Se c'è un partito che è uscito pesantemente sconfitto dalle ultime elezioni amministrative padernesi questo è indubbiamente la Lega Nord.
Dopo cinque anni di governo, con un vicesindaco, assessore al Territorio e titolare di tutto il dossier PGT e di altri importanti temi amministrativi quali il riscatto dei diritti di superficie, due assessori titolari di deleghe importanti quali l'assessore alla Cultura e quello alle Politiche Giovanili e tre Consiglieri comunali in maggioranza, la Lega è uscita massacrata dal giudizio degli elettori.
Il risultato della politica portata avanti dal partitino padano è dunque, sotto tutti i punti di vista, qualitativo e quantitativo, un totale fallimento: da 3.275 voti i consensi sono crollati a 1.450 voti, cioè a meno della metà.
Di fronte a questa evidenza se i leghisti padernesi avessero un po' di sale in zucca e di dignità dovrebbero come minimo fare autocritica, interrogarsi sul perché hanno subito questa pesante punizione dai cittadini, far emergere i loro errori e le loro mancanze come amministratori e come politici. Insomma, stare zitti e pensare a come fare per risalire la china.
Invece cosa fanno i padani? Aprono bocca e attaccano il Comitato per l'interramento della Rho-Monza colpevole di avere scelto il centro sinistra come interlocutore della loro lotta e di "avere fatto politica" invece di affidarsi totalmente a persone inaffidabili e sostanzialmente "nemiche" come il loro campione Bogani e il suo capo Alparone.
Due avversari odiosi perché tutta la storia dei rapporti tra i cittadini anti-mostro e i vertici dell'amministrazione dimostra che fin dall'inizio, cioè fin dal loro ingresso nei palazzi dove il destino della Rho-Monza veniva deciso, hanno agito come tali. Prima negando la legittimità del Comitato a rappresentare nelle istituzioni le ragioni dei cittadini, poi quando gli atti pubblici (tavolo tecnico) li hanno costretti ad accettare il CCIRM come soggetto riconosciuto hanno sempre cercato di ignorarlo e rimuoverlo. In primo luogo perché la Lega e il PdL, cioè i partiti di Sindaco e Vicesindaco sono quelli che il mostro a 14 corsie lo volevano e lo vogliono fare, governando Regione e Provincia di Milano. Poi perché sono personalmente dei reazionari.A gente come Bogani e Alparone i cittadini organizzati contro il potere, soprattutto quando lo fanno nelle forme previste dalle leggi e sono riconosciuti dalle istituzioni, gli stanno molto sullo stomaco e vorrebbero che non esistessero. E' un problema culturale e antropologico profondo. La democrazia non gli piace.
Quello che è ridicolo è che proprio chi è stato pesantemente sconfitto dalla sua politica perdente e odiosa pretenda oggi di giudicare il risultato elettorale di chi si oppone al progetto autostradale di Maroni, Lupi, De Nicola, ecc. e ha scelto i partiti del centro sinistra come partner politici. "Il Comitato le elezioni le ha perse" starnazzano gonfi come tacchini sopravvissuti alla strage di Natale i leghisti nostrani e dall'alto del loro misero risultato elettorale chiedono anzi intimano a chi non vuole l'autostrada di unirsi all'amministrazione che stando alle loro affermazioni avrebbe fatto da sola tutta l'opposizione, realizzato progetti alternativi, ricorsi, addirittura i tavoli tecnici,come se tutte queste cose fossero frutto della loro iniziativa e non di quella dei cittadini che da cinque anni lottano anche contro di loro.
Insomma i leghisti padernesi, falliti e sconfitti, puniti severamente dagli elettori, non hanno imparato niente. Continuano a mentire spudoratamente e a fare la voce grossa come tutti i bauscia. Ebbene, continuino pure, vadano avanti così, insultino i padernesi, faranno presto la fine che meritano.
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mercoledì 2 luglio 2014
venerdì 28 marzo 2014
Diritti di superficie: sconti elettorali in arrivo per tutti
Il Comitato Cara Terra Mia ci informa sul suo blog che, dopo le dichiarazioni scorrette e non veritiere rilasciate in passato da Sindaco e Vicesindaco sul tema dei diritti di superficie, stanno arrivando in questi giorni nelle caselle postali dei condomini interessati, lettere (o meglio volantini di propaganda elettorale) in cui si annuncia ai cittadini l'arrivo imminente di nuove proposte con sconti che vanno dal 30% al 50% su quelle precedenti.
Le missive che contengono ancora delle affermazioni cento volte smentite dai condomini quali: "siamo stati costretti dalla Corte dei Conti a rivedere le procedure" per giustificare l'applicazione di rincari del 50% e 100% rispetto alle stime reali del valore delle aree, cosa che altri Comuni vicini non hanno fatto. E ancora, relativamente alla Legge di Stabilità 2014 che consente ai Comuni di applicare sconti su queste stime, Alparone e Bogani affermano nella lettera di "avere subito accolto" l'opportunità, mentre non è così dal momento che la norma è del dicembre 2013 e loro hanno atteso per tre mesi la vigilia della campagna elettorale e la fine del loro mandato per farlo.
Una "furbata" talmente scoperta che i condomini padernesi l'hanno subito denunciata come tale. Inoltre pare che già qualcuno di loro abbia ricevuto dal Comune, oltre alla lettera di cui sopra, anche una proposta concreta di trasformazione. A un condomino di Calderara che doveva pagare 7.500 euro sarebbe stato offerto di pagarne 4.500.
"E' inaccettabile che Sindaco e Vicesindaco, mentre la materia deve approdare lunedì prossimo in Commissione Territorio e in aprile essere posta all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, diano per approvata ai cittadini una decisione che dobbiamo ancora discutere - commenta il Consigliere Capogruppo di PdCI-PRC, Mauro Anelli -. Questa lettera è offensiva per noi Consiglieri perché di fatto nega il nostro ruolo e la nostra funzione dimostrando ancora una volta quale concezione della democrazia e delle istituzioni elettive abbiano questi amministratori".
Le missive che contengono ancora delle affermazioni cento volte smentite dai condomini quali: "siamo stati costretti dalla Corte dei Conti a rivedere le procedure" per giustificare l'applicazione di rincari del 50% e 100% rispetto alle stime reali del valore delle aree, cosa che altri Comuni vicini non hanno fatto. E ancora, relativamente alla Legge di Stabilità 2014 che consente ai Comuni di applicare sconti su queste stime, Alparone e Bogani affermano nella lettera di "avere subito accolto" l'opportunità, mentre non è così dal momento che la norma è del dicembre 2013 e loro hanno atteso per tre mesi la vigilia della campagna elettorale e la fine del loro mandato per farlo.
Una "furbata" talmente scoperta che i condomini padernesi l'hanno subito denunciata come tale. Inoltre pare che già qualcuno di loro abbia ricevuto dal Comune, oltre alla lettera di cui sopra, anche una proposta concreta di trasformazione. A un condomino di Calderara che doveva pagare 7.500 euro sarebbe stato offerto di pagarne 4.500.
"E' inaccettabile che Sindaco e Vicesindaco, mentre la materia deve approdare lunedì prossimo in Commissione Territorio e in aprile essere posta all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, diano per approvata ai cittadini una decisione che dobbiamo ancora discutere - commenta il Consigliere Capogruppo di PdCI-PRC, Mauro Anelli -. Questa lettera è offensiva per noi Consiglieri perché di fatto nega il nostro ruolo e la nostra funzione dimostrando ancora una volta quale concezione della democrazia e delle istituzioni elettive abbiano questi amministratori".
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martedì 21 gennaio 2014
Diritti di superficie: le adesioni alle proposte di Bogani crollate al 2%
Caraterramia, il comitato che riunisce i condomini delle case 167 di Paderno Dugnano, ha pubblicato sul suo blog un post che illustra i risultati della sua campagna di controinformazione portata avanti nei confronti delle inique proposte della pubblica amministrazione per il riscatto dei diritti di superficie.
I dati forniti dal Comune sono eloquenti e si commentano da soli. Alla scadenza del 16 dicembre 2013 a fronte di 93 proposte avanzate dall'amministrazione (Vicesindaco Bogani) le adesioni sono state solo 2. "Una sconfitta avvilente, oltre il fondo del barile, un fallimento che impone di rivedere le richieste che si sono dimostrate fuori dalla realtà" commenta il Comitato che nel blog sintetizza in una grafico il disastro realizzato dalla giunta di centro destra.
I dati forniti dal Comune sono eloquenti e si commentano da soli. Alla scadenza del 16 dicembre 2013 a fronte di 93 proposte avanzate dall'amministrazione (Vicesindaco Bogani) le adesioni sono state solo 2. "Una sconfitta avvilente, oltre il fondo del barile, un fallimento che impone di rivedere le richieste che si sono dimostrate fuori dalla realtà" commenta il Comitato che nel blog sintetizza in una grafico il disastro realizzato dalla giunta di centro destra.
Alparone-Bogani avevano ereditato dalla giunta Massetti un lusignhiero 81% di adesioni alle proposte di trasformazione. Era sufficiente non fare danni, seguire un solco già tracciato, non avere brama di affondare la mani nelle tasche dei cittadini, insomma quello che qualsiasi persona dotata di un minimo buon senso avrebbe fatto. E invece, ecco il disastro che sono riusciti a combinare, un fallimento che anche noi stentiamo a credere, una debacle che forse non ha precedenti.
Nel grafico allegato si legge che nel 2010 la percentuale di adesione è stata pari al 56%, nel 2011 al 23% e nel 2012 del 17%. Nel 2013 il crollo si è fermato a un misero 2% di adesioni.
Cambiare strada quando ci si accorge di avere sbagliato è indice di intelligenza. Il Vicesindaco Bogani, insistendo nella sua politica fallimentare, non ne dimostra molta.
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mercoledì 25 settembre 2013
Caraterramia: cittadini sì, babbei no
Continua il braccio di ferro tra la giunta Alparone-Bogani e i Condomini 167, confronto che ha già ridotto al lumicino il numero dei condomini che hanno accettato "l'iniqua proposta" dell'amministrazione. Se questa è stata respinta dalla maggioranza dei cittadini che l'hanno ricevuta il merito va al Comitato Cara Terra Mia che sul suo blog rilegge e analizza il contenuto le lettere inviate dal 2011 a oggi. Di seguito l'incipit dell'articolo.
Il 13 settembre un altro centinaio di famiglie padernesi ha ricevuto l’iniqua propost" di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le aree residenziali sottoposte a piano particolareggiato di iniziativa pubblica per l’edilizia economica e popolare di cui alla legge n. 167 del 1962.
Il 13 settembre un altro centinaio di famiglie padernesi ha ricevuto l’iniqua propost" di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le aree residenziali sottoposte a piano particolareggiato di iniziativa pubblica per l’edilizia economica e popolare di cui alla legge n. 167 del 1962.
Centinaia di cittadini di Paderno Dugnano nel 2011 e nel 2012, hanno già ricevuto analoga proposta di trasformazione, ad importi anche triplicati rispetto alle proposte che la stessa Giunta (PDL, Lega Nord, Lista Di Maio) ha formalizzato solo ad alcuni nel 2010.
E come oggi, l’iniqua proposta era accompagnata da una lettera ai “cari concittadini” da parte del Vicesindaco Gianluca Bogani.
Le lettere ai “cari concittadini”, sono cambiate nel tempo. Si sono adeguate alla diverse sensibilità che la popolazione ha assunto verso la trasformazione del diritto di superficie.
Con il passare del tempo è un po’ più difficile ingannare i condomini 167, da qui la necessità di essere sempre più attenti e sottili nell’accompagnare una proposta che certo non merita alcun accoglimento.
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giovedì 5 settembre 2013
Rho-Monza: le valutazioni positive di Alparone e Bogani
Il sindaco Marco Alparone e il Vicesindaco, Gianluca Bogani hanno diffuso oggi il seguente comunicato stampa con le loro valutazioni sui risultati della Conferenza dei Servizi.
COMUNICATO STAMPA
Comuni e Provincia a favore della
proposta di Paderno Dugnano:
“Rinviamo il Lotto 1 a quando ci
saranno i fondi necessari
per condividere un progetto con la
città”
Paderno Dugnano (5 settembre 2013). “E’
stato un incontro positivo perché tutti gli enti sovracomunali
presenti oggi alla Conferenza dei Servizi hanno preso atto di
un’opposizione unanime da parte del territorio ad un progetto della
Rho-Monza da sempre inattuabile sul nostro territorio. Devo
ringraziare i Comuni di Bollate, Novate, Cormano e Baranzate che
hanno espresso solidarietà e una chiara opposizione affinché non
venga approvato il progetto del primo lotto, quello riguardante la
nostra città.
Chiara e netta condivisione anche da
parte dell’Assessore provinciale Giovanni De Nicola che ha
appoggiato in pieno la nostra proposta: rinviare il tratto di Paderno
Dugnano per concentrare risorse e tempi sulla realizzazione del
secondo e terzo lotto in funzione di una mobilità verso Expo (così
più fattibile) e per migliorare il collegamento est-ovest sul Nord
Milano. Una necessità che condividiamo e proprio per questo abbiamo
chiesto che il Governo stanzi i soldi per rivedere il nodo di Paderno
Dugnano anche nell’ottica di riqualificare il collegamento con la
Milano-Meda.
Il Governo ha trovato 55 milioni di
euro per migliorare l’opera nel Lotto 1 e 2, ora l’impegno che
chiediamo a tutti gli Enti superiori è di trovare le risorse per
completare la riqualificazione della Rho-Monza, non solo in funzione
di Expo 2015 visto che i tempi non ci sono più, in modo da poter
realizzare questo collegamento con la condivisione di tutti noi.
Grazie al lavoro di questi anni nelle sedi istituzionali e al
contributo responsabile di cittadini e Comitati, oggi siamo un po’
più fiduciosi sul raggiungimento dell’obiettivo che tutti abbiamo
a cuore. L’attenzione rimane rigorosamente alta”.
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giovedì 1 agosto 2013
Caraterramia: chi suggerisce i valori dei terreni a Bogani?
Segnaliamo la pubblicazione sul Blog CARATERRAMIA di
un nuovo articolo "A Paderno Dugnano I valori sono stati
suggeriti dalla Corte dei Conti?".
Sulla destra del blog
trovate l'archivio storico di CARATERRAMIA, dove
suddivisi per anno e per mese sono disponibili e si possono
consultare tutti gli articoli pubblicati.
Il blog dei condomini delle case 167
che si oppongono da anni alla indegne proposte di riscatto dei
diritti di superficie, avanzati dalla giunta Alparone-Bogani, continua
la sua meritoria opera di controinformazione e demistificazione per consentire
ai cittadini di decidere a ragion veduta su questa importante materia e non subire ingiuste richieste di denaro, abnormi se confrontate con quelle praticate nei comuni vicini.
Dal canto suo la giunta e l'assessore
Bogani titolare della partita, continuano a cercare di nascondere la
verità delle loro scelte inaccettabili perché tese solo a fare
cassa e sprezzanti della realtà dei fatti, delle cifre di mercato e
delle leggi. Risultato di questo confronto, portato avanti in modo
civile e intelligente dal Comitato e in modo ottuso e autoritario
dalla giunta di destra, è il sostanziale fallimento del tentativo
comunale che ha registrato scarsissime adesioni alle proposte di
riscatto.
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venerdì 5 luglio 2013
Territorio: proroga "elettorale" per il dirigente leghista
Con l'ennesima proroga "politica" decisa dal vicesindaco e assessore al Territorio, Gianluca Bogani,
il discusso dirigente di sicura fede leghista, Michele Battel, è
stato confermato nel suo incarico fino alla scadenza del mandato
della giunta di destra padernese.
Ne dà notizia il blog dei condomini
167, Caraterramia, i quali definiscono questa proroga una "scusa"
perché a loro giudizio non sarebbe dovuta alla necessità di seguire
l'applicazione del PGT, come si scrive nella delibera, ma da quella
di portare avanti la partita del riscatto dei diritti di superficie
che finora ha visto il Comune scontrarsi con l'opposizione dei
cittadini.
Caraterramia scrive: "Ci saranno immediate
conseguenze per i condomini 167 padernesi. Curiosamente la precedente
proroga è coincisa, proprio ed incredibilmente nel senso della
stessa giornata, con la firma della Determinazione del settore
Pianificazione del Territorio n.° 938, con cui è stata affidata al
solito consulente, da parte del dirigente arch. Battel, la redazione
di nuove stime per la trasformazione del diritto di superficie in
diritto di proprietà. Aspettiamoci a breve nuove iniquità?"
In effetti il motivo di questa ennesima proroga appare evidente. Il contratto originario tra il Comune e Battel prevedeva
l'assunzione del tecnico "padano" a tempo determinato, dal dicembre 2010 al
dicembre 2012, cioè fino all'avvenuta adozione del PGT. La prima
proroga del contratto, dal dicembre 2012 al giugno
2013, era stata giustificata dalla giunta con l'esigenza di
accompagnare il PGT nel passaggio dall'adozione all'approvazione
definitiva, ma la motivazione di quest'ultima è palesemente
legata alle esigenze elettorali di Alparone e Bogani.
I vertici
politici della giunta, infatti, sono impegnati in una doppia sfida: non solo cercare di chiudere in modo elettoralmente conveniente lo spinoso dossier dei "diritti di superficie" ma soprattutto riuscire a recapitare in tempo utile, entro la primavera 2014, i molti "regali" fatti a una vasta platea di clientes con un PGT
che concede volumetrie a pioggia in tutti gli ambiti.
A denunciare puntualmente la manovra della giunta è ancora una volta un Comitato di cittadini, mentre dovrebbe essere l'opposizione a farlo. I partiti della minoranza su questo fronte, si sono mossi a mio avviso in modo troppo soft. In Consiglio Comunale la battaglia è stata fatta, ma fuori dal Palazzo nessuno se n'è accorto e non bastano certo i pochi manifesti affissi in città dal PD ad informare e mettere in guardia i padernesi contro un PGT che consente di costruire anche in un Parco pubblico e trasforma le aree industriali in residenziali.
Va bene essere "responsabili" e sottolineare la propria identità di "forza di governo", ma le redini sul collo di Alparone alla vigilia delle elezioni mi sembra che vengano lasciate un po' troppo lunghe.
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giovedì 13 giugno 2013
Un PGT fatto su misura della rendita fondiaria e della proprietà immobiliare
Ricevo da Gianfranco Massetti questo commento sul PGT che la destra approverà entro fine settimana nella più totale indifferenza della città, distratta dall'urgenza di più pressanti problemi. Ma il destino del territorio peserà su quello dei padernesi i quali sembrano non comprendere che il loro disagio è aggravato dal fatto di vivere in una non città che il piano di Alparone-Bogani condanna a rimanere immobile. Un territorio senza indentità nè futuro, un'area speculativa consegnata alla rendita e alla proprietà immobiliare.
PGT: un brutto traguardo
La Regione e la Provincia “demoliscono”
il PGT di Bogani
L’approvazione definitiva del PGT è
prevista per sabato 15 giugno. Appena in tempo.
Il Centrodestra si vanterà
di questo suo successo (noi si e voi no), presunto.
Presunto perché non
hanno fatto presto e bene, ma tardi e male.
Dopo aver detto, nel 2009,che in qualche mese avrebbero
terminato il PGT che il centrosinistra non era riuscito ad
approvare, sono passati 4 anni, molte spese per approvare in via
definitiva un PGT brutto, mal fatto, peggiorato nelle Controdeduzioni
e bocciato da Regione e Provincia.
Lo bocciano nella
sostanza e lo approvano nella forma, potenza dell’ipocrisia filo
leghista. Tre riflessioni.
Le controdeduzioni
Abbiamo più volte detto che il PGT, adottato nel dicembre 2012, aveva forti pecche.
Per questo il PD ha
prima fatto degli emendamenti per cercare di miglioralo e poi ha
presentato delle Osservazioni, come prevede la legge.
Queste osservazioni insieme
ad altre 260 di cittadini, associazioni e partiti sono state viste
dalla Giunta che nel “controdedurle” ha peggiorato la qualità
del PGT adottato .
Ulteriore consumo di suolo libero nel
Parco del Seveso e nelle aree del Parco Grugnotorto; peggiorata
l’alta trasformabilità, ampliata la possibilità di costruire
nelle aree agricole e tantissimi regali puntuali. Perché ad
osservazioni analoghe ci sono risposte diverse (Oss.122-123-124-125)?
Perché certe
aree industriali diventano ad alta trasformabilità ed altre no?
Perché
certe aree diventano subito edificabili ed altre solo con piani
attuativi?
Dov’è l’interesse pubblico in queste scelte?
Unica nota positiva :la
bocciatura generale del Polo scolastico di Calderara.
La Provincia
La Provincia da un parere di
compatibilità condizionata con il PTCP ma fa numerosissime
osservazioni .
Ne riporto testualmente alcune. Chiede di “approfondire la
trattazione dei centri storici motivando i discostamenti” , chiede
di “precisare il complessivo sistema di tutti i vincoli compreso il
perimetro del PLIS”, dice che “manca una definizione puntuale e
organica di un progetto di rete ecologica comunale” e suggerisce
una “generale revisione dell’impianto del quadro cartografico”.
Afferma che si rende necessario “rivedere la strategia” del Piano
dei Servizi, dice no alla “riduzione del PLIS per l’ambito di
trasformazione AT8 e di rivedere quello del Villaggio Ambrosiano.
Chiede infine di prevedere una quota di edilizia convenzionata di
almeno il 20% nell’housing sociale.
Le risposte? Evasive e al
limite della legittimità.
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domenica 10 febbraio 2013
Calderara: no alla "Paderno da bere"
Venerdì sera il quartiere Calderara è stato oggetto di un incontro ravvicinato del terzo tipo con una spedizione di alieni atterrati in via Amstrong non si sa da dove. Questo è quello che scrive il blog Caraterramia promosso e animato dal Comitato dei Condomini delle case 167. In una divertente, ma non troppo, cronaca della serata, i cittadini del quartiere raccontano come si è svolto questo ennesimo dialogo tra sordi. Da un lato i vertici della giunta di destra padernese, sindaco e vicesindaco, hanno tentato di spiegare le ragioni del loro progetto di nuovo Polo scolastico basato su una evidente speculazione edilizia con cessione di aree verdi pubbliche. Dall'altro i cittadini sempre più scettici e increduli che, dopo aver ascoltato i progetti più improbabili presentati dalla strana coppia di amministratori, una vera e propria "Paderno da bere" con fermate del tram che diventano "il nuovo centro del quartiere", e "scuole elementari a torre" per non consumare il verde, hanno risposto a maggioranza "no grazie". La cronaca dell'incredibile evento si può leggere qui. Complimenti ai reporter.
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Bogani, l'inceneritore e la campagna elettorale
I leghisti padernesi, sabato mattina, hanno preteso di
usare a fini di bassa propaganda elettorale la positiva conclusione
della partita "inceneritore al Villaggio Ambrosiano".
Lo
hanno fatto con un volantino distribuito davanti a un supermercato, nel quale si tenta di attribuire al vicesindaco Bogani e ai leghisti dei
comuni vicini il merito esclusivo della vittoria popolare a difesa del territorio, ignorando l'impegno
delle migliaia di cittadini, amministratori comunali e provinciali,
non solo padernesi (l'impianto minacciava anche i
comuni vicini come si vede nella foto della manifestazione del 2010), associazioni e partiti, che hanno lottato insieme per
tre anni contro questo progetto sbagliato e pericoloso.
Ma questa scorrettezza ai sedicenti
padani non è bastata; hanno pensato bene di ripetere, scrivendole
nero su bianco delle loro vecchie menzogne, sostenendo che: "quelli
che avevano autorizzato la costruzione dell'inceneritore grideranno
vittoria atteggiandosi a difensori", alludendo ovviamente
agli amministratori della precedente giunta di centro sinistra.
Questa, come tutti sanno e come è stato ampiamente provato già tre anni fa, quando avevano iniziato a raccontarla, è una pura e semplice menzogna.
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mercoledì 6 febbraio 2013
Inceneritore: il comunicato dell'Amministrazione
Segnalo ai lettori il comunicato stampa diffuso oggi da Sindaco e Vicesindaco in merito alla bocciatura del progetto di inceneritore a Paderno Dugnano da parte della Regione Lombardia.
“Non abbiamo mai condiviso quel progetto, siamo stati sin dal primo istante convinti che la città e tutto il territorio non ne avessero bisogno – ribadiscono il Sindaco e il Vice Sindaco - non abbiamo esitato a ritirare subito il permesso di costruire sull’area ex Tonolli e poi abbiamo avanzato costantemente osservazioni
contrarie alla nascita del termovalorizzatore. Una battaglia condotta su più tavoli e prezioso è stato sicuramente il contributo forte da parte dei cittadini, delle Amministrazioni limitrofe e della rete associativa. Oggi possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo e goderci questo bel risultato”.
COMUNICATO STAMPA
Respinto definitivamente il progetto per un termovalorizzatore
“Ha vinto la città e ha prevalso il buon senso”
Paderno Dugnano (6 febbraio 2013). “La decisione della Regione Lombardia dimostra il buon senso delle nostre Istituzioni e la capacità di ascolto e comprensione verso il territorio. La bocciatura definitiva del progetto per la realizzazione di un termovalorizzatore al Villaggio Ambrosiano è una vittoria di tutta la nostra città”, è il commento del Sindaco Marco Alparone e del Vice Sindaco Gianluca Bogani dopo che è stato reso noto il parere degli uffici regionali che hanno bocciato la richiesta avanzata dalla società Paderno Energie.“Non abbiamo mai condiviso quel progetto, siamo stati sin dal primo istante convinti che la città e tutto il territorio non ne avessero bisogno – ribadiscono il Sindaco e il Vice Sindaco - non abbiamo esitato a ritirare subito il permesso di costruire sull’area ex Tonolli e poi abbiamo avanzato costantemente osservazioni
contrarie alla nascita del termovalorizzatore. Una battaglia condotta su più tavoli e prezioso è stato sicuramente il contributo forte da parte dei cittadini, delle Amministrazioni limitrofe e della rete associativa. Oggi possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo e goderci questo bel risultato”.
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giovedì 20 dicembre 2012
Cip, cip, che fine farà Battel?
Il freddo e il ghiaccio di questi giorni non rallentano l'attività dei piccoli pennuti padernesi che, volando di davanzale in davanzale, vengono a sapere un sacco di notizie interessanti e le diffondono nell'aria cittadina meglio e più velocemente dei social network.
Stamattina un merlo nero come il carbone mi ha riferito che nel calderone del palazzo sta ribollendo ancora pericolosamente la pozione avvelenata del PGT. Pare infatti che la conclusione prevista a fine mese del contratto di collaborazione dell'architetto Battel, il discusso dirigente all'Urbanistica di fede leghista, stia facendo alzare la temperatura dello scontro in atto da tempo tra le diverse parti della maggioranza che proprio sul suo nome e la sua opera si erano divise in passato.
Battel dovrebbe uscire di scena il 31 dicembre, ma l'assessore leghista Bogani, che su indicazione di via Bellerio lo ha imposto all'amministrazione padernese a fine 2010, non intende lasciarlo andare via proprio adesso che c'è da gestire la delicata fase delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio, fase che molto probabilmente si protrarrà fino a giugno 2013.
Il merlo amico mio mi ha riferito che i leghisti d'accordo con il sindaco la cui poltrona ormai dipende solo da loro, stanno cercando di trovare un modo per far sì che Battel, non si sa ancora con quale contratto, rimanga al suo posto per poter gestire politicamente le osservazioni che si annunciano molto numerose a un PGT che, padani esclusi, non piace e non convince nessuno. Ma a questo tentativo si oppone una parte consistente della maggioranza che non intende lasciare nelle mani leghiste la gestione della delicata e importante materia alla quale sono collegati molti corposi interessi. Insomma la partita del PGT non è per niente chiusa.
Stamattina un merlo nero come il carbone mi ha riferito che nel calderone del palazzo sta ribollendo ancora pericolosamente la pozione avvelenata del PGT. Pare infatti che la conclusione prevista a fine mese del contratto di collaborazione dell'architetto Battel, il discusso dirigente all'Urbanistica di fede leghista, stia facendo alzare la temperatura dello scontro in atto da tempo tra le diverse parti della maggioranza che proprio sul suo nome e la sua opera si erano divise in passato. Battel dovrebbe uscire di scena il 31 dicembre, ma l'assessore leghista Bogani, che su indicazione di via Bellerio lo ha imposto all'amministrazione padernese a fine 2010, non intende lasciarlo andare via proprio adesso che c'è da gestire la delicata fase delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio, fase che molto probabilmente si protrarrà fino a giugno 2013.
Il merlo amico mio mi ha riferito che i leghisti d'accordo con il sindaco la cui poltrona ormai dipende solo da loro, stanno cercando di trovare un modo per far sì che Battel, non si sa ancora con quale contratto, rimanga al suo posto per poter gestire politicamente le osservazioni che si annunciano molto numerose a un PGT che, padani esclusi, non piace e non convince nessuno. Ma a questo tentativo si oppone una parte consistente della maggioranza che non intende lasciare nelle mani leghiste la gestione della delicata e importante materia alla quale sono collegati molti corposi interessi. Insomma la partita del PGT non è per niente chiusa.
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venerdì 14 dicembre 2012
Lega Nord: a chi il PGT padernese? A noi!
Da chi è stato scritto e riscritto il
PGT di Paderno Dugnano? A questa domanda che molti cittadini e
consiglieri comunali si sono fatti nei giorni scorsi dopo aver letto
il documento urbanistico, stravolto dal maxi emendamento reso noto tre
giorni prima della sua presentazione in aula dalla coppia
Alprarone-Bogani, ha risposto finalmente ieri sera il capogruppo della Lega, il "deterso" Caldan.
"Questo è un buon PGT, che tiene
conto delle osservazioni dei cittadini ed è stato redatto anche
sulla base delle valutazioni positive del nostro segretario
provinciale" ha dichiarato candidamente in aula all'inizio del
suo intervento a favore del piano.
Insomma, ha ragione l'ex capogruppo del PdL
dimissionario, Maurizio Rimoldi che ieri sera ha clamorosamente
abbandonato i banchi della maggioranza andandosi a sedere tra il
pubblico dopo avere denunciato molto severamente il PGT della sua (ex?)
giunta: il piano urbanistico che l'amministrazione vuol adottare e
poi approvare è stato scritto nelle stanze della segreteria
provinciale della Lega Nord e Alparone lo ha accettato perché era
l'unica scelta che gli consentiva di rimanere seduto sulla sua
poltrona.
Questa la notizia politica più
importante che mi sono appuntato sul taccuino ieri sera assistendo
alla prima parte dell'assemblea cittadina che si è conclusa con
l'esame e la bocciatuta da parte della maggioranza del blocco di
emendamenti "soppressivi" presentati dall'opposizione. A
mezzanotte la seduta è stata tolta come da accordi presi dalla
Commissione Capigruppo e i consiglieri si sono dati appuntamento a
questa sera per finire il dibattito e concludere le votazioni sul
punto.
"Sono totalmente contrario a
questo PGT, è una scelta burocratica e non liberale, contraria agli
interessi della città che ne viene bloccata e non rimessa in moto,
che disprezza la partecipazione ed è stata elaborata totalmente
nelle segrete stanze e portata in aula quando era già tutto deciso,
delude tutto, è uno strumento che nega lo sviluppo – ha dichiarato
l'ex capogruppo del PdL, Maurizio Rimoldi, in un intervento durissimo
nei confronti della sua ex maggioranza e della giunta. Un intervento
irruento nei toni e nei contenuti che è risuonato come uno schiaffo
in faccia ad Alparone il quale come sempre ridacchiava ilare mentre
Rimoldi pronunciava la sua requisitoria in cui ogni parola era una
pietra -. Nel PGT portato oggi in aula non c'è niente di quello che
afferma Bogani, anzi è vero il contrario ed è per questo che mi
rifiuto di votare questo punto, anzi esco dall'aula, rinuncio al
gettone di presenza e me ne vado tra il pubblico".
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giovedì 13 dicembre 2012
PGT: questa sera battaglia in Consiglio Comunale
Questa sera il PGT targato Alparone-Bogani verrà portato in Consiglio Comunale dalla giunta di centro destra che da oltre 3 anni "governa" la città.
All'Ordine del Giorno della seduta c'è infatti la richiesta di adozione del documento nei confronti del quale sono già emerse forti critiche da parte dell'opposizione, ma anche dalla stessa maggioranza. Questa sera infatti, il capogruppo del PdL, Maurizio Rimoldi, ufficializzerà le sue dimissioni dalla carica, una mossa che prelude al suo smarcamento rispetto alla linea del partito.
Sul progetto di PGT che è stato presentato alla città nei mesi scorsi ed è passato al vaglio della Commissione Territorio, è atterrato infatti un maxi emendamento presentato dal sindaco che secondo molti consiglieri che l'hanno letto stravolge peggiorandolo il documento urabistico.
Il maggior partito di opposizione, il Partito Democratico, ha protocollato stamattina ben 51 emendamenti che in sintesi chiedono di: cancellare la possibilità di costruire nelle aree pubbliche, impedire che le aree produttive diventino residenziali, eliminare i ritocchi e la riduzione di parti significative del Parco Grugnotorto con trasformazioni produttive e commerciali, diminuire gli indici di costruzione.
Il maxi emendamento del sindaco (che cerca di tacitare le critiche interne al suo schieramento) è giudicato dal PD molto peggiorativo soprattutto perché reintroduce un piano di lottizzazione su aree agricole del Villaggio Ambrosiano e introduce la residenza libera negli ambiti di trasformazione dove prima era convenzionata e popolare.
Una cosa è certa, la minoranza (e non solo) questa sera sparerà a palle incatenate.
mercoledì 12 dicembre 2012
PGT: il Partito Democratico contro il "golpe" di Alparone
Il Partito Democratico di Paderno Dugnano con questo comunicato stampa denuncia con forza l'inaccettabile "golpe" messo in atto da Alparone e da una parte della sua maggioranza che hanno deciso di portare domani sera in Consiglio Comunale, non il PGT discusso a lungo in Commissione Territorio, frutto del dibattito tra le forze politiche rappresentanti dei cittadini, ma un documento completamente diverso, stravolto da un maxi emendamento che non si potrà nemmeno discutere nel merito. Un PGT calato dall'alto, che non risponde agli interessi della città, con il quale si pretende di imporre ai padernesi scelte che rispondono solo alle necessità di sopravvivenza di una giunta ormai residuale e screditata. Un PGT contro il quale il Partito Democratico annuncia una intransigente opposizione dentro e fuori il Consiglio Comunale.
il
Piano di Governo del territorio di PDL-LEGA
è sbagliato e dannoso
è sbagliato e dannoso
Paderno
Dugnano, 12 dicembre 2012
Dopo tre
anni di lavoro, centinaia di migliaia di euro spesi, sei mesi per
tutti i quartieri raccontando la storiella dello zero consumo di
suolo, la Giunta di
Centrodestra di Paderno Dugnano emenda se stessa
e il lavoro dei tecnici esterni pagati profumatamente con i soldi dei
cittadini.
Il maxi
emendamento che presenteranno giovedì in Consiglio Comunale
stravolge la già pessima proposta di Piano di Governo del
Territorio; venticinque macro interventi sul quadro d’insieme in
altrettante zone della città più dieci modifiche sostanziali alla
relazione di progetto che sconvolgono di fatto tutta l'impostazione
fino a qui discussa senza migliorarla.
Il tutto
solo in Commissione, tre
giorni prima del Consiglio Comunale
nel quale l'amministrazione pretende di adottare lo strumento
urbanistico senza nessun ulteriore confronto con la cittadinanza e
con, sul tavolo, le dimissioni dello stesso Capogruppo del PDL.
Questo
comportamento è inaccettabile.
Maxi
emendamento che la maggioranza si è rifiutata di presentare a voci
separate (come da noi richiesto) impedendo di fatto, almeno in
consiglio comunale, una discussione pubblica di merito su ogni
singola voce.
Non ci
stiamo a farci prendere in giro e non accettiamo che si prendano in
giro i cittadini di Paderno Dugnano: basta
con le menzogne, non si può
raccontare che il maxi emendamento raccoglie le osservazioni fatte
dalla cittadinanza pur di metterci dentro scelte
che servono solo a mantenere la coesione della maggioranza PDL-Lega.
Questo
è un altro PGT, non
importa se ci sono anche alcune delle cose che abbiamo chiesto noi
come l'aver tolto quella vergogna di ipotesi di centro commerciale
dentro al centro sportivo (peraltro senza vietarlo esplicitamente),
questo è un altro PGT.
A questo
punto si poteva prendere la proposta del 2008 ed emendare quella,
risparmiando tre anni di lavoro e centinaia di migliaia di euro.
La
proposta di Piano di Governo del Territorio emendata è inaccettabile
tanto quanto l’originale:
- permette di costruire sul Grugnotorto,
- prevede di trasformare aree produttive funzionanti in aree residenziali con l'alta trasformabilità,
- sottovaluta le piste ciclabili
e trascura il commercio
tutto
questo senza un reale Piano dei Servizi per i Padernesi.
Noi
questo documento, sbagliato e dannoso, presentato all'ultimo momento
con modalità inaccettabili, non condiviso con la Città in disprezzo
alla partecipazione,
NON
LO ACCETTIAMO
e ci
riserviamo tutte le possibili azioni in Consiglio Comunale, in Città
e in qualsiasi altra sede per opporci.
Oscar
FigusCoordinatore
cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano
Partito Democratico
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giovedì 8 novembre 2012
PGT: la presentazione della giunta e le critiche dell'opposizione
Due giorni di presentazioni e dibattito
sul Piano di Governo del Territorio in programma stasera e domani
sera, presso l’auditorium Tilane di Paderno Dugnano.
Stasera alle ore 21 tocca alla giunta,
cioè a sindaco e vicesindaco gestire un incontro sulla “Valutazione
Ambientale Strategica del PGT”. L’evento pubblico, a cui sono
invitati i cittadini e tutti i soggetti interessati, vedrà
l'intervento di tecnici comunali e professionisti che illustreranno
la relazione sulla compatibilità ambientale del piano di geverno
territoriale. "Sarà – afferma in un comunicato
l'amministrazione - un’occasione per conoscere meglio lo strumento
urbanistico che delineerà il profilo di una città proiettata verso
uno sviluppo che sia sostenibile dal punto di vista ambientale,
paesaggistico e dei servizi".
venerdì 8 novembre, alle ore 21.00
sarà invece la volta dell'opposizione dire la sua sul PGT di
Alparone-Bogani. Il Partito Democratico, infatti, sempre
alla Tilane, farà le pulci al documento urbanistico, punto per
punto. "Esporremo alcune delle criticità che abbiamo
riscontrato – dice Oscar Figus, coordinatore del partito, e
lasceremo ampio spazio agli interventi ed alla discussione per capire
insieme cosa c’è e cosa manca nel piano di governo del territorio
proposto e se è davvero a zero consumo di suolo come pubblicizzato".
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venerdì 19 ottobre 2012
Riscatti 167: ha accettato solo il 16% dei proprietari
Il comitato Cara Terra Mia costituito dai condomini proprietari degli immobili costruiti su terreni comunali (legge 167), che respingono le proposte "inique" di
riscatto dei diritti di superficie della giunta di destra, hanno reso
noto sul loro blog il numero dei cittadini che hanno aderito
all'offerta del Comune.
Un numero molto esiguo, fornito loro la
settimana scorsa dal vicesindaco Bogani, cioè 26 proprietari su 158. I dati, attendibili data la fonte, confermano che gli
aderenti sono stati in totale il 16,46%, una percentuale che
evidenzia come nel tempo si sia fatta strada tra i cittadini una maggior
consapevolezza sul fatto di trovarsi di fronte ad
aumenti che non hanno nessuna giustificazione, frutto di una volontà
politica sbagliata.
Il Comitato 167 cita le precedenti
percentuali di adesione che negli ultimi tre anni, da quando governa
la destra, sono state:
- fino
al 2009 si attestavano all’85% (corrispettivi non
arbitrariamente aumentati);
- nel 2010 al 52% (corrispettivi
non arbitrariamente aumentati);
- nel 2011 le
adesioni sono calate al 23% (corrispettivi raddoppiati come
nel 2012);
Una costante discesa dei consensi che
dovrebbe far riflettere e convincere i nostri amministratori che la
strada intrapresa e portata avanti cocciutamente finora non è percorribile. Prenderne atto sarebbe una manifestazione di intelligenza.
venerdì 12 ottobre 2012
PGT: per le piste ciclabili opzione zero
Che spazio ha nel PGT proposto dalla giunta di destra padernese la mobilità ciclopedonale?
Analizzando il documento firmato dal vicesindaco Bogani, che gronda "ambiente" da tutte le
pagine o quasi, si ha la conferma che per
l'assessore leghista al Territorio la viabilità basata sull'uso
delle due ruote è solo una parola da usare per accreditare una
visione che nella pratica invece non si persegue, ma si rifiuta.
Il Piano di Governo de Territorio
presentato nei giorni scorsi nei quartieri dai massimi vertici comunali affronta il problema generale della
mobilità parlando (appunto) anche di mobilità
ciclopedonale.
A sinistra vedere la tavola che mostra le piste ciclabili "esistenti" e quelle "in progetto". Una tavola di difficile decifrazione dal momento che è "muta", cioè non enumera né descrive i tracciati, mentre i colori che dovrebbero distinguere le piste che ci sono da quelle futuribili sono praticamente identici.
In sintesi gli interventi previsti nel piano che menzionano le piste ciclabili sono:
1) realizzazione della metro tranvia
lungo l’asse della Valassina. Il PGT propone la riqualificazione
delle aree interessate dalle stazioni della metrotranvia e la
connessione con la rete ciclopedonale;
2) completamento della rete
ciclopedonale in funzione del rafforzamento tra i nuclei urbani e i
grandi servizi. Tale rete è pensata in stretta connessione con la
rete ecologica comunale.
Il testo recita testualmente: "Non sono previsti interventi
significativi di nuova infrastrutturazione sulla maglia viaria; il
piano di settore della mobilità e la programmazione delle opere
pubbliche sono funzionali a risolvere con maggiore incisività le
criticità in essere".
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giovedì 11 ottobre 2012
PGT: i cittadini iniziano a discutere
Il lettore Andrea C. ha inviato a PadernoForum un contributo personale alla
discussione pubblica sul nuovo PGT che sindaco e vicesindaco hanno avviato in tutti i quartieri della città per avere dai cittadini pareri
e suggerimenti sul documento urbanistico di governo del territorio
che dovrà essere adottato dal Consiglio Comunale entro il 31
dicembre 2012.
Io non condivido molte delle opinioni espresse dal
lettore, ma lo ringrazio di aver scelto la mia "stanza" per
iniziare una discussione dal basso su questo importante tema che ci
interessa da vicino perché riguarda il futuro di Paderno
Dugnano. Invito pertanto tutti gli interessati a inviare i loro
commenti alle idee illustrate da Andrea. La discussione infatti è
appena iniziata e i cittadini devono partecipare se vogliono contare
nelle scelte finali che farà la giunta Alparone-Bogani. Buona lettura e buon dibattito.
Salve Sig. Arcari, ieri sera (lunedì 9
ottobre ndr) ho partecipato all'incontro organizzato
dall'amministrazione a Calderara per la presentazione del PGT.
Sono rimasto molto colpito perché
ho trovato il sindaco ed il vicesindaco molto sulla difensiva, a
dispetto di quanto annunciato, cioè serata basata sul
confronto.
Comunque come le avevo anticipato ho
proposto di inserire lo stop ai nuovi centri commerciali.Questo chiaramente alla luce del
nostra situazione attuale che presenta Carrefour, Gran Brico, Gran casa, Darty, Leroy Merlin (anche
se su confine il traffico ce lo gustiamo noi), le Giraffe,
Superdì. Ho suggerito che se si vuole veramente rilanciare la
città ed il centro commerciale naturale, bisogna assolutamente
fermare l'avanzata dei nuovi shopping center.
Il sindaco ha detto che darebbe
volentieri all'Ikea l'area ex tonolli se venisse bonficata dalla
stessa.
Io trovo la cosa
leggermente ricattatoria e come gli ho detto secondo me lui sta
presentando l'Ikea come un male necessario. Quando gli ho
detto che io non scelgo tra un pugno in faccia o un calcio nei
cosiddetti, lui mi ha detto di considerare Ikea una carezza.
Mi sono limitato a ricordare che
ogni shopping center è una calamita per le auto, e per ikea si
tratta di 10.000 /15.000 auto al giorno. Queste 10.000 auto da
dove passano, se si insedia all'area ex Tonolli? Ho aggiunto che
molte confcommercio, tra cui Mestre, Padova, Venezia, stanno
chiedendo lo stop agli insediamenti. Ed il sindaco di Roma
ha annunciato un giro di vite. Chissà come mai.
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mercoledì 3 ottobre 2012
Diritti di superficie: perché devo pagare 1.000 euro in più al mq?
Continua sul blog del comitato Cara Terra Mia, il confronto con l'amministrazione comunale sul riscatti dei diritti di superficie. Al blog arrivano continuamente lettere di condomini che respingono le proposte del comune considerate troppo esose, ma soprattutto non capiscono la ragione di questa insostenibile esosità se non accettando il fatto che la giunta Alparone ha deciso di fare cassa con i loro diritti. Segue l'ultima lettera arrivata al blog.
Gentili lettori, vorrei sottoporre un
dubbio alla vostra attenzione.
Vivo in una casa di cooperativa
costruita negli anni ’70 su un terreno concesso in diritto di
superficie della durata di 99 anni.
Per poter comprare la casa costruitaci
sopra, tutti i proprietari nel 1979 pagarono circa 56 milioni di lire
per il diritto di superficie.
Nel 1998 a della sentenza protocollata
n. 15378 del 1990 che adeguava il prezzo del diritto di superficie,
furono pagati altri 425 milioni di lire (cioè 62.800 lire a mq.).
Ma i conti non tornano, quando nel 1979
il Comune espropriò il terreno ai proprietari lo pagò 3.000 lire al
mq. (prezzo di allora).
Oggi a distanza di 32 anni a seguito
delle varie legislazioni che lo hanno concesso, il Comune decide di
darci la possibilità di riscattare tale terreno, e decide che per
poter riscattare il terreno ormai strapagato, occorre corrispondere
un importo calcolato su 2.250 euro/mq. (valore immobile nuovo).
Ma se dai dati ricavati dall’Agenzia
del Territorio nel 2010 i prezzi degli immobili nelle aree
periferiche come la mia si attestano intorno a 1.250/1.500 euro a
mq.;
Perché dovrei pagare 1.000 euro a mq.
in più?
Pare che questo prezzo sia lievitato
perché riapprezzato a seguito del valore aggiunto dato dalla
costruzione che vi sta sopra. E poi siamo proprio sicuri che occorre
pagare il prezzo ad oggi e non quello dell’epoca? Non basterebbe
prendere il prezzo dell’epoca e rivalutarlo secondo gli indici
ISTAT?
Io sono un pensionato e le risposte non
le ho, so solo che dopo tutto ciò che ho speso per la casa
(abitazione in edilizia convenzionata di tipo economico popolare)
pagata allora 55 milioni di lire, nonostante il prezzo pattuito era
di 27 milioni di lire, il prezzo da pagare per riscattare il terreno
deciso dal Comune è di 7.707,00 euro.
Un condomino di
Via Agostino Novella 5
Paderno Dugnano
Al di la dei comunicati, delle prese di
posizione, dei parametri utilizzati, rimangono tante lettere
come queste che ci ricordano quanto i condomini abbiamo già
pagato, e che ne nessuno considera. E l’interrogativo di fondo
rimane, perché dobbiamo pagare ancora e perché, alle
condizioni imposte dalla Giunta Alparone e Bogani di Paderno Dugnano?
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