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mercoledì 12 febbraio 2014

Leganti Naturali: Sindaco e Comitato, due posizioni a confronto

Primo incontro questa mattina in Comune tra il neo costituito comitato "Leganti Naturali No Grazie" e il Sindaco di Paderno Dugnano. Oggetto dell'incontro fare il punto sull'attività in corso nell'azienda dopo l'installazione del sistema di abbattimento degli odori e sulle rispettive posizioni in merito. Le esalazioni nell'aria del Villaggio Ambrosiano continuano e sono segnalate da numerosi cittadini, ma il Sindaco fidandosi delle analisi Arpa ha deciso che l'azienda deve poter iniziare a trasformare le scorie inquinate. Ovviamente il Comitato è contrario perché non ritiene le analisi congruenti e presenterà un esposto alla Magistratura.
Riprendo dalla pagina Facebook del Comitato questo primo resoconto di uno dei partecipanti.

Oggi eravamo in 6. Io, Renato Lunardi e sua moglie, Diego Spinello, Alberto Lopane, e un'altra signora. Abbiamo parlato con il sindaco dalle 9,45 alle 10,45 circa. Noi abbiamo esposto la nostra richiesta, venuta fuori dall'incontro di lunedì: non far iniziare l'attività di trasformazione delle scorie e l'arrivo di nuovo materiale finché non si avrà risposta dell'esposto che presenteremo a giorni in procura (e che pubblicheremo quando avremo versione finale).
La risposta è stata che resta un sospensione dell'AIA per il nuovo materiale ma che la ditta può procedere alla lavorazione del materiale stoccato che dovrebbe far diminuire le esalazioni e che sarà monitorato costantemente da ARPA.
Per farla breve, le due posizioni sono queste:1) il sindaco fa riferimento a dei documenti che lo tranquillizzano e al fatto che ci sono delle centraline di rilevamento dell'ammoniaca intorno alla ditta che rilasciano dei dati che saranno pubblicati ogni 7/10 giorni, pur confermando che il problema della molestia rimane; 2) il comitato ritiene che quei documenti non dicano chiaramente ciò che succede o quantomeno hanno dimostrato che ci sono già state incongruenze e che quindi andrà avanti con l'esposto per avere delle garanzie in più.
Detto questo ci è stato riferito che sarà fatto un rilevamento da parte di ARPA in zona Villaggio Ambrosiano anche per altre sostanze oltre l'ammoniaca. Si parla di un periodo che può essere di 5 mesi, starà a noi fare pressione perché questi tempi se possibile si accorcino, magari sentendo anche ARPA.

domenica 2 febbraio 2014

Inquinamento: un Comitato di difesa dei cittadini

Domani sera presso l'Oratorio del Villaggio Ambrosiano si riuniranno, invitati da Jenny Carbone, i cittadini che intendono far parte del nascente Comitato "Leganti Naturali? No grazie". 
La nascita del Comitato è importante e necessaria perché solo così, con una organismo davvero rappresentativo dei cittadini inquinati, si potrà incalzare il Sindaco e chiedere all'amministrazione di fare quanto ha promesso pubblicamente più volte, in assemblee pubbliche e in interviste ai giornali: informare puntualmente i cittadini della gestione delle scorie depositate alla Leganti Naturali che continuano a spandere emissioni irritanti  e insopportabili. 
Sono stati lanciati degli ultimatum scaduti ai quali non sono seguiti fatti concreti, perché il Sindaco sembra credere di più a un ente inaffidabile (perché burocratico e dipendente dal governo regionale) qual è l'Arpa, che ai suoi cittadini.
Secondo l'agenzia ambientale, infatti, nell'aria dei quartieri circostanti l'azienda da due mesi a questa parte non ci sarebbe stata e non c'è traccia di emissioni, mentre i cittadini continuano a rilevarle e denunciarle. Il Sindaco di fronte a questa divaricazione di giudizi deve scegliere da che parte stare. O crede ai suoi cittadini e agisce di conseguenza o dichiara che i padernesi sono dei visionari, malati immaginari e bugiardi. 
Il comitato che nascerà domani sera dovrà fargli capire che i cittadini non sono disposti a farsi menare per il naso.

giovedì 30 gennaio 2014

Leganti Naturali: secondo l'Arpa non si sono emissioni


Sul sito del Comune è apparso un comunicato stampa del Sindaco che informa i cittadini sui risultati delle ultime analisi Arpa sulle emissioni delle scorie di A2A stoccatte nel capannone della Leganti Naturali.

COMUNICATO STAMPA
Arrivati i primi dati di Arpa: non si riscontrano concentrazioni anomale

Paderno Dugnano (30 gennaio 2014). Sono giunti in serata le prime valutazioni da parte dell’Arpa in merito alle attività di monitoraggio effettuate in diversi punti: al confine con l’impianto dell’azienda Leganti Naturali, presso il Parco di Via Gadames, via Tunisia e il Dipartimento Arpa di Villa Gargantini. 
Come si legge dalla relazione “la sovrapposizione dei dati porta in prima istanza ad affermare che presso l’abitato prossimo all’impianto non si rilevano concentrazioni anomale di ammoniaca per l’intero periodo di osservazione” (dal 16 a l 23 gennaio).
Inoltre, dalla comparazione offerta da Arpa, si rileva anche che le concentrazioni rilevate nell’abitato di Paderno Dugnano risultano inferiori a quelle registrate in altre zone residenziali e non della Lombardia.
“Stiamo lavorando nella direzione giusta – sottolinea il Sindaco Marco Alparone - adesso attendiamo gli altri dati da Arpa per una sempre più scrupolosa analisi del caso e allo stesso tempo ribadiamo la necessità di una revisione dell’Aia per far sì che ciò che è accaduto non si ripeta”
Il Sindaco

Marco Alparone  

martedì 28 gennaio 2014

Villaggio Ambrosiano: le puzze continuano e la gente protesta

"Ragazzi in questo momento in via argentina odore fortissimo...non si riesce a star fuori...odore di intensità paragonabile ai primi giorni...bruciano gli occhi e ci siamo tappati in casa". 
Questo scrive sulla pagina facebook "Leganti Naturali, No grazie", Jenny Carbone, promotrice della protesta contro l'inquinamento al Villaggio Ambrosiano. Oggi è scaduto il termine dell'ultimatum dato ufficialmente dal Sindaco al titolare dell'azienda di via Comasina: o cessano i problemi legati alle puzze o via le scorie. Ma in un'intervista rilasciata a Il Giorno di oggi il primo cittadino non sembra molto intenzionato a passare velocemente all'azione: "attendo le analisi dell'Arpa" dichiara. 
Nelle farmacie dei due quartieri continua la richiesta di aerosol a base di cortisonici e di farmaci per curare le reazioni allergiche di chi non sopporta l'ammoniaca e si ritrova con la pelle piena di bolle e macchie rosse.
Il sindaco attende i dati dell'Arpa (ma non li doveva comunicare ogni giorno sul sito comunale?) intanto la gente del Villaggio continua a protestare per gli odori nauseabondi che si sentono fino a Paderno e prende atto che alle parole non sono seguiti i fatti.

venerdì 17 gennaio 2014

Villaggio: "basta con gli esperimenti sulla nostra pelle, abbiamo già dato"

"Leganti Naturali, no grazie" così si chiamerà, come la pagina facebook del Gruppo che da un mese è il punto di incontro e di scambio delle informazioni dei cittadini , il nuovo Comitato per la difesa dell'ambiente e della salute di Paderno Dugnano. 
Dopo quello per l'Interramento della Rho-Monza, dopo quello NoInceneritore (che si voleva costruire sempre al Villaggio Ambrosiano), dopo quello a difesa delle famiglie delle vittime e dei lavoratori Eureco, dopo l'Associazione Esposti Amianto e quelli per l'acqua bene comune e contro il nucleare. Basta enumerarli per rendersi conto di come la nostra città, i padernesi e il territorio siano continuamente assediati da avidi predatori, la maggioranza dei quali hanno il volto delle istituzioni che li sostengono e favoriscono nella loro attività predatoria. 
Inceneritori, autostrade, impianti di trattamento scorie e rifiuti pericolosi, sono lucrose attività economiche che devastano l'ambiente, inquinano le persone grazie alle autorizzazioni degli enti locali che dovrebbero tutelare i cittadini e difendere i loro diritti, mentre invece non fanno altro che favorire e promuovere il business costruito sullo sfruttamento dei nostri beni comuni.
Ieri sera all'assemblea organizzata al Villaggio Ambrosiano da Jenny Carbone e Nicoletta Romano, che da un mese sono le animatrici della protesta, l'assemblea dei cittadini (circa 300) riuniti nella sala parrocchiale, ha dato loro mandato di costituire il Comitato che avrà il compito di vigilare sull'impianto della Leganti Naturali, sull'eliminazione dell'inquinamento dell'aria e sulla rimozione delle scorie inquinate che non dovevano mai arrivare al Villaggio e ci sono state portate con l'inganno violando tutte le norme e le leggi in materia.
All'assemblea gli interventi dei cittadini hanno ribadito con forza la richiesta di portare via le scorie dal quartiere e di chiudere l'impianto che ha dimostrato di non funzionare come aveva promesso di fare il suo titolare. Il quale per sua stessa ammissione dice di non sapere bene come uscire da questa situazione che non è stato in grado, per imperizia, imprudenza o incompetenza, di prevenire.
All'incontro hanno partecipato oltre al Sindaco, Marco Alparone, l'assessore all'Ambiente, il presidente del Consiglio Comunale e una folta rappresentanza di consiglieri ed esponenti politici padernesi. Il Sindaco si è offerto doverosamente al confronto e al dibattito rispondendo alle domande pressanti dei cittadini in sala, cosa che avrebbe dovuto fare subito, ai primi di dicembre, quando questi avevano con tempestività segnalato e denunciato l'inquinamento. 
Ha difeso il suo operato istituzionale scaricando giustamente la maggiore responsabilità dell'accaduto su chi doveva controllare e garantire la correttezza dell'autorizzazione ambientale concessa all'azienda, la Regione Lombardia, e invece non l'ha fatto. Ha rivendicato il lavoro fatto dal 27 dicembre fino ad oggi, fino all'ultimatum dato a Regione, Arpa e azienda che devono risolvere definitivamente il problema entro il 10 febbraio, eliminare ogni inquinamento e mettere in sicurezza l'impianto e il quartiere. Ha ricordato di avere provveduto ad autotutelare il Comune inviando tutto il dossier"Leganti Naturali" alla Magistratura che dovrà indagare sul "giallo dell'ammoniaca" per scoprire come e perché sia finita nelle scorie uscite dall'inceneritore di Brescia. 
Ma ha glissato sulla lunga, troppo lunga copertura da lui offerta alla Regione Lombardia che ha impiegato un  mese per fare quello che doveva fare immediatamente come prima cosa: analizzare le scorie, scoprendo che non  erano quelle autorizzate e rimuoverle dall'impianto. 
Ha glissato soprattutto sulle accuse di strumentalizzazione politica e allarmismo da lui lanciate contro i cittadini che i fatti hanno dimostrato avevano invece ragione da vendere e sono rimasti inascoltati per troppo tempo. Se spera che di questo i cittadini si siano dimenticati e si dimenticheranno presto temo che si sbagli di grosso, a meno che non impronti d'ora in avanti il suo comportamento di amministratore a una totale trasparenza e non li coinvolga alla pari nella gestione dell'emergenza
Il neonato Comitato intende infatti vigilare strettamente su quanto succederà da oggi alla conclusione di questa brutta storia,  e pretende giustamente di venire riconosciuto dal sindaco come un interlocutore privilegiato da coinvolgere nell'attività di ,monitoraggio delle operazioni di risanamento di quella discarica di rifiuti speciali che di fatto è diventata la Leganti Naturali.
Nei prossimi giorni infatti inizieranno, sotto il controllo dell'Arpa (un ente tecnico che alla prova dei fatti si è dimostrato inaffidabile) delle operazioni ancora una volta sperimentali tese a tentare di separare l'ammoniaca e portarla a smaltire altrove dilavando le scorie che poi potranno venire inertizzate legandole al cemento. Ancora una volta un'operazione a rischio sull'esito della quale nessuno, a cominciare dal proprietario dell'azienda, è disposto a giurare. E che dovrà essere l'ultimo esperimento perché i cittadini del Villaggio Ambrosiano l'hanno gridato chiaro e forte: basta con l'inquinamento,chiudere l'impianto della Leganti Naturali, portare via le scorie subito: il quartiere ha già dato.

martedì 14 gennaio 2014

Inquinamento: la Regione afferma "Non sappiamo niente, ma tutto è in regola"

Cosa cova sotto le ceneri della Leganti Naturali e perché dalle scorie "inerti" si è sprigionata una nube di ammoniaca che nessuno aveva previsto? 
A queste domande cruciali poste dai giornalisti a Regione Lombardia e Arpa durante la conferenza stampa di stamattina che si è tenuta al Pirellone, non è stata data una risposta convincente. Forse ne sapremo di più domani quando, stando alle dichiarazioni del Direttore Generale di Arpa Lombardia, Umberto Benezzoli, Leganti Naturali srl (l'azienda inquinatrice), consegnerà i risultati delle analisi condotte sul cumulo di 10mila tonnellate di scorie stoccate nel suo impianto "innovativo".
A un mese di distanza dalla prima denuncia di inquinamento, i cittadini padernesi del Villaggio Ambrosiano, forse sapranno finalmente perché da quelle scorie che non dovevano dare alcun problema, si sono invece sprigionate sostanze irritanti e maleodoranti che nessuno si aspettava. Conosceranno soprattutto con maggiore precisione quali sostanze sono contenute in quelle scorie e che tipo di esalazioni emettono.
Se la conferenza stampa voluta dall'assesore regionale all'Ambiente, la leghista Claudia Terzi, doveva servire a rassicurare i cittadini non si può dire che l'obiettivo sia stato raggiunto. Alla stampa è stato detto che per ora nessuno in Regione sa con precisione come e perché ci sia l'ammoniaca (e pare anche idrogeno) in quello stoccaggio. "I casi sono due – ha dichiarato il direttore dell'Arpa – o nelle scorie è presente un tasso di alluminio più elevato di quello dichiarato da chi ha conferito i rifiuti da trattare, oppure è intervenuto un fatto nuovo che nessuno poteva prevedere e che stiamo cercando di accertare con delle sofisticate analisi chimiche delle scorie".
Insomma, il giallo dell'ammoniaca fantasma non è stato minimamente chiarito. Il direttore dell'Arpa e il dott, Dario Sciunnach (dirigente della struttura autorizzazione e innovazione in materia di rifiuti) hanno fatto una serie di ipotesi improbabili per spiegarne la presenza nelle scorie, ma il fatto resta un enigma perché nell'inceneritore Silla 2 di Milano le scorie rimangono abitualmente stoccate in una vasca all'aperto per circa 10-15 giorni senza dare alcun problema di emissioni. Inoltre l'ammoniaca si produce nelle scorie in presenza di alluminio, ma solo se il composto viene sottoposto a forte pressione e calore.
Dal canto suo il Sindaco Alparone ha ribadito che "L'odore al Villaggio Ambrosiano c'è, l'ho sentito personalmente ed è forte – e io ho visto un'autorizzazione che assicurava l'assenza di emissioni. Non è giusto che i cittadini del villaggio sopportino questi odori irritanti per questo ho chiesto di intervenire subito per far cessare le molestie olfattive e di rivedere e modificare l'autorizzazione per impedire che questo succeda di nuovo".
Il problema delle autorizzazioni è stato al centro di molte domande. Non si capisce infatti il perché l'autorizzazione integrata ambientale sia stata concessa dalla Regione a un impianto "innovativo", mai realizzato in Italia, senza prima averlo sottoposto a VIA per verificare il suo buon funzionamento e non si comprende perché, in via prudenziale, non si era pensato di dotarlo di attrezzature di sicurezza quali aspiratori e depuratori dell'aria nei reparti di stoccaggio e lavorazione. Attrezzature che sono presenti negli impianti tradizionali che trattano queste scorie.
Il dottor Sciunnach, che ha firmato l'autorizzazione, ha risposto in modo chiaro e semplice: "L'impianto è innovativo perché a differenza degli altri tratta solo un rifiuto, le scorie degli inceneritori di RSU. Scorie che non emettono emissioni e che l'azienda intendeva trasformare interamente in pozzolana.  Per questo non erano previsti aspiratori e abbattitori. La sperimentazione doveva essere fatta in un ambiente fisico. In Lombardia con la densità abitativa che c'è non è possibile farlo senza coinvolgere qualcuno".
E' stato così ribadito che la Regione Lombardia aveva deciso di consentire a un'azienda privata di sperimentare "in un ambiente fisico" un impianto di tipo nuovo, che non conosceva se non in teoria e che trattava scorie, della cui composizione attualmente non è certa, che hanno dato luogo a un mese di inquinamenti imprevisti. Il tutto sulla pelle dei cittadini e del territorio di Paderno Dugnano. 
Per l'assessore all'Ambiente, Terzi, il direttore dell'Arpa, Benezzoli, e il dott Sciunnach, tutto quello che l'ente ha fatto in questa vicenda è corretto perché è stato fatto, affermano, "secondo le regole". Non credo proprio che i cittadini padernesi siano d'accordo.

lunedì 13 gennaio 2014

Leganti Naturali: è stata l'Arpa a dare il via libera all'impianto delle puzze

Come funzionano o meglio non funzionano le nostre istituzioni locali? Per capirlo basta leggere qualche carta scelta a caso tra le tonnellate che queste producono.
La risposta data dall'assessore provinciale Cristina Stancari al Consigliere Massimo Gatti sulle "esalazioni odorigene" e moleste provenienti dalla Leganti naturali di Paderno Dugnano , ad esempio, è molto istruttiva.
Si ha la conferma  che l'autorizzazione rilasciata all'azienda non prevedeva che dalle scorie potessero sprigionarsi emissioni di sorta e dunque non erano stati prescritti sistemi di captazione e abbattimento dei gas con riferimento agli stoccaggi.
Si scopre che l'Arpa, dopo aver effettuato un sopralluogo nell'impianto il 20 ottobre 2013, aveva confermato la corrispondenza di quanto realizzato con quanto autorizzato dalla Regione e ha rilasciato il nulla osta all'esercizio dell'impianto stesso.
Purtroppo questo sopralluogo effettuato da tecnici non ha rilevato che il progetto autorizzato dalla Regione era profondamente sbagliato, come i fatti hanno ampiamente dimostrato. Ma come è possibile che si autorizzino con tanta facilità dei progetti sbagliati relativi ad impianti "sperimentali" che trattano rifiuti pericolosi e che i tecnici incaricati di verificarne la validità non se ne accorgano?
Il 13 dicembre l'azienda avverte la Regione e gli enti interessati che dal suo impianto si sprigionano emissioni di ammoniaca, ma se le scorie, dalle quali non dovevano sprigionarsi emissioni, hanno inquinato l'aria di due quartieri di Paderno Dugnano, ciò significa che o l'azienda ha combinato qualche pasticcio in fase di avvio della lavorazione o le scorie stoccate non erano quelle previste dal decreto autorizzativo.
Si apprende che il 23 dicembre, dopo 10 giorni dall'inizio dell'inquinamento, interviene ancora l'Arpa che, rilevata la presenza di ammoniaca proveniente dalle scorie durante un sopralluogo, chiede alla Regione di rivedere le autorizzazioni rilasciate. Ma nessuna decisione operativa viene presa.
Solo nel corso del tavolo tecnico dell'8 gennaio 2014 (a quasi un mese dall'inizio dell'inquinamento), tra Regione, Arpa, Comune e azienda si decide finalmente di procedere a fare un'analisi delle scorie stoccate, avviare il monitoraggio in continuo delle emissioni, pre lavare le ceneri per eliminare le particelle metalliche (alluminio) che concorrono a sviluppare ammoniaca, installare lo scrubber definitivo entro il 10 febbraio.
Velocità eccessiva e sospetta nel concedere autorizzazioni, ritardi e lentezze nel riconoscere gli errori e prendere contromisure adeguate, negligenza, incompetenza, sottovalutazione dei fatti, incapacità a gestire impianti a rischio. Queste sono le cose che vedono i cittadini con  i loro occhi. Come possono fidarsi di chi dovrebbe tutelare la loro salute e sicurezza e invece si comporta così?

venerdì 10 gennaio 2014

Quante scorie ci sono nel bunker e cosa sono? L'ARPA non lo sa.

"Paderno, il business delle scorie e il giallo dell'ammoniaca". Ancora oggi il Corriere della Sera torna sulla vicenda della Leganti Naturali affrontando il tema forse più caldo: cosa c'è nel bunker dell'azienda? 
Nell'articolo si riporta la testimonianza di un esperto del settore il quale afferma "Non è possibile che le scorie di inceneritore determinino emissione di ammoniaca  a meno che questa non venga aggiunta come additivo chimico nella fase di miscelazione". Ma se è così chi ha aggiunto l'ammoniaca e perché? Una domanda alla quale può rispondere solo l'azienda inquinatrice.
Resta la domanda: cosa contengono quelle ceneri, quante tonnellate sono state stoccate realmente e, soprattutto, sono solo ceneri? Domande alle quali nessuno, a un mese di distanza dall'inizio dell'inquinamento, ha dato ancora una risposta. Sempre nell'articolo di Paola D'Amico si apprende che l'ARPA non sa quante e quali sostanze sono stoccate nella vasca dell'azienda dell'Ing. Quadrio Curzio."Non conosciamo la natura delle ceneri. E' quello che chiediamo di sapere" afferma quell'anima candida del direttore dell'ARPA Milano, dott. Olivieri.
Chissà a chi chiede di sapere il titolare di quella che dovrebbe essere l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente. Non dovrebbe essere lui a dirlo a noi? Anche perché, pare che l'ARPA sia a conoscenza (l'ha scritto in una relazione consegnata al Comune di Paderno Dugnano) che le scorie accumulate nell'impianto non proverrebbero solo da Brescia, ma anche dall'inceneritore di Milano. Quindi nel bunker ci potrebbero essere, oltre alle 10.000 tonnellate di ceneri bresciane, anche un quantitativo imprecisato di ceneri milanesi di cui finora non si è mai parlato
La giornalista del Corriere affronta poi l'altro tema caldo di questa brutta vicenda, quello dei soldi sul quale avevo dato anch'io  qualche indicazione in un post titolato significativamente "L'odore dei soldi". Non meno di 400mila euro è quello che il titolare della Leganti Naturali avrebbe già incassato dall'Inceneritore di Brescia. Il business delle scorie valeva fino a qualche tempo fa 50 euro a tonnellata, ma oggi "il prezzo è calato a 40/42 euro per l'aumento della concorrenza". Il business delle ceneri fa evidentemente gola a molti nuovi smaltitori improvvisati, pardon "sperimentali" come i padroni della Leganti Naturali. Improvvisati e sperimentatori al punto da non installare nei loro impianti, come invece fanno normalmente gli operatori consolidati del settore, dei sistemi di aspirazione e di abbattimento delle emissioni. Autorizzati e ultra favoriti dalla Regione Lombardia. Chissà perché?

giovedì 9 gennaio 2014

Arpa: "portare via le scorie". Cosa c'è davvero nel bunker?

Adesso anche l'Arpa, stando a quanto scrive oggi il Giorno, chiede la rimozione delle scorie inquinanti dall'impianto della Leganti . Secondo la cronaca, partecipando alla riunione del tavolo tecnico che si è tenuta ieri in Comune, l'Arpa, avrebbe cambiato improvvisamente atteggiamento sulla questione dell'inquinamento a Paderno Dugnano chiedendo espressamente di rivedere le autorizzazioni concesse dalla Regione all'azienda.
Inoltre l'agenzia regionale per l'ambiente, sempre secondo il Giorno, avrebbe chiesto: "di rivedere tutte le fasi della produzione, senza escludere la possibilità di chiudere l’azienda se ritenuta incompatibile con il territorio". Insomma dal "tutto bene, niente emergenza" nel giro di pochi giorni l'Arpa è passata a "via le scorie, rivedere le autorizzazioni e se occorre chiudere l'azienda". Un bel riposizionamento non c'è che dire. 
Cosa ha provocato questo improvviso voltafaccia? C'è da chiederselo anche alla luce di un commento anonimo giunto ieri da un lettore del Corriere della Sera che insinua la presenza nelle ceneri di altri e più pericolosi materiali. Riporto integralmente il commento che potete trovare qui:

"Riassumendo: Ceneri da forno di rifiuti vengono granulate e stoccate umide quale materiale riempitivo in agglomerati cementizi per uso edile. Si verificano esalazioni ammoniacali dai materiali in attesa di lavorazione. Tali notizie sono totalmente contraddittorie e confuse. Infatti: Se ceneri da rifiuti, si tratta di ossidi metallici puri, esenti da composti ammonici, carburi metallici ed altri legami organici, perché generate sopra 1200°C ad evitare formazioni possibili di diossine e furani. Se umide e stoccate in ambiente opportuno, sono praticamente non polverose e non emettono aeriformi. Se emettono gas non sono impiegabili in edilizia non essendo “ceneri”, ma prodotti intermedi da pirolisi. Se ceneri granulate, ma umide, sono geometricamente instabili, annullandosi gli effetti di agglomerazione, e lo stoccaggio deve avvenire “secco”. Se granulate, se ne conosce distribuzione granulometrica che si conserva evitando manipolazioni meccaniche, sorgenti di polveri da abrasione. Se si nota emissione ammoniacale, lo spostamento alcalino per idrolisi da umiditá dimostra impropria temperatura del forno inceneritore, essendo legami ammonici ed organici instabili ad alta t, ció che e´ rimasto evidentemente presente nei residui dal forno, condotto a temperatura impropria. Per non alzare i costi, non si sono cosí prodotte ceneri, ma di intermedi da pirolisi. Sintetizzando: Tutta una catena di fandonie, bugie, mezze veritá e dimostrazione di profonda incompetenza lontana da ogni obbligo professionale dal reporter in cerca di sensazioni fino ai responsabili tecnici incoscienti e scientifici da compromesso, evidentemente manipolati da ragionieri. Taranto & Co hanno altra dimensione, ma siamo alla solita italianata. Date le premesse, un incendio del materiale stoccato o l´emissione di cianuri altamente velenosi non sono improbabili: Carburi metallici producono metano, acetilene ed altri gas combustibili. Le “ceneri” non puzzano, mai".

La domanda che sorge spontanea è: cosa c'è davvero nelle ceneri stoccate nel bunker della Leganti Naturali? Forse qualcuno dovrebbe fare un esposto alla Magistratura per indagare a fondo sulla natura di questo stoccaggio?

martedì 31 dicembre 2013

Inquinamento: il sindaco chiede all'azienda di risolvere il problema

La pressione dei cittadini, unita a quella esercitata dall'opposizione in consiglio comunale sta producendo un'accelerazione nella iniziativa della giunta che ha evidentemente capito la necessità di dare una risposta più sollecita alla protesta che sta montando nei quartieri direttamente interessati dall'inquinamento dell'aria.
Secondo il quotidiano on line Nordmilano24 il sindaco di Paderno Dugnano avrebbe chiesto alla Leganti Naturali "un piano dettagliato, con proposte e tempistiche chiare per risolvere definitivamente il problema dei miasmi al Villaggio Ambrosiano". In una lettera spedita ieri il primo cittadino padernese chiede alla società di avanzare, entro 72 ore, una proposta concreta “per eliminare il problema”.
La richiesta arriva all'indomani della trasmissione da parte dell'Arpa  della  relazione relativa alle analisi effettuate a metà dicembre nel quartiere che avrebbero evidenziato “molestie olfattive, ma nessun elemento nocivo per la salute”. 
L'Arpa, insomma, continua a minimizzare i disturbi e negare la nocività dei miasmi, ma le decine di persone, adulti e bambini, che da giorni soffrono di gola arrossata, tosse e lacrimazione degli occhi provocati dall'aria malsana che sono costretti a respirare non sono della stessa opinione e hanno deciso di recarsi al pronto soccorso degli ospedali del territorio per certificare i loro malesseri.

giovedì 26 dicembre 2013

Inquinamento dell'aria: conferenza stampa di Sindaco, Asl e Arpa

Sulla home page del sito comunale il sindaco annuncia questa iniziativa di informazione istituzionale che si terrà domani (con notevole ritardo)  in merito all'inquinamento dell'aria nei quartieri Villaggio Ambrosiano e Paderno. La sala Giunta non contiene più di una trentina di persone tra sedute e in piedi. Se si presenteranno molti cittadini dove li metteranno? 
 
Conferenza stampa: odori al Villaggio Ambrosiano.
Venerdì 27 dicembre 2013 alle ore 11.00 in sala Giunta del Palazzo Municipale - conferenza stampa aperta al pubblico con il Sindaco Marco Alparone, l'Assessore all'Ambiente Andrea Tonello e i rappresentanti di Arpa e Asl, che faranno il punto sugli odori avvertiti al Villaggio Ambrosiano.
Sul tema, già l'Assessore Tonello in un comunicato stampa aveva informato che "dai rilievi effettuati dall'Arpa al Villaggio Ambrosiano non ci sono elementi di tossicità".

sabato 21 dicembre 2013

Puzza a Paderno: l'ARPA è un ente inutile per i cittadini e utile al potere.

Secondo l'ARPA  (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) i cittadini del Villaggio Ambrosiano e di Paderno, hanno il naso troppo sensibile.
I loro tecnici sono andati in giro nelle vicinanze dell'impianto inquinante il giorno 19 dicembre a fare analisi dell'aria dalle quali risultava che ammoniaca in atmosfera non ce n'era e  non si percepiva alcun odore molesto. 
Peccato che questi esperti si siano dimenticati di scrivere nel loro informato rapporto che giovedì 19 dicembre aveva piovuto a dirotto tutto il giorno abbattendo così ogni tipo di emissione inquinante nell'aria. Insomma l'ARPA ha fatto le sue analisi quando era impossibile rilevare inquinamenti e odori molesti.
Vogliamo dire che i tecnici regionali sono dei fessi, che non sanno fare il loro mestiere, oppure che hanno aspettato il giorno giusto (le previsioni meteo parlavano chiaro) per fare delle analisi compiacenti di cui era prevedibile il risultato?
Sta di fatto che sulla base del loro rapporto formalmente veritiero, ma palesemente incompleto e ipocrita, il Comune ha potuto emettere il suo comunicato stampa rassicurante e che il partito del sindaco, la neonata Forza Italia, per bocca dei soliti Torraca e Cavalletto ha potuto diffondere tramite Paderno 7 un volantino miserabile. 
Nel foglietto i due ammettono che la puzza c'è (Torraca abita al Villaggio e se si azzarda a negare l'evidenza lo linciano), ma che non è tossica, che tutto è sotto controllo grazie al pronto intervento della giunta, mentre accusano quelli che hanno denunciato e protestano contro il perdurante inquinamento dell'aria, di essere degli "sciacalli" che speculano sui problemi della gente.
A  questi due personaggi squalificati non vale neanche la pena di rispondere, ma è interessante notare che il loro comportamento è allineato a quello dell'amministrazione padernese. Dalla Rho-Monza, all'inceneritore, all'Eureco, all'asilo di via Tunisia, fino alla Leganti Naturali, il loro modus operandi è sempre stato lo stesso: accusare, diffamare, insultare chi denuncia i problemi e dà voce alle proteste dei cittadini.  I quali vengono falsamente rassicurati e presi in giro grazie anche alla compiacenza delle strutture tecniche regionali di controllo, in particolare l'ARPA, che ancora una volta si conferma essere un ente molto utile per i governanti e i politici disonesti, ma totalmente inutile per i cittadini inquinati.

ps. due righe su Paderno 7 solo per sottolineare che questo blog si conferma purtroppo essere uno strumento, non al servizio dei cittadini, ma dell'amministrazione e della destra padernese. Da più di una settimana i media locali informano sul pesante inquinamento dell'aria provocato dalla Leganti Naturali, ma loro si sono sempre occupati d'altro: ricette, cartoline, concerti e regali di Natale. Solo quando il Comune ha diffuso il comunicato rassicurante con i dati dell'ARPA si sono decisi a parlare dell'inquinamento. Strano comportamento per chi si autodefinisce "la voce di Paderno Dugnano".

Inquinamento: l'Arpa fa rapporto e dice che la puzza non esiste

Da troppi giorni i cittadini del Villaggio Ambrosiano residenti vicino all'impianto di trattamento ceneri della Leganti Naturali, chiedono sempre più preoccupati e infuriati notizie e informazioni al Comune di Paderno Dugnano sulla insopportabile puzza che sono costretti a respirare.
Ebbene da ieri sono finalmente disponibili in Comune, a disposizione dei Consiglieri Comunali, copie del rapporto dell'ARPA relativo al sopralluogo e alle analisi effettuate dall'agenzia di protezione ambientale. E' una fortuna che i cittadini non possano leggerlo con i loro occhi perché se lo facessero si arrabbierebbero molto.
Il rapporto sulla base del quale il Comune ha emesso il comunicato di giovedì scorso, è relativo a due sopralluoghi effettuati dai tecnici nei giorni 18 e 19.  A orari variabili, dalle 21 alle 0,30, sono stati analizzati campioni d'aria all'esterno dello stabilimento e nell'area residenziale vicina. Il documento ufficiale afferma che dagli strumenti non sono mai state rilevate tracce di ammoniaca e che dai tecnici incaricati dell'operazione non sono mai stati percepiti odori molesti.
Nella zona del Parco Gadames, sempre al Villaggio Ambrosiano, alle ore 23 sono stati effettuati altri campionamenti dell'aria, ripetuti alle 23,45 vicino all'ingresso dell'azienda, senza rilevare alcun inquinamento.
Che il naso dei cittadini sia più sensibile di quello dei tecnici dell'ARPA? Oppure è la nuvola di ammoniaca che quando vede arrivare all'orizzonte un operatore armato di fialette Drager per NH3 smette immediatamente di emettere vapori nauseabondi e non riprende fino a quando i tecnici dell'agenzia regionale non se ne sono andati a casa?
Deve essere così perché io ieri sera, imboccando la via Marzabotto alle 21 circa, sono stato subito aggredito alla gola dal vapore acido che aleggiava nell'aria, mentre secondo i tecnici dell'Agenzia, nell'atmosfera del quartiere non ci sarebbe dovuta essere nemmeno l'ombra dell'ammoniaca.
Niente gas, niente puzza, tutto in regola dice l'ARPA. Cosa vogliono i cittadini? Che se ne facciano una ragione e stiano tranquilli fino alla prima metà di febbraio 2014 quando l'azienda forse avrà installato un sistema di captazione e abbattimento dei gas. La puzza non c'è, dichiara l'autorevole Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente, e comunque non è tossica.

giovedì 19 dicembre 2013

Inquinamento: i cittadini chiedono notizie, il sindaco tace

Cresce l'agitazione e la mobilitazione contro l'inquinamento dell'aria provocato dal nuovo impianto di trattamento di ceneri da rifiuti della Leganti Industriali al Villaggio Ambrosiano.
L'insistito e incomprensibile silenzio dell'amministrazione comunale padernese, sta provocando una reazione rabbiosa nei confronti del sindaco Alparone che continua a non informare come sarebbe suo dovere (è il primo responsabile della salute dei cittadini) la città sulle cause del disagio crescente avvertito dai residenti dell'area compresa tra la Comasina e via Cesare Battisti.
Il primo cittadino tace ormai su tutto al punto che ci si chiede se non sia stato colpito da un'improvvisa paralisi alle corde vocali. Al suo posto parlano i partiti di opposizione. Dopo l'interrogazione urgente presentata lunedì sera dal consigliere Maurizio Cerioni e il comunicato stampa del M5S è oggi la volta del PD di farsi vivo con un comunicato in cui chiede al sindaco le stesse cose chieste dal capogruppo dell'IdV: diffondere i risultati delle analisi dell’Arpa, definire procedure certe per minimizzare il disagio e il rischio della popolazione e dei lavoratori, diffidare l’azienda, se non è stato ancora fatto, affinché risolva in tempi brevi e certi, spiegare alla cittadinanza esattamente cosa sta succedendo.
La voglia di dimostrare la propria rabbia nei confronti di istituzioni sorde e mute sta montando. Molti cittadini stanno raccogliendo da giorni delle firme sotto una petizione, il Comitato per l'Interramento della Rho-Monza propone di fare una manifestazione a suon di pentole davanti all'azienda responsabile dell'inquinamento, mentre altri preferirebbero andare a protestare sotto la sede dell'ARPA a Incirano. Alparone cosa aspetta a fare il suo dovere, che la gente venga a manifestare sotto le finestre del suo ufficio?  

mercoledì 19 settembre 2012

Villa Gargantini: Arpa si presenta ai cittadini


L'Ufficio Stampa del Comune ci informa che il 26 settembre prossimo (alle ore 11.30) ci sarà la presentazione ufficiale della nuova sede dell’Area Nord-Est del Dipartimento Provinciale di Milano di ARPA Lombardia, presso la Villa Gargantini (via Valassina 1) a Paderno Dugnano.
"Si tratta – sottolinea il comunicato - di un altro importante traguardo per l’implementazione dell’innovativo modello organizzativo, adottato dal Dipartimento ARPA di Milano, strutturato su una ripartizione geografica in 4 aeree distinte: Nord-Est – Paderno Dugnano, Nord-Ovest - Parabiago, Sud-Est – Vizzolo Predabissi, Sud-Ovest – Milano, via Ricordi. L’intento è quello di offrire una maggiore semplificazione organizzativa garantendo ai cittadini, alle aziende e a tutta la collettività risposte efficienti, qualità dei servizi, efficacia delle prestazioni erogate, chiarezza dei diversi livelli di responsabilità".
La nuova sede dell’Area Nord-Est, già operativa dallo scorso mese di luglio è in grado di garantire il presidio ambientale su quasi il 30% dei Comuni dell’intera provincia ottimizzando le funzioni inerenti i controlli e le bonifiche.