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martedì 14 ottobre 2014

Rho-Monza: il presidio dei cittadini a difesa del territorio

Oggi pomeriggio, un gruppo  di cittadini hanno presidiato al bordo della  Rho-Monza dopo la rotonda dell'Unes uno degli ultimi spazi alberati che Serravalle vuole abbattere. 
Queste le immagini del presidio che ha riaffermato i contenuti della lettera inviata a Serravalle dal Comitato (leggi sopra).
"Siamo stufi dei vostri soprusi e non siamo intenzionati a sopportarli ancora - hanno scritto i cittadini -. Vi apprestate a completare la vostra dannata opera recintando gli ultimi metri di territorio libero a ridosso delle case". 
E concludono con un ultimatum: "Non ci appelliamo più al buon senso e alla ragionevolezza. Abbiamo verificato che è inutile. Ve lo diciamo per l'ultima volta. Basta con il  massacro immotivato di casa nostra. La responsabilità delle conseguenze sarà vostra e di chi nelle istituzioni non avrà fatto quanto dovuto".



CCIRM: "basta col taglio degli alberi il presidio continua"

il CCIRM tramite Luigi Lunardi ci ha inviato copia della lettera che, nella tarda serata di Domenica 12/10, il Comitato ha  inviato a Serravalle e in copia conoscenza al Sindaco Alparone. I cittadini stanno intanto proseguendo con il presidio ad oltranza per opporci al taglio degli ultimi alberi della zona.




lunedì 6 ottobre 2014

Rho-Monza: domani l'udienza del TAR sul ricorso dei cittadini

Segnalo ai lettori il comunicato emesso dal CCIRM dopo la manifestazione cittadina si domenica scorsa.

PADERNO, 500 PERSONE IN CORTEO PER CHIEDERE GIUSTIZIA E SALUTE.
ATTESA PER IL RICORSO AL TAR DI DOMANI SULL’INTERRAMENTO RHO-MONZA


Paderno Dugnano, 6 ottobre 2014 – C’è grande attesa in città per l’udienza che domani, 7 ottobre, davanti al Tar (Tribunale amministrativo regionale) avrà come oggetto il ricorso promosso da 41 cittadini di Paderno Dugnano, 2 di Novate Milanese, il Ccirm e Legambiente Onlus, per la richiesta di annullamento, con sospensione dei lavori, dei decreti di Via e di Localizzazione che autorizzano la realizzazione del progetto di riqualifica della SP46 Rho-Monza dal termine della Tangenziale Nord di Milano (galleria artificiale) al ponte sulla linea ferroviaria Milano/ Varese (corrispondente alle tratte 1 e 2, e comprendente il “mostro” a quattordici corsie a cielo aperto).
In vista di questa scadenza il Ccirm nei giorni scorsi ha promosso due iniziative di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza, che si aggiungono alle decine di occasioni proposte negli ultimi sette anni: assemblee, presidi, volantini, articoli su giornali e blog eccetera. Mercoledì 1 ottobre presso la sala consiliare si è svolta una assemblea pubblica, che ha visto la presenza di circa 200 persone, nella quale sono stati precisati i dettagli dei ricorsi pendenti avanti al Tar, presentati dal Ccirm e dall’amministrazione comunale.
L’altro ieri, sabato 4 ottobre, oltre 500 cittadini – bambini, adulti e anziani, fra cui diverse famiglie al completo – hanno sfilato dalle 15 alle 17.30 lungo le vie Grandi, Copernico, Dalla Chiesa, Colzani, San Michele, Camposanto fino alla rotonda di via Battisti ed al parcheggio de “Le Giraffe” da dove si può scorgere quel che resta della collinetta, simbolo della protesta e delle proposte del Ccirm, selvaggiamente ed inutilmente devastata dalle imprese che lavorano per Serravalle a partire dalla fine di agosto. Per l’ennesima volta si è trattato di una manifestazione pacifica, non perché erano presenti le Forze dell’ordine, chiamate giustamente a tutelare la pubblica sicurezza, ma perché di fronte all’arroganza e alla tracotanza di politici e funzionari pubblici e privati, che trattano il nostro territorio e la nostra salute senza rispetto, noi rispondiamo con la faccia pulita di chi sa che sta lottando per il presente dei padernesi e per il futuro dei nostri figli.
Spiace rilevare che, dopo l’invito rivolto all’amministrazione comunale mercoledì affinché si facesse presente, al pari di tutte le forze politiche, sociali e culturali che erano state invitate, non si sono visti né sindaco, né alcun assessore, né alcun altro esponente di forze politiche presenti in giunta. Altri partiti sono intervenuti, liberamente e responsabilmente, con consiglieri comunali o aderenti presenti ufficialmente al fianco dei cittadini partecipanti alla manifestazione. 
Al riguardo ricordiamo che il Ccirm non è espressione di partiti o movimenti, è composto di persone che hanno idee politiche diverse fra di loro ma si sono trovati uniti dal comune obiettivo di chiedere che – per la salvaguardia del territorio e della salute – si possa ottenere l’interramento del tratto autostradale in progetto. E proprio il fatto che questa proposta non sia stata presa in considerazione dal ministero prima di approvare la Via (Valutazione di impatto ambientale) è uno dei punti centrali del ricorso che si andrà a discutere domani al Tar, dove ci auguriamo che la decisione dei giudici possa essere a favore delle legittime richieste dei cittadini.

sabato 4 ottobre 2014

Rho-Monza: i cittadini in piazza, la giunta Alparone non pervenuta

Oggi pomeriggio oltre 400 persone hanno partecipato alla manifestazione indetta dal CCIRM contro "il mostro a 14 corsie".
I cittadini pensavano che questa volta, dopo l'assemblea pubblica che si è tenuta nei giorni sorsi nell'aula consiliare, gli amministratori padernesi, Sindaco in testa, sarebbero scesi in piazza con loro, magari ponendosi alla testa del corteo, ma come sempre è avvenuto da cinque anni a questa parte la giunta e la maggioranza di centro destra che la sostiene non si sono fatti vedere e i cittadini sono rimasti ancora una volta molto delusi.


Il corteo colorato e allegro partito dal parcheggio di via Grandi si è snodato per le strade passando tutto attorno al'area recintata del cantiere di Serravalle, percorrendo via Generale Dalla Chiesa, e superato il ponte di via Camposanto ha costeggiato la collinetta devastata dalle ruspe (simbolo della lotta per la difesa dell'ambiente), ha occupato la rotonda dell' Unes e si è conclusa nel parcheggio delle Giraffe dove si è infine sciolta.
"Dopo il comunicato del sindaco – osserva Luigi Lunardi, segretario del Comitato per l'Interramento della Rho-Monza -, contavamo molto sula presenza di quella parte di città che gli amministratori avevano affermato essere contraria al progetto Serravalle, ma nessun segnale positivo è venuto da questa parte. Anzi, se segnali ci sono stati sono risultati tutti negativi e provocatori. Qualche ora prima della manifestazione, infatti, gli striscioni messi stanotte per segnalare il percorso del corteo sono stati rimossi dai soliti noti, come sono state rimosse le poesie attaccate dai padernesi nei giorni scorsi sulle reti di plastica rossa. Un gesto odioso e ostile". 
I cittadini che chiedono da cinque anni l'interramento e portano avanti nei confronti dell'amministrazione una politica che tende all'unità di azione verificano purtroppo di avere invece a che fare con una giunta dalla lingua biforcuta, che dichiara cose e ne fa altre, diffonde comunicati stampa roboanti sulla "chiusura dei cantieri" mentre invece l'unica cosa che sa fare è chiudere ai cittadini ogni spazio di partecipazione e di collaborazione, continuando a tentare di isolare il CCIRM dalla città e contando sulla buona fede della gente che non vuol credere alla scorrettezza dei governanti.
"Aspettiamo l'udienza del Tar di martedì 7 ottobre dove si terrà la prima seduta del Tribunale – dice Lunari -. II CCIRM ha chiesto un pronunciamento urgente del giudice sulle motivazioni del nostro ricorso, e ci diranno se verrà accolto o respinto. I nostri legali pensano che nel giro di un mese si capirà cosa succederà. Dopo martedì faremo un conferenza stampa per informare la città".

Rho-Monza:oggi manifestazione cittadina


Sabato 4 ottobre ore 14:30 - partenza dal parcheggio di via Achille Grandi 45, Paderno Dugnano, manifestazione cittadina per le vie di Paderno Dugnano alla quale sono invitati tutti i cittadini, sia singoli che nelle loro aggregazioni sociali, culturali e politiche.

sabato 27 settembre 2014

CCIRM: assemblea pubblica e manifestazione cittadina

Segnalo ai lettori l'ultimo  comunicato diffuso dal CCIRM

Comunicato Stampa
ANCHE ALCUNI “AUTOINCATENATI” A SOSTEGNO DELLE RICHIESTE
DEL COMITATO E DEI CITTADINI PER L’INTERRAMENTO DELLA RHO-MONZA
E LA SOSPENSIONE DEGLI ATTUALI LAVORI

PADERNO DUGNANO, 27 settembre 2014 - L’attesa per il pronunciamento del Tar (Tribunale amministrativo regionale) del prossimo 7 ottobre sul ricorso promosso da Ccirm, Legambiente Onlus ed alcuni cittadini; lo sdegno e l’indignazione per la distruzione della “collinetta” da parte di Serravalle, con il taglio di decine di alberi; l’appello ai cittadini perché si mobilitino a difesa della salute e del territorio; la convinzione che il progetto interrato dello svincolo Rho-Monza/Milano-Meda sul territorio di Paderno Dugnano sia la soluzione più idonea: sono molti e consistenti i motivi che hanno portato il Comitato Cittadini Interramento Rho-Monza (Ccirm) ad indire la conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di oggi in piazza Matteotti.
La presa di posizione ufficiale del Ccirm è stata accompagnata da una dimostrazione spontanea e pacifica di alcune decine di cittadini, di cui alcuni sono anche membri del comitato, che da ieri sera e a turno si sono incatenati per indicare fisicamente la situazione che stiamo vivendo negli ultimi anni: mancanza di risposta da diverse istituzioni, atteggiamento arrogante da parte di alcuni amministratori e funzionari, apatia e disinteresse di molti residenti che forse non si sono resi conto di cosa significhi la lotta pacifica di comitato e altri cittadini per salvaguardare il diritto alla salute e ad una qualità della vita decente.
A nome del comitato, il segretario Luigi Lunardi ha ricordato gli eventi degli ultimi due mesi e mezzo, a partire dalla “invasione” della collinetta – un bene pubblico, realizzato nel corso degli anni con i soldi dei contribuenti padernesi, – sino agli ultimissimi interventi di Serravalle, che pare voler attuare il piano esecutivo dell’ammodernamento della strada, nonostante tutti – azienda compresa – abbiano dichiarato da parecchio tempo che non si riuscirà a realizzarlo entro l’inizio di Expo 2015.

sabato 13 settembre 2014

Rho-Monza: Serravalle disbosca la collinetta. Che fanno i cittadini?

Segnalo ai lettori l'ultimo comunicato diffuso dal CCIRM


Serravalle, con la copertura, la connivenza e il silenzio di tutte le istituzioni, sta proseguendo, in questi giorni, nell’opera immonda di distruzione del nostro territorio.
Il 24 Luglio in una assemblea pubblica, alla presenza dei cittadini, ma anche di Governo, Regione e Amministrazione Comunale dichiarava la impossibilità di realizzare il suo progetto in tempo per Expo e annunciava un piano provvisorio dall’impatto, momentaneamente, ridotto sul nostro territorio.
Di questo piano non si sa più nulla e non ne parlano più. Assistiamo, invece, ad una improvvisa accelerazione del progetto esecutivo che anticipa semplicemente e drammaticamente solo la distruzione e la devastazione.
Ieri, in 15 minuti, sono stati tagliati tutti gli alberi della collinetta che avevano impiegato 15 anni per crescere (la foto è  di M.  Azzolini). Nelle prossime ore toccherà a quelli rimasti nella zona.
Protervia, arroganza e ignoranza che nessuno ferma. Ed è difficile, molto difficile per i cittadini mantenere la calma e stare nel solco della legalità in cui si sono sempre mossi finora.
In troppi sono rimasti in questi anni e continuano ancora in questi giorni a rimanere alla finestra a guardare lo scempio. Tuttavia si prosegue.
Il 7 ottobre prossimo al T.A.R verrà discusso il nostro ricorso. Ci auguriamo che arrivi dai giudici, finalmente, un segnale confortante di giustizia.
CCIRM Comitato Cittadini per interramento Rho  Monza

giovedì 24 luglio 2014

CCIRM: lettera aperta al Provveditore delle Opere Pubbliche

Il CCIRM scrive una lettera aperta al Provveditorato alle Opere Pubbliche di Liguria e Lombardia per cercare di spiegare il perché della difesa della "collinetta". Riportiamo di seguito il testo della lettera inviata oggi che si trova sul sito del  Comitato per l'Interramento dell Rho-Monza.


Dott. Ing. Pietro Baratono
In modo molto sintetico desideriamo colmare una lacuna emersa nell’incontro del 21 Luglio 2014 al Provveditorato, nel corso del quale , riferendosi all’area che i cittadini di Paderno chiamano la collinetta del Parco del Seveso, lei ha definito sbrigativamente “ terra di riporto delle FNM”. In effetti la collina ha avuto origine con terra di riporto ma poi, con molta attenzione e cura , è stata inserita in un progetto che già dal 2009 si chiama Parco Urbano del Seveso. In questa collinetta, quella che lei definisce terra di riporto, sono state messe a dimora moltissime specie di piante, sia in termini di qualità che di quantità. Dopo anni e anni, impiegati da queste piantine , a sopravvivere e crescere faticosamente ( forse anche per la scarsa qualità della terra di riporto, di quale riporto poi?) oggi contiamo circa 1000 esemplari di piante , suddivisi in 29 specie. Oggi quella che lei ha definito “ terra di riporto” è un bosco e rientra nelle tre condizioni previste dalla
normativa vigente a tutela dei beni ambientali ( Legge 431 del 8/8/85 o legge Galasso; D.LGS. 227 del 2001; L.R. 27 del 28/10/2004). In questo bosco , l’ecosistema che si è sviluppato, ha favorito anche l’arrivo e il proliferarsi di numerose specie animali : lepri, bisce, falchetti, api, farfalle e germani. Questa area, che ormai tutti chiamano “ la collinetta”, era stata adottata idealmente e concretamente dai cittadini . Verso questa area si erano indirizzati i sogni di un utilizzo partecipato dei cittadini, un luogo di incontro e di aggregazione nuovo , stimolante e di crescita , in grado di rivitalizzare il tessuto umano di una parte della nostra città, altrimenti definita dormitorio. E un ultimo baluardo di verde a fronteggiare smog e inquinamento.
Non è un caso che proprio per questa collinetta ci sia stata e sia ancora in corso una strenua resistenza alla sua distruzione, che sembra inevitabile a giudicare dalle dichiarazioni di alcuni esponenti di Serravalle e Fincosit, nei giorni faticosi ed estenuanti delle trattative, prima della capitolazione.
Come è pensabile che i cittadini si ribellino e si oppongano anche fisicamente , come è successo qualche giorno fa, all’occupazione da parte di Serravalle di un semplice riporto di terra? I cittadini si sono opposti e si oppongono ancora e continueranno a farlo alla espropriazione e alla distruzione di uno spazio vitale per la salute, per l’ambiente , per la socialità. E’ in gioco la qualità della nostra vita che è diversa da un semplice e facile tratteggio su una cartina topografica.
Abbia, Dott.Baratono, la cortesia e il rispetto di sfogliare i file che le alleghiamo. Non fosse altro che per mettere tutti i tasselli al posto giusto.
Al fine di consentirle di valutare correttamente la situazione alleghiamo i
seguenti file:

lunedì 14 luglio 2014

Collinetta ultimo atto?

Mentre sto  scrivendo il presidio sotto la collina (una settantina di persone) si sta sciogliendo per aprire il passo pacificamente agli operai dell'azienda incaricata da Serravalle  di cantierizzare l'area.
Per fare che cosa di preciso non lo sa nessuno dal momento che qui  ormai i dirigenti Serravalle parlano di Piano  B1-B2-B3 e la trasparenza non abita certo da queste parti. La verità è  che Serravalle ha bisogno di dimostrare sulla carta che il cantiere procede seguendo le dimensioni e il profilo del suo progetto originale, quello devastante a 14 corsie, per sperare di ottenere così il finanziamento dalle banche che altrimenti, per un progetto ridotto come dimensioni e reso incerto da minacciate "varianti". sarebbero restie a sganciare gli agognati soldi di cui l'azienda ha assoluto bisogno se non vuole rischiare il fallimento.
"Oggi i Carabinieri ci hanno informato  che dobbiamo sgomberare e lasciare libera l'area diversamente Serravalle inizierà a denunciare i cittadini per intralcio ai lavori e chiederà a loro personalmente i danni per il ritardi - osserva Luigi Lunardi - A questo punto il Comitato deciderà  cosa fare. Abbiamo seguito  tutte le strade legali per fermare il mostro, ma se la risposta è questa il Comitato  potrebbe come gesto di estrema protesta decidere lo  scioglimento". 
A guardia della collinetta però hanno  lasciato una madonnina che Don Gabriele ha portato fino in cima. Da lassù vedremo  chi la vorrà sgomberare. 
(le foto che illustrano il post sono di Caterina Maiolino, Maria Grazia Colnago, Giovanni Piapi)

ps) In questo  momento gli operai di Serravalle  sono già  entrati nell'area della collinetta e stanno cominciando a picchettarla.



venerdì 11 luglio 2014

Allarme: tutti alla collinetta

Ore 8.15. arriva da Lunardi la conferma che gli operai dell'azienda incaricata da Serravalle sono sotto  la collinetta con i camion carichi di attrezzature e materiali per la recinzione dell'area verde. Il CCIRM con le sirene e il suono delle campane di Don Gabriele, chiama tutti i cittadini, come ieri alla mobilitazione. 
Dobbiamo verificare che la documentazione che dovrebbe autorizzare i lavori sia in regola, ieri non era così, e soprattutto verificare di che tipo di progetto questi vogliono realizzare: quello sciagurato a 14 corsie o il cosiddetto "Piano B" realizzato e proposto dagli architetti Calcinati-Allegro che prevede solo  un allargamento in sede delle corsie per rendere più fluido  il traffico verso Rho. L'importante come ieri è presentarsi numerosi e determinati. No pasaran.

giovedì 10 luglio 2014

Collinetta Rho-Monza: diario di bordo


Ricevo  dalla consigliera Michela Scorta (PD) alcune impressioni sulla giornata di oggi alla manifestazione della Collinetta. Mentre il Sindaco si parla addosso i cittadini che amano davvero Paderno fanno quello che dovrebbe fare lui.
Diario di Bordo
Mattina importante al presidio della RHO-MONZA. Alla collinetta si sono presentati i tecnici di Serravalle accompagnati dalla forza pubblica per cominciare a transennare la collinetta e l'area circostante. E' partito un tamtam su cellulari e internet e ci siamo trovati in molti stamattina ai piedi della collinetta. Nella tarda mattinata è arrivata anche la RAI a cui abbiamo ribadito che i cittadini di Paderno Dugnano non si oppongono all'ampliamento dell'arteria, ma chiedono che un BREVE tratto sia interrato, all'unico fine di salvaguardare la salute, non solo propria, ma anche dell'intera cittadinanza (anche di quella parte che non ha compreso i rischi di una tale opera).
Non credo possibile riportare il contributo di tutti, ma oggi si è visto (e spero di non dovermi smentire dalla visione dei blog serali) una vera unione d'intenti. Da parte mia, mi sono preoccupata che le verifiche della documentazione - in base alla quale Serravalle pretendeva di accedere all'area - fossero state effettuate (tra l'altro, la delibera mostrata recava una data risalente al passato), cosicché a Serravalle è stato chiesto di portare gli atti pertinenti, arrivati in tarda mattina (ne chiederò copia in qualità di Consigliere, laddove comunicati al Comune). Altri hanno controllato la correttezza degli "avvisi" esposti, altri hanno chiamato la RAI, altri ancora hanno illustrato le ragioni del comitato; tutto ciò al fine di accertare la regolarità delle attività poste in essere stante l'incertezza informativa che avvolge il problema. Tutti ci siamo confrontati con la forza pubblica, alla quale deve essere riconosciuto di avere dato prova di professionalità e di capacità di valutazione della situazione.
Passato mezzogiorno, è giunta la notizia che un piano "B" - per quanto temporaneo e non ancora formalizzato - esiste. L'aggiornamento è stato comunicato dall'Onorevole Ezio Casati appena uscito dalla riunione tenutasi sul tema.
C'erano tutti salvo i rappresentanti dell'attuale Amministrazione, per quanto gli stessi abbiano dichiarato di essere contrari a questa opera così come oggi progettata. Da Consigliere Comunale - ma prima ancora COME CITTADINA - credo che oggi anche i rappresentanti dell'Amministrazione avrebbero dovuto essere presenti al presidio,
- non solo perché lì c'era un pezzo di città,
- non solo perché l'impegno sociale che queste persone spendono TUTTI I GIORNI, va a vantaggio dell'intera comunità di Paderno Dugnano,
- non solo perché questi cittadini concordano con l'Amministrazione sul fatto che quest'opera non possa essere fatta così come attualmente progettata,
ma anche perché
- le attività di verifica, interlocuzione e gestione della situazione odierna costituisce un compito dell'Amministrazione a cui i cittadini e i Consiglieri si sono sostituiti, mancando i diretti investiti del ruolo.
Oggi (anzi, anche oggi) era palpabile la preoccupazione dei cittadini per dovere lottare contro l'eventualità che si verifichi un danno grave tristemente preannunciato e la fatica di farlo contro l'indifferenza di chi dovrebbe tutelarli e per primi essere al loro fianco.
Una cosa è certa tuttavia che, nel pieno rispetto della legalità, saranno messe in campo tutte le azioni possibili affinché i diritti siano tutelati, primo fra tutti quello alla salute.

Michela Scorta

Collinetta: mobilitazione generale


Ore 8.04,  squilla il telefonino, è Lunardi che lancia l'allarme: arrivano alla collinetta, mobilitazione generale. Faccio  appena in tempo a pubblicare la notizia sul  blog e sono  subito fuori, con mia moglie che mentre guida verso l'Unes  mugugna perché stamattina devo andare all'ospedale San Carlo  per parlare con l'oncologo del  mio tumore. Ma io non l'ascolto anche se ha mille ragioni. 
Sotto la collinetta siamo già una trentina e poco  distante davanti all'Unes comincia a suonare una sirena mentre mi dicono che anche il campanile di Paderno ha cominciato a suonare a martello.
La Paderno civica e politica migliore sta arrivando a piccoli gruppi, dei consiglieri comunali mescolati tra la gente riconosco Caniato, Abbati, Scorta, Caputo (due avvocati venuti a vedere e prestare se necessario assistenza legale), molti militanti  e candidati non eletti di Insieme per Cambiare e Sinistra per Paderno Dugnano-bene comune, molti iscritti alle associazioni che da anni difendono il  territorio e sostengono il Comitato. 
Gli operai dell'impresa incaricata dei lavori di recinzione vorrebbero entrare superando la
sbarra che chiude l'ingresso della collinetta, il tenente dei  Carabinieri ci chiede di lasciarli entrare, gli rispondiamo che dovranno spostarci fisicamente perché (alle 9.30 siamo ormai più di un centinaio) non intendiamo muoverci. Siccome ci hanno detto che occupare il marciapiede è un reato cominciamo  a fare una manifestazione mobile andando su giù sul marciapiede davanti alla sbarra.
Sono arrivate intanto le  dieci e mezza e io devo andare a casa per poi andare all'ospedale. Mi incammino mentre il frastuono delle pentole eccheggia sulla rotonda e copre anche il rumore del traffico. Questo è  quello  che vi posso raccontare per ora.  Quando avrò altre notizie dal fronte ve le darò.

mercoledì 9 luglio 2014

Rho-Monza: presidio e manifestazione all'UNES


Stamattina è continuato il presidio della collinetta da parte di un gruppo di militanti del Comitato per l'Interramento della Rho-Monza. Un presidio pacifico con intenti informativi per i cittadini. Nel pomeriggio altri padernesi verranno a sostituirli fino a sera. Dalle 21 in poi inizierà l'annunciata manifestazione a suon di pentole che si è data appuntamento al parcheggio dell'UNES e coinvolgerà anche i residenti delle case che si affacciano sul supermercato, da un anno divenuto il centro della protesta contro il "mostro". Inutile dirlo, ma ripetere giova, è importante essere numerosi e rumorosi. 

martedì 8 luglio 2014

Rho-Monza, il tempo è scaduto, ognuno faccia la sua parte

Pubblico il  drammatico volantino emesso dal Comitato per l'Interramento  della Rho-Monza che chiama tutti i cittadini alla mobilitazione per difendere la collinetta dall'avanzata dei cantieri. Da mercoledì sera alle 21 riprenderà sulla piazza dell'UNES la protesta simbolica a suon di pentole. Se saremo uniti e saremo tanti, il segnale che daremo sarà inequivocabile: "No pasaran".


lunedì 23 giugno 2014

Rho-Monza: il CCIRM diffida enti e imprese

Questo è il testo della diffida che il CCIRM, Comitato Cittadini Interramento Rho-Monza, rivolge alle imprese e agli enti che in questi giorni stanno effettuando opere di cantierizzazione e bonifica ordigni bellici, sul territorio di Paderno Dugnano.

OGGETTO: Intervento di riqualifica con caratteristiche autostradali della SP 46 Rho – Monza, dal termine della Tangenziale Nord di Milano al ponte sulla linea ferroviaria Milano – Varese, corrispondenti alle tratte 1 e 2 del “Progetto preliminare della viabilità di adduzione al sistema autostradale esistente A8/A52 – Rho - Monza”.
Vista la cantierizzazione operata in svariate aree interessate al progetto di riqualifica Rho – Monza dalla società Grandi Lavori Fincosit, motivata come “bonifica ordigni bellici e sfalcio essenze arboree”; Visti gli effetti dannosi ed irreversibili che questa cantierizzazione ha, ad oggi, già provocato, portando l’intervento ad un livello che si discosta dalle finalità dichiarate e che riteniamo sia invece già volto alla realizzazione progettuale di fatto, però, non ancora autorizzata e accompagnata dai necessari nulla osta; Considerato che, ad oggi, non risultano rilasciate, in seno alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale:  Il Provvedimento di Verifica di Ottemperanza;
CCIRM - Comitato Cittadini Interramento RHO-MONZA - http://interramento.padernesi.com
CCIRM Comitato Cittadini Interramento RHO-MONZA http://interramento.padernesi.com
 lo scioglimento della riserva formulata nel Decreto Via nr. 2 del 07/01/2014 in merito alle risultanze del tavolo tecnico di studio di ipotesi migliorativa nella tratta di Paderno Dugnano proprio nella tratta ad oggi cantierizzata; Sentiti i funzionari della Direzione Generale per le Valutazioni di Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente che confermano la NON conclusione delle procedure; Considerati altresì i numerosi ricorsi pendenti presso gli organi della giustizia Amministrativa per i quali a breve si attende il pronunciamento; Considerato l’incidente accaduto in data 16/06/2014 nell’area di cantiere di via Generale dalla Chiesa ovvero la rottura in area di cantiere di una conduttura del Gas metano che ha provocato la dispersione del gas nonché la chiusura, per motivi di sicurezza, della strada Milano Meda per circa 3 ore; Preso atto dell’esistenza di una denuncia presentata dagli organi competenti con il fine di accertare eventuali responsabilità connesse al citato incidente; Considerata la calendarizzazione per il 26 giugno p.v. di un tavolo aperto a tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nell’opera, tra i quali EXPO in persona del Commissario Unico Sala, con all’ordine del giorno la verifica dello stato di avanzamento lavori e rispetto del crono programma connesso all’opera; Preso atto del già realizzatosi mancato rispetto del predetto crono programma, in grave ritardo rispetto alle previsioni iniziali presentate; Ritenuto che gli interventi operati sul territorio non siano in alcun modo compatibili con le finalità dichiarate ovvero siano comunque da considerarsi irreversibili e rientranti nella sfera delle attività progettuali non ancora approvate in via definitiva in quanto carenti sotto il profilo giuridico dei provvedimenti citati; Ritenuto altresì di non poter sopportare oltre questo mancato rispetto delle norme e delle Leggi vigenti nonché questo scempio non legittimato operato sul territorio, per il quale ci riserviamo di adire le vie giudiziarie a tutela dei nostri interessi; DIFFIDIAMO le ditte operanti sul territorio di Paderno Dugnano, delegate nell’ambito della procedura di riqualifica della Rho Monza, gli Enti e le Istituzioni tutte, chiunque altro si senta legittimato in forza di deleghe e sub appalti, dall’effettuare ulteriori interventi irreversibili sul territorio quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo:  il taglio degli alberi ad alto e basso fusto;  scavi propedeutici all’insediamento della nuova infrastruttura;  recinzione di nuove aree.
CCIRM - Comitato Cittadini Interramento RHO-MONZA - http://interramento.padernesi.com
CCIRM Comitato Cittadini Interramento RHO-MONZA http://interramento.padernesi.com

Questi atti non saranno più tollerati e comporteranno un’immediata reazione dei cittadini a difesa dei diritti Costituzionali Garantiti. Non sarà sacrificato un centimetro in più di territorio se non in forza di provvedimenti legittimati e legittimanti l’intervento

martedì 17 giugno 2014

Rho-Monza: tragedia sfiorata il primo giorno di cantiere

Quello che è successo ieri mattina in via Generale dalla Chiesa nel cantiere appena aperto da Serravalle, era ampiamente annunciato e ha dimostrato l'inaffidabilità e la pericolosità rappresentata da questa azienda che pretende di fare grandi lavori in tempi impossibili senza essere tecnicamente all'altezza del compito.
Ieri mattina non appena gli operai hanno iniziato l'opera di "bonifica" dei terreni da eventuali residuati bellici (bombe o altro) hanno combinato subito un danno che solo casualmente non ha provocato una tragedia. Dovevano cercare e disinnescare ordigni bellici e invece hanno trovato e tranciato un gasdotto che passa in quella zona; gasdotto che è ben segnalato e che tra l'altro dovrà essere spostato in vista della nuova autostrada quindi ben conosciuto dalle aziende che dovranno realizzare il progetto.
Sul sito del CCIRM si legge: "L'incidente ha causato l'abbondante fuoriuscita di gas per almeno un paio d’ore mettendo a rischio, la popolazione locale, i bambini di un asilo della zona e coloro che transitavano sulla Milano-Meda, ed richiedendo l'intervento dei VV.FF, Carabinieri e Polizia Locale. Cosa sarebbe successo se la ruspa, tranciando il gasdotto avesse innescato una scintilla? A questo punto e lecito chiedersi MA IN CHE MANI SIAMO? Ora piu che mai chiediamo indagini accurate e STOP AI CANTIERI! Non è possibile che per realizzare un'opera cosi complessa si debba correre contro il tempo mettendo a rischio le persone (comprese quelle che vi lavorano)! Non si capisce perchè, in nome di EXPO, si continui ad insistere per realizzare un'opera che, con tutta probabilità, non sarà pronta per EXPO, contro la volontà della popolazione e nonostante un'alternativa progettuale che accontenterebbe tutti!"
il Comitato chiede a tutte le istituzioni e ad EXPO di considerare questo incidente come monito per il futuro, il tempo non c'è più ed ogni incidente non farà altro che rallentare ulteriormente l'opera. Oltre che costringere i cittadini a vivere costantemente nella paura che questi incapaci costretti a lavorare in fretta e male provochino delle tragedie.
Il sindaco Alparone dal canto suo non sembra molto preoccupato. In un comunicato stampa ha ricordato di avere scritto già a tutti gli Enti coinvolti e al Prefetto di Milano per invitare “a non intraprendere altri lavori” e ribadendo la necessità di verificare e coordinare tutte le interferenze prima di avviare la cantierizzazione. 
Evidentemente ai cittadini queste blande rassicurazioni e questa politica solo parolaia bastano e avanzano dal momento che lo hanno confermato alla guida della città per altri cinque anni.

sabato 14 giugno 2014

Rho-Monza: sulla collinetta "no pasaran"

Sentinelle, sirene d'allarme, campane a martello, squadre di pronto intervento. 
Il Comitato per l'Interramento della Rho-Monza si sta preparando alla battaglia per la difesa della collinetta, luogo simbolo della lotta contro il "mostro".
Ieri sera all'assemblea dell'Unes sono state annunciante queste prime iniziative di mobilitazione dal momento che dopo domani mattina sono attese le ruspe che intendono attaccare l'altura verde alle spalle della rotonda.
L'appuntamento per i cittadini è stato fissato lunedì mattina alle ore 8.00. "Obiettivo della nostra azione che porteremo avanti con tutti i mezzi legali è ritardare il più possibile l'avanzamento dei lavori - hanno spiegato i responsabili del Comitato -. Se saremo tanti li fermeremo. Dobbiamo pertanto fare il massimo sforzo di mobilitazione durante il fine settimana. Se saremo tanti e uniti vinceremo".
All'incontro erano presenti molti candidati dei partiti della coalizione di centro sinistra alle ultime elezioni tra questi Antonella Caniato del PD e Giovanni Giuranna della Coccinella, il sottoscritto di Sinistra per Paderno Dugnano, che si sono mescolati ai cittadini inalberando le bandiere verdi e nere del CCIRM. Un segno che i partiti e le liste civiche continuano a tenere stretto il legame tra la loro futura azione in Consiglio Comunale e le lotte del territorio. Un buon segno.

martedì 10 giugno 2014

Rho-Monza: Paderno vota a destra, Serravalle apre i cantieri

Riprendo dal sito del Comitato per l'Interramento della Rho-Monza la notizia che ieri sono stati aperti i cantieri a Paderno Dugnano. I cittadini si incontreranno stasera alle ore 21 presso il parcheggio dell'Unes per discutere e decidere le iniziative di lotta.


Come anticipato nei giorni scorsi, oggi sono partiti i cantieri per la Rho-Monza in superficie nella zona di Paderno Dugnano ovvero il "lotto 1", funzionale ad Expo.
I recinti sono ben visibili nella zona di via Generale dalla Chiesa e presto si estenderanno alla altre aree della città interessate dall'opera.
Piu precisamente, quella che si sta svolgendo in questi giorni è la ricerca e bonifica di ordigni bellici. Questa fase dovrebbe durare circa un paio di settimane dopodichè si partirà con la realizzazione dell'opera vera e propria.
Restate collegati perchè nei prossimi giorni chiederemo alle istituzioni maggiori dettagli su quanto sta accadendo e sui tempi del cantiere definitivo.

mercoledì 9 aprile 2014

Alparone e la collinetta del (suo) disonore

La campagna elettorale entra non vivo e alla giunta reazionaria uscente saltano i nervi. Cosciente di non avere combinato niente in cinque anni se non danni alla città l'amministrazione dimissionaria fino all'ultimo continua l'aggressione autoritaria contro i cittadini "nemici" che la contestano. 
Sono passati cinque anni, ma sul fronte della Rho.Monza è come se non fosse passato neanche un giorno dal momento che il rapporto tra padernesi inquinati che non vogliono il mostro a 14 corsie sotto casa e il loro sindaco resta conflittuale con la stessa intensità e gli stessi modi del 2009. I cittadini protestano civilmente, come hanno sempre fatto, con striscioni e presidi della collinetta dell'Unes e la giunta Alparone reagisce mandando la polizia a sequestrarli e rimuoverli.
A conferma di questo riflesso pavloviano del Sindaco ci sono manco a dirlo i tweet nei quali egli ribadisce quella che è sua opinione di sempre: la Rho-Monza non deve essere una battaglia politica, la collinetta è di tutti non trasformiamola in un tazebao (divertente questa citazione maoista del primo cittadino. I Dazibao, in cinese giornali murali, furono lo strumento di informazione di massa della Rivoluzione Culturale).
Che la Rho-Monza sia sempre stata una battaglia politica è evidente a tutti dal momento che la volontà di realizzarla, contro il parere delle comunità locali, a 14 corsie a cielo aperto, è stata ed è una decisione prettamente politica che nasce dalla volontà (e dagli interessi) delle giunte provinciali e regionali di destra che hanno governato il nostro territorio dal 2009 ad oggi. 
Che la giunta Alparone abbia sempre osteggiato e cercato di rimuovere l'azione del Comitato per l'Interramento fin dall'inizio del suo mandato è altrettanto evidente, pertanto il suo blitz di oggi contro la collinetta è assolutamente coerente con la sua politica di sempre.
Alparone ha la coda di paglia. Teme che la vicenda Rho-Monza, che non coinvolge solo ambientalisti difensori dell'ambiente, ma anche molti piccoli proprietari di case che difendono il loro patrimonio si riveli un grosso danno elettorale per lui e la sua coalizione. Di qui la reazione scomposta e sbagliata. Nei prossimi giorni ne vedremo delle altre dal momento che in questi cinque anni di malgoverno egli ha danneggiato molti interessi concreti che gli presenteranno il conto.

venerdì 28 marzo 2014

Rho-Monza: i cittadini depositano il ricorso al Tar

Giovedì, 20 Marzo 2014, è stato notificato alle controparti, il ricorso al TAR promosso da 41 cittadini di Paderno Dugnano, 2 di Novate Milanese, il CCIRM e Legambiente Onlus, per la richiesta di annullamento, con sospensione dei lavori, dei decreti di VIA e di Localizzazione.
Nei prossimi giorni il ricorso verrà depositato e sarà pubblico.
Si è compiuto un altro passo nella lotta al mostro, un passo importante e impossibile da compiere senza l'aiuto di tutti.
Per questo vogliamo ringraziare coloro che ci hanno supportato operativamente e, ancor più importante, tutti coloro che ci stanno aiutando economicamente.
Al momento abbiamo interamente coperto le spese legali, ma continuiamo la raccolta fondi al fine di avere un fondo che tuteli completamente i ricorrenti in caso di spese di soccombenza.
Il dettaglio economico delle spese è disponibile a questo link. Dal Bilancio emerge che sono stati raccolti 13.643 euro per il fondo ricorso, mentre le donazioni volontarie sono state pari a 5.271 euro. Detratti 6.000 euro di spese di presentazione del ricorso restano disponibili 12.914 euro per sostenere i costi di una eventuale soccombenza.