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domenica 20 luglio 2014

Consiglio Comunale: Città Metropolitana e "Libro dei sogni 2014-2019"

La seconda seduta del Consiglio Comunale uscito dalle urne il 25 maggio 2014 si terrà martedì 22 luglio alle ore 20.
All'Ordine del giorno ci sono alcuni punti importanti: i primo è un documento presentato dai gruppi della maggioranza che ha come oggetto: “Elezione diretta del sindaco metropolitano. Revisione della norma per cui il futuro Statuto potrà prevedere l’elezione diretta del Sindaco metropolitano se, e solo se, il Comune di Milano compirà alcune scelte ad oggi imponderabili in ordine alla propria organizzazione amministrativa (articolo 1, comma 22)”; il secondo è la presentazione delle linee programmatiche 2014-2019: azioni e progetti da realizzare dalla giunta Alparone 2 nel corso del mandato.
Il tema della gestione della futura Città Metropolitana ha già sollevato molte polemiche perché i suoi organi nascono poco democratici dal momento che non eletti direttamente dai cittadini: il Sindaco Metropolitano sarà infatti quello della città capoluogo, cioè Milano, il Consiglio Metropolitano verrà formato dai Consiglieri Comunali eletti, la Conferenza Metropolitana sarà composta dei Sindaci dei Comuni della Provincia. Il tutto verrà svolto "gratuitamente".
La Giunta Metropolitana non esiste, ma il Sindaco, come primo cittadino metropolitano, potrà assegnare delle deleghe. Inoltre la legge taglia fuori le liste che non hanno il 5% dei Consiglieri Comunali eletti a livello provinciale, cioè le liste civiche, ma anche i partiti che non sono presenti in tutti i Comuni. Insomma la nuova istituzione, frutto della tradizionale cultura politica made in Italy nasce già pasticciata, antidemocratica e ingovernabile.
Il secondo punto di interesse prettamente locale, mi incuriosisce: delle linee programmatiche del centro destra presentate nel 2009 non è stato fatto niente o quasi niente (esclusa la riduzione del debito realizzata in misura eccessiva e non necessaria). Basta andare a rileggersele per avere la prova che Alparone le considera solo un libro dei sogni da spacciare per programma ai suoi elettori. Sono curioso di sentire quali saranno le balle che il Sindaco ci racconterà quest'anno.
La seduta dovrebbe anche eleggere Presidente e Vicepresidente dell'assemblea, ma probabilmente non ci riuscirà per via della maggioranza qualificata necessaria per l'elezione che attualmente non c'è, istituire le Commissioni consiliari permanenti, designare i rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende e Istituzioni, e procedere alle nomine della Commissione per gli Albi dei Giudici Popolari, della Commissione Nidi e Commissione Mensa.

A fine serata il Consiglio discuterà anche le interpellanze Caputo (sicurezza cantieri Rho-Monza), Scorta e Maestri sull'occupazione della piazzetta prospiciente la scuola comunale di via Corridori, quartiere Cassina Amata, per installazione giostre.

lunedì 23 giugno 2014

Varato senza sorprese l'Alparone 2

Il primo Consiglio  Comunale dell'Alparone 2 è filato via liscio fino alle 22 circa quando esauriti i punti all'Odg l'assemblea si  è impantanata sulla richiesta della consigliera Caputo  (PD) di discutere subito  una sua interrogazione urgente sul  tema (l'incidente al cantiere) della  Rho-Monza.
Fino  a quel  momento  tutto  era andato come previsto: convalida degli eletti, surroghe dei dimissionari e degli assessori, giuramento del Sindaco, elezione (mancata) del  Presidente del Consiglio, composizione della giunta, elezione commissione elettorale.
La proposta di eleggere Torraca Junior non è passata per mancanza di quorum come è stata bocciata la candidatura del grillino Achille Cezza.  In merito alla candidatura il  PD non ha voluto  fare nomi perché ha proposto alla maggioranza di cercare insieme un nome condiviso, più rappresentativo  di tutta l'assemblea dell'ex assessore al  Bilancio, magari un esponente di Paderno Cresce, "la lista novità  di queste elezioni" ha affermato  Antonella Caniato.  Sulla stessa linea si è espresso Giuranna,  unica coccinella eletta in consiglio comunale. Una mossa astuta quella della  neo capogruppo PD alla  quale ne è  seguita un'altra, l'elezione (grazie ai voti dei democratici) di un grillino nella Commissione elettorale comunale.  
Poi come si è detto la seduta è deragliata,  la richiesta di  Caputo che faceva riferimento a un articolo del regolamento  ha messo  in crisi l'assemblea che è stata sospesa per una Commissione Capigruppo ad hoc che, dopo  oltre mezz'ora era ancora in corso. Io avevo esaurita la pazienza e le forze.  Me ne sono tornato a casa sicuro che probabilmente non c'era altro da raccontare. 
Ps: complimenti vivissimi  a Efrem  Maestri  che nel ruolo di presidente dell'Assemblea si è comportato impeccabilmente a dimostrazione che il centro  sinistra in questi anni le sue giovani risorse ha saputo farle crescere e preparare per i  massimi  compiti istituzionali.La scuola c'è e si vede.

Consiglio comunale: i partiti e la politica di fronte al cambiamento

Queste elezioni amministrative hanno modificato profondamente lo  scenario politico cittadino  soprattutto hanno  cambiato quello  interno  ai partiti. La mossa del  sindaco  che scegliendo  di presentarsi con una lista civica, dietro la  quale si celano  i  poteri  forti della  città e i loro interessi economici e immobiliari, si è scrollato  di dosso  i  partiti, buttandoli fuori dalla giunta o riducendone la presenza, è la novità più significativa di questo processo. Le proteste plateali della  Lega,  i mugugni rumorosi  di Forza Italia, si concretizzeranno nei  prossimi giorni e settimane in fatti. 
Anche sul fronte opposto un piccolo  terremoto è avvenuto. Italia dei Valori  è sparita dal campo,  la  sinistra che aveva partorito  un nuovo  oggetto  unitario  (al  quale però  i vecchi partitini avevano  aderito  solo strumentalmente e dopo  la sconfitta sono tornati nelle rispettive sedi) si sta riorganizzando sotto forma di associazione politica  e intende continuare, come Sinistra per Paderno Dugnano-Bene Comune, a giocare il suo ruolo di promotore di iniziative politiche innovative all'interno  della coalizione di centro sinistra.
Il Partito Democratico è stato investito da una forte spinta al rinnovamento dai suoi  elettori, prima con le primarie poi con il voto che ha eletto in  Consiglio  comunale nuovi  personaggi i cui  profili però non disegnano un nuovo assetto né una nuova linea politica.  La sua situazione interna è la  seguente. 
Il segretario  Oscar  Figus, che ha gestito il  partito dal  2010 a oggi, si è dimesso prendendo atto della  sconfitta elettorale e il  partito  dovrà indire al  più presto un congresso per eleggerne un altro. Il capogruppo nel nuovo Consiglio  Comunale che si presenterà stasera sarà  Antonella Caniato, scelta che non allude di per sé a  una grande volontà di rinnovamento, mentre non è ancora chiaro  il ruolo  che verrà affidato  ad Efrem  Maestri, rappresentante dei giovani democratici che come è  noto è stato il candidato  più votato e presiederò la prima seduta come "Consigliere Anziano". Non è  ancora noto infine il  nome che il  PD proporrà (da solo o insieme agli altri  soggetti dell'opposizione?) per la carica di vicepresidente del Consiglio  Comunale.
Per ora il  partito non ha ancora detto che cosa intende fare della Coalizione, se vuole mantenerla come  luogo  del  confronto e della decisioni comuni dell'opposizione di centro sinistra o meno. Questa sera nell'aula consiliare si potrà capire qualcosa di più.

venerdì 20 giugno 2014

Giuranna: la coalizione per noi non è scontata

Insieme per Cambiare, la lista civica delle Coccinelle che sarà rappresentata lunedì prossimo da Giovanni Giuranna sui banchi dell'opposizione, si  è riunita ieri sera per fare un bilancio critico della campagna elettorale della lista e per mettere a punto un modello di organizzazione per il futuro. 
"Per quanto riguarda la nostra  lista c'è soddisfazione per il  risultato anche se poteva andare meglio se fossimo  partiti  prima - osserva Giuranna -. Ci aspettavamo  di più, comunque la nostra presenza in Consiglio dimostra che l'impegno c'è stato".
Anche il tema organizzazione  è stato affrontato a partite dall'attività consiliare che verrà portata avanti da Giuranna, con il sostegno di una squadra esterna per aiutare il neo capogruppo  a gestire i  diversi dossier.
"Abbiamo  individuato  una decina di persone che seguiranno con me il lavoro delle tre commissioni chiave: Bilancio,  Territorio e Servizi Sociali - dice - inoltre dovremo  organizzarci per continuare a tenere alta la nostra presenza nei  quartieri e i rapporti con le associazioni che sono rappresentate nella nostra lista da diversi candidati i quali hanno ottenuto molte preferenze".
Meno chiarezza è stata fatta sul  ruolo  che la  coalizione  potrà o meno  continuare a giocare come soggetto  politico collettivo, dentro  e fuori il Palazzo. "Qualche forma di  rapporto dovremo continuare a tenerlo, ma la coalizione come punto  di  riferimento per noi  non è affatto scontata, bisognerà vedere come le diverse forze politiche, in particolare il PD, si muoveranno  nel concreto sui temi importanti, ad esempio la Rho-Monza. Lunedì vedremo chi sarà il  loro capogruppo  e come si comporteranno ad esempio  per l'elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio Comunale".

mercoledì 9 aprile 2014

Figus: "Basta, mandiamoli a casa"

Ricevo da Oscar Figus, coorrdinatore cittadino del PD, il seguente comunicato stampa

Consiglio Comunale del 7 aprile
Paderno Dugnano, 9 aprile 2014 - Lunedì scorso si è svolto uno degli ultimi consigli comunali di questa amministrazione che la giunta di centro destra, in palese difficoltà, ha declinato tutto in chiave elettorale.
Tre ordini del giorno, tutti proposti dalla Lega Nord.
Un ordine del giorno per l’esclusione dal patto di stabilità proposto a fine legislatura e sulle spese sostenute per le calamità naturali. Ma a Paderno Dugnano abbiamo avuto calamità naturali?
Il sostegno ai nostri militari detenuti in India lo abbiamo già votato in altre occasioni, tolti gli assurdi riferimenti all’India di vago sapore razzista, nessun problema a sostenerlo. Ma con quale utilità ulteriore?
Concludiamo con le ragioni del federalismo,che nessuno discute ma solo se porta i cittadini a contare di più e riduce la cattiva amministrazione, fino ad ora però è spesso stato l’alibi per creare nuovi potentati che hanno moltiplicato il malgoverno invece che eliminarlo.
L’impressione è che la Lega, non avendo frecce in chiave locale, cerchi di declinare tutto (e male) in chiave di questioni nazionali cercando di far dimenticare che ha governato con il centro destra per vent’anni e a Paderno Dugnano negli ultimi cinque.
Non diversa la situazione delle delibere.
Sulla sospensione del Titolo I sui Consigli di Quartiere prendiamo atto che, anche se per cinque anni questa amministrazione ha fatto di tutto per depotenziarli, i Quartieri almeno non sono stati aboliti come - di fatto - le Consulte.
Noi riteniamo invece la partecipazione dei cittadini essenziale e ne discuteremo, insieme ai cittadini, le forme, valorizzando i Quartieri, i Comitati, le Associazioni e, in ultima analisi, l’intera Città.
Ma è sulla – annosa – questione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà che si è consumato l’atto più vergognoso.
Mentre in commissione la maggioranza ha votato contro la proposta di Gianfranco Massetti di ascoltare il comitato “Cara Terra Mia” (che tanti meriti ha avuto sul tema), la stessa maggioranza ha mandato lettere a tutti i condomini ex167 (anche quelli non in scadenza) a spese della cittadinanza, per farsi campagna elettorale attribuendosi meriti non propri e promettendo restituzioni a coloro cui ha fatto pagare cifre troppo alte, restituzioni rese invece difficili (se non impossibili) proprio da quell’atteggiamento di non ascolto tenuto in tutti questi anni: sarebbe bastato abbassare i valori iniziali.
Chicca finale la presentazione del bilancio di previsione che aumenta l’IRPEF, portato all’8 per mille, raddoppiandolo in due anni.
Complimenti a quelli che si vantano di non mettere mai le mani nelle tasche dei cittadini e invece, per l’ennesima volta, fanno pagare i soliti: i lavoratori, i pensionati e gli imprenditori onesti.

Basta, mandiamoli a casa.

domenica 23 febbraio 2014

Rho-Monza: Anelli chiede di devolvere il gettone di presenza per il ricorso

Il Capogruppo  di PdCI-PRC, Mauro Anelli ha protocollato in Comune questa richiesta al Consiglio Comunale Padernese di sostenere il ricorso al TAR del Comitato per l'Interramento della Rho-Monza devolvendo il gettone di presenza.


Gruppo Consiliare Rifondazione Comunista – Partito dei Comunisti Italiani

Al Presidente del Consiglio Comunale
Comune di PADERNO DUGNANO

Oggetto: richiesta di devolvere il gettone di presenza della seduta del 24/02/2014 al Comitato Interramento RHO-MONZA per ricorso al TAR
Premesso che il Provveditorato Interregionale delle Opere Pubbliche ha pubblicato il decreto con il quale dà il via alla riqualificazione della SP. Rho-Monza secondo il progetto deciso da Serravalle senza tenere conto delle opposizioni motivate, dei rilievi e dei dubbi sulla realizzazione dell'opera nei tempi previsti avanzate da cittadini, tecnici e amministrazioni locali.Verificato che il Comune di Paderno Dugnano per iniziativa del Sindaco ha annunciato un ricorso al TAR contro quest'opera devastante per il territorio e nociva per i cittadini.Considerato che anche il Comitato Cittadini per l'Interramento della Rho Monza ha deciso di fare ricordo al TAR contro il progetto che viene considerato un pericolo per la salute e la qualità della vita degli abitanti e dell'ambiente urbano della città e stanno raccogliendo fondi con una sottoscrizione pubblica per sostenere l'azione legale
chiedo
al Presidente del Consiglio Comunale di Paderno che inviti i propri Consiglieri Comunali a sostenere la raccolta fondi promossa dai cittadini, destinando il gettone di presenza, al fondo del CCIRM di cui in calce le modalità di versamento.
Versamento sul Conto Corrente del CCIRM con la causale “Donazione volontaria”
Conto Corrente N° 70365874 intestato a CCIRM
BANCO DI SARDEGNA – Agenzia 01600
IBAN IT35U 01015 01600 000070365874
p. Federazione della Sinistra
Mauro Anelli

Consiglio Comunale: rimandata a marzo la discussione sui Quartieri

Domani sera è convocato presso la sala consiliare in seduta pubblica alle 19.30 uno degli ultimi Conigli Comunali dell'era Alparone, ma dal momento che la maggioranza non ha la certezza di avere il numero legale si è già cautelata fissando una seconda convocazione giovedì 27 febbraio 2014 alle ore 20.00
L'Ordine del giorno di domani sera contiene punti largamente condivisi, perché atti dovuti o rinnovi di convenzioni sui quali non è prevista una grande discussione, pertanto l'opposizione potrebbe anche assicurare il numero legale e consentire lo svolgimento della seduta. L'unico punto che vedrà probabilmente un po' di dibattito sarà relativo ai contenuti della convenzione delle scuole dell'infanzia paritarie. Nel corso della seduta verranno discusse anche le due interrogazioni presentate dalle consigliere del PD, Caniato e Colnago, sui temi della sicurezza in città e della cattiva manutenzione della scuola Gramsci.
Il punto più atteso che resta da dirimere in vista delle elezioni del 25 maggio è quello che domani sera non verrà discusso. Si tratta del destino dei Consigli di Quartiere la cui elezione molto probabilmente non si terrà in contemporanea con quelle per il Consiglio Comunale. La discussione sul punto, che è stata affrontata in Commissione Capigruppo la settimana scorsa, verrà probabilmente rimandata all'ultima Assemblea cittadina prima della campagna elettorale prevista entro la fine del mese di marzo.
La  mediazione raggiunta da maggioranza e opposizione sul delicato argomento è la seguente: le elezioni dei parlamentini non si terranno il 25 maggio, ma il Regolamento della Partecipazione che definisce norme e modalità di elezione degli organismi di quartiere resterà in vigore. La scelta sul futuro di queste istituzioni verrà demandata alla prossima amministrazione che, entro 6 mesi, deciderà il da farsi: eleggere nuovi Consigli di Quartiere o individuare una nuova formula di partecipazione.
 Il tema "quartieri" viene così posto in primo piano tra quelli della campagna elettorale e i partiti dovranno dire agli elettori se e come intendono garantire ai cittadini la possibilità di intervenire e contare nelle scelte di gestione del territorio.

mercoledì 19 febbraio 2014

Novate: Casa Pound in Consiglio Comunale. Il PD chiama Alfano

Quello che è successo a Novate ha dell'incredibile, ma da tempo nel nostro Paese la realtà supera di gran lunga la fantasia. L'ex capogruppo del PdL in consiglio comunale, Angela De Rosa, dopo la scissione del partito, e dissidi interni alla Forza Italia locale, pochi giorni fa ha fondato un gruppo autonomo, chiamato Casa Pound, di cui è unica rappresentante. Il gruppo neofascista romano che si richiama al movimento greco "Alba dorata" è così entrato con lei in consiglio comunale ed è ufficialmente rappresentato all'interno dell'istituzione, con tanto di indicazione formale sul sito web del Comune. 
È la prima volta che succede, in Italia e mentre il PD, che guida il Comune, si è limitato a presentare un Ordine del Giorno e a chiedere un intervento di Alfano, la Novate antifascista ha reagito. 
Inoltro il comunicato della Rete Antifascista Nord-Ovest Milano su quanto è successo durante il Consiglio Comunale di lunedì sera a Novate. 
Rita Magnani dell'ANPI padernese scrive: "Dobbiamo tenere sempre ben presente che questi fatti possono accadere purtroppo ovunque, pertanto è “obbligo” degli antifascisti e soprattutto dell’ANPI, di tenere sempre un’attenta “VIGILANZA DEMOCRATICA”. Dobbiamo impedire che si pensi in maniera superficiale che tali comportamenti siano indolori e non pericolosi, tutt’altro dobbiamo saper interpretare gli episodi razzisti e xenofobi anche se vengono praticati da personaggi con “i colletti bianchi”. Oggi le vecchie “camicie nere” sono ben mimetizzate".

martedì 21 gennaio 2014

Leganti Naturali: tra una settimana il problema deve essere risolto

Il Consiglio Comunale di ieri sera ha approvato all'unanimità un Ordine del Giorno largamente condiviso da tutti i gruppi politici perché ha tenuto conto delle integrazioni e delle osservazioni dell'opposizione che hanno dato più forza e più determinazione al documento inizialmente proposto dal Sindaco. In particolare l'Ordine del Giorno impegna l'amministrazione a mantenere stretto il monitoraggio sulle attività di messa a norma dell'impianto della Leganti Naturali, cioè abbattimento delle emissioni e loro eliminazione da realizzarsi entro il termine fissato del 28 gennaio. Diversamente il Sindaco dovrà emettere ordinanza di rimozione delle ceneri dallo stoccaggio perché questo non corrisponde all'autorizzazione ottenuta dalla Regione Lombardia. Chiede inoltre alla Regione la revisione dell'autorizzazione ambientale rilasciata alla società e di accertare la compatibilità dell'attività dell'azienda che tratta rifiuti speciali all'interno di un quartiere densamente abitato. Infine chiede alle autorità competenti l'accertamento delle responsabilità in merito a quanto accaduto.
Nella discussione sono intervenuti i capigruppo ricordando l'assedio che sul fronte della salute e dell'ambiente la città sta subendo da cinque anni a questa parte. Una serie di aggressioni alla città che si chiamano Rho-Monza, Inceneritore, Eureco, e oggi Leganti Naturali tutte promosse e indirizzate su Paderno Dugnano da enti locali superiori, Regione e Provincia che dispongono del nostro territorio come fosse cosa loro. I rappresentanti dell'opposizione hanno ricordato che questo è avvenuto perché in molti casi si è sottovalutato il rischio quando sono state richieste le autorizzazioni, perché non ci si è impegnati adeguatamente nell'esigere maggiore controllo sulle attività a rischio. Il risultato di questo ritardo e di questa mancata prevenzione oggi si traduce in una continua e affannosa rincorsa delle decisioni altrui per cercare di ridurre il danno subito.
E' evidente che occorre una nuova politica ambientale e territoriale, uno sguardo più dall'alto che ci consenta di avere una visione più chiara di quello che sta accadendo. 
Personalmente credo che Paderno Dugnano sia stata e venga continuamente aggredita per un semplice motivo: perché si è fermata, perché non scegliendo una direzione di marcia è diventata come avviene in natura una preda. Se la nostra città e il nostro territorio (perché il problema non riguarda solo noi) non anticipano i problemi scegliendo un percorso verso mete precise e programmate, vengono raggiunte e costrette a difendersi da chi, vedendoli immobili, cerca di approfittarne e di scegliere al posto nostro.

lunedì 20 gennaio 2014

Il Consiglio Comunale cerca l'accordo sulla gestione dell'emergenza mentre la Leganti Naturali inizia le prove di pre-trattamento delle scorie

Questa sera il Consiglio Comunale dovrebbe votare all'unanimità un Ordine del Giorno proposto dal Sindaco ed emendato dalla Commissione Capigruppo di maggioranza e opposizione. 
Dovrebbe, perché alle 18, cioè poco prima dell'inizio dell'assemblea cittadina, i capigruppo si incontreranno per la stesura definitiva del documento, anche alla luce delle ultime dichiarazioni rilasciate da Alparone sulla vicenda, sia con un comunicato stampa che, soprattutto, intervenendo all'assemblea del Villaggio Ambrosiano di giovedì scorso. Dichiarazioni che vanno ben oltre il testo dell'OdG il quale, secondo i capigruppo della minoranza, deve necessariamente tenerne conto.
Ma proprio su queste integrazioni non è stato trovato l'accordo tra i capigruppo Coloretti, Rimoldi, Cerioni, Anelli e il Presidente del Consiglio Comunale, Papaleo, che si sarebbe opposto alle modifiche. Stasera dunque ultimo tentativo di convergere su un testo comune. In caso contrario l'Ordine del Giorno del Sindaco resterà tale.
Intanto oggi alla Leganti Naturali, stando al programma presentato dall'azienda, dovrebbero iniziare le attività di pre-trattamento, "in misura più graduale di quanto previsto in precedenza, effettuando una prova di circa due ore nella prima giornata durante la quale si effettueranno i dovuti monitoraggi per verificare le eventuali emissioni olfattive generate dalla lavorazione. La prova di pre-trattamento di cui sopra, verrà preceduta da alcuni test di semplice movimentazione delle scorie al fine di valutare il contributo della movimentazione e la modalità ottimali di lavoro in relazione allo sviluppo di ammoniaca e di idrogeno che verrà monitorato in continuo con lo strumento in dotazione secondo le modalità previste dal protocollo. In ogni caso durante la prova di pre-trattamento verrà attentamente monitorata l’eventuale presenza di idrogeno in tutti i reparti. A valle della prova di pre-trattamento e tenuto conto dei risultati di monitoraggio che emergeranno dalla medesima, in assenza di elementi ostativi, la società intende procedere con un programma di pre-trattamento delle scorie in stoccaggio che verrà sottoposto al “tavolo tecnico” entro martedì 21 gennaio".

giovedì 16 gennaio 2014

Consiglio Comunale: un OdG congiunto per gestire l'emergenza

Lunedì 20 gennaio si terrà il primo Consiglio Comunale dell'anno. Al centro dei lavori dell'assemblea cittadina il "caso" dell'inquinamento provocato dalla Leganti Naturali al Villaggio Ambrosiano e le scelte che l'amministrazione ha preso dal 12 dicembre 2013 a oggi per fronteggiare l'emergenza. 
Scelte che sono apparse molto discutibili e poco trasparenti fino a due giorni fa quando una volta emerse le prove che le scorie stoccate nell'impianto realizzato dall'azienda non avevano le caratteristiche previste dall'autorizzazione integrata ambientale rilasciata a suo tempo dalla Regione Lombardia, il Sindaco ha deciso di mettere online tutta la documentazione relativa alla vicenda, analisi delle scorie comprese, e di mettere la Regione di fronte alle sue responsabilità.  Non si trattava infatti di ceneri inerti post combustione non suscettibili di rilasciare emissioni gassose, ma di scorie inquinate all'origine da ammoniaca ed altre sostanze che hanno provocato l'inquinamento dell'aria mettendo in allarme i padernesi e provocando disagi alla popolazione di due quartieri.
L' assemblea discuterà e approverà quasi sicuramente all'unanimità un Ordine del Giorno congiunto presentato dal Sindaco, emendato ed integrato dalla Commissione Capigruppo i cui punti principali sono il mandato al Sindaco:
1) Di proseguire nell’attività di costante interlocuzione con gli enti preposti; 2) Di intensificare ogni forma di monitoraggio circa l’effettiva attività dichiarata e posta in essere dall’azienda per abbattere le emissioni fino al posizionamento dei necessari dispositivi per la definitiva risoluzione del disagio; 3) Di richiedere agli organi tecnici regionali l’ampliamento del monitoraggio delle scorie, oltre che dal punto di vista delle emissioni, anche da quello della composizione chimica e granulometrica della quantità stoccata in sito; 4) Di chiedere agli organi competenti della regione la revisione integrale dell’AIA anche in  funzione dei quantitativi relativi allo stoccaggio delle scorie; 5) Di riservarsi la facoltà, in quanto autorità sanitaria locale, di promuovere e adottare ogni iniziativa necessaria per l’eliminazione di ogni inconveniente connesso all’attività dell’azienda, ivi compresa l’eventuale assunzione di un’ordinanza di rimozione delle scorie.

domenica 5 gennaio 2014

Villaggio: l'opposizione informa e raccoglie firme contro l'inquinamento

Questa mattina al Villaggio Ambrosiano le forze politiche di opposizione in Consiglio Comunale hanno informato i cittadini sulle loro inziative per far cessare l'inquinamento della Leganti Naturali. A volantinare davanti alla chiesa del quartiere i tre capigruppo, Maurizio Cerioni (IdV), Marco Coloretti (PD) e Mauro Anelli (FdS). Nel corso della manifestazione Jenny Carbone ha raccolto decine di firme sotto la sua petizione.


Stop all'inquinamento, le ceneri della Leganti Naturali, devono essere immediatamente rimosse
e la salute dei cittadini garantita e tutelata

La grave situazione di disagio che preoccupa i cittadini del Villaggio Ambrosiano a causa dall'inquinamento dell'aria prodotto da 10mila tonnellate di ceneri stoccate nell'impianto della Leganti Naturali Srl di via Comasina, continua e non si vede al momento una soluzione possibile a breve.
Il Sindaco, Marco Alparone, ha chiesto all'azienda un programma per eliminare l'inquinamento e garantire sicurezza ai cittadini, ma sonostante siano scaduti i termini questo programma ancora non c'è.
L'Arpa e l'ASL, cioè gli enti regionali preposti alla sicurezza sanitaria e ambientale, ammettono il disagio, ma continuano a negare che esista un'emergenza per la salute dei cittadini come se respirare gas irritanti e nocivi fosse normale e accettabile.
I cittadini inquinati e abbandonati a se stessi dalle istituzioni locali non si sentono più garantiti e tutelati dalla loro Amministrazione.
E' necessario e urgente superare questo immobilismo e aprire un confronto serio e concreto sull'accaduto e sulle cose da fare subito.
Le forze politiche di opposizione in Consiglio Comunale, Federazione della Sinistra, Italia dei Valori, Partito Democratico, hanno chiesto invece al Sindaco, con un Ordine del Giorno congiunto, di affrontare immediatamente con provvedimenti efficaci il problema.
Le ceneri non possono rimanere stoccate per mesi ad inquinare l'aria che respirano i cittadini dei quartieri.
Il Sindaco deve emettere un'ordinanza immediata relativa alla loro rimozione e allontanamento dal territorio cittadino.
La Regione Lombardia deve procedere alla sospensione immediata dell'Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Leganti Naturali S.r.l. sino a quando non ci saranno tutte le garanzie che tale impianto non produca danni alla salute dei cittadini ed al proprio territorio.
Bisogna avviare nel contempo un processo di autotutela onde garantire nella piena trasparenza quanto richiesto.
Le responsabilità di tutti gli attori di questa vicenda vanno accertate e il danno subito dai cittadini quantificato e risarcito.

domenica 29 dicembre 2013

Inquinamento: la sinistra padernese prepara un OdG e il PD fa ricorso alla UE

Il sindaco Alparone ha cercato in tutti i modi di minimizzare e rassicurare i cittadini inquinati che hanno passato le feste di Natale ammorbati dai miasmi della Leganti Naturali, ma non ha convinto nessuno. 
Tanto meno le forze politiche di opposizione che stanno scendendo in campo per ottenere che l'amministrazione comunale finalmente agisca per eliminare immediatamente la fonte di inquinamento, tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini, obbligare tutti gli enti locali coinvolti nella vicenda ad assumersi le proprie responsabilità, quantificare il danno subito e chiedere un adeguato risarcimento agli inquinatori.
Dopo i gruppi consiliari della sinistra, PdCI e Italia dei Valori, che hanno presentato un'interrogazione, chiesto la riunione urgente della Commissione Capigruppo alla quale intendono presentare un Ordine del Giorno da condividere possibilmente con tutte le forze politiche, è la volta del PD di passare all'azione. 
Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha infatti diffuso oggi un comunicato con il quale annuncia la presentazione di un'interrogazione sull'inquinamento nella quale chiede al sindaco di conoscere:  1) In base a quali parametri l’impianto è stato escluso dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale da parte di Regione Lombardia 2) Perché il Comune di Paderno Dugnano ha dato parere positivo in fase di conferenza dei servizi pur in assenza di coinvolgimento dei cittadini 3) Se l’evidente insufficienza progettuale nella valutazione delle emissioni in aria connesse all’impianto non comporti necessità di riprogettazione o di chiusura dello stesso 4) Se è possibile escludere in modo certo che non vi sono state illeciti, stante il fatto che gli stessi uffici regionali sono risultati permeabili a pressioni da parte di figure della passata Giunta regionale che risultano ora indagate.
Nel comunicato si informa anche che il PD ha fatto ricorso alla Comunità Europea affinché verifichi se l’autorizzazione dell’impianto al Villaggio Ambrosiano ravvisi un inadempimento del diritto comunitario in violazione delle direttive 2005/370/CE, 85/337/CEE, 97/11/CE e 2008/98/CE.
 

martedì 17 dicembre 2013

Mafia e Paderno Dugnano: "non esistono interpellanze urgenti"

Chi si attendeva di ricevere dal primo cittadino padernese qualche notizia in merito alla clamorosa scoperta che un agente della "sua" Polizia Locale controllava targhe sospette per conto di un boss della mafia pedinato dalle forze dell'ordine, è rimasto deluso.
Ieri sera in Consiglio Comunale il sindaco Alparone, come accade spesso, ha fatto teatro. Dopo aver preteso l'allontanamento di pubblico e giornalisti dall'aula consiliare per rispettare la privacy delle persone coinvolte in questo ennesimo oscuro episodio che caratterizza la sua amministrazione, egli ha raccontato ai consiglieri di maggioranza e opposizione molto poco. Molto meno di quello che i giornali locali avevano già scritto, e dopo aver detto quattro striminzite banalità tese a minimizzare l'accaduto e aver rimandato alla conclusione delle indagini ulteriori comunicazioni, ha liquidato in fretta la spinosa faccenda.
Naturalmente l'interpellanza "urgente" presentata dal consigliere Mauro Anelli non è stata presa in considerazione perché, come ha dichiarato il presidente Papaleo, "non esistono interpellanze urgenti", anche se l'oggetto della richiesta presentava oggettivi caratteri di urgenza. I regolamenti prevedono che a un'interpellanza presentata all'ultimo momento venga data risposta alla successiva seduta del Consiglio Comunale, senza eccezioni.
Di conseguenza l'assemblea cittadina discuterà di questo grave fatto se tutto andrà bene a metà gennaio. A quella data all'interpellanza di Anelli si aggiungerà forse un Ordine del Giorno condiviso da più gruppi politici che insieme chiederanno l'istituzione di una Commissione o un Osservatorio antimafia di natura consiliare, allargato (queste le intenzioni) alle associazioni che sul territorio si mobilitano e diffondono la cultura della legalità contro la presenza mafiosa.

sabato 14 dicembre 2013

Mafia a Paderno: le opposizioni chiedono una Commissione Antimafia

La notizia clamorosa dell'arresto della vigilessa padernese accusata di aver controllato targhe di auto "sospette" per conto di un boss della famiglia mafiosa Messina Denaro, non ha ancora provocato reazioni significative tra le forze politiche che siedono in Consiglio Comunale.
Nessuna reazione ufficiale è  per ora venuta dal sindaco Marco Alparone che si è limitato a rilasciare caute dichiarazioni ai giornali (aspettiamo i documenti, per ora abbiamo solo sospeso la vigilessa). Dal canto loro i partiti di opposizione stanno preparando interrogazioni, interpellanze e altre iniziative in vista dell'assemblea cittadina di lunedì prossimo.
"Sto preparando un interrogazione urgente da protocollare" informa Mauro Anelli, capogruppo di PdCI-RC. "Anche noi abbiamo già pronta un'interrogazione, ma abbiamo deciso di non presentarla perché rischiamo di avere una risposta fuori tempo cioé a metà gennaio - osserva Marco Coloretti, capogruppo PD -. Vorremmo anche presentare un Ordine del Giorno per chiedere l'istituzione di una Commissione Antimafia perché la riteniamo una misura ormai necessaria visto l'infittirsi degli episodi che segnalano la presenza della criminalità organizzata in città e nella nostra  amministrazione. L'abbiamo già chiesta in passato senza ricevere risposta. Vorremmo questa volta ottenere un risultato e per questo cercheremo la necessarie convergenze politiche  in consiglio Comunale. Attendiamo le doverose comunicazioni del sindaco lunedì sera e poi decideremo come muoverci".

venerdì 13 dicembre 2013

Ultimo Consiglio Comunale dell'anno, si parlerà di via 4 Novembre

L'ultima seduta del Consiglio Comunale di quest'anno è stata convocata per lunedì 16 dicembre. Una convocazione all'ultimo momento decisa solo ieri, che all'Ordine del Giorno non ha punti in apparenza molto importanti da discutere (proroga contratti ad Ages per la gestione di refezione scolastica e parcheggi, modifica convenzione parcheggi con la Clinica San Carlo, regolamento di gestione centri anziani)  ma alcune interrogazioni e odg meritano tuttavia qualche attenzione.
L'ordine del giorno presentato dal Presidente del Consiglio, Nunzio Papaleo, ad esempio chiede che venga posta nell'aula comunale una sedia rossa per ricordare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Un gesto simbolico che sottolinea la sensibilità del Consiglio Comunale su questo tema e l'impegno a sostenere questa campagna di civiltà.
Ben tre interrogazioni, una del PD, due della Lega, sono relative a problemi di viabilità e sicurezza stradale di via 4 novembre dove si creano negli orari di entrata e uscita degli scolari dalla Scuola Elementare De Marchi. I genitori dei bambini che frequentano la scuola che si trova di fronte alla stazione ferroviaria di Paderno e al capolinea degli autobus, intasano con le loro auto per diverse ore al giorno questa strada parcheggiando in doppia fila e bloccando il traffico e mettendo a oggettivo rischio l'attraversamento di due passaggi a livello. I due interroganti, i consiglieri Riboldi e Colnago chiedono all'amministrazione di dare soluzione a questo problema impedendo l'occupazione indebita e pericolosa della strada obbligando gli automobilisti-genitori al rispetto delle norme, invitandoli a utilizzare altre modalità più sostenibili e civili per accompagnare i figli da casa a scuola e viceversa, sostenendo queste azioni con un più deciso sviluppo dei servizi di scuolabus e pedibus.
Le altre interrogazioni presentate sono quelle relative alla progettata nuova antenna di via Magretti (che il Comune ha già negato) e alla condizione del tetto della Scuola De Marchi che è ancora afflitto da infiltrazioni d'acqua nonostante i recenti lavori di rifacimento.

lunedì 2 dicembre 2013

Antenna telefonica in via Magretti: interrogazione urgente del PD

Ricevo dai consiglieri PD, Ranzenigo e Massetti il testo di questa interrogazione urgente sull'installazione di una nuova antenna telefonica a Cassina Amata.

Paderno Dugnano, 02.12.2013
Al Sindaco
All'Assessore Lavori Pubblici
Al Presidente del Consiglio Comunale

INTERROGAZIONE URGENTE
Oggetto: Installazione antenna di telecomunicazione
Premesso che: in data 29 novembre 2013 i cittadini di via Magretti , via Lario , via Grigna e via Pasubio, sono venuti a conoscenza che in via Magretti 33 , all'interno di una proprietà privata, alcuni operai erano intenti a costruire una piattaforma per installare una antenna telefonica.
Siamo a richiedere:
1 L'amministrazione e gli uffici erano a conoscenza di questa installazione?
2 E' stata presentata la DIA e quando?
3 Chi ha dato i permessi per lo spostamento o l'installazione, il Comune? La Regione?
4 Perché il sindaco interpellato dai cittadini il giorno 29 novembre non era a conoscenza di ciò che stava succedendo sul territorio?
5 Esiste un regolamento comunale che norma luoghi e distanze?
6 Perché un impatto così rilevante, non passa attraverso una delibera di giunta o attraverso la discussione in consiglio comunale?
7 Non era possibile attraverso un compromesso tra le parti trovare un'altra collocazione?
8 Quali azioni intende intraprendere il Sindaco, vista la scadenza ravvicinata della fine dei lavori?
Chiediamo che la presente interrogazione sia iscritta con urgenza all’ODG del Primo Consiglio Comunale utile.
Auspicando una esaustiva e rapida risposta ai quesiti posti, rivolgo i miei più cordiali saluti.
I consiglieri comunali del PD di Paderno Dugnano

Roberto Ranzenigo
Gianfranco Massetti

venerdì 29 novembre 2013

Sicurezza: Di Maio ribadisce "Paderno è un'isola felice"

Paderno Dugnano dal punto di vista della sicurezza è un'isola felice. Ad affermarlo ufficialmente concordi in consiglio comunale, rispondendo ieri sera alle interrogazioni presentate dai consiglieri PD, Colnago e Massetti, sono stati il sindaco Alparone e l'assessore Di Maio.
Dal tono e dal contenuto delle risposte che sono agli atti i padernesi possono capire bene in quali mani hanno messo la loro sicurezza personale, quella dei loro beni, case e negozi, quando hanno sciaguratamente deciso nel 2009 di votare per queste persone.
In particolare è utile leggere la risposta dell'assessore alla Polizia Locale perché seguendo lo stile mistificatorio di questa amministrazione egli fa ricorso alla vuota retorica sul sacrificio costante delle forze dell'ordine, per coprire la reale portata del fenomeno criminalità nella nostra città e il sostanziale nulla, realizzato da questa amministrazione sul fronte della sicurezza pubblica.
Alla domanda di esibire i dati sulla base dei quali l'assessore poggia le sue incredibili affermazioni, egli ha ammesso di non avere dati statistici da citare, cioè indicativi di qualità e quantità dei reati commessi, numero e risultati delle azioni di contrasto effettuate, ma di ricavare le sue convinzioni da non ben precisati colloqui col "sindaco e gli attori principali del sistema sicurezza".
Insomma egli afferma che i numeri non contano, conta la sua opinione e le cose che si sono detti lui e il sindaco. Per quanto riguarda le denunce dei cittadini sulla recrudescenza degli assalti a case e negozi, egli ribadisce che tali percezioni non corrispondono alla realtà perché non di fatti si tratta ma di percezioni fallaci, enfatizzate dalle esagerazioni dei giornalisti.
In merito infine alle sue dichiarazioni su autori e moventi dei due attentati subiti dalla Polizia Locale egli riafferma, premettendo che si tratta di una libera opinione che i due episodi non solo collegati e che gli autori degli attentati sono persone che "stanno alzando un po' il tiro per colpire l'istituzione Stato al suo cuore vitale rappresentato dalla Polizia Locale".
L'assessore Di Maio è un personaggio furbo e arrogante, (questa è una mia libera opinione), perché egli continua a negare l'evidenza e preferisce passare per incapace pur di non non pagare il dazio. Chiunque dotato di un minimo di discernimento si rende conto che se l'assessore non vuole fornire dati  di realtà comparabili con quelli dell'ultimo Rapporto Sicurezza stilato dall'amministrazione Massetti nel 2008, è perché questi dati o non ci sono, e sarebbe grave, o se ci sono svergognerebbero le sue affermazioni e lo esporrebbero al severo giudizio dei cittadini come di merita. La domanda è: ma i Padernesi si meritano un assessore come Di Maio (e un sindaco come Alparone)?

venerdì 22 novembre 2013

Consiglio comunale: si discuterà di sicurezza e Rho-Monza

La prossima seduta del  Consiglio Comunale si terrà giovedì 28 novembre 2013 alle ore 19.30. I punti posti all'ordine del giorno sono oltre alla rituale variazione di assestamento a Bilancio di previsione, Relazione previsionale programmatica, Bilancio pluriennale e Programma triennale opere pubbliche, la richiesta alla Regione Lombardia di istituire un nuovo parco regionale accorpando il Grugnotorto-Villoresi con quello della Brianza centrale.
Di temi che toccano più da vicino la qualità della vita dei cittadini si parlerà solo grazie alle interrogazioni e interpellanze presentate dai consiglieri di opposizione. Quello più urgente che viene messo al centro dell'attenzione dell'assemblea comunale è il tema della sicurezza in città che viene da tempo presa di mira dalla criminalità con un crescendo di attentati, rapine e furti in appartamenti e negozi, di cui parlano due interrogazioni poste dal consigliere Massetti e dalla consigliera Colnago del Partito Democratico.
Sempre di sicurezza, ma sul fronte del lavoro e dell'ambiente, tratta l'interpellanza di Massetti in merito alla ripresa dell'attività di trattamento e gestione rifiuti da parte della società Ex Eureco di Palazzolo.
L'altro argomento "caldo", ignorato dalla giunta e dalla maggioranza, ma giustamente sollevato dal consigliere capogruppo Anelli di PdCI-RC, è quello della Rho-Monza dopo la formale approvazione del progetto Serravalle da parte della Conferenza dei Servizi del 30 settembre scorso.
L'ultima interpellanza, presentata dal Consigliere Carlo Caldan del gruppo Lega Nord – Lega Lombarda per l’indipendenza della Padania ha invece per oggetto la sicurezza della via Italia.
Per quanto riguarda la richiesta presentata dal PD e sostenuta da tutta l'opposizione di indire un Consiglio comunale aperto, la Commissione capigruppo si sarebbe accordata sulla organizzazione di un'Assemblea cittadina, che non è la stessa cosa perché mentre il Consiglio comunale avrebbe potuto votare subito degli ordini del giorno impegnativi per la giunta, l'Assemblea potrà soltanto approvare una mozione da portare successivamente  all'OdG del Consiglio comunale. Insomma mentre i cittadini chiedono all'amministrazione un intervento d'urgenza, il Palazzo prende tempo.