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mercoledì 15 gennaio 2014

Inquinamento al Villaggio: il Sindaco ha scelto la trasparenza

Il Sindaco Marco Alparone sceglie la trasparenza e pubblica sul sito comunale il dossier "Leganti naturali" mettendo tutti i cittadini in condizione di conoscere gli atti e soprattutto la situazione reale dell'impianto che ha provocato l'inquinamento di due quartieri della città.
Della documentazione messa on line, il Sindaco ha voluto facesse parte anche il rapporto sulle analisi effettuate nei giorni scorsi da un laboratorio di Pavia per conto della società Leganti Naturali, che hanno certificato il contenuto delle ceneri stoccate nel bunker dell'azienda. I test hanno confermato la presenza nelle scorie, arrivate dagli inceneritori A2A, di un certo quantitativo di ammoniaca, che non doveva assolutamente essere presente e non corrisponde alle autorizzazioni rilasciate dalla Regione.
La scelta del primo cittadino, che cerca così di recuperare il gap di comunicazione con i padernesi che da un mese vivono in una situazione difficile e preoccupante, va finalmente nella direzione giusta ed è apprezzabile perché rimette su basi più corrette i rapporti tra amministratore e amministrati. 
Spero e mi auguro che il primo cittadino voglia confermare questa sua nuova linea politica partecipando domani sera all'assemblea convocata al Villaggio Ambrosiano dai cittadini che potranno così dialogare con lui e avere notizie di prima mano sull'evoluzione della vicenda per quanto riguarda il fronte istituzionale.
I fatti hanno dimostrato che i primi, più sensibili e tempestivi "sensori" ambientali del nostro territorio sono proprio i padernesi che devono venire coinvolti in un nuovo progetto cittadino di "sicurezza partecipata" a partire da quella ambientale. Un progetto concreto da sviluppare insieme tra amministrazione, associazioni e cittadini che si impegnano nella difesa e nello sviluppo della qualità della vita di tutti.

lunedì 13 gennaio 2014

Leganti Naturali: è stata l'Arpa a dare il via libera all'impianto delle puzze

Come funzionano o meglio non funzionano le nostre istituzioni locali? Per capirlo basta leggere qualche carta scelta a caso tra le tonnellate che queste producono.
La risposta data dall'assessore provinciale Cristina Stancari al Consigliere Massimo Gatti sulle "esalazioni odorigene" e moleste provenienti dalla Leganti naturali di Paderno Dugnano , ad esempio, è molto istruttiva.
Si ha la conferma  che l'autorizzazione rilasciata all'azienda non prevedeva che dalle scorie potessero sprigionarsi emissioni di sorta e dunque non erano stati prescritti sistemi di captazione e abbattimento dei gas con riferimento agli stoccaggi.
Si scopre che l'Arpa, dopo aver effettuato un sopralluogo nell'impianto il 20 ottobre 2013, aveva confermato la corrispondenza di quanto realizzato con quanto autorizzato dalla Regione e ha rilasciato il nulla osta all'esercizio dell'impianto stesso.
Purtroppo questo sopralluogo effettuato da tecnici non ha rilevato che il progetto autorizzato dalla Regione era profondamente sbagliato, come i fatti hanno ampiamente dimostrato. Ma come è possibile che si autorizzino con tanta facilità dei progetti sbagliati relativi ad impianti "sperimentali" che trattano rifiuti pericolosi e che i tecnici incaricati di verificarne la validità non se ne accorgano?
Il 13 dicembre l'azienda avverte la Regione e gli enti interessati che dal suo impianto si sprigionano emissioni di ammoniaca, ma se le scorie, dalle quali non dovevano sprigionarsi emissioni, hanno inquinato l'aria di due quartieri di Paderno Dugnano, ciò significa che o l'azienda ha combinato qualche pasticcio in fase di avvio della lavorazione o le scorie stoccate non erano quelle previste dal decreto autorizzativo.
Si apprende che il 23 dicembre, dopo 10 giorni dall'inizio dell'inquinamento, interviene ancora l'Arpa che, rilevata la presenza di ammoniaca proveniente dalle scorie durante un sopralluogo, chiede alla Regione di rivedere le autorizzazioni rilasciate. Ma nessuna decisione operativa viene presa.
Solo nel corso del tavolo tecnico dell'8 gennaio 2014 (a quasi un mese dall'inizio dell'inquinamento), tra Regione, Arpa, Comune e azienda si decide finalmente di procedere a fare un'analisi delle scorie stoccate, avviare il monitoraggio in continuo delle emissioni, pre lavare le ceneri per eliminare le particelle metalliche (alluminio) che concorrono a sviluppare ammoniaca, installare lo scrubber definitivo entro il 10 febbraio.
Velocità eccessiva e sospetta nel concedere autorizzazioni, ritardi e lentezze nel riconoscere gli errori e prendere contromisure adeguate, negligenza, incompetenza, sottovalutazione dei fatti, incapacità a gestire impianti a rischio. Queste sono le cose che vedono i cittadini con  i loro occhi. Come possono fidarsi di chi dovrebbe tutelare la loro salute e sicurezza e invece si comporta così?

Regione: domani il punto sull'inquinamento a Paderno Dugnano

Ricevo dall'Ufficio Stampa regionale l'invito a partecipare alla conferenza stampa che si terrà domani sulla situazione dell'inquinamento a Paderno Dugnano
 
Milano, 13 gennaio - Il vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia Mario Mantovani e l'assessore all'Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Maria Terzi terranno domani, martedì 14 gennaio, una conferenza stampa, per fare il punto della situazione sul caso di Paderno Dugnano (Milano).
Durante l'incontro, a cui parteciperanno il direttore della Asl Mi 1 Giorgio Scivoletto e il direttore generale di Arpa Lombardia Umberto Benezzoli, si ripercorreranno le tappe della vicenda, dai controlli effettuati fino al monitoraggio costante dell'area soggetta allo stoccaggio delle ceneri, ai risultati di Arpa e Asl e agli interventi messi già in campo a tutela della salute pubblica
- ore 11, Palazzo Pirelli (via F. Filzi, 22 - Milano), Sala Eventi, 1° piano.

venerdì 10 gennaio 2014

Quante scorie ci sono nel bunker e cosa sono? L'ARPA non lo sa.

"Paderno, il business delle scorie e il giallo dell'ammoniaca". Ancora oggi il Corriere della Sera torna sulla vicenda della Leganti Naturali affrontando il tema forse più caldo: cosa c'è nel bunker dell'azienda? 
Nell'articolo si riporta la testimonianza di un esperto del settore il quale afferma "Non è possibile che le scorie di inceneritore determinino emissione di ammoniaca  a meno che questa non venga aggiunta come additivo chimico nella fase di miscelazione". Ma se è così chi ha aggiunto l'ammoniaca e perché? Una domanda alla quale può rispondere solo l'azienda inquinatrice.
Resta la domanda: cosa contengono quelle ceneri, quante tonnellate sono state stoccate realmente e, soprattutto, sono solo ceneri? Domande alle quali nessuno, a un mese di distanza dall'inizio dell'inquinamento, ha dato ancora una risposta. Sempre nell'articolo di Paola D'Amico si apprende che l'ARPA non sa quante e quali sostanze sono stoccate nella vasca dell'azienda dell'Ing. Quadrio Curzio."Non conosciamo la natura delle ceneri. E' quello che chiediamo di sapere" afferma quell'anima candida del direttore dell'ARPA Milano, dott. Olivieri.
Chissà a chi chiede di sapere il titolare di quella che dovrebbe essere l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente. Non dovrebbe essere lui a dirlo a noi? Anche perché, pare che l'ARPA sia a conoscenza (l'ha scritto in una relazione consegnata al Comune di Paderno Dugnano) che le scorie accumulate nell'impianto non proverrebbero solo da Brescia, ma anche dall'inceneritore di Milano. Quindi nel bunker ci potrebbero essere, oltre alle 10.000 tonnellate di ceneri bresciane, anche un quantitativo imprecisato di ceneri milanesi di cui finora non si è mai parlato
La giornalista del Corriere affronta poi l'altro tema caldo di questa brutta vicenda, quello dei soldi sul quale avevo dato anch'io  qualche indicazione in un post titolato significativamente "L'odore dei soldi". Non meno di 400mila euro è quello che il titolare della Leganti Naturali avrebbe già incassato dall'Inceneritore di Brescia. Il business delle scorie valeva fino a qualche tempo fa 50 euro a tonnellata, ma oggi "il prezzo è calato a 40/42 euro per l'aumento della concorrenza". Il business delle ceneri fa evidentemente gola a molti nuovi smaltitori improvvisati, pardon "sperimentali" come i padroni della Leganti Naturali. Improvvisati e sperimentatori al punto da non installare nei loro impianti, come invece fanno normalmente gli operatori consolidati del settore, dei sistemi di aspirazione e di abbattimento delle emissioni. Autorizzati e ultra favoriti dalla Regione Lombardia. Chissà perché?

giovedì 9 gennaio 2014

Inquinamento: la Commissione Capigruppo vuol fare chiarezza

L'inquinamento della Leganti Naturali al Villaggio Ambrosiano sta diventando un evento mediatico e il rischio di confusione tra i lettori aumenta. Alcuni giornali scrivono cose che non sono confermate dalle istituzioni e che ingenerano disorientamento perché basate su notizie da altri definite infondate.
E' il caso del Giorno di oggi che, in un articolo di cui anch'io ho dato notizia, ha scritto che l'ARPA, al tavolo tecnico di ieri, avrebbe chiesto la rimozione delle ceneri inquinanti stoccate nell'impianto padernese e, se necessario, la chiusura dell'azienda. Questa notizia clamorosa, è stata subito smentita da ARPA all'esponente di M5S, Achille Cezza e dall'assessore all'Ambiente, Tonello, interpellato dal Capogruppo di FdS in Consiglio comunale, Mauro Anelli.
Occorre fare chiarezza e questa dovrà essere fatta stasera dal primo cittadino che interverrà alla Commissione Capigruppo, già sollecitata "con urgenza" dai capigruppo dell'opposizione il 28 dicembre scorso, ma rimandata a stasera dal Sindaco temporeggiatore.
Alla Commissione la Sinistra presenterà una serie di richieste: a) pubblicazione della relazione dell'Arpa relativa alle ultime analisi effettuate al Villaggio Ambrosiano, b) verbale della riunione di ieri del tavolo tecnico sull'inquinamento, c) installazione nei quartieri di centraline di rilevamento del livello di inquinamento dell'aria, e) rimozione delle ceneri inquinanti dall'impianto della Leganti Naturali, f) creazione di una Commissione speciale per seguire nella massima trasparenza questa vicenda che presenta troppi lati non chiari.
"E' necessario procedere subito a un'analisi chimica delle ceneri stoccate nel bunker per verificare che queste rispondano davvero a quanto dichiarato dall'azienda - sottolinea Mauro Anelli -. Sulla stampa vengono scritte cose che mettono in dubbio la natura di questi prodotti inquinanti, scorie che potrebbero risultare più pericolose del previsto dal momento che hanno dato luogo ad emissioni impreviste dal titolare dell'impianto".

mercoledì 8 gennaio 2014

Leganti Naturali, No grazie. Assemblea cittadina al Villaggio Ambrosiano


Giovedì 16 gennaio 2013 alle ore 21 presso il salone dell’Oratorio San Francesco al Villaggio Ambrosiano si terrà un incontro con i cittadini di Paderno Dugnano e Cormano per discutere di tutte le tematiche che riguardano la Leganti Naturali Srl.
Sarà un momento di informazione e confronto importante, invitiamo pertanto tutti i cittadini e le istituzioni a partecipare all’assemblea.


Visto che utilizzeremo la sala parrocchiale, gentilmente concessa dal don, e non quella del quartiere per problemi di spazio ( si attende una forte partecipazione e l'aula del quartiere è troppo piccola per ospitare tutti), ci sembra giusto contribuire almeno alle spese per il riscaldamento; per questo chiediamo la vostra gentile collaborazione... all'entrata ci sarà una scatola dove, se siete d'accordo, verseremo tutti un euro.
Grazie


Per info: villaggioambrosiano@gmail. com
Jenny Carbone 3299422476

martedì 7 gennaio 2014

Inquinamento: PD e M5S votano per mantenere le ceneri al Villaggio

Questa sera nell'aula del Consiglio Regionale lombardo i cittadini padernesi hanno subito una pesante sconfitta di cui devono ringraziare la pochezza politica dei consiglieri dell'opposizione, PD, M5S e Lista Ambrosoli.
Il dibattito che si è svolto attorno alla 18.00, trasmesso in streaming video dal sito regionale, aveva come oggetto  una mozione sull'inquinamento dell'aria a Paderno Dugnano, presentata dalla consigliera grillina Carcano e controfirmata dai gruppi PD e Lista Ambrosoli. 
Nel documento (il testo si può leggere sul blog La Scommessa) si chiedevano  una serie di cose banali, perché atti dovuti, e una sola cosa davvero importante: il punto che impegnava la Giunta Maroni  "a mettere in atto tutte le procedure affinché si giunga alla rimozione immediata a spese della ditta in questione di tutto il materiale stoccato", cioè le 10mila tonnellate di ceneri contenute nel bunker della Leganti Naturali.
Ebbene di fronte alla proposta dell'assessore all'Ambiente, Claudia Maria Terzi, di approvare insieme la mozione eliminando però dal testo la richiesta di allontanamento delle ceneri inquinanti da Paderno, la Consigliera  del Movimento 5 Stelle, Silvana Carcano, ha accettato e approvato la cancellazione di quella che era ed è la richiesta dei cittadini padernesi. 
Ha ottenuto così un voto unanime, ma inutile e negativo. Inutile perché non cambia niente per i cittadini inquinati, che continueranno a respirare i vapori irritanti e puzzolenti fino a quando, (il 10 febbraio) l'azienda installerà un impianto di abbattimento dei gas che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) eliminare odori e disturbi respiratori.
Un voto tutto negativo perché la mozione, modificata con l'assenso di PD e M5S, consentirà al sindaco Alparone di non emettere domani alcuna ordinanza tesa alla rimozione e allontanamento delle ceneri da Paderno. Cosa che oggi invece aveva promesso ai cittadini con la sua dichiarazione al Corriere della Sera. 
Non c'è che dire, proprio un bel risultato consigliera Carcano. Brava, 7+.

domenica 5 gennaio 2014

Villaggio: l'opposizione informa e raccoglie firme contro l'inquinamento

Questa mattina al Villaggio Ambrosiano le forze politiche di opposizione in Consiglio Comunale hanno informato i cittadini sulle loro inziative per far cessare l'inquinamento della Leganti Naturali. A volantinare davanti alla chiesa del quartiere i tre capigruppo, Maurizio Cerioni (IdV), Marco Coloretti (PD) e Mauro Anelli (FdS). Nel corso della manifestazione Jenny Carbone ha raccolto decine di firme sotto la sua petizione.


Stop all'inquinamento, le ceneri della Leganti Naturali, devono essere immediatamente rimosse
e la salute dei cittadini garantita e tutelata

La grave situazione di disagio che preoccupa i cittadini del Villaggio Ambrosiano a causa dall'inquinamento dell'aria prodotto da 10mila tonnellate di ceneri stoccate nell'impianto della Leganti Naturali Srl di via Comasina, continua e non si vede al momento una soluzione possibile a breve.
Il Sindaco, Marco Alparone, ha chiesto all'azienda un programma per eliminare l'inquinamento e garantire sicurezza ai cittadini, ma sonostante siano scaduti i termini questo programma ancora non c'è.
L'Arpa e l'ASL, cioè gli enti regionali preposti alla sicurezza sanitaria e ambientale, ammettono il disagio, ma continuano a negare che esista un'emergenza per la salute dei cittadini come se respirare gas irritanti e nocivi fosse normale e accettabile.
I cittadini inquinati e abbandonati a se stessi dalle istituzioni locali non si sentono più garantiti e tutelati dalla loro Amministrazione.
E' necessario e urgente superare questo immobilismo e aprire un confronto serio e concreto sull'accaduto e sulle cose da fare subito.
Le forze politiche di opposizione in Consiglio Comunale, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Partito Democratico, hanno chiesto invece al Sindaco, con un Ordine del Giorno congiunto, di affrontare immediatamente con provvedimenti efficaci il problema.
Le ceneri non possono rimanere stoccate per mesi ad inquinare l'aria che respirano i cittadini dei quartieri.
Il Sindaco deve emettere un'ordinanza immediata relativa alla loro rimozione e allontanamento dal territorio cittadino.
La Regione Lombardia deve procedere alla sospensione immediata dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Leganti Naturali S.r.l. sino a quando non ci saranno tutte le garanzie che tale impianto non produca danni alla salute dei cittadini ed al proprio territorio.
Bisogna avviare nel contempo un processo di autotutela onde garantire nella piena trasparenza quanto richiesto.
Le responsabilità di tutti gli attori di questa vicenda vanno accertate e il danno subito dai cittadini quantificato e risarcito.

venerdì 3 gennaio 2014

Villaggio: i cittadini devono parlare con il loro Sindaco non con Cornelli

La lotta dei cittadini del Villaggio Ambrosiano contro l'inquinamento provocato dalla Leganti Naturali e dal suo impianto di trattamento ceneri, rischia di prendere una direzione sbagliata che va corretta subito se si vuol dare uno sbocco positivo alla vicenda.
L'incontro di ieri tra Jenny Carbone, l'animatrice della raccolta di firme di 1000 cittadini e della manifestazione davanti alla fabbrica del 27 dicembre, e il Sindaco di Cormano è stata a mio avviso un'iniziativa giusta e sbagliata insieme.
Giusta perché abbiamo visto un'istituzione locale interessarsi e ascoltare direttamente le richieste dei cittadini per dare insieme a loro soluzione a un grave problema che riguarda tutto il territorio. Sbagliata perché i cittadini del Villaggio hanno richiesto e ottenuto l'incontro con il Sindaco di una città vicina, Cormano, ma non hanno fatto altrettanto con il loro sindaco, cioè con il primo cittadino di Paderno Dugnano.
Questo è purtroppo il risultato di due errori di impostazione di un corretto rapporto politico tra amministrati e amministratori. I cittadini del Villaggio non possono rinunciare a un confronto diretto e privilegiato con il loro primo cittadino che hanno eletto nel 2009 e non devono andare a discutere i loro problemi con un estraneo, cioè con il Sindaco di una città che non è la loro. Il Sindaco Alparone deve smetterla di tentare di portare avanti una politica personale incomprensibile e anti istituzionale, che lo vede negare e sottrarsi al corretto confronto con i suoi amministrati che da lui aspettano risposte e soluzioni.
Cittadini e Sindaco che si comportano così dimostrano in modo speculare di non avere coscienza dei loro doveri e dei loro diritti democratici.
Detto questo però bisogna sottolineare con forza che il principale responsabile di questa brutta situazione è il sindaco Marco Alparone perché è il suo comportamento sbagliato, frutto della sua cultura reazionaria e poco democratica, a provocare se non a giustificare il comportamento dei cittadini.
E' assurdo ad esempio che il sindaco vada in giro per il Villaggio di sera ad annusare l'aria e suonare ai citofoni delle case per chiedere ai residenti se sentono la puzza. E' inconcepibile che non abbia finora sentito l'elementare dovere di andare ufficialmente nel quartiere a incontrare e ascoltare i cittadini, dicendo loro cosa intende fare per eliminare un disagio provocato da un'azienda autorizzata dalle istituzioni e quindi anche dal Comune che lui guida.
Le forze politiche padernesi in questa fase hanno il dovere di correggere e superare tale insostenibile incomunicabilità tra amministrati e amministratori, convincendo gli uni e gli altri a trasformare l'assemblea che Jenny Carbone sta organizzando nella sala parrocchiale del Villaggio per l'8 gennaio, in un incontro pubblico tra Sindaco e cittadini dove il primo cittadino potrà ascoltare le richieste degli abitanti, confrontarsi con loro direttamente e rispondere alle loro domande su cosa egli sta facendo e intende fare per eliminare al più presto l'inquinamento e mettere in sicurezza la fabbrica e il quartiere. La democrazia non è una parola vuota, ma una pratica, un dovere e un diritto che si conquistano  e realizzano tutti i giorni.

martedì 31 dicembre 2013

I cittadini del Villaggio incontreranno il sindaco di Cormano

L'inquinamento dell'aria provocato dai gas emessi dalle 10mila tonnellate di ceneri di rifiuti urbani stoccate nell'impianto della Leganti Naturali Srl al Villaggio Ambrosiano non è più un'emergenza di quartiere, ma un problema di territorio che riguarda anche le città vicine.
Lo annuncia Jenny Carbone, l'animatrice della protesta dei cittadini inquinati del Villaggio Ambrosiano sulla pagina Facebook del gruppo, con questo post:  
"ragazzi mi ha risposto il sindaco di Cormano... data l'urgenza della situazione il 2 gennaio siamo a colloquio da lui per parlare di questo problema...direi che ci possiamo ritenere soddisfatti almeno per il momento:-)))".
La differenza di comportamento tra l'amministrazione di Cormano e quella di Paderno Dugnano salta agli occhi. Con il sindaco Cornelli è bastata una email e tra due giorni ci sarà un incontro per discutere del problema. A Paderno Dugnano il Consiglio Comunale comincerà a discutere di come affrontare l'inquinamento solo dopo il 9 gennaio, cioè tra due settimane.
Questa evidente diversità di approccio tra una giunta di centro sinistra e una di centro destra mi fa pensare con tristezza a quelli (anche dentro il centro sinistra) che affermano: "destra e sinistra sono definizioni vuote e ormai superate...".
A me sembra invece che il diverso significato delle due definizioni sia ancora molto concreto, fondato nei fatti e per niente superato.

domenica 22 dicembre 2013

Inquinamento: autorizzazioni facili e istituzioni inaffidabili

Crescono preoccupazione e allarme tra i cittadini del Villaggio Ambrosiano e del quartiere Paderno, inquinati dai miasmi sprigionati dalle ceneri dei rifiuti urbani stoccate nell'impianto della Leganti Naturali. Che molto "naturali" evidentemente non sono.
Il Giorno di oggi scrive che sono già 1.000 le firme raccolte nei negozi del quartiere dai cittadini contro la presenza pericolosa e inquinante dell'azienda.  Azienda che, dichiarando cose non vere sulla natura del suo impianto nella richiesta di autorizzazione e conducendo in modo incompetente la sua attività, ha provocato un oneroso danno ambientale alla città di cui dovrà venire chiamata a rispondere.
Dovranno venire chiamati a rispondere anche i funzionari della Regione Lombardia che hanno autorizzato l'avvio dell'attività senza sottoporla a VIA, basandosi soltanto sulle dichiarazioni dell'azienda.
Lo chiede il Partito Democratico  in un comunicato nel quale, ricostruendo la vicenda amministrativa, scrive: (l'azienda) con parere favorevole di Regione, Provincia e Comune di Paderno Dugnano - dalla stessa struttura – con atto 256 del 1/6/2011 - ha ricevuto l’autorizzazione Integrata ambientale, sicuramente anche perché dichiarava che non erano previste emissioni in atmosfera. Ma se invece queste emissioni ci sono (o ci sono state) e l’impianto è stato modificato, non è più l’impianto autorizzato in origine, non sono quindi più sufficienti le procedure di monitoraggio (che non prevedevano controlli sull’aria), né le procedure di emergenza (come evidenziato anche dal punto 3 del decreto di autorizzazione che per le modifiche obbliga sopralluogo e autorizzazione preventiva di Arpa).
La storia puzza molto, non solo di ammoniaca e altri miasmi, ma anche e soprattutto di illeciti, se si tiene conto (come sottolinea il PD) che la "Struttura Autorizzazione e Innovazione in materia di rifiuti" della Regione Lombardia è già stata al centro di indagini giudiziarie per aver rilasciato altre autorizzazioni ambientali molto discutibili.

venerdì 20 dicembre 2013

Inquinamento: Alparone reticente e arrogante continua a non dare notizie

L'amministrazione di centro destra guidata dal sindaco Alparone anche in quest'ultima vicenda dell'inquinamento di una vasta area di territorio compresa tra il Villaggio Ambrosiano e Paderno, conferma la sua impossibilità di essere democraticamente " normale" e spiega molto bene la ragione della sua sostanziale incapacità di governo.
Dopo un mese di disagi e di denunce da parte dei cittadini ,asfissiati dai miasmi provenienti dall'impianto della Leganti Naturali che tratta ceneri di rifiuti urbani e giustamente preoccupati per la loro salute, il sindaco, primo responsabile della sanità pubblica della città, non solo continua a rimanere in silenzio rifiutandosi di rispondere alle domande dei padernesi, ma lascia la parola al suo assessore all'Ambiente il quale emette un comunicato che non comunica niente di preciso.
Il testo del vago comunicato di Tonello diffuso ieri dice, infatti, molto meno di quello che l'assessore aveva dichiarato in aula durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso. Non rispondendo all'interrogazione del Consigliere Cerioni, alla quale risponderà a termini di regolamento forse a fine gennaio 2014, ma con una dichiarazione spontanea, Tonello, aveva detto che le emissioni gassose erano probabilmente costituite da ammoniaca sprigionata dalle ceneri a causa di una reazione chimica non prevista dai progettisti dell'impianto che per questo non avevano installato sistemi di captazione e di abbattimento dei gas. Una carenza non rilevata (e questo è forse la cosa più grave) dalla struttura tecnica regionale di controllo che aveva autorizzato l'avvio dell'attività.
Tali informazioni qualitative e quantitative mancano totalmente nel comunicato di ieri sera nel quale egli si limita ad affermare che secondo i rilievi dell'ARPA nelle emissioni inquinanti "non ci sono elementi di tossicità". Senza specificare di che gas si tratta, in che quantità è stato prodotto e soprattutto come e quando  verrà eliminato l'inquinamento.
Questo modo di trattare i cittadini come bambini da blandire e rassicurare, ma da non informare, è molto irritante e insopportabile, ed è quello che questi pseudo politici sanno fare e credono sia loro dovere fare. L'atteggiamento è il frutto tipico della ideologia reazionaria della destra e della sua visione paternalistica delle relazioni sociali. Secondo questa visione i governanti, anche se pro tempore, stanno sopra i cittadini sudditi ai quali raccontano solo quello che fa loro comodo, cioè nessuna verità, nessuna informazione corretta, nessuna spiegazione. 
"Sopire e troncare, padre molto reverendo, troncare e sopire", questa la prassi della conteziesca politica alparoniana. Una politica di cui i padernesi si debbono liberare alle elezioni della prossima primavera se vogliono che la città ricominci finalmente a crescere e a sviluppare le sue potenzialità imprigionate per cinque anni da una scelta elettorale che si è rivelata sbagliata.

giovedì 19 dicembre 2013

Inquinamento: per l'ARPA la nube non è tossica

Mentre il Sindaco continua la sua politica del silenzio e non risponde ai cittadini in qualità di primo responsabile sanitario della sua città, l'assessore all'Ambiente, Andrea Tonello, ha emesso pochi minuti fa un comunicato in cui si dà conto dei risultati delle analisi dell'ARPA sulle esalazioni provenienti dall'azienda del Villaggio Ambrosiano.

Odori al Villaggio Ambrosiano: per l’Arpa non ci sono elementi di tossicità
Paderno Dugnano (19 dicembre 2013). “Dai rilievi effettuati dall’Arpa al Villaggio Ambrosiano non ci sono elementi di tossicità”, lo afferma l’Assessore all’Ambiente Andrea Tonello che in questi giorni ha costantemente incalzato gli enti preposti alla tutela ambientale affinché verificassero gli odori molesti nel quartiere provenienti da un capannone che ricicla ceneri trasformandole in materiale sostitutivo del cemento.
“In questi ultimi due giorni la situazione è sensibilmente migliorata e me ne sono accertato personalmente insieme ai cittadini con cui siamo in contatto e fatto insieme alcuni sopralluoghi sia di giorno sia di notte – aggiunge Tonello – Già da martedì l’azienda ha messo in atto alcuni sistemi che hanno abbattuto l’emissione di questi odori. Ovviamente continueremo a monitorare la situazione nei prossimi giorni per registrare l’efficacia di questi provvedimenti”.

L’Assessore all’Ambiente
Andrea Tonello