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sabato 19 luglio 2014

"Nuovi diritti", partita la raccolta firme per l'assemblea pubblica


E' partita stamattina con il tavolo organizzato in piazza Matteotti dal Comitato "Nuovi Diritti", la raccolta firme per chiedere al Sindaco Alparone di indire un'assemblea pubblica per discutere la possibile introduzione anche a Paderno Dugnano di tre nuove istituzioni comunali: Registro del Testamento Biologico; Registro delle Unioni Civili; Sportello LGBT Donna consente alla cittadinanza Lesbiche, Gay, Bisex, Transgender e Donne di segnalare discriminazioni di genere agite da terzi nei contesti lavorativi, scolastici, sociali, ecc.
Istituzioni che esistono in molte città vicine alla nostra quali Cinisello Blsamo, Monza, Milano, Sesto San Giovanni, Trezzo d'Adda, Assago, Brugherio, Corsico, ecc.
Tra i firmatari, oltre a comuni cittadini, molti esponenti di associazioni e forze politiche, una rappresentanza trasversale che univa centro, destra e sinistra in un'iniziativa che non è politica, ma civile, ed è aperta a tutti gli interessati. Presenti i membri dei partiti e delle associazioni che per primi hanno promosso la raccolta di firme, insieme agli esponenti di forze politiche che hanno aderito a titolo personale alla richiesta di assemblea pubblica (Forza Italia, Vivere Paderno, PD, Sinistra per Paderno Dugnano, SEL, Scelta Civica, Insieme per Cambiare). In pratica la quasi totalità dei gruppi politici cittadini erano rappresentati dalle 30 firme raccolte.

"Il banchetto in piazza non è ovviamente l'unico modo con il quale saranno raccolte entro settembre le duecento firme necessarie – dicono i promotori -. Molte firme le raccoglieremo anche porta a porta e presso i luoghi di riunione e di aggregazione della città".

lunedì 14 luglio 2014

Diritti civili: qualcosa si muove

Stamattina ho ricevuto un comunicato stampa poco chiaro (nel senso che annuncia un evento senza dire dove, come e quando avverrà) firmato da una squadra di personaggi di destra, di centro sinistra, di sinistra e di genere politico indefinito che intende promuovere una raccolta di firme con la quale chiedere al Sindaco l'organizzazione di un'assemblea cittadina sul tema dei diritti civili: registro del testamento biologico, registro delle unioni civili, ecc). 
Personalmente e come promotore della lista civica Sinistra Per Paderno Dugnano che aveva posto questo tema tra quelli più rilevanti del suo programma elettorale presentato il 4 febbraio scorso ufficialmente nell'aula consiliare, non posso che aderire all'iniziativa e resto in attesa di un secondo comunicato che spieghi agli interessati come, dove e quando i cittadini e le forze politiche che come noi vorrebbero partecipare all'organizzazione dell'iniziativa possano incontrarsi per discutere i contenuti e iniziare a raccogliere fisicamente le firme.
Io credo che il tema sia  molto sentito in città, molto più di quanto politici che da anni stanno nelle istituzioni credono. Soprattutto sono i giovani ad essere più sensibili al tema, ma anche molti anziani e cittadini maturi con responsabilità familiari che hanno magari provato sulla loro pelle le conseguenze di questo vuoto di civiltà che caratterizza l'Italia.
Per ora risulta che, a titolo personale, hanno aderito all'iniziativa Efrem Maestri, Lorenzo Locatelli, mentre a nome di SEL-Paderno Dugnano, Maurizio Cerioni, e dell'Ass. Radicale Enzo Tortora di Milano, Gianni Rubagotti il quale, nella mail di accompagnamento al comunicato allude a una sua presenza stasera al "Lunedì Universtario" del Caffè Letterario.

mercoledì 9 luglio 2014

AIEA: l'amianto a Paderno Dugnano

Lorena Tacco (responsabile  di Aiea, membro di Medicina Democratica, e candidata alle ultime elezioni in Sinistra per Paderno Dugnano) in risposta a un commento inviato da un anonimo (come spesso accade) al blog che lamenta lo scarso interesse a a Paderno  Dugnano per il problema dell'amianto ha inviato questo intervento che ripubblico in home page perché fornisce dati di conoscenza importanti e di interesse comune. 

Caro anonimo mi chiamo Lorena Tacco e rappresento l'Ass. It. Esposti Amianto di Paderno Dugnano. Da sette anni (dopo la morte di mio padre per mesotelioma pleurico causato dall'esposizione all'amianto) insieme a POCHI altri volontari tra i quali altri famigliari di Vittime dell’amianto, abbiamo lavorato sul territorio padernese per sensibilizzare sia i cittadini, che le amministrazioni locali sul tema dell'amianto. Abbiamo organizzato molte iniziative e sempre con scarsi risultati. Sono state presentate in comune da parte nostra innumerevoli segnalazioni di siti con presenza di amianto in forte degrado , tra le quali anche quel capannone che si vede nella fotografia, questo per realizzare una mappatura che dia una dimensione del rischio per la cittadinanza.
le leggi non ci aiutano perchè il pral (piano regionale amianto lombardia) prevede l'obbligo di smaltimento dopo il 2016. Quindi solo le strutture pubbliche per legge devono essere bonificate, e a Paderno, siamo riusciti a far mettere in bilancio la bonifica della scuola media Gramsci dall'allora sindaco Massetti, che nell'ultima giunta della sua amministrazione aveva stanziato i fondi per eseguire l'opera, che fu poi materialmente realizzata dalla nuova giunta di Alparone.
E' vero che i costi di bonifica sono elevati e che in questo periodo di crisi diventa davvero difficile per i cittadini affrontare una spesa così pesante, ma gli stessi cittadini dovrebbero porsi qualche domanda per esempio, come mai noi ci troviamo sul territorio italiano 34 MILIONI di siti contaminati con oltre 32 MILIONI DI TONNELLATE , con 4000 persone che ogni anno muoiono a causa del terribile mesotelioma pleurico e invece di investire per la tutela della salute delle persone compriamo gli F35 spendendo milioni e milioni di euro? Come mai si spendono milioni e milioni di euro per realizzare opere come l’expo o la famigerata Rho Monza che sarà causa di altri morti a causa dell’inquinamento che produrrà ? ecc. ecc. ecc. quanti sono gli esempi di malaffare, di sprechi e quant’ altro che si possono enumerare?
La questione è sempre politica, la questione è come si sceglie di spendere i soldi. Come si fa a far cambiare rotta ai politici? Caro anonimo NOI dal basso possiamo far cambiare le cose uscendo dalle nostre case e ricominciando a interessarci delle questioni che ci riguardano da vicino, partendo dal nostro territorio e partecipando alle riunioni, comitati, METTENDOSI IN GIOCO.
TROPPO COMODO DEMANDARE SEMPRE IL PROSSIMO, PER POI CRITICARE (SEDUTI COMODI) DALLA POLTRONA DI CASA L’AGIRE DEGLI ALTRI.
Sono veramente stufa di sentire lamentele e lamentele da parte delle persone che poi nemmeno con l’arma del voto cambiano le cose. Si continua a votare chi ,con le proprie decisioni politiche, sta mettendo a rischio la nostra salute.
Quindi se vuoi essere coerente ti invito a partecipare all’assemblea annuale della nostra associazione che si terrà giovedi’ 11 luglio ore 21.00 presso l’arci di Palazzolo in via Coti Zelati 51.
La cosa che preoccupa la politica del “ profitto senza rispetto della salute” e del “malaffare” si chiama PARTECIPAZIONE ricordiamocelo !

sabato 1 febbraio 2014

Rho-Monza: padernesi boni viri, governo mala bestia

La partita infinita della Rho-Monza è giunta ai tempi supplementari, ma andrà giocata fino in fondo mettendo in campo tutto il meglio che la squadra dei cittadini può esprimere.
Serravalle, la sua arrogante e tetragona sicurezza e i suoi tifosi nelle istituzioni locali urlano più forte che mai, ma i loro slogan ripetuti con tracotanza lasciano ormai intravedere il timore di una sconfitta che potrebbe venire fischiata dall'arbitro Expo il quale ha già espresso forti dubbi sulla loro condotta di gioco ed è tentato di estrarre il cartellino rosso.
Ieri sera all'assemblea dello Splendor convocata dal Comitato per l'interramento, i padernesi hanno appreso di non essere alle corde. Nonostante il governo abbia deciso di andare avanti dando fiducia a Serravalle e avallando le sue affermazioni, la partita è tutta da giocare perché a non credere più all'inaffidale progetto della società autostradale milanese è proprio il responsabile infrastrutture di Expo, Antonio Acerbo, che ricopre le funzioni di garanzia e controllo dell’andamento delle opere essenziali e delle opere connesse che sono oggetto del Tavolo Lombardia.
Egli ha infatti espresso con chiarezza tutti i suoi dubbi nei confronti del "delirante" cronoprogramma secondo il quale Serravalle riuscirebbe a realizzare l'intera opera in 400 giorni lavorando giorno e notte a partire da fine febbraio, e ha chiesto all'azienda "un piano B", cioè una soluzione alternativa che garantisca l'inizio di Expo senza venire bloccati da un cantiere aperto. E questo "piano B" gli è stato prontamente fornito al tavolo tecnico, ancora una volta dai padernesi.
Il piano redatto dall'ing. Calcinati, già coautore del progetto di riqualificazione con interramento fatto proprio dai cinque Comuni attraversati dal tracciato, consiste nel raddoppio dei due svincoli tra la Rho-Monza e la Milano-Meda e tra la Milano-Meda e la Tangenziale Nord, e nella creazione di una terza corsia nei due sensi di marcia che permetterebbe, usufruendo dei manufatti esistenti, di alleviare le code fino a dopo la manifestazione nel 2015.
La partita, insomma, continua serrata e il Comitato ha confermato l'intenzione di presentare (con il sostegno economico dei cittadini: 20mila euro) un ricorso al TAR contro il progetto Serravalle, che si affiancherà a quello che verrà presentato dal Comune di Paderno Dugnano, il quale per bocca del Sindaco ha lasciato intendere che, dovessero mai aprirsi i cantieri, farà di tutto legalmente per rallentarne l'attività facendola monitorare strettamente da Polizia Locale, ASL e Arpa. Un modo per convincere anche Serravalle che se pretende di imporre con la forza la sua volontà alla nostra città non riuscirà a portare a termine l'opera in tempo.
Ieri sera all'assemblea hanno partecipato circa 200 persone, il sindaco e il vicesindaco, gli onorevoli Casati (PD) e De Rosa (M5S) tristemente famoso per i suoi insulti sessisti contro le parlamentari del Partito Democratico alla Camera.
La cosa che più colpiva osservando il comportamento dell'assemblea era la netta differenza tra la grande qualità civica e professionale espressa dai cittadini e l'atteggiamento estraneo, nemico, per non dire altro, delle istituzioni nazionali, l'impotenza della politica divisa tra chi cerca senza riuscirci di difendere le ragioni dei cittadini e della democrazia e chi incapace di far altro strilla e insulta tutto e tutti senza cavare un ragno dal buco.
Mentre ascoltavo la relazione dell'architetto Allegro sui ben tre progetti di riqualificazione della Rho-Monza realizzati da lui per conto del Comitato per l'Interramento in cinque anni di lavoro a favore del bene comune, la relazione dell'ingegner Porati sui dati epidemiologici e gli effetti dell'inquinamento da traffico sulla salute delle persone e anche la ricerca sul deprezzamento del valore degli immobili nella zona Sud di Paderno presentata pro bono da un operatore immobiliare del Gruppo Tecnocasa, non potevo fare a meno di ammirare le virtù civiche dei miei concittadini, boni viri, e disprezzare il governo, mala bestia. Una mala bestia che non governa perché non ci vuole rappresentare. 
L'altra cosa evidente emersa ieri sera con grande chiarezza è che a governare la vicenda Rho-Monza non sono il Consiglio comunale di cinque città, il Consiglio provinciale di Milano, il Consiglio regionale della Lombardia e nemmeno il Ministro dell'Ambiente che chiedono di realizzare un'autostrada "sostenibile", ma Serravalle e il gruppo di potere economico pubblico-privato che la sostiene deciso a imporre i suoi interessi passando sopra alla volontà di milioni di cittadini lombardi, milanesi e del Nord Milano, rappresentati dagli enti locali.
E questo rivela lo stato pericoloso prima ancora che inaccettabile in cui versa la nostra fragilissima democrazia e fa apparire i padernesi come uomini forti, belli e magnanimi difensori del bene pubblico di fronte a orchi velenosi e ributtanti nemici dell'umanità.

venerdì 17 gennaio 2014

Villaggio: "basta con gli esperimenti sulla nostra pelle, abbiamo già dato"

"Leganti Naturali, no grazie" così si chiamerà, come la pagina facebook del Gruppo che da un mese è il punto di incontro e di scambio delle informazioni dei cittadini , il nuovo Comitato per la difesa dell'ambiente e della salute di Paderno Dugnano. 
Dopo quello per l'Interramento della Rho-Monza, dopo quello NoInceneritore (che si voleva costruire sempre al Villaggio Ambrosiano), dopo quello a difesa delle famiglie delle vittime e dei lavoratori Eureco, dopo l'Associazione Esposti Amianto e quelli per l'acqua bene comune e contro il nucleare. Basta enumerarli per rendersi conto di come la nostra città, i padernesi e il territorio siano continuamente assediati da avidi predatori, la maggioranza dei quali hanno il volto delle istituzioni che li sostengono e favoriscono nella loro attività predatoria. 
Inceneritori, autostrade, impianti di trattamento scorie e rifiuti pericolosi, sono lucrose attività economiche che devastano l'ambiente, inquinano le persone grazie alle autorizzazioni degli enti locali che dovrebbero tutelare i cittadini e difendere i loro diritti, mentre invece non fanno altro che favorire e promuovere il business costruito sullo sfruttamento dei nostri beni comuni.
Ieri sera all'assemblea organizzata al Villaggio Ambrosiano da Jenny Carbone e Nicoletta Romano, che da un mese sono le animatrici della protesta, l'assemblea dei cittadini (circa 300) riuniti nella sala parrocchiale, ha dato loro mandato di costituire il Comitato che avrà il compito di vigilare sull'impianto della Leganti Naturali, sull'eliminazione dell'inquinamento dell'aria e sulla rimozione delle scorie inquinate che non dovevano mai arrivare al Villaggio e ci sono state portate con l'inganno violando tutte le norme e le leggi in materia.
All'assemblea gli interventi dei cittadini hanno ribadito con forza la richiesta di portare via le scorie dal quartiere e di chiudere l'impianto che ha dimostrato di non funzionare come aveva promesso di fare il suo titolare. Il quale per sua stessa ammissione dice di non sapere bene come uscire da questa situazione che non è stato in grado, per imperizia, imprudenza o incompetenza, di prevenire.
All'incontro hanno partecipato oltre al Sindaco, Marco Alparone, l'assessore all'Ambiente, il presidente del Consiglio Comunale e una folta rappresentanza di consiglieri ed esponenti politici padernesi. Il Sindaco si è offerto doverosamente al confronto e al dibattito rispondendo alle domande pressanti dei cittadini in sala, cosa che avrebbe dovuto fare subito, ai primi di dicembre, quando questi avevano con tempestività segnalato e denunciato l'inquinamento. 
Ha difeso il suo operato istituzionale scaricando giustamente la maggiore responsabilità dell'accaduto su chi doveva controllare e garantire la correttezza dell'autorizzazione ambientale concessa all'azienda, la Regione Lombardia, e invece non l'ha fatto. Ha rivendicato il lavoro fatto dal 27 dicembre fino ad oggi, fino all'ultimatum dato a Regione, Arpa e azienda che devono risolvere definitivamente il problema entro il 10 febbraio, eliminare ogni inquinamento e mettere in sicurezza l'impianto e il quartiere. Ha ricordato di avere provveduto ad autotutelare il Comune inviando tutto il dossier"Leganti Naturali" alla Magistratura che dovrà indagare sul "giallo dell'ammoniaca" per scoprire come e perché sia finita nelle scorie uscite dall'inceneritore di Brescia. 
Ma ha glissato sulla lunga, troppo lunga copertura da lui offerta alla Regione Lombardia che ha impiegato un  mese per fare quello che doveva fare immediatamente come prima cosa: analizzare le scorie, scoprendo che non  erano quelle autorizzate e rimuoverle dall'impianto. 
Ha glissato soprattutto sulle accuse di strumentalizzazione politica e allarmismo da lui lanciate contro i cittadini che i fatti hanno dimostrato avevano invece ragione da vendere e sono rimasti inascoltati per troppo tempo. Se spera che di questo i cittadini si siano dimenticati e si dimenticheranno presto temo che si sbagli di grosso, a meno che non impronti d'ora in avanti il suo comportamento di amministratore a una totale trasparenza e non li coinvolga alla pari nella gestione dell'emergenza
Il neonato Comitato intende infatti vigilare strettamente su quanto succederà da oggi alla conclusione di questa brutta storia,  e pretende giustamente di venire riconosciuto dal sindaco come un interlocutore privilegiato da coinvolgere nell'attività di ,monitoraggio delle operazioni di risanamento di quella discarica di rifiuti speciali che di fatto è diventata la Leganti Naturali.
Nei prossimi giorni infatti inizieranno, sotto il controllo dell'Arpa (un ente tecnico che alla prova dei fatti si è dimostrato inaffidabile) delle operazioni ancora una volta sperimentali tese a tentare di separare l'ammoniaca e portarla a smaltire altrove dilavando le scorie che poi potranno venire inertizzate legandole al cemento. Ancora una volta un'operazione a rischio sull'esito della quale nessuno, a cominciare dal proprietario dell'azienda, è disposto a giurare. E che dovrà essere l'ultimo esperimento perché i cittadini del Villaggio Ambrosiano l'hanno gridato chiaro e forte: basta con l'inquinamento,chiudere l'impianto della Leganti Naturali, portare via le scorie subito: il quartiere ha già dato.

mercoledì 15 gennaio 2014

Inquinamento al Villaggio: il Sindaco ha scelto la trasparenza

Il Sindaco Marco Alparone sceglie la trasparenza e pubblica sul sito comunale il dossier "Leganti naturali" mettendo tutti i cittadini in condizione di conoscere gli atti e soprattutto la situazione reale dell'impianto che ha provocato l'inquinamento di due quartieri della città.
Della documentazione messa on line, il Sindaco ha voluto facesse parte anche il rapporto sulle analisi effettuate nei giorni scorsi da un laboratorio di Pavia per conto della società Leganti Naturali, che hanno certificato il contenuto delle ceneri stoccate nel bunker dell'azienda. I test hanno confermato la presenza nelle scorie, arrivate dagli inceneritori A2A, di un certo quantitativo di ammoniaca, che non doveva assolutamente essere presente e non corrisponde alle autorizzazioni rilasciate dalla Regione.
La scelta del primo cittadino, che cerca così di recuperare il gap di comunicazione con i padernesi che da un mese vivono in una situazione difficile e preoccupante, va finalmente nella direzione giusta ed è apprezzabile perché rimette su basi più corrette i rapporti tra amministratore e amministrati. 
Spero e mi auguro che il primo cittadino voglia confermare questa sua nuova linea politica partecipando domani sera all'assemblea convocata al Villaggio Ambrosiano dai cittadini che potranno così dialogare con lui e avere notizie di prima mano sull'evoluzione della vicenda per quanto riguarda il fronte istituzionale.
I fatti hanno dimostrato che i primi, più sensibili e tempestivi "sensori" ambientali del nostro territorio sono proprio i padernesi che devono venire coinvolti in un nuovo progetto cittadino di "sicurezza partecipata" a partire da quella ambientale. Un progetto concreto da sviluppare insieme tra amministrazione, associazioni e cittadini che si impegnano nella difesa e nello sviluppo della qualità della vita di tutti.

mercoledì 8 gennaio 2014

Leganti Naturali, No grazie. Assemblea cittadina al Villaggio Ambrosiano


Giovedì 16 gennaio 2013 alle ore 21 presso il salone dell’Oratorio San Francesco al Villaggio Ambrosiano si terrà un incontro con i cittadini di Paderno Dugnano e Cormano per discutere di tutte le tematiche che riguardano la Leganti Naturali Srl.
Sarà un momento di informazione e confronto importante, invitiamo pertanto tutti i cittadini e le istituzioni a partecipare all’assemblea.


Visto che utilizzeremo la sala parrocchiale, gentilmente concessa dal don, e non quella del quartiere per problemi di spazio ( si attende una forte partecipazione e l'aula del quartiere è troppo piccola per ospitare tutti), ci sembra giusto contribuire almeno alle spese per il riscaldamento; per questo chiediamo la vostra gentile collaborazione... all'entrata ci sarà una scatola dove, se siete d'accordo, verseremo tutti un euro.
Grazie


Per info: villaggioambrosiano@gmail. com
Jenny Carbone 3299422476

martedì 26 novembre 2013

Eureco: cari consiglieri comunali le vostre promesse sono lettera morta

AIEA e il Comitato a sostegno dei famigliari delle vittime e dei lavoratori Eureco, esprimono il loro dissenso in merito alla decisione presa dalla maggioranza consiliare padernese di non indire un Consiglio Comunale Aperto sulla sicurezza in città e nei luoghi di lavoro.
La scelta di derubricare la richiesta ad Assemblea cittadina, appare infatti solo un modo di prendere tempo e rimandare a lungo termine (magari dopo le elezioni) l'assunzione di impegni precisi in materia da parte dell'amministrazione.
Non che la parola data da eletti e amministratori valga a qualcosa, purtroppo. L'Associazione e il Comitato ricordano agli amministratori e ai partiti di maggioranza che già nel Consiglio Comunale Aperto del 21 febbraio 2011, tre mesi dopo la tragedia, la giunta e il sindaco Alparone, avevano preso precisi impegni elencati nel verbale di quella seduta che restano tuttora lettera morta. Nella delibera di due anni fa la giunta si impegnava a: censire i siti e le attività produttive a rischio del nostro territorio, organizzare un gruppo di lavoro interno all'Amministrazione con l'incarico di monitorare e aggiornare questa mappatura, a considerare tale mappa nella VAS del PGT, a integrare i regolamenti comunali recependo le norme regionali e degli enti preposti in materia di sicurezza sul lavoro, a sensibilizzare le aziende locali con la promozione e il patrocinio di seminari informativi in materia, nel rispetto del Codice degli Appalti stabilire che oltre una certa soglia del valore dell'appalto una parte significativa dovrà essre attribuito alla sicurezza un adeguato valore, favorire protocolli d'intesa con enti, associazioni, rappresentnze sindacali e di categoria finalizzati a migliorare i controlli sulle condizioni di lavoro e sicurezza. Non era un gran che di fronte a un a strage come quella della Eureco, ma era qualcosa. Eppure neanche questo è stato fatto.
"Come associazioni riteniamo una grave mancanza da parte di questa amministrazione comunale, che si conferma sorda e insensibile nei confronti delle vittime dell'Eureco e del lavoro, scegliere di indire un'assemblea invece che un Consiglio Comunale Aperto con la vergognosa scusa dei costi – sottolineano AIEA e Comitato Eureco -. Anche indire un'assemblea in aula consigliare comunque prevede dei costi.  E quando poi si farà quest'assemblea? Inoltre si potrebbe chiedere almeno di devolvere il gettone di presenza (in ogni caso) a favore dei lavoratori superstiti alcuni dei quali sono tutt'ora in condizioni veramente disperate".

giovedì 24 ottobre 2013

Idee Comuni, sette proposte per rilanciare la partecipazione

Nei giorni scorsi ho ricevuto e pubblicato su Padernoforum sette contributi di idee al dibattito sul tema della partecipazione, frutto di elaborazioni di singoli cittadini, di comitati e associazioni, che saranno presentati all'assemblea di "Idee Comuni" che si terrà domani sera alla Sala Splendor. 
Tutti i testi, completi o abstract, ricevuti contengono indicazioni concrete per rilanciare su nuove basi le forme della democrazia partecipativa a Paderno Dugnano. Il confronto di venerdì sera  si svilupperà a partire da questi contributi ai quali si potranno aggiungere quelli degli altri partecipanti all'incontro. Obiettivo della serata è fare mergere dal dibattito delle conclusioni condivise. Come? Votando alla fine della serata per le proposte che rispondono a domande quali: in futuro i quartieri avranno ancora un ruolo come luoghi della partecipazione? I nuovi organismi di partecipazione dovranno essere eletti o no? Saranno rappresentativi di categorie, gruppi di interesse, partiti, o no? Saranno consultivi o anche deliberativi? Su quali materie avranno competenza?
L'ideale sarebbe riuscire ad arrivare con questo metodo a far emergere delle convergenze significative sulle soluzioni da sperimentare.
I sette contributi che Padernoforum ha già pubblicato verranno stampati e distribuiti ai partecipanti. Grazie a tutti, ci vediamo venerdì sera.

lunedì 21 ottobre 2013

Idee Comuni: un nuovo patto per la Partecipazione

Ricevo da Oscar Figus questa nota che riassume i temi dell'intervento sulla Partecipazione che svolgerà all'assemblea di Idee Comuni venerdì 25 ottobre alla Sala Splendor.
 
A mio avviso la partecipazione non può essere una concessione e va al di là dell’essere un diritto dei cittadini ma diventa necessariamente una necessità per chi amministra.
La complessità della realtà moderna rende impossibile una percezione totale, da parte di qualsiasi amministrazione o singolo leader, di tutti i problemi, le necessità, le questioni in campo.
Certo bisogna avere chiare le priorità tra le questioni che si intendono affrontare, ma le questioni vanno affrontate chiedendo il contributo sia di chi è toccato direttamente dal problema e, soprattutto, da chi, quel problema, lo affronta da sempre.
Affrontare le questioni da questo presupposto significa cambiare l’approccio con cui si governa: non governare i cittadini ma governare con i cittadini.
Che è cosa assai diversa dal riceverli, dall’ascoltarli, anche quando se ne tiene conto.
Naturalmente di primo acchito ci sono i cittadini già organizzati su un certo problema, con la loro visione verticale della singola questione per cui hanno anche in mente delle soluzioni, ma a tutti i cittadini - oltre che per decidere - devono essere forniti gli strumenti per conoscere, comprendere, farsi una opinione e – quindi – contribuire.
Gli strumenti sono quindi essenziali ma, come dicevo,  non può essere il loro numero la misura della partecipazione. Non basta ripristinare i consigli di quartiere o le consulte, è necessario formare, informare, misurare e scegliere continuamente: un nuovo patto per la partecipazione.
Con la revisione dello statuto che definisca gli obiettivi  e gli strumenti per la partecipazione e dia mandato all’amministrazione di divulgarne l’esistenza e l’utilizzo.
Perché la trasformazione della città, a maggior ragione in questi tempi difficili e complessi, passa necessariamente dalla creazione di un “ethos” condiviso e dal costruire insieme la nostra città futura.
 

domenica 20 ottobre 2013

Idee Comuni: oltre il Bilancio Partecipativo

Gianfranco Massetti, consigliere del PD ed ex sindaco di Paderno Dugnano, ha inviato a Padernoforum il sommario sintetico dell'intervento che farà all'assemblea di Idee Comuni in programma alla Sala Splendor venerdì 25 ottobre. Invito anche gli altri partecipanti a inviare il sommario dei loro interventi.
 
Il tema della partecipazione verrà analizzato svolgendo questi punti: 
1. Il contesto locale
L'esperienza della partecipazione democratica a Paderno Dugnano dal 1978 al 2004. La partecipazione popolare e la sua “regolamentazione istituzionale” sono stati una costante della vita politica locale.
 2. I Consigli di Quartiere
Sono stati la forma originale di coniugare rappresentanza universale e “democrazia diretta”
3. Il Regolamento della Partecipazione.
Un modello che  non è stato completamente attuato.
4. Il Bilancio Partecipativo a Paderno Dugnano.
Una risposta innovativa alla crisi della partecipazione. Cos'è il Bilancio Partecipativo e come ha funzionato :punti di forza e punti di debolezza.
6. Dopo il Bilancio Partecipativo quali ipotesi per il 2014?
Una partecipazione più “molecolare".

lunedì 14 ottobre 2013

Rho-Monza: mercoledì sera assemblea all'ex Splendor


Dal sito del Comitato Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza riprendo e segnalo il seguente comunicato.

Mercoledì 16 ottobre
Ore 21 - Assemblea pubblica
presso la sala dell'ex cinema Splendor sita in via De Marchi, 18 - Paderno Dugnano.
Un momento d'incontro per comunicare ai cittadini gli ultimi aggiornamenti e per definire insieme come continuare la mobilitazione.
Vi aspettiamo numerosi

sabato 28 settembre 2013

Rho-Monza, sindaci uniti, ma non con i cittadini

Questa mattina, in occasione dell'assemblea dei sindaci dei cinque Comuni interessati dal progetto Serravalle di trasformazione della Rho-Monza,  ho ripreso lo sciopero della fame che avevo già fatto da 12 al 15 settembre. Lo porterò avanti fino a domani quando la città griderà in piazza il suo "no" al "mostro" a 14 corsie.
Con addosso il cartello-sandwich che segnalava la mia adesione fisica alla protesta civile e non violenta ho manifestato nella sala consiliare del Palazzo Comunale, dove si teneva l'assemblea, insieme agli altri 9 cittadini digiunatori.
L'incontro al quale ho assistito però non mi ha dato soddisfazione perché al posto di affermare una volta per tutte l'unità faticosamente raggiunta tra cittadini, amministratori locali e istituzioni nella battaglia per una Rho-Monza sostenibile, ha visto emergere ancora una volta le divisioni di questo fronte che a mio avviso è uscito purtroppo indebolito da un confronto e da un dialogo mancato perché le divisioni tra i diversi soggetti in campo non sono state superate, ma confermate.
Oggetto dell'assemblea era la firma che gli amministratori dei 5 Comuni interessati dall'opera, Paderno Dugnano, Cormano, Novate, Baranzate e Bollate, volevano apporre pubblicamente sotto alla richiesta congiunta che verrà portata lunedì 30 settembre alla Conferenza dei Servizi che dovrà decidere il destino dell'autostrada. Il documento afferma che:
 "Si rende necessario e inderogabile lo spostamento temporale rispetto al cronoprogramma dei lavori delle opere del Lotto 1, oggetto delle contestazioni del territorio di Paderno Dugnano, al fine di poter reperire risorse per le varianti progettuali finalizzate all'interramento della tratta. Solo l'accoglimento di tale condizione in sede di Conferenza dei Servizi, ferme restando le specifiche richieste dei Comuni, potrà portare all'espressione di parere positivo di tutti i Comuni coinvolti, che altrimenti permarrà negativo".
In sintesi i sindaci dei cinque comuni chiedono di fermare il progetto relativo alla tratta padernese fino a quando non si troveranno i soldi per fare l'interramento. In caso contrario, diranno "no" alla costruzione dell'opera.
Si tratta di un passo avanti molto importante perché dimostra che i cinque Comuni sono rimasti uniti, non si sono fatti dividere dal Ministero delle Infrastrutture e da Serravalle che premono per fare la Rho-Monza alle loro condizioni, e portano avanti tutti insieme tale posizione. Ma la firma di questo atto non è stata ritenuta sufficiente dai Comitati di Paderno, Cormano e Baranzate presenti in sala.

lunedì 23 settembre 2013

Rho-Monza, assemblee e digiuni di protesta

Settimana di impegni per CCIRM che si apre stasera con l'assemblea informativa in programma al Consiglio di Quartiere del Villaggio Ambrosiano. Ieri è proseguita la staffetta dello sciopero della fame con Massimo Negrisoli, che ha iniziato la sua tre giorni di digiuno come si può leggere sul suo blog. Dopo di lui, da mercoledì a domenica, altri cittadini porteranno la protesta fino a lunedì 30 settembre, data della Conferenza dei Servizi decisiva per la Rho-Monza.

lunedì 16 settembre 2013

Idee Comuni: bilancio e proposta

Dopo aver pubblicato la sintesi degli interventi che abbiamo ascoltato durante l'assemblea cittadina promossa da "Idee Comuni" giovedì scorso alla Sala Splendor di Paderno, vorrei condividere con i partecipanti alla serata e i lettori interessati all'iniziativa il mio personale bilancio dell'incontro.
La quindicina di interventi che si sono succeduti sono venuti da cittadini singoli o rappresentanti di comitati, associazioni e partiti padernesi mentre ad ascoltarli in sala c'erano altri cittadini promotori o aderenti a comitati, gruppi politici e associazioni che in questa fase iniziale del percorso non hanno contribuito al dibattito.
Gli interventi sono venuti da cittadini notoriamente iscritti e aderenti a Coop Lares 2012, Partito dei Comunisti Italiani, AIEA - Medicina Democratica, Caraterramia (Condomini 167), Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, ANPI, PSI, Rifondazione Comunista, mentre in sala erano presenti ad ascoltare iscritti e aderenti a UDC, Polo Civico, Lista Favrin, ACLI, Verdi-Ecocivici, e ai Comitati CCIRM, Acqua Pubblica, No Inceneritore, e a diverse associazioni culturali e di volontariato.
Gli interventi oltre a tracciare un quadro realistico dei principali problemi della città che la futura amministrazione dovrà affrontare in modo nuovo e con un approccio diverso da quelli sperimentati finora, hanno anche avanzato proposte da approfondire successivamente per farle diventare "idee comuni" a disposizione di un nuovo programma di governo.
A mio giudizio questo inizio di percorso collettivo rappresenta un risultato molto positivo dal quale partire proponendo ai partecipanti all'assemblea e agli aderenti all'iniziativa "Idee Comuni" un primo incontro di approfondimento e discussione finalizzato a dare una risposta programmatica alla domanda che più è stata posta dagli interventi: quale modello di partecipazione sperimentare nel prossimo futuro? L'incontro dovrebbe tenersi entro la fine di settembre.

venerdì 13 settembre 2013

Paderno Dugnano: altre idee da mettere in comune

Se nella prima parte dell'incontro i temi posti sul tappeto dagli interventi riguardavano il lavoro da creare, la partecipazione, la sicurezza nelle fabbriche e sul territorio, la casa, il bilancio comunale e la difesa del territorio, la seconda parte ha visto emergere altri punti chiave di un possibile programma di governo: il decentramento schiacciato dalla centralizzazione amministrativa, il ruolo di Paderno nella futura città metropolitana milanese, il rinnovamento della politica e il confronto tra partiti e associazioni per un nuovo modello di governo, la necessità di definire una politica che metta al centro i giovani, ma soprattutto un programma, un sogno, una politica nuova per ridare un senso alla città. 

Il tema della partecipazione democratica è stato toccato da Lucio Romani, Consigliere di quartiere a Palazzolo. "Dopo cinque anni di impegno sono molto deluso – ha detto -. La partecipazione non c'è perché la si nega e i problemi che c'erano nel 2009 sono ancora lettera morta. La giunta non ci ascolta, decide di fare e disfare nel quartiere passando sulla nostra testa. Il caso di via Coti Zelati è emblematico. Il salotto di Palazzolo è stato lasciato degradare senza fare alcuna manutenzione e quando la pavimentazione smossa dal passaggio dei mezzi pesanti è venuta via quasi tutta, lo si è asfaltato senza chiedere niente al Consiglio di Quartiere. Fanno così perché invece quando ci consultano, come nel caso di via S. Ambrogio, le nostre critiche bloccano le loro ruspe. Bisogna tornare al Bilancio partecipativo per coinvolgere davvero i cittadini nelle decisioni. Un altro tema importante è quello della Città Metropolitana. Paderno deve dire come intende muoversi nei confronti di questa innovazione, il sindaco del nuovo ente locale deve essere eletto da tutti i cittadini del territorio e non solo dai milanesi. Milano inoltre edeve trasformare i suoi quartieri in Municipi per metterli alla apri con le città dell'hinterland quando si dovrà discutere di trasporti, viabilità, infrastrutture e sviluppo economico".
Del problema della partecipazione alla politica ha parlato anche Paolo Zago. "La società è addormentata dalle oliogarchie e questo sonno delle coscienze risponde ai bisogni delle lobby del potere. Senza un rinnovamento della politica il processo di degrado è inarrestabile a Paderno come in Italia. Solo le associazioni e i partiti insieme possono innescare un processo politico positivo per governare in modo nuovo la città, rileggendo la composizione sociale padernese la futura amministrazione potrà usare positivamente quel 25% gestibile del suo bilancio. Con poco è comunque possibile fare bene se c'è passione e c'è il contatto con la città vera. Rompere la gabbia si può, ma solo rimettendo in moto la politica cogliendo le indicazioni che salgono dal basso verso l'alto. Non è il PGT che trasforma il territorio, sono le persone, le forze dell'economia e della società. Il PGT non legge la società perché è senz'anima. La politica invece può farlo e ridare anima alla città".

martedì 10 settembre 2013

Rho-Monza: Daria Castelli in vista del traguardo

Daria Castelli concluderà domani il suo terzo giorno di sciopero della fame di protesta contro il "mostro" della Rho-Monza a 14 corsie che minaccia Paderno Dugnano.
Per due giorni si è nutrita di acqua e miele e domani passerà il testimone a un altro cittadino che continuerà questa forma di lotta non violenta. L'ho fotografata e intervistata questa sera all'assemblea del comitato per l'interramento e mi è sembrata in buona forma.
"In questi giorni non ho avuto grossi problemi - mi ha detto - ho fatto la mia solita vita, l'unica cosa è che comincia a girarmi un po' la testa. Ma giovedì 12 quando inizierò l'anno scolastico (Daria è maestra in una scuola elementare) sarò sicuramente in forma. Non so ancora chi prenderà il mio posto, penso lo decideranno questa sera".
L'assemblea, preceduta da un monsone violentissimo che ha fatto esplodere a fontana i tombini di via Rotondi, ha riunito allo Splendor circa 200 persone. Scopo della riunione decidere quali e quante forme di protesta attuare nelle prossime settimane per non allentare la pressione sui decisori istituzionali che diranno la parola definitiva  sul progetto Serravalle.

lunedì 9 settembre 2013

Idee Comuni: un futuro da mettere in comune

"Idee Comuni, vieni a proporre insieme a noi un'idea di città" l'assemblea aperta sul futuro di Paderno Dugnano che si terrà il 12 settembre alla Sala Splendor, ha aperto una pagina Facebook per comunicare a tutti l'iniziativa. Invito tutti i lettori a visitarla, pubblicare commenti, confermare la partecipazione, condividere e cliccare su "Mi piace".  

L'assemblea è aperta a tutti e si propone di far conoscere e mettere a confronto le" idee comuni" dei padernesi per iniziare insieme il percorso che ci porterà a definire e costruire un nuovo programma di governo in vista delle elezioni del 2014. L'assemblea consentirà a tutti di confrontare idee, proposte, programmi, sogni e bisogni, riaffermando che Paderno Dugnano vuol ricominciare a crescere, vuol essere una città attrattiva ed accogliente, crede che i giovani siano una risorsa sulla quale investire, crede nel lavoro come valore fondante, crede nell'innovazione, considera la cultura e le infrastrutture culturali i veri motori dello sviluppo, crede nella valorizzazione dell'ambiente e del territorio, per far nascere nuove imprese e nuova occupazione.
E' importante dunque che chi ha idee in proposito le metta in comune perché l'obiettivo comune è definire le politiche della futura amministrazione dando risposte alle domande sul futuro che tutti abbiamo davanti. Come fare un bilancio che consenta di investire nella città? Come rimettere in moto il lavoro e lo sviluppo economico? Come far diventare Paderno una città attrattiva? Su quali infrastrutture culturali puntare per trasformarle in centri produttivi di cultura? Come tutelare l'ambiente e in territorio minacciati da interessi estranei alla città? Come sostenere i giovani e le loro idee innovative per favorire la nascita di nuove imprese? Quale nuovo modello di partecipazione perseguire? Come far crescere i diritti di cittadinanza? Come tutelare la salute e migliorare la qualità della vita? Come far diventare tutte queste cose nuove risorse per lo sviluppo?
Paderno Dugnano attende le nostre risposte.