Visualizzazione post con etichetta diritti di superficie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diritti di superficie. Mostra tutti i post

giovedì 27 febbraio 2014

Case 167: assemblea elettorale a Calderara

Venerdì 28 Febbraio alle ore 21.00 presso la sede del quartiere di Calderara si terrà un'assemblea pubblica organizzata dal Comitato Cara Terra Mia.
Oltre alla presenza dei cittadini e dei condomini 167 sono invitate le forze politiche, i movimenti e i candidati sindaci alle prossime elezioni amministrative a cui chiediamo di intervenire per esprimere davanti ai cittadini le proprie posizioni e impegni in merito alle proposte del Comitato Cara Terra Mia sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà.
Nel corso della serata, il comitato comunicherà i dati delle adesioni alle proposte di riscatto del Comune dal 2011 a tutto il 2013, alcuni esempi di possibili errori nelle stime inviate alla luce del crollo del mercato immobiliari, i nuovi scenari: regole, programmazione e nuove stime.
Le forze politiche e i candidati sindaci saranno invitati a comunicare posizioni e impegni che intendono prendere con i Condomini in materia di immobili 167.

giovedì 17 ottobre 2013

Caraterramia: stime del Comune del 30% superiori al mercato.

L'Amministrazione padernese, rispondendo finalmente alle pressanti richieste del Comitato Caraterramia che riunisce i proprietari delle case 167, ha pubblicato sul sito comunale le stime relative al costo di trasformazione del diritto di superficie di quattro Cooperative edilizie.
Queste sono: Acli Speranza via Perosi ,15; La Famiglia via F.lli Rosselli, 20; Palazzolese I° intervento via Don Anghileri 4/6; Palazzolese II° intervento via G.B. Vico, 9.
Il Comitato dei condomini sul suo blog sottolinea che le stime realizzate dal solito consulente del Comune, confermano le richieste inique della giunta, che continua a considerare le vecchie case popolari come "case nuove" e chiede ai condomini un importo superiore del 30% al prezzo di mercato: 1912,50 euro mq, contro la stima della Borsa Immobiliare di Milano che è di 1295,00 mq.

mercoledì 25 settembre 2013

Caraterramia: cittadini sì, babbei no

Continua il braccio di ferro tra la giunta Alparone-Bogani e i Condomini 167, confronto che ha già ridotto al lumicino il numero dei condomini che hanno accettato "l'iniqua proposta" dell'amministrazione. Se questa è stata  respinta dalla maggioranza dei cittadini che l'hanno ricevuta il merito va al Comitato Cara Terra Mia che sul suo blog rilegge e analizza il contenuto le lettere inviate dal 2011 a oggi. Di seguito l'incipit dell'articolo.


Il 13 settembre un altro centinaio di famiglie padernesi ha ricevuto l’iniqua propost" di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le aree residenziali sottoposte a piano particolareggiato di iniziativa pubblica per l’edilizia economica e popolare di cui alla legge n. 167 del 1962.
Centinaia di cittadini di Paderno Dugnano nel 2011 e nel 2012, hanno già ricevuto analoga proposta di trasformazione, ad importi anche triplicati rispetto alle proposte che la stessa Giunta (PDL, Lega Nord, Lista Di Maio) ha formalizzato solo ad alcuni nel 2010.
E come oggi, l’iniqua proposta era accompagnata da una lettera ai “cari concittadini” da parte del Vicesindaco Gianluca Bogani.
Le lettere ai “cari concittadini”, sono cambiate nel tempo. Si sono adeguate alla diverse sensibilità che la popolazione ha assunto verso la trasformazione del diritto di superficie.
Con il passare del tempo è un po’ più difficile ingannare i condomini 167, da qui la necessità di essere sempre più attenti e sottili nell’accompagnare una proposta che certo non merita alcun accoglimento.

giovedì 1 agosto 2013

Caraterramia: chi suggerisce i valori dei terreni a Bogani?

Segnaliamo la pubblicazione sul Blog CARATERRAMIA di un nuovo articolo "A Paderno Dugnano I valori sono stati suggeriti dalla Corte dei Conti?".
Sulla destra del blog trovate  l'archivio storico di CARATERRAMIA, dove suddivisi per anno e per mese sono disponibili e si possono consultare  tutti gli articoli pubblicati.
Il blog dei condomini delle case 167 che si oppongono da anni alla indegne proposte di riscatto dei diritti di superficie, avanzati dalla giunta Alparone-Bogani, continua la sua meritoria opera di controinformazione e demistificazione per consentire ai cittadini di decidere a ragion veduta su questa importante materia e non subire ingiuste richieste di denaro, abnormi se confrontate con quelle praticate nei comuni vicini.
Dal canto suo la giunta e l'assessore Bogani titolare della partita, continuano a cercare di nascondere la verità delle loro scelte inaccettabili perché tese solo a fare cassa e sprezzanti della realtà dei fatti, delle cifre di mercato e delle leggi. Risultato di questo confronto, portato avanti in modo civile e intelligente dal Comitato e in modo ottuso e autoritario dalla giunta di destra, è il sostanziale fallimento del tentativo comunale che ha registrato scarsissime adesioni alle proposte di riscatto.

giovedì 6 giugno 2013

Diritti di superficie: l'83% dei condomini ha rifiutato le proposte della giunta

Il blog Caraterramia che dà voce ai condomini delle case 167, impegnati a rifiutare le inique proposte della giunta Alparone sulla trasformazione dei diritti di superficie, ha pubblicato un appello ai cittadini soci delle cooperative Edile Palazzolese di via Dante e via Vico, Acli Speranza e La Famiglia nel quale chiede loro di unirsi alla protesta e rigettare le offerte comunali.
Le ragioni del rifiuto spiegate nell'appello sono il raddoppio inaccettabile e ingiusto delle stime dei valori degli immobili e la disparità di trattamento con altri cittadini che nel 2010 e ancora nel corso del 2011 avevano pagato cifre molto inferiori,
Per questo i condomini, ingiustamente discriminati, non hanno aderito, non hanno pagato, perché non è un obbligo, e non hanno ceduto alla pretesa del Comune di fare cassa sulla loro pelle.
Le adesioni alle proposte estorsive della giunta di destra, nel 2012, sono state solo il 17%, una quota molto bassa se la si confronta con quella delle prime adesioni che su importi ben diversi superavano l’81%.

lunedì 29 ottobre 2012

Grande partecipazione all'assemblea dei Condomini 167


Il blog dei Condomini 167, Cara Terra Mia, ha pubblicato ieri una relazione dell'assemblea di venerdì scorso che ha visto a Calderara la partecipazione di un centinaio di proprietari di immobili di edilizia popolare edificati nel quartiere (l'immagine è tratta dal blog).
In sintesi la cronaca fatta dal blog evidenzia che l’assemblea ha premiato le attività e l’impegno del comitato che ha saputo per un anno ascoltare e informare i cittadini, delineando la propria autonomia nei confronti delle forze politiche; ha fornito dati e confronti sulle adesioni alle proposte di riscatto ottenute da questa amministrazione e da quelle precedenti dai quali si conferma che le proposte della giunta Alparone sono state sostanzialmente respinte: dal 65% del 2009 al 16% del 2012; ha confermato che il rifiuto dei condomini è determinato dalla evidente disparità di trattamento e dall'iniquità e scorrettezza delle condizioni proposte dal momento che la legge sulla trasformazione del diritto di superficie non è cambiata e gli aumenti imposti dall'amministrazione di destra non sono giustificati.
All'assemblea hanno partecipato i rappresentanti di PD, UDC e Movimento 5 Stelle. Il primo, Marco Coloretti, capogruppo in Consiglio comunale, ha ribadito la posizione del partito che in sintesi è: "il valore di partenza dell'immobile è la chiave di volta, no ad una nuova proposta, ma si deve rimettere in gioco il valore iniziale". Il secondo, Dario Pirovano, dopo aver affermato che le amministrazioni di centro sinistra non hanno mai spiegato bene ai cittadini come effettuare la trasformazione ha detto che "occorrerebbe mettere a fuoco la differenza tra quanto versato inizialmente e quello che dovrebbe essere versato ora". Alessandro Azzaro del Movimento 5 Stelle, infine, ha sostenuto che: "occorre rimanere con la vecchia legge del 1998 e fare dilazioni, non c’è trasparenza da parte della giunta".  
A fine serata i promotori dell'incontro si sono detti molto soddisfatti: "E’ stata l’occasione di ascoltarci e di conoscerci  meglio. Un’esperienza fortemente positiva da ripetere. - hanno dichiarato -. Abbiamo la necessità di fare informazione anche di base, sulla 167, sulla convenzione stipulata, su cosa vuol dire diritto di proprietà, nella maggior parte dei casi ci è stato chiesto 'perché dobbiamo pagare ancora?'.  Questa esperienza (l'assemblea ndr) richiede un capitolo a parte in quanto riteniamo debba essere il miglior canale di comunicazione per vederci e parlarci".

giovedì 11 ottobre 2012

PD: il diritto di superficie non può diventare un modo per fare cassa.


Il Comitato Cara Terra Mia che riunisce i condomini delle case 167 contrari alle proposte dell'amministrazione comunale relative al riscatto dei diritti di superficie delle loro abitazioni, ha pubblicato sul suo blog le risposte date dal Partito Democratico al loro questionario-intervista.
Il Comitato sottolinea che "il Segretario, Oscar Figus,e il Capogruppo in Consiglio Comunale, Marco Coloretti, sono stati i più solleciti (20 giorni) a rispondere" al documento inviato a tutte le forze politiche padernesi il 4 luglio scorso.
Le risposte del PD si sintetizzano nella frase scelta dal blog per titolare la pubblicazione: "Il diritto di superficie non può diventare un modo per fare cassa". Il giudizio finale del Comitato è il seguente: "Il PD ha espresso aperto sostegno alle giuste rivendicazioni di equità dei condomini 167 padernesi, posizioni peraltro già più volte espresse, da quando l’attuale Amministrazione di centrodestra ha imposto corrispettivi raddoppiati rispetto a quanto proposto solo ad alcuni fino all’anno 2010.
Oltre a quanto riportato nel titolo, vogliamo evidenziare alcuni significati passaggi dell’intervista:
1) del comitato Cara Terra Mia conosciamo ed apprezziamo il grande lavoro svolto;
non si capisce perché il valore venale debba essere quello di mercato oggi;
2) siamo invece per approfondire una più corretta valutazione del valore venale iniziale e per un calcolo corretto della vetustà degli immobili e dello scopo sociale per cui sono stati costruiti;
3) l’impressione è che, in un momento di oggettiva difficoltà per le amministrazioni locali, si stia cercando di fare cassa;
4) la soluzione ottimale è pagamenti semestrali e dilazione in due o tre anni in funzione dell’importo da pagare;
5) mettere a disposizione il segretario comunale solo per un breve periodo e solo per il pagamento dell’intero importo da l’idea che l’obiettivo sia incassare il prima possibile e non favorire i cittadini;
6) NOI PROMETTIAMO di attivare tutte le soluzioni possibili nel rispetto della legge e nel confronto con tutti i cittadini e i comitati interessati per trovare una valutazione congrua del valore venale iniziale;
7) la disparità di trattamento è evidente e cosa ancora più grave in alcuni casi lo è fra condomini dello stesso condominio
Il testo integrale dell'intervista si può leggere qui

mercoledì 3 ottobre 2012

Diritti di superficie: perché devo pagare 1.000 euro in più al mq?

Continua sul blog del comitato Cara Terra Mia, il confronto con l'amministrazione comunale sul riscatti dei diritti di superficie. Al blog arrivano continuamente lettere di condomini che respingono le proposte del comune considerate troppo esose, ma soprattutto non capiscono la ragione di questa insostenibile esosità se non accettando il fatto che la giunta Alparone ha deciso di fare cassa con i loro diritti. Segue l'ultima lettera arrivata al blog.

Gentili lettori, vorrei sottoporre un dubbio alla vostra attenzione.
Vivo in una casa  di cooperativa costruita negli anni ’70 su un terreno concesso in diritto di superficie della durata di 99 anni.
Per poter comprare la casa costruitaci sopra, tutti i proprietari nel 1979 pagarono circa 56 milioni di lire per il diritto di superficie.
Nel 1998 a della sentenza protocollata n. 15378 del 1990 che adeguava il prezzo del diritto di superficie, furono pagati altri 425 milioni di lire (cioè 62.800 lire a mq.).
Ma i conti non tornano, quando nel 1979 il Comune espropriò il terreno ai proprietari lo pagò 3.000 lire al mq. (prezzo di allora).
Oggi a distanza di 32 anni a seguito delle varie legislazioni che lo hanno concesso, il Comune decide di darci la possibilità di riscattare tale terreno, e decide che per poter riscattare il terreno ormai strapagato, occorre corrispondere un importo calcolato su 2.250 euro/mq. (valore immobile nuovo).
Ma se dai dati ricavati dall’Agenzia del Territorio nel 2010 i prezzi degli immobili nelle aree periferiche come la mia si attestano intorno a 1.250/1.500 euro a mq.;
Perché dovrei pagare 1.000 euro a mq. in più?
Pare che questo prezzo sia lievitato perché riapprezzato a seguito del valore aggiunto dato dalla costruzione che vi sta sopra. E poi siamo proprio sicuri che occorre pagare il prezzo ad oggi e non quello dell’epoca? Non basterebbe prendere il prezzo dell’epoca e rivalutarlo secondo gli indici ISTAT?
Io sono un pensionato e le risposte non le ho, so solo che dopo tutto ciò che ho speso per la casa (abitazione in edilizia convenzionata di tipo economico popolare) pagata allora 55 milioni di lire, nonostante il prezzo pattuito era di 27 milioni di lire, il prezzo da pagare per riscattare il terreno deciso dal Comune è di 7.707,00 euro.

Un condomino di
Via Agostino Novella 5
Paderno Dugnano

Al di la dei comunicati, delle prese di posizione, dei parametri utilizzati, rimangono tante lettere come queste che ci ricordano  quanto i condomini abbiamo già pagato, e che ne nessuno considera. E  l’interrogativo di fondo rimane, perché dobbiamo pagare ancora e perché, alle condizioni imposte dalla Giunta Alparone e Bogani di Paderno Dugnano?

giovedì 6 settembre 2012

Case 167: la solita proposta "indecente"


Martedì sera si è svolto in Comune l'ennesimo incontro "informativo" tra la coppia Alparone-Bogani e un gruppo di condomini titolari di appartamenti di edilizia sociale costruiti nei decenni scorsi grazie alla Legge 167. 
Scopo dell'incontro, voluto dai vertici della giunta, presentare ai proprietari l'offerta "indecente" di riscatto dei diritti di superficie che dal luglio 2011 viene proposta ai condomini già proprietari degli immobili per l'acquisto del terreno sul quale questi sono stati edificati.
Finora a causa dei prezzi esorbitanti pretesi dall'amministrazione per fare cassa (2.250 euro al mq) ben pochi proprietari hanno aderito e anche i circa 40 condomini presenti all'incontro dell'altro ieri sera (stando alle cronache pubblicate sul blog del Comitato Caraterramia) non sembrano intenzionati a farlo.
L'incontro, infatti, non si è discostato molto dai precedenti sia nella forma che nei contenuti. "I condomini entrano con dei dubbi, disposti ad ascoltare ed escono incazzati, non riescono a capire come al solo fine dei conteggi le nostre case vengano considerate come nuove" - scrivono i cittadini -. Per questo ad ogni incontro il loro numero diminuisce e all'uscita la maggioranza ha espresso giudizi fortemente negativi sull’incontro e sulle argomentazioni sostenute dagli amministratori. La sensazione è che anche questa volta i nostri governanti abbiamo fatto una brutta figuraccia".
Molto presto – è stato infine annunciato sul blog - il Comitato organizzerà un'iniziativa particolarmente importante e definitivamente chiarificatrice, che vedrà coinvolti tutti i condomini 167 padernesi, quelli che non hanno aderito nel 2009. 2010, 2011 e 2012 e anche tutti quelli che per motivi non chiari non hanno ricevuto ancora nessuna proposta.

lunedì 16 luglio 2012

Sfratti, diritti di superficie e sepolcri imbiancati

I sepolcri imbiancati non piacevano al Nazareno. E nemmeno a me piacciono. Mi rendo conto che nella vita pubblica una dose di ipocrisia è necessaria, ma non la sopporto quando chi ha il potere la usa per negare la verità e sottrarsi al proprio dovere.
La settimana scorsa il Giorno ha dedicato un servizio al disagio abitativo provocato dalla crisi economica a Paderno Dugnano. L'articolo ci ha informato che sono 35 le famiglie in grave difficoltà, 12 delle quali sono già fuori casa a causa della mancanza di lavoro e di reddito, costrette ad arrangiarsi mandando i bambini dai nonni o convinvendo con qualche parente in locali sovraffollati.
La giornalista (Simona Ballatore) ne ha chiesto ragione all'assessore Ghioni che gli ha risposto come al solito con parole prive di qualsiasi indicazione sulle cose che il suo assessorato dovrebbe fare e non fa per fronteggiare questa emergenza sociale. "Purtroppo la disponibilità di case popolari non è sufficiente a rispondere nemmeno alle situazioni più estreme" ha denunciato come se a questa grave carenza non dovesse per primo lui cercare di porre rimedio. "Nel 2011 sono stati assegnati sette appartamenti, quest’anno quattro" ha aggiunto, affermando che "I soldi a bilancio sono sempre gli stessi, ma almeno non abbiamo tagliato alcun servizio".
Egli finge di non sapere che la sua giunta, e dunque anche lui, non solo ha tagliato i fondi per il diritto allo studio e aumentato le tariffe dei servizi, ma ha deciso di vendere i diritti di superficie delle case 167 a un prezzo molto più caro del dovuto, non per far fronte con questi soldi alla domanda di case degli sfrattati, ma: “per non far uscire il nostro bilancio dal Patto di Stabilità”  come si legge in un comunicato stampa dell’amministrazione. La scelta di usare i soldi raccolti con i riscatti per far quadrare i conti del Bilancio comunale è stata ribadita ufficialmente dal vicesindaco Bogani nella lettera di offerta inviata ai condomini nel 2011 (Caraterramia).
L'assessore Ghioni ha parlato alla giornalista de Il Giorno di progetti straordinari quanto improbabili per rispondere all'emergenza casa, ma non ha detto una parola sui proventi delle cessioni immobiliari decise dalla sua amministrazione e non destinati come dovrebbero a rispondere al bisogno di case che i cittadini lamentano. 

domenica 3 giugno 2012

Case 167: dopo la lettera verde, la giunta ci riprova con la firma verde

"Questa giunta ha toccato il fondo. Ad alcuni condomini sono arrivate le lettere della Trasformazione del diritto di superficie a diritto di proprietà. L'unica soluzione e rispedirle al mittente. Licenziamo la giunta di Paderno e pagheremo meno. Invitiamo tutti i condomini alla mobilitazione e a fare informazione anche porta a porta".
Questo e altro si legge da ieri sul blog del comitato dei Condimini 167 di Paderno Dugnano. I quali hanno dato seguito a questo annuncio diffondendo un volantino che pubblico qui sotto nel quale ribadiscono ai cittadini che "Le norme non sono cambiate, l'aumento richiesto dalla giunmta di destra è una scelta "politica" e rilanciano la parola d'ordine: "NON PAGARE OGGI PER PAGARE MENO DOMANI, il preciso impegno assunto per il prossimo futuro preso dalle forze politiche di opposizione".

In un successivo post i condomini pubblicano: "una delle prime lettere di accompagnamento del Vicesindaco Gianluca Bogani alle proposte di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà dell’anno 2012, che i condomini interessati ci hanno prontamente inviato....Nei prossimi giorni procederemo con l’analisi dei contenuti delle nuove proposte, ponendo in evidenza le differenze rispetto alle lettere del 2011. A prima vista, nelle nuove proposte, risultano omesse dichiarazioni che il Comitato Cara Terra Mia ha fortemente contestato". Segnalano anche il forte imbarazzo che esprimono le lettere e informano che: "il Vicesindaco estende l’invito a partecipare ad un incontro il 19 giugno 2012, alle ore 21, oltre che a noi condomini, anche alle Famiglie del Comune di Paderno Dugnano. Di questo ne diamo atto e merito. Un curioso e singolare aspetto della documentazione è il colore della firma, stranamente VERDE, un condomino nei commenti ha così evidenziato la strana bizzarria". Invito i lettori di Padernoforum a prendere visione direttamente dei documenti pubblicati sul blog Cara Terra Mia.

mercoledì 23 maggio 2012

Diritti di superficie: Alparone non rispetta la legge? Denunciamolo.

La giunta di destra è fuorilegge perchè non rispetta le norme che stabiliscono la destinazione all'edilizia sociale dei fondi raccolti con la vendita dei diritti di superficie delle case popolari. Questa violazione delle leggi in materia è un fatto palese e dichiarato, anzi rivendicato, anche dallo stesso sindaco pertanto invito i condomini delle case 167 a denunciarlo al più presto.
Il punto è stato reso evidente a tutti ieri sera in Consiglio comunale con un intervento di Alparone in risposta a una precisa domanda del capogruppo Coloretti durante la discussione dell'OdG presentato dalla Lega su questo tema (la richiesta alla Regione di varare una nuova legge in materia di diritti di superficie). Il consigliere del PD chiedeva di conoscere la precisa destinazione degli 800mila euro incassati con i riscatti e il sindaco gli ha risposto che questi servono per tenere basse le aliquote IMU e Irpef, confermando quello che tutti avevano sospettato e cioè che i soldi raccolti dai condomini non sono stati destinati all'edilizia sociale, ma per far quadrare il bilancio scritto in gran parte sull'acqua dalla sua giunta.
I condomini 167 che ieri sera costituivano la quasi totalità del pubblico presente in sala hanno così commentato oggi sul blog Cara Terra Mia le affermazioni di Alparone: "Questa giunta una cosa l'ha fatta. Ha fatto la scelta politica di non considerare i bisogni dei cittadini, di non applicare nessuna delle proposte dei Condomini 167. E' una scelta politica quella di applicare volutamente parametri e valori che tenessero alto il corrispettivo richiesto ai condomini. E' una scelta politica quella di non voler trovare consenso unanime con le forze politiche presenti in consiglio comunale. E' una scelta politica quella di non adottare trasparenza e chiarezza nella destinazione dei proventi".
Quest'anno l'amministrazione ha dichiarato di voler raccogliere altri 800mila euro dalla vendita dei diritti di superficie che come ha affernato il sindaco verrano usati per sostenere la sua politica fiscale e non per la destinazione a sostegno dell'edilizia sociale come la legge stabilisce.

venerdì 18 maggio 2012

Consiglio comunale: si discuterà di Ikea e diritti di superficie

Martedì prossimo (22 maggio) si riunirà il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano. Molti i punti in discussione tra i quali segnalo i seguenti che sono legati a temi di stretta attualità.
Il primo è un Ordine del giorno con oggetto: ”Proposta di realizzare una legge regionale lombarda che preveda agevolazioni economiche sulla trasformazione dal diritto di superficie al diritto di proprietà” presentato dal Capogruppo Carlo Caldan del gruppo Lega Nord – Lega Lombarda per l’indipendenza della Padania. Sicuramente attirerà l'attenzione dei comitati dei condomini che da mesi respingono con dovizia di argomenti le proposte di riscatto finora avanzate da Sindaco e Vicesindaco perché le ritengono ingiuste e onerose.
Il blog Cara Terra Mia ha già pubblicato cinque articolate e chiare controdeduzioni agli argomenti finora opposti dai vertici dell'amministrazione per difendere un'offerta che a grande maggioranza i cittadini hanno rifiutato. Con questa mossa il capogruppo leghista Caldan cerca forse di spostare verso la Regione Lombardia la responsabilità di scelte politiche che invece spettano solo alla sua maggioranza e al suo Vicesindaco, assessore al Territorio?
Il secondo punto di attualità è l'interrogazione presentata da Gianfranco Massetti, consigliere PD, che chiede al sindaco dei chiarimenti in merito ai suoi incontri con Ikea di cui ha parlato a più riprese la stampa locale finalizzati a tentare di spostare all'interno del territorio di Paderno Dugano il nuovo centro commerciale che l'azienda svedese aveva proposto di costruire in quello di Cormano. Nella sua interrogazione Massetti chiede di sapere: Qual è la posizione dell'amministrazione in merito a questo nuovo insediamento sul nostro territorio? Quando è avvenuto l'ultimo incontro con Ikea e qual è stata l'pultima proposta avanzata o rischieta da Ikea? E' vero che Ikea avrebbe mostato interesse solo per aree limitrofe alla Mi-Meda e dunque interne al sistema dei Parchi e non alla Rho-Monza? L'amministrazione ha avanzato ad Ikea proposte di aree e quali? Quando il presidente Mosconi intende convocare la Commissione Territorio per informare e approfondire la questione Ikea?

domenica 13 maggio 2012

Caraterramia: dove sono gli 800mila euro dei diritti di superficie?

Su "Il Notiziario" di ieri un'intervista al capogruppo del PD, Marco Coloretti rivela che la giunta Alparone non ha investito nulla degli 800mila euro incassati l'anno scorso grazie ai diritti di superficie per finalità socio economiche e specificatamente per l'edilizia popolare, come prescrive la legge, ma ha infilato questi soldi "dentro il calderone della spesa, senza distinguo".
"Con questa intervista, Coloretti ha dimostrato che l'amministrazione di Paderno Dugnano è fuorilegge – affermano i condomini 167 sul loro blog Caraterramia - La cifra a cui fa riferimento Coloretti, infatti, sono gli 800.000 mila euro incassati dal Comune da chi ha aderito negli anni precedenti al Passaggio in Diritto di Proprietà. Sono previsti ulteriori 800 mila euro da incassare quest’anno. Le proposte che dovrebbero essere circa 230 attualmente non sono ancora state inviate ai condomini".
I cittadini si chiedono come possa il sindaco affermare pubblicamente e per iscritto che "applicherà la legge rispettando il vincolo di destinazione" dei soldi raccolti quando invece li ha già utilizzati per far fronte alle spese generali del Comune? E pretendono (giustamente) dei chiarimenti, non solo dal sindaco, ma anche dall'opposizione e dal PD in particolare che non avrebbe chiesto alla giunta, durante la discussione per l'approvazione del Bilancio, di rendere conto della destinazione degli 800 mila euro ricavati dalla vendita del diritto di superficie.  

giovedì 26 aprile 2012

Diritti di superficie: il valore indicato dalla giunta è il più alto

Continua l'attività di controinformazione del blog Cara Terra Mia curato dal "Comitato dei condomini 167" in merito alle risposte negative su tutta la linea che il sindaco Alparone ha dato personalmente alle proposte di mediazione dei cittadini. I condomini vorrebbero aderire ai riscatti dei diritti di superficie dei loro appartamenti, ma si rifiutano di accettare le condizioni esose e ingiuste avanzate dal Comune e denunciano una politica arrogante e irragionevole che finisce solo per danneggiare tutti.
Siamo alla seconda puntata, quella dedicata al punto 2 e cioè: rivedere il valore commerciale a mq degli immobili fissato dall'amministrazione in 2.250 euro. Un valore che il sindaco afferma ricavato dalle rilevazioni della Borsa Immobiliare di Milano e dell'Agenzia del Territorio e che invece i condomini contestano. Essi scrivono:

I valori espressi dall’Agenzia del Territorio sono estremamente precisi, in quanto non si limitano ad una generica individuazione della zona, ma sono determinati caso per caso a seconda del quartiere di localizzazione dell’immobile. In questa tabella sono riportati i valori attribuibili nel secondo semestre del 2010 nella zona periferica di Calderara:
Si può notare che il valore minimo al metro quadrato non è 2.250 euro, come vorrebbero farci credere le stime, ma bensì 1.250 euro. Le stime a parole dicono di applicare il valore minimo rilevabile, ma in realtà preferiscono avvalersi della più esosa, si fa quindi riferimento “Rilevazione dei prezzi sugli Immobili” sulla piazza di Milano e Provincia n. 38 (dati rilevazione II semestre 2010). Nella tabella si possono vedere gli importi previsti che in realtà sono quelli relativi ad appartamenti nuovi (mentre gli appartamenti dei condomini padernesi sono tutti vecchi di almeno 35 anni ndr)

Potete trovare il testo completo delle osservazioni dei Condomini sul loro blog

sabato 31 marzo 2012

La Lega insulta i condomini "167" perché ha fallito sui riscatti

La Lega padernese, in occasione della Fiera di Primavera, ha fatto l'ennesima brutta figura distribuendo un volantino (violando i regolamenti del Comune che dice di governare) sulla questione dei riscatti dei diritti di superficie.
Il papello leghista, in realtà una lista di poco credibili contorsioni verbali, contraddiceva le dichiarazioni che lo stesso vicesindaco Bogani aveva rilasciato alla stampa nei giorni scorsi, conteneva citazioni di norme interpretate in modo scorretto, continuava ad affermare il falso sostenendo che i cittadini e i critici della loro scelta "non hanno fatto proposte alternative" quando queste proposte sono state invece presentate, sia dai partiti dell'opposizione in consiglio comunale, che protocollate in Comune dai Comitati dei condomini "167", liquidati sprezzantemente con l'aggettivo dispregiativo di "improvvisati" e descritti in buona sostanza come utili idioti manovrati dalla sinistra.
Vi segnalo per un approfondimento il blog Cara Terra Mia sul quale il volantino leghista viene adeguatamente commentato dai cittadini. La cosa più incredibile è che mentre la Lega continua a insultare i condomini delle case "167", la giunta Alparone-Bogani da essa sostenuta, ha la faccia di bronzo di mettere nel suo Bilancio 2012 alla voce proventi qualcosa come 800mila euro di diritti di superficie che molto difficilmente verranno incassati e che si riveleranno un "buco" a consuntivo.

lunedì 19 marzo 2012

"Case 167": i cittadini propongono, giunta e opposizione tacciono

I condomini degli immobili "167" riuniti nel comitato CaraTerraMia hanno inviato il 13 marzo al Comune di Paderno Dugnano, Sindaco, Vicesindaco, Giunta e Consiglieri Comunali, la loro proposta di modifica delle condizioni di riscatti dei diritti di superficie.
E' passata una settimana e nessuno dei soggetti destinatari della proposta, amministratori e partiti di maggioranza e di opposizione ha finora risposto. Che Alparone e la sua giunta si comportino in questo modo un po' sprezzante e maleducato oltre che antidemocratico nei confronti dei cittadini non mi sorprende perché questo è lo stile di relazione al quale il centro destra padernese ci ha purtroppo abituato in questi anni, perché nemmeno il PD, la FdS e l'IdV, rispondono ai cittadini? La proposta di CaraTerraMia si può e si deve discutere, non ignorare.
In sintesi i condomini "167" propongono:
Correggere l’evidente errore e rispettare il parere della Corte dei Conti n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011 che definisce come si devon o calcolare i valori dei riscatti.
Rivedere il valore a mq. commerciale degli alloggi riferito a “fabbricati realizzati a partire da gennaio 2009 e completati e venduti entro dicembre 2010”.
Applicare sconti, possibili, che non violano alcuna legge, a differenza di quanto afferma l’amministrazione padernese sul sito istituzionale del Comune.
Le tre possibilità non sono alternative tra di loro, ai nostri amministratori scegliere quali e quante considerare, una, due o volendo si possono applicare tutte e tre, quello che preme ai cittadini è il pieno ed assoluto rispetto del principio costituzionale di parità di trattamento con le risultanze della Deliberazione di questa Giunta Comunale n. 144 del 16/09/2010.