Se c'è un partito che è uscito pesantemente sconfitto dalle ultime elezioni amministrative padernesi questo è indubbiamente la Lega Nord.
Dopo cinque anni di governo, con un vicesindaco, assessore al Territorio e titolare di tutto il dossier PGT e di altri importanti temi amministrativi quali il riscatto dei diritti di superficie, due assessori titolari di deleghe importanti quali l'assessore alla Cultura e quello alle Politiche Giovanili e tre Consiglieri comunali in maggioranza, la Lega è uscita massacrata dal giudizio degli elettori.
Il risultato della politica portata avanti dal partitino padano è dunque, sotto tutti i punti di vista, qualitativo e quantitativo, un totale fallimento: da 3.275 voti i consensi sono crollati a 1.450 voti, cioè a meno della metà.
Di fronte a questa evidenza se i leghisti padernesi avessero un po' di sale in zucca e di dignità dovrebbero come minimo fare autocritica, interrogarsi sul perché hanno subito questa pesante punizione dai cittadini, far emergere i loro errori e le loro mancanze come amministratori e come politici. Insomma, stare zitti e pensare a come fare per risalire la china.
Invece cosa fanno i padani? Aprono bocca e attaccano il Comitato per l'interramento della Rho-Monza colpevole di avere scelto il centro sinistra come interlocutore della loro lotta e di "avere fatto politica" invece di affidarsi totalmente a persone inaffidabili e sostanzialmente "nemiche" come il loro campione Bogani e il suo capo Alparone.
Due avversari odiosi perché tutta la storia dei rapporti tra i cittadini anti-mostro e i vertici dell'amministrazione dimostra che fin dall'inizio, cioè fin dal loro ingresso nei palazzi dove il destino della Rho-Monza veniva deciso, hanno agito come tali. Prima negando la legittimità del Comitato a rappresentare nelle istituzioni le ragioni dei cittadini, poi quando gli atti pubblici (tavolo tecnico) li hanno costretti ad accettare il CCIRM come soggetto riconosciuto hanno sempre cercato di ignorarlo e rimuoverlo. In primo luogo perché la Lega e il PdL, cioè i partiti di Sindaco e Vicesindaco sono quelli che il mostro a 14 corsie lo volevano e lo vogliono fare, governando Regione e Provincia di Milano. Poi perché sono personalmente dei reazionari.A gente come Bogani e Alparone i cittadini organizzati contro il potere, soprattutto quando lo fanno nelle forme previste dalle leggi e sono riconosciuti dalle istituzioni, gli stanno molto sullo stomaco e vorrebbero che non esistessero. E' un problema culturale e antropologico profondo. La democrazia non gli piace.
Quello che è ridicolo è che proprio chi è stato pesantemente sconfitto dalla sua politica perdente e odiosa pretenda oggi di giudicare il risultato elettorale di chi si oppone al progetto autostradale di Maroni, Lupi, De Nicola, ecc. e ha scelto i partiti del centro sinistra come partner politici. "Il Comitato le elezioni le ha perse" starnazzano gonfi come tacchini sopravvissuti alla strage di Natale i leghisti nostrani e dall'alto del loro misero risultato elettorale chiedono anzi intimano a chi non vuole l'autostrada di unirsi all'amministrazione che stando alle loro affermazioni avrebbe fatto da sola tutta l'opposizione, realizzato progetti alternativi, ricorsi, addirittura i tavoli tecnici,come se tutte queste cose fossero frutto della loro iniziativa e non di quella dei cittadini che da cinque anni lottano anche contro di loro.
Insomma i leghisti padernesi, falliti e sconfitti, puniti severamente dagli elettori, non hanno imparato niente. Continuano a mentire spudoratamente e a fare la voce grossa come tutti i bauscia. Ebbene, continuino pure, vadano avanti così, insultino i padernesi, faranno presto la fine che meritano.
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mercoledì 2 luglio 2014
lunedì 26 maggio 2014
Europa-Paderno Dugnano, i cittadini hanno votato PD
Grande vittoria del Partito Democratico di Renzi alle elezioni europee. Con il 40,81% il PD doppia il risultato del Movimento 5 Stelle (ridicolizzando il Grillo che per settimane ha berciato con arrogante sicurezza "vinciamo noi") fermato al 20%, e surclassato Forza Italia che è rimasta al 16,8%.
Buona affermazione della lista di sinistra L'altra Europa per Tsipras che ha superato di poco il 4%, quasi alla pari con il Nuovo Centro Destra, mentre non sono entrati Fratelli d'Italia (3,66%) e tutti gli altri che hanno raccolto meno dell'1%.
A Paderno Dugnano (dove hanno votato oltre il 70% dei cittadini) e oggi pomeriggio inizierà lo spoglio dei voti per Sindaco e consiglieri comunali, questo risultato che supera le aspettative di tutti ha immediatamente fatto sperare la coalizione di centro sinistra di poter vincere addirittura al primo turno. Ai dati che confermano un PD al 41,56%, la lista Trispras (cioè la sinistra unita) al 3,66%, si sommeranno infatti i voti delle liste ambientaliste (Insieme per Cambiare) e di centro (Scelta Civica) che appoggiano Antonella Caniato Sindaco.
Forse non sarà proprio così, ma stando sempre ai numeri disponibili sul sito comunale è quasi certo che a un eventuale ballottaggio andranno le coalizioni di Caniato e Alparone perché il leader dei grillini locali, Abbati, il quale andava in giro a dire a tutti con il suo solito tono arrogante: "Questa volta vi asfaltiamo", dovrà lasciare in rimessa la betoniera. Gli elettori padernesi, al suo M5S hanno dato solo il 18,13% dei consensi, cioè meno della metà dei voti che hanno assegnato al PD.
La coalizione di Marco Alparone, probabilmente, parteciperà al secondo turno con il 34-36%% dei voti, staccata di quasi 10 punti da quella guidata da Antonella Caniato.
Aspettiamo con ansia l'esito di oggi pomeriggio. Io nonostante i miei acciacchi sarò presente come rappresentante di lista al mio seggio e assisterò dal vivo con enorme soddisfazione all'affermazione del centro sinistra. E' quello per il quale ho lavorato 5 anni e a questo punto credo di essermelo meritato.
Buona affermazione della lista di sinistra L'altra Europa per Tsipras che ha superato di poco il 4%, quasi alla pari con il Nuovo Centro Destra, mentre non sono entrati Fratelli d'Italia (3,66%) e tutti gli altri che hanno raccolto meno dell'1%.
A Paderno Dugnano (dove hanno votato oltre il 70% dei cittadini) e oggi pomeriggio inizierà lo spoglio dei voti per Sindaco e consiglieri comunali, questo risultato che supera le aspettative di tutti ha immediatamente fatto sperare la coalizione di centro sinistra di poter vincere addirittura al primo turno. Ai dati che confermano un PD al 41,56%, la lista Trispras (cioè la sinistra unita) al 3,66%, si sommeranno infatti i voti delle liste ambientaliste (Insieme per Cambiare) e di centro (Scelta Civica) che appoggiano Antonella Caniato Sindaco.
Forse non sarà proprio così, ma stando sempre ai numeri disponibili sul sito comunale è quasi certo che a un eventuale ballottaggio andranno le coalizioni di Caniato e Alparone perché il leader dei grillini locali, Abbati, il quale andava in giro a dire a tutti con il suo solito tono arrogante: "Questa volta vi asfaltiamo", dovrà lasciare in rimessa la betoniera. Gli elettori padernesi, al suo M5S hanno dato solo il 18,13% dei consensi, cioè meno della metà dei voti che hanno assegnato al PD.
La coalizione di Marco Alparone, probabilmente, parteciperà al secondo turno con il 34-36%% dei voti, staccata di quasi 10 punti da quella guidata da Antonella Caniato.
Aspettiamo con ansia l'esito di oggi pomeriggio. Io nonostante i miei acciacchi sarò presente come rappresentante di lista al mio seggio e assisterò dal vivo con enorme soddisfazione all'affermazione del centro sinistra. E' quello per il quale ho lavorato 5 anni e a questo punto credo di essermelo meritato.
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domenica 25 maggio 2014
Panico elettorale, la destra ha paura?
Oggi mi hanno raccontato che un massimo dirigente della destra padernese, o meglio dell'ex partito del sindaco, ha avuto una crisi di panico elettorale e ha dato fuori di matto al punto che qualcuno ha chiamato le forze dell'ordine per riportare la calma nel seggio di Incirano.
La causa? Un attacco di entomofobia, vale a dire la diffusa paura degli insetti, che provoca in chi ne soffre violente crisi di panico, caratterizzate da sudorazione eccessiva, respiro agitato, tachicardia e nausee.
Nel mese di marzo i genitori della Scuola Elementare Mazzini per festeggiare l'arrivo della primavera avevano decorato le vetrate della scuola con graziose figure di farfalle, libellule, api e coccinelle. Un'iniziativa scolastica molto ben riuscita. Troppo per Elia Torraca ex coordinatore del PdL e oggi di Forza Italia che arrivato stamani davanti al seggio installato nella scuola ha dato in escandescenze.
La vetrofania che mostrava tra gli altri insetti i famosi coleotteri rossi a pallini neri rappresentava a suo dire una indebita e illegale propaganda elettorale. Sbraitando come gli viene naturale il nostro ha continuato a sostenere che si doveva impedire comunque l'esibizione della coccinella, simbolo della lista civica "Insieme per Cambiare".
E così l'impiegata comunale presente al seggio, per evitare ulteriori attacchi di tachicardia, sudorazione eccessiva e nausea, dopo essersi consultata con l'Ufficio elettorale, ha provveduto a rimuovere gli insetti incriminati dal vetro dove torneranno al loro posto solo a elezione concluse.
ps. affluenza alle 22.30 superiore al 65%
La causa? Un attacco di entomofobia, vale a dire la diffusa paura degli insetti, che provoca in chi ne soffre violente crisi di panico, caratterizzate da sudorazione eccessiva, respiro agitato, tachicardia e nausee.
Nel mese di marzo i genitori della Scuola Elementare Mazzini per festeggiare l'arrivo della primavera avevano decorato le vetrate della scuola con graziose figure di farfalle, libellule, api e coccinelle. Un'iniziativa scolastica molto ben riuscita. Troppo per Elia Torraca ex coordinatore del PdL e oggi di Forza Italia che arrivato stamani davanti al seggio installato nella scuola ha dato in escandescenze.
La vetrofania che mostrava tra gli altri insetti i famosi coleotteri rossi a pallini neri rappresentava a suo dire una indebita e illegale propaganda elettorale. Sbraitando come gli viene naturale il nostro ha continuato a sostenere che si doveva impedire comunque l'esibizione della coccinella, simbolo della lista civica "Insieme per Cambiare".
E così l'impiegata comunale presente al seggio, per evitare ulteriori attacchi di tachicardia, sudorazione eccessiva e nausea, dopo essersi consultata con l'Ufficio elettorale, ha provveduto a rimuovere gli insetti incriminati dal vetro dove torneranno al loro posto solo a elezione concluse.
ps. affluenza alle 22.30 superiore al 65%
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mercoledì 21 maggio 2014
Per cambiare, votate Sinistra per Paderno Dugnano
Cari lettori di Padernoforum, tra due
giorni finisce la campagna elettorale e il 25 maggio i padernesi
voteranno per eleggere la nuova amministrazione.
Purtroppo, per
motivi a voi noti, non ho potuto dare a questa campagna il mio pieno contributo e la cosa mi dispiace molto. Non ho potuto sostenere come
avrei voluto la lista civica Sinistra per Paderno Dugnano che ho
promosso e contribuito a costruire e non ho potuto andare porta a
porta a chiedere ai cittadini di votare per me, per le mie idee, i
miei programmi e le mie proposte.
Non mi resta dunque che questo blog per
chiedere a chi condivide la mia visione sul futuro della nostra
città, che tante volte ho illustrato su Padernoforum, di votare per
la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano che sostiene Antonella
Caniato Sindaco.
La nostra lista è ricca di cittadine e
cittadini, degni della vostra fiducia, competenti e capaci, pronti ad
impegnarsi per portare avanti nella futura amministrazione i
progetti, i programmi e gli ideali della sinistra. Perché la
politica è fatta soprattutto di ideali dai quali discendono le
scelte politiche, anche quelle di un'amministrazione locale.
Tassare i patrimoni o tassare i redditi? Applicare una tassa sui patrimoni immobiliari o aumentare l'aliquota Irpef comunale sui redditi di chi fatica ad arrivare a fine mese? Sono due scelte antagoniste dietro le quali ci sono ideologie molto diverse, e non a caso la giunta di destra ha scelto di aumentare del 100% l'aliquota Irpef depredando i già scarsi redditi di chi ha di meno a favore della rendita immobiliare e dei patrimoni.
La nostra città, come la nostra società è insopportabilmente ingiusta, per questo "Sinistra per Paderno Dugnano" porta avanti l'ideale dell'uguaglianza, che vuol dire istruzione, lavoro, salute, casa, reddito minimo di cittadinanza, socialità, affettività e soprattutto uguale diritto di ognuno a veder soddisfatti questi bisogni, indipendentemente dal merito.
Tassare i patrimoni o tassare i redditi? Applicare una tassa sui patrimoni immobiliari o aumentare l'aliquota Irpef comunale sui redditi di chi fatica ad arrivare a fine mese? Sono due scelte antagoniste dietro le quali ci sono ideologie molto diverse, e non a caso la giunta di destra ha scelto di aumentare del 100% l'aliquota Irpef depredando i già scarsi redditi di chi ha di meno a favore della rendita immobiliare e dei patrimoni.
La nostra città, come la nostra società è insopportabilmente ingiusta, per questo "Sinistra per Paderno Dugnano" porta avanti l'ideale dell'uguaglianza, che vuol dire istruzione, lavoro, salute, casa, reddito minimo di cittadinanza, socialità, affettività e soprattutto uguale diritto di ognuno a veder soddisfatti questi bisogni, indipendentemente dal merito.
La nostra città oggi ha bisogno più
che mai della sinistra. Ne ha bisogno per ricominciare a crescere e
sviluppare le sue tante potenzialità rimaste ingabbiate e frustrate
da cinque anni di amministrazione di centro destra che hanno
impoverito e fatto arretrare la vita politica, economica, sociale e
culturale della città.
Paderno Dugnano ha bisogno di una
sinistra più forte e sicura dei suoi valori decisa ad allargare lo
spazio pubblico e ricostruire le strutture sociali e di
partecipazione cancellate da chi ha occupato il palazzo negli ultimi
cinque anni.
Per cambiare e rimettere la città in
marcia, i padernesi devono fare una scelta: votare per la sinistra il
cui programma si riassume in più solidarietà, più integrazione
sociale, più partecipazione, più lavoro e sviluppo, più
investimenti sull'innovazione e le nuove risorse rappresentate da
giovani, ambiente e cultura.
Per cambiare, il 25 maggio votate Sinistra per
Paderno Dugnano. Per fare della nostra città, finalmente, un bene
comune.
Carlo Arcari
ps. se vorrete votare per me perché mi
stimate e condividete le mie idee e i miei progetti vi ringrazio
ma vi devo avvertire che sono malato e il mio impegno nella futura
amministrazione ne risentirà. Io ovviamente scommetto sulla mia
guarigione.
mercoledì 9 aprile 2014
Elezioni 2014: Favrin non presenta la lista e non si candida
Alla competizione elettorale di fine maggio sui cartelloni i cittadini troveranno molti simboli nuovi, tanti nomi di liste che si presentano per la prima volta alle elezioni amministrative. Quattro nella coalizione di centro sinistra, altrettante in quella di centrodestra per via della diaspora del PdL e della nascita di una nuova liste civica. Tra chi si presenterà da solo c'è il Movimento 5 Stelle.
Una lista che invece era stata presente nelle ultime due tornate elettorali, nel 2004 e nel 2009, quest'anno non ci sarà: la lista di Pierino Favrin. L'imprenditore di Palazzolo, infatti, ha deciso quest'anno di non partecipare e di saltare un giro e la cosa è apparsa strana agli osservatori che non si spiegano la rinuncia.
Favrin è un cittadino molto attivo e conosciuto a Paderno Dugnano per via della sua storica impresa familiare (la foto a lato è stata scattata nella sua officina) e delle sue numerose iniziative in campo economico, culturale e sociale che anche negli ultimi mesi hanno raccolto molto interesse e messo in luce la sua grande capacità di organizzatore.
Sul fronte economico è degna di nota "La Paderno che produce", iniziativa che ha portato per la terza volta insieme un gruppo di piccole aziende padernesi alla Fiera della subfornitura di Erba rappresentando in quella sede l'embrione di un distretto metalmeccanico che potrebbe nascere nella nostra città. Oltre a questo successo, sul fronte culturale, Favrin può vantare quello del Festival dei Talenti che da tre anni si replica al Metropolis 2.0 coinvolgendo decine di giovani artisti e dando loro un palcoscenico per presentarsi al pubblico.
Perché dunque, questo cittadino talentuoso e sinceramente interessato al bene della città non ha voluto proporre come in passato ai padernesi la sua candidatura, sicuramente degna di attenzione? Azzardo un'ipotesi. Pierino Favrin è un liberale classico, vale a dire un individualista che per natura e cultura non crede nell'unione dei diversi. Le cose sono cambiate in questi ultimi 10 anni, comprese le leggi elettorali, e dovendo scegliere tra aggregarsi in coalizioni nelle quali non crede e che non gli piacciono, e presentarsi da solo per fare atto di pura testimonianza, ha preferito la terza via, restare fuori. Peccato.
Una lista che invece era stata presente nelle ultime due tornate elettorali, nel 2004 e nel 2009, quest'anno non ci sarà: la lista di Pierino Favrin. L'imprenditore di Palazzolo, infatti, ha deciso quest'anno di non partecipare e di saltare un giro e la cosa è apparsa strana agli osservatori che non si spiegano la rinuncia.
Favrin è un cittadino molto attivo e conosciuto a Paderno Dugnano per via della sua storica impresa familiare (la foto a lato è stata scattata nella sua officina) e delle sue numerose iniziative in campo economico, culturale e sociale che anche negli ultimi mesi hanno raccolto molto interesse e messo in luce la sua grande capacità di organizzatore.
Sul fronte economico è degna di nota "La Paderno che produce", iniziativa che ha portato per la terza volta insieme un gruppo di piccole aziende padernesi alla Fiera della subfornitura di Erba rappresentando in quella sede l'embrione di un distretto metalmeccanico che potrebbe nascere nella nostra città. Oltre a questo successo, sul fronte culturale, Favrin può vantare quello del Festival dei Talenti che da tre anni si replica al Metropolis 2.0 coinvolgendo decine di giovani artisti e dando loro un palcoscenico per presentarsi al pubblico.
Perché dunque, questo cittadino talentuoso e sinceramente interessato al bene della città non ha voluto proporre come in passato ai padernesi la sua candidatura, sicuramente degna di attenzione? Azzardo un'ipotesi. Pierino Favrin è un liberale classico, vale a dire un individualista che per natura e cultura non crede nell'unione dei diversi. Le cose sono cambiate in questi ultimi 10 anni, comprese le leggi elettorali, e dovendo scegliere tra aggregarsi in coalizioni nelle quali non crede e che non gli piacciono, e presentarsi da solo per fare atto di pura testimonianza, ha preferito la terza via, restare fuori. Peccato.
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venerdì 28 marzo 2014
Elezioni: il PRC aderisce alla Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano
Dopo Sinistra Ecologia e Libertà anche il Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di aderire all'iniziativa di Sinistra per Paderno Dugnano. Alle prossime elezioni amministrative i suoi candidati si presenteranno insieme a quelli della lista civica promossa da Carlo Arcari, Maurizio Cerioni, Mauro Anelli e Paolo Zago.
Continua così con successo il percorso unitario avviato tre mesi fa nel campo della sinistra che con questa adesione arricchisce per dimensioni e qualità la coalizione di centro sinistra che sta per definire un programma condiviso e scendere finalmente in campo a sostegno del candidato Sindaco, Antonella Caniato. Qui sotto il comunicato originale diffuso dal PRC padernese.
Continua così con successo il percorso unitario avviato tre mesi fa nel campo della sinistra che con questa adesione arricchisce per dimensioni e qualità la coalizione di centro sinistra che sta per definire un programma condiviso e scendere finalmente in campo a sostegno del candidato Sindaco, Antonella Caniato. Qui sotto il comunicato originale diffuso dal PRC padernese.
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Diritti di superficie: sconti elettorali in arrivo per tutti
Il Comitato Cara Terra Mia ci informa sul suo blog che, dopo le dichiarazioni scorrette e non veritiere rilasciate in passato da Sindaco e Vicesindaco sul tema dei diritti di superficie, stanno arrivando in questi giorni nelle caselle postali dei condomini interessati, lettere (o meglio volantini di propaganda elettorale) in cui si annuncia ai cittadini l'arrivo imminente di nuove proposte con sconti che vanno dal 30% al 50% su quelle precedenti.
Le missive che contengono ancora delle affermazioni cento volte smentite dai condomini quali: "siamo stati costretti dalla Corte dei Conti a rivedere le procedure" per giustificare l'applicazione di rincari del 50% e 100% rispetto alle stime reali del valore delle aree, cosa che altri Comuni vicini non hanno fatto. E ancora, relativamente alla Legge di Stabilità 2014 che consente ai Comuni di applicare sconti su queste stime, Alparone e Bogani affermano nella lettera di "avere subito accolto" l'opportunità, mentre non è così dal momento che la norma è del dicembre 2013 e loro hanno atteso per tre mesi la vigilia della campagna elettorale e la fine del loro mandato per farlo.
Una "furbata" talmente scoperta che i condomini padernesi l'hanno subito denunciata come tale. Inoltre pare che già qualcuno di loro abbia ricevuto dal Comune, oltre alla lettera di cui sopra, anche una proposta concreta di trasformazione. A un condomino di Calderara che doveva pagare 7.500 euro sarebbe stato offerto di pagarne 4.500.
"E' inaccettabile che Sindaco e Vicesindaco, mentre la materia deve approdare lunedì prossimo in Commissione Territorio e in aprile essere posta all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, diano per approvata ai cittadini una decisione che dobbiamo ancora discutere - commenta il Consigliere Capogruppo di PdCI-PRC, Mauro Anelli -. Questa lettera è offensiva per noi Consiglieri perché di fatto nega il nostro ruolo e la nostra funzione dimostrando ancora una volta quale concezione della democrazia e delle istituzioni elettive abbiano questi amministratori".
Le missive che contengono ancora delle affermazioni cento volte smentite dai condomini quali: "siamo stati costretti dalla Corte dei Conti a rivedere le procedure" per giustificare l'applicazione di rincari del 50% e 100% rispetto alle stime reali del valore delle aree, cosa che altri Comuni vicini non hanno fatto. E ancora, relativamente alla Legge di Stabilità 2014 che consente ai Comuni di applicare sconti su queste stime, Alparone e Bogani affermano nella lettera di "avere subito accolto" l'opportunità, mentre non è così dal momento che la norma è del dicembre 2013 e loro hanno atteso per tre mesi la vigilia della campagna elettorale e la fine del loro mandato per farlo.
Una "furbata" talmente scoperta che i condomini padernesi l'hanno subito denunciata come tale. Inoltre pare che già qualcuno di loro abbia ricevuto dal Comune, oltre alla lettera di cui sopra, anche una proposta concreta di trasformazione. A un condomino di Calderara che doveva pagare 7.500 euro sarebbe stato offerto di pagarne 4.500.
"E' inaccettabile che Sindaco e Vicesindaco, mentre la materia deve approdare lunedì prossimo in Commissione Territorio e in aprile essere posta all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, diano per approvata ai cittadini una decisione che dobbiamo ancora discutere - commenta il Consigliere Capogruppo di PdCI-PRC, Mauro Anelli -. Questa lettera è offensiva per noi Consiglieri perché di fatto nega il nostro ruolo e la nostra funzione dimostrando ancora una volta quale concezione della democrazia e delle istituzioni elettive abbiano questi amministratori".
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mercoledì 5 febbraio 2014
Sinistra per Paderno Dugnano: uniti si può vincere
Una buon inizio. E' questo il giudizio che mi sento di dare dell'incontro che si è tenuto ieri sera nell'Aula Consiliare per lanciare pubblicamente la proposta della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano.
Una ottantina circa di persone, molti esponenti dei partiti che fanno parte dell'attuale opposizione in Consiglio Comunale (PD, IdV, PdCI-PRC) e fuori (Verdi-Ecocivici, PSI), di associazioni e comitati, mescolati a semplici cittadini, hanno partecipato e contribuito alla discussione.
In sala c'erano anche alcuni giornalisti delle testate locali che avevano già dato notizia della nascita della Lista Civica e dei suoi progetti con servizi e interviste come questa pubblicata proprio ieri prima dell'incontro dal quotidiano online NordMilano24.
Nel corso della serata, Mauro Anelli, Paolo Zago, Maurizio Cerioni ed io, ci siamo divisi il compito di illustrare brevemente tutti i punti del nostro programma con la proposta di nuove soluzioni in tema di: lavoro e sviluppo, sicurezza nella città, nei luoghi di lavoro e nell'ambiente, partecipazione, legalità, territorio, giovani, cultura, diritti civili, tasse, bilancio, spending review comunale, casa e trasporti. Punti sui quali abbiamo raccolto anche idee e opinioni offerti dai cittadini presenti.
Abbiamo smosso, insomma, le acque e avviato il dibattito nello schieramento del centro sinistra richiamando tutti coloro che si riconoscono nella prospettiva di un cambiamento, fondato sul successo elettorale della coalizione che scenderà in campo contro quella di centro destra, a lavorare per la vittoria che è la precondizione del cambiamento da tutti invocato.
Abbiamo ribadito la nostra convinzione che solo un risultato che riporti al governo della città il centro sinistra potrà rimettere in moto Paderno Dugnano che per cinque anni è rimasta ferma al palo, bloccata dalla politica fallimentare e totalmente negativa della giunta Alparone. La città rimasta immobile è diventata facile preda di interessi economici estranei alla nostra comunità che hanno colto l'occasione per insediare nel nostro territorio industrie ad alto rischio, inceneritori, trafficanti di scorie tossiche o autostrade urbane devastanti, provocando tragedie e altre gravi conseguenze per cittadini e ambiente.
Le leve del futuro per noi sono: i giovani che devono essere aiutati con l'apertura di spazi dedicati e attrezzati a sviluppare e trasformare in nuove attività i loro talenti; l'ambiente e la cultura, due giacimenti dai quali è possibile far nascere nuove imprese e nuove professioni; le piccole imprese industriali che vanno sostenute per dar vita a un mini-distretto locale; l'artigianato di qualità che esiste, va promosso e valorizzato; il volontariato sociale e l'associazionismo produttivo che sono una risorsa per la città.
Una ottantina circa di persone, molti esponenti dei partiti che fanno parte dell'attuale opposizione in Consiglio Comunale (PD, IdV, PdCI-PRC) e fuori (Verdi-Ecocivici, PSI), di associazioni e comitati, mescolati a semplici cittadini, hanno partecipato e contribuito alla discussione.In sala c'erano anche alcuni giornalisti delle testate locali che avevano già dato notizia della nascita della Lista Civica e dei suoi progetti con servizi e interviste come questa pubblicata proprio ieri prima dell'incontro dal quotidiano online NordMilano24.
Nel corso della serata, Mauro Anelli, Paolo Zago, Maurizio Cerioni ed io, ci siamo divisi il compito di illustrare brevemente tutti i punti del nostro programma con la proposta di nuove soluzioni in tema di: lavoro e sviluppo, sicurezza nella città, nei luoghi di lavoro e nell'ambiente, partecipazione, legalità, territorio, giovani, cultura, diritti civili, tasse, bilancio, spending review comunale, casa e trasporti. Punti sui quali abbiamo raccolto anche idee e opinioni offerti dai cittadini presenti.
Abbiamo smosso, insomma, le acque e avviato il dibattito nello schieramento del centro sinistra richiamando tutti coloro che si riconoscono nella prospettiva di un cambiamento, fondato sul successo elettorale della coalizione che scenderà in campo contro quella di centro destra, a lavorare per la vittoria che è la precondizione del cambiamento da tutti invocato.
Abbiamo ribadito la nostra convinzione che solo un risultato che riporti al governo della città il centro sinistra potrà rimettere in moto Paderno Dugnano che per cinque anni è rimasta ferma al palo, bloccata dalla politica fallimentare e totalmente negativa della giunta Alparone. La città rimasta immobile è diventata facile preda di interessi economici estranei alla nostra comunità che hanno colto l'occasione per insediare nel nostro territorio industrie ad alto rischio, inceneritori, trafficanti di scorie tossiche o autostrade urbane devastanti, provocando tragedie e altre gravi conseguenze per cittadini e ambiente.
Le leve del futuro per noi sono: i giovani che devono essere aiutati con l'apertura di spazi dedicati e attrezzati a sviluppare e trasformare in nuove attività i loro talenti; l'ambiente e la cultura, due giacimenti dai quali è possibile far nascere nuove imprese e nuove professioni; le piccole imprese industriali che vanno sostenute per dar vita a un mini-distretto locale; l'artigianato di qualità che esiste, va promosso e valorizzato; il volontariato sociale e l'associazionismo produttivo che sono una risorsa per la città.
Gli
strumenti per realizzare questi obiettivi sono: la partecipazione dei
cittadini che saranno chiamati a valutare e deliberare alcune scelte
amministrative che li riguardano (bilancio partecipato), e a
risolvere insieme all'amministrazione problemi quali sicurezza,
difesa dell'ambiente e del territorio; una macchina comunale con meno costi, meno assessori, meno dirigenti e più efficienza; una finanza locale che preveda meno tasse e più eque.
Sinistra per Paderno Dugnano crede che la futura amministrazione dovrà impegnarsi ad aiutare concretamente i cittadini in difficoltà, dando
loro case a prezzi accessibili e attivando forme di micro credito per
chi perde l'impiego o è senza lavoro. Crediamo anche che l'affermazione dei diritti civili con l'istituzione del Registro delle Unioni Civili e di quello del Testamento Biologico, sia un obiettivo da perseguire e realizzare nei prossimi cinque anni.
In conclusione abbiamo affermato che il rilancio di Paderno Dugnano è possibile se il centro sinistra saprà presentarsi unito davanti agli elettori con una chiara e credibile proposta politica di vero cambiamento, e il nostro contributo credo vada in questa direzione.
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martedì 4 febbraio 2014
Elezioni 2014: cambiare per vincere
Ricevo dalla Rete Ecologisti e Civici di Paderno Dugnano questo comunicato stampa che segnalo ai lettori.
Incontrarsi per cambiare
Paderno Dugnano Elezioni 2014
Paderno Dugnano Elezioni 2014
Giovedì 6 febbraio la Rete Ecologisti e Civici di Paderno di Dugnano ha organizzato un incontro presso la sede di quartiere di Cassina Amata di via Corridori 12 alle ore 21.00 per dare concretezza alle richieste avanzate dai cittadini che hanno promosso l'iniziativa dell'appello Unirsi per Cambiare, sottoscritto da circa duecento persone.
Alla serata sono stati invitati i rappresentanti di alcune delle forze politiche padernesi e diversi firmatari dell'appello, rappresentanti della società civile e delle associazioni che la Rete Ecologisti e Civici ha incontrato in questi mesi nella costruzione di una proposta
di programma per le prossime elezioni amministrative resa pubblica nei giorni scorsi e consultabile a questo link.
di programma per le prossime elezioni amministrative resa pubblica nei giorni scorsi e consultabile a questo link.
Hanno dato conferma della loro partecipazione, oltre ad alcuni dei primi firmatari dell’appello, il Movimento 5 Stelle, il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), il Partito Democratico (PD), il Partito Socialista (PSI), Rifondazione Comunista, i promotori del progetto per la lista civica “Sinistra per Paderno Dugnano” e l’Unione Democratici di Centro (UDC).
La Rete Ecologisti e Civici promuovendo questo incontro intende raccogliere la sfida lanciata dal primo firmatario dell’appello dal suo blog, (UNIRSI VA BENE, MA L'OBIETTIVO E' CAMBIARE) per avanzare una proposta concreta, nuova, in sintonia con l’obiettivo di cambiamento, in grado di rispondere alla domanda di rinnovamento della politica proveniente dai cittadini e di restituire ai padernesi prospettive valide per il futuro.
Una proposta che intende porsi in dialogo costruttivo con le altre proposte e che individua la figura di un sindaco oltre le appartenenze partitiche, in grado di rappresentare insieme l'unità e il cambiamento, un sindaco che secondo la Rete Ecologisti e Civici c'è.
L’incontro sarà occasione per confrontarsi con gli invitati anche di questo.
Una proposta che intende porsi in dialogo costruttivo con le altre proposte e che individua la figura di un sindaco oltre le appartenenze partitiche, in grado di rappresentare insieme l'unità e il cambiamento, un sindaco che secondo la Rete Ecologisti e Civici c'è.
L’incontro sarà occasione per confrontarsi con gli invitati anche di questo.
Si precisa che l'incontro non è un'assemblea pubblica. Chi volesse partecipare è pregato di segnalarlo a qs indirizzo e.mail
comunicazione@ecocivici-padernodugnano.it
Anna Varisco 3470753202
Waler Tiano 3386440915
comunicazione@ecocivici-padernodugnano.it
Anna Varisco 3470753202
Waler Tiano 3386440915
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sabato 18 gennaio 2014
Paderno Dugnano ha bisogno di una svolta: a sinistra
Comunicato
Stampa
I
consiglieri comunali Maurizio Cerioni e Mauro Anelli, l'architetto
Paolo Zago e il giornalista Carlo Arcari, promotori dell'iniziativa
"Paderno Dugnano: un bene comune che ha bisogno della
sinistra", lunedì
20 gennaio alle ore 11.30, al Caffè Letterario di Piazza della
Divina Commedia, comunicheranno alla stampa i contenuti e le finalità
dell'assemblea pubblica durante la quale verrà lanciata la proposta
di costituzione della Lista Civica "Sinistra per Paderno
Dugnano".
Tra due mesi comincia la campagna elettorale per le elezioni comunali che si terranno presumibilmente a metà maggio e molte forze politiche cittadine già si stanno muovendo in vista di questa importante scadenza.
Lo schieramento del centrosinistra che si è presentato alle urne nel 2009 appare profondamente mutato alla luce di quanto accaduto negli ultimi 5 anni. Il Partito Democratico è guidato da una nuova segreteria nazionale che non dà ancora indicazioni utili a capire quale sarà la politica delle alleanze che il partito intende attuare e su quali programmi le diverse forze, un tempo alleate, potranno trovare un'intesa. Dal canto suo la Sinistra è frammentata in un arco di piccoli partiti che in questi anni non hanno messo in campo un'iniziativa unitaria tesa a costruire progetti comuni. I Verdi infine sono confluiti nella Rete Ecovicici e non hanno costruito finora alcun rapporto con le altre forze politiche.
Uno scenario immobile e paralizzante che personalmente ho cercato di rompere insieme ad altri cittadini impegnati in politica partendo dalla proposta di costruzione partecipata di nuovi programmi finalizzati ad affrontare i tanti problemi che opprimono la nostra città. Da qui l'iniziativa "Idee Comuni" che ha prodotto da settembre ad oggi una serie di idee programmatiche sulle quali è stato possibile costruire una piattaforma elettorale credibile che nei prossimi tre mesi vogliamo arricchire con il contributo di tutti.
Abbiamo scelto di proporla alla città utilizzando lo strumento della Lista Civica, di cui io, Anelli, Cerioni e Zago siamo i promotori, alla quale speriamo vogliano aderire, singoli cittadini,esponenti politici, gruppi sociali organizzati, partiti e associazioni.
L'obiettivo è aggregare sul nostro programma (che è un cantiere in costruzione) un nuovo soggetto civico che, in alleanza con il PD e gli altri partiti del centro sinistra, possa raccogliere consenso tra i cittadini padernesi, contribuendo a portare al governo della città nuove idee, nuovi programmi e nuovi progetti, capaci di rimetterla in moto verso un futuro migliore.
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martedì 10 dicembre 2013
Primarie PD: "Ho votato Renzi perché voglio vincere"
"Perché ho votato Renzi? Perché mi
sono stufato di perdere e voglio provare a vincere". Non occorre
essere un esperto politologo per capire le
ragioni del plebiscito con il quale domenica scorsa gli elettori del Partito
Democratico, dal Nord al Sud, passando per le regioni rosse del rosso
più antico e glorioso, hanno incoronato Matteo Renzi segretario del
partito del centro sinistra. Basta scendere in strada, entrare in un
bar, andare al mercato e chiedere al primo "democratico"
che si incontra.
Gli elettori del PD vogliono vincere. Renzi ha promesso di farli vincere e loro hanno detto: ok, proviamo. Semplice no? Come hanno fatto gli elettori di centro destra per vent'anni con Berlusconi. Lui prometteva e loro votavano. Poi magari non manteneva le promesse, ma che importava. Intanto si vinceva, si entrava in Parlamento, in Regione, in consiglio comunale. Qualcuno andava persino a Bruxelles.
Questa è la nuova strategia, questa la nuova politica. Cominciamo a vincere poi vedremo, hanno pensato gli elettori del centro sinistra in Italia e a Paderno Dugnano dove hanno travolto gli iscritti del PD i quali non avevano affatto scelto il sindaco di Firenze, imponendo loro di credere all'uomo del miracolo. Il berlusconismo come si vede non è morto con il tramonto del Cavaliere, perché la sua cultura diffusa dai media ha infettato totalmente anche il popolo di sinistra che ha accettato tutti i suoi schemi: un uomo solo al comando, no al partito pesante degli iscritti, si al partito gassoso degli elettori, il partito del leader carismatico senza identità. Perché questo hanno fatto i partecipanti alle primarie nazionali, non hanno scelto un segretario, ma un leader al quale delegare tutto, linea politica, forma partito, programma. In cambio ovviamente della vittoria.
Cosa comporterà a Paderno Dugnano questo gigantesco cambio di visione e di identità (mutazione antropologica direbbe Enrico Berlinguer) non è ancora chiaro. Il partito degli iscritti non c'è più e quello degli elettori non c'è ancora, anche perchè nessuno sa come si fa a gestirlo e soprattutto a farlo funzionare a livello locale, cominciando magari a vincere le elezioni amministrative del 2014.
Nell'attesa di vederci più chiaro la previsione che mi sento di fare a caldo è che il PD padernese in salsa renziana cercherà di rimandare a dopo le elezioni la inevitabile resa dei conti tra vincitori e vinti. Oscar Figus che è un segretario disponibile a ogni possibile compromesso proverà a tenere insieme tutti: quelli che già scalpitano per fare finalmente accordi ed alleanze con gli elettori più vicini al centro, ma lontani dalla destra (i vincitori) e quelli che invece guardano con preoccupazione alla prospettiva di abbandonare il campo della sinistra (i vinti) alla mercé del Movimento 5 Stelle nel quale sono già confluiti molti elettori ex Verdi ed ex "comunisti" movimentisti. Ci riuscirà?
Gli elettori del PD vogliono vincere. Renzi ha promesso di farli vincere e loro hanno detto: ok, proviamo. Semplice no? Come hanno fatto gli elettori di centro destra per vent'anni con Berlusconi. Lui prometteva e loro votavano. Poi magari non manteneva le promesse, ma che importava. Intanto si vinceva, si entrava in Parlamento, in Regione, in consiglio comunale. Qualcuno andava persino a Bruxelles.
Questa è la nuova strategia, questa la nuova politica. Cominciamo a vincere poi vedremo, hanno pensato gli elettori del centro sinistra in Italia e a Paderno Dugnano dove hanno travolto gli iscritti del PD i quali non avevano affatto scelto il sindaco di Firenze, imponendo loro di credere all'uomo del miracolo. Il berlusconismo come si vede non è morto con il tramonto del Cavaliere, perché la sua cultura diffusa dai media ha infettato totalmente anche il popolo di sinistra che ha accettato tutti i suoi schemi: un uomo solo al comando, no al partito pesante degli iscritti, si al partito gassoso degli elettori, il partito del leader carismatico senza identità. Perché questo hanno fatto i partecipanti alle primarie nazionali, non hanno scelto un segretario, ma un leader al quale delegare tutto, linea politica, forma partito, programma. In cambio ovviamente della vittoria.
Cosa comporterà a Paderno Dugnano questo gigantesco cambio di visione e di identità (mutazione antropologica direbbe Enrico Berlinguer) non è ancora chiaro. Il partito degli iscritti non c'è più e quello degli elettori non c'è ancora, anche perchè nessuno sa come si fa a gestirlo e soprattutto a farlo funzionare a livello locale, cominciando magari a vincere le elezioni amministrative del 2014.
Nell'attesa di vederci più chiaro la previsione che mi sento di fare a caldo è che il PD padernese in salsa renziana cercherà di rimandare a dopo le elezioni la inevitabile resa dei conti tra vincitori e vinti. Oscar Figus che è un segretario disponibile a ogni possibile compromesso proverà a tenere insieme tutti: quelli che già scalpitano per fare finalmente accordi ed alleanze con gli elettori più vicini al centro, ma lontani dalla destra (i vincitori) e quelli che invece guardano con preoccupazione alla prospettiva di abbandonare il campo della sinistra (i vinti) alla mercé del Movimento 5 Stelle nel quale sono già confluiti molti elettori ex Verdi ed ex "comunisti" movimentisti. Ci riuscirà?
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lunedì 25 novembre 2013
Calderina elettorale: le parole e i fatti
La campagna elettorale a Paderno Dugnano è alle sue prime battute e la giunta di centro destra uscente utilizza la Calderina (che dovrebbe essere il giornale della comunità e non l'house organ di sindaco e assessori) per enfatizzare il poco o niente fatto in questi quattro anni e mezzo di mandato.
Ma pretendere da questi amministratori un po' di correttezza istituzionale e di rispetto delle forme sarebbe troppo. E così l'ultimo numero de La Calderina è usato come un volantino elettorale per comunicare all'urbi e all'orbo (direbbe Montalbano) la magnificenza delle grandi opere del regime (manutenzione delle scuole) e l'impegno inesistente sul fronte sicurezza di questa giunta.
Copertina e due pagine all'interno sono dedicate agli interventi di manutenzione degli edifici scolastici della città. Con la formula del "prima della cura, dopo la cura" vengono presentati con abbondanza di fotografie i risultati dei lavori eseguiti questa estate nelle scuole.
Peccato che alla prova dei fatti questi lavori si siano subito dimostrati poco risolutivi dei problemi di cui gli edifici soffrivano. Nella scuola De Marchi, infatti, nonostante il rifacimento del tetto, piove ancora dentro aule e corridoi come denunciato a settembre e ancora pochi giorni fa dal consigliere Mauro Anelli. Al di la delle parole, come scrive giustamente il sindaco nel suo articolo, contano i fatti e i fatti sono questi: un po' di pioggia e la scuola è allagata.
Il tema caldo della mancanza di sicurezza in città, dimostrata della recrudescenza di furti nelle abitazioni e rapine nei negozi oltre che dal preoccupante crescendo di intimidazioni e attentati, addirittura due contro il Comando della Polizia Locale, viene trattata da Alparone nel suo editoriale banalizzandolo a fenomeno in atto in "qualsiasi comune d'Italia", provocato dalla crisi economica. Insomma, dice il sindaco-farmacista rapinato più volte, mal comune mezzo gaudio. Egli sostiene che Paderno è sicura come qualsiasi altra città. Non ci sarebbe dunque da fronteggiare un'emergenza sicurezza, anche perché, sottolinea, a differenza di altri comuni qui si "investe in sicurezza". L'amministrazione avrebbe quasi raddoppiato i turni serali/notturni della Polizia Locale e organizzato la vigilanza del territorio da mezzanotte alle sei del mattino. Ma se è così non si comprende l'efficacia di questo aumento di attività della nostra Polizia dal momento che i delinquenti scorrazzano indisturbati più di prima e fanno attentati al comando della stessa vigilanza rimanendo impuniti.
Attentati che, il sindaco afferma chiudendo il cerchio, sarebbero una ritorsione proprio per l'aumento della vigilanza e dell'azione di contrasto dei nostri agenti. Che però non contrastano molto come i fatti, cioè la mancanza di dati qualitativi e quantitativi su questa azione, attestano.
E ha concluso il suo editoriale lamentando, come aveva già fatto l'assessore alla Polizia Locale, Di Maio, la scarsa "partecipazione" dei cittadini a una politica di prevenzione in tema di sicurezza che egli afferma di avere già fatto andando in giro per i quartieri a dare consigli ai padernesi su come difendere meglio la loro casa e i loro beni.
Che dire, se questo è il tono e il contenuto della futura campagna elettorale della destra non posso che dirmi soddisfatto: ai padernesi basterà leggere la Calderina per rendersi conto da soli che a maggio conviene loro voltare pagina e mettere la città in mano a persone più capaci e ad amministratori più affidabili.
Ma pretendere da questi amministratori un po' di correttezza istituzionale e di rispetto delle forme sarebbe troppo. E così l'ultimo numero de La Calderina è usato come un volantino elettorale per comunicare all'urbi e all'orbo (direbbe Montalbano) la magnificenza delle grandi opere del regime (manutenzione delle scuole) e l'impegno inesistente sul fronte sicurezza di questa giunta.
Copertina e due pagine all'interno sono dedicate agli interventi di manutenzione degli edifici scolastici della città. Con la formula del "prima della cura, dopo la cura" vengono presentati con abbondanza di fotografie i risultati dei lavori eseguiti questa estate nelle scuole.
Peccato che alla prova dei fatti questi lavori si siano subito dimostrati poco risolutivi dei problemi di cui gli edifici soffrivano. Nella scuola De Marchi, infatti, nonostante il rifacimento del tetto, piove ancora dentro aule e corridoi come denunciato a settembre e ancora pochi giorni fa dal consigliere Mauro Anelli. Al di la delle parole, come scrive giustamente il sindaco nel suo articolo, contano i fatti e i fatti sono questi: un po' di pioggia e la scuola è allagata.
Il tema caldo della mancanza di sicurezza in città, dimostrata della recrudescenza di furti nelle abitazioni e rapine nei negozi oltre che dal preoccupante crescendo di intimidazioni e attentati, addirittura due contro il Comando della Polizia Locale, viene trattata da Alparone nel suo editoriale banalizzandolo a fenomeno in atto in "qualsiasi comune d'Italia", provocato dalla crisi economica. Insomma, dice il sindaco-farmacista rapinato più volte, mal comune mezzo gaudio. Egli sostiene che Paderno è sicura come qualsiasi altra città. Non ci sarebbe dunque da fronteggiare un'emergenza sicurezza, anche perché, sottolinea, a differenza di altri comuni qui si "investe in sicurezza". L'amministrazione avrebbe quasi raddoppiato i turni serali/notturni della Polizia Locale e organizzato la vigilanza del territorio da mezzanotte alle sei del mattino. Ma se è così non si comprende l'efficacia di questo aumento di attività della nostra Polizia dal momento che i delinquenti scorrazzano indisturbati più di prima e fanno attentati al comando della stessa vigilanza rimanendo impuniti.
Attentati che, il sindaco afferma chiudendo il cerchio, sarebbero una ritorsione proprio per l'aumento della vigilanza e dell'azione di contrasto dei nostri agenti. Che però non contrastano molto come i fatti, cioè la mancanza di dati qualitativi e quantitativi su questa azione, attestano.
E ha concluso il suo editoriale lamentando, come aveva già fatto l'assessore alla Polizia Locale, Di Maio, la scarsa "partecipazione" dei cittadini a una politica di prevenzione in tema di sicurezza che egli afferma di avere già fatto andando in giro per i quartieri a dare consigli ai padernesi su come difendere meglio la loro casa e i loro beni.
Che dire, se questo è il tono e il contenuto della futura campagna elettorale della destra non posso che dirmi soddisfatto: ai padernesi basterà leggere la Calderina per rendersi conto da soli che a maggio conviene loro voltare pagina e mettere la città in mano a persone più capaci e ad amministratori più affidabili.
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sabato 23 novembre 2013
Elezioni amministrative: scenari post scissione
Mano a mano che ci si avvicina alle elezioni amministrative del maggio 2014, il campo politico padernese è interessato da un sensibile processo di cambiamento.
Mentre il PD che all'ultimo congresso cittadino, nonostante la nascita di una corrente renziana, ha confermato la segreteria Figus e si presenterà unito di fronte agli elettori, nello schieramento di centro destra tutto appare confusamente in movimento.
In Consiglio Comunale il PdL si è già diviso in tre gruppi: Forza Italia, Nuovo Centro Destra e gli "indipendenti", cioè l'ex Capogruppo Rimoldi e la consigliera Delizi. Questa frattura traumatica che difficilmente verrà ricomposta darà luogo inevitabilmente l'anno prossimo a due liste elettorali distinte. A tal proposito circolano tra gli osservatori due scenari alternativi nel caso dato per molto probabile che Alparone scelga di presentarsi alle Europee. Il primo parla di una candidatura del vicesindaco leghista Bogani sostenuto dalla Lega e dalla rinata Forza Italia. Il secondo prevede la nascita di una lista civica che raccoglierà il Nuovo Centrodestra, l'area centrista padernese, più la lista Di Maio, attorno all'attuale assessore ai servizi sociali Ghioni.
Se le cose prenderanno questa piega, in mancanza di un "federatore", la destra così divisa rischia seriamente di non arrivare nemmeno al ballottaggio.
Mentre il PD che all'ultimo congresso cittadino, nonostante la nascita di una corrente renziana, ha confermato la segreteria Figus e si presenterà unito di fronte agli elettori, nello schieramento di centro destra tutto appare confusamente in movimento.
In Consiglio Comunale il PdL si è già diviso in tre gruppi: Forza Italia, Nuovo Centro Destra e gli "indipendenti", cioè l'ex Capogruppo Rimoldi e la consigliera Delizi. Questa frattura traumatica che difficilmente verrà ricomposta darà luogo inevitabilmente l'anno prossimo a due liste elettorali distinte. A tal proposito circolano tra gli osservatori due scenari alternativi nel caso dato per molto probabile che Alparone scelga di presentarsi alle Europee. Il primo parla di una candidatura del vicesindaco leghista Bogani sostenuto dalla Lega e dalla rinata Forza Italia. Il secondo prevede la nascita di una lista civica che raccoglierà il Nuovo Centrodestra, l'area centrista padernese, più la lista Di Maio, attorno all'attuale assessore ai servizi sociali Ghioni.
Se le cose prenderanno questa piega, in mancanza di un "federatore", la destra così divisa rischia seriamente di non arrivare nemmeno al ballottaggio.
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sabato 16 novembre 2013
Oggi un merlo mi ha detto che..
I merli in autunno diventano nervosi e mentre la temperatura scende e la pioggia diventa sempre più gelata volano in cerca di cibo di qua e di là nei posti più improbabili. Uno di questi pennuti che si è specializzato nella ricerca di roba buona da becchettare attorno ai palazzi comunali delle città del Nord Milano mi ha raccontato oggi una storia molto interessante.
Pare che il sindaco di Paderno Dugnano, sulla cui ricandidatura alla carica di primo cittadino tutti in città sono pronti a giurare, accarezzi invece un altro progetto per il suo futuro prossimo: mollare la poltrona ormai scomoda e poco appetibile di Paderno per agguantare una più prestigiosa candidatura a Bruxelles.
Il mio merlo giura di averlo ascoltato parlare con un funzionario dell'ex PdL, oggi Forza Italia, di questa sua nuova destinazione. Che gli piace molto dal momento che come sindaco di Paderno Dugnano il nostro deve accontentarsi di 1.800 euro al mese, mentre come europarlamentare si beccherebbe 6.200 euro netti più una indennità mensile (contributo spese) di 4.300 euro.
La notizia è succosa e ho ricompensato l'informatore con una manciata di briciole di Pan di Stelle. Ma se Alparone dovesse tra sei mesi candidarsi alle Europee chi sarà il futuro candidato sindaco del centro destra padernese: un esponente della nuova Forza Italia o il più presentabile tra gli ex assessore leghisti?
Pare che il sindaco di Paderno Dugnano, sulla cui ricandidatura alla carica di primo cittadino tutti in città sono pronti a giurare, accarezzi invece un altro progetto per il suo futuro prossimo: mollare la poltrona ormai scomoda e poco appetibile di Paderno per agguantare una più prestigiosa candidatura a Bruxelles.
Il mio merlo giura di averlo ascoltato parlare con un funzionario dell'ex PdL, oggi Forza Italia, di questa sua nuova destinazione. Che gli piace molto dal momento che come sindaco di Paderno Dugnano il nostro deve accontentarsi di 1.800 euro al mese, mentre come europarlamentare si beccherebbe 6.200 euro netti più una indennità mensile (contributo spese) di 4.300 euro.
La notizia è succosa e ho ricompensato l'informatore con una manciata di briciole di Pan di Stelle. Ma se Alparone dovesse tra sei mesi candidarsi alle Europee chi sarà il futuro candidato sindaco del centro destra padernese: un esponente della nuova Forza Italia o il più presentabile tra gli ex assessore leghisti?
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mercoledì 13 novembre 2013
Primarie PD: la posta in gioco
Si riunirà stasera a Cassina Amata,
alle ore 21, nella sede del PD, il Comitato padernese per Gianni
Cuperlo. Promotore del Comitato che sosterrà alle elezioni primarie
il candidato triestino della sinistra PD alla segreteria nazionale
del partito è Gianfranco Massetti.
La posta in gioco di queste primarie non è solo la scelta del segretario nazionale perché dall'esito di questa elezione dipenderanno molte delle cose che accadranno in campo politico a Paderno Dugnano da qui al maggio 2014.
Lo scenario dentro al PD è radicalmente cambiato. Il partito padernese che alle primarie di dicembre 2012 aveva dato vita solo al Comitato Bersani, oggi si presenta diviso in tre "correnti": i renziani, che come tali a Paderno non esistevano fino a quando Ezio Casati, non è salito sul carro del rottamatore, i civatiani, che vedono schierato il segretario Oscar Figus, i cuperliani che fanno capo a Gianfranco Massetti.
Visto il peso delle forze in campo, dalle primarie degli iscritti che si terranno prima del previsto, il 17 novembre, uscirà inevitabilmente un partito molto diverso da quello che abbiamo conosciuto finora. La vittoria dei renziani non è scontata, ma la divisione della sinistra a sostegno di due candidati concorrenti oggettivamente la favorisce. Se vincerà Renzi a livello nazionale e la corrente di Casati prevarrà a livello locale, questa prenderà in mano il partito e lo guiderà alle elezioni amministrative decidendo strategia e soprattutto candidature.
La posta in gioco di queste primarie è dunque il candidato sindaco che il centro sinistra porterà alle elezioni comunali del 2014, la composizione della sua squadra e il programma politico che presenterà ai cittadini. Dovesse vincere la fazione renziana rappresentata a livello locale dalle consigliere comunali, Caniato, Colnago e Scorta, dalla new entry Cozzi e dai "giovani" Saita e Maestri, il PD non farà alleanze a sinistra, ma cercherà di farne di altro segno e in altre direzioni lasciando scoperto a sinistra un grande spazio nel quale si muoverà indisturbato il Movimento 5 Stelle.
Ma se così sarà, molti iscritti ed elettori democratici non si riconosceranno in questa scelta e difficilmente un centrosinistra che non parla a sinistra, diviso e abbandonato dai delusi, potrà farcela a rimanere unito e riconquistare la guida della città.
La posta in gioco di queste primarie non è solo la scelta del segretario nazionale perché dall'esito di questa elezione dipenderanno molte delle cose che accadranno in campo politico a Paderno Dugnano da qui al maggio 2014.
Lo scenario dentro al PD è radicalmente cambiato. Il partito padernese che alle primarie di dicembre 2012 aveva dato vita solo al Comitato Bersani, oggi si presenta diviso in tre "correnti": i renziani, che come tali a Paderno non esistevano fino a quando Ezio Casati, non è salito sul carro del rottamatore, i civatiani, che vedono schierato il segretario Oscar Figus, i cuperliani che fanno capo a Gianfranco Massetti.
Visto il peso delle forze in campo, dalle primarie degli iscritti che si terranno prima del previsto, il 17 novembre, uscirà inevitabilmente un partito molto diverso da quello che abbiamo conosciuto finora. La vittoria dei renziani non è scontata, ma la divisione della sinistra a sostegno di due candidati concorrenti oggettivamente la favorisce. Se vincerà Renzi a livello nazionale e la corrente di Casati prevarrà a livello locale, questa prenderà in mano il partito e lo guiderà alle elezioni amministrative decidendo strategia e soprattutto candidature.
La posta in gioco di queste primarie è dunque il candidato sindaco che il centro sinistra porterà alle elezioni comunali del 2014, la composizione della sua squadra e il programma politico che presenterà ai cittadini. Dovesse vincere la fazione renziana rappresentata a livello locale dalle consigliere comunali, Caniato, Colnago e Scorta, dalla new entry Cozzi e dai "giovani" Saita e Maestri, il PD non farà alleanze a sinistra, ma cercherà di farne di altro segno e in altre direzioni lasciando scoperto a sinistra un grande spazio nel quale si muoverà indisturbato il Movimento 5 Stelle.
Ma se così sarà, molti iscritti ed elettori democratici non si riconosceranno in questa scelta e difficilmente un centrosinistra che non parla a sinistra, diviso e abbandonato dai delusi, potrà farcela a rimanere unito e riconquistare la guida della città.
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martedì 12 novembre 2013
Elezioni 2014: il Comune aggiorna l'Albo degli Scrutatori
Mentre partiti, associazioni, comitati, gruppi scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative che tra sei mesi porteranno alle urne i padernesi, il Comune provvede a rinnovare l'Albo degli Scrutatori di Seggio Elettorale.
I cittadini interessati a esercitare questa importante funzione democratica possono farlo presentando domanda al Sindaco, redatta su apposito modulo (scaricabile dal sito comunale), entro il 30 novembre 2013.
I requisiti necessari sono:
Età minima 18 anni
Essere elettore del Comune di Paderno Dugnano
Essere in possesso del diploma di Scuola dell'obbligo
Per informazioni:
- Ufficio Elettorale: tel. 02.91004 465
- Numero verde (solo da telefono fisso): 800.140558Orari di apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì dalle ore 8.15 alle ore 12.30
lunedì, martedì e giovedì dalle ore 16.45 alle ore 17.45
I cittadini interessati a esercitare questa importante funzione democratica possono farlo presentando domanda al Sindaco, redatta su apposito modulo (scaricabile dal sito comunale), entro il 30 novembre 2013.
I requisiti necessari sono:
Età minima 18 anni
Essere elettore del Comune di Paderno Dugnano
Essere in possesso del diploma di Scuola dell'obbligo
Per informazioni:
- Ufficio Elettorale: tel. 02.91004 465
- Numero verde (solo da telefono fisso): 800.140558Orari di apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì dalle ore 8.15 alle ore 12.30
lunedì, martedì e giovedì dalle ore 16.45 alle ore 17.45
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lunedì 11 novembre 2013
Sfida Comune: le idee giovani provano a fare rete
Si moltiplicano in vista delle elezioni amministrative comunali del 2014 le iniziative di gruppi e forze sociali impegnati in un percorso di avvicinamento alla politica locale alternativo a quelli dei partiti tradizionali. La crisi della politica e dei modelli consolidati di rappresentanza è alla base di questo fenomeno che anche a Paderno Dugnano è emerso nei mesi scorsi con l'iniziativa "Idee Comuni".
A questo proposito segnalo l'evento organizzato da un gruppo di giovani cusanesi che con la sigla "Sfida Comune" persegue l'obiettivo di raccogliere idee e proporre progetti per il futuro della città.
L'evento si terrà sabato 16 novembre a Villa Bigatti dalle 14.30 alle 19.30 e ha in programma quattro sessioni dedicate a: Lavoro, Politica, Educazione e Territorio con progettisti e innovatori che si alterneranno sul palco per ispirare il pubblico con le loro esperienze relative a comunicazione politica, finanziamento dal basso nelle amministrazioni comunali, economia condivisa e coworking, sport e musica come educazione creativa, spazi di lavoro condiviso, rigenerazione urbana partecipata.
Le idee elaborate durante l'incontro verranno messe in rete a disposizione dei cittadini e dei partiti che ne vorranno fare buon uso.
A questo proposito segnalo l'evento organizzato da un gruppo di giovani cusanesi che con la sigla "Sfida Comune" persegue l'obiettivo di raccogliere idee e proporre progetti per il futuro della città.
L'evento si terrà sabato 16 novembre a Villa Bigatti dalle 14.30 alle 19.30 e ha in programma quattro sessioni dedicate a: Lavoro, Politica, Educazione e Territorio con progettisti e innovatori che si alterneranno sul palco per ispirare il pubblico con le loro esperienze relative a comunicazione politica, finanziamento dal basso nelle amministrazioni comunali, economia condivisa e coworking, sport e musica come educazione creativa, spazi di lavoro condiviso, rigenerazione urbana partecipata.
Le idee elaborate durante l'incontro verranno messe in rete a disposizione dei cittadini e dei partiti che ne vorranno fare buon uso.
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domenica 27 ottobre 2013
Lega: dove è finito il mitico popolo padano?
Dove è finito il popolo padano padernese? Inevitabile porsi questa domanda partecipando questa mattina al convegno organizzato dalla Lega Nord: "Paderno Dugnano: ieri, oggi e domani" presso l'Auditorium Tilane.
All'incontro con il quale la Lega, forza politica che governa la città dal 2009, voleva tracciare un bilancio delle attività svolte nel suo primo mandato e illustrare i suoi progetti in vista delle elezioni della prossima primavera, di cittadini elettori ce n'erano davvero pochi. Ad ascoltare in sala gli interventi dei tre assessori del Carroccio, Bogani (Territorio), Tagliabue (Cultura), Caldan (Politiche per i Giovani) e del segretario locale del partito, non si contavano più di una trentina di persone, giornalisti, osservatori e amministratori compresi.
La crisi della partecipazione tocca ormai tutte le forze politiche e anche le associazioni ne risentono, ma il deserto che ha accolto il convegno leghista merita più di una riflessione, soprattutto da parte degli organizzatori. Se dopo i primi quattro anni di governo a Paderno Dugnano questo è tutto il raccolto ottenuto, significa che qualcosa si è rotto nel rapporto con la città.
Gli interventi degli assessori padani hanno rivendicato "le tante cose fatte" dalla Lega in questi quattro anni. Hanno ricordato le politiche per i giovani, la politica culturale, la gestione del territorio, ma l'assenza dei cittadini all'iniziativa dimostra che queste cose non le hanno viste ed apprezzate. L'assenza degli elettori leghisti segnala inoltre la forte delusione per un partito che aveva promesso molto, ma alla prova dei fatti non è stato capace di rispondere alle attese.
"L'antipolitica si crea quando i miti, gli ideali e le promesse dei partiti evaporano e si perdono" ha ricordato agli amministratori padani sul palco uno dei pochi elettori presenti in sala. Un monito che vale per tutti e con il quale la Lega nel 2014 dovrà fare i conti, anche a Paderno Dugnano.
All'incontro con il quale la Lega, forza politica che governa la città dal 2009, voleva tracciare un bilancio delle attività svolte nel suo primo mandato e illustrare i suoi progetti in vista delle elezioni della prossima primavera, di cittadini elettori ce n'erano davvero pochi. Ad ascoltare in sala gli interventi dei tre assessori del Carroccio, Bogani (Territorio), Tagliabue (Cultura), Caldan (Politiche per i Giovani) e del segretario locale del partito, non si contavano più di una trentina di persone, giornalisti, osservatori e amministratori compresi.
La crisi della partecipazione tocca ormai tutte le forze politiche e anche le associazioni ne risentono, ma il deserto che ha accolto il convegno leghista merita più di una riflessione, soprattutto da parte degli organizzatori. Se dopo i primi quattro anni di governo a Paderno Dugnano questo è tutto il raccolto ottenuto, significa che qualcosa si è rotto nel rapporto con la città.
Gli interventi degli assessori padani hanno rivendicato "le tante cose fatte" dalla Lega in questi quattro anni. Hanno ricordato le politiche per i giovani, la politica culturale, la gestione del territorio, ma l'assenza dei cittadini all'iniziativa dimostra che queste cose non le hanno viste ed apprezzate. L'assenza degli elettori leghisti segnala inoltre la forte delusione per un partito che aveva promesso molto, ma alla prova dei fatti non è stato capace di rispondere alle attese.
"L'antipolitica si crea quando i miti, gli ideali e le promesse dei partiti evaporano e si perdono" ha ricordato agli amministratori padani sul palco uno dei pochi elettori presenti in sala. Un monito che vale per tutti e con il quale la Lega nel 2014 dovrà fare i conti, anche a Paderno Dugnano.
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mercoledì 16 ottobre 2013
Idee Comuni: la sfida è un nuovo modello di democrazia
Nel 2014 si terranno le elezioni
amministrative a Paderno Dugnano. Questi quattro anni in cui la città
è stata governata da una coalizione di centro destra hannno fatto
emergere e toccare con mano i pessimi risultati di un
esperimento sbagliato, frutto di un errore di valutazione commesso dalla nostra
Comunità.
I padernesi si ritrovano oggi più poveri dal punto di vista patrimoniale, sociale, culturale di cinque anni fa a causa di politiche reazionarie e prive di consistenza che hanno spinto la città in un cono d'ombra che la marginalizza all'interno del territorio del Nord Milano. La giunta di destra ha potuto realizzare questo bilancio negativo seguendo un programma ideologico, teso a distruggere la partecipazione democratica che le precedenti giunte di centro sinistra avevano costruito perché il ruolo dei cittadini nella gestione delle risorse comuni, era vista dalla nuova maggioranza formata da PDL, Lega e Lista Di Maio, come un intralcio e un rischio per la libertà d'azione del loro governo.
Alle prossime elezioni i Consigli di Quartiere scompariranno e non si procederà più alla loro elezione, pertanto chi intende offrire agli elettori un programma più democratico e innovativo di governo della città, ha anche il compito di definire e presentare ai padernesi un nuovo modello di partecipazione sostenibile ed efficiente, che da un lato riempia il vuoto creato dalla destra e dall'altro superi i limiti del modello precedente che l'esperienza aveva già segnalato. Un'iniziativa ambiziosa che per partire con il piede giusto deve essere consapevole del fatto che definire a Paderno Dugnano un nuovo modello di partecipazione vuol dire sperimentare su scala locale un nuovo modello di democrazia.
Per cominciare a discutere e confrontare le diverse proposte è utile una ricognizione sullo stato dell'arte della partecipazione. I modelli innovativi sono due: la democrazia partecipativa e quella deliberativa.
I padernesi si ritrovano oggi più poveri dal punto di vista patrimoniale, sociale, culturale di cinque anni fa a causa di politiche reazionarie e prive di consistenza che hanno spinto la città in un cono d'ombra che la marginalizza all'interno del territorio del Nord Milano. La giunta di destra ha potuto realizzare questo bilancio negativo seguendo un programma ideologico, teso a distruggere la partecipazione democratica che le precedenti giunte di centro sinistra avevano costruito perché il ruolo dei cittadini nella gestione delle risorse comuni, era vista dalla nuova maggioranza formata da PDL, Lega e Lista Di Maio, come un intralcio e un rischio per la libertà d'azione del loro governo.
Alle prossime elezioni i Consigli di Quartiere scompariranno e non si procederà più alla loro elezione, pertanto chi intende offrire agli elettori un programma più democratico e innovativo di governo della città, ha anche il compito di definire e presentare ai padernesi un nuovo modello di partecipazione sostenibile ed efficiente, che da un lato riempia il vuoto creato dalla destra e dall'altro superi i limiti del modello precedente che l'esperienza aveva già segnalato. Un'iniziativa ambiziosa che per partire con il piede giusto deve essere consapevole del fatto che definire a Paderno Dugnano un nuovo modello di partecipazione vuol dire sperimentare su scala locale un nuovo modello di democrazia.
Per cominciare a discutere e confrontare le diverse proposte è utile una ricognizione sullo stato dell'arte della partecipazione. I modelli innovativi sono due: la democrazia partecipativa e quella deliberativa.
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martedì 15 ottobre 2013
Ecofesta elettorale al Parco Toti
Gli Ecocivici di paderno Dugnano aprono di fatto e nelle intenzioni la loro campagna in vista delle elezioni amministrative del 2014. Domenica 20 ottobre si terrà al Parco Toti la quarta edizione della Ecofesta organizzata dal nuovo soggetto politico che ingloba quelli che un tempo erano i Verdi,
La festa ambientalista, scrivono gli organizzatori in un comunicato stampa: "si presenta come un'occasione particolare vista l'adesione al progetto da parte di nuovi gruppi e organizzazioni e visti i preparativi già in atto per le prossime elezioni amministrative. Un appuntamento al quale la Rete, nata dal desiderio di porre al centro della politica locale le questioni ambientali e dei diritti, non intende sottrarsi".
Qui sotto il volantino della manifestazione.
La festa ambientalista, scrivono gli organizzatori in un comunicato stampa: "si presenta come un'occasione particolare vista l'adesione al progetto da parte di nuovi gruppi e organizzazioni e visti i preparativi già in atto per le prossime elezioni amministrative. Un appuntamento al quale la Rete, nata dal desiderio di porre al centro della politica locale le questioni ambientali e dei diritti, non intende sottrarsi".
Qui sotto il volantino della manifestazione.
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