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sabato 4 ottobre 2014

Rho-Monza: i cittadini in piazza, la giunta Alparone non pervenuta

Oggi pomeriggio oltre 400 persone hanno partecipato alla manifestazione indetta dal CCIRM contro "il mostro a 14 corsie".
I cittadini pensavano che questa volta, dopo l'assemblea pubblica che si è tenuta nei giorni sorsi nell'aula consiliare, gli amministratori padernesi, Sindaco in testa, sarebbero scesi in piazza con loro, magari ponendosi alla testa del corteo, ma come sempre è avvenuto da cinque anni a questa parte la giunta e la maggioranza di centro destra che la sostiene non si sono fatti vedere e i cittadini sono rimasti ancora una volta molto delusi.


Il corteo colorato e allegro partito dal parcheggio di via Grandi si è snodato per le strade passando tutto attorno al'area recintata del cantiere di Serravalle, percorrendo via Generale Dalla Chiesa, e superato il ponte di via Camposanto ha costeggiato la collinetta devastata dalle ruspe (simbolo della lotta per la difesa dell'ambiente), ha occupato la rotonda dell' Unes e si è conclusa nel parcheggio delle Giraffe dove si è infine sciolta.
"Dopo il comunicato del sindaco – osserva Luigi Lunardi, segretario del Comitato per l'Interramento della Rho-Monza -, contavamo molto sula presenza di quella parte di città che gli amministratori avevano affermato essere contraria al progetto Serravalle, ma nessun segnale positivo è venuto da questa parte. Anzi, se segnali ci sono stati sono risultati tutti negativi e provocatori. Qualche ora prima della manifestazione, infatti, gli striscioni messi stanotte per segnalare il percorso del corteo sono stati rimossi dai soliti noti, come sono state rimosse le poesie attaccate dai padernesi nei giorni scorsi sulle reti di plastica rossa. Un gesto odioso e ostile". 
I cittadini che chiedono da cinque anni l'interramento e portano avanti nei confronti dell'amministrazione una politica che tende all'unità di azione verificano purtroppo di avere invece a che fare con una giunta dalla lingua biforcuta, che dichiara cose e ne fa altre, diffonde comunicati stampa roboanti sulla "chiusura dei cantieri" mentre invece l'unica cosa che sa fare è chiudere ai cittadini ogni spazio di partecipazione e di collaborazione, continuando a tentare di isolare il CCIRM dalla città e contando sulla buona fede della gente che non vuol credere alla scorrettezza dei governanti.
"Aspettiamo l'udienza del Tar di martedì 7 ottobre dove si terrà la prima seduta del Tribunale – dice Lunari -. II CCIRM ha chiesto un pronunciamento urgente del giudice sulle motivazioni del nostro ricorso, e ci diranno se verrà accolto o respinto. I nostri legali pensano che nel giro di un mese si capirà cosa succederà. Dopo martedì faremo un conferenza stampa per informare la città".

giovedì 13 febbraio 2014

Innovazione, la concretezza di un'amministrazione di Centro Sinistra

In vista delle elezioni molti, anzi tutti, inseriscono la parola "innovazione" nei loro programmi. Un termine positivo quanto generico che di per sé non significa niente, ma fa tanto buona impressione. Passare dalla parola ai fatti poi è tutt'altra cosa. Ma cosa significa in concreto per un'amministrazione locale fare "innovazione"?
Vorrei rispondere citando un esempio vicino a noi che mi piace molto e ho già inserito nel programma elettorale della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano: la connessione pubblica wi fi aperta a tutti i cittadini che tende a coprire la città partendo da alcuni punti che si allargano sul territorio grazie alla collaborazione con i privati, esercenti e negozianti che accettano di partecipare a questa iniziativa.
La rete wi fi cittadina è costituita da una serie di nodi che corrispondono ad altrettanti luoghi dove i cittadini possono navigare in internet con il proprio smartphone, tablet o pc, gratuitamente e senza limiti di tempo.
Il Comune di Cinisello Balsamo ad esempio ha annunciato oggi che si è ampliata l’area di connessione alla rete cittadina di wi-fi: dal centro città è arrivata fino a piazza Costa e piazza Paganelli, grazie ai nuovi hotspot collocati in questi giorni.
Nel comunicato il Comune informa che: "l servizio, frutto di un progetto curato dal Settore Informatico del Comune di Cinisello Balsamo in partnership con Rete Civica di Milano e Free Luna, si sta diffondendo attraverso la preziosa collaborazione dei commercianti che decidono di aderire. Si è partiti con 2 hotspot installati in piazza Gramsci direttamente dal Comune e 5 punti rete messi a disposizione dai commercianti; in questi giorni si sono aggiunte altre 5 antenne grazie all’adesione di altrettanti commercianti".
I commercianti che aderiscono all'iniziativa, mettendo una parte della loro connessione web a disposizione dei clienti tramite il wi-fi, ottengono in cambio servizi di comunicazione, quali pagine dedicate sul sito comunale (65 mila accessi mensili) per fare sondaggi, comunicare news, offerte ed eventi e sms da inviare agli utenti connessi in zona. Il tutto costa al Comune solo 340 euro per ogni hotspot (comprensivi dell’installazione e del canone biennale), e viene offerto ai commercianti come sperimentazione gratuita per due anni.
Ecco, questo realizzato da Cinisello Balsamo è un piccolo, ma utile servizio innovativo offerto ai cittadini, soprattutto ai più giovani che studiano e lavorano connessi. Il tutto con una modicissima spesa a dimostrazione che, se si vuole, si può fare.

venerdì 20 dicembre 2013

Inquinamento: Alparone reticente e arrogante continua a non dare notizie

L'amministrazione di centro destra guidata dal sindaco Alparone anche in quest'ultima vicenda dell'inquinamento di una vasta area di territorio compresa tra il Villaggio Ambrosiano e Paderno, conferma la sua impossibilità di essere democraticamente " normale" e spiega molto bene la ragione della sua sostanziale incapacità di governo.
Dopo un mese di disagi e di denunce da parte dei cittadini ,asfissiati dai miasmi provenienti dall'impianto della Leganti Naturali che tratta ceneri di rifiuti urbani e giustamente preoccupati per la loro salute, il sindaco, primo responsabile della sanità pubblica della città, non solo continua a rimanere in silenzio rifiutandosi di rispondere alle domande dei padernesi, ma lascia la parola al suo assessore all'Ambiente il quale emette un comunicato che non comunica niente di preciso.
Il testo del vago comunicato di Tonello diffuso ieri dice, infatti, molto meno di quello che l'assessore aveva dichiarato in aula durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso. Non rispondendo all'interrogazione del Consigliere Cerioni, alla quale risponderà a termini di regolamento forse a fine gennaio 2014, ma con una dichiarazione spontanea, Tonello, aveva detto che le emissioni gassose erano probabilmente costituite da ammoniaca sprigionata dalle ceneri a causa di una reazione chimica non prevista dai progettisti dell'impianto che per questo non avevano installato sistemi di captazione e di abbattimento dei gas. Una carenza non rilevata (e questo è forse la cosa più grave) dalla struttura tecnica regionale di controllo che aveva autorizzato l'avvio dell'attività.
Tali informazioni qualitative e quantitative mancano totalmente nel comunicato di ieri sera nel quale egli si limita ad affermare che secondo i rilievi dell'ARPA nelle emissioni inquinanti "non ci sono elementi di tossicità". Senza specificare di che gas si tratta, in che quantità è stato prodotto e soprattutto come e quando  verrà eliminato l'inquinamento.
Questo modo di trattare i cittadini come bambini da blandire e rassicurare, ma da non informare, è molto irritante e insopportabile, ed è quello che questi pseudo politici sanno fare e credono sia loro dovere fare. L'atteggiamento è il frutto tipico della ideologia reazionaria della destra e della sua visione paternalistica delle relazioni sociali. Secondo questa visione i governanti, anche se pro tempore, stanno sopra i cittadini sudditi ai quali raccontano solo quello che fa loro comodo, cioè nessuna verità, nessuna informazione corretta, nessuna spiegazione. 
"Sopire e troncare, padre molto reverendo, troncare e sopire", questa la prassi della conteziesca politica alparoniana. Una politica di cui i padernesi si debbono liberare alle elezioni della prossima primavera se vogliono che la città ricominci finalmente a crescere e a sviluppare le sue potenzialità imprigionate per cinque anni da una scelta elettorale che si è rivelata sbagliata.

lunedì 2 dicembre 2013

Codice dipendenti comunali: niente regali vuol dire niente regali

Il Comune di Paderno Dugnano ha pubblicato sul sito comunale una prima ipotesi di Codice di Comportamento dei dipendenti dell'amministrazione e ha richiesto la partecipazione dei cittadini che con proposte e osservazioni possono collaborare alla stesura definitiva del documento.
Tutti i cittadini sono invitati a far pervenire le proprie proposte ed osservazioni in merito ai contenuti dell'ipotesi di Codice che è pubblicata sul sito, utilizzando esclusivamente un modello allegato. Proposte e osservazioni devono essere indirizzate al Segretario Generale, in qualità di Responsabile per la Prevenzione della Corruzione, entro il termine del 4 dicembre 2013, o portandolo direttamente all'URP o inviandolo via fax e via posta elettronica.

Il Codice a una prima  veloce lettura evidenzia subito un punto che a mio avviso viene trattato in modo inadeguato e poco serio. Il punto in questione è l'art. 4 che riguarda regali e compensi e altre utilità rivolte ai dipendenti comunali. Nell'articolo è scritto che il dipendente non accetta né sollecita in alcun modo per sé o altri regali o altre utilità né da un cittadino né da un altro dipendente subordinato, però subito sotto si aggiunge "salvo quelli d'uso di modico valore effettuati occasionalmente nell'ambito delle normali relazioni di cortesia e nell'ambito delle consuetudini internazionali". E ancora si precisa: "Ai fini del presente articolo, per “modico valore” si intendono i regali e le altre utilità di valore non superiore a 150 euro complessivi nell’arco dell’anno solare, anche sotto forma di sconto".
Insomma si afferma il principio  chei dipendenti comunali non devono accettare regali da nessuno, sul lavoro o a casa, ma poi si introduce all'italiana la solita deroga che annulla il valore del principio ammettendo  che si possono fare regali fino a 150 euro.

mercoledì 20 novembre 2013

Sicurezza in città: destra e sinistra non sono uguali

L'emergenza sicurezza a Paderno Dugnano denunciata da cittadini, comitati e partiti di opposizione, è stata finalmente posta al centro del dibattito politico in Consiglio Comunale e dovrà essere al centro anche del confronto in vista delle prossime elezioni amministrative.
Le posizioni delle forze politiche sono chiare e nette: da un lato la giunta di destra e il suo assessore alla Polizia Locale che nega il problema e afferma "Paderno è un'isola felice nell'hinterland milanese", dall'altro i partiti di opposizione che denunciano l'assalto della criminalità alla città e la latitanza di un'amministrazione che non fa niente per difendere le vite e i beni dei padernesi.
Una cosa è certa, in passato mai si erano verificati episodi gravi e preoccupanti come quelli accaduti recentemente (attentati al comando della Polizia Locale) e l'azione dell'amministrazione di centro sinistra era stata molto più incisiva, credibile ed efficace.
Per toccare con mano la differenza tra le due giunte, il diverso approccio al problema e i risultati ottenuti basta andare a rileggersi i documenti (Rapporto "Una politica per la sicurezza urbana") che descrivono le iniziative e le cose concrete fatto su questo fronte dalla giunta guidata dal 2004 al 2009 dal sindaco Massetti.
Queste le principali azioni realizzate: Regolamento della Videosorveglianza relativo all'impianto di telecamere (18 appaltate nel 2008) da installare sul territorio cittadino, potenziamento dei servizi della Polizia Locale per incrementare il pattugliamento serale e pressanti richieste che hanno portato all’incremento del numero degli effettivi della locale Tenenza dei Carabinieri, adesione al Patto metropolitano milanese per la sicurezza urbana, Osservatorio comunale sulla sicurezza, piano intercomunale di Protezione Civile con sostegno ai gruppi attivi, promozione del coordinamento locale delle forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia locale e di Stato, Guardia di Finanza), prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio, monitoraggio e repressione degli scarichi abusivi, creazione di un'assicurazione per difendere i cittadini più deboli da furti e danni in casa e concordare "protocolli" con artigiani per interventi a prezzi calmierati per una pronta risposta al cittadino nei periodi più a rischio (ferie e festività), introduzione e stabilizzazione dell'Agente di Quartiere.

martedì 5 novembre 2013

A Paderno comandano i ladri e il Sindaco non fa niente

Il Comitato Caraterramia di Paderno Dugnano denuncia la situazione insostenibile della mancanza assoluta di sicurezza in città. Sul blog del Comitato si legge questo pressante richiamo all'amministrazione:

Ennesimo furto in un appartamento a Paderno Dugnano in Via Monte Uliveto, primo piano, venerdì 1 novembre alle ore 18,00. I ladri sono entrati dal balcone, hanno rovistato nei cassetti e negli  armadi e dopo aver trovato quello che gli interessava se ne sono andati, alla porta di ingresso hanno messo dei divani per ostacolarne l'apertura. Il furto è stato denunciato alla vicina stazione dei carabinieri di Paderno.
Ma i cittadini si chiedono quanti sono i furti e le rapine effettivamente a Paderno Dugnano. Questa amministrazione non ha fornito nessuna informazione ai cittadini né dati ufficiali sul fenomeno chiesti più volte. Ogni settimana i giornali locali, il Giorno, il Notiziario, il Cittadino e Settegiorni segnalano furti e rapine. 
 
La giunta più volte sollecitata a intervenire continua a non rispondere e cittadini esasperati chiedono al Sindaco e a tutte le forze politiche, la convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto sulla sicurezza dal quale escano finalmente delle azioni decise a difesa della sicurezza pubblica.

venerdì 1 novembre 2013

Cosa fa la Simas (ex Eureco) a Paderno Dugnano?

La Eureco ha cambiato nome e ha ripreso a lavorare nel business dei rifiuti. A questa allarmante denuncia lanciata pochi giorni fa del Comitato a difesa delle famiglie delle vittime e dei lavoratori Eureco, l'amministrazione comunale di Paderno Dugnano si è affrettata a rispondere con un comunicato stampa per rassicurare la popolazione sulla ripresa di attività dell'azienda della famiglia Merlino.
Nel comunicato il Comune sosteneva che: "La Simas si occupa di commercio all’ingrosso di batterie, attrezzature informatiche e pannelli solari senza deposito di materiali. Le altre aziende presenti, già esistenti da tempo e correlate all’attività in precedenza presente, si occupano di consulenza e trasporto rifiuti, ma a Paderno Dugnano hanno solo sede gli uffici amministrativi. Si conferma che sul sito di via Mazzini non ci sono attività autorizzate per il trattamento dei rifiuti".
Le cose non starebbero proprio così e fa specie che l'amministrazione guidata dal sindaco Alparone non dimostri un po' di prudenza in questa vicenda e nella sua ansia di troncare sopire diffonda informazioni incomplete dove invece avrebbe il dovere di essere più precisa ed affidabile.  
Da una lettura della visura camerale presso la Camera di Commercio di Milano si evince che la società Simas Srl, amministrata da Elena Merlino, figlia del titolare della Eureco (gli altri soci sono Elisabetta e Giovanni Merlino, e la lussemburghese Varfor Holding), ha rilevato dal padre l'azienda di Palazzolo nel luglio 2012. Dalla stessa visura risulta che attualmente l'attività prevalente esercitata da Simas Srl è quella indicata dal comunicato comunale, ma emerge anche che il suo oggetto sociale prevede comunque la possibilità di esercitare le stesse operazioni pericolose e rischiose della vecchia Eureco. Quelle che tre anni fa hanno ucciso in modo orrendo quattro persone.
Si legge, infatti, nel documento camerale che l'azienda può effettuare: "la raccolta, il trasporto, il conferimento agli impianti di smaltimento finali di rifiuti speciali, pericolosi e non, di rifiuti assimilabili agli urbani, di rifiuti solidi urbani, la raccolta differenziata e la distruzione di beni. L'autotrasporto di spurghi e pozzi neri, la gestione di impianti di smaltimento di rifiuti propri e di terzi".
Insomma i fatti stanno così: la Eureco cha cambiato nome e amministrata dagli stessi proprietari continua la sua attività precedente, per ora limitatamente a una parte del suo oggetto sociale, ma potrebbe a sua discrezione rimettersi a fare le stesse cose di prima. e il rischio oggettivamente esiste. Perché il Comune e la giunta di destra vogliono nascondere questo rischio ai cittadini?


mercoledì 23 ottobre 2013

Centriamo il Futuro: dai Consigli alle Consulte.

L'associazione Centriamo il Futuro parteciperà all'assemblea di "Idee Comuni" portando come contributo al dibattito il suo Progetto Quartieri che è visibile sotto forma di slide sul blog dell'associazione. Pubblico qui sotto una sintesi. 

La futura amministrazione dovrà istituire una Consulta in ogni quartiere il cui consiglio sarà costituito da cittadini singoli e rappresentanti di associazioni riconosciute dal Comune (volontariato sociale, insegnanti genitori, culturali, di categoria, ecc) parrocchie, società sportive e delle forze politiche. La finalità di tali organismi sarà stimolare la partecipazione dei cittadini. Le competenze saranno consultive e decisionali in merito agli atti che riguardano il quartiere.
Le Consulte si formano per autocandidatura dei cittadini padernesi residenti o esercitanti una professione nel quartiere, singoli o rappresentanti di un gruppo sociale, e sono costituite dall'assessore alla Partecipazione. Successivamente la Consulta provvede a eleggere Presidente e Segretario. A tre mesi dalla loro costituzione le Consulte riceveranno un mandato ufficiale dalla giunta. 
Le petizioni e interrogazioni presentate dalle consulte e le relative risposte verranno inviate ad un Assessore alla Partecipazione che provvederà a comunicarle ai Capigruppo dei partiti presenti in Consiglio Comunale. L'Assessorato ha il compito di collezionare i verbali delle sedute delle Consulte e inviarle ai Capigruppo consiliari.
La consulta si riunisce almeno 5 volte l'anno e le riunioni verranno comunicate ai cittadini dall'amministrazione. Il suo presidente rimane in carica per tutta la durata della Consulta e ha il compito di rappresentare la Consulta e attuare io provvedimenti discussi e approvati, intrattenere rapporti con l'amministrazione tramite l'Assessore alla Partecipazione.
I presidenti delle sette Consulte comunali si riuniscono 3 volte l'anno in Assemblee  dei Presidenti che verranno convocate dall'Assessore o richieste da 3 presidenti. Il verbale di queste assemblee verranno inviati ai capigruppo consiliari.


martedì 24 settembre 2013

Bombe alla Polizia Locale. Perché l'amministrazione è sotto tiro?

Due bombe incendiarie sono state scagliate questa notte contro il comando della Polizia Locale di Paderno Dugnano. L'evento delittuoso avviene a un anno e mezzo di distanza dal primo grave attentato del febbraio 2012, quando una bomba danneggiò pesantemente la sede di via Buozzi. L'attentato era venuto un mese dopo che ignoti avevano vandalizzato l'automobile dell'assessore Dio Maio, titolare della Polizia Locale, a scopo intimidatorio.
I primi rapporti delle forze dell'ordine dicono che alle tre circa di mattina due individui hanno scagliato all'interno della sede della polizia locale una bottiglia molotov causando un principio di incendio spento poco dopo dai vigili del fuoco, mentre una seconda molotov sarebbe esplosa contro l'ingresso laterale del comando.
Il nuovo attentato criminale dimostra ormai in modo più che evidente che la nostra città ha un grave problema di sicurezza che la giunta Alparone non sembra in grado di affrontare e tantomeno risolvere. Alle manifestazioni e alle dichiarazioni pubbliche fatte dopo l'attentato del 2012 non sono purtroppo seguite notizie o spiegazioni di quell'oscuro gesto, i cittadini non hanno ricevuto nessuna informazione sullo svolgimento delle indagini e sui loro risultati e da allora una pesante coltre di silenzio è stata stesa sopra quel grave fatto.
Oggi il nuovo attentato ci mette di fronte a un'inquietante realtà: l'ordine e la sicurezza di Paderno Dugnano sono gravemente minacciati e tenuti sotto tiro da un'entità criminale ignota per ragioni che nessuno comprende e che ha individuato nella Polizia Locale un facile bersaglio da colpire. Cosa intende fare l'amministrazione per rispondere a questa minaccia? Cosa intende fare il primo cittadino per rispondere ai timori dei padernesi? Perché al posto di parlare nei suoi comunicati di "attacco allo Stato" non sente il dovere elementare di spiegare a tutti noi come mai succedono queste cose inaudite nella città affidata alla sua amministrazione? 

giovedì 19 settembre 2013

Partecipazione: un modello innovativo per la Paderno di domani

"Idee Comuni" prosegue il percorso iniziato positivamente con l'assemblea del 12 settembre. Gli aderenti e promotori dell'iniziativa, sono invitati a partecipare martedì 24 settembre ore 21 al Caffè Letterario della Biblioteca Tilane, ad un incontro di preparazione della prossima assemblea di confronto sui programmi da tenersi possibilmente entro fine mese o nei primi giorni di ottobre.
Vi ricordo che gli interventi allo Splendor sono stati fatti da cittadini iscritti e aderenti a Coop Lares 2012, Partito dei Comunisti Italiani, AIEA - Medicina Democratica, Caraterramia (Condomini 167), Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, ANPI, PSI, Rifondazione Comunista, mentre in sala erano presenti ad ascoltare iscritti e aderenti a UDC, Polo Civico, Lista Favrin, ACLI, Verdi-Ecocivici, e ai Comitati CCIRM, Acqua Pubblica, No Inceneritore, e a diverse associazioni culturali e di volontariato.
L'assemblea che vogliamo organizzare consentirà a partiti, comitati e associazioni di discutere e definire insieme una risposta programmatica alla domanda che è stata posta dalla maggior parte degli interventi: quale modello di partecipazione  è possibile sperimentare nel 2014? E' necessario per organizzare i lavori definire la base di discussione sulla quale si dovrà sviluppare il confronto con l'obiettivo di arrivare a una mozione finale condivisa sul punto. Che è molto importante e qualificante perché lo sviluppo innovativo della partecipazione democratica dovrà essere  il punto di riferimento e connotare politicamente la nuova amministrazione che vogliamo dare alla città.

venerdì 13 settembre 2013

Idee comuni: cominciamo a discutere le nostre proposte

Una città in declino, dove non c'è più lavoro, in cui lo spazio pubblico viene ridotto a favore di interessi privati, dove la partecipazione è stata negata e cancellata. Una città che vede dopo cinque anni di governo della destra la sua più grande azienda, il Comune, bloccata e incapace di sostenere lo sviluppo della comunità. Una città nella quale non c'è sicurezza nei pochi luoghi di lavoro rimasti e dove non si fa nulla per difendere la salute dei cittadini messa rischio dalla presenza non controllata nel territorio di rifiuti nocivi. Una città non governata perché l'amministrazione non indica priorità ma si limita a galleggiare sulla crisi senza dare risposte. Una città da rimettere in cammino e alla quale è possibile offrire una nuova prospettiva di crescita.
Questo lo scenario negativo tracciato ieri sera allo Splendor dalla sessantina di cittadini intervenuti alla riunione autoconvocata dai padernesi che hanno promosso e avviato con il titolo "Idee comuni, vieni a proporre insieme a noi la tua idea di città", un percorso di confronto e dibatto che vuol guardare al futuro di Paderno Dugnano con l'obiettivo di costruire insieme un diverso programma di governo.
Dopo aver osservato un minuto di silenzio per ricordare i tre operai caduti in Calabria vittime dell'ennesima strage sul lavoro, e una introduzione che ha riassunto brevemente ragioni e obiettivi della riunione, la platea ha potuto ascoltare una quindicina di interventi su diversi temi, alcuni dei quali hanno anche avanzato le prime proposte di soluzione. Riporto qui in estrema sintesi i primi cinque interventi, il resto seguirà nei successivi post.

Il primo intervento, di Mario Rossetti della Coop Lares 2012 è stato sul tema del lavoro che non c'è e che da troppo tempo nessuno si propone di rilanciare. "Il nuovo lavoro non nasce per decreto, ma dalla consapevolezza che solo sviluppando e facendo crescere quello che c'è e valorizzando le competenze e potenzialità produttive che esistono è possibile creare nuova occupazione - ha detto ricordando che la cooperativa di operai licenziati dalla Lares ha già presentato due brevetti innovativi che attendono solo un finanziamento per diventare prodotti in grado di affermarsi sul mercato facendo così ripartire l'occupazione -. La città ha molte aree dismesse sulle quali è possibile creare un distretto di nuove imprese locali del settore che avrebbero anche bisogno di uno spazio espositivo. L'amministrazione dovrà soprattutto fare da tramite tra le nuove imprese e i finanziamenti europei che ci sono e non vengono sfruttati".

giovedì 12 settembre 2013

Idee in comune per una nuova Paderno


Da cinque anni a questa parte Paderno Dugnano è un città in declino perché la politica e le scelte di chi l'ha governata non le hanno consentito di continuare a crescere. Il mondo attorno a noi è cambiato e le ricette di sviluppo del passato non valgono più. Occorre innovazione, visione e coraggio di sperimentare le nuove idee se si vuole rimettere in marcia la nostra città. 
Le sfide che abbiamo davanti sono le seguenti: Paderno Dugnano deve tornare ad essere una città attrattiva ed accogliente che pone i giovani all'avanguardia della società, una città capace di creare lavoro e nuova economia, che investe su istruzione e formazione, che riconosce  la cultura e le infrastrutture culturali come fattori produttivi, che valorizza l'ambiente e il territorio per garantire a tutti una migliore qualità della vita.
Dal 2009 a oggi sono nati in città nuovi soggetti, comitati, movimenti, associazioni e singoli cittadini che hanno lottato e si sono mobilitati per difendere Paderno Dugnano dalle scelte negative dell'amministrazione di centro destra, scelte che hanno contribuito pesantemente al suo declino. E' venuto il tempo che queste forze nuove passino dalla protesta alla proposta e mettano in gioco le loro idee per costruire insieme il futuro possibile.

giovedì 22 agosto 2013

Un'idea per Paderno. Settembre si avvicina

Settembre si avvicina e si preannuncia un mese cruciale per Paderno Dugnano. Il 5 settembre si terrà la Conferenza dei Servizi che dovrebbe dire l'ultima parola istituzionale sul progetto di autostrada urbana a cielo aperto voluto da Serravalle e osteggiato dai cittadini di cinque comuni tra cui il nostro. Il 12 settembre si terrà l'assemblea sul futuro della città autoconvocata da un gruppo di padernesi, cittadini singoli, soggetti politici e associazioni.
Sono due eventi strettamente collegati. Lo sviluppo del progetto Rho-Monza condizionerà lo sviluppo della città e la lotta per l'interramento portata avanti in  questi cinque anni coincide con la lotta per dare a Paderno Dugnano un futuro diverso da quello deciso da forze e interessi esterni alla città. L'assemblea del 12 settembre è il momento in cui questi interessi alternativi dovranno venire evidenziati con forza e la difesa del progetto di autostrada interrata, voluto dai cittadini e approvato da cinque amministrazioni comunali e all'unanimità anche dal Consiglio Regionale, dovrà essere dichiarata prioritaria nel programma della futura amministrazione padernese.
Come dovrà essere dichiarata prioritaria la difesa dei beni comuni dei cittadini, sicurezza, lavoro, reddito, proprietà, ambiente, territorio, salute, scuola. Soprattutto il reddito e il lavoro sono i due problemi urgenti che la futura amministrazione dovrà mettere al centro della propria azione come evidenziato anche da una recente indagine della Caritas milanese. Finora la giunta di destra che governa Paderno ha sempre affermato di non poter fare nulla su questi due fronti, su quello della difesa del reddito (servizi) per via dei vincoli di spesa e su quello del lavoro perché non sarebbe, per la giunta Alparone, compito del Comune programmare e attuare una politica tesa a creare nuova occupazione.
La futura amministrazione di cui discuteremo il 12 settembre invece dovrà dichiarare con forza il contrario e mettere sul tavolo idee e proposte di intervento pubblico che vadano nella direzione dello sviluppo. La deriva della decrescita e della recessione va contrastata e l'amministrazione comunale deve fare la sua parte creando occupazione dove possibile, sostenendo e premiando l'iniziativa dei privati in questo senso, puntando soprattutto sui giovani, sulle imprese sociali e sulle realtà più forti e attive del territorio.  
Ricordo a tutti l'appuntamento del 12 settembre:

Un'idea per Paderno

Vieni a proporre insieme a noi

LA TUA IDEA DI CITTÀ

Ex Splendor, via Fante d'Italia
12 settembre 2013 – ore 21

Assemblea cittadina autoconvocata da:

Gianni Biffi (Cara Terra Mia), (Mario Rossetti) Lares 2012, Mauro Anelli, Ferruccio Porati, Mario Petazzini (Comitato Eureco-Medicina Democratica), Gianni Rubagotti (Associazione Radicale Enzo Tortora), Maura Vincenzi (Genitori Scuola di Via Tunisia), Lorena Tacco (AIEA), Carlo Arcari (PadernoForum), Alan Fontana, Lucio Romani, Gianfranco Massetti

Infoline: facinel@gmail.com 3281752688

venerdì 9 agosto 2013

l'Oasi dei Gelsi malati di incuria

Gianni Rubagotti era andato due giorni fa nell'Oasi dei Gelsi del Parco Grugnotorto con la speranza di fare una scorpacciata di "moroni", i dolci frutti di questa pianta molto diffusa nelle nostre campagne. Si è purtroppo trovato di fronte e un'oasi di alberi malati con foglie gialle e niente frutti. L'Oasi del Gelsi è un'area del parco agricolo che circa 30 anni fa è stata data in gestione dal Comune a Legambiente che con i suoi volontari e un piccolo contributo comunale ha provveduto fino al 2009 a curarne la manutenzione e mettere a dimora, in collaborazione con le scuole del territorio, migliaia di nuove piante. 
Uno dei primi atti amministrativi della giunta Alparone però, in occasione del primo bilancio di previsione della sua amministrazione, ha cancellato il contributo (2.500 euro) che serviva ad assicurare la manutenzione dell'area verde e i risultati di questa scelta meschina e ideologica (la difesa dell'Oasi non era un "progetto condiviso" affermò in Consiglio comunale l'assessore Ruzzon), purtroppo si vedono. 

Mentre al Parco Nord tra Bresso e Milano il doppio filare di gelsi è carico di frutti lo stato di molti di questi alberi nell'Oasi dei Gelsi a Paderno Dugnano è quello che si vede nella foto. Molte foglie gialle, molte foglie con macchie marroni.
Credo che le foglie gialle possano essere state causate dalla poca acqua (anche altre piante hanno questo problema) quanto alle macchie cercando su internet ho visto attribuire un problema simile a un attacco del fungo Mycosphaerella (http://forum.giardinaggio.it/parassiti-e-malattie/118980-problema-con-i-gelsi.html) che sembrerebbe molto forte sui nostri gelsi, forse anche data la loro giovane età.
Non ho ancora potuto controllare se la malattia ha colpito anche il gelso vicino a Cascina Sant'Angelo (oggi ristorante il Cavaliere) che dovrebbe avere circa 400 anni e potrebbe essere il più antico di tutto il nordmilano. 
L'Oasi dei Gelsi è una parte del Parco del Grugnotorto dedicata a questo albero che è stato fondamentale nella economia delle nostre zone dove i ricavi dell'agricoltura, più magri che in altre parti del milanese anche per la mancanza di acqua, venivano integrati da quelli della produzione di seta grazie a bachi che mangiavano appunto le foglie di gelso.
Per chi ne volesse sapere di più su questo post della videoenciclopedia trovate la posizione e 2 video dove Marelli di Legambiente spiega la nascita dell'Oasi  http://videoenciclopedia.wordpress.com/videoenciclopedia-della-grande-milano/videoenciclopedia/o/oasi-dei-gelsi/
Meno conosciuto forse è il suo frutto, confuso spesso con le more (anche nel nome dialettale simile a "moroni") che a loro differenza non è acido ma è altrettanto dolce e in Sicilia è la base per la creazione di splendide granite.
Il link relativo al fungo che cito sopra consiglia prodotti a base di rame per eliminarlo. Ho trovato però in rete un rimedio usato contro un problema analogo che non fa uso di chimica
Forse visto che si tratta di un parco naturale ha più senso fare tentativi come questi.
Non sono un esperto di malattie delle piante, ma so che alcune specie sono a forte rischio nella nostra zona per malattie molto diffuse, come dimostra la morte di diversi olmi in questi anni nel giardino storico di Villa Dugnani. Come dimostra anche il fatto che a ogni pioggia forte ci siano alberi che cadono...e per fortuna finora nessuno addosso ai cittadini.

martedì 6 agosto 2013

Il Comune twitta foto d'epoca

Ricevo dall'infaticabile Gianni Rubagotti questa segnalazione di un'interessante quanto semiclandestina iniziativa comunale. La nostra amministrazione usa i social network, facebook e Twitter, ma lo fa in modo catacombale seguendo un singolare modello one to few. Rubagotti lo considera comunque un segnale positivo. Io invece ci vedo una conferma del deprimente (perché ripetitivo) modus operandi casuale e privo di progetto di questa giunta. 

Ho scoperto oggi che il comune diffonde mensilmente foto storiche di Paderno Dugnano via twitter. L'account da seguire è https://twitter.com/pad_dugnanoL'ashtag è #distoriainstoria
Per come la vedo io dare una foto senza dare posizione, storia e contesto rischia di non comunicare nulla. Ma mi sembra comunque una iniziativa da segnalare: l'idea di usare i nuovi media per far conoscere la storia alle nuove generazioni mi sembra ottima di per sé. E forse i primi a doverla segnalare dovrebbero essere i nostri amministratori sulla Calderina.
Allego la foto del terzo Tweet: quello di agosto, che vede una foto di Cascina Glucosio, esempio ottocentesco di transizione dalla dimensione agricola a quella industriale di Paderno.
I due precedenti sono sull'antica Piazza Addolorata (quella in cui finisce la Comasinella secondo le cartine storiche del comune...ma non secondo il Catasto Teresiano) e un altro con un panorama di Incirano.

martedì 2 luglio 2013

Dugnano e la fontana fantasma

Ricevo da Andrea questa segnalazione che riguarda la fontana ornamentale che sta all'ingresso della città a Dugnano, provenendo dalla superstrada Mi-Meda.

Questa è la fontana di Dugnano, che si trova quasi di fronte al cimitero. Il suo secondo nome potrebbe essere la fontana che non c'è.
E' da diversi mesi che ogni volta che ci passo risulta essere spenta. Pochi giorni fa ho deciso di scattare una foto, per coloro i quali non avessero avuto ancora modo di vederla e per coloro i quali l'hanno vista e non si sono posti il problema.
Desidero evidenziare che nemmeno  l'anno scorso, né quello prima, né quello prima ancora, questa fontana ha funzionato in modo regolare. Solo in rarissimi momenti ha funzionato, e cioè solo quando qualcuno ha sollecitato un intervento all'AC. Ma l'illusione è durata alcune settimane.
L'accensione della fontana insomma non è la regola, ma l'eccezione. E' normale che una fontana regolarmente NON funzioni? Per tali, e soprattutto ovvi, motivi non è accettabile il protrarsi di  tale condizione, peraltro priva di giustificazione logica. La rotonda è sponsorizzata da un'azienda del luogo.
Il Comune ha il dovere in questi casi di intervenire evidenziando "l'anomalia" all'azienda e richiedendo un'efficace riparazione. Ha il dovere di intervenire, non di stare a guardare.
Nel caso l'azienda non potesse ottemperare a tale ripristino (come sta di fatto avvenendo ora), mi sembra del tutto pacifico interrompere l'accordo di sponsorizzazione. Andare avanti così è assurdo.

Ps. Alla luce di tutto questo va addebitata una pesante responsabilità all'amministrazione corrente per omesso controllo, in modo reiterato. Per quanto è successo finora. E per tutto il tempo che impiegherà a raggiungere una soluzione.

domenica 26 maggio 2013

L'Anagrafe degli Eletti: conoscere per deliberare

Ricevo da Gianni Rubagotti questo intervento che propone la creazione a Paderno Dugnano (come avvenuto in altri Comuni) della Anagrafe degli Eletti). Buona lettura.

"Conoscere per deliberare" diceva Luigi Einaudi
Tra un anno si vota a Paderno, si vota con il proporzionale, ma le preferenze consentono di scegliere all'interno di un partito una persona: e chi prenderà molte preferenze avrà un peso maggiore all'interno del suo partito e quindi potrà aspirare a essere capogruppo o a finire in una posizione di rilievo in giunta se il partito vince le elezioni.
Se si va sul sito comunale cosa ci viene detto di quello che hanno fatto? A questa pagina troviamo solo le loro e-mail (tra l'altro più di un consigliere comunale mi ha segnalato che quelle mail box non funzionano bene).Dove possiamo trovare i dati riguardanti: le loro presenze, la presentazione di ordini del giorno, che interrogazioni hanno fatto, come hanno votato sulle delibere, che delibere hanno promosso se sono assessori, e così via? Credo da nessuna parte, tra l'altro quello che è uscito sulla stampa locale non viene conservato se non va nella rassegna stampa locale (dopo 3 mesi le copie dei periodici locali raccolti nella emeroteca della Biblioteca Tilane vengono buttate). 
Questo e altri problemi sarebbero risolti se a Paderno Dugnano venisse istituita una "Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati". L'idea di base di questo strumento è quella di pubblicare su internet i dati riguardanti le presenze, lo svolgimento dei lavori, i risultati, gli stipendi, gli emolumenti, le consulenze, i pagamenti, di tutti i politici eletti e di tutte le persone che ricoprono un ruolo politico pubblico.

mercoledì 15 maggio 2013

Nel bilancio il fantasma dell'IMU, la realtà degli aumenti Irpef e tassa sui rifiuti

L'ultima seduta del Consiglio Comunale che si è tenuta lunedì scorso non meriterebbe commenti. La presentazione del bilancio preventivo dell'esercizio 2013 fatta quasi a metà dell'anno, infatti, è ridicola, ma diventa assurda se nel documento presentato ai consiglieri vengono inserite voci quali l’IMU, destituite di ogni fondamento perché proprio in questi giorni si discute in Parlamento di come modificarla. Insomma sarebbe stato più serio aspettare le decisioni del governo per poi presentare ai padernesi un bilancio meno improbabile. Ma chiedere serietà a questa amministrazione è un esercizio inutile.
Detto questo dalle slide presentate in aula si evince che la giunta Alparone aumenterà l’irpef (per un importo totale che a bilancio è stimato 1.375.000 € ) mentre con la trasformazione da TARSU in TARES, aumenterà ulteriormente il costo dei servizi per cittadini e piccole imprese  (dopo gli aumenti di mense scolastiche e gestione rifiuti, decisi da questa maggioranza già negli anni scorsi).
Le prime reazioni dell'opposizione sottolineano che a fronte di questi aumenti "il recupero dell’evasione tributaria langue, diminuiscono gli investimenti sul fronte sociale e il piano triennale delle opere pubbliche indica come concluse opere (il mercato coperto di Dugnano) di cui non c’è traccia, non sono chiare le intenzioni sul trasporto pubblico (ridicola la previsione per la metro tranvia Mi-Limbiate), mentre operazioni definite “virtuose” dall’esecutivo (dalla dismissione di Energie Locali alle logiche di spesa dello stesso Ente comunale) non sembrano portare riduzioni di spesa a bilancio".

giovedì 4 aprile 2013

Massetti: "E’ ora di chiudere la parentesi"

Ricevo dal consigliere del PD, Gianfranco Massetti questo commento che segnalo ai lettori.

Ma come è possibile che un assessore comunale per anni non paghi le tasse al Comune accumulando più di 30.000 euro di debiti e al tempo stesso incassi per tre anni un’indennità (di 30.000 euro) per una funzione pubblica, oltretutto mal svolta, senza che il Sindaco se ne accorga?
Ma come è possibile che un altro assessore al Bilancio, 3 mesi fa, lasci d’improvviso la giunta Alparone , delusa dalle politiche del centrodestra nazionale e locale, senza che il Sindaco si accorga di nulla?
Ma come è possibile che il capogruppo della PDL, uno dei pochi esperti nella maggioranza di problematiche del territorio, dopo aver cercato di cambiare e migliorare il PGT in discussione, sia stato costretto ad abbandonare l’aula; non votarlo e presentare le sue Osservazioni ad un Piano da bocciare, senza che il Sindaco abbia fatto una piega?
E’ possibile perché a 4 anni dal suo insediamento il Sindaco Alparone ha al suo attivo ben pochi fatti, molte promesse e molta propaganda fatta anche di bugie (es: inceneritore e Rho-Monza). Paderno Dugnano nel 2009 ha “voltato pagina”, ma in peggio. Infatti:
1. Nessuna nuova opera pubblica è stata progettata e finanziata. A stento si sono terminate alcune opere del centrosinistra (asilo nido) e altre sono ancora in corso, dopo quattro anni, (nuovo Municipio e parcheggio della biblioteca).
2. I Servizi non sono stati migliorati. Anzi sono aumentate le tariffe della mensa scolastica, della ludoteca e si è venduto il Centro di Aggregazione Giovanile. Per casa e lavoro nessuna iniziativa concreta.
3. Il Piano di Governo del Territorio, adottata dalla maggioranza, permette di costruire su aree del Parco, aumenta gli abitanti, minaccia le aree industriali, non dice niente sul commercio e tace sui Servizi.
4. Le manutenzioni sono ferme e scadenti .
5. I Quartieri sono ridotti al silenzio e la Giunta sta pensando anche di sopprimerli. Per la riqualificazione della via S. Ambrogio si pensa di procedere dopo aver sentito il parere di un centinaio di persone su circa 10.000 abitanti.
6. La città è ferma, bloccata e impoverita da un’Amministrazione senza idee e senza capacità. Nessuna adesione alla Città metropolitana mentre gli altri Comuni vi stanno aderendo da mesi.
E’ ora di chiudere questa parentesi e avviare una nuova Primavera.
Gianfranco Massetti

mercoledì 3 aprile 2013

Caso Salgaro, il PD segnala nuovi sviluppi

Ricevo dal Partito Democratico di Paderno Dugnano questo comunicato stampa sullo "scandalo Salgaro" che segnalo ai lettori. Una Commissione d'Inchiesta che faccia piena luce sulla vicenda è sempre più necessaria.


Aggiornamento sul caso Salgaro
Paderno Dugnano, 3 aprile 2013 - Richiedendo un'integrazione dei documenti agli uffici è saltato fuori un NUOVO debito dell'ex assessore - in parte personale in parte societario - risalente al 2006 (sul quale esiste un parziale rientro) ma che peggiora la situazione di debito nei confronti del nostro comune ad oltre 31mila euro.
Noi ci chiediamo: visto che l'ultima parte del debito di cui siamo venuti a conoscenza risale al 2006 ed è già in recupero coattivo, se non avessimo proceduto con l'accesso agli atti, avremmo saputo tutto questo?
E soprattutto: si è provveduto ad informarne il Sindaco?
E come giudica il Sindaco questo nuovo sviluppo della vicenda? E come giudica l'intervista al suo ex assessore?
A leggere quanto l'ex assessore afferma, infatti, emergerebbe che per lui non c'è stato alcun problema. Per quello che lui ha potuto appurare, non esiste incompatibilità tra la morosità verso l'ente e la carica di assessore, quindi perché rimuoverlo?
Ma può essere questa l'etica che ha guidato un amministratore pubblico, ora tardivamente allontanato, ma che per quattro anni è rimasto imperterrito al suo posto, cumulando debiti con l'ente che avrebbe dovuto rappresentare mentre questa maggioranza, Sindaco in testa, non si accorgeva di nulla?
Per questi motivi noi pensiamo che questa non sia una vicenda privata tra un Sindaco e un suo ex collaboratore, ma un fatto pubblico vergognoso che ha incrinato il rapporto di fiducia tra chi amministra o ha amministrato e i propri cittadini.
Noi le risposte continuiamo a chiederle agli uffici come ci compete, ma restiamo sempre in attesa della commissione consiliare speciale, per ristabilire quel rapporto di fiducia tra amministratori e cittadini che è stato fortemente compromesso e che la doverosa reazione del Sindaco non è sufficiente a ricostruire.

Marco Coloretti e Oscar Figus
Capo Gruppo Consiliare e Coordinatore cittadino
Partito Democratico Paderno Dugnano