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martedì 23 luglio 2013

Podestà firma i referendum radicali

Ricevo questo comunicato dall'Ufficio Stampa della Provincia di Milano  e lo segnalo ai lettori interessati .

Podestà sottoscrive i referendum proposti dal Partito Radicale
Milano, 23 luglio 2013 – Oggi, il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, si recherà presso l’anagrafe del Comune di Milano per sottoscrivere i referendum proposti dal Partito Radicale.

venerdì 12 luglio 2013

Città Metropolitana: più efficienza dei servizi e meno costi

Due abitanti della Grande Milano su tre giudicano positivamente l’istituzione della Città Metropolitana, poiché ritengono che possa coordinare i servizi migliorandone l’efficienza e riducendone i costi. Quanto ai criteri di elezione dei suoi organi direttivi, tre intervistati su quattro non hanno avuto dubbi: dovranno essere i cittadini a doverli eleggere.
E' quanto emerso da una ricerca dell’Istituto per gli studi sulla pubblica opinione (Ispo), di Renato Mannheimer, sulle preferenze dei cittadini in merito all’Ente introdotto dalla Riforma del Titolo V della Costituzione. "Riteniamo che la creazione della Città metropolitana sia un passaggio cruciale per la Grande Milano, un’area conurbata senza soluzione di continuità - ha dichiarato il presidente della Provincia Podestà -. Al momento, a livello amministrativo, regna un’inaccettabile confusione, dettata dal fatto che molte competenze vengano riconosciute sia alle Province sia ai Comuni. Noi, invece, immaginiamo che il nuovo livello di governo possa fare chiarezza, limitando il proprio raggio d’azione a pochi ma concreti temi, come le infrastrutture, l’ambiente, la pianificazione territoriale, il trasporto pubblico, le politiche del lavoro e l’edilizia. L’obiettivo è quello di puntare all’efficienza dei servizi e a una più funzionale razionalizzazione dei costi". 
In tal senso, gli amministratori locali si augurano che Palazzo Chigi segua la strada più opportuna, evitando le scorciatoie tracciate dal governo Monti. "Era scontata la recente decisione della Consulta, che dava seguito a una riforma costituzionale con un semplice decreto legge - dice Podestà -. Adesso attendiamo di capire le intenzioni della maggioranza. Sappiamo che sono in ballo due testi (uno dei quali non prevede la Città metropolitana) e che occorre anche una legge ordinaria utile per gestire le 18 province commissariate".
Il dato più interessante dell’indagine Ispo è che il 75% dei cittadini intervistati richieda un sindaco metropolitano capace di rappresentare gli interessi di tutti i Comuni del Milanese. I cittadini, ai quali è già stata negata la possibilità di esprimere le preferenze alle politiche, desiderano, dunque, scegliere i propri rappresentanti. Il decreto “Salva Italia” prevedeva, invece, che i sindaci del territorio, insieme con i consiglieri comunali, indicassero i 16 rappresentanti dell’Ente introdotto dalla Riforma del Titolo V della Costituzione. In 4.500 avrebbero subito le imposizioni delle segreterie dei due maggiori partiti.

giovedì 13 dicembre 2012

Provincia di Milano: il presidente Podestà a giudizio per firme false

Apprendo dal sito Firstonline la seguente notizia:

Il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà è stato rinviato a giudizio dal Gup Stefania Donadeo in relazione alle firme false raccolte nel 2010 per le elezioni regionali a sostegno del listino di Roberto Formigoni e della lista del Pdl. Con Podestà saranno processati quattro consiglieri provinciali a partire dal 4 marzo prossimo.

mercoledì 10 ottobre 2012

Podestà: l'ufficio stampa dice "E' stato uno sbaglio"

Ricevo e segnalo ai lettori questo comunicato stampa ricevuto stamattina dalla Provincia

Il portavoce di Podestà si assume la piena responsabilità di quanto accaduto: "È stato un mio errore".
Milano, 10 ottobre 2012 – Nel convocare la conferenza stampa tenuta ieri dal Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, è stato compiuto un errore nel testo del comunicato che lasciava pensare a effettive dimissioni del Presidente. Di tale errore mi assumo piena responsabilità. Come mi assumo la responsabilità del messaggio inviato via Twitter che induceva ulteriormente ad analoghe interpretazioni. Lo ha dichiarato Andrea Radic, portavoce del presidente Podestà -.
«Avrei dovuto ammettere – prosegue Radic - tali responsabilità già durante la conferenza stampa di ieri, lo faccio oggi rimettendo il mio incarico nelle mani del Presidente.
L’intenzione del presidente Podestà è sempre stata quella di illustrare ai media le ragioni di difficoltà legate alla situazione del governo del territorio e della gestione della Province. Non ha mai chiesto, né immaginato di utilizzare la parola dimissioni per attirare maggior attenzione. Era sua intenzione comunicare la scelta di proseguire nel proprio mandato per senso del dovere e rispetto verso i cittadini, pur comprendendo le ragioni di profonda incertezza che hanno portato alle dimissioni di altri presidenti di Provincia.
Mi rivolgo, infine, ai colleghi giornalisti che giustamente hanno sottolineato una «inversione di marcia» confermando che tale interpretazione è stata causata esclusivamente da un mio errore».

Ufficio Stampa Presidenza
tel. 02 7740 6655
ufficiostampa@provincia.milano.it

Questo il messaggio originale giunto ieri mattina alla stampa via e.mail
Provincia di Milano, alle 16 conferenza stampa di Podestà sulle ragioni delle dimissioni 
Milano, 9 ottobre 2012 - Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, illustrerà, oggi, nel corso di una conferenza stampa, le ragioni delle dimissioni dal suo incarico.
Ore 16 – Sala Giunta di Palazzo Isimbardi

Ufficio Stampa Presidenza
tel. 02 7740 6655
ufficiostampa@provincia.milano.it

martedì 9 ottobre 2012

Fuga dal PdL: anche Podestà si dimette.


E' ufficiale: il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà si dimetterà dalla carica. Podestà, eletto con il Pdl nel 2009, spiegherà oggi le ragioni delle sue dimissioni a sorpresa, ma sembra chiaro stando ai boatos che queste dimissioni (vere o annunciate) siano legate alla sua volontà di candidarsi alle Politiche nel 2013.
La legge impone infatti che i presidenti di Provincia si dimettano sei mesi prima delle consultazioni, pena l'incandidabilità, inoltre dal 1° gennaio 2014 la Provincia come ente sparirà, trasformandosi nella città metropolitana milanese.
Quale futuro politico attende nell'immediato Podestà, vittima illustre del cupio dissolvi berlusconiano, ma soprattutto cosa accadrà alla Provincia in caso di dimissioni? Il prefetto dovrebbe nominare un commissario, come traghettatore per il 2014, cioè fino allo scioglimento dell'ente locale.

mercoledì 9 maggio 2012

Rho-Monza, Casati: “Giunta provinciale disattende il Consiglio”

Ricevo questo comunicato di Ezio Casati sulla riunione della Commissione Trasporti provinciale di oggi pomeriggio. Il "cecchino" Serravalle spara ancora contro il progetto alternativo di interramento incurante delle indicazioni del Consiglio provinciale. Il mandante è  evidentemente la Giunta Podestà.

Milano, 9 maggio 2012 – “Ho il sospetto che Serravalle dovesse assolvere un compito, quello di bocciare il progetto alternativo della Rho-Monza preparato dai Comuni e dalle associazioni. Se ciò era l’obiettivo penso che l’abbia fatto con incredibile solerzia”. Lo dice Ezio Casati, vice presidente del Consiglio provinciale.
“Con la relazione dei tecnici – spiega Casati - che definisce irrealizzabili praticamente tutte le alternative alle 14 corsie previste dall’ampliamento del tratto che passa da Paderno Dugnano, sono di fatto disattese le indicazioni del Consiglio provinciale che aveva approvato, all’unanimità, una mozione che chiedeva di valorizzare il lavoro fatto dai Comuni e dai comitati in questi anni per trovare una soluzione conveniente per tutti. È però inqualificabile che l’assessore De Nicola possa definire ‘pizzo’ le compensazioni ambientali richieste dai territorio ad opere pubbliche che impattando sul territorio”.
“Ora ho chiesto e ottenuto – aggiunge Casati - che entro due settimane vengano convocati in commissione anche i comuni, i loro tecnici insieme ai comitati attivi sul territorio affinché i consiglieri possano sentire anche la loro campana, dopo la presentazione dei tecnici di Serravalle. Le differenze di costo per alcuni tratti sono spaventosamente alte. Vogliamo capire il perché”.
 “Ribadisco – conclude Casati - che la responsabilità è tutta della politica e della giunta Podestà – De Nicola che continua ad ignorare il parere espresso dal Consiglio provinciale. Ma ricordo che se volevano usare i tecnici di Serravalle come i cecchini del progetto alternativo, non ci hanno nemmeno sfiorato di striscio”.

venerdì 4 maggio 2012

Sprechi: Podestà invia i suoi suggerimenti al governo

Il governo ha chiesto aiuto ai cittadini invitati a segnalare via web gli sprechi e il risultato è stato un boom di suggerimenti per tagliare la spesa pubblica. Sono oltre 40mila i messaggi inviati in due giorni al sito www.governo.it  sul quale è stata attivata una sezione con un modulo per inviare le segnalazioni. I tecnici sono già al lavoro per leggere le indicazioni tra le quali troveranno anche quella del presidente della Provincia di Milano (nella foto) che è stata diffusa con questo comunicato stampa:

Governo: Podestà compila il form sul web con i suggerimenti mirati 
alla riduzione della spesa pubblica
Milano, 4 maggio 2012 - "Caro presidente, ecco la mia proposta per la riduzione della spesa pubblica" così ha esordito sul sito del Governo il presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà, durante la compilazione dei suggerimenti mirati all’ottimizzazione della spesa.
La proposta è articolata in cinque punti:
1 – Accorpamento delle Province e abolizione degli Enti intermedi quali consorzi, agenzie territoriali, unioni di Comuni e altre. Inoltre, l’istituzione della Città metropolitana come indicato dal Titolo V della nostra Costituzione.
2 – Accorpamento degli Enti periferici dello Stato, a partire dalle prefetture.
3 – Accorpamento dei Comuni sotto i mille abitanti.
4 – Riduzione del 10% annuo (fino al completo azzeramento) dei contributi straordinari erogati a Regioni a statuto speciale e Province autonome
5 – Programma di dismissioni di proprietà demaniali statali.
Risulta importante sottolineare come solo per il primo punto, il risparmio calcolato ammonti a 5 miliardi/anno.
È possibile consultare le indicazioni del presidente Podestà al seguente indirizzo web: http://www.podestapresidente.it/page.aspx?id=964 e anche su Twitter cliccando sul linkhttp://twitter.com/#!/guido_podesta/status/198359907152564225

sabato 28 aprile 2012

Podestà incassa l'appoggio dei sindaci del PdL, ma non di Alparone

Ieri l'ufficio stampa del presidente della Provincia di Milano, ha diffuso il seguente comunicato:

FIRME FALSE: I SINDACI DEL PDL SOSTENGONO IL PRESIDENTE PODESTA’
"Il Presidente Podestà ha sempre dimostrato di essere un amministratore e un politico trasparente, sia nei confronti delle Istituzioni che nei riguardi dei cittadini. L’avviso di garanzia fa riferimento alle presunte firme false a sostegno di Formigoni alle elezioni regionali del 2010, nel periodo in cui Podestà era coordinatore regionale. Intendiamo, dunque, ribadire l’appoggio e la solidarietà al nostro Presidente, perché possa proseguire con serenità il suo buon lavoro".
Così hanno commentato la vicenda i Sindaci di Assago, Graziano Musella, Bareggio, Monica Gibillini, Bollate, Stefania Lorusso, Casarile, Giuseppe Brusadelli, Cusago, Daniela Pallazzoli, Legnano, Lorenzo Vitali, Mediglia, Paolo Bianchi, Melegnano, Vito Bellomo, Peschiera Borromeo, Antonio Falletta, Pieve Emanuele, Rocco Pinto, Pogliano Milanese, Vincenzo Magistrelli, Rodano, Michele Comaschi, San Donato Milanese, Mario Dompè, San Zenone al Lambro, Sergio Fedeli, Sedriano, Alfredo Celeste,Tribiano, Franco Lucente, Zelo Surrigone, Giancarlo Guerra.

Noterete che dall'elenco dei 17 sindaci del PdL della provincia milanese che hanno espresso solidarietà a Podestà, accusato dalla magistratura di falso ideologico per la vicenda delle firme false a sostegno del listino di Formigoni, ne mancano alcuni. Tra questi assenti spicca il nome di Marco Alparone. Curioso.

venerdì 27 aprile 2012

Regionali 2010: Podestà sotto accusa per 900 firme false

Il sistema di potere lombardo del PdL in ginocchio sotto i colpi delle indagini della magistratura che tempestano di accuse i massimi vertici regionali del partito. 
Dopo Fomigoni è il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, in qualità all'epoca di coordinatore regionale lombardo del Pdl, ad essere accusato di falso perché sarebbe stato il promotore della presunta falsificazione delle firme a sostegno della lista di Roberto Formigoni e di quella provinciale del Pdl per le Regionali del 2010. Lo afferma l'avviso di chiusura delle indagini dove l'accusa ha scritto che Podestà è accusato di falso ideologico per aver indicato ad alcuni rappresentanti del partito di falsificare oltre 900 firme quando stava per scadere il termine della presentazione delle liste e non si era raggiunta la quota sufficiente.
Podestà è accusato di falso ideologico pluriaggravato (perché sono più di 5 le altre persone indagate e perché sarebbe stato il promotore) e continuato, poiché le presunte firme false sono 926. Le firme, stando alle indagini, sono state riconosciute come false dalle persone il cui nome risultava posto a sostegno della lista, ma che hanno detto agli inquirenti di non aver mai firmato. 

venerdì 16 marzo 2012

Città Metropolitana: il comitato promotore a Palazzo Marino

Ricevo dalla Provincia di Milano e vi segnalo il seguente comunicato stampa

Città metropolitana, Podestà e Pisapia avviano il comitato promotore 
per la creazione del nuovo Ente
Milano, 16 marzo 2012 – Oggi ha preso avvio concretamente il percorso di realizzazione della nuova istituzione di governo sovracomunale. E’ stato presentato nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino il Comitato Promotore della Città metropolitana di Milano. A presentarlo il Sindaco Giuliano Pisapia e il Presidente della Provincia Guido Podestà, con l’assessore comunale all’Area metropolitana Daniela Benelli e i due Presidenti dei Consigli comunali e provinciali Basilio Rizzo e Bruno Dapei.
 «Oggi - ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia - abbiamo fatto ripartire con un consenso ancor più ampio e condiviso il percorso per la creazione della prima Città metropolitana d’Italia, rimasta sino a ora sulla carta a causa del ritardo legislativo. Da oggi - prosegue il Sindaco - si passa dalle parole ai fatti e dai fatti all’attuazione. Schierarsi per la Città Metropolitana significa fare buona politica, significa rispondere ai bisogni veri della gente ed è quello che Comune e Provincia hanno dimostrato di voler fare insieme. Parte da qui, quindi, un progetto di rinnovamento che sarà d’esempio per tutto il Paese. Sono convinto – conclude Pisapia - che faremo un buon lavoro in tempi ragionevolmente brevi. In quest’ottica il Comune ha già avviato la riforma del Decentramento che porterà alla trasformazione delle attuali Zone, a cui sono già stati demandati maggiori poteri decisionali, in vere e proprie Municipalità».
«Con la presentazione, oggi, del Comitato promotore della Città metropolitana, arricchito dalla presenza di deputati e senatori di entrambi gli schieramenti, desideriamo brevettare quest’esperienza ambrosiana e, soprattutto, farla partire dal basso, cioè dall’attivazione di servizi comuni, in una logica che si avvarrà, un domani, anche di una cornice di tipo giuridico  - ha dichiarato il Presidente della Provincia di Milano, On. Guido Podestà -. Il comitato, dunque, opera in queste due direzioni: da un lato, tutto ciò che è necessario per formalizzare una legge speciale per Milano, o attraverso una legge parlamentare che riguardi tutte le Città metropolitane, e dall’altro nell’ottica di avvalersi dell’operatività non solo di Provincia e Comune, ma anche di quelle amministrazioni del Milanese che hanno aderito al progetto finalizzato a istituire, nel territorio, il nuovo Ente introdotto dalla Riforma del Titolo V della Costituzione».
«Per la prima volta la collaborazione tra le istituzioni e tra le diverse forze politiche, al di là degli schieramenti - ha affermato l’assessore all’Area metropolitana Daniela Benelli - è già una garanzia nel dare concretezza e fattibilità alla futura Città metropolitana. Una realtà che si costruisce lavorando insieme per trovare soluzioni ai grandi problemi che affliggono il nostro territorio come quello dell’ambiente e dei trasporti. Problematiche queste in cui è importante avere un governo metropolitano così come avviene nelle grandi città europee».

venerdì 2 marzo 2012

Casati scrive a Podestà: i padernesi la Rho-Monza la vogliono fare, ma la vogliono fare bene con l'interramento

Lettera aperta al presidente della Provincia Guido Podestà sulla Rho Monza
Nessuna sindrome Nimby, solo la legittima richiesta di non deturpare il territorio. A Paderno Dugnano i cittadini non stanno chiedendo di bloccare la realizzazione di un’opera, né vogliono bloccare lo sviluppo solo perché l’opera passa nel loro giardino (Nimby= Not in my backyard, non nel mio giardino), ma cercano di evitare che le modalità di realizzazione di questa opera stravolgano completamente il tessuto, già di per sé molto urbanizzato, del comune. 
Lo ripeto perché voglio essere molto chiaro su questo punto, non è che i padernesi non vogliano l’ampliamento della Rho Monza, ma lo vogliono fare bene. E dalla loro parte ci sono anche i consiglieri dell’amministrazione provinciale che hanno approvato all’unanimità una mozione a favore dell’interramento.
Recentemente il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, in un incontro sulla situazione della mobilità e trasporti in Lombardia, ha detto chiaramente che  l’interramento della Rho Monza comporterebbe uno stravolgimento dell’equilibrio economico dell’opera (ancora tutto da provare), con gravissime conseguenze. Questo ragionamento non sta in piedi. Non si può fare una scelta di tale portata basandosi solo sull’aspetto economico.
Sempre il presidente Podestà ha lanciato strali contro chi ha le responsabilità più antiche e ora alza la bandiera della salvaguardia del territorio. E gli altri, anche di centrodestra, lo seguono per non essere da meno.