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mercoledì 9 aprile 2014

Figus: "Basta, mandiamoli a casa"

Ricevo da Oscar Figus, coorrdinatore cittadino del PD, il seguente comunicato stampa

Consiglio Comunale del 7 aprile
Paderno Dugnano, 9 aprile 2014 - Lunedì scorso si è svolto uno degli ultimi consigli comunali di questa amministrazione che la giunta di centro destra, in palese difficoltà, ha declinato tutto in chiave elettorale.
Tre ordini del giorno, tutti proposti dalla Lega Nord.
Un ordine del giorno per l’esclusione dal patto di stabilità proposto a fine legislatura e sulle spese sostenute per le calamità naturali. Ma a Paderno Dugnano abbiamo avuto calamità naturali?
Il sostegno ai nostri militari detenuti in India lo abbiamo già votato in altre occasioni, tolti gli assurdi riferimenti all’India di vago sapore razzista, nessun problema a sostenerlo. Ma con quale utilità ulteriore?
Concludiamo con le ragioni del federalismo,che nessuno discute ma solo se porta i cittadini a contare di più e riduce la cattiva amministrazione, fino ad ora però è spesso stato l’alibi per creare nuovi potentati che hanno moltiplicato il malgoverno invece che eliminarlo.
L’impressione è che la Lega, non avendo frecce in chiave locale, cerchi di declinare tutto (e male) in chiave di questioni nazionali cercando di far dimenticare che ha governato con il centro destra per vent’anni e a Paderno Dugnano negli ultimi cinque.
Non diversa la situazione delle delibere.
Sulla sospensione del Titolo I sui Consigli di Quartiere prendiamo atto che, anche se per cinque anni questa amministrazione ha fatto di tutto per depotenziarli, i Quartieri almeno non sono stati aboliti come - di fatto - le Consulte.
Noi riteniamo invece la partecipazione dei cittadini essenziale e ne discuteremo, insieme ai cittadini, le forme, valorizzando i Quartieri, i Comitati, le Associazioni e, in ultima analisi, l’intera Città.
Ma è sulla – annosa – questione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà che si è consumato l’atto più vergognoso.
Mentre in commissione la maggioranza ha votato contro la proposta di Gianfranco Massetti di ascoltare il comitato “Cara Terra Mia” (che tanti meriti ha avuto sul tema), la stessa maggioranza ha mandato lettere a tutti i condomini ex167 (anche quelli non in scadenza) a spese della cittadinanza, per farsi campagna elettorale attribuendosi meriti non propri e promettendo restituzioni a coloro cui ha fatto pagare cifre troppo alte, restituzioni rese invece difficili (se non impossibili) proprio da quell’atteggiamento di non ascolto tenuto in tutti questi anni: sarebbe bastato abbassare i valori iniziali.
Chicca finale la presentazione del bilancio di previsione che aumenta l’IRPEF, portato all’8 per mille, raddoppiandolo in due anni.
Complimenti a quelli che si vantano di non mettere mai le mani nelle tasche dei cittadini e invece, per l’ennesima volta, fanno pagare i soliti: i lavoratori, i pensionati e gli imprenditori onesti.

Basta, mandiamoli a casa.

martedì 28 gennaio 2014

Primarie PD: i candidati in campo (per ora) sono Caniato e Coloretti

Il Capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, Marco Coloretti e la consigliera del PD, Antonella Caniato, saranno gli sfidanti alle prossime primarie del centro sinistra dalle quali uscirà il nome del candidato Sindaco.
I due esponenti del PD hanno dato ieri sera la loro disponibilità all'assemblea del coordinamento del partito il quale non ha ancora sciolto la riserva in merito alle primarie: di coalizione o solo di partito? 
Il dibattito è in corso e si deciderà la prossima settimana in un senso o nell'altro a seconda dell'esito dei colloqui che il segretario Oscar Figus sta avviando con le forze politiche della possibile futura coalizione. Questo primo confronto avverrà sulla base di un programma di massima che il segretario presenterà ai suoi interlocutori.
Il processo politico elettorale si è dunque messo in moto sul fronte del centro sinistra. I due candidati i cui nomi circolavano da tempo hanno profili e idee diverse. Marco Coloretti, 48 anni, ha una profonda conoscenza della macchina comunale per essere stato dal 2004 al 2009 assessore al Bilancio e al Personale, oltre a una corposa esperienza politica avendo ricoperto la carica di capogruppo dell'opposizione alla giunta Alparone dal 2009 a oggi. Antonella Caniato, 52 anni, non ha esperienza amministrativa non avendo mai ricoperto cariche nelle giunte precedenti e sul piano politico può vantare, oltre alla sua attività di consigliere comunale, la partecipazione cinque anni fa alle primarie del PD quale sfidante di Massetti per la candidatura alle elezioni del 2009.

venerdì 25 ottobre 2013

PD: congresso cittadino a lista unica

Sabato pomeriggio, dalle 14 alle 19, si terrà all'Auditorium Tilane il congresso cittadino del PD per le elezioni del nuovo segretario e dei candidati al consiglio provinciale di Milano.
Dopo la decisione di riconfermare Oscar Figus alla guida della segreteria padernese, appoggiato da una sola lista, il congresso difficilmente offrirà agli osservatori molte indicazioni politiche. I nomi dei futuri membri del coordinamento, l'organismo che dovrebbe affiancare il segretario nella gestione del partito, non sono ancora noti e probabilmente sarà più interessante conoscere quelli degli esclusi dalla lista.
Più significativi saranno forse i risultati delle elezioni per il congresso provinciale che vedono la presenza di cinque iscritti padernesi nelle liste dei quattro candidati alla segreteria, a loro volta rappresentanti di diverse correnti del PD nazionale.
L'on. Ezio Casati e la consigliera Antonella Caniato si candidano a sostegno di Arianna Censi (Area Dem - Franceschini), il segretario Oscar Figus e il consigliere di quartiere, Lucio Romani, sostengono Arianna Cavicchioli (Area Bersani), Enzo Santagada, presidente dell'Associazione Rita Atria, è in lista per David Gentili che è sostenuto dall'ex segretario provinciale, Cornelli (ma anche da Pippo Civati).
Nessun padernese compare nella lista del candidato renziano, Pietro Bussolati, è questa assenza è curiosa dal momento che il sindaco di Firenze a Paderno Dugnano aveva raccolto il 34% dei voti alle primarie del 2012. Ciò significa che Renzi è gradito più agli elettori che agli iscritti?

lunedì 21 ottobre 2013

Idee Comuni: un nuovo patto per la Partecipazione

Ricevo da Oscar Figus questa nota che riassume i temi dell'intervento sulla Partecipazione che svolgerà all'assemblea di Idee Comuni venerdì 25 ottobre alla Sala Splendor.
 
A mio avviso la partecipazione non può essere una concessione e va al di là dell’essere un diritto dei cittadini ma diventa necessariamente una necessità per chi amministra.
La complessità della realtà moderna rende impossibile una percezione totale, da parte di qualsiasi amministrazione o singolo leader, di tutti i problemi, le necessità, le questioni in campo.
Certo bisogna avere chiare le priorità tra le questioni che si intendono affrontare, ma le questioni vanno affrontate chiedendo il contributo sia di chi è toccato direttamente dal problema e, soprattutto, da chi, quel problema, lo affronta da sempre.
Affrontare le questioni da questo presupposto significa cambiare l’approccio con cui si governa: non governare i cittadini ma governare con i cittadini.
Che è cosa assai diversa dal riceverli, dall’ascoltarli, anche quando se ne tiene conto.
Naturalmente di primo acchito ci sono i cittadini già organizzati su un certo problema, con la loro visione verticale della singola questione per cui hanno anche in mente delle soluzioni, ma a tutti i cittadini - oltre che per decidere - devono essere forniti gli strumenti per conoscere, comprendere, farsi una opinione e – quindi – contribuire.
Gli strumenti sono quindi essenziali ma, come dicevo,  non può essere il loro numero la misura della partecipazione. Non basta ripristinare i consigli di quartiere o le consulte, è necessario formare, informare, misurare e scegliere continuamente: un nuovo patto per la partecipazione.
Con la revisione dello statuto che definisca gli obiettivi  e gli strumenti per la partecipazione e dia mandato all’amministrazione di divulgarne l’esistenza e l’utilizzo.
Perché la trasformazione della città, a maggior ragione in questi tempi difficili e complessi, passa necessariamente dalla creazione di un “ethos” condiviso e dal costruire insieme la nostra città futura.
 

martedì 15 ottobre 2013

Civitas, una nuova web radio per Paderno

Piccole radio web nascono a Paderno Dugnano? La dimensione globale delle risorse della rete rende possibile a chiunque realizzarne una in pochissimo tempo. Problemi di autorizzazione e di diritti da pagare non ce ne sono e la qualità della musica trasmessa è alta, consentendo così di ottenere gratuitamente un flusso di base di contenuti appetibili sul quale costruire un palinsesto.
Oscar Figus, sulla sua pagina Facebook, ha annunciato ieri la messa in onda di Civitas, prove tecniche di trasmissione di una possibile radio locale creata utilizzando lo spazio offerto dalla piattaforma Radionomy
"I diritti sulla musica li pagano loro mettendo a disposizione un ricco catalogo (soprattutto anglosassone) – dice Oscar -, dovrebbero mettere loro la pubblicità ogni tot minuti, ma puoi aggiungere i tuoi spot, le tue trasmissioni e, sembra, fare anche delle dirette in streaming. Intanto ho scelto brani che piacciono a me e la piattaforma li manda generando la scaletta in modo casuale, nei prossimi giorni mi organizzo un palinsesto (sempre musicale). Per produrre contenuti originali mi serve tempo che non ho. Dimenticavo, si può provare la piattaforma per tot mesi poi la radio deve produrre ascolti altrimenti ti fermano (o forse si fanno pagare)".

L'annuncio di Oscar ha fatto immediatamente scattare la mia curiosità. "Pensavo dopo questo esperimento di dar vita a una radio di discussione politica vera e propria, non necessariamente solo locale, ma anche a possibili consulenze: radio per comunità e per negozi, con scalette ad hoc e informazioni e spot mirate – mi ha spiegato -. E' una cosa di cui mi sono occupato tempo fa (e tantissimo tempo fa ho trasmesso per molti anni in una radio on-air locale programmi di approfondimento)".
Personalmente sono interessato e ho già offerto a Oscar la mia collaborazione per creare una redazione giornalistica e iniziare a costruire programmi di informazione locale e non.

giovedì 3 ottobre 2013

Rho-Monza: facciamo come Oscar, bombardiamo di email i ministri

Oggi chiudo la petizione.  Ringrazio tutti i 1845 sostenitori. Ringrazio anche la piattaforma "Change. org" che ci ha permesso di realizzare questa petizione.
Purtroppo l'esito non è stato positivo per noi. L'autostrada a 14 corsie a cielo aperto si farà. Le istituzioni si sono mostrate sorde alle nostre richieste di fare la strada interrata.
Abbiamo perso una battaglia, ma la nostra lotta non si ferma.
Grazie a tutti
Raffaele Mastromarino


Animo, ragazzi. Non è finita finché non è finita. Chiusa la petizione di Raffaele Mastromarino a quota 1.845 firme (non sono poche, sicuramente di più dei manifestanti di domenica scorsa) per chi crede nella democrazia diretta basata sullo strumento digitale c'è già pronta un'altra possibilità di far sentire la propria voce. Vi invito a seguire l'esempio di Oscar Figus, ricopiate e incollate (cambiando il nome del mittente ovviamente) questa lettera e speditela. Bombardiamo i ministri e il governatore lombardo con le nostre email di protesta. No al mostro a 14 corsie.

Alla cortese attenzione:
Onorevole Ministro Beatrice Lorenzin
Onorevole Ministro Andrea Orlando
Onorevole Ministro Maurizio Lupi
Presidente Roberto Maroni
Onorevoli Sottosegretari
 
Mi chiamo ........ e sono un cittadino di Paderno Dugnano, città di quasi 50.000 abitanti in provincia di Milano.
Come senz'altro sapete, la mia Città è interessata dal progetto di riqualificazione della superstrada SP46 Rho-Monza che porterà, per un lungo tratto, all'affiancamento con la superstrada SS36 Milano-Meda.
Un'opera che porterà, in quel tratto, a quattordici le corsie totali, la maggior parte in rilevato, in una zona densamente abitata, a pochi metri da palazzi, scuole, un centro pediatrico; con un impatto ambientale devastante.
Il progetto ci fu presentato dalla Provincia di Milano nel 2008 e da subito ne evidenziammo le criticità e ne richiedemmo l'interramento in unanime accordo fra comitati di cittadini, amministrazione locale e forze politiche di maggioranza e di opposizione.
In tutti questi anni abbiamo seguito l'intero iter di approvazione, con osservazioni alla VIA, con incontri tecnici e politici, con manifestazioni popolari di dissenso che hanno coinvolto tutti i comuni interessati dall'opera: Paderno Dugnano, Cormano, Novate Milanese, Bollate e Baranzate. Ne abbiamo evidenziato in tutti i modi l'impatto sulla salute, il rumore, il danno ambientale. Abbiamo realizzato e inviato a Presidenza della Repubblica, Regione Lombardia, Provincia di Milano, un censimento dei minori che vivono nell'area interessata dall'autostrada. Sono 773, e sarebbero destinati a crescere in un ambiente pesantemente inquinato.
Ci è stato contestata l'impossibilità di interrare l'opera a causa dei fiumi e della falda acquifera, alle nostre rimostranze ci è stato risposto che con l'interramento il costo sarebbe aumentato in modo esponenziale e che c'erano solo due "talpe" al mondo in grado di farlo: dopo solo il “muro di gomma” dei tecnici e poche rettifiche marginali se non  - recentissimamente - l'ulteriore finanziamento di 55 milioni del Governo insufficiente, a detta loro, per l'interramento.
Vorrei essere chiaro, la nostra non è una posizione NIMBY: noi NON SIAMO contro la riqualificazione, alcuni architetti e ingegneri volontari sono arrivati a proporre un progetto alternativo di minore impatto che dimostra la fattibilità dell'opera costruita in un altro modo.
Fra tutte le nuove infrastrutture lombarde, la riqualificazione della Rho-Monza è l'opera, al Km, meno costosa, credo anche la più breve, ma afferisce in una zona molto popolata, con tanti problemi ambientali ancora irrisolti: bonifiche, fabbriche a rischio ambientale rilevante, un inceneritore.
Ma anche eccellenze come parchi, aree verdi, zone umide che in tutti questi anni si è cercato, con fatica, di salvaguardare.

Ci sono state prese di posizione, anche all'unanimità, del Consiglio Regionale Lombardo e del Consiglio Provinciale di Milano (l'ultima a maggioranza la scorsa settimana) ma i rispettivi organi di governo hanno continuato ad avvallare l'opera fino alla decisione, lunedì scorso, di dire si ma chiedere l'ultima parola alla Conferenza Stato-Regioni - quindi a Voi - domani 3 ottobre.
Oggi l'urgenza sembra sia terminare per Expo 2015, ma questo sarà impossibile, non è mai stato presentato neppure il crono-programma.
Vi preghiamo: stralciate l'intervento almeno a Paderno Dugnano e fatela riprogettare interrata.
I parlamentari eletti nel nostro territorio conoscono la storia, potete interpellarli.
E magari spiegateci chi decide in Italia, perché se il parere degli amministratori locali, degli organi elettivi di Controllo Regionali e Provinciali, dei comitati e dei cittadini, forse anche dei Ministri non conta, allora temo che oltre al problema sanitario, al problema ambientale, all'impatto architettonico l'opera, portata avanti in questo modo, denuncia un altro grave problema: l'assenza di democrazia e di giustizia.
 
Grazie per l'attenzione
 

mercoledì 2 ottobre 2013

Figus scrive ai ministri Orlando, Lorenzin, Lupi e al governatore Maroni

Mentre ieri sera in Piazza delle Pentole, il Comitato Rho-Monza si riuniva con alcuni cittadini davanti all'Unes per fare il "punto della situazione" il segretario del Partito Democratico di Paderno Dugnano, Oscar Figus, in perfetta solitudine prendeva carta e penna e indirizzava una lettera ai ministri delle Infrastrutture, della Salute e dell'Ambiente del Governo Letta, ai relativi sottosegretari e al Presidente lombardo Maroni.
Nella sua lettera Oscar ricorda ai ministri e al governatore che la nostra città (amministratori, partiti e comitati), fin dal 2008 ha denunciato l'insostenibilità ambientale del progetto Rho-Monza, che in questi anni ha sempre ribadito con atti ufficiali, tavoli tecnici e manifestazioni pubbliche, il suo no a un progetto sbagliato e devastante che ci veniva imposto nonostante l'esistenza di valide alternative, ricorda i voti a sostegno dell'interramento da parte dei Consigli regionale e provinciale, e alla luce della inesistenza di un cronoprogramma dell'opera che rischia di non venire realizzata in tempo per l'Expo, chiede di stralciare l'intervento a Paderno e a riprogettarlo con l'interramento.
Personalmente condivido parola per parola questa lettera e ho deciso di firmarla e inviarla a mia volta ai loro indirizzi invitandovi a fare altrettanto. Ecco il testo della lettera.
 
Alla cortese attenzione:
Onorevole Ministro Beatrice Lorenzin
Onorevole Ministro Andrea Orlando
Onorevole Ministro Maurizio Lupi
Presidente Roberto Maroni
Onorevoli Sottosegretari
 
Mi chiamo Oscar Figus e sono un cittadino di Paderno Dugnano, città di quasi 50.000 abitanti in provincia di Milano, nonché segretario del circolo PD locale.
Come senz'altro sapete, la mia Città è interessata dal progetto di riqualificazione della superstrada SP46 Rho-Monza che porterà, per un lungo tratto, all'affiancamento con la superstrada SS36 Milano-Meda.
Un'opera che porterà, in quel tratto, a quattordici le corsie totali, la maggior parte in rilevato, in una zona densamente abitata, a pochi metri da palazzi, scuole, un centro pediatrico; con un impatto ambientale devastante.
Il progetto ci fu presentato dalla Provincia di Milano nel 2008 e da subito ne evidenziammo le criticità e ne richiedemmo l'interramento in unanime accordo fra comitati di cittadini, amministrazione locale e forze politiche di maggioranza e di opposizione.
In tutti questi anni abbiamo seguito l'intero iter di approvazione, con osservazioni alla VIA, con incontri tecnici e politici, con manifestazioni popolari di dissenso che hanno coinvolto tutti i comuni interessati dall'opera: Paderno Dugnano, Cormano, Novate Milanese, Bollate e Baranzate. Ne abbiamo evidenziato in tutti i modi l'impatto sulla salute, il rumore, il danno ambientale.
Ci è stato contestata l'impossibilità di interrare l'opera a causa dei fiumi e della falda acquifera, alle nostre rimostranze ci è stato risposto che con l'interramento il costo sarebbe aumentato in modo esponenziale e che c'erano solo due "talpe" al mondo in grado di farlo: dopo solo il “muro di gomma” dei tecnici e poche rettifiche marginali se non  - recentissimamente - l'ulteriore finanziamento di 55 milioni del Governo insufficiente, a detta loro, per l'interramento.
Vorrei essere chiaro, la nostra non è una posizione NIMBY: noi NON SIAMO contro la riqualificazione, alcuni architetti e ingegneri volontari sono arrivati a proporre un progetto alternativo di minore impatto che dimostra la fattibilità dell'opera costruita in un altro modo.

sabato 28 settembre 2013

Rho-Monza. il PD invita gli iscritti alla manifestazione

Ricevo da Oscar Figus, portavoce del Partito Democratico padernese, questo invito a partecipare alla manifestazione di domani convocata dai Comitati per l'interramento della Rho-Monza.
 
Domenica 29 settembre
IL PARTITO DEMOCRATICO DI PADERNO DUGNANO
INVITA ISCRITTI E SIMPATIZZANTI AD ADERIRE ALLA MANIFESTAZIONE
 Grande manifestazione dei Comitati per l'interramento

Ore 14 - Ritrovo presso il parcheggio di via Argentina angolo via Comasina.
Si procederà poi in corteo per le zone interessate dalla nuova Rho-Monza.
Al termine del corteo, gran concerto "
Le voci contro" in piazza della resistenza

sabato 7 settembre 2013

Rho-Monza: Oscar Figus al terzo giorno di digiuno

Ricevo e segnalo ai lettori il "bollettino" del terzo giorno di sciopero della fame che Oscar Figus sta portando avanti per protestare contro il "mostro" Rho-Monza a 14 corsie che Serravalle vorrebbe imporre alla nostra città. Chi si fa avanti per prendere il suo posto di lotta lunedì mattina?
 
Ciao Carlo 
tutto bene, ieri sera ho bevuto il cappuccino sempre verso le 19.00, poi serata casalinga, abbiamo guardato delle foto e infine un film (scarso) alla tv.
Stamattina riunione al Carroponte del PD. Ho ribadito la necessità di ascoltare di più i territori ed i circoli ed ho, spiace dirlo, minacciato azioni ancora più forti anche se queste dovessero danneggiare l'immagine di Expo (di cui si è parlato). Ho comunque ricevuto attenzione e solidarietà da molti e la prossima settimana cominceremo diversi incontri sia sulla Rho-Monza che sulle Metrotranvie. Naturalmente ho dovuto declinare l'invito a pranzo alla Festa.
La pressione è scesa leggermente rispetto a ieri: max 106 min 66 pulsazioni 80, mi sento un po' debole ma non ho palpitazioni né capogiri anche se ho perso peso.
Per il momento reggo.

mercoledì 4 settembre 2013

Figus: "Domani tutti a Milano, io inizio lo sciopero della fame"

Segnalo ai lettori il testo della lettera che Oscar Figus ha inviato agli iscritti ed elettori del Partito Democratico con la quale invita tutti al presidio di domani mattyina a Milano e annun cia l'inizio del suo sciopero della fame di protesta contro le 14 corsie.

Carissimi
Vi scrivo perché, come probabilmente già saprete, siamo ad una fase cruciale sulla questione della Rho-Monza.
Domani si riunirà il tavolo della Conferenza dei Servizi che darà un parere vincolante sull’opera.
Noi, pur essendo favorevoli alla riqualificazione della sp45, riteniamo che  questa non possa avvenire con il MOSTRO progettato da Serravalle e società Autostrade un'opera inaccettabile con effetti devastanti in termini di salute. Perché se va risolto sia il collo di bottiglia a Baranzate sia – soprattutto - quello a Paderno Dugnano che attualmente si immette sulla Milano Meda la scelta non può essere un opera con l’impatto ambientale proposto.

Noi insieme ai cittadini, ai comitati, alle altre forze politiche del territorio, a tutti gli amministratori dei cinque comuni coinvolti 
SIAMO CONTRARI.

L’opera – se fatta - deve essere rispettosa dei territori e dei cittadini che in questi territori vivono e, nello specifico per Paderno Dugnano, l’unica soluzione possibile è l’interramento - come abbiamo sempre sostenuto – e se questo non si può fare in tempo per l’Expo ci si deve fermare e cercare risorse necessarie ad un opera che sia realmente rispettosa delle persone e della nostra città.
Voglio essere ancora più chiaro, credo sia sbagliato essere contrari a tutto, ogni cosa va valutata in base alle necessità generali ma anche in base alle necessità ed alle richieste di chi se ne fa carico, ma qui da anni parliamo al vento, inascoltati da provincia, regione, serravalle, autostrade ed Expo.

Invito quindi tutti coloro che possono a presenziare con noi
alle 9.30 al presidio di protesta a Milano,
piazza Cavour angolo piazzale Morandi (MM3 fermata Turati)

Contestualmente – io domani inizio lo sciopero della fame raccogliendo il testimone dall’Arch. Fabrizio Allegro che lo sta facendo in questo momento.
Eviterò tutti i cibi solidi e mi concederò (alla Pannella) esclusivamente un cappuccino al giorno.
Devono ascoltarci.
Spero di vedervi numerosi domani al presidio.

Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

venerdì 30 agosto 2013

Referendum: la raccolta firme continua

Ricevo da Gianni Rubagotti il seguente messaggio relativo alla raccolta di firme sui referendum radicali


Ringrazio Oscar Figus che pur non potendo portare autenticatori è venuto con me stamattina al mercato di Palazzolo Milanese per far conoscere ai cittadini la possibilità di firmare i 12 referendum + 1 (quello sulla legalizzazione della prostituzione) in segreteria comunale.
Domani mattina dalle 930 alle 12.30 ci sarà un tavolo di raccolta firme solo sui referendum sulla giustizia in Piazza Matteotti organizzato dal PDL

mercoledì 19 giugno 2013

PD: un Piano di Governo del Territorio inutile e dannoso

Ricevo dal PD padernese questo comunicato stampa sul PGT recentemente approvato dalla maggioranza in consiglio comunale

UN PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO
INUTILE E DANNOSO
Paderno Dugnano, 19 giugno 2012 - Ad approvazione avvenuta , non possiamo che ribadire il nostro giudizio: questo Piano del Governo del Territorio per Paderno Dugnano è inutile e dannoso.
Inutile perché non affronta le problematiche più stringenti della città – dalla mobilità al recupero ambientale, dalla dotazione di servizi alla difesa dei siti produttivi – dentro una programmazione più vasta che riguarda l’intera area metropolitana milanese.
Dannoso perché amplifica l’espansione del costruito senza stabilire obiettivi e priorità di interesse pubblico preciso, lasciando le opportunità sulla carta, ma non indicando risorse e soluzioni per la loro effettiva realizzazione.
Abbiamo ribadito in Consiglio Comunale che occorre uscire dalla politica degli slogan per affrontare davvero alcune criticità che riguardano Paderno e l’area urbana milanese.
Consumo di suolo zero: è così non è, non solo perché si intaccano aree verdi, ma anche perché su aree verdi compromesse si usa dire “bonifica” per permettere altre costruzioni. E’ questo il senso di una riqualificazione ambientale?
Difesa delle aree produttive: e così non è, perché su aree produttive dismesse (da tempi brevi e per delocalizzazione aziendale, tra l’altro, e non per crisi) e non dismesse, l’”alta trasformabilità” – cioè più residenza – le rende appetibili alla speculazione edilizia.
Adeguata dotazione di servizi: e così non è, perché l’incremento volumetrico sulla città avrà come ricaduta nuovi abitanti (fino a 60mila in cinque anni? Questa pare essere la stima…) mentre i servizi oltre che creati vanno curati e potenziati.
La rinuncia al Polo Scolastico di Calderara (con altro consumo di suolo incorporato su verde e altra residenza) è sembrata una “ritirata tattica” piuttosto che l’esito di un ragionamento più puntuale.
Non solo: ma l’idea che si possa riprendere e copiare anche per altre realtà è scritta nelle motivazioni dell’”accoglimento” del No collettivo che ne è scaturito, laddove si rimanda “a studi” futuri, mentre non si fa niente da anni per preservare il patrimonio scolastico esistente.
Attenzione alla mobilità leggera e ai trasporti: e così non è, visto che non c’è traccia di potenziare le piste ciclabili (adesso si parla di “mappare”!) mentre l’ammodernamento della linea tramviaria Milano-Limbiate troverà (forse) le risorse da altre (alte) edificazioni, senza però né un progetto di riqualificazione delle zone interessate né tempi certi di intervento.
Ampliamento delle aree verdi e sistema dei parchi: e così non è, perché si intaccano aree verdi sia del parco del Seveso che del Grugnotorto (“fettine” regalo), sono state incluse nei conti aree marginali che in fase successiva su osservazione di enti superiori si sono dovute escludere, non si fa assolutamente sistema tra le aree protette e in alcuni casi si ricorre a scelte che ne compromettono lo sviluppo futuro (e questo pur avendo sottratto in fase preliminare lo scempio di un megastore dentro l’area del centro sportivo, in nome della “riqualificazione”).

martedì 4 giugno 2013

Figus: costruiamo insieme un programma per la città

Ricevo da Oscar Figus, segretario del PD padernese, un documento che è stato presentato ieri sera all'assemblea del partito che si è svolta a Cassina Amata. Figus premette che si tratta "di alcune mie considerazioni personali come spunti in vista del percorso che tra meno di un anno ci porterà alle elezioni amministrative a Paderno Dugnano". 
Non è un manifesto, ma una riflessione che chiede di confrontarsi con quelle di altri. Il problema è che è troppo lunga per il format di un blog: non si può, infatti, ragionevolmente rispondere in 3-400 battute a un documento di oltre 23.000. In sintesi egli propone al PD "di mettersi a disposizione, insieme a tutti coloro (Partiti, Movimenti, Comitati, Associazioni, semplici cittadini) che vogliono far rinascere la nostra Città da un programma comune, elaborando proposte ed ascoltando, portando ognuno il proprio contributo di idee e di esperienze ma tutti con uguale dignità". Buona lettura. 


Qualche considerazione sulla nostra Città
Ultimamente ricevo numerose sollecitazioni a fare qualcosa in vista delle prossime elezioni amministrative del 2014, io però credo che la vera priorità oggi non sia fare ma – soprattutto – elaborare tanti pensieri in vista di un progetto che sia condivisibile da tanti.
La realtà è complessa, oggi molto più che solo trent’anni fa, e frazionata in tanti interessi legittimi e partigiani, ed ha bisogno di nuovi “strumenti” per essere compresa e di nuove “parole d’ordine” per essere affrontata. Questo documento vuole offrire alcune considerazioni di carattere personale alla discussione pubblica e del mio Partito, considerazioni da intendersi come semplici spunti utili ad alimentare una discussione che è sempre presente anche se spesso in maniera non strutturata.
Argomenterò principalmente di temi locali, che è quello che mi compete da segretario cittadino del PD, quindi di Città, amministrazione, partecipazione, lavoro, ambiente, scuola, legalità e infine, di quelli che possono essere alcuni punti per una proposta comune - con chi ci sta – per Paderno Dugnano a partire dal 2014.
Tutti si sentano liberi di emendare le mie proposte, ma prima una premessa.
Compito della Politica, sia quella di lotta che quella di governo, credo debba essere di identificare i problemi comprendendo la realtà, cercare di risolvere i conflitti e definire le priorità proponendo le soluzioni migliori pur sapendo che spesso non saranno l’optimum ma solo la ricerca del miglior compromesso possibile.
Ma fare Politica è anche mettersi sempre a confronto con gli altri perché la Politica più alta è quella di chi – degli altri - si mette all’ascolto e al servizio.
E partendo dalla questione metodologica; se la ricerca di soluzioni a un problema complesso può essere (e non è detto che lo sia sempre) tentarne una semplificazione, non può mai essere banalizzarlo.
Banalizzazione dei problemi. Perché oggi la peggiore demagogia la si trova nella banalizzazione delle questioni, nel “non hanno pane che mangino brioche”, ma anche nel ridurre tutto a poche questioni puntuali, magari anche meritevoli di soluzione, ma assolutamente insufficienti – da sole – a rappresentare anche solo lontanamente i problemi che dobbiamo affrontare nella realtà.

martedì 5 marzo 2013

Il PD padernese dopo le elezioni


Pensieri del dopo elezioni
Paderno Dugnano, 5 marzo 2013 - A una settimana dal risultato elettorale si impone qualche riflessione a mente fredda: la coalizione di centrosinistra ha preso più voti delle altre ma, a causa di questa legge elettorale, non è ancora chiaro se e come potrà esprimere un governo del Paese.
In Lombardia una Lega Nord in controtendenza anche rispetto alle altre sue regioni storiche ha sconfitto in tutte le provincie (tranne Milano e Mantova) una coalizione di Centrosinistra che tiene solo nelle grandi città.
A Paderno Dugnano il Partito Democratico è il primo partito con una percentuale di voti di poco sotto il risultato delle politiche del 2008 e molto al di sopra di tutti i risultati successivi.
La questione se abbiamo vinto o abbiamo perso, spesso presentata con un approccio alla politica da tifoso, è in realtà più complessa e richiede una valutazione sugli obiettivi.
In Lombardia possiamo dire con chiarezza di aver perso e che invece Maroni (forse non la Lega) ha siglato il suo capolavoro politico: governatore a Milano e oppositore a Roma. Come era nei suoi obiettivi, nonostante il calo di voti in Veneto e, drammatico, in Piemonte.
A livello nazionale la situazione è ancora fluida, dobbiamo però aver chiaro che l’obiettivo della nostra coalizione è, e deve rimanere, cambiare il Paese e, nonostante con questo risultato elettorale sia un obiettivo difficile da raggiungere, abbiamo il dovere di perseguirlo oppure di fare un passo indietro.
Certamente non si può sempre inseguire gli altri.
La coalizione di centrodestra, con Lega al seguito, ha governato l’Italia per anni con maggioranze bulgare eppure non ha fatto nessuna delle riforme liberali e/o federaliste che ha sempre annunciato. Nessuna azione per il bene di tutti solo interventi a favore di qualcuno.
Con loro non è possibile nessun accordo, neppure in chiave di governabilità.
A Grillo, che invece dice tutti a casa, rispondiamo seriamente con le nostre proposte di riforma dei partiti, che impone trasparenza e democraticità, di riforma dello Stato, meno parlamentari e meno spese, e di legge elettorale, maggioritaria, uninominale e a doppio turno, e apriamo una discussione davanti al Paese.

venerdì 14 dicembre 2012

http://www.figus.org

Oscar Figus, coordinatore del Partito Democratico di Paderno Dugnano ha aperto un sito-blog per discutere e raccogliere idee, opinioni, lanciare temi di dibattito, dare informazioni e notizie, pubblicare commenti sulla politica padernese e non solo.
Il confronto online da oggi si arricchisce e l'iniziativa di Oscar consente (è per ora l'unico caso) a tutti di dialogare, discutere e misurarsi direttamente con il segretario del principale partito di opposizione della città. L'intervento di oggi che apre la home page è naturalmente dedicato a commentare la seduta di ieri sera in Consiglio Comunale dove si è svolta la presentazione del PGT che continuerà e si concluderà probabilmente questa sera. il titolo è "Finale d'orchestra" ed è scritto con garbo, ironia ed eleganza. Un post molto piacevole da leggere per il suo tono leggero, ma pungente.
Apprezzo molto questo stile anche se non è il mio (giocare col fioretto mi imbarazza, se devo duellare preferisco l'ascia bipenne o direttamente il lanciafiamme) e ammiro sinceramente chi lo usa con abilità nel confronto politico. Da parte mia gli dico "benvenuto" e lo seguirò quotidianamente.
Ps. Oscar che è un brachicefalo mediterraneo come me, nel ritratto che sta sotto il bottone "chi sono" forse non ha resistito alla vanità del suo Photoshop e ha pubblicato un'immagine in cui appare come un perfetto dolicocefalo, non saprei se più fenicio o nuragico. 

venerdì 16 marzo 2012

Oscar Figus: un esempio di politica sorridente da seguire

Oscar Figus, il segretario del PD di Paderno Dugnano, è un uomo simpatico, intelligente, generoso e molto creativo, qualità che è raro trovare tutte insieme in un politico. 
E' anche molto "militante" ed è sempre presente alle iniziative di comitati e movimenti cittadini ai quali offre la sua concreta collaborazione politica e personale.
Le fotografie che vi mostro con piacere lo ritraggono questa mattina al mercato di Palazzolo dove ha passato alcune ore a volantinare e raccogliere firme per chiedere al Comune di inserire nello Statuto una dichiarazione che definisce l'acqua "bene comune" di esclusiva proprietà pubblica. Una definizione che l'attuale amministrazione ha già respinto due volte prima che il referendum della scorsa primavera la dichiarasse "bene comune" a livello nazionale.
Per raccogliere le firme e nello stesso tempo fare propaganda in movimento dentro il mercato senza occupare suolo pubblico e dunque senza pagare nessuna tassa o balzello, Oscar ha inventato e costruito un accrocchio molto efficace e molto economico che nelle fotografie si vede in uso.