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martedì 8 luglio 2014

Rho-Monza: la rassegna stampa di Ferruccio Porati


Ricevo da Ferruccio Porati la rassegna stampa della settimana relativa alla Rho-Monza. Di seguito riporto i link che rimandano alle diverse pubblicazioni. Buona lettura.

I costruttori rinnegano se stessi:
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/corriere%20della%20sera/corriere%2003_07_14.pdfhttp://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20giornale/il%20giornale%2003_07_14.pdf

http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Notiziario/notiziario%2004_07_14.pdf
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Notiziario/notiziario%20-novate%2004_07_14.pdf
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Notiziario/notiziario-bollate%2004_07_14.pdfhttp://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/citt%E0%202000/citt%E0%202000%2029_06_14.pdf
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20cittadino/il%20cittadino%2007_07_14.pdf

CCIRM 
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Comitato dei Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza


mercoledì 29 gennaio 2014

Rassegna stampa comunale: chi l'ha vista?

Che fine ha fatto la Rassegna Stampa comunale? L'ultima edizione disponibile su sito dell'amministrazione padernese è datato 25 novembre 2013. Da allora questo che dovrebbe essere un servizio rivolto al pubblico, già carente per completezza dei contenuti perché si limitava a riportare i ritagli degli articoli più "favorevoli" alla giunta e al Sindaco, ignorando le critiche o le cronache "scomode", è stato interrotto. Perché?
Siamo alla fine del mandato della giunta di centro destra che tra due mesi circa sarà di fatto giunta al capolinea anche se resterà formalmente in carica fino a dopo le elezioni, ma la scarsa trasparenza, sommarietà e sciatteria della comunicazione tipica di questa amministrazione viene confermata. La destra di governo padernese ha sempre comunicato poco e male, ma non lo ha fatto per carenze culturali o arretratezza, bensì per scelta. La giunta precedente di centro sinistra aveva gestito l'ufficio stampa comunale come si gestisce una funzione istituzionale. La titolare del servizio era stata scelta con una gara e il suo ruolo non era quello di fare il portavoce del sindaco, ma di comunicare l'istituzione comunale nel suo complesso.
E' questa una prova lampante della differenza che corre tra la visione proprietaria delle istituzioni tipica della destra e quella più corretta che contraddistingue la sinistra. Da un lato si piegano le funzioni pubbliche al proprio servizio esclusivo o prioritario, dall'altro le funzioni pubbliche sono poste al servizio dei cittadini e non dei governanti. I cittadini che a maggio sceglieranno la nuova amministrazione spero che ne tengano debito conto.

lunedì 9 dicembre 2013

Renzi in prima pagina

Rassegna stampa di rigore dedicata alla trionfale vittoria (annunciata e fortemente sponsorizzata da tutti i media nazionali) di Matteo Renzi alle primarie del PD.
Il Corriere della Sera in apertura con un titolo a 8 colonne: "Il trionfo di Renzi: Adesso tocca a noi". L'editoriale di Antonio Polito titola: "Il peso del successo". La cronaca di Aldo Cazzullo annuncia: "Vedrete che infilo un paio di botte". La vignetta di Giannelli mostra un autobus dal quale scendono gli ex leader della sinistra mentre l'autista Renzi dice "Fine corsa". Nel box Primo Piano i tre titoli sono: "La rivoluzione nel partito: basta funzionari", "Il giorno più difficile per D'Alema: Niente scissioni", "E lo sconfitto disse: Tutte le cravatte che ho sbagliato".
L'Unità titola a piena pagina: "PD, il trionfo di Renzi". Sotto l'editoriale chiosa: "E' cominciata un'altra epoca", di spalla il ritratto: "La lunga scalata del boy scout diventato leader". Seguono le dichiarazioni degli sconfitti: "Cuperlo: ora uniti per battere la crisi", "Civati: sarò leale anche col premier". Sotto una notizia che spiega il risultato indicando chi ha votato: "Ai gazebo il 30% di elettori non PD". In taglio basso l'impatto sul governo: "A tu per tu con Letta. Oggi il primo chiarimento".
La Repubblica a piena pagina: "Il trionfo di Renzi: Cambio subito il PD". L'editoriale di Mauro annuncia "Nuova stagione", di spalla due titoli: "Sono il vostro capitano, basta inciuci" e "La trincea del segretario".
La Stampa apre con una dichiarazione significativa: "Ora mi gioco tutto in due mesi". Sotto una pioggia di titoletti ribricati: Colloquio:"Non ho patti, Enrico dica cosa vuole fare". Il nuovo leader: "Ma la sua base resta Firenze", La segreteria: "Un solo obiettivo, evitare scissioni". Di spalla  rubricati come "Il futuro della sinistra" una serie di titoli luogo comune: "Vinti i signori delle tessere", "La riscossa dei quarantenni", "La storia non si liquida" e "Colpo fatale all'apparato".
Sull'altro fronte  Il Giornale in prima pagina, sotto l'occhiello "Partito rottamato" titola soddisfatto:  "Renzi sgomina il PD" e nei due commenti d'apertura scrive: "Chiude la ditta, il PCI non esiste più" e "Matteo fa piazza pulita, dal flop al top in 12 mesi".
Il Fatto la mette così: grande fotomontaggio con i tre sfidanti e il titolone sotto:" Trionfa Renzi. Battuti Letta e il Colle". 

lunedì 28 ottobre 2013

Renzi dopo la Leopolda, il titolo è...

Tra gli elettori del PD di Paderno Dugnano sono molti i renziani anonimi. Sono emersi come una forte minoranza silenziosa alle primarie del 2012 e molto probabilmente si rifaranno vivi con il voto alle primarie dell'8 dicembre quando si tratterà di scegliere il nome del segretario dei "Democratici". 
A loro dedico la Rassegna Stampa delle prime pagine di oggi per vedere insieme come i media trattano il sindaco di Firenze il giorno dopo la sua auto consacrazione a leader del centro sinistra senza bandiere.
Titolo di apertura su La Stampa: "Renzi, mai più al governo con PdL". Nell'occhiello dice "usiamo la legge elettorale con cui scegliamo i sindaci" e nel sommario "La giustizia va riformata".
Niente titolo invece su Repubblica dove al one man show della Leopola viene dato solo un catenaccio slegato dal titolo principale dedicato all'abolizione delle provincie: "Renzi, basta inciuci e niente voto anticipato, ma giustizia da riformare". Una scelta incomprensibile giornalisticamente, ma chiara politicamente: Renzi al partito di Scalfari-Mauro non piace molto.
"La sfida di Renzi per il governo" è il titolo del Corriere della Sera che nel catenaccio scrive: "No a larghe intese, legge elettorale come per i sindaci". Il commento è affidato ad Antonio Polito che è molto critico: "Quello che manca alla vera svolta". Chiarisce tutto la vignetta di Giannelli dove uno dice: "Renzi sostiene Letta, ma è contrario alle larghe intese" e l'altro "Nel primo caso parla come segretario e nel secondo come premier", ma in realtà "sparla del premier e del segretario".
L'Unità titola: "Renzi, questo PD è da rifare", mentre sotto riporta la frase clou "La sinistra che non cambia è destra" con l'antagonista Cuperlo che chiede "Vuoi cancellare o no il Porcellum?". Per completezza di informazione la grande foto sotto il titolo non è di Renzi, ma di Marina B.
La prima pagina del Giornale di Arcore il nome di Matteo R. invece lo nasconde (come un po' fa La Repubblica) e solo dopo un'attenta ricerca il lettore lo scova in un boxino in basso a destra (cioè nella posizione meno leggibile) del centro pagina: "Renzi showman dà ordini a Letta".
Si chiude con il Manifesto che lo tiene in alto nella prima pagina con il titolo: "I primi della classe alla corte di Renzi".


giovedì 3 ottobre 2013

Berlusconi sconfitto, il titolo è....

Rassegna stampa di una giornata, quella di ieri, che qualcuno ha definita pomposamente la fine di un'era. Berlusconi è politicamente finito, e da quel saltimbanco che è, ha messo in scena la sua ultima malinconica farsa tutto da solo, approfittando della diretta TV.
Uno spettacolo che oggi i principali quotidiani italiani descrivono in modo diverso, ma prevedibile. Cominciamo dall'organo berlusconiano per eccellenza, il Giornale.
"Caccia ai berlusconiani" è il titolone vittimista sormontato da un occhiello: "Il tradimento ha pagato", chiuso da un catenaccio velenoso: "Scissionisti già divisi sulla creazione di un nuovo partito".
Segue Libero che titola ammirato "La piroletta di Silvio", nel tentativo di dare un senso più strategico alla disperata ritirata dell'ex leader del centro destra.
Il Fatto è lapidario "La buffonata" nel sommario si legge "Berlusconi giravolta disperata  'Si al governo'. Letta nipote se lo tiene come alleato" mentre il titolo del fondo di Travaglio è: "Governo Dudù" citando il nome del cagnetto della fidanzata di Silvio, la famosa miss Calippo.
Speranzoso, ma esagerato, il Corriere della Sera: "Resa di Berlusconi, ora il governo è più forte", il fondo di Massimo Franco titola "Il coraggio dei moderati" in cui si continua a evocare il fantasma di una destra che non c'è e si chiede al PD di non "umiliare" il povero Silvio. Incorreggibile.
La Stampa fa la cronaca: "Fiducia a Letta, il PdL si spacca". Due fondi in apertura e di spalla riassumono la situazione. Il primo registra la morte politica: "La fine del leader carismatico", il secondo chiude la bara: "Come gestire l'eredità del Cavaliere".
La Repubblica titola: "La sconfitta di Berlusconi" e nei due fondini in apertura dice: "Il tramonto di una stagione" e sottolinea "Il Cavaliere vice del suo vice". Feroce Altan nella vignetta. Berlusconi saluta il cagnolino, "Oh Dudù!", che gli risponde ingrato "Chi sei?".
L'Unità soddisfatta (ma sperava di più) a tutta pagina: "Berlusconi perde la faccia" e nel fondo avverte: "La battaglia non è finita".
Il  titolo del Manifesto è "Scudo incrociato" a sottolineare che il vincitore in campo è ancora una volta la fortissima radice democristiana dei dioscuri Letta-Alfano. Nel fondo si conferma: "Parricidio democristiano". 
L'Avvenire. giornale dei Vescovi, afferma contento: "Il governo c'è. Più saldo". La Padania, giornale dei barbari ringhia delusa risalendo le valli: "Farsa italia".
Alla prossima.

venerdì 9 agosto 2013

Rho-Monza, ultima Rassegna Stampa prima di Ferragosto

Cari destinatari, la consueta rassegna si concederà una pausa, ma non perdete d'occhio il nostro sito che, nel corso di tutto il resto del mese di agosto sarà la fonte degli aggiornamenti per le iniziative e gli eventi in scadenza a breve.
In questo pezzo  la resistenza di una storica azienda del nostro territorio che lotta per la propria sopravvivenza.
Qui, invece, le dichiarazioni dell'onorevole Cimbro sul modo di procedere. I cittadini tengono ad aggiungere che, per ciò che riguarda Baranzate, va assolutamente rispettato il tracciato condiviso negli anni passati con le amministrazioni e la popolazione e va respinta l'attuale proposta che prevede tratti a raso e non più in trincea ed in galleria.
In quest'altro articolo de il Giorno, la presa di coscienza degli abitanti della via Battisti, che stanno operando, finalmente, cose notevoli e coinvolgenti.
A questo link il documento ufficiale con l'approvazione CIPE per lo stanziamento sul II lotto inerente all'attraversamento in sottopasso della ferrovia a Novate.
Intanto arrivano i soldi per il sottopasso della ferrovia...unica cosa interrata per adesso: -
Il clima sul terzo lotto: . Le parole attribuite all'assessore Vaghi di Bollate:
«Serve il terzo lotto in trincea e il secondo con il sottopasso della ferrovia e le complanari. L’unico lotto che il territorio non vuole è il primo, su Paderno. E se la richiesta di Paderno andasse in questo senso, l’unità di intenti fra amministrazioni sarebbe assoluta».

Interessante e da sviluppare l'idea proposta da Oscar Figus  , volta a far conoscere a tutti i paesi partecipanti a EXPO lo scempio che si vuol fare proprio in nome di EXPO...
Continuate a consultare gli aggiornamenti quotidiani del nostro sito: http://interramento.padernesi.com/joomla/ e sui blog padernesi che seguono il costante evolversi della situazione:

Arrivederci a presto.
CCIRM 
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Comitato dei Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza

domenica 4 agosto 2013

Rho-Monza: Rassegna stampa settimanale

Rilancio la Rassegna stampa settimanale sulla Rho-Monza inviata da Ferruccio Porati, il quale ci informa che lo striscione apparso martedì scorso vicino al passaggio a livello di via 4 novembre è stato strappato dai soliti ignoti/idioti. Rispondiamo civilmente provvedendo ad attaccarne un altro. "No al mostro a 14 corsie"

Cari destinatari,
ufficialmente fissata la conferenza dei servizi per decidere il destino della Rho-Monza. A questo link il nostro comunicato:
Le notizie cattive vengono confermate da "Lombardia Notizie" del 1 agosto:
RHO-MONZA - Entro il 9 agosto Autostrade per l'Italia depositerà il progetto definitivo del suo lotto di competenza per la Conferenza di servizi, che verrà convocata dal Provveditorato OO.PP. a settembre. 'Ora è necessario - ha aggiunto Del Tenno - stabilire un rigido cronoprogramma, perché l'opera sia conclusa in tempo. Il cantiere va aperto quanto prima. Si tratta infatti di un intervento essenziale. Anche il Ministero si è impegnato a dare risposte in tempi brevi'. Circa la tratta di competenza Serravalle e a carico del Provveditorato OO.PP. i lavori dovrebbero avviarsi per il mese di ottobre. Confermata la conclusione dei primi lotti in tempo per Expo.
Tutto il tempo perso in questi anni (almeno 5!!) non fa altro che si materializzino scelte frettolose, schizofreniche e con poco senso, al punto che il 3° lotto (Baranzate) sarà pronto.... nel 2016!!!
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/corriere%20della%20sera/corriere%2002_08_13.pdf
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Giorno/il%20giorno%2002_08_13.pdf http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/Repubblica/repubblica%2002_08_13.pdf
I settimanali locali, sui convulsi eventi della settimana:
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Notiziario/notiziario%2002_08_13.pdf
http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20cittadino/il%20cittadino%2003_08_13.pdf .
Sui 3 blog padernesi la situazione è seguita minuto per minuto (scorrere le numerose pagine per recuperare il quadro della situazione):
Finalmente in prima pagina anche sul sito del Comune di Paderno Dugnano, ove si rimanda al comunicato stampa del sindaco: http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/binary/paderno_dugnano_2011/comunicati_stampa/comunicato_stampa_Rho_Monza_conferenza_servizi.1375368633.pdf . 
Sul "Giorno" di sabato http://www.universovino.com/Joomla/Documenti/Stampa/il%20Giorno/il%20giorno%2003_08_13.pdf si paventa la possibilità che Bollate si sfili dal fronte dei comuni, mentre da più parti si è già levato l'appello all'unità. Ricordo una vocina che, nel corso dell'assemblea del 14 giugno, ricordava di restare uniti: che dice adesso quella vocina?
INUTILE DIRE CHE IL PROSSIMO 5 SETTEMBRE DOVREMO ESSERE COSI' IN TANTI SOTTO LE FINESTRE DEL LUOGO OVE SI TERRA' LA CONFERENZA DEI SERVIZI CHE AI NOSTRI CORI DOVRANNO TREMARE VETRI E PAVIMENTI, COME SUGLI SPALTI DI SAN SIRO.
LA' DENTRO SI VEDRA' CHI TERRA' UNITO IL FRONTE O CHI SERVIRA' L'INTERESSE DELLA PROPRIA PARROCCHIETTA.
CCIRM 
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Comitato dei Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza

venerdì 2 agosto 2013

Berlusconi condanna definitiva, il titolo è...

Rassegna stampa dedicata alla condanna definitiva del criminale Berlusconi che dovrà scontare una pena detentiva di un anno (tre sono stati graziosamente condonati) ai domiciliari nella villa Bunga Bunga o affidato ai Servizi Sociali, e verrà interdetto dai pubblici uffici con decadenza delle sue cariche pubbliche (Cavaliere del Lavoro, parlamentare, presidente, ecc) per un periodo da definire, minimo un anno, massimo tre anni.
L'uomo, come conferma anche la sentenza di terzo grado, è un colossale frodatore del fisco, un delinquente comune che ha frodato milioni di italiani. Vediamo come la stampa nazionale reagisce a questo incontrovertibile fatto. 
Cominciamo dai cerchiobottisti. Il Corriere titola a tutta pagina, Berlusconi condannato: ma resto in campo. Sulla stessa scelta, riaffermare cioè che il Cav non è politicamente morto, insistono altre testate quali Il Messaggero, Berlusconi condannato: resto, Il Mattino, Berlusconi condannato: resto in campo, La Stampa, Berlusconi condannato: non lascio.
I quotidiani del Cav invece titolano in modo molto più patetico. Il Giornale, Berlusconi. non è finita, mentre su Libero un San Silvio con l'aureola, ma con la faccia incazzata, afferma sicuro, Risorgerò: arrogante e blasfemo fino all'ultimo.
Il fronte opposto con diverse gradazioni ribadisce la sostanza dei fatti: Berlusconi, la condanna è definitiva ,titola La Repubblica, stesso titolo fa l'Avvenire, La condanna è definitiva, il Secolo XIX scrive, Condanna finale, L'Unità titola, Condannato, Il Manifesto, Cassato e Il Fatto Quotidiano, oggettivo, Condannato il delinquente. La Padania, infine, in perfetta solitudine si chiede E adesso? Pover'uomo verrebbe da chiosare ricordando il titolo di un famoso romanzo di Hans Fallada ambientato nella Germania alle soglie del nazismo. Ma non sarebbe giusto, la situazione come sempre in Italia, è sì drammatica, ma non seria. Per fortuna?

martedì 9 luglio 2013

Francesco a Lampedusa: il titolo è

Tutti i principali quotidiani italiani hanno oggi in prima pagina la storica visita del Papa a Lampedusa. La principale autorità morale dell'Occidente si è recato alla porta meridionale dell'Europa per denunciare la "globalizzazione dell'indifferenza" che respinge in mare condannandoli a morte certa migliaia di esseri umani in fuga dagli inferni del Sud del mondo. 
Un gesto simbolico, certo, perché il Papa non può fare altro, ma che interroga con forza tutta l'Europa e la esorta a trovare una soluzione diversa da quella attuale, non più sopportabile.
Tutte le aperture dei giornali di oggi sono dedicate a questo tema, meno ovviamente quelle della destra retriva e reazionaria di PdL e Lega che sui loro giornali, chi in modo bieco, chi meno, criticano nel merito la scelta francescana del Pontefice.
Questi i titoli dei giornali che plaudono alla visita del Pontefice: Il grido del Papa: 20 mila morti e non sappiamo più piangere (Il Fatto), Il Papa: immigrati perdonateci (La Repubblica), Migranti, la scossa del Papa (La Stampa), Il coraggio di Francesco alle porte dell'inferno (Il Tempo), Immigrati la scossa del Papa (Il Messaggero), Cristo è sbarcato a Lampedusa (L'Unità), L'urlo del Papa, mondo insensibile (Il Mattino), Santi subito (Il Manifesto), Francesco in viaggio sulla rotta degli ultimi (Europa), Mai più indifferenza (Avvenire), Il pescatore delle anime perse (Il Secolo XIX). 
I giornali che invece sono apertamente contrari alle parole del Papa titolano così: Giusto pregare, ma le leggi devono essere rispettate (Il Giornale), Viva Papa Francesco, ma non i clandestini (Libero), La Papessa (La Padania) che per negare il valore della scelta papale critica pesantemente la Presidente della Camera, Laura Boldrini, rea di essersi impegnata per i diritti dei rifugiati e di parlare a loro favore.
Da segnalare per la scelta dei contenuti il Corriere della Sera e il Foglio. Il primo fa tre titoli: in apertura l'Editoriale dice: Terre promesse, sogni e realtà (Gian Antonio Stella), di spalla il titolo della cronaca: Il Papa e i migranti "Basta indifferenza, non sappiamo più piangere per gli altri" e la fotonotizia che mostra il Papa con il pastorale ricavato dal legno dei barconi naufragati sull'isola: Quella Croce che entra nella Storia. Il Foglio sceglie con la firma del suo direttore il seguente titolo spiazzante: Lampedusa la ricca. Nel testo del commento, Giuliano Ferrara scrive: "Caro Francesco no, il gesto è meraviglioso, ma la globalizzazione porta la speranza". Matteo Matzuzzi firma la cronaca con questo titolo: Sulla barca di Francesco. Il legno, il sangue, Abele e Caino. A Lampedusa la penitenza del Papa squilla chiara e forte.


martedì 25 giugno 2013

Berlusconi condannato e interdetto: il titolo è...

Rassegna stampa obbligata dopo l'evento boom di ieri: la condanna a 7 anni di galera e l'interdizione perpetua per Silvio Berlusconi, il leader puttaniere della destra plebea made in Italy che si era"fatta Stato". La sua condanna per prostituzione minorile chiude idealmente la Seconda Repubblica come il processo "Mani Pulite" chiuse la prima. Vediamo come commentano i principali giornali italiani questo fatto storico.
Il Corriere della Sera sembra molto preoccupato delle conseguenza che la sentenza potrà avere sul governo delle larghe intese guidato da Letta. Il titolo di prima pagina è: "Condanna dura per Berlusconi: sette anni", e nel sommario dice: "Berlusconi: è una sentenza violenta. Io resisto. PdL: colpo alla pacificazione". Di spalla un commento di Massimo Franco: "Un ordigno a orologeria tra le fila del governo". L'editoriale è affidato a Pigi Battista: "I dubbi e le conseguenze". Negli articoli citati ovviamente si parla molto di quel che succederà in futuro e le previsioni sono nere. Il Corriere non vuole ammettere che l'unica pacificazione possibile per l'Italia è l'uscita definitiva di scena di chi la "guerra civile fredda" l'ha promossa e combattuta per 20 anni costruendoci sopra la sua fortuna politica (ed economica).
"Berlusconi: la condanna più dura" con il Cavaliere che nel sommario dichiara "Resisterò". L'editoriale del direttore Ezio Mauro titola: "L'abuso e la dismisura", mentre in un box di spalla: "Silvio avverte Letta: ora tutto è possibile".
La Stampa a tutta pagina: "Sette anni a Berlusconi: "Resisterò". Di spalla l'editoriale di Sorgi titola: "Il sipario sull'era del Cavaliere", un commento che segnala la speranza che la condanna chiuda in qualche modo l'anomalia italiana. In taglio basso, il "Buongiorno" di Massimo Gramellini è titolato: "Io Ruby, tu Idem". Nel commento il giornalista sottolinea che agli italiani di questi due fatti clamorosi, la condanna per reati ignobili di un leader politico e le dimissioni per evasione fiscale di un ministro in carica, frega ben poco. "Le crisi economiche spolpano la democrazia perché riducono drasticamente l’interesse dei cittadini per la cosa pubblica – scrive -. Il vero confine, oggi, non è più fra chi sta con i magistrati e chi no, ma fra chi crede ancora nel futuro e chi no". Sante parole.

martedì 30 aprile 2013

Governo Letta, il titolo è....

Segnalo ai lettori interessati una mini rassegna stampa delle prime pagine dei principali quotidiani italiani utile per capire come questi trattano il neonato governo Letta che ieri ha ricevuto la fiducia alla Camera.
Cominciamo da l'Unità, l'organo "di sinistra" del PD che titola: Letta, il lavoro è la priorità. Catenaccio: Stop Imu a giugno, meno tasse sui giovani e "Riforme entro 18 mesi o lascio".
Il Giornale di Berlusconi maramaldeggia spavaldo. Il titolo è: Via l'Imu, fatto. Mentre nel catenaccio strilla: Casa, fisco, aiuti alle imprese e lavoro: guida Letta, ma la rotta è quella di Berlusconi.
La Repubblica titola: Letta, stop a Imu e aumenti Iva. Nel catenaccio spiega: Alfano: musica per le mie orecchie. Nel programma anche reddito minimo e tagli alla politica.
Il Corriere della Sera: Letta ferma l'Imu e i soldi ai partiti è il titolo, il catenaccio: Dalla Camera fiducia al governo. "Aiuti a chi assume, reddito a chi è in difficoltà".
Dissonante e scettico a destra il titolo di Libero: La favoletta. Sotto, nel lungo sommario, la posizione del giornale: Il premier si presenta con un discorso pieno di promesse per tutti: giovani, donne, precari, esodati, imprese, famiglie bisognose. Basta austerità. Giù le tasse, più ammortizzatori sociali. Bello. Peccato che non abbia detto dove troverà i 30 miliardi necessari. E così resterà il libro dei sogni.
Dissonante, ma realistico a sinistra il titolo de Il Manifesto: Rimoriremo democristiani con sopra una bella foto di democristiani festanti e sorridenti, da Fioroni ad Alfano a Rotondi, che si congratulano con l'amico Letta. Missione compiuta.

domenica 28 aprile 2013

Rho-Monza: rassegna stampa settimanale

Ricevo da Ferruccio Porati la rassegna stampa settimanale del Comitato per l'Interramento della Rho-Monza. Buona lettura

L'azione parlamentare promossa dal pool di onorevoli con Ezio Casati in testa, è ripresa dal "Giorno" del 25 aprile:
Stranamente, sulle cronache padernesi non c'è nessun riflesso o commento. Si segnala, inoltre, un'intervista al sindaco di Paderno Dugnano, sul periodico "città2000", di cui si riporta la parte relativa ai temi della Rho-Monza e dell'inceneritore. Lascia un pò dubbiosi constatare come la Rho-Monza venga definita dal primo cittadino "stoppata" e "congelata" (mentre c'è una VIA nazionale in corso ed il nuovo assessore lombardo alle infrastrutture, Del Tenno, ha appena invocato "procedure d'urgenza" in un documento di inizio marzo...) e l'inceneritore "chiuso definitivamente" (mentre c'è un ricorso al TAR da parte dell'azienda proponente... http://blog.libero.it/padernovillaggio/12058241.html):
 Si ricorda che il CCIRM parteciperà alla manifestazione del  prossimo 4 maggio a Milano:


Meno autostrade, più mobilità: Pedoni, Pedali e Pendolari di tutta Italia il 4 maggio insieme a Milano:  La Mobilità Nuova sposta i soldi per muovere le persone.La mobilità vecchia sposta le persone per muovere i soldi.
Il 4 maggio a Milano si terrà la manifestazione nazionale indetta dalla Rete per la Mobilità Nuova: una cordata di cittadini e cittadine, associazioni, comitati e movimenti impegnati per la promozione di un modello di mobilità che metta al centro della progettazione delle infrastrutture del Paese non più la circolazione delle auto, ma i bisogni delle persone. Facciamo sentire la nostra voce.

Milano, ore 14:30, Piazza Duca d’Aosta (Stazione Centrale)
Pedoni, Pedali e Pendolari uniti per modificare il modello di mobilità vigente spostando le risorse pubbliche laddove si spostano le persone.
Siamo tutti invitati a partecipare.
CCIRM 
Comitato dei Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza

domenica 24 marzo 2013

Rassegna Stampa Rho-Monza: molti spunti di riflessione


Segnalo agli interessati la Rassegna Stampa settimanale del Comitato Cittadino per l'Interramento della Rho-Monza inviata da Ferruccio Porati.

Cari destinatari, molti spunti di riflessione per la rassegna settimanale a tema. Apriamo con un rimando allo stato di salute delle infrastrutture lombarde:
Sullo stato precario delle infrastrutture lombarde si è espressa in settimana anche Legambiente Lombardia: http://lombardia.legambiente.it/contenuti/comunicati/nuove-autostrade-lombarde-monta-lo-scontro-serravalle-vs-banche-ma-la-resa-dei-
Le prove di forza messe in campo dall'assegnataria provvisoria (Grandi Lavori Fincosit) dei lavori della tratta "Serravalle" a Paderno Dugnano sono documentate dal nostro sito:http://interramento.padernesi.com/joomla/index.php/notizie/42-il-progetto-della-provincia-aggiornamenti/230-il-mostro-ha-ripreso-a-correre  e riprese da Padernoforum:http://www.padernoforum.blogspot.it/2013/03/allarme-rho-monza-liter-degli-espropri.html
Da altra fonte abbiamo appreso in settimana che anche a Bollate si è riproposto analogo atteggiamento da parte dei costruttori: http://www.mi-lorenteggio.com/news/23061  <http://www.mi-lorenteggio.com/news/23061>
e sui settimanali di zona:
http://www.universovino.com/Documenti/Stampa/settegiorni/settegiorni%2022_03_13.pdf
I cittadini di Paderno Dugnano, Cormano, Novate Milanese, Bollate e Baranzate non hanno alcuna intenzione di assistere passivi al calo dall'alto di progetti sbagliati che nessuno vuole.
A breve seguiranno iniziative per ridestare la giusta attenzione nelle nostre città. Buona lettura.
CCIRM 

giovedì 14 marzo 2013

Sbatti il Papa in prima pagina

Una rassegna stampa delle principali prime pagine di oggi è doverosa e il mosaico di reazioni e giudizi enfatici seguiti all'elezione del nuovo Pontefice è molto interessante.
Cominciamo dalla prima di Repubblica che titola: "La nuova chiesa di Papa Francesco", l'editoriale del direttore, Ezio Mauro, chiosa: "La rivoluzione a San Pietro". i due commenti di spalla sono affidati a a Marco Ansaldo: "Il Pontefice della porta accanto" e Paolo Rodari: "Il Conclave si ribella al partito della Curia".
Il Corriere della Sera dedica alla sua elezione l'intera prima pagina come fanno Avvenire (e ci sta) e La Stampa che esagera (e non ci sta).  Il titolone del Corriere è "La sorpresa di Francesco" per la cronaca di Aldo Cazzullo e Gian Guido Vecchi. L'editoriale di Luigi Accattoli titola: "Il gesuita con il saio", sotto la vignetta di Giannelli quattro box: Il discorso: la volontà di cambiare senza retorica; Il retroscena: quei papabili bloccati dalle divisioni; Le parole: da armonia a tango il suo alfabeto; La storia: l'ascesa di un cristiano semplice. In taglio basso Vittorio Messori rivela "Perché l'avevo previsto". Armando Torno infine ci illumina sulla scelta del nome: "Il poverello di Assisi. un nome scelto per la prima volta".
La Stampa esagera come abbiamo detto perché riduce la sua prima pagina ad un enorme santino: gigantografia del Papa che saluta la folla, il grande titolo: "Francesco" e come didascalia l'inizio del suo discorso di saluto: "Fratelli e sorelle, buonasera..". 
In questa orgia di titoli tutti uguali: "Papa Francesco" (l'Unità, il Messaggero, Il Giornale di Brescia, Avvenire), "Francesco il Papa dell'altro mondo" (Il Giornale),  cercano di distinguersi Libero con il suo facile "Il Papa povero" e il Manifesto "Non è Francesco" (ah, ah..). Ignorano bellamente il risultato del Conclave due testatine: La Padania che ritiene più importanti "La macroregione che anticipa la nuova Europa" e il Fatto che per non rischiare la crisi di astinenza apre con "Berlusconi spaventa Napolitano" e di spalla mette la vignetta di Vauro sullo stesso tema e l'inevitabile sermone di Travaglio. 

Errata corrige (un po' di latino è in tema): quando ho scritto questa Rassegna Stampa, l'unica testata non aggiornata dal servizio che utilizzo era quella de "Il Fatto". Nella fretta non mi sono accorto di questo ritardo. Di qui il mio errore e il commento sbagliato di cui mi scuso con i lettori e con Il Fatto di cui riporto la prima pagina del 14 marzo che mi è stata segnalata da Adriano, che ringrazio:

martedì 26 febbraio 2013

Elezioni, il titolo è: "Di Pietro fuori, eletto Scilipoti"

Sbatti il "mostro" italiano in prima pagina. I titoli dei principali giornali del giorno dopo l'apocalisse sono i seguenti.
La Repubblica a piena pagina: Boom di Grillo, Italia ingovernabile. Corriere della Sera: Voto choc: non c'è la maggioranza. Il Messaggero: Ha vinto l'ingovernabilità. La Stampa: Grillo boom, Parlamento bloccato. Il Giornale: Miracolo Berlusconi. L'Unità: La Camera al Centro sinistra, paralisi al Senato. Grillo trionfa. Libero: Il leone Silvio sbrana il giaguaro. Il Fatto: Fuga dal voto. Calo al Nord, crollo al Sud. La Padania: Sconfitti Monti e il PD, Grillo a valanga. L'Avvenire: uno scontento stellare.
Commenti sparsi. Da Repubblica: "Lega va ko in Piemonte e Veneto. Ora punta tutto su Maroni al Pirellone". Dal Corriere della Sera: "Vincono Grillo e Berlusconi, sconfitta di Monti". Ma anche: "PD e Monti hanno i numeri per eleggere il nuovo presidente" (della Repubblica ndr).
La Stampa: "Ingoia fuori, il triste crepuscolo degli dei minori. Scilipoti e Razzi eletti in Parlamento". Il Giornale: "Sallusti: Berlusconi ha salvato il Paese". Il Messaggero: "La Campania tifa Silvio, la Sicilia Grillo". 
Su il Fatto, il blog di Angela Vitaliano titola: Elezioni 2013: "A casa avete mandato solo le nostre speranze".  

lunedì 19 novembre 2012

Rho-Monza: perché il 1° Circolo non manda osservazioni alla VIA?


Segnalo ai lettori la Rassegna Stampa settimanale del Comitato Cittadino per l'Interramento della Rho-Monza che mi ha inviato il suo portavoce, Ferruccio Porati. Al centro della rassegna i costi poco trasparenti di Serravalle, i rifiuti usati come massicciata nei cantieri della BREBEMI, i rincari degli appalti in corso d'opera, l'impegno delle scuole bollatesi coinvolte nel tracciato della Rho-Monza che hanno inviato osservazioni negative alla VIA.

Buongiorno. Apriamo con una “curiosità”, riportata dal “Sole24ore”: , ove si tratta dell’abbondanza di soldi elargiti in consulenze nell’ultimo periodo, da ed intorno alla società “Serravalle”.
Il “Corriere della Sera” ci informa delle diffuse irregolarità sui materiali impiegati nei cantieri BREBEMI. L’equazione cantiere=discarica sembra essere confermata anche stavolta.
Su “Infonodo”, un interessante articolo  sui “rincari” degli appalti in corso d’opera. Mostra significative somiglianze con lo stato della Rho-Monza, la seguente frase: “Era uno dei timori: che anche per Expo, come spesso accade per le grandi opere, i costi lievitassero con il passare del tempo. Un’ipotesi ancora più realistica quando i lavori, come in questo caso, si trasformano in una corsa contro il tempo per non mancare l’appuntamento”.
Infine, i riverberi sui settimanali in edicola dallo scorso venerdì. Il “Notiziario” riporta ancora il tema delle osservazioni alla VIA, in questo caso effettuate dal plesso scolastico dell’ITC Levi:  .
Decisamente più attivi i plessi scolastici del Bollatese/Novatese che non il primo circolo di  Paderno Dugnano, per il quale, dal momento che non ci sono notizie su sue osservazioni, avere nel giardino della scuola “Curiel” tanto l’autostrada Rho-Monza, quanto la riqualificanda Milano-Meda non rappresenta un problema...Mah. Buona lettura.

lunedì 5 novembre 2012

Rho-Monza. inviate a Roma le Osservazioni dal CCIRM


Ricevo e rilancio il messaggio inviato da Ferruccio Porati che contiene anche la rassegna stampa settimanale sul tema Rho-Monza. 
E' sempre bollente il fronte bollatese della Rho-Monza, per i “botta e risposta” che su vari punti vengono  scambiati con l’assessore Vaghi: vedi qui.
Le novità da Novate nella cronaca del “Notiziario”: . Le osservazioni dei cittadini novatesi sono state accompagnate dalla sottoscrizione di circa un migliaio di firme.
Sul fronte padernese, si conferma a tutte le centinaia di cittadini firmatari che sabato 3 Novembre sono partite le raccomandate per il Ministero, contenenti le osservazioni del Comitato per l’interramento, Legambiente Paderno e dell’associazione “Amici del parco Grugnotorto”. Oltre al lavoro svolto singolarmente dai Comuni interessati, sappiamo (e ringraziamo) che altri fascicoli con osservazioni sono stati prodotti da privati cittadini ed aziende padernesi; sappiamo che anche un’importante forza politica cittadina (il Partito Democratico ndr) ha trasmesso a Roma il proprio documento; sappiamo di condomini del Bollatese, di importanti plessi scolastici del Bollatese/Novatese; sappiamo che il locale comitato per l’interramento di Novate Milanese e la locale associazione “All’ombra dell’albero” hanno fatto le loro distinte osservazioni.  

domenica 28 ottobre 2012

Berlusconi. Il titolo è...


Il discorso televisivo di Berlusconi è il prima pagina, e non poteva essere altrimenti, su tutti i principali quotidiani italiani. La rassegna stampa registra come previsto i titoli "schierati" dei due giornali che fanno riferimento alla destra, l'organo di casa Berlusconi diretto da Feltri e il suo foglio fiancheggiatore firmato da Belpietro, e i titoli preoccupati o gelidi di tutti gli altri.
Il Giornale strilla a tutta pagina: "Liberi da Monti (forse dal PDL)" con il sommario "Il Cavaliere minaccia di togliere la fiducia al Prof e traccia la nuova linea. Chi ci sta ci sta". In apertura l'editoriale del diffamatore Sallusti sottolinea e "spiega" il discorso fluviale del suo editore di riferimento, mentre di spalla Giuliano Ferrara afferma che "Rimarra nella storia, alla faccia dei giudici". Sotto la foto del fantasma del leader due commentini, quello economico di Brunetta intitolato: "Si cresce solo tagliando le tasse" e quello geopolitico di Magdi Cristiano Allam, che dice: "Più sovrani e meno servi di Berlino".
Libero esagera come sempre e titola: "Spaccamonti", con un'illustrazione che mostra Berlusconi che mette sè stesso sul trono. Il sommario recita: il Cav torna sul ring e attacca tutti: Merkel, fisco e governo. Dopo mesi di tatticismi dice quel che pensa il suo popllo. Basterà?". Due titoletti rimandano ad altrettanti articoli. Il primo di Franco Bechis sostiene che stando a Palazzo Chigi, Berlusconi ci ha rimesso 14 miliardi. Il secondo dice: "Basta con la caccia al ricco, qui serve il tutor fiscale".
Il Corriere della Sera dedica alla notizia tutta la parte alta della prima. In apertura un fondo di Sergio Romano: "Il Paese in ostaggio" dove è chiaro chi sia il sequestratore. Il titolo principale è "Berlusconi minaccia di far cadere Monti". Di spalla l'editoriale di Massimo Franco dice "Schiaffo ai moderati per rovesciare il tavolo". In primo piano due titoletti: Il partito spiazzato. Ora per Alfano la strada è in salita", e "Spunta l'ipotesi di votare a febbraio con il Porcellum". La vignetta di Giannelli titolata "La ricarica" mostra un Berlusconi che ricarica la molla della sua miniatura giocattolo.

giovedì 20 settembre 2012

Rassegna stampa Rho-Monza

Ricevo da Ferruccio Porati portavoce del CCIRM questa comunicazione che segnalo agli interessati

Resoconto sull’incontro in Regione della scorsa settimana: http://www.universovino.com/Documenti/Stampa/il%20Giorno/il%20giorno%2014_09_12.pdf .
I primi rendering di raffronto col progetto definitivo: http://interramento.padernesi.com/joomla/index.php/galleria-fotografica.
Mentre per le autostrade in costruzione, sempre forte è la tentazione di nascondere veleni sotto la carreggiata:
Dà benissimo la cifra sull’atteggiamento che i cittadini dovrebbero tenere questo articolo della “Critica novatese”: http://route46novate.blogspot.fi/2012/09/pompieraggio.html.
In occasione della presentazione del PGT alla cittadinanza, poche e non dettagliate le risposte alle domande sulla questione Rho-Monza: http://www.universovino.com/Documenti/Stampa/il%20Giorno/Il%20Giorno%2016_09_12.jpg
Per ciò che bisogna fare sulla VIA, siete invitati a leggere e ad impegnarvi personalmente per i motivi che sono descritti al nostro sito:http://interramento.padernesi.com/joomla/index.php/notizie/43-notizie-dal-comitato/197-osservazioni-alla-via
Si ricorda il sito della Regione Lombardia (SILVIA) ove scaricare la pubblicazione della VIA da commentare: http://silvia.regione.lombardia.it/silvia/jsp/schede/schedaSintesi.jsf?idProcedura=040100000171&titolo=Agenda%20V.I.A.%20Nazionali&osservazioni=si&aggreg=NAZ
Infine si ricorda l’appuntamento con la manifestazione di DESIO del prossimo 30 settembre, (indicativamente ore 14:30), organizzata dai locali comitati (PEDEMONTANA), cui partecipano i cittadini impattati dai vari progetti viabilistici lombardi. Partecipiamo numerosi! I dettagli veranno forniti nel corso della prossima settimana.
Buona lettura.

domenica 4 marzo 2012

No Tav, il titolo è...

Stamattina, dopo la giornata No Tav nazionale caratterizzata da manifestazioni e occupazioni con qualche blitz violento, soprattutto contro i giornalisti che ormai sono definiti "spie" dagli incappucciati della Val Susa, le prime pagine dei giornali mostrano un ventaglio di posizioni di cui è bene tenere conto per farsi un'idea di come stanno politicamente le cose. 
Dalla stampa di informazione a quella di opinione la notizia campeggia sulle prime pagine e l'immagine che ne esce è così composta.
Il Corriere della Sera è la testata che fa la scelta più controcorrente, cioè quasi nasconde la cronaca della giornata: niente foto, titolo sulle grandi opere del governo, mentre al confronto con il "movimento" riserva solo la vignetta di Giannelli. Un vero e proprio occultamento.
La Repubblica invece apre con titolo a cinque colonne, foto di manifestazioni, editoriale di Scalfari, cioè tutta la parte alta della prima dedicata all'evento.
La Stampa apre con la liberazione di Rossella Urru e con un editoriale dedicato al lavoro, la notizia è coperta da una grande fotonotizia con titolo freddino. Il Messaggero, quotidiano romano, apre con toni alti "No Tav assedio a Roma", diversi sommari, grande foto notizia, commenti che chiedono "fermezza".