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domenica 20 luglio 2014

Rho-Monza: perché dobbiamo subire l'occupazione di Serravalle?

Giovedì 24 luglio alle ore 21 nell'Aula Consiliare si terrà l'assemblea pubblica sullo stato del progetto Rho-Monza. L'assemblea era stata richiesta da una raccolta di firme (oltre 200) da parte dei cittadini, promossa e sostenuta dal Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano.
La notizia è pubblicata sulla home page del sito comunale e diffusa tramite un manifesto che riproduciamo qui a lato. Il titolo è: "Riqualificazione Rho-Monza: quale sviluppo?". Già, quale sviluppo? 
All'evento sono ovviamente invitati tutti i cittadini e tutti i rappresentanti degli Enti coinvolti nella realizzazione dell'opera. La serata si presenta molto interessante alla luce della recente cantierizzazione "forzata" di tutto il territorio cittadino teoricamente coinvolto dal progetto del "mostro a 14 corsie" quando su tutti i giornali si scrive che:  "Non verrà invece realizzata la Rho-Monza, per cui ci sarebbe stato bisogno di un investimento di 250 milioni, rimasta di fatto priva di autorizzazioni ambientali e di risorse. Si provvederà a fare dei miglioramenti alla viabilità locale".
Insomma il "mostro" per ora non si fa perché Serravalle  non ha le dovute "autorizzazioni ambientali" e non ha i soldi, 250 milioni di euro, da investire in un'opera che evidentemente non trova credibilità e consensi sul mercato finanziario. 
Se le cose stanno così (e stanno così) perché allora noi cittadini abbiamo dovuto subire l'occupazione forzata del territorio che non sarà interessato dai lavori previsti dai semplici "miglioramenti alla viabilità locale" cioè dagli unici possibili in questo  momento? E soprattutto,  perché dobbiamo continuare a subirla? Non sarebbe il caso di far capire ai personaggi inattendibili che dirigono quest'azienda decotta che non siamo disposti a tollerare ancora la loro  arroganza?

giovedì 5 dicembre 2013

Metrotranvie milanesi: quattro emendamenti per salvare i finanziamenti

COMUNICATO STAMPA dell'on.le Ezio Casati
 
Metrotranvie milanesi definanziate? Parlamentari di Milano e Monza firmano quattro emendamenti per salvare le linee
 
Roma, 5 dicembre 2013- In queste ore, insieme a diversi parlamentari di Milano e della provincia di Monza, stiamo cercando di salvare le linee metrotranviarie Milano-Seregno e Milano-Limbiate dal rischio che vengano definanziate. Di fronte a questa prospettiva, che priverebbe l'area metropolitana milanese di due infrastrutture della mobilità in grado di servire centinaia di migliaia di pendolari in un territorio densamente urbanizzato e produttivo, abbiamo presentato quattro emendamenti alla Legge di Stabilità.
Si tratta di mantenere le risorse economiche per realizzare due opere innovative: una, la Milano-Seregno, già appaltata e l'altra, la Milano-Limbiate, con un progetto esecutivo già approvato. Nei mesi scorsi, insieme alla collega on.le Eleonora Cimbro, avevamo ottenuto, dopo un'interrogazione urgente al Ministro dei Trasporti, la rassicurazione che le opere si sarebbero fatte. 
L'obiettivo che perseguiamo è mettere in salvaguardia i progetti delle metrotranvie del Nord Milano, mantenendo i finanziamenti previsti affinchè le linee siano ammodernate nei tempi e con i progetti previsti.
on.le Ezio Casati 

domenica 20 ottobre 2013

Rho-Monza: Serravalle non ha i soldi per costruirla

Tra le cose che mancavano al nuovo progetto Rho-Monza presentato da Serravalle alla Conferenza dei Servizi c'era oltre al cronoprogramma dell'opera, anche l'analisi dei costi di costruzione e dei finanziamenti necessari. Ed è proprio sul fronte dei finanziamenti mancanti che cominciano ad emergere i contorni di un buco.
Nella rassegna stampa dedicata alla Rho-Monza diffusa oggi dal promotore del Comitato per l'Interramento, Ferruccio Porati, si segnala un articolo de Il Sole-24 Ore che fa il punto sui problemi che afflggono i progetti delle nuove infrastrutture stradali collegate all'Expo.
"Pochi giorni fa, durante una riunione della cabina di regina regionale e comunale, sarebbero emersi nero su bianco tutti i nodi della Rho-Monza, opera considerata fondamentale per l'evento ma che rischia di rimanere al palo – si legge nell'articolo -. Il nodo non è costituito solo dalle resistenze della cittadinanza e dei comitati ambientalisti, ma anche dalla mancanza di risorse. La Rho-Monza dovrebbe essere realizzata dalla Serravalle, con un investimento pari a 200 milioni, a cui si aggiungono circa 55 milioni di contributi pubblici già garantiti dal Decreto del Fare. I 200 milioni della Serravalle devono però ancora essere reperiti: la società autostradale controllata dalla Provincia di Milano non ne dispone".
Il giornale di Confindustria rivela dunque quello che molti spospettavano da sempre: Serravalle pretende di costruire un'autostrada senza avere i soldi per farlo. E non sembra facile per la società di proprietà della Provincia di Milano riuscire a reperirli sul mercato. Sempre secondo il quotidiano economico il suo presidente, Marzio Agnoloni, dichiara di voler procedere all'emissione di un prestito obbligazionario da 300 milioni per finanziare Rho-Monza e Cassanese, ambedue necessarie all'Expo e la delibera per l'autorizzazione da parte della Provincia di Milano arriverà in Consiglio provinciale il 23 ottobre.
Il problema per Serravalle è che il prestito obbligazionario, che la società vuol lanciare basandosi sul report della società di rating Fitch che gli attribuisce una "Tripla B" (considerato "discreto"), è legato all'aumento di capitale di altri 300 milioni che Fitch ritiene "necessario" per non declassare Serravalle. "Il collocamento sul mercato del bond potrebbe dunque essere tutt'altro che facile. Anche perché le banche in questo momento non sembrano intenzionate a collaborare o finanziare con facilità la società guidata da Agnoloni" conclude il Sole -24 Ore.