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domenica 21 settembre 2014

“Come promesso” di Meri Gorni

Gianfranco Massetti ci propone la sua recensione di  "Come promesso", l'ultimo libro dell'autrice palazzolese Meri Gorni. E' triste constatare che mentre la  nostra città vanta una notevole produzione letteraria grazie alla presenza nel nostro territorio di molti importanti e prolifici autori sembra impossibile aprire e tenere aperta un libreria. E' un buco nero insopportabile che non ci possiamo permettere. Non esistono  in questa "povera" città una ventina di cittadini disposti a reagire ed investire collettivamente 100mila  euro in un'impresa che senza avere  il lucro  come principale fine si incarichi  di rispondere a un bisogno fondamentale della nostra comunità? Risponderà qualcuno al mio  appello?

Chi non conosce Meri Gorni e il suo lavoro ha l’opportunità di incontrarla martedì 23 settembre, presso la Libreria ex Temporanea di via Savona a Milano, dove alle ore 19 presenterà il suo ultimo libro “Come promesso” della Corraini Edizioni. 
Meri Gorni vive e lavora a Palazzolo Milanese. Ha studiato filosofia all’Università Statale di Milano. Al centro del suo lavoro pone, da sempre, la scrittura, la lettura…e il libro. Le sue opere (video, libri, fotografia, disegno, installazioni, performance) sono legate al mondo della parola. Ha esposto in gallerie e musei in Italia e all’estero tra cui: Museion, Bolzano; Kunst Meran Arte, Merano; Mart, Rovereto; Art in general NY; Museo Archeologico, Aosta; Kunstraum, Munchen; Museo S. Agostino, Genova; Triennale, Milano; Tent Centrum Kunst, Rotterdam; Museo PAV, Berchidda; Museo d’arte Contemporanea Villa Croce, Genova. Ricordiamo gli esordi con l’idea di stampare personalmente, con un proprio torchio, libriccini raffinati contenenti tre o quattro poesie scritte appositamente per questo suo progetto. Libri che accostano parole ad una immagine scelta da ogni singolo artista per la sua casa editrice “En Plein Officina”. 
“Volevo condividere il piacere della lettura: volevo stampare poesie per regalarle agli amici”. Tra i suoi lavori più significativi “Nel sogno parlavo con Dostoevskij” (Martano Editore 2010)dove riassume bene la sua passione per il libro e la lettura. “Il libro mi ha sempre incantato anche come forma come contenitore. Lo si può aprire, chiudere, leggere, guardare. Ha sempre mosso la mia fantasia. Mi ha sempre condotto a grandi trasvolate psichiche. Leggere un libro è guardare dall’altra parte del cannocchiale: vedere la propria curiosità riflessa, qualcosa di nuovo o di vecchio di noi stessi che ci era sfuggito. Leggere un libro è come scorrere le parole-figure della nostra infanzia che risuonano in noi insieme al paesaggio di allora. Ogni libro che leggiamo aggiunge qualcosa alla conoscenza di noi stessi. Non si è mai uguali a prima dopo aver letto un libro. Scrivere è legare tra loro immagini della memoria; è riscattare le vicende che nella realtà sono frammenti, sempre mancanti di qualcosa”. 
 Dai suo interventi, libri, performance ed installazione possiamo ricavare un percorso artistico coerente e determinato con al centro sempre “la parola sia scritta che letta”. Le tracce di questo lavoro, nel corso di questi anni, le ritroviamo in “Cinquantanove ricette d’autore” (Fondazione Mutima, 2000); in “Leggo le figure”. Fotografie in bianco e nero” (2010); in “Residenze estive (Il Ramo d’oro di Trieste 2002) o in “Trilogia dell’attesa”(Manni editore,2011). “Una nota a parte certamente merita “Come Promesso”, volume pubblicato in occasione della mostra Andata e ricordo. Souvenir de voyage, tenutasi al Mart di Rovereto dal 21 giugno al 8 settembre 2013, durante la quale erano esposti ritratti in bianco e nero di donne antiche di donne contemporanee, accompagnati da missive dedicatorie riportate come pegno della loro immagine, come segno tangibile di un sentimento de long, giunto da lontano e da lontano vissuto, al pari della passione della loro lingua, sempre originale e sempre di grafia diversa” (M.Corsi). 
In questo libro, dove si alternano il ritmo delicato della parola e la forza del ritratto fotografico in bianco e nero, c’è il filo di una narrazione sull’esistenza tra la memoria e i sentimenti che Meri Gorni riesce a sfiorare con tenerezza. Emblematica la lettera dall’Hotel Admiral di Basel scelta a guisa di postfazione, in quarta di copertina, a commento dell’immagine che compare nella copertina del libro e che la ritrae con in braccio una gallina: “Cara Alma, come promesso ecco il mio ritratto. Io sono quella in secondo piano! Ho scelto questa fotografia perché so che credi ancora possibile la perfezione, e lei, -la gallina-è capace di mettere al mondo una forma perfetta! Ti abbraccio M.”


giovedì 27 febbraio 2014

Cosa c'è oltre la paura? L'integrazione sociale della comunità.

Il Circolo Culturale Restare Umani è una associazione che ama affrontare in maniera non scontata alcuni temi dell’attualità sociale e culturale. Ama farlo anche presentando libri e favorendo quindi l’incontro con gli autori e le loro esperienze culturali.
Ieri sera all'Auditorium Tilane il Circolo ha presentato l'ultimo libro di Roberto Cornelli, docente universitario e Sindaco di Cormano, "Oltre la Paura", un saggio di criminologia politica scritto a quattro mani con Adolfo Ceretti (dello stesso autore: Proprietà e sicurezza – 2007 e Paura e ordine nella modernità - 2008).
A intervistarlo, Gianfranco Massetti, consigliere comunale ed ex sindaco di Paderno Dugnano che gli ha chiesto come prima cosa "perché questo libro" e la risposta è stata:
Perché nelle nostre città si discute poco o male del tema della sicurezza ed è molto diffuso il sentimento della paura, almeno a leggere i media locali. E’ ancora possibile affrontare con tanta superficialità questo tema che invece è stato tanto approfondito? Gli stereotipi sono ancora così forti e cosi radicati nell’animo umano che non è possibile un approccio più razionale, più scientifico, più moderno, più positivo? Noi abbiamo provato a partire dai dati per analizzare e spiegare il divario esistente tra la quantità e qualità degli eventi criminosi e la percezione di insicurezza.
Si parla spesso in Italia di incremento dei reati e della criminalità: ma i dati scientifici cosa dicono? E’ vero?
Non è vero, c'è stato un andamento lento di crescita fino agli anni '70, poi un impennata che è durata fino agli anni 90. Da allora si è registrato un declino costante del numero dei reati che continua fino ad oggi. Solo da noi e solo negli anni 90 si è assistito ad un uso pubblico (e politico ) della paura come strumento di rassicurazione e consenso elettorale, ma i dati indicano che oggi l'Italia è uno dei paesi del mondo con il tasso di criminalità più basso.
Nel libro citi varie esperienze europee ed americane: broken windows, gated communities, civility orders? Ce ne puoi parlare?
Le inciviltà, le società o zone segregate-recintate con la privatizzazione degli operatori della sicurezza, le ordinanze americane, inglesi ed italiane dei sindaci che si sono appropriati del tema pubblico della insicurezza (tolleranza zero) hanno tentato – sbagliando perché ledono i diritti universali dei cittadini - di trasformare le sofferenze urbane (homless, indigenti, tossicodipendenti, psichiatrici, writers, immigrati) in problema “penale” comunale. Invece che costruire o progettare una società e una comunità inclusiva, si pensa di reprimere, separare, disinfestare….allontanare i fastidi.

venerdì 14 febbraio 2014

Massetti: il PD al centro di una forte coalizione di centro sinistra

Gianfranco Massetti, ex Sindaco ed esponente di primo piano della "sinistra" interna al PD padernese, è intervenuto ieri sul suo sito personale con un lungo commento sul processo di avvicinamento alle elezioni amministrative del Partito Democratico.
Il suo intervento intitolato "Non prevalgano le logiche di gruppo o partito", rivolto soprattutto al PD padernese e in seconda battuta al centro sinistra, era teso a sottolineare la necessità di costruire, dopo le primarie tra Caniato e Coloretti, una larga e coesa (per quanto possibile) coalizione di centro sinistra.
Coalizione che Massetti vede così  composta: "uno schema a tre punte: con il PD come centravanti e sulle ali (destra e sinistra) diverse formazioni animate da un progetto comune  di cambiamento e di governo della Città".
Massetti è uscito allo scoperto soprattutto per ricordare a chi nel PD (e ce ne sono) è convinto che il Partito Democratico possa perseguire l'autosufficienza alle prossime elezioni, e lo ha fatto ricordando a tutti che per vincere non basterà "il 37% né il 49%" dei voti.
In pratica l'ex Sindaco, facendo tesoro della sua esperienza del 2009, sostiene che dopo le primarie di partito, il PD dovrà aprirsi a delle primarie di coalizione, con le quali gli elettori del centro sinistra potranno scegliere tra il suo e quelli degli altri partiti alleati, il candidato sindaco di tutta la coalizione.
Una visione e un ragionamento  che Sinistra per Paderno Dugnano, apprezza e approva. Alle prossime elezioni, il centro sinistra, dovrà presentare ai padernesi un programma credibile di governo e un candidato Sindaco condiviso, perché legittimato dal voto degli elettori che lo hanno scelto tra quelli proposti dalle forze politiche della coalizione.  

giovedì 12 dicembre 2013

Il Comune dice "no" alla nuova antenna in via Magretti

Il 2 dicembre, dieci giorni fa, i consiglieri del PD, Massetti e Ranzenigo, avevano presentato al Sindaco un'interrogazione urgente sul progetto di installazione di un a nuova antenna telefonica in via Magretti.  Il primo cittadino ha risposto ieri con un comunicato nel quale si informa che il progetto è stato cancellato. Ecco il testo pubblicato sul sito comunale:
 
Nessuna nuova antenna telefonica in via Magretti
Paderno Dugnano (10 dicembre 2013). Nessuna nuova antenna telefonica sarà installata sull’area privata di via Magretti. L’Amministrazione Comunale è riuscita a mediare con l’operatore telefonico raggiungendo l’obiettivo di lasciare l’impianto in prossimità dell’attuale sito di via Pasubio, già autorizzato nel 2001.
“In città ci sono 11 siti di proprietà pubblica e 6 di proprietà privata su cui sono state installate negli anni antenne telefoniche di diversi operatori – sottolinea il Sindaco Marco Alparone – Il nostro obiettivo è quello di contenere, nei limiti della normativa vigente, le nuove installazioni su aree private e sfruttare quelle esistenti su aree pubbliche, già numerose e precedentemente autorizzate, anche per averne un maggior controllo”.

mercoledì 20 novembre 2013

Sicurezza in città: destra e sinistra non sono uguali

L'emergenza sicurezza a Paderno Dugnano denunciata da cittadini, comitati e partiti di opposizione, è stata finalmente posta al centro del dibattito politico in Consiglio Comunale e dovrà essere al centro anche del confronto in vista delle prossime elezioni amministrative.
Le posizioni delle forze politiche sono chiare e nette: da un lato la giunta di destra e il suo assessore alla Polizia Locale che nega il problema e afferma "Paderno è un'isola felice nell'hinterland milanese", dall'altro i partiti di opposizione che denunciano l'assalto della criminalità alla città e la latitanza di un'amministrazione che non fa niente per difendere le vite e i beni dei padernesi.
Una cosa è certa, in passato mai si erano verificati episodi gravi e preoccupanti come quelli accaduti recentemente (attentati al comando della Polizia Locale) e l'azione dell'amministrazione di centro sinistra era stata molto più incisiva, credibile ed efficace.
Per toccare con mano la differenza tra le due giunte, il diverso approccio al problema e i risultati ottenuti basta andare a rileggersi i documenti (Rapporto "Una politica per la sicurezza urbana") che descrivono le iniziative e le cose concrete fatto su questo fronte dalla giunta guidata dal 2004 al 2009 dal sindaco Massetti.
Queste le principali azioni realizzate: Regolamento della Videosorveglianza relativo all'impianto di telecamere (18 appaltate nel 2008) da installare sul territorio cittadino, potenziamento dei servizi della Polizia Locale per incrementare il pattugliamento serale e pressanti richieste che hanno portato all’incremento del numero degli effettivi della locale Tenenza dei Carabinieri, adesione al Patto metropolitano milanese per la sicurezza urbana, Osservatorio comunale sulla sicurezza, piano intercomunale di Protezione Civile con sostegno ai gruppi attivi, promozione del coordinamento locale delle forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia locale e di Stato, Guardia di Finanza), prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio, monitoraggio e repressione degli scarichi abusivi, creazione di un'assicurazione per difendere i cittadini più deboli da furti e danni in casa e concordare "protocolli" con artigiani per interventi a prezzi calmierati per una pronta risposta al cittadino nei periodi più a rischio (ferie e festività), introduzione e stabilizzazione dell'Agente di Quartiere.

domenica 17 novembre 2013

Primarie PD: Cuperlo batte Renzi, terzo Civati

Renzi a Paderno Dugnano non sfonda. Nonostante il forte appoggio politico ricevuto da Ezio Casati e dai tre consiglieri comunali Colnago, Caniato e Scorta che hanno costituito un comitato di sostegno alla sua candidatura, il "rottamatore" non ha superato la soglia dei 25 voti su 69.
Dalle urne dell'unico seggio di via Gramsci sono usciti i seguenti risultati: Cuperlo, sostenuto da Massetti, si è aggiudicato il podio con 29 voti (42%), mentre il sindaco di Firenze si è fermato a quota 35%. Un buon risultato lo ha ottenuto Pippo Civati con 15 voti. Nessun voto invece è andato al quarto sfidante, Pittella.
Se si vuol trarre un significato da questa elezione si può osservare che la "sinistra", vecchia e nuova, del PD padernese, alla quale fanno riferimento sia i sostenitori di Cuperlo che di Civati, ha mantenuto la guida del partito sommando i voti del 65% degli iscritti. L'atteso sorpasso al centro, insomma, non c'è stato.
E curioso rilevare il fatto che Renzi, anche in questa competizione elettorale, ha ottenuto una percentuale di consensi simile a quella raccolta un anno fa, quando però Ezio Casati, leader degli ex popolari, stava con Bersani. Evidentemente tra i democratici  locali l'idea di partito e la linea politica del "rottamatore" non convincono.
"E' un voto che premia l'idea che si possa cambiare senza per questo disfarsi del partito - ha commentato il Capogruppo del PD in Consiglio comunale, Marco Coloretti -. Gli iscritti sono una risorsa, non un ostacolo".

giovedì 7 novembre 2013

PD: Massetti lancia il Comitato per Cuperlo segretario

Dopo quelli per Matteo Renzi e per Pippo Civati, è sceso in campo anche il Comitato per Gianni Cuperlo, (è deputato del PD ed è stato l'ultimo segretario  della Federazione Giovanile Comunista Italiana).
Il Comitato lo sosterrà a Paderno Dugnano alle elezioni Primarie dell'8 dicembre dalle quali dovrà uscire il nuovo segretario del Partito Democratico.  Il suo promotore è Gianfranco Massetti.
Con la creazione di quest'ultimo comitato il PD padernese pone a confronto tre culture politiche e tre visioni dietro le quali ci sono idee di partito molto diverse e alternative che provo a schematizzare.
Con Renzi il PD diventerebbe un partito americano all'italiana, cioè un partito degli eletti negli enti locali e in Parlamento, dove c'è un leader portatore di idee e programmi che parla direttamente agli elettori e decide da solo, sostenuto da un grande comitato elettorale che lavora per lui.
Con Civati il PD diventerebbe un partito che guarda continuamente a quello che cresce fuori dai suoi confini. Un partito basato sulla democrazia partecipativa e deliberativa, aperto agli elettori, che utilizza gli strumenti del web per fare politica e che persegue l'innovazione in tutti i campi.
Con Cuperlo il PD sarà un partito che riconoscerà agli iscritti un potere di intervento, di decisione, di controllo sulle scelte politiche Un partito che darà vita a forme nuove di discussione, elaborazione collettiva e decisione, coinvolgendo i suoi iscritti nell'elaborazione dei programmi.
Cuperlo segretario
Al Paese serve una Rivoluzione della dignità. Per questo serve un partito aperto, largo, inclusivo. Per un nuovo centrosinistra.
Per cambiare l’Italia il PD deve cambiare anche se stesso. Cambiare radicalmente senza perdere il senso di un Italia più giusta, più moderna, più solidale. Con al centro i diritti e il merito e non i privilegi e le clientele. L’Italia è un paese ingiusto ma ricco di potenzialità: spetta anche a noi cavarne il buono che c’è. Serve un congresso per confrontarsi sulla qualità di una rivoluzione che è utile al paese. Per questo bisogna ascoltare davvero la società civile che spesso è andata più avanti di noi.
Per un primo incontro e per ascoltare anche le tue proposte, Ti aspettiamo mercoledì 13 novembre alle ore 21 in via Magretti 1 a Cassina Amata..
Gianfranco Massetti

martedì 5 novembre 2013

Massetti interpella il Sindaco sulla ex Eureco

Il Consigliere del Partito Democratico, Gianfranco Massetti ha presentato un'interpellanza a Sindaco e assessore all'Urbanistica. Massetti chiede un chiarimento sulla compatibilità della nuova attività della ex Eureco con le norme urbanistiche vigenti (PGT e PRG). Segue il testo dell'interpellanza.
 
Al Sindaco di Paderno Dugnano
All’Ass. all’Urbanistica
Oggetto: interpellanza sull’area ex-Eureco

Dal comunicato stampa dell’ Amministrazione Comunale del 28 ottobre apprendo che: “presso l’ex sito industriale di via Mazzini, autorizzato in variante urbanistica dalla Regione sin dal 1970 e dove aveva sede operativa l’ex Eureco, oggi sono presenti tre attività di consulenza e uffici. Di queste, la Simas che si occupa di commercio all’ingrosso di batterie, attrezzature informatiche e pannelli solari senza deposito di materiali. Le altre aziende presenti, già esistenti da tempo e correlate all’attività in precedenza presente, si occupano di consulenza e trasporto rifiuti ma a Paderno Dugnano hanno solo sede gli uffici amministrativi. Si conferma che sul sito di via Mazzini non ci sono attività autorizzate per il trattamento dei rifiuti, come confermato anche dagli uffici della Provincia di Milano“.
Ma le attività di cui il comunicato stampa afferma l'esistenza nell'area ex Eureco, sono compatibili con la destinazione sia del PGT che del PRG (attività di consulenza, commercio all'ingrosso, uffici amministrativi) senz'altro non assimilabili al trattamento rifiuti e quindi non approvate dalla Provincia e pertanto non costituenti variante dello strumento urbanistico generale vigente (attualmente in forza c. 6 art. 208 D.Lgs. 152/06)?
In attesa di cortese risposta chiedo che questa mia venga iscritta all’odg del prossimo Consiglio Comunale.

Gianfranco Massetti.

martedì 24 settembre 2013

Massetti: Paderno Dugnano è ancora una città sicura?

Il consigliere del Partito Democratico ed ex sindaco, Gianfranco Massetti, ha inviato al Sindaco  Alparone e all'assessore alla Polizia Locale, Di Maio, un'interrogazione urgente sull'attentato di questa notte.

Oggetto: interrogazione urgente: Paderno Dugnano è ancora una città sicura?
I fatti della notte del 24 settembre, nuovo attentato alla Polizia locale,ci fanno chiedere se Paderno Dugnano è ancora una città sicura? E’ una domanda legittima che viene alla mente di tanti cittadini e tante associazioni che in questi mesi hanno posto l’accento sulla recrudescenza di atti e fatti criminosi ai quali la città è sembrata indifesa. E’ davvero cosi? Noi non vogliamo alimentare nessun isteria e tanto meno giocare sulla paura come qualcuno,in maniera irresponsabile, ha fatto in questi anni. Lo chiediamo al Sindaco e all’Assessore alla sicurezza e alla Polizia locale.
Ma nel fare questa domanda non possiamo non chiedere conto di un altro fatto criminoso successo quasi anno fa e al quale nessuna risposta è stata data né in Consiglio comunale né in città Inoltre molti fatti sono accaduti (rapine in appartamenti e negozi,furti,ferimenti..) e molti si sono chiesti quale politica della sicurezza ha imbracciato questa Amministrazione? Dove è finito il Rapporto sulla Sicurezza che aveva inquadrato,almeno statisticamente e in qualche modo scientificamente, la dimensione del fenomeno criminalità a Paderno Dugnano? Perché non sono stati chiamati in campo i soggetti civici (associazioni,parrocchie,comitati..) che potevano aiutare in una dimensione partecipata e sociale della sicurezza urbana? Perché non c’è stata alcuna risposta/spiegazione dell’ attentato del febbraio 2012 alla Polizia Locale? Perché sembra esserci tanto accanimento contro la Polizia locale ,alla quale va il mio gesto sincero di solidarietà? Perché c’è stato “un altro inquietante attacco intimidatorio”come dice il comunicato del sindaco?
Sono troppe le cose che non sono chiare e per questo chiedo una risposta urgente da dare al Consiglio Comunale ,già convocato per giovedì 26 settembre.

martedì 10 settembre 2013

Rho-Monza: uniti si può vincere, basta con la politica delle bugie

Da quando la vicenda Rho-Monza è diventata rovente, cioè dalla fine di luglio, ho messo il mio blog al servizio dell'unità del fronte sociale, politico e amministrativo sceso in  campo per contrastare il progetto di autostrada urbana con 14 corsie a cielo aperto. Molte delle cose dette da questo o quel rappresentante di comitato o gruppo nelle assemblee, non mi piacevano perché andavano contro le mie opinioni, ma le ho messe in secondo piano perché l'unità nella lotta contro il nemico comune era il valore più importante da affermare e salvaguardare.
Ho cercato insomma di sottolineare e citare le cose che univano e di lasciar cadere quelle che dividevano, le polemiche inutili e le affermazioni fuori misura. Ma non posso più lasciar passare le accuse non vere, le insinuazioni diffamatorie e le  vere e proprie bugie frutto di astio politico e personale e dette al solo fine di colpire, non il nemico che minaccia la nostra città, ma chi oggi come ieri lotta per difendere il bene comune.
Alcune di queste accuse infondate e insinuazioni velenose, sono state dette la scorsa settimane durante la grande assemblea cittadina sul piazzale dell'UNES dalla consigliera regionale Silvana Carcano del Movimento 5 Stelle che ha accusato il PD di non aver mai fatto niente per l'interramento e di non aver mai affiancato in tutti questi anni il Comitato perché  il PD"voleva la rho-monza" e vengono ripetute da altri "movimentisti" che condividono evidentemente con l'esponente grillina questo astio per la politica e soprattutto per il centrosinistra.
Oggi, ad esempio è comparso sul blog La Scommessa un commento che accusa l'ex sindaco Massetti, di non aver a suo tempo contrastato il progetto di Serravalle, ma di averlo "prontamente accettato per accontentare il "partito" senza alcuna richiesta di miglioramento di un progetto senza logica".
L'affermazione è falsa e diffamatoria perché smentita dagli atti e il gestore del blog ha provveduto subito a smentirla e a linkare la delibera di giunta del maggio 2009 con la quale l'amministrazione di centro sinistra chiedeva la revisione migliorativa del progetto Serravalle citando come possibile soluzione l'interramento.
Questi sono i fatti e da allora il PD e la sinistra si sono battuti fianco a fianco con il Comitato cittadino, partecipando a tavoli, assemblee, manifestazioni, mobilitazioni. Sempre, e ancora lo stanno facendo. Possiamo sperare che i liberi sparlatori e i demagoghi che strumentalizzano anche questa lotta per lucrare qualche voto in più alle prossime elezioni la facciano finita?

venerdì 6 settembre 2013

Anelli e Massetti chiedono un Consiglio Comunale aperto sulla Rho-Monza

Pubblico il testo della richiesta urgente di consiglio comunale straordinario aperto sulla Rho-Monza presentata congiuntamente dai consiglieri Anelli e Massetti

Al Signor Sindaco Marco Alparone
Al Presidente del Consiglio Comunale
Comune di PADERNO DUGNANO

Richiesta urgente di Consiglio Comunale Straordinario Aperto e Congiunto con tutti i comuni coinvolti, sulla RHO-MONZA

Premessa l’imminente ultima conferenza di servizio sull’argomento,
considerata l’evolversi della progettazione accelerata per l’EXPO 2015,
verificata la continua e costante mobilitazione dei cittadini padernesi e dei Comuni confinanti coinvolti in tale progetto infrastrutturale,
considerato altresì la grande preoccupazione del Comitato per l’interramento della Rho-Monza per le decisioni intraprese a livelli di Giunta Regionale e dirigenziale che precludono interazioni e/o accoglimenti di modifiche e/o moratorie

con la presente si chiede un Consiglio Comunale straordinario APERTO alla cittadinanza e CONGIUTO dei cinque Comuni coinvolti dall’infrastruttura, da tenersi il più presto possibile con l’obiettivo di redigere un documento unico dei Comuni da presentare alla prossima conferenza dei servizi

In attesa di risposta urgente si inviano cordiali saluti
Mauro Anelli (Federazione della Sinistra) Gianfranco Massetti (Partito Democratico)

Massetti: quattro cose da fare insieme

Sul suo sito, Gianfranco Massetti (vedi link a fianco) ha pubblicato un commento sulla Conferenza dei Servizi di ieri. Nel testo oltre a ricordare che tutti, cittadini, comitati, partiti, amministratori, hanno giocato un ruolo importante per sostenere la lotta in questi cinque anni, a partire dal Comune di Paderno Dugnano che nel 2008 ha emesso il suo primo atto in cui chiede l'interramento della Rho-Monza, e che l'unità di tutti è la precondizione per ottenere il risultato sperato, Massetti elenca quattro azioni da realizzare insieme a partire da oggi. Segue uno stralcio del suo intervento. 

Anche i partiti, in qualche modo, hanno aiutato e sostenuto la battaglia del comitato. In questa lotta non servono esclusioni o divisioni. Chiarito che c'è un soggetto promotore adulto e capace (il CCIRM),tutti sono chiamati ad aiutarlo senza pretendere di voler orientare alcunché. La regia del CCIRM e di Porati si è rivelata all'altezza della situazione di una lotta impari. Diamogli una mano senza alcuna pretesa. Le forme di lotta che si sono moltiplicate sono anche la dimostrazione della vitalità del movimento e dei cittadini padernesi. Dal sostegno dei blog ( Padernoforum e La Scommessa ) alle foto per i media, alla pentolata, all'ironia, ai manifesti e striscioni, alle pressioni sulle istituzioni, agli ordini del giorno dei Consigli comunali, provinciali e regionali, alle interrogazioni parlamentari e regionali fino allo sciopero della fame dell'arch. Allegro.Sciopero della fame che il segretario del PD Oscar Figus ha deciso di condividere e di fare proprio.
A questo punto è vitale, tra le altre cose, che:
- i 5 Comuni procedano insieme e non separatamente. Serve un documento comune per dire, il 30 settembre, che "quest'opera o si fa bene tutta o non si fa". Perché Paderno non convoca un Consiglio Comunale aperto e congiunto dei cinque comuni ?
- la giunta di Milano si assuma la sua responsabilità politica e sostenga i 5 Comuni altrimenti "addio" Area Metropolitana. Che Pisapia intervenga sugli enti e Aziende partecipate dal Comune di Milano;
- Podestà e la Provincia di Milano intervengano sulle aziende da loro partecipate(Serravalle) che non possono andare per i fatti loro ma devono rispondere di un indirizzo del Consiglio provinciale
- infine un appello a Roberto Cornelli che non è solo il Sindaco di Cormano ma il leader di un partito che può e deve intervenire/influire sugli orientamenti di assessori del Comune di Milano, di Ministri e del Governo Nazionale.
Qui in tanti si giocano la credibilità politica e personale. Non basta dire dei no tiepidi e lasciare che altri facciano. E' finito il tempo della timidezza.

lunedì 8 luglio 2013

Politica: il centrosinistra deve cominciare a muoversi

Lo scenario instabile disegnato dalle elezioni politiche nel febbraio scorso pone di fronte a una sfida impegnativa i cittadini e i partiti che nel 2014 vogliono dare a Paderno un nuovo governo che sia all'altezza dei loro bisogni e di quelli della città.
L'estate avanza, ma i partiti del centro sinistra sembrano immobili come pietre sotto il sole e pur rendendosi conto dell'esigenza di avviare al più presto una riflessione comune sulla scadenza elettorale della prossima primavera, non si muovono e  non danno ancora indicazioni ai cittadini-elettori. 
Gianfranco Massetti, ex sindaco e consigliere comunale, una delle figure politiche più autorevoli e riconosciute del PD locale cerca da tempo di stimolare il dibattito sul futuro utilizzando lo spazio dei blog. Lo ha fatto più volte negli ultimi due mesi, ma  il dibattito auspicato non sembra prendere il via.
Io temo che senza una concreta iniziativa dal basso, non si metterà in moto in tempo utile il confronto necessario per dar vita a quel nuovo soggetto politico collettivo che, sulla base di un programma condiviso, potrà offrire ai padernesi nel 2014 un'alternativa al dannoso immobilismo che le scelte della destra hanno imposto alla città. Una città che dal 2009 a oggi, è regredita, si è impoverita, ha perso la speranza nel futuro, al posto di progredire e sviluppare le sue potenzialità come era possibile fare.
La mia idea è quella di organizzare una grande assemblea cittadina, da tenersi in settembre, alla quale chiamare tutti i soggetti politici (partiti) e sociali (associazioni, circoli, comitati) che vogliono il cambiamento con l'obiettivo di conoscere e mettere a confronto le diverse visioni e proposte di futuro, al fine di trovare le possibili convergenze in un progetto comune di governo.
Invito pertanto, tutti coloro che condividono la mia idea a un incontro informale, mercoledì 10 luglio, ore 21, presso il Caffè Letterario (Biblioteca Tilane).

Un cambiamento radicale e profondo.

Ricevo da Gianfranco Massetti questo intervento che intende rilanciare il dibattito sul futuro della nostra città. Una proposta di lavoro comune per il centrosinistra e tutte le forze sociali e politiche che puntano al cambiamento a Paderno Dugnano e in Italia
.
Risposta a Oscar Figus
Il segretario del PD Oscar Figus, alcune settimane fa, ha esposto "qualche considerazione sulla nostra città” che ritengo interessanti. Provo a dare una risposta per tenere aperta la discussione.
Prima Paderno e poi il PD: questo è il senso delle mie priorità.
Io credo che oggi serva un chiaro progetto di cambiamento radicale e profondo di cosa fare e di come fare un nuovo governo della città.
Nuovo perché bisogna superare e correggere non solo le cose sbagliate e non fatte dal centro destra, che ha portato la nostra città all’isolamento e all’emarginazione dai processi culturali e sociali di innovazione, ma nuovo anche rispetto all’esperienza del centrosinistra che ormai data a 5 –10 anni fa.
Oggi non basta una piccola riforma o una prudente modifica. Serve ripartire da zero , in molti campi. O ripartire da capo.
Una nuova cultura rivoluzionaria e un nuovo metodo partecipativo.
Lavoro, giovani, casa, ambiente, cultura, partecipazione sono alcuni dei capisaldi sui quali costruire un progetto innovativo di governo locale che dovrà cambiare anche nei metodi, negli strumenti e nell’orizzonte metropolitano.
Bisognerà guardare con attenzione alle buone prassi che le Amministrazioni comunali italiane e straniere hanno sperimentato. Non bisogna inventare l’acqua calda, ma sviluppare nuove idee per rispondere alle nuove esigenze.
Cosa fare per aiutare il lavoro che non c’è?
Come incentivare ed aiutare la creatività e l’iniziativa giovanile?
E’ ancora possibile fare un Bilancio comunale in maniera tradizionale?
E’ accettabile un PGT che consuma ancora suolo? I nostri servizi resisteranno a una dimensione localistica?
La partecipazione popolare come dovrà essere ?
Come valorizzare la risorsa ambientale della nostra città?
Quale futuro avrà l’impresa e il lavoro nel nostro territorio?
Sono alcune domande che esigono risposte nuove.
Credo che serva anche una scossa democratica ,un pizzicotto, per risvegliare le risorse e le persone che non si rassegnano ad un presente di torpore che ammanta da troppo tempo la nostra vita cittadina. Questo progetto potrà essere accompagnato da una proposta politica che non può vedere un PD autosufficiente, ma un PD al servizio di una alleanza civica.

Per una nuova Paderno Dugnano che riprenda un suo ruolo guida dentro l’area metropolitana milanese.   

giovedì 13 giugno 2013

Un PGT fatto su misura della rendita fondiaria e della proprietà immobiliare

Ricevo da Gianfranco Massetti questo commento sul PGT che la destra approverà entro fine settimana nella più totale indifferenza della città, distratta dall'urgenza di più pressanti problemi. Ma il destino del territorio peserà su quello dei padernesi i quali sembrano non comprendere che il loro disagio è aggravato dal fatto di vivere in una non città che il piano di Alparone-Bogani condanna a rimanere immobile. Un territorio senza indentità nè futuro, un'area speculativa consegnata alla rendita e alla proprietà immobiliare.

PGT: un brutto traguardo
La Regione e la Provincia “demoliscono” il PGT di Bogani
L’approvazione definitiva del PGT è prevista per sabato 15 giugno. Appena in tempo. Il Centrodestra si vanterà di questo suo successo (noi si e voi no), presunto. Presunto perché non hanno fatto presto e bene, ma tardi e male. Dopo aver detto, nel 2009,che in qualche mese avrebbero terminato il PGT che il centrosinistra non era riuscito ad approvare, sono passati 4 anni, molte spese per approvare in via definitiva un PGT brutto, mal fatto, peggiorato nelle Controdeduzioni e bocciato da Regione e Provincia. Lo bocciano nella sostanza e lo approvano nella forma, potenza dell’ipocrisia filo leghista. Tre riflessioni.
Le controdeduzioni
Abbiamo più volte detto che il PGT, adottato nel dicembre 2012, aveva forti pecche. Per questo il PD ha prima fatto degli emendamenti per cercare di miglioralo e poi ha presentato delle Osservazioni, come prevede la legge. Queste osservazioni insieme ad altre 260 di cittadini, associazioni e partiti sono state viste dalla Giunta che nel “controdedurle” ha peggiorato la qualità del PGT adottato . Ulteriore consumo di suolo libero nel Parco del Seveso e nelle aree del Parco Grugnotorto; peggiorata l’alta trasformabilità, ampliata la possibilità di costruire nelle aree agricole e tantissimi regali puntuali. Perché ad osservazioni analoghe ci sono risposte diverse (Oss.122-123-124-125)? Perché certe aree industriali diventano ad alta trasformabilità ed altre no? Perché certe aree diventano subito edificabili ed altre solo con piani attuativi? Dov’è l’interesse pubblico in queste scelte? Unica nota positiva :la bocciatura generale del Polo scolastico di Calderara.
La Provincia
La Provincia da un parere di compatibilità condizionata con il PTCP ma fa numerosissime osservazioni . Ne riporto testualmente alcune. Chiede di “approfondire la trattazione dei centri storici motivando i discostamenti” , chiede di “precisare il complessivo sistema di tutti i vincoli compreso il perimetro del PLIS”, dice che “manca una definizione puntuale e organica di un progetto di rete ecologica comunale” e suggerisce una “generale revisione dell’impianto del quadro cartografico”. Afferma che si rende necessario “rivedere la strategia” del Piano dei Servizi, dice no alla “riduzione del PLIS per l’ambito di trasformazione AT8 e di rivedere quello del Villaggio Ambrosiano. Chiede infine di prevedere una quota di edilizia convenzionata di almeno il 20% nell’housing sociale. Le risposte? Evasive e al limite della legittimità.

martedì 14 maggio 2013

Cambiamento: marciare non marcire?

Wait and see ? No, è ora di muoversi. Non so come andranno a finire né il governo Letta né il congresso del PD,anche dopo l’elezione di Epifani.Troppo incatenato il primo e ancora troppo confuso il secondo. Una cosa è certa: non possiamo più restare a guardare e ad aspettare. Facciamo quello che possiamo noi, qui ed ora.
Gianfranco Massetti rompe gli indugi con un messaggio inviato a due blogger (io a Giuranna), al segretario del Partito Democratico, Oscar Figus e al capogruppo, in Consiglio comunale, Marco Coloretti con il quale l'ex sindaco cerca di spingere il PD padernese ad uscire dall'angolo in cui gli eventi post elettorali l'hanno cacciato.
L'orizzonte del suo ragionamento sono le elezioni amministrative della primavera 2014 che forse si terranno in concomitanza con le politiche). “A quell’appuntamento ci si deve arrivare con un nuovo progetto per la nostra città – egli osserva -. Il centro destra con Alparone ha avuto una chance e, in cinque anni, non ha combinato alcunché . Anzi ha bloccato lo sviluppo della città. Il PD ha sperimentato il sapore dell’opposizione e ora è davanti ad un bivio. Aggrapparsi alla vocazione maggioritaria e fare tutto da solo (programma, primarie, candidato) per poi rivolgersi agli elettori, o mettersi al servizio di un progetto civico ed offrire alla città idee, proposte, strumenti e candidati senza pregiudizi di primogeniture?”.
La sua proposta è aprire subito il cantiere politico sul futuro di Paderno Dugnano perché non si può aspettare né la conclusione dell'azione amministrativa della giunta Alparone (PGT-Bilancio) né il Congresso del Partito Democratico in ottobre. Egli chiede ai vertici del centro sinistra locale di partire da alcune idee forza del programma che aiutino ad approfondire i problemi della città, valorizzarne le risorse e trovare proposte innovative per lanciare due due Forum tematici aperti: Ambiente (territorio, urbanistica, trasporti, viabilità, finanze, area metropolitana, commercio..) e “Persona” (welfare, lavoro, cultura, partecipazione, scuola, cittadinanza, legalità..). 

venerdì 3 maggio 2013

La "concretezza" del curatore fallimentare

La rivista mensile della corrente andreottiana negli anni 60 si chiamava "Concretezza". Io che la stampavo in basse tirature su una vecchia macchina pianociclindrica 70-100 nella tipografia della Rizzoli me la leggevo con comodo, piegando il sedicesimo e tagliando le pagine, quando mi imboscavo al bagno a fumare, seduto sui calcagni con i piedi sul water per non farmi beccare dal capo che scrutava sotto le porte.
Ci ho ripensato ieri quando ho letto su questo blog l'intervento di Figus, il segretario "non di sinistra" del Partito Democratico padernese che l'amico Giuranna ha definito un esercizio di "concretezza", appunto.
Nel suo intervento che avete letto qui sotto, Oscar Figus, praticamente rimuove lo spettacolo crudele che ha mostrato a tutti in diretta tv l'insostenibile inconsistenza del Partito Democratico e ci mette generosamente del suo. La settimana scorsa ha chiesto scusa agli elettori e dopo aver fatto formale ammenda oggi si sente libero di sparare una serie di discutibili affermazioni a ruota libera: il governo Letta-Alfano è il modo corretto di rispettare la volontà degli elettori, è la scelta che consente al PD di portare a casa almeno qualcosa dopo la non vittoria elettorale e infine, non raccontiamoci storie, in Italia la sinistra è sempre stata minoritaria e divisa. Insomma, siamo realisti, quello che abbiamo ottenuto è quello che ci spetta. Basta chiacchiere, guardiamo avanti. Lasciamo all'amico Arcari il compito di inseguire la dubbiosa "creazione di un pensiero di sinistra in Italia, unico e vincente".
Espressa con parole diverse (Figus non è di sinistra) la sua "concretezza" è simile a quella di Massetti che invece è di sinistra. La sintetizzo: salviamo l'unità del partito, cerchiamo di capire tutti insieme chi siamo e cosa vogliamo, soprattutto pensiamo alle elezioni di Paderno 2014. Perderemo, ma terremo viva la speranza di costruire da qui al 2019 "un’altra Paderno Dugnano. Più vivace, più moderna, più dinamica, più verde e più accogliente". Evviva.

giovedì 2 maggio 2013

PD, discussioni attorno a un partito a rischio scissione

Il segretario del PD padernese, Oscar Figus (che non è di sinistra, parola che considera priva di senso comune, ma un progressista, parola che invece di senso comune ne avrebbe molto) risponde con questo intervento al dibattito che si è sviluppato dopo il post sul futuro del PD inviato da Gianfranco Massetti. 
E' il terzo intervento di un dirigente del PD locale (Casati, Massetti, Figus) su quanto è avvenuto in Parlamento nei mesi scorsi. Spero che ne seguano altri, ma devo confermare che ritengo il PD un partito morto ed è meglio che ai morti venga data una rapida sepoltura. Per igiene se non altro.
Intervengo in questa simpatica ridda di commenti  con qualche precisazione.
Intanto nei comuni vige il doppio turno quindi non sono pensabili governissimi, al limite apparentamenti che però vedo ben difficili e nell'intervento di Gianfranco il concetto mi sembra chiarissimo.
Dalle informazioni in mio possesso l'area che fa riferimento a Renzi sembra sia stata compatta nel votare Prodi ma, visto che non conosciamo e probabilmente non conosceremo mai i nomi dei 101, la vedo una discussione stucchevole, ancor più se traslata a livello locale.
Personalmente però mi piacerebbe che si smettesse con la retorica della parola "sinistra" usata come arma contro chi non vien visto allineato al pensiero di chi - di volta in volta - la usa per dire che sono sempre “gli altri” a non essere di sinistra.
Così,  se può far piacere a qualcuno, di me stesso lo dico io prima di sentirmelo dire da altri:
IO NON SONO DI SINISTRA almeno fino a che non mi si darà una definizione univoca e condivisa della parola “sinistra”.
Questo non significa che non sappia in cosa credo.
Io sono contro le disuguaglianze e contro i privilegi, sono per il rispetto dei doveri e delle regole prima che per la rivendicazione dei diritti, sono per la legalità, sono per la difesa delle differenze e contro l’omologazione, sono per il cambiamento contro la stagnazione, sono contro il pensiero semplice e i luoghi comuni, sono per le persone e le famiglie al centro dell’operare della politica:
IO SONO UN PROGRESSISTA.
E sono per il lavoro, convinto che sia un diritto ma anche consapevole che maggior lavoro per tutti lo possono creare solo le aziende (che sono fatte da persone tra cui i lavoratori) e non lo Stato.

mercoledì 10 aprile 2013

Sguassero, a questo serve il PGT di Alparone?

Mentre il sindaco Alparone tenta di spacciare come "politica del lavoro" la scelta di non aumentare l'IMU rispetto all'ICI sugli immobili commerciali e industriali, i padroni delle aziende padernesi continuano a chiudere e delocalizzare le fabbriche per speculare sulle aree grazie alle norme stabilite dal suo nuovo PGT.
E' di ieri la notizia che la Sguassero, azienda da tempo in difficoltà con 23 lavoratori in cassa integrazione straordinaria dal dicembre 2012, ha portato via i macchinari di produzione delle “materie plastiche rinforzate con fibre di vetro rivolta ai settori dell'industria civile, impiantistica e navale", per installarli in un altro stabilimento a Udine, cancellando così qualsiasi speranza di ripresa a livello locale.
L'ex sindaco Massetti, ha ricordato in un commento pubblicato sul suo sito, che da anni il proprietario della Sguassero aveva manifestato al Comune, in modo "sfrontato", l'intenzione di delocalizzare la fabbrica per trasformare l'area in residenziale con l'obiettivo di speculare sul cambio di destinazione d'uso. Progetto che egli aveva a suo tempo respinto.
Oggi, quello che non era riuscito al padrone dell'azienda con l'amministrazione di centro sinistra guidata da Massetti, sembra si stia realizzando con quella di centro destra guidata da Alparone. Il nuovo PGT permetterà infatti a quest’area di trasformarsi da produttiva a residenziale perché il piano stabilisce che ogni area produttiva “identificata con la zona di alta trasformabilità" cessi di esistere come tale per qualsiasi motivazione e vi si possa avviare un’attività più redditizia e speculativa a tutto danno del  lavoro e della capacità produttiva del territorio.
"Se guardate bene nelle tavole ( Pdr2. Ambiti di applicazione della disciplina del Piano delle Regole) - segnala Massetti -, adottate insieme ai documenti del PGT nel Consiglio Comune del  dicembre 2012, vedrete una zona  di rosso intenso che rischia di favorire la scomparsa di aree produttive come la Nardi  e le aree industriali a nord e a sud a Palazzolo, la Rosa Manichini a Palazzolo, la zona industriale di via Pasubio a Cassina Amata, la Sguassero  e l’area vicina, l’area industriale Tagliabue a Incirano, l’area industriale del colorificio a Calderara. Due domande sorgono spontanee: perché queste aree industriali che sono ancora attive  dovrebbero essere tramutate in aree residenziali?perchè proprio  queste aree e non altre? La vicenda della Sguassero rischia di essere il primo frutto avvelenato del nuovo PGT. Siamo ancora in tempo  a correggere una scelta sbagliata. L’alta trasformabilità va abolita".

giovedì 4 aprile 2013

Massetti: "E’ ora di chiudere la parentesi"

Ricevo dal consigliere del PD, Gianfranco Massetti questo commento che segnalo ai lettori.

Ma come è possibile che un assessore comunale per anni non paghi le tasse al Comune accumulando più di 30.000 euro di debiti e al tempo stesso incassi per tre anni un’indennità (di 30.000 euro) per una funzione pubblica, oltretutto mal svolta, senza che il Sindaco se ne accorga?
Ma come è possibile che un altro assessore al Bilancio, 3 mesi fa, lasci d’improvviso la giunta Alparone , delusa dalle politiche del centrodestra nazionale e locale, senza che il Sindaco si accorga di nulla?
Ma come è possibile che il capogruppo della PDL, uno dei pochi esperti nella maggioranza di problematiche del territorio, dopo aver cercato di cambiare e migliorare il PGT in discussione, sia stato costretto ad abbandonare l’aula; non votarlo e presentare le sue Osservazioni ad un Piano da bocciare, senza che il Sindaco abbia fatto una piega?
E’ possibile perché a 4 anni dal suo insediamento il Sindaco Alparone ha al suo attivo ben pochi fatti, molte promesse e molta propaganda fatta anche di bugie (es: inceneritore e Rho-Monza). Paderno Dugnano nel 2009 ha “voltato pagina”, ma in peggio. Infatti:
1. Nessuna nuova opera pubblica è stata progettata e finanziata. A stento si sono terminate alcune opere del centrosinistra (asilo nido) e altre sono ancora in corso, dopo quattro anni, (nuovo Municipio e parcheggio della biblioteca).
2. I Servizi non sono stati migliorati. Anzi sono aumentate le tariffe della mensa scolastica, della ludoteca e si è venduto il Centro di Aggregazione Giovanile. Per casa e lavoro nessuna iniziativa concreta.
3. Il Piano di Governo del Territorio, adottata dalla maggioranza, permette di costruire su aree del Parco, aumenta gli abitanti, minaccia le aree industriali, non dice niente sul commercio e tace sui Servizi.
4. Le manutenzioni sono ferme e scadenti .
5. I Quartieri sono ridotti al silenzio e la Giunta sta pensando anche di sopprimerli. Per la riqualificazione della via S. Ambrogio si pensa di procedere dopo aver sentito il parere di un centinaio di persone su circa 10.000 abitanti.
6. La città è ferma, bloccata e impoverita da un’Amministrazione senza idee e senza capacità. Nessuna adesione alla Città metropolitana mentre gli altri Comuni vi stanno aderendo da mesi.
E’ ora di chiudere questa parentesi e avviare una nuova Primavera.
Gianfranco Massetti