Come funzionano o meglio non funzionano le nostre istituzioni locali? Per capirlo basta leggere qualche carta scelta a caso tra le tonnellate che queste producono.
La risposta data dall'assessore provinciale Cristina Stancari al Consigliere Massimo Gatti sulle "esalazioni odorigene" e moleste provenienti dalla Leganti naturali di Paderno Dugnano , ad esempio, è molto istruttiva.
Si ha la conferma che l'autorizzazione rilasciata all'azienda non prevedeva che dalle scorie potessero sprigionarsi emissioni di sorta e dunque non erano stati prescritti sistemi di captazione e abbattimento dei gas con riferimento agli stoccaggi.
Si scopre che l'Arpa, dopo aver effettuato un sopralluogo nell'impianto il 20 ottobre 2013, aveva confermato la corrispondenza di quanto realizzato con quanto autorizzato dalla Regione e ha rilasciato il nulla osta all'esercizio dell'impianto stesso.
Purtroppo questo sopralluogo effettuato da tecnici non ha rilevato che il progetto autorizzato dalla Regione era profondamente sbagliato, come i fatti hanno ampiamente dimostrato. Ma come è possibile che si autorizzino con tanta facilità dei progetti sbagliati relativi ad impianti "sperimentali" che trattano rifiuti pericolosi e che i tecnici incaricati di verificarne la validità non se ne accorgano?
Il 13 dicembre l'azienda avverte la Regione e gli enti interessati che dal suo impianto si sprigionano emissioni di ammoniaca, ma se le scorie, dalle quali non dovevano sprigionarsi emissioni, hanno inquinato l'aria di due quartieri di Paderno Dugnano, ciò significa che o l'azienda ha combinato qualche pasticcio in fase di avvio della lavorazione o le scorie stoccate non erano quelle previste dal decreto autorizzativo.
Si apprende che il 23 dicembre, dopo 10 giorni dall'inizio dell'inquinamento, interviene ancora l'Arpa che, rilevata la presenza di ammoniaca proveniente dalle scorie durante un sopralluogo, chiede alla Regione di rivedere le autorizzazioni rilasciate. Ma nessuna decisione operativa viene presa.
Solo nel corso del tavolo tecnico dell'8 gennaio 2014 (a quasi un mese dall'inizio dell'inquinamento), tra Regione, Arpa, Comune e azienda si decide finalmente di procedere a fare un'analisi delle scorie stoccate, avviare il monitoraggio in continuo delle emissioni, pre lavare le ceneri per eliminare le particelle metalliche (alluminio) che concorrono a sviluppare ammoniaca, installare lo scrubber definitivo entro il 10 febbraio.
Velocità eccessiva e sospetta nel concedere autorizzazioni, ritardi e lentezze nel riconoscere gli errori e prendere contromisure adeguate, negligenza, incompetenza, sottovalutazione dei fatti, incapacità a gestire impianti a rischio. Queste sono le cose che vedono i cittadini con i loro occhi. Come possono fidarsi di chi dovrebbe tutelare la loro salute e sicurezza e invece si comporta così?
Visualizzazione post con etichetta gatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gatti. Mostra tutti i post
lunedì 13 gennaio 2014
Leganti Naturali: è stata l'Arpa a dare il via libera all'impianto delle puzze
Etichette:
arpa,
documenti,
gatti,
impianto,
inquinamento villaggio ambrosiano,
provincia di milano,
regione lombardia,
stancari
martedì 3 settembre 2013
Rho-Monza, stasera pentolata con gli amministratori locali
La protesta a colpi di pentole continua a crescere e a diffondersi in città. Ieri sera al Villaggio Ambrosiano la manifestazione ha riunito centinaia di persone, una mobilitazione mai vista nel quartiere. A questo proposito segnalo la bellissima galleria fotografica pubblicata dal blog Caraterramia. Consiglio gli autori delle fotografie di inviarle alle redazioni dei giornali perchè sono un efficace comunicato stampa per immagini.
L'indirizzo di Repubblica è: segreteria_milano@repubblica.it all'attenzione di Roberto Rho.
Quello del Corriere è: Maurizio Faravelli (caporedattore) mfaravelli@corriere.it
Questa sera appuntamento all'UNES per incontrare il sindaco di Paderno Dugnano, Marco Alparone, il consigliere provinciale Massimo Gatti e il parlamentare on. Ezio Casati.
giovedì 29 agosto 2013
Gatti: senza interramento fermare la Rho-Monza
COMUNICATO STAMPA
SP 46 Rho-Monza, Massimo Gatti: “Senza interramento la super-autostrada va fermata”
Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un'Altra Provincia-PRC-PdCI parteciperà al presidio convocato dai comitati per il 5 settembre a Milano in occasione della Conferenza dei ServiziMilano, 29 agosto 2013. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un'Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, intervenendo questa mattina nel corso della Commissione provinciale Mobilità e Trasporti in merito all’interramento della strada provinciale 46 Rho-Monza, ha dichiarato:
“A pochi giorni dalla Conferenza dei servizi sulla S.P. Rho-Monza, Podestà e la sua giunta PDL-Lega continuano a far finta di niente. Non solo non si sono degnati di rispondere all’interrogazione urgente che ho presentato il primo agosto, ma continuano a non fare assolutamente nulla per applicare con atti amministrativi concreti la mozione approvata all’unanimità dal consiglio provinciale milanese in data 1 dicembre 2011 e quella approvata dal consiglio regionale lombardo (MOZ. n. 55/2013), sempre all’unanimità. I dispositivi di queste mozioni dicono chiaramente, come già sostenuto in modo molto costruttivo da comitati, cittadini ed enti locali del territorio, che l’opera si può fare solo con l’interramento.
Ci aspettavamo uno scatto di dignità e delle risposte da Podestà e De Nicola che invece continuano a fare gli struzzi e a fare l’opposto di quanto deliberato dai consigli provinciale e regionale (esattamente come stanno facendo Maroni e Del Tenno in Regione). Inoltre non hanno fatto nulla per imporre a Serravalle SpA (partecipata dalla Provincia di Milano e con un ruolo di primo piano nella realizzazione dell’opera) il rispetto di quanto deciso dalle assemblee elettive lasciando campo libero ai cementificatori.
Il tempo però è scaduto e non siamo più disposti ad essere presi in giro.
Non ci rassegniamo e parteciperemo, ed invitiamo ai cittadini apartecipare numerosi, al presidio convocato dal Coordinamento dei Comitati dei Cittadini dei cinque comuni per la Rho-Monzaconvocato il 5 settembre alle 9.30 a Milano in Piazza Cavour angolo Piazzale Morandi in occasione della conferenza dei Servizi.
Se non ci sono garanzie sull’interramento, i lavori vanno bloccati subito perché i rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente sono enormi. Non è accettabile, infine, che per finanziare l’opera si ricorra per l’ennesima volta alla Cassa Depositi e Prestiti con ulteriori regali concessi ai privati dal governo in carica, mentre per i pendolari e il trasporto pubblico ci sono solo tagli. La strada provinciale Rho-Monza va interrata!”.
Etichette:
gatti,
interramento,
prc-pdci,
provincia di milano,
rho-monza
venerdì 2 agosto 2013
Rho-Monza: Gatti presenta un'interrogazione urgente in Provincia
Ricevo da Ferruccio Porati, portaoce del CCIRM di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa che segnalo ai lettori
COMUNICATO STAMPA
SP 46 Rho-Monza, Massimo Gatti presenta un’interrogazione urgente in Provincia: “Podestà e Maroni rispettino le posizioni assunte all’unanimità dal consiglio provinciale e regionale a favore dell’interramento”
Milano, 2 agosto 2013. Il Capogruppo in Provincia di Milano per Lista un'Altra Provincia-PRC-PdCI, Massimo Gatti, ha presentato, in data 1 agosto 2013, un’interrogazione urgente rivolta al presidente della Provincia di Milano e all’Assessore provinciale competente in merito all’interramento della strada provinciale 46 Rho-Monza.
“Con questa interrogazione chiedo alla giunta provinciale e al suo Presidente quali azioni ha già intrapreso la Provincia di Milano direttamente, o tramite le sue società controllate, a partire da Serravalle SpA, per far sì che venga rispettato, con atti concreti, quanto deciso con una mozione approvata all’unanimità dal consiglio provinciale milanese, in data 1 dicembre 2011, in merito all’interramento della strada provinciale Rho-Monza.
Trovo infatti gravissimo che, trascorsi due anni, Podestà non abbia ancora fatto assolutamente nulla.
Altrettanto grave che la giunta regionale di Maroni nella seduta del 25 luglio 2013 abbia addirittura approvato una delibera che contraddice nei fatti quanto chiesto dal consiglio regionale lombardo con una mozione (MOZ. n. 55/2013) votata all’unanimità che si esprimeva a favore dell’interramento della strada provinciale Rho-Monza.
Chiediamo a Podestà che la Provincia si faccia parte diligente promuovendo un’azione di coordinamento con Regione Lombardia, Comuni interessati, popolazioni e comitati territoriali per bocciare con atti amministrativi concreti tutte le procedure in corso che non prevedono l’interramento richiesto e comunque per bloccare e respingere un’opera che, se non vengono accolte le istanze avanzate, devasta il territorio.
Abbiamo chiesto, infine, che, nella Conferenza dei servizi convocata per la mattina del 5 settembre 2013, venga respinto qualsiasi atto che si discosterà da ciò che è stato approvato motivatamente e all’unanimità dal consiglio provinciale in data 01/12/2011 e dal consiglio regionale con la mozione n. 55/2013. Insieme ai cittadini e ai comitati, che da anni portano avanti con competenza un lavoro partecipato per la tutela del territorio e della salute, ribadiamo: la strada provinciale Rho-Monza va interrata!”.
giovedì 8 novembre 2012
Stop alla deportazione in Germania dei randagi italiani
Della deportazione in Germania dei cani e gatti randagi italiani non ne sapevo niente fino a quando non ho ricevuto dal mio amico Samuele Rocca questo invito a firmare una petizione al riguardo che gira sulla rete di cui riproduco il testo per gli interessati:
To: PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
ITALIANA E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Si chiede alle Autorità Italiane che
siano presi seri e definitivi provvedimenti per interrompere la
deportazione di cani e gatti randagi in Germania. Cani randagi
rastrellati e inviati in Germania in condizioni precarie e illegali.
Le spedizioni hanno l’apparente scopo di favorire le adozioni
internazionali, ma in realtà non si bene che fine facciano poi tutti
queste povere creature : una volta passato il confine si perde la
traccia di almeno il 60 per cento di loro
Si teme, che le centinaia di esemplari che ogni mese raggiungono la Germania facciano un’atroce fine nei laboratori di vivisezione. Questo spinge a chiedere urgenti provvedimenti.
Si teme, che le centinaia di esemplari che ogni mese raggiungono la Germania facciano un’atroce fine nei laboratori di vivisezione. Questo spinge a chiedere urgenti provvedimenti.
Con un comunicato, l'
Associazione italiana difesa animali ed ambiente (AIDAA) ha espresso preoccupazione e sdegno per una pratica che sta coinvolgendo in
particolar modo il centro-sud Italia; cani randagi rastrellati e
inviati in Germania in condizioni precarie e illegali.
Il destino delle centinaia di esemplari che ogni mese raggiungono il territorio tedesco e tutt'altro che chiaro; per la maggior parte di loro si prospetta una fine atroce nei aboratori di vivisezione.
Il destino delle centinaia di esemplari che ogni mese raggiungono il territorio tedesco e tutt'altro che chiaro; per la maggior parte di loro si prospetta una fine atroce nei aboratori di vivisezione.
Etichette:
cani,
deportazione,
gatti,
germania,
randagismo
sabato 29 settembre 2012
Lares 2012 inaugura la sede operativa
Ieri sera alla presenza dell'assessore
al lavoro della Provincia di Milano, Giovanni Del Nero, dei
consiglieri provinciali, Ezio Casati e Massimo Gatti, del parroco di
Paderno, Don Gabriele Sala, una trentina di ex lavoratori Lares e di
cittadini padernesi che appoggiano l'iniziativa, è stata inaugurata
ufficialmente la sede della neonata Cooperativa "Lares 2012",
che inizia così il suo nuovo percorso verso il futuro.
Durante l'estate i lavoratori hanno
provveduto a tinteggiare, sistemare, arredare e attrezzare con computer e telefoni i locali di via Grandi
12/5, generosamente messi a disposizione da Mons. Giacomo Tagliabue,
parroco di Dugnano e oggi la nuova realtà è finalmente operativa.
"Nella costituzione di Lares 2012
abbiamo voluto inserire che la cooperativa assume come principio
fondamentale il valore del lavoro ed esige dai propri soci
amministratori, dirigenti e collaboratori in qualsiasi forma e
contenuto, il rispetto di tutte le norme e le leggi vigenti,
comportamenti eticamente corretti ed il rispetto della persona – ha
ricordato il presidente Luciano Moroni -. la cooperativa nasce dal
bisogno degli ex dipendenti Lares di trovare un nuovo impiego, ma
anche dall'ambizione di creare un'opportunità di lavoro per i
giovani".
Quattro i progetti che la società ha
sul tavolo. Il primo è il piano industriale relativo alla produzione
di schede microelettroniche già presentato ufficialmente nella sala
consigliare a dicembre 2011, il secondo è il sistema di gestione per
impianti fotovoltaici, il terzo riguarda l'illuminotecnica ad elevata
efficienza energetica, il quarto, infine, riguarda la
videosorveglianza delle persone anziane ed eventuali servizi
accessori.
Etichette:
casati,
cooperativa lares 2012,
del nero,
gatti,
paderno dugnano
Iscriviti a:
Post (Atom)



.jpg)