Visualizzazione post con etichetta rho-monza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rho-monza. Mostra tutti i post

mercoledì 8 ottobre 2014

Il Ricorso del CCIRM: l'udienza di ieri. Sentenza attesa tra 15 giorni

Segnalo dal  sito del CCIRM  il resoconto dell'udienza di ieri davanti al TAR dove è stato discusso il ricorso dei cittadini padernesi.


Ieri mattina presso il Tribunale Amministrativo della Lombardia si è tenuta l'udienza per la discussione del ricorso proposto da alcuni cittadini, dal Ccirm e da Legambiente. Riportiamo di seguito un piccolo resoconto.
Oltre al nostro avvocato, segnaliamo la presenza del legale della consigliera regionale Silvana Carcano (che è intervenuta nel nostro ricorso per condividerne i contenuti), del legale di Regione Lombardia e di Serravalle. Ad inizio udienza il giudice (che dovrà redigere la sentenza) si è detto interessato a dirimere un dubbio preliminare ovvero l’attualità del legame esistente tra l’opera ed Expo. Ha dunque pregiudizialmente chiesto agli avvocati se il progetto fosse ancora realizzabile per Expo… 
Sul tema, il difensore di Serravalle ha espressamente dichiarato in aula ed ai giudici che l'opera non potrà essere realizzata per Expo e che, proprio qualche giorno fa, (la tempistica è quantomeno sospetta..) è stato inviato al ministero dell’ambiente un nuovo "piano B" per le dovute verifiche. 
Non sappiamo quale sia il contenuto di questo piano ennesimo "piano", ma conosciamo, per stessa ammissione del legale di Serravalle, che l'iter del "piano B" è ancora in corso e per di più sarà assoggettato alle procedure di valutazione di impatto ambientale. Tuttavia nessun documento è stato ufficialmente depositato o consegnato al nostro avvocato. 

lunedì 22 settembre 2014

Allegro: da oggi la Rho-Monza non si potrebbe più realizzare?

Ricevo dall'arch. Allegro questa notizia "paradossale" che segnalo  ai lettori.

PARADOSSALE
DAL 13/09 LA RHO MONZA NON SI POTREBBE PIU' REALIZZARE

Riprendo la notizia precedente circa il Decreto SALVA-ITALIA perché leggendo alcuni articoli in merito alle procedure di approvazione da parte del CIPE di opere in gestione a Concessionari (ed è il caso della Serravalle) riscontro che da oggi in poi la SP46, non sarebbe più realizzabile.

L'articolo 2, sulle "semplificazioni procedurali per le infrastrutture strategiche affidate in concessione" recita quanto segue:
1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 174, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
"4-ter. Il bando di gara, può altresì prevedere, nell'ipotesi di sviluppo del progetto per stralci funzionali o, nei casi più complessi di successive articolazioni per fasi, l'integrale caducazione della relativa concessione, con la conseguente possibilità in capo al concedente di rimettere a gara la concessione per la realizzazione dell'intera opera, qualora, entro un termine non superiore a tre anni, da indicare nel bando di gara stesso, dalla data di approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo dello stralcio funzionale immediatamente finanziabile, la sostenibilità economico finanziaria degli stralci successivi non sia attestata da primari istituti finanziari.".
2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica alle concessioni ed alle procedure in finanza di progetto con bando già pubblicato alla data di entrata in vigore del presente decreto


E' un caso purtroppo non applicabile all'iter procedurale della realizzanda Rho-Monza, oppure c'è qualche possibilità per i ricorsi in itinere?
Addirittura il concessionario sembra possa perdere la stessa concessione, per le opere che verranno.
Marzio Agnoloni ha poi avuto le coperture finanziarie che cercava tra i primari istituti finanziari o no?
E la sostenibilità economica dell'opera è attestata dagli istituti finanziari o i perpetrati declassamenti da parte degli istituti - che si leggono su Il sole 24 ore - attestano il contrario?

domenica 20 luglio 2014

Rho-Monza: perché dobbiamo subire l'occupazione di Serravalle?

Giovedì 24 luglio alle ore 21 nell'Aula Consiliare si terrà l'assemblea pubblica sullo stato del progetto Rho-Monza. L'assemblea era stata richiesta da una raccolta di firme (oltre 200) da parte dei cittadini, promossa e sostenuta dal Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano.
La notizia è pubblicata sulla home page del sito comunale e diffusa tramite un manifesto che riproduciamo qui a lato. Il titolo è: "Riqualificazione Rho-Monza: quale sviluppo?". Già, quale sviluppo? 
All'evento sono ovviamente invitati tutti i cittadini e tutti i rappresentanti degli Enti coinvolti nella realizzazione dell'opera. La serata si presenta molto interessante alla luce della recente cantierizzazione "forzata" di tutto il territorio cittadino teoricamente coinvolto dal progetto del "mostro a 14 corsie" quando su tutti i giornali si scrive che:  "Non verrà invece realizzata la Rho-Monza, per cui ci sarebbe stato bisogno di un investimento di 250 milioni, rimasta di fatto priva di autorizzazioni ambientali e di risorse. Si provvederà a fare dei miglioramenti alla viabilità locale".
Insomma il "mostro" per ora non si fa perché Serravalle  non ha le dovute "autorizzazioni ambientali" e non ha i soldi, 250 milioni di euro, da investire in un'opera che evidentemente non trova credibilità e consensi sul mercato finanziario. 
Se le cose stanno così (e stanno così) perché allora noi cittadini abbiamo dovuto subire l'occupazione forzata del territorio che non sarà interessato dai lavori previsti dai semplici "miglioramenti alla viabilità locale" cioè dagli unici possibili in questo  momento? E soprattutto,  perché dobbiamo continuare a subirla? Non sarebbe il caso di far capire ai personaggi inattendibili che dirigono quest'azienda decotta che non siamo disposti a tollerare ancora la loro  arroganza?

giovedì 10 luglio 2014

Rho-Monza, Casati: "Per la Collinetta,manca il progetto"

Ricevo da Ezio Casati  questo  comunicato stampa che cerca di fare chiarezza nel polverone sollevato da Serravalle, Provveditorato Opere Pubbliche che stanno cantierizzando aree verdi  di Paderno Dugnano sulla  base del fantomatico stralcio di un progetto, "detto piano B" che nessuno finora ha ancora visto né  ufficializzato formalmente mentre i cittadini  fronteggiano sul  terreno Carabinieri e Digos. In questa pericolosa situazione di tensione che potrebbe, Dio non voglia, precipitare in uno scontro, quel vanesio del nostro Sindaco,che stamattina non si è visto  né ha mandato in sua vece un assessore a rappresentare l'amministrazione a fianco dei cittadini, ha pensato bene di intestarsi con un comunicato stampa questo "nuovo" progetto che in realtà è quello presentato diversi mesi fa dall'ing. Calcinati in collaborazione con l'arch Allegro, e discusso al tavolo tecnico, chiamandolo senza vergogna "progetto Alparone" quasi l'avesse disegnato lui. Insomma mentre la tensione sale in città per mancanza di notizie certe il  sindaco getta benzina sul fuoco alimentando voci non confermate. 

Paderno Dugnano - 10 luglio 2014. Questa mattina è scattato l'allarme alla Collinetta: il presidio dei cittadini e delle associazioni si è attivato a fronte del tentativo degli operai di cantierizzare il simbolo anti-mostro. Alla presenza delle forze dell'ordine (Digos e Carabinieri) sono intervenuti in difesa del territorio, numerosi cittadini, consiglieri comunali, consiglieri regionali ed esponenti dell'associazionismo. Il tutto si è svolto in maniera pacifica e senza scontri.
Rintengo superfluo ribadire che la difesa della collinetta significa, per tutta Paderno Dugnano, la difesa della salute, dell'ambiente e della vivibilità di una comunità. E su questo non transigeremo. Rispetto alla mobilitazione svolta dai padernesi li ringrazio, per la fermezza e chiedo loro di mantenere la calma, sempre nel rispetto della legalità.
Contestualmente a questo intervento di Serravalle alla Collinetta ho contattato personalmente il Provveditore alle Opere pubbliche dott. Baratono e l'ingegner Acerbo, Subcommissario per Expo. Entrambi mi hanno informato che l'attuale cantierizzazione sarebbe frutto di uno stralcio del progetto. Uno stralcio che, uso il condizionale, sembrerebbe prevedere solo l'allargamento della corsia in direzione Rho e due rampe di accesso, con la chiusura degli accessi alla Milano-Meda in direzione Monza. Quindi sostanzialmente, si tratterebbe, del cosidetto "piano B". Uno stralcio di progetto che, a tutt'ora, non risulta ufficializzato e nemmeno presentato in maniera formale nelle sedi opportune.
Alla luce di questo non si comprende il motivo per il quale Serravalle stia cantierizzando delle vie e delle zone che poi non dovrebbero essere coinvolte dai lavori. Appare evidente ai cittadini che l'impresa incaricata da Serravalle si presenti a Paderno Dugnano senza le dovute autorizzazioni e spesso con documenti inesatti. 
Che dire oltre alla rabbia e allo sconcerto? Ho fatto richiesta al Commisssario Expo di ricevere e visionare, in tempi brevissimi, questo stralcio dal progetto. Solo con la visione di tale documento potremo esprimerci meglio. Resta comunque un grande sconcerto per la mancanza d'informazioni e il clima di allarmismo che interventi come quello di oggi generano nei Padernesi. 
Appena ricevuto il documento sarà mia cura divulgarlo alla cittadinanza.

Ezio Casati

Camera dei Deputati

Collinetta: è cominciata la battaglia

Allarme, tutti alla collinetta per difendere l'area verde dalle ruspe. I cittadini del Comitato chiamano  con le campane e le sirene montate sulle auto tutti i padernesi a raccolta. 

martedì 8 luglio 2014

Rho-Monza: la rassegna stampa di Ferruccio Porati


Ricevo da Ferruccio Porati la rassegna stampa della settimana relativa alla Rho-Monza. Di seguito riporto i link che rimandano alle diverse pubblicazioni. Buona lettura.

I costruttori rinnegano se stessi:
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/corriere%20della%20sera/corriere%2003_07_14.pdfhttp://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20giornale/il%20giornale%2003_07_14.pdf

http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Notiziario/notiziario%2004_07_14.pdf
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Notiziario/notiziario%20-novate%2004_07_14.pdf
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Notiziario/notiziario-bollate%2004_07_14.pdfhttp://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/citt%E0%202000/citt%E0%202000%2029_06_14.pdf
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20cittadino/il%20cittadino%2007_07_14.pdf

CCIRM 
____________________________________________________
Comitato dei Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza


sabato 5 luglio 2014

Rho-Monza:dalle parole all'azione. "No pasaran"

Sono anni che il Comitato lotta per ottenere risposte. Si è fatto e detto di tutto dal "suonare" le pentole, dagli incontri pubblici,alle manifestazioni ed anche al nuovo insediamento dell'attuale amministrazione la gente ha per l'ennesima volta espresso indignazione...Ora leggo che l'attuale opposizione chiede tavoli di lavoro ed assemblee aperte al pubblico anziché esigere azioni...E' terminato il tempo delle parole i nuovi amministratori devono concretizzare l'impegno dimostrando di essere accanto ai cittadini...e che l'opposizione per una buona volta faccia l'opposizione!
Giovanna

La lettera che ci ha inviato Giovanna Baracchi, candidata di Sinistra per Paderno Dugnano - Bene Comune, riassume ed esprime esattamente i miei pensieri sulla vicenda Rho-Monza. "E' finito il tempo delle  parole, i cittadini esigono azioni".
E' tempo, sottolinea Giovanna, che l'opposizione si muova diversamente. Al posto di chiedere tavoli e assemblee, tanto rituali quanto inutili, con il sindaco e una maggioranza sostanzialmente doppiogiochista (lo dimostra l'ultima mossa di Alparone che si sfila dall'impegno istituzionale in prima persona per lasciarlo all'assessore "tecnico" Tonello), tutta l'opposizione in Consiglio Comunale e fuori deve scendere coscientemente e convintamente sul terreno della lotta.
Tutta l'opposizione politica e sociale alla Rho-Monza a cielo aperto deve cominciare a fare qualcosa di più incisivo che faccia capire a Regione Lombardia, Governo Renzi, Serravalle, Expo, e anche alla nostra nuova giunta di destra, che a Paderno Dugnano i progetti autostradali devastanti e insostenibili fatti sulla pelle della gente "no pasaran".
Il presidio di tende e bandiere della collinetta deve scendere al piano e occupare la piazza del Palazzo Lombardia, portando sotto le finestre di Maroni la voce dei padernesi, una tenda va piantata anche davanti al Comune di Paderno perché la lotta alla Rho-Monza "mostro" è importante per noi almeno quanto la liberazione dei due Marò, i consiglieri dell'opposizione devono guidare i cittadini all'occupazione pacifica e simbolica dei cantieri per far capire a Serravalle che non li lasceremo lavorare in pace. Insomma la parola d'ordine "O si interra o sarà guerra" deve cominciare a diventare realtà. Ho sentito in questi anni più volte con le mie orecchie l'on. Ezio Casati, affermare che nel caso il governo e la Regione si fossero rifiutati di ascoltare la voce dei padernesi egli sarebbe stato il primo ad occupare i cantieri. Ebbene è venuto il momento per tutti di far seguire alle parole i fatti. Noi cittadini siamo pronti e dicendo questo credo di interpretare un sentimento comune. I consiglieri di opposizione, Caniato, Scorta, Caputo, Maestri, Marelli, Coloretti, Giuranna, Abbati, Cezza, sono pronti?


"No pasaran", in italiano non passeranno,è uno slogan di propaganda usato per indicare l'intenzione di difendere a ogni costo una posizione dal nemico. La frase fu dapprima proferita in francese dal generale Robert Nivelle durante la battaglia di Verdun della Prima guerra mondiale. In seguito apparirà su svariati poster di propaganda, dopo la seconda battaglia della Marna, e sui distintivi dei soldati che combatterono sulla Linea Maginot. La sua versione in lingua spagnola, più popolare dell'originaria francese, risale invece a un messaggio di Dolores Ibárruri (la Pasionaria) ai soldati al fronte, durante la guerra civile spagnola, in cui riprese la celebre frase per incitarli a combattere contro le truppe del generale Franco. Da allora è stata adottata come slogan politico della lotta contro il fascismo.

venerdì 4 luglio 2014

Ezio Casati: "Troviamo insieme altre soluzioni per evitare l'ecomostro"

Comunicato stampa
Rho-Monza, Il Tar respinge la sospensiva
Ezio Casati: "Troviamo insieme altre soluzioni per evitare l'ecomostro"

4 luglio 2014 - La risposta lapidaria del Tar, che ha respinto la richiesta di sospensiva dei lavori della Rho-Monza, è una notizia molto negativa per Paderno Dugnano. Il tribunale amministrativo lombardo adducendo l'interesse nazionale indica in quest'opera una priorità per Expo 2015 e della salute e della sicurezza dei cittadini non si fa menzione. 
Non possiamo accettarlo e per questo ribadisco il mio impegno, personale e istituzionale di deputato, nel respingere l'opera così come concepita da Serravalle.
Invito il sindaco, l'amministrazione comunale tutta, i partiti di maggioranza e opposizione, il Comitato dei Cittadini a fare quadrato e lanciare soluzioni per evitare che l'ecomostro sia realizzato. E' doveroso per me ricordare al sindaco Marco Alparone che accanto all'interesse nazionale, che non nego, purtroppo e soprattutto, sta' prevalendo l'interesse di Regione Lombardia guidata da Roberto Maroni.
Mi rifiuto di pensare che l'unica volontà di realizzare l'opera sia quella del Governo Renzi, quando sappiamo benissimo che l'ente più di tutti interessato, e che continua a sollecitare la realizzazione delle opere in vista di Expo 2015, è il Pirellone del Governatore Maroni. Se però l'Expo deve essere realizzata asfaltando i cittadini con un'autostrada invasiva noi non ci stiamo!
Dai miei incontri recenti con il Ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi devo registrare  un assenso all'opera, ma anche un interesse per la problematica di Paderno Dugnano. Il Ministro Lupi mi ha palesato che, nel caso si riuscisse a mettere attorno ad un tavolo Regione Lombardia, Serravalle e tutti i principali "attori", non tutto potrebbe essere deciso nella direzione finora intrapresa. Prometto quindi che intensificherò questo lavoro di tessitura di un dialogo interistituzionale. 
A questo punto si deve riuscire ad ottenere un tavolo tecnico, certo forse l'ennesimo, dove Ministero, Regione, la ex-Provincia, Serravalle, le amministrazioni comunali e i Comitati dei Cittadini rivedano insieme il progetto complessivo. Non si deve trattare dell'ennesimo tavolo inconcludente o blindato, ma di un luogo di dialogo decisivo e operativo. Per questo è importante che le forze politiche più vicine al presidente Maroni lo convincano a istituire, il prima possibile, il confronto sulla Rho-Monza. Non si possono realizzare opere, nell'interesse della collettività, senza tenere conto del parere degli enti locali e dei cittadini, legittimamente preoccupati che le opere abbiano un impatto ecologico e sicuro sulle comunità. 
Per quanto riguarda il territorio, bene hanno fatto i capigruppo Antonella Caniato (Pd) e Giovanni Giuranna (Coccinelle), ad incontrare il sindaco Alparone e l'assessore di competenza Andrea Tonello. La collaborazione fattiva fra opposizione e amministrazione comunale può dare al nostro impegno maggiori risultati. Bene anche l'aver accolto la proposta di un consiglio comunale aperto e di un'assemblea pubblica. Auspico che insieme si possa trovare la soluzione ottimale per evitare, nella nostra città, l'ecomostro.

Ezio Casati
Camera dei Deputati



Rho-Monza: l'opposizione nel Palazzo incontra il Sindaco

Ricevo da PD e Insieme per Cambiare un comunicato stampa relativo alla Rho-Monza. I due capigruppo Caniato  e Giuranna hanno chiesto al  Sindaco un maggiore impegno in termini di comunicazione ai cittadini per poter condividere valutazioni e proposte. Il Sindaco ha risposto affermando  che questo è sempre stato fatto. Affermazione che non è stata condivisa dai rappresentanti del Centrosinistra

Comunicato stampa
RHO-MONZA:  PD E INSIEME PER CAMBIARE INCONTRANO IL SINDACO

Paderno Dugnano, 4 luglio 2014 - Durante il primo Consiglio Comunale il Sindaco Marco Alparone aveva invitato le forze politiche a collaborare con l’Amministrazione sul tema Rho-Monza. Per comprendere senso e modalità di questa proposta i capigruppo Antonella Caniato (Partito Democratico) e Giovanni Giuranna (Insieme per cambiare) hanno chiesto un appuntamento al Sindaco. L’incontro si è svolto ieri pomeriggio dalle 15,30 alle 17,30 con la partecipazione dell’Assessore alle Infrastrutture Andrea Tonello. Quest’ultimo ha comunicato lo stato della situazione alla luce del recente pronunciamento TAR, che ha respinto la richiesta di sospensiva avanzata dal Comune.
I capigruppo Caniato e Giuranna hanno proposto di costituire un “tavolo” o gruppo di lavoro permanente tra consiglieri comunali in collaborazione con l’Amministrazione sul tema Rho-Monza in modo da ricevere direttamente e nel tempo più breve possibile tutte le informazioni e gli aggiornamenti relativi alla questione  e di poter condividere valutazioni e proposte.
Il Sindaco e l’Assessore hanno espresso disponibilità ad accogliere la proposta, anche se in tema di comunicazione la Giunta avrebbe sempre fatto tutto ciò che era richiesto e necessario. Tale valutazione non è stata condivisa dai rappresentanti del centro sinistra, che hanno provato a sostenere la necessità di un cambio di passo rispetto al passato.
Sulla vicenda Rho-Monza Il Sindaco Alparone ha ribadito la contrarietà politica all’opera e ha dichiarato che del problema si occuperà direttamente l’Assessore Tonello con un approccio più tecnico e attento alle modalità di cantierizzazione e agli interventi di mitigazione/compensazione. Entrambi hanno dato disponibilità generica ad accogliere prossimamente le richieste dell’opposizione: Consiglio Comunale aperto (richiesto da PD e Insieme per cambiare) e Assemblea pubblica (richiesta, con raccolta di firme, dalMovimento Cinque Stelle). L’Assessore si è impegnato a definire modalità e tempi per un confronto pubblico sull’argomento Rho-Monza.

sabato 21 giugno 2014

Rho-Monza, il cantiere non è sicuro, il sindaco gelataio dorme

Il cantiere della Rho-Monza di via Generale Dalla Chiesa non è in sicurezza e mette a rischio l'incolumità dei cittadini. Lo ha denunciato  il Comitato per l'Interramento che ha verificato l'inesistenza del previsto Piano della Sicurezza del cantiere presso gli  uffici comunali dopo l'incidente dei giorni scorsi provocato  dal taglio di  una tubatura del gas.
Il  tema della  sicurezza inesistente nel cantiere è al centro delle iniziative del CCIRM ed è  verificabile  da tutti con i propri occhi. Da tempo qualcuno ha abbattuto la recinzione arancione che delimitava il cantiere e oggi chiunque (bambini ad esempio) può entrare nell'area dove lavorano i mezzi pesanti dal momento che non esistono  barriere. 
Al posto della recinzione l'azienda appaltatrice dei lavori si è limitata a tendere un semplice nastro di  plastica che chiunque può scavalcare (le foto sono di Laura Zanca).
A fronte di questa grave situazione il sindaco-gelataio che fa? Capisco i suoi problemi post elettorali, ma ai cittadini interessa la sicurezza delle loro vite non la poltrona di  Bogani o  quella di  Torraca. La smetta dunque di perdere tempo  e cominci a governare questa città e dimostrare un po'  di senso di  responsabilità.

venerdì 25 aprile 2014

Rho-Monza: Unes batte Carrefour 2 a 0

Scrivo di nascosto da mia moglie questo commento su Serravalle e la sua battaglia mediatica per tentare di raccogliere il consenso dei padernesi all'operazione Rho-Monza. 
Lei non vuole che io scriva più niente sulle vicende politiche locali fino a quando la mia salute non migliorerà perché è convinta (giustamente) che le passioni connesse peggiorino il mio male. Ma quello che è successo oggi pomeriggio al Carrefour con i "promotori" dell'impresa autostradale che volantinavano a favore del "mostro" a 14 corsie, fatti allontanare dai Carabinieri a seguito dell'intervento volante dei cittadini del CCIRM, è troppo grossa come notizia e non riesco a resistere.
La vicenda è stata raccontata e filmata con dovizia di particolari  dal blog La Scommessa, ma merita a mio avviso un commento. Il tentativo abortito di Serravalle che fa seguito al famoso sondaggio telefonico del dicembre scorso rivela a mio avviso il fatto che la società non è affatto sicura di riuscire ad aprire i cantieri in tempo utile se è costretta a fare queste cose, oggettivamente deboli e improvvisate, fatte fallire in pochi minuti dall'intervento di una decina a di cittadini.
Serravalle non ha il consenso dei padernesi e lo sa bene. Diversamente per quale motivo l'azienda si è ben guardata finora dal divulgare i risultati del sondaggio telefonico? Perché i risultati non erano quelli sperati, ma al contrario attestavano la contrarietà della maggioranza dei cittadini? Il progetto di Serravalle non ha amici a Paderno Dugnano e il patetico tentativo di oggi all'ipermercato ne è la riprova. Unes batte Carrefour 2 a 0.

mercoledì 12 febbraio 2014

Rho-Monza: decreti e mobilitazioni

Sulla vicenda Rho-Monza tutto sembra fermo, ma è un'immobilismo che precede a breve una decisione che è quella relativa al destino immediato del tratto di attraversamento di Paderno Dugnano della futura autostrada.
I responsabili dell'opera e dell'Expo devono decidere se avviare i lavori anche dei lotti 1 e 2, seguendo il crono programma ad alto rischio presentato da Serravalle (finire tutta l'opera in 400 giorni), o scegliere prudentemente di rinviare la riqualificazione del tratto padernese a dopo la manifestazione e limitarsi a eseguire in loco interventi di snellimento del traffico. 
La decisione è ancora sospesa, intanto sul sito del Comune di Paderno Dugnano è comparsa la notizia che è stato pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Paderno Dugnano il decreto del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche sulla riqualificazione della SP 46 Rho-Monza. Nel decreto si afferma che l'interramento è tecnicamente possibile, ma non ci sono i tempi per farlo e non è compatibile con l'appalto, che il crono programma di Serravalle invece è compatibile, che per mitigare ulteriormente l'impatto sui padernesi si potranno alzare ed estendere le barriere fonoassorbenti, e che Serravalle potrà comprare i due palazzi più vicini alla strada. Nel decreto si scrive che l'ipotesi di riqualificazione in sede della confluenza di Mi-Meda e Rho-Monza non costituisce un'ipotesi alternativa perché ritenuta poco funzionale e sicura. 
Insomma il Provveditorato vuol partire con i cantieri e rimuove tutti i rilievi e le ipotesi alternative al progetto Serravalle che evidentemente non si deve toccare. Ma non sarà lui ad avere l'ultima parola perché a dirla sarà la dirigenza di Expo che deve assumersi il rischio di arrivare alla manifestazione con una Rho-Monza non completata.
Sul fronte dei cittadini padernesi intanto si rilancia la mobilitazione mentre si raccolgono i fondi per sostenere il ricorso al TAR promosso dal CCIRM. Sul sito del Comitato per l'Interramento sono pubblicati gli annunci delle prossime iniziative che prevedono due presidi domani, due venerdì lungo la Milano Meda e alla rotonda Unes, e un presidio sabato di raccolta fondi in centro a Dugnano.

venerdì 7 febbraio 2014

Rho-Monza, incontro al Ministero dell'Ambiente

Ricevo dagli on.li Casati e Cimbro del Partito Democratico, un comunicato stampa sull'incontro avuto con i tecnici dei ministeri dell'Ambiente e delle Infrastrutture sul progetto Rho-Monza.
 
Roma, 7 febbraio 2014 - Positivo l’incontro che si è tenuto oggi presso una sede del Ministero dell’Ambiente, alla presenza di tecnici del territorio, esponenti politici, e rappresentanti dei comitati, sul tema della Rho-Monza. Con questo colloquio abbiamo voluto dare un segnale importante di condivisione del percorso indicato dal Ministero dell’Ambiente Orlando nel Parere di Via: percorso che prevede l’attivazione di un tavolo tecnico per ulteriori approfondimenti su ipotesi alternative rispetto al progetto presentato sul Primo Lotto dell’opera. 
Oggi l’ingegner Calcinati, il coordinatore del Circolo Pd di Paderno Dugnano Oscar Figus, i rappresentanti dei Comitati, Calvano e Longhi, hanno spiegato ai tecnici del Ministero dell’Ambiente e del Ministero delle Infrastrutture l’importanza di recepire il progetto non definitivo di messa in sicurezza della viabilità, in occasione di EXPO, e di rinviare a un momento successivo la possibilità di procedere con l’interramento.
Quello di cui oggi tutti devono prendere atto, Regione Lombardia e Provveditorato alle Opere Pubbliche in primis, è che il cronoprogramma presentato da Serravalle per la realizzazione dell’opera così come da progetto presentato, è assolutamente inverosimile. Da parte nostra l’impegno è nel sostenere questo progetto transitorio, che va a risolvere il problema della viabilità est-ovest per EXPO, non pregiudicando la realizzazione di interventi definitivi in un momento successivo. Chiediamo che il Sindaco di Paderno Dugnano Alparone si faccia promotore della presentazione di questo progetto presso le sedi istituzionali e i tavoli tecnici che ci saranno da qui in avanti.
 
On. Eleonora Cimbro - On. Ezio Casati

mercoledì 5 febbraio 2014

Rho-Monza: "il progetto non sarà portato a termine in tempo per Expo".

Il tratto padernese dalla Rho-Monza molto probabilmente non verrà riqualificato in tempo per Expo ma rimandato a dopo la manifestazione, cioè tra due anni. Lo afferma oggi Il Sole-24 Ore per il quale non ci sarebbero i tempi perché il cronoprogramma presentato da Serravalle è inattendibile.
"Il progetto non sarà portato a termine: l'opposizione delle associazioni ambientaliste ha allungato i tempi e inoltre il ministero dell'Ambiente ha da poco dato l'ok alla Valutazione di impatto ambientale, ma riaprendo un tavolo di concertazione con le comunità locali per trovare una soluzione alla richiesta di interramento del tratto nell'area di Paderno Dugnano. In sostanza, a quindici mesi dall'Expo, è ormai chiaro che la strada non ci sarà. Si correrà probabilmente ai ripari con il miglioramento della viabilità locale e qualche svincolo in più" questo scrive il quotidiano di Confindustria.  
Difficile che questa valutazione sia una forzatura giornalistica. Molto più probabile che invece rappresenti il pensiero dei responsabili infrastrutture di Expo preoccupati di trovarsi con un cantiere stradale ancora aperto all'inizio della manifestazione. Attuare il "piano B", cioè  limitarsi al raddoppio dei due svincoli tra la Rho-Monza e la Milano-Meda e tra la Milano-Meda e la Tangenziale Nord, e alla creazione di una terza corsia nei due sensi di marcia per alleviare le code, sarà dunque la scelta finale del Governo? 
Paderno Dugnano, che ha proposto e caldeggiato questa soluzione realistica, si augura che la decisione sia questa.

sabato 1 febbraio 2014

Rho-Monza: padernesi boni viri, governo mala bestia

La partita infinita della Rho-Monza è giunta ai tempi supplementari, ma andrà giocata fino in fondo mettendo in campo tutto il meglio che la squadra dei cittadini può esprimere.
Serravalle, la sua arrogante e tetragona sicurezza e i suoi tifosi nelle istituzioni locali urlano più forte che mai, ma i loro slogan ripetuti con tracotanza lasciano ormai intravedere il timore di una sconfitta che potrebbe venire fischiata dall'arbitro Expo il quale ha già espresso forti dubbi sulla loro condotta di gioco ed è tentato di estrarre il cartellino rosso.
Ieri sera all'assemblea dello Splendor convocata dal Comitato per l'interramento, i padernesi hanno appreso di non essere alle corde. Nonostante il governo abbia deciso di andare avanti dando fiducia a Serravalle e avallando le sue affermazioni, la partita è tutta da giocare perché a non credere più all'inaffidale progetto della società autostradale milanese è proprio il responsabile infrastrutture di Expo, Antonio Acerbo, che ricopre le funzioni di garanzia e controllo dell’andamento delle opere essenziali e delle opere connesse che sono oggetto del Tavolo Lombardia.
Egli ha infatti espresso con chiarezza tutti i suoi dubbi nei confronti del "delirante" cronoprogramma secondo il quale Serravalle riuscirebbe a realizzare l'intera opera in 400 giorni lavorando giorno e notte a partire da fine febbraio, e ha chiesto all'azienda "un piano B", cioè una soluzione alternativa che garantisca l'inizio di Expo senza venire bloccati da un cantiere aperto. E questo "piano B" gli è stato prontamente fornito al tavolo tecnico, ancora una volta dai padernesi.
Il piano redatto dall'ing. Calcinati, già coautore del progetto di riqualificazione con interramento fatto proprio dai cinque Comuni attraversati dal tracciato, consiste nel raddoppio dei due svincoli tra la Rho-Monza e la Milano-Meda e tra la Milano-Meda e la Tangenziale Nord, e nella creazione di una terza corsia nei due sensi di marcia che permetterebbe, usufruendo dei manufatti esistenti, di alleviare le code fino a dopo la manifestazione nel 2015.
La partita, insomma, continua serrata e il Comitato ha confermato l'intenzione di presentare (con il sostegno economico dei cittadini: 20mila euro) un ricorso al TAR contro il progetto Serravalle, che si affiancherà a quello che verrà presentato dal Comune di Paderno Dugnano, il quale per bocca del Sindaco ha lasciato intendere che, dovessero mai aprirsi i cantieri, farà di tutto legalmente per rallentarne l'attività facendola monitorare strettamente da Polizia Locale, ASL e Arpa. Un modo per convincere anche Serravalle che se pretende di imporre con la forza la sua volontà alla nostra città non riuscirà a portare a termine l'opera in tempo.
Ieri sera all'assemblea hanno partecipato circa 200 persone, il sindaco e il vicesindaco, gli onorevoli Casati (PD) e De Rosa (M5S) tristemente famoso per i suoi insulti sessisti contro le parlamentari del Partito Democratico alla Camera.
La cosa che più colpiva osservando il comportamento dell'assemblea era la netta differenza tra la grande qualità civica e professionale espressa dai cittadini e l'atteggiamento estraneo, nemico, per non dire altro, delle istituzioni nazionali, l'impotenza della politica divisa tra chi cerca senza riuscirci di difendere le ragioni dei cittadini e della democrazia e chi incapace di far altro strilla e insulta tutto e tutti senza cavare un ragno dal buco.
Mentre ascoltavo la relazione dell'architetto Allegro sui ben tre progetti di riqualificazione della Rho-Monza realizzati da lui per conto del Comitato per l'Interramento in cinque anni di lavoro a favore del bene comune, la relazione dell'ingegner Porati sui dati epidemiologici e gli effetti dell'inquinamento da traffico sulla salute delle persone e anche la ricerca sul deprezzamento del valore degli immobili nella zona Sud di Paderno presentata pro bono da un operatore immobiliare del Gruppo Tecnocasa, non potevo fare a meno di ammirare le virtù civiche dei miei concittadini, boni viri, e disprezzare il governo, mala bestia. Una mala bestia che non governa perché non ci vuole rappresentare. 
L'altra cosa evidente emersa ieri sera con grande chiarezza è che a governare la vicenda Rho-Monza non sono il Consiglio comunale di cinque città, il Consiglio provinciale di Milano, il Consiglio regionale della Lombardia e nemmeno il Ministro dell'Ambiente che chiedono di realizzare un'autostrada "sostenibile", ma Serravalle e il gruppo di potere economico pubblico-privato che la sostiene deciso a imporre i suoi interessi passando sopra alla volontà di milioni di cittadini lombardi, milanesi e del Nord Milano, rappresentati dagli enti locali.
E questo rivela lo stato pericoloso prima ancora che inaccettabile in cui versa la nostra fragilissima democrazia e fa apparire i padernesi come uomini forti, belli e magnanimi difensori del bene pubblico di fronte a orchi velenosi e ributtanti nemici dell'umanità.

mercoledì 29 gennaio 2014

Rho-Monza, Casati scrive ai padernesi: "Allarmante il tavolo tecnico"

Ricevo dall'on. Ezio Casati questa lettera ai padernesi sulla assurda e in accettabile conclusione del Tavolo Tecnico sulla Rho-Monza.
 
Cari Padernesi, la vicenda dell'ultima riunione del tavolo tecnico sulla Rho-Monza, se non fosse drammatica, sarebbe ridicola.
Serravalle, adeguatamente spalleggiata dalla Regione Lombardia, dal Ministero per le Infrastrutture, dal Provveditorato per le opere pubbliche di Liguria e Lombardia, con Expo, con la Provincia di Milano che sta' chiudendo i battenti, e il Ministero per l'Ambiente, che ha cercato di avanzare la proposta di Paderno Dugnano per un'opera moderna e rispettosa dell'ambiente. Il tavolo tecnico, insomma, si è concluso oggi con un dato allarmante.
La società Serravalle, che a mio avviso doveva essere solo invitata per illustrare il progetto si è ritrovata nel ruolo centrale di chi se la canta e se la suona e gli altri ballano.I cittadini attraverso il Comitato dovevano essere invitati ed invece non  hanno trovato posto al tavolo dove si decideva il loro futuro. Mi piacerebbe meglio capire il perchè di questa esclusione. Un tavolo tecnico dove l'amministrazione comunale cerca, con tutti i mezzi a propria disposizione anche grazie alla pressione alla quale è stata sottoposta in questi anni, di difendere l'interramento e scartare ogni altra soluzione.
Qual'è il risultato ottenuto? Il tavolo tecnico ha avvallato un cronoprogramma che prende in giro tutti. Non si può affermare, come fatto fino a poco tempo fa, che per realizzare la Rho-Monza ci volevano anni, ed ora dichiarare che ci vorranno 400 giorni lavorando 24 ore su 24. I disagi sarebbero intollerabili e quindi non può la nostra città aderire a questa proposta. Expo stessa mostra diffidenza, il ministero dell'ambiente ha posto il suo diniego, il Comune, giustamente, si ribella e chiede interventi degli organismi di vigilanza e controllo.
Non possiamo accettare questa soluzione, nemmeno chiedendo a Serravalle che per ogni giorno di ritardo ci siano sanzioni pesantissime (magari 100mila euro per ogni giorno di ritardo), perché noi Padernesi il mostro non lo vogliamo.
Cari Padernesi che possiamo fare? Dobbiamo ostacolare questo progetto con ogni mezzo legale, e dobbiamo essere inflessibili e irriducibili.Dobbiamo puntare molto sulla nostra unità, abbiamo bisogno di dimostrarci determinati in ogni luogo dove operiamo. Personalmente, dopo tutti questi anni di pressioni e richieste, mi sarei augurato un finale diverso. Ma non mi fermo, io continuo a dire che quest'opera così com'è non può e non deve essere realizzata. Il progetto deve cambiare perchè 
Paderno Dugnano va difesa assolutamente.
 
on.le Ezio Casati
gruppo del Partito Democratico - Camera dei Deputati

martedì 28 gennaio 2014

Rho-Monza: il crono programma è una follia

Sul sito comunale il Sindaco di Paderno Dugnano ha pubblicato il seguente comunicato stampa relativo al Tavolo tecnico sulla Rho-Monza che segnalo ai lettori.

COMUNICATO STAMPA 
Alparone: “Tutti si sono resi conto che il crono programma per la Rho-Monza è una follia” 
Paderno Dugnano (28 gennaio 2014). “Da ormai un anno sostengo ed ho sempre fatto presente a tutti i tavoli istituzionali che non ci sono più i tempi tecnici per la riqualificazione della Rho-Monza nel tratto di Paderno Dugnano, con qualsiasi progettualità, compatibilmente con l’Expo 2015 – sottolinea il Sindaco Marco Alparone a margine della seduta odierna del Tavolo Tecnico sulla riqualificazione della Rho-Monza presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche – La mia proposta di stralcio del Lotto 1 era figlia del buon senso e della responsabilità istituzionale. Oggi Serravalle ha illustrato finalmente il crono programma e tutti si sono potuti rendere conto, Expo su tutti, che lavorando notte e giorno per quasi 400 giorni si arriverebbe a chiudere i cantieri il giorno prima di Expo 2015: una follia! Una follia immaginare di prevedere quattro cantieri in un percorso di nemmeno 2 km nel nostro centro abitato. Una follia che vogliamo fermare riproponendo semmai anche un’alternativa: il potenziamento della carreggiata allargandola in sede senza toccare il tracciato esistente. 
Ne discuteremo e la approfondiremo sotto gli aspetti tecnici e ambientali entro febbraio perché il Tavolo Tecnico rimane ancora aperto e questo è un risultato non di poco conto per la nostra comunità ”. 
 Il Sindaco 
 Marco Alparone 

giovedì 23 gennaio 2014

Rho-Monza: Orlando chiede al Tavolo Tecnico di discutere l'interramento

Comunicato stampa degli on.li Ezio Casati - Eleonora Cimbro
IL MINISTRO ORLANDO CHIEDE AL TAVOLO TECNICO DI VALUTARE IL PROGETTO D'INTERRAMENTO
Roma, 22 gennaio 2014. "Vediamo con soddisfazione - dichiarano gli onorevoli Ezio Casati e Eleonora Cimbro - la presa di posizione del Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, il quale ha diramato oggi un suo comunicato stampa dove chiede al tavolo tecnico di valutare il progetto d'interramento della Rho-Monza nel tratto di Paderno Dugnano".
"Al ministro - proseguono i deputati del territorio - abbiamo chiesto di porre attenzione al tavolo tecnico da lui voluto ed inserito nel parere di VIA, abbiamo ribadito di intervenire anche presso il Provveditore alle opere pubbliche per favorire la partecipazione al tavolo del Comitato dei cittadini che dall'inizio si è sempre speso, in termini propositivi, giustamente contestando il progetto attualmente adottato".

on.li Ezio Casati - Eleonora Cimbro
Camera dei Deputati

Di seguito si riporta il testo integrale del comunicato stampa emesso oggi dal Ministero dell'Ambiente.
RHO-MONZA, IL MINISTERO DELL'AMBIENTE CHIEDE LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO D'INTERRAMENTO DEL TRATTO PADERNO DUGNANO
 Si è riunito ieri il tavolo tecnico voluto fortemente dal ministro dell ’Ambiente Andrea Orlando,  con il compito di individuare ipotesi progettuali migliorative sotto il profilo ambientale, ivi incluso un possibile interramento del tratto Paderno Dugnano.
Al tavolo hanno partecipato, per il Ministero dell’Ambiente, un funzionario della Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali e un membro della Commissione VIA, che hanno sottolineato la rilevanza degli esiti dei lavori del Tavolo, la cui costituzione è stata espressamente prevista dal decreto di valutazione di impatto ambientale del tratto autostradale Rho-Monza, firmato dal ministro Orlando lo scorso 7 gennaio.
I rappresentanti del ministero dell’Ambiente hanno chiesto che nei lavori del tavolo tecnico sia presentato il progetto di interramento del tratto Paderno Dugnano per poter essere analizzato e valutato.

martedì 21 gennaio 2014

Rho-Monza: padernesi? No grazie

Alla prima riunione del Tavolo Tecnico sulla Rho-Monza di questa mattina i rappresentanti del Comitato per l'Interramento sono stati lasciati fuori dalla porta. Anche all'architetto Fabrizio Allegro che come tecnico del CCIRM aveva partecipato agli altri tavoli negli anni scorsi è stato negato l'ingresso. Il segnale è forte e chiaro. Le decisioni che usciranno da questo ultimo giro di valzer sarnno tutte prese sulla testa dei cittadini. Di seguito il commento a caldo diffuso da Allegro.

Si è aperto questa mattina l’ennesimo Tavolo Politico presso la sede del Ministero delle infrastrutture a Milano. Nonostante la mia partecipazione ai precedenti tavoli ed il lavoro svolto in 5 anni, per giungere ad un risultato sostenibile per la città, oggi la richiesta espressa di partecipare ai lavori ci è stata negata ed in termini perentori.
Ho ricevuto per e-mail la risposta formale del Responsabile del procedimento che cita il testo del DM2/04 e che consente l’approfondimento unicamente alle figure istituzionali, contrariamente alle intenzioni del Ministro Orlando, e più precisamente: “soggetti diversi dalle istituzioni interessate (…) non potranno essere ammessi alle riunioni dei lavori del suddetto tavolo”
Il paradosso è tale che i cittadini di Paderno si recano a Roma dal Ministro, ottengono un impegno che si concretizza in un decreto di VIA condizionato ad una soluzione per Paderno, ma quando non c’è più da scherzare ci accompagnano alla porta. Resta a fatica all’interno della sala riunioni Silvana Carcano, consigliere Regionale, che hanno pure tentato di allontanare, come è stato fatto con il sottoscritto, ed al momento risulta all’interno della sala.
Attendiamo le solite dichiarazioni edulcorate, a margine della riunione, consapevoli che non avremo la possibilità di partecipare alle prossime riunioni di questo tavolo, da quanto leggo nella mail del Dr. Gatto. Insomma è acclarato che le decisioni le assumeranno con l’estraneità del Comitato e dei cittadini. Ritengo questo fatto odierno un netto cambio di marcia da parte delle istituzioni e non penso che sarà favorevole per Paderno Dugnano