prefetto di Milano per invitare “a non intraprendere altri lavori” e ribadendo la necessità di verificare e coordinare tutte le interferenze prima di avviare la cantierizzazione. 
Evidentemente ai cittadini queste blande rassicurazioni e questa politica solo parolaia bastano e avanzano dal momento che lo hanno confermato alla guida della città per altri cinque anni.

venerdì 25 aprile 2014

Rho-Monza: Unes batte Carrefour 2 a 0

Scrivo di nascosto da mia moglie questo commento su Serravalle e la sua battaglia mediatica per tentare di raccogliere il consenso dei padernesi all'operazione Rho-Monza. 
Lei non vuole che io scriva più niente sulle vicende politiche locali fino a quando la mia salute non migliorerà perché è convinta (giustamente) che le passioni connesse peggiorino il mio male. Ma quello che è successo oggi pomeriggio al Carrefour con i "promotori" dell'impresa autostradale che volantinavano a favore del "mostro" a 14 corsie, fatti allontanare dai Carabinieri a seguito dell'intervento volante dei cittadini del CCIRM, è troppo grossa come notizia e non riesco a resistere.
La vicenda è stata raccontata e filmata con dovizia di particolari  dal blog La Scommessa, ma merita a mio avviso un commento. Il tentativo abortito di Serravalle che fa seguito al famoso sondaggio telefonico del dicembre scorso rivela a mio avviso il fatto che la società non è affatto sicura di riuscire ad aprire i cantieri in tempo utile se è costretta a fare queste cose, oggettivamente deboli e improvvisate, fatte fallire in pochi minuti dall'intervento di una decina a di cittadini.
Serravalle non ha il consenso dei padernesi e lo sa bene. Diversamente per quale motivo l'azienda si è ben guardata finora dal divulgare i risultati del sondaggio telefonico? Perché i risultati non erano quelli sperati, ma al contrario attestavano la contrarietà della maggioranza dei cittadini? Il progetto di Serravalle non ha amici a Paderno Dugnano e il patetico tentativo di oggi all'ipermercato ne è la riprova. Unes batte Carrefour 2 a 0.

mercoledì 5 febbraio 2014

Rho-Monza: "il progetto non sarà portato a termine in tempo per Expo".

Il tratto padernese dalla Rho-Monza molto probabilmente non verrà riqualificato in tempo per Expo ma rimandato a dopo la manifestazione, cioè tra due anni. Lo afferma oggi Il Sole-24 Ore per il quale non ci sarebbero i tempi perché il cronoprogramma presentato da Serravalle è inattendibile.
"Il progetto non sarà portato a termine: l'opposizione delle associazioni ambientaliste ha allungato i tempi e inoltre il ministero dell'Ambiente ha da poco dato l'ok alla Valutazione di impatto ambientale, ma riaprendo un tavolo di concertazione con le comunità locali per trovare una soluzione alla richiesta di interramento del tratto nell'area di Paderno Dugnano. In sostanza, a quindici mesi dall'Expo, è ormai chiaro che la strada non ci sarà. Si correrà probabilmente ai ripari con il miglioramento della viabilità locale e qualche svincolo in più" questo scrive il quotidiano di Confindustria.  
Difficile che questa valutazione sia una forzatura giornalistica. Molto più probabile che invece rappresenti il pensiero dei responsabili infrastrutture di Expo preoccupati di trovarsi con un cantiere stradale ancora aperto all'inizio della manifestazione. Attuare il "piano B", cioè  limitarsi al raddoppio dei due svincoli tra la Rho-Monza e la Milano-Meda e tra la Milano-Meda e la Tangenziale Nord, e alla creazione di una terza corsia nei due sensi di marcia per alleviare le code, sarà dunque la scelta finale del Governo? 
Paderno Dugnano, che ha proposto e caldeggiato questa soluzione realistica, si augura che la decisione sia questa.

sabato 1 febbraio 2014

Rho-Monza: padernesi boni viri, governo mala bestia

La partita infinita della Rho-Monza è giunta ai tempi supplementari, ma andrà giocata fino in fondo mettendo in campo tutto il meglio che la squadra dei cittadini può esprimere.
Serravalle, la sua arrogante e tetragona sicurezza e i suoi tifosi nelle istituzioni locali urlano più forte che mai, ma i loro slogan ripetuti con tracotanza lasciano ormai intravedere il timore di una sconfitta che potrebbe venire fischiata dall'arbitro Expo il quale ha già espresso forti dubbi sulla loro condotta di gioco ed è tentato di estrarre il cartellino rosso.
Ieri sera all'assemblea dello Splendor convocata dal Comitato per l'interramento, i padernesi hanno appreso di non essere alle corde. Nonostante il governo abbia deciso di andare avanti dando fiducia a Serravalle e avallando le sue affermazioni, la partita è tutta da giocare perché a non credere più all'inaffidale progetto della società autostradale milanese è proprio il responsabile infrastrutture di Expo, Antonio Acerbo, che ricopre le funzioni di garanzia e controllo dell’andamento delle opere essenziali e delle opere connesse che sono oggetto del Tavolo Lombardia.
Egli ha infatti espresso con chiarezza tutti i suoi dubbi nei confronti del "delirante" cronoprogramma secondo il quale Serravalle riuscirebbe a realizzare l'intera opera in 400 giorni lavorando giorno e notte a partire da fine febbraio, e ha chiesto all'azienda "un piano B", cioè una soluzione alternativa che garantisca l'inizio di Expo senza venire bloccati da un cantiere aperto. E questo "piano B" gli è stato prontamente fornito al tavolo tecnico, ancora una volta dai padernesi.
Il piano redatto dall'ing. Calcinati, già coautore del progetto di riqualificazione con interramento fatto proprio dai cinque Comuni attraversati dal tracciato, consiste nel raddoppio dei due svincoli tra la Rho-Monza e la Milano-Meda e tra la Milano-Meda e la Tangenziale Nord, e nella creazione di una terza corsia nei due sensi di marcia che permetterebbe, usufruendo dei manufatti esistenti, di alleviare le code fino a dopo la manifestazione nel 2015.
La partita, insomma, continua serrata e il Comitato ha confermato l'intenzione di presentare (con il sostegno economico dei cittadini: 20mila euro) un ricorso al TAR contro il progetto Serravalle, che si affiancherà a quello che verrà presentato dal Comune di Paderno Dugnano, il quale per bocca del Sindaco ha lasciato intendere che, dovessero mai aprirsi i cantieri, farà di tutto legalmente per rallentarne l'attività facendola monitorare strettamente da Polizia Locale, ASL e Arpa. Un modo per convincere anche Serravalle che se pretende di imporre con la forza la sua volontà alla nostra città non riuscirà a portare a termine l'opera in tempo.
Ieri sera all'assemblea hanno partecipato circa 200 persone, il sindaco e il vicesindaco, gli onorevoli Casati (PD) e De Rosa (M5S) tristemente famoso per i suoi insulti sessisti contro le parlamentari del Partito Democratico alla Camera.
La cosa che più colpiva osservando il comportamento dell'assemblea era la netta differenza tra la grande qualità civica e professionale espressa dai cittadini e l'atteggiamento estraneo, nemico, per non dire altro, delle istituzioni nazionali, l'impotenza della politica divisa tra chi cerca senza riuscirci di difendere le ragioni dei cittadini e della democrazia e chi incapace di far altro strilla e insulta tutto e tutti senza cavare un ragno dal buco.
Mentre ascoltavo la relazione dell'architetto Allegro sui ben tre progetti di riqualificazione della Rho-Monza realizzati da lui per conto del Comitato per l'Interramento in cinque anni di lavoro a favore del bene comune, la relazione dell'ingegner Porati sui dati epidemiologici e gli effetti dell'inquinamento da traffico sulla salute delle persone e anche la ricerca sul deprezzamento del valore degli immobili nella zona Sud di Paderno presentata pro bono da un operatore immobiliare del Gruppo Tecnocasa, non potevo fare a meno di ammirare le virtù civiche dei miei concittadini, boni viri, e disprezzare il governo, mala bestia. Una mala bestia che non governa perché non ci vuole rappresentare. 
L'altra cosa evidente emersa ieri sera con grande chiarezza è che a governare la vicenda Rho-Monza non sono il Consiglio comunale di cinque città, il Consiglio provinciale di Milano, il Consiglio regionale della Lombardia e nemmeno il Ministro dell'Ambiente che chiedono di realizzare un'autostrada "sostenibile", ma Serravalle e il gruppo di potere economico pubblico-privato che la sostiene deciso a imporre i suoi interessi passando sopra alla volontà di milioni di cittadini lombardi, milanesi e del Nord Milano, rappresentati dagli enti locali.
E questo rivela lo stato pericoloso prima ancora che inaccettabile in cui versa la nostra fragilissima democrazia e fa apparire i padernesi come uomini forti, belli e magnanimi difensori del bene pubblico di fronte a orchi velenosi e ributtanti nemici dell'umanità.

mercoledì 29 gennaio 2014

Rho-Monza, Casati scrive ai padernesi: "Allarmante il tavolo tecnico"

Ricevo dall'on. Ezio Casati questa lettera ai padernesi sulla assurda e in accettabile conclusione del Tavolo Tecnico sulla Rho-Monza.
 
Cari Padernesi, la vicenda dell'ultima riunione del tavolo tecnico sulla Rho-Monza, se non fosse drammatica, sarebbe ridicola.
Serravalle, adeguatamente spalleggiata dalla Regione Lombardia, dal Ministero per le Infrastrutture, dal Provveditorato per le opere pubbliche di Liguria e Lombardia, con Expo, con la Provincia di Milano che sta' chiudendo i battenti, e il Ministero per l'Ambiente, che ha cercato di avanzare la proposta di Paderno Dugnano per un'opera moderna e rispettosa dell'ambiente. Il tavolo tecnico, insomma, si è concluso oggi con un dato allarmante.
La società Serravalle, che a mio avviso doveva essere solo invitata per illustrare il progetto si è ritrovata nel ruolo centrale di chi se la canta e se la suona e gli altri ballano.I cittadini attraverso il Comitato dovevano essere invitati ed invece non  hanno trovato posto al tavolo dove si decideva il loro futuro. Mi piacerebbe meglio capire il perchè di questa esclusione. Un tavolo tecnico dove l'amministrazione comunale cerca, con tutti i mezzi a propria disposizione anche grazie alla pressione alla quale è stata sottoposta in questi anni, di difendere l'interramento e scartare ogni altra soluzione.
Qual'è il risultato ottenuto? Il tavolo tecnico ha avvallato un cronoprogramma che prende in giro tutti. Non si può affermare, come fatto fino a poco tempo fa, che per realizzare la Rho-Monza ci volevano anni, ed ora dichiarare che ci vorranno 400 giorni lavorando 24 ore su 24. I disagi sarebbero intollerabili e quindi non può la nostra città aderire a questa proposta. Expo stessa mostra diffidenza, il ministero dell'ambiente ha posto il suo diniego, il Comune, giustamente, si ribella e chiede interventi degli organismi di vigilanza e controllo.
Non possiamo accettare questa soluzione, nemmeno chiedendo a Serravalle che per ogni giorno di ritardo ci siano sanzioni pesantissime (magari 100mila euro per ogni giorno di ritardo), perché noi Padernesi il mostro non lo vogliamo.
Cari Padernesi che possiamo fare? Dobbiamo ostacolare questo progetto con ogni mezzo legale, e dobbiamo essere inflessibili e irriducibili.Dobbiamo puntare molto sulla nostra unità, abbiamo bisogno di dimostrarci determinati in ogni luogo dove operiamo. Personalmente, dopo tutti questi anni di pressioni e richieste, mi sarei augurato un finale diverso. Ma non mi fermo, io continuo a dire che quest'opera così com'è non può e non deve essere realizzata. Il progetto deve cambiare perchè 
Paderno Dugnano va difesa assolutamente.
 
on.le Ezio Casati
gruppo del Partito Democratico - Camera dei Deputati

martedì 28 gennaio 2014

Rho-Monza: il crono programma è una follia

Sul sito comunale il Sindaco di Paderno Dugnano ha pubblicato il seguente comunicato stampa relativo al Tavolo tecnico sulla Rho-Monza che segnalo ai lettori.

COMUNICATO STAMPA 
Alparone: “Tutti si sono resi conto che il crono programma per la Rho-Monza è una follia” 
Paderno Dugnano (28 gennaio 2014). “Da ormai un anno sostengo ed ho sempre fatto presente a tutti i tavoli istituzionali che non ci sono più i tempi tecnici per la riqualificazione della Rho-Monza nel tratto di Paderno Dugnano, con qualsiasi progettualità, compatibilmente con l’Expo 2015 – sottolinea il Sindaco Marco Alparone a margine della seduta odierna del Tavolo Tecnico sulla riqualificazione della Rho-Monza presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche – La mia proposta di stralcio del Lotto 1 era figlia del buon senso e della responsabilità istituzionale. Oggi Serravalle ha illustrato finalmente il crono programma e tutti si sono potuti rendere conto, Expo su tutti, che lavorando notte e giorno per quasi 400 giorni si arriverebbe a chiudere i cantieri il giorno prima di Expo 2015: una follia! Una follia immaginare di prevedere quattro cantieri in un percorso di nemmeno 2 km nel nostro centro abitato. Una follia che vogliamo fermare riproponendo semmai anche un’alternativa: il potenziamento della carreggiata allargandola in sede senza toccare il tracciato esistente. 
Ne discuteremo e la approfondiremo sotto gli aspetti tecnici e ambientali entro febbraio perché il Tavolo Tecnico rimane ancora aperto e questo è un risultato non di poco conto per la nostra comunità ”. 
 Il Sindaco 
 Marco Alparone 

giovedì 5 dicembre 2013

Rho-Monza: non fare l'incontro pubblico con Serravalle è stato un errore

Seguo e partecipo attivamente, con questo blog e altre iniziative, alla battaglia per l'Interramento della Rho-Monza dal 3 febbraio 2009. Pertanto respingo al mittente le accuse che vengono sollevate nei miei confronti perché mi sono permesso di criticare alcune scelte del "Comitato Ristretto" che da qualche mese guida le iniziative di lotta.
Le accuse sono le solite che mi vengono rivolte in questi casi: sarei "ipercritico", "non costruttivo", colpevole di "stare sul piedestallo" e di "indebolire" con le mie osservazioni la posizione di Paderno Dugnano. Insomma se uno segnala un problema diventa egli stesso "il" problema. Da rimuovere.
Il "problema" che mi ostino a segnalare sono le discutibili scelte di comunicazione (e di gestione "politica" del movimento) fatte negli ultimi tempi dal "Comitato Ristretto" di cui sopra. A proposito sarebbe utile avere notizie sulla costituenda associazione che dovrebbe dare veste giuridica al Comitato e la annunciata pubblica raccolta fondi per il ricorso al TAR contro le delibere della Conferenza dei Servizi di cui non si sente più parlare. 
Nel merito la mia prima osservazione riguarda la scelta del Comitato di comunicare rivolgendosi solo agli "amici" che leggono Facebook, una scelta sbagliata perché il social network  è uno strumento di relazione non di comunicazione. Chi non è iscritto e non ha un account viene infatti escluso e questo è un errore evidente (voluto?) perché limita la comunicazione e non la diffonde come invece dovrebbe fare.
La vicenda dell'incontro pubblico con Serravalle che, pare, si sarebbe dovuto tenere allo Splendor ieri sera è emblematica. Siamo venuti a sapere dell'esistenza di questo importante evento solo ieri, leggendo un comunicato stampa pubblicato sul sito del CCIRM per informare che il "Comitato Ristretto" aveva deciso di non farlo più. Un modo ben strano di comunicare ne converrete. La scelta di non dar luogo all'incontro con Serravalle, informa il comunicato, è stata fatta per via del famoso "sondaggio" telefonico sulle opinioni di un campione statistico di padernesi che è stato considerato come un atto ostile nei confronti del quale la cancellazione dell'incontro sarebbe una ritorsione. 

venerdì 25 ottobre 2013

Rho-Monza: ok al bond di Serravalle, ma chi lo comprerà?

(AGENORD) – Milano, 24 ott. – Il Consiglio provinciale di Milano ha autorizzato la controllata Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa all’emissione di un prestito obbligazionario da 300 mln di euro. L’operazione, approvata dall’assemblea di Palazzo Isimbardi nella seduta di oggi, è “finalizzata alla realizzazione di opere infrastrutturali del corpo autostradale”. Il prestito obbligazionario avrà una durata di sette anni ed è “rivolto a investitori istituzionali”.

La decisione di ieri della Provincia di Milano conferma che Serravalle non ha i soldi per costruire la Rho-Monza e deve cercarli sul mercato in un momento poco favorevole. Commentando la notizia, il consigliere Massimo Gatti (PRC-PdCI) ha dichiarato: "Si sprecano quattrini per rifinanziare Serravalle Spa mentre nemmeno le banche si fidano più e non concedono più liquidità. Regione Lombardia non controlla nulla e la Provincia di Milano si appresta a svendere anche Serravalle. È il segno della capitolazione".
Tutto ciò significa che la partita è ancora aperta e il fronte finanziario si conferma quello più difficile per i fautori dell'autostrada urbana. L'autorizzazione della Provincia non significa affatto che Serravalle riuscirà a piazzare sul mercato il suo bond con i proventi del quale finanziare la Rho-Monza.
Precondizione per centrare il bersaglio sarà infatti un aumento di capitale di altri 300 milioni di euro che i soci di Serravalle (Provincia di Milano 52,9%, Comune di Milano 18,6%, SIAS 10,6%)  saranno costretti a garantire se vorranno mantenere il rating Tripla B da parte delle agenzie internazionali.
Senza questo rating difficilmente le banche compreranno il bond della società autostradale e la Rho-Monza resterà al palo per mancanza di soldi.

domenica 20 ottobre 2013

Rho-Monza: Serravalle non ha i soldi per costruirla

Tra le cose che mancavano al nuovo progetto Rho-Monza presentato da Serravalle alla Conferenza dei Servizi c'era oltre al cronoprogramma dell'opera, anche l'analisi dei costi di costruzione e dei finanziamenti necessari. Ed è proprio sul fronte dei finanziamenti mancanti che cominciano ad emergere i contorni di un buco.
Nella rassegna stampa dedicata alla Rho-Monza diffusa oggi dal promotore del Comitato per l'Interramento, Ferruccio Porati, si segnala un articolo de Il Sole-24 Ore che fa il punto sui problemi che afflggono i progetti delle nuove infrastrutture stradali collegate all'Expo.
"Pochi giorni fa, durante una riunione della cabina di regina regionale e comunale, sarebbero emersi nero su bianco tutti i nodi della Rho-Monza, opera considerata fondamentale per l'evento ma che rischia di rimanere al palo – si legge nell'articolo -. Il nodo non è costituito solo dalle resistenze della cittadinanza e dei comitati ambientalisti, ma anche dalla mancanza di risorse. La Rho-Monza dovrebbe essere realizzata dalla Serravalle, con un investimento pari a 200 milioni, a cui si aggiungono circa 55 milioni di contributi pubblici già garantiti dal Decreto del Fare. I 200 milioni della Serravalle devono però ancora essere reperiti: la società autostradale controllata dalla Provincia di Milano non ne dispone".
Il giornale di Confindustria rivela dunque quello che molti spospettavano da sempre: Serravalle pretende di costruire un'autostrada senza avere i soldi per farlo. E non sembra facile per la società di proprietà della Provincia di Milano riuscire a reperirli sul mercato. Sempre secondo il quotidiano economico il suo presidente, Marzio Agnoloni, dichiara di voler procedere all'emissione di un prestito obbligazionario da 300 milioni per finanziare Rho-Monza e Cassanese, ambedue necessarie all'Expo e la delibera per l'autorizzazione da parte della Provincia di Milano arriverà in Consiglio provinciale il 23 ottobre.
Il problema per Serravalle è che il prestito obbligazionario, che la società vuol lanciare basandosi sul report della società di rating Fitch che gli attribuisce una "Tripla B" (considerato "discreto"), è legato all'aumento di capitale di altri 300 milioni che Fitch ritiene "necessario" per non declassare Serravalle. "Il collocamento sul mercato del bond potrebbe dunque essere tutt'altro che facile. Anche perché le banche in questo momento non sembrano intenzionate a collaborare o finanziare con facilità la società guidata da Agnoloni" conclude il Sole -24 Ore.

giovedì 5 settembre 2013

Rho-Monza: l'interramento è possibile anche per Provincia e Serravalle


Incredibile ma vero. Anche la Provincia di Milano per bocca dell'assessore De Nicola ha dichiarato oggi di essere d'accordo per l'interramento della Rho-Monza a Paderno Dugnano e Serravalle ha detto di essere disponibile a cambiare il suo progetto in questo senso se il Governo si farà carico dei maggiori costi. 
Queste in estrema sintesi le novità uscite dalla Conferenza dei Servizi di stamattina che ha visto schierati a favore dell'interramento i cinque Comuni, Paderno Dugnano in testa. Una conclusione "aperta" dell'incontro istituzionale che rimanda di un mese ogni decisione è il risultato della grande mobilitazione di questi giorni.
Erano centinaia i cittadini padernesi, di Baranzate, Bollate e degli altri comuni, con alla testa i rispettivi comitati che hanno partecipato questa mattina al presidio pro interramento occupando per tre ore buone la centrale Piazza Cavour a Milano. Insieme a loro il Sindaco Alparone e il vicesindaco Bogani, i consiglieri comunali Pedretti, Anelli, Ranzenigo, Colnago e altri amministratori locali quali la consigliera regionale Carcano e i parlamentari Casati e De Rosa. Il presidio molto rumoroso ma civile e ordinato ha riempito di suoni e colori la piazza ed è stato ripreso da decine di fotografi e videoreporter di giornali ed emittenti televisive. La manifestazione è sempre stata allegra e non ha bloccato il traffico evitando così di creare problemi di ordine pubblico. 
Alla fine della riunione la notizia è che nulla è stato deciso, e che Casati è disponibile a presentare, insieme alla Provincia di Milano, in Parlamento, la richiesta urgente al governo per finanziare l'interramento a Paderno Dugnano.Alla riunione Serravalle ha presentato un progetto molto modificato rispetto a quello noto finora. Scomparso nella nuova versione il super ponte strallato alto 80 metri sostituito da un ponte più lungo e tradizionale, scomparsa la strada complanare e introdotte altre modifiche di mitigazione del rumore. Ma per i cittadini questo non può bastare perché le 14 corsie rimangono. Per i commenti e le informazioni più precise rimando al comunicato che il Comitato CCIRM farà nelle prossime ore.
Una cosa è certa, la mobilitazione dove continuare.

sabato 17 agosto 2013

Anche lo Stato dice "sì" al progetto Serravalle

Il Comitato Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza ha pubblicato sul suo sito la notizia che dopo il parere espresso il 25 Luglio dalla Giunta Regionale lombarda, è arrivato anche il parere favorevole da parte dello Stato, alla Valutazione d'Impatto Ambientale per il progetto Serravalle di autostrada a cielo aperto con 14 corsie.
Il parere è stato definito "Positivo con prescrizioni", prescrizioni che, presumibilmente, saranno le stesse espresse dalla Giunta Regionale, dove fra tutte spiccava la ormai famosa clausola 5.3 che indicava, in parole semplici, "ok fatela, ma mi raccomando...contiamo quanti ne moriranno !!!".
Appena riusciremo ad avere maggiori dettagli su quali siano queste prescrizioni ve li forniremo. Come vedete, tutti i pezzi stanno andando al loro posto per la Conferenza dei Servizi.
Come sempre vi invitiamo a restare pronti e a seguirci per gli aggiornamenti.


venerdì 26 luglio 2013

Rho-Monza, golpe estivo?


La Giunta Regionale della Lombardia ha espresso parere favorevole al Ministro dell'Ambiente in merito al progetto Serravalle per la riqualificazione della Rho-Monza. Il Comitato per l'interramento chiama tutti alla mobilitazione per evitare colpi di mano sul territorio approfittando del "generale agosto" (noto golpista). Il testo della delibera è visibile cliccando qui.

martedì 11 dicembre 2012

Informazione: web o carta quel che conta è la professionalità

Ricevo da Oscar Figus e segnalo ai lettori questo interessante commento sul tema del giornalismo e del modo di fare informazione nell'era di internet e dei social network. 
Oscar ci conferma che oggi, a fronte di qualsiasi articolo scritto su un giornale, un lettore grazie al web, a Google e Wikipedia e altri mezzi gratuiti di informazione, può approfondire e spiegare in modo anche radicalmente diverso "i fatti" esposti dal giornalista in modo parziale e tendenzioso (nel caso di una testata come il Fatto o Libero, per fare due esempi, ciò è abbastanza normale). Compito di un giornale non è affermare le tesi e le opinioni dei suoi redattori come verità rivelata o peggio raccontare ai lettori solo "i fatti" che vogliono sentirsi raccontare. Questo casomai può essere la mission di un blog, cioè del diario personale di un cittadino che lo alimenta con le sue opinioni, idiosincrasie, amori, illusioni e rancori. Al contrario un giornale deve presentare sempre e comunque tutti i fatti di cui è a conoscenza e solo dopo offrire al lettore una chiave di lettura, mettendolo però prima in condizione di giudicare. I giornalisti de il Fatto non usano Google e non consultano Wikipedia oppure pensano che loro compito sia spacciare ogni giorno la loro dose di parzialità e tesi precostituite?

Caro Carlo, come già si evince dal tuo articolo e dai commenti, il problema non è tanto la discriminante web/carta o gratuito/a pagamento, ma la professionalità di chi scrive.
Come per qualsiasi mestiere nella professione del giornalista ci sono regole e buone prassi che possono essere seguite oppure no.
Ti porto ad esempio questo articolo di un noto quotidiano (il Fatto) con ampia diffusione sul web che inizia così: "Ecco come la politica s’è mangiata la gallina dalle uova d’oro. L’asta deserta per la vendita liquida definitivamente le ambizioni di quello che doveva essere il “polo autostradale del Nord”. Eppure nel 2006 la società era un gioiello e macinava 37 milioni di utili. Sei anni dopo, ultima semestrale di cassa, ne dichiara sette. Con 700 dipendenti e 300 milioni di debiti"
Caspita da 37 a 7 milioni di utili, 700 dipendenti e 300 milioni di debiti in sei anni di gestione è un brutto risultato. E in questi sei anni si sono succedute amministrazioni di colore opposto. La tesi, avvalorata dalla foto in home page, è la solita contro la casta della politica rappresentata dai due partiti maggiori. L'articolo non spiega molto di più; aggiunge a sostegno 5 mila tessere autostradali gratuite, l'affaire Gavio e assunzioni in quota, più una serie di nomi di persone collegate a fatti al vaglio della magistratura (che potrebbe valutare diversamente quelle che per il momento sono le tesi del PM).
Ora, sia chiaro, io comunque non contesto qui la tesi (abbiamo una infinità di altri esempi di malapolitica) ma mi lascia perplesso la costruzione dell'articolo. Io immagino il giornalista come una persona che fa delle ricerche, raccoglie delle notizie e le organizza, poi presenta le informazioni e ne trae delle conclusioni o, viceversa, fa una affermazione e poi porta i dati a sostegno. Perché se non si fa così si alimenta una posizione senza informare i cittadini (che credevo fosse lo scopo del giornalismo).
In questo articolo invece la tesi è all'inizio ma poi non viene spiegata nel dettaglio, nonostante una parte del quale sia riscontrabile in rete usando google e avendo voglia di leggere (e immagino che i giornalisti abbiano anche altre fonti).

mercoledì 9 maggio 2012

Rho-Monza, Casati: “Giunta provinciale disattende il Consiglio”

Ricevo questo comunicato di Ezio Casati sulla riunione della Commissione Trasporti provinciale di oggi pomeriggio. Il "cecchino" Serravalle spara ancora contro il progetto alternativo di interramento incurante delle indicazioni del Consiglio provinciale. Il mandante è  evidentemente la Giunta Podestà.

Milano, 9 maggio 2012 – “Ho il sospetto che Serravalle dovesse assolvere un compito, quello di bocciare il progetto alternativo della Rho-Monza preparato dai Comuni e dalle associazioni. Se ciò era l’obiettivo penso che l’abbia fatto con incredibile solerzia”. Lo dice Ezio Casati, vice presidente del Consiglio provinciale.
“Con la relazione dei tecnici – spiega Casati - che definisce irrealizzabili praticamente tutte le alternative alle 14 corsie previste dall’ampliamento del tratto che passa da Paderno Dugnano, sono di fatto disattese le indicazioni del Consiglio provinciale che aveva approvato, all’unanimità, una mozione che chiedeva di valorizzare il lavoro fatto dai Comuni e dai comitati in questi anni per trovare una soluzione conveniente per tutti. È però inqualificabile che l’assessore De Nicola possa definire ‘pizzo’ le compensazioni ambientali richieste dai territorio ad opere pubbliche che impattando sul territorio”.
“Ora ho chiesto e ottenuto – aggiunge Casati - che entro due settimane vengano convocati in commissione anche i comuni, i loro tecnici insieme ai comitati attivi sul territorio affinché i consiglieri possano sentire anche la loro campana, dopo la presentazione dei tecnici di Serravalle. Le differenze di costo per alcuni tratti sono spaventosamente alte. Vogliamo capire il perché”.
 “Ribadisco – conclude Casati - che la responsabilità è tutta della politica e della giunta Podestà – De Nicola che continua ad ignorare il parere espresso dal Consiglio provinciale. Ma ricordo che se volevano usare i tecnici di Serravalle come i cecchini del progetto alternativo, non ci hanno nemmeno sfiorato di striscio”.