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mercoledì 9 aprile 2014

Elezioni 2014: Favrin non presenta la lista e non si candida

Alla competizione elettorale di fine maggio sui cartelloni i cittadini troveranno molti simboli nuovi, tanti nomi di liste che si presentano per la prima volta alle elezioni amministrative. Quattro nella coalizione di centro sinistra, altrettante in quella di centrodestra per via della diaspora del PdL e della nascita di una nuova liste civica. Tra chi si presenterà da solo c'è il Movimento 5 Stelle.
Una lista che invece era stata presente nelle ultime due tornate elettorali, nel 2004 e nel 2009, quest'anno non ci sarà: la lista di Pierino Favrin. L'imprenditore di Palazzolo, infatti, ha deciso quest'anno di non partecipare e di saltare un giro e la cosa è apparsa strana agli osservatori che non si spiegano la rinuncia. 
Favrin è un cittadino molto attivo e conosciuto a Paderno Dugnano per via della sua storica impresa familiare (la foto a lato è stata scattata nella sua officina) e delle sue numerose iniziative in campo economico, culturale e sociale che anche negli ultimi mesi hanno raccolto molto interesse e messo in luce la sua grande capacità di organizzatore.
Sul fronte economico è degna di nota "La Paderno che produce", iniziativa che ha portato per la terza volta insieme un gruppo di piccole aziende padernesi alla Fiera della subfornitura di Erba rappresentando in quella sede l'embrione di un distretto metalmeccanico che potrebbe nascere nella nostra città. Oltre a questo successo, sul fronte culturale, Favrin può vantare quello del Festival dei Talenti che da tre anni si replica al Metropolis 2.0 coinvolgendo decine di giovani artisti e dando loro un palcoscenico per presentarsi al pubblico.
Perché dunque, questo cittadino talentuoso e sinceramente interessato al bene della città non ha voluto proporre come in passato ai padernesi la sua candidatura, sicuramente degna di attenzione? Azzardo un'ipotesi. Pierino Favrin è un liberale classico, vale a dire un individualista che per natura e cultura non crede nell'unione dei diversi. Le cose sono cambiate in questi ultimi 10 anni, comprese le leggi elettorali, e dovendo scegliere tra aggregarsi in coalizioni nelle quali non crede e che non gli piacciono, e presentarsi da solo per fare atto di pura testimonianza, ha preferito la terza via, restare fuori. Peccato.

mercoledì 2 aprile 2014

Sinistra per Paderno Dugnano, la sinistra che unisce

Il Partito dei Comunisti Italiani ha deciso di aderire alla lista civica Sinistra per Paderno Dugnano alla quale parteciperà con i propri candidati insieme ai cittadini promotori e alle altre forze politiche che la sostengono. Lo annuncia oggi con un comunicato stampa la Federazione Provinciale del PdCI. 
I promotori di Sinistra per Paderno Dugnano possono affermare con soddisfazione di avere raggiunto il primo dei loro obiettivi: la sinistra di Paderno Dugnano si presenterà unita sotto lo stesso simbolo e con una lista unitaria alle elezioni comunali.
I cittadini e le forze politiche che la compongono sono impegnati a costruire insieme agli altri partiti della coalizione di centro sinistra il futuro governo della nostra città. Una coalizione, un governo e un futuro ai quali la sinistra darà un contributo importante di idee e di programmi. 

lunedì 31 marzo 2014

Uniti si vince: appello al PdCI

Quando nel febbraio di quest'anno abbiamo presentato ai cittadini, alle forze politiche e sociali il programma e la proposta innovativa di Sinistra per Paderno Dugnano, la lista civica che rappresenta l'ala sinistra della coalizione che sfiderà il centro destra e il M5S alle prossime elezioni amministrative, non abbiamo avvertito il bisogno di lanciare un appello all'unità.
Non lo abbiamo fatto perché l'unità era, è e sempre sarà il valore più prezioso della nostra tradizione politica. Senza unità, infatti, non è possibile conquistare la fiducia degli elettori i quali oggi più che mai chiedono un cambiamento, si aspettano da noi un messaggio nuovo e un progetto credibile di governo sostenuto da una forte volontà comune.
Dopo due mesi di confronto pubblico sui programmi e sulle soluzioni da dare ai problemi della nostra città, Sinistra per Paderno Dugnano, è riuscita ad ottenere l'appoggio ed il sostegno di due importanti partiti politici nazionali, Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito della Rifondazione Comunista. Tali partiti, rinunciando ai loro simboli, hanno deciso di partecipare per la prima volta uniti alla sfida elettorale presentando i loro candidati all'interno della nostra lista civica. Ma a questo grande risultato politico che rafforza tutta la coalizione di centro sinistra manca ancora un importante tassello: l'adesione del Partito dei Comunisti Italiani. 
E' diventato pertanto necessario lanciare oggi un appello con il quale chiediamo al PdCI di riconoscere la validità del progetto di Sinistra per Paderno Dugnano e aderire a una lista civica che ha finalmente dimostrato ai padernesi che la sinistra del 2014 è affidabile e credibile perché è stata capace di unire le sue forze per costruire il bene comune della nostra città.

Mauro Anelli
Carlo Arcari 
Maurizio Cerioni
Paolo Zago

venerdì 21 febbraio 2014

L'appello di Giuranna diventa una Lista Civica

L'appello "Unirsi per Cambiare" è diventato una lista civica che si presenterà, il nome non è stato ancora ufficialmente scelto, alle prossime elezioni amministrative nell'alleanza di centro sinistra che si formerà a sostegno del candidato sindaco della coalizione.
Lo ha deciso con un voto palese e a stragrande maggioranza l'assemblea convocata a Cassina Amata ieri sera dai promotori dell'appello, La cinquantina abbondante di persone presenti ha approvato, dopo un dibattito durato un paio d'ore, di dar seguito a tre iniziative: 1) rilanciare l'appello con l'obiettivo di raggiungere le 1.000 firme entro il 15 di marzo, 2) costituire la lista civica su un  programma da discutere, approvare e portare al confronto con quelli della altre forze di centro sinistra, 3) chiedere al Partito Democratico di partecipare alle primarie di coalizione con un candidato sindaco che sarà in primo firmatario dell'appello: il presidente delle Acli padernesi, Giovanni Giuranna.
Serata fruttuosa dunque quella che ha, con queste tre decisioni, fatto chiarezza e spazzato un po' della nebbia che gravava sul campo del centro sinistra. Dopo la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano, questa nuova formazione che riunirà le associazioni, i gruppi e le iniziative di volontariato sociale attive a Paderno Dugnano, rappresenta la seconda gamba del tavolo della futura coalizione la quale a questo punto attende di venire completata dalla quarta gamba, quella degli ambientalisti rappresentata dalla Lista della Rete Ecovivici che avrebbe già un suo candidato sindaco, Walter Tiano, tecnico acustico ambientale membro attivo del Comitato per l'Interramento della Rho-Monza.
Ma questo schema che consentirebbe di raccogliere consensi in elettorati diversi e non sovrapponibili, è ancora in forse dal momento che gli Ecocivici, per bocca della loro presidente, hanno dichiarato a margine dell'assemblea di "stare ricercando ancora delle possibili aggregazioni".
Comunque sia la serata si è chiusa con un  pronunciamento impegnativo che fa fare un decisivo passo avanti all'unità del centro sinistra che rappresenta certamente anche un significativo passo avanti verso una coalizione elettorale convincente e vincente. 

sabato 15 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: un programma per il futuro della città


La Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano ha presentato il 4 febbraio nell'Aula Consiliare il suo programma di governo della città e ha raccolto diversi contributi dal pubblico e altri ne sta raccogliendo. Queste che presentiamo sono le linee guida del nostro progetto sottolineando che si tratta di un cantiere aperto, idee che vogliamo discutere con tutti i padernesi, ai quali lanciamo la proposta di portare questi programmi nella futura amministrazione candidandosi a far parte della Lista Civica "Sinistra per Paderno Dugnano".

Lavoro e sviluppo da rilanciare con progetti di intervento pubblico e privato a sostegno dell'occupazione, creando ad esempio sulle aree dismesse industriali da sottrarre alla speculazione edilizia, uno o più acceleratori di imprese, istituendo un fondo ad hoc per aiutare le giovani aziende innovative a fare i primi passi, a crescere. Nello stesso tempo vogliamo avviare una politica tesa a favorire la nascita e la crescita di mini distretti industriali sostenendo le aziende che ne fanno parte e quelle che voglieno farne parte (fiere, centro espositivo, comunicazione, ecc).
La sicurezza della città. Un valore da difendere ed affermare con nuovi strumenti di prevenzione, per tutelare la sicurezza e la qualità della vita sul territorio. Nessuna politica è possibile se non parte dalla conoscenza. Pertanto bisogna iniziare realizzando un Rapporto sulla Sicurezza che raccolga e analizzi i dati sulla criminalità locale per individuare le emergenze alle quali dare risposta. La Polizia Locale deve lavorare in collaborazione e non contro i cittadini all'interno di un progetto integrato e partecipato di sicurezza che verrà elaborato dall'amministrazione e discusso con i quartieri, le associazioni, le forze politiche e sociali.
La sicurezza dei luoghi di lavoro e dell'ambiente. Anche qui bisogna  partire dai dati. La città non ha consapevolezza di essere già oggi una discarica di sostanze tossiche e nocive (inceneritore, Eureco, Metalli Preziosi, Leganti Naturali, ecc) che è necessario mappare ad esempio con il censimento dell'amianto coinvolgendo le famiglie in questo rilevamento capillare.
E' necessario mappare le aziende a rischio che vanno periodicamente controllate e di cui va monitorata la correttezza dell'attività senza delegare a organismi sovracomunali questa funzione. Occorre aprire in città uno "sportello sicurezza" dotato di una task force di pronto intervento che raccolga le segnalazioni dei cittadini. Ci sono infine le bonifiche da fare, che vanno poste a carico di chi ha creato l'inquinamento, e programmate.
La partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. I Consigli di quartiere come istituzioni elettive nel 2014 non dovranno sparire. In caso contrario, se questa amministrazione non li manterrà, dovremo proporre e realizzare un nuovo modello di partecipazione basato sull'esperienza positiva delle Consulte, ma anche su nuovi strumenti di comunicazione e relazione che rendano possibili e produttivi queste buone pratiche: ascolto delle proposte dal basso, condivisione con i cittadini delle scelte prima della deliberazione, amministrazione partecipata. Le sedi di quartiere devono essere luoghi pubblici e venire gestite  e tenute aperte dai nuovi organismi  volontari di quartiere (comitati) per riunioni ed eventi politici, sociali e culturali di circoli, associazioni, comitati e partiti, Le sedi dovranno venire attrezzate dal Comune con l'acceso Wireless alla rete per consentire la comunicazione e l'informazione ed eventualmente l'erogazione di servizi.
Il regolamento comunale sulla partecipazione va rivisto e reso più coerente con la necessità di favorire e non contrastare la volontà dei cittadini a intervenire con referendum e atti di iniziativa popolare nel governo della città. 
Legalità. Istituzione di una Consulta cittadina“per la legalità” aperta all'adesione di tutte le forze politiche, le associazioni, i comitati, i consigli di quartiere, le parrocchie, le organizzazioni economiche, l’amministrazione ed il consiglio comunale, maggioranza e opposizione, Scopo della Consulta sarà:
• Fare ricerca e informazione sulla legalità
• Fare formazione sulla legalità, diffondere cultura della legalità utilizzando strumenti adatti (film, libri, teatro) e progetti con le scuole
• Proporre "Buone prassi" alle aziende e alle amministrazioni
• Farsi promotore dell’Osservatorio permanente sulla legalità
Alle aziende, alle imprese, a tutti gli operatori economici che aderiscono la Consulta chiederà il rispetto delle regole ma anche la segnalazione alle Forze dell’Ordine degli abusi offrendo in cambio informazione e strumenti contro le infiltrazioni mafiose e contro l’usura. L’amministrazione si impegnerà ad implementare la trasparenza amministrativa realizzando funzionalità di trasparenza verso gli utenti al fine di evitare violazioni di norme legislative o regolamentari e di controllo interno volto a raggiungere gli obiettivi di efficienza ed efficacia nel rispetto delle regole.

giovedì 13 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: SEL sostiene la Lista Civica

La segreteria provinciale di SEL ha diffuso oggi un comunicato stampa per annunciare il suo sostegno alla Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano in vista delle elezioni amministrative di maggio 2014. 
Questo è il primo pronunciamento di un partito nazionale della sinistra a favore dell'iniziativa politica che intende unire, sulla base di un programma condiviso da costruire insieme, la sinistra padernese. 
Auspico che altre forze politiche aderiscano per dar vita a un soggetto civico di sinistra che contribuisca, insieme alle altre forze che perseguono l'obiettivo del cambiamento, alla vittoria elettorale della coalizione di centro sinistra.



martedì 11 febbraio 2014

Un Comune può creare lavoro e sviluppo? Si, aiutando chi vuole crearlo

Il 31 dicembre 2013 la Cooperativa Lares 2012 ha chiuso malinconicamente i battenti. Fondata da un gruppo di lavoratori reduci del fallimento Lares, la Cooperativa, in meno di due anni di vita ha realizzato e brevettato due prototipi di prodotti innovativi che promettevano di avere un discreto mercato. 
Il primo era un modello di torcia Led, semplice ma interessante perché in grado di sostituire perfettamente e a basso costo le tradizionali (e insicure) torce di cera a fiamma libera usate nelle processioni religiose, nelle manifestazioni civili, concerti ed eventi. il secondo era un dispositivo che rendeva "intelligente" un semaforo segnalando ai non vedenti il colore, rosso, giallo e verde.
Molti i complimenti e le lodi raccolte, ma pochissimi gli ordinativi e soprattutto nessun finanziamento e senza soldi investiti nelle due idee proposte il futuro per Lares 2012 è finito subito.
Questa conclusione negativa della vicenda interroga tutti quelli che hanno appoggiato a vario titolo l'iniziativa dei lavoratori (io l'ho fatto sul piano della comunicazione) e che pongono il problema di come creare nuovo lavoro in questi tempi di crisi sul nostro territorio. 
Perché l'avventura di Lares 2012 è finita male? Perché il lavoro da solo non basta, il ricco know how tecnologico dei lavoratori non basta, l'inventiva e la capacità realizzativa non bastano per fare impresa. Ci vogliono capitali e mezzi di produzione. I lavoratori-soci di Lares 2012, questo lo sapevano bene, sarebbero bastati 20mila euro di investimento iniziale, ma non sono riusciti a trovarli sul mercato locale e per questo hanno dovuto arrendersi.
Lamentano di non essere mai stati aiutati dalle istituzioni locali, il Comune di Paderno Dugnano soprattutto e hanno ragione. Molti hanno dato loro una mano, la Parrocchia di Dugnano ha dato loro una sede dove progettare i prototipi e avviare la loro attività, molti cittadini singoli e organizzati in associazioni hanno offerto soldi che sono stati utilizzati per fondare la cooperativa, ma l'ente pubblico non ha mosso un dito. Poteva il Comune sostenere la loro iniziativa e aiutarli a decollare?
Certamente non il Comune di Paderno Dugnano la cui amministrazione di destra per bocca del Sindaco ha sempre sostenuto che questo non era il suo compito né la sua intenzione. Un'amministrazione di centro sinistra forse avrebbe potuto, o almeno ci avrebbe provato. Come? Sperimentando nuovi progetti di intervento pubblico e privato a sostegno dell'occupazione e dell'impresa, come quelli che sono illustrati nel programma della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano. 
Creando ad esempio sulle aree dismesse industriali esistenti, aree da sottrarre alla speculazione edilizia e al cemento residenziale, uno o più "acceleratori di imprese", strutture finalizzate ad agevolare lo sviluppo di aziende innovative, ospitandole in spazi attrezzati in fase di avvio e offrendo servizi ai neo imprenditori. Oppure istituendo un fondo ad hoc per aiutare le giovani aziende innovative a fare i primi passi, a crescere. 
Nello stesso tempo avviare una politica tesa a favorire la nascita e la crescita di mini distretti industriali sostenendo le aziende padernesi che ne fanno parte e quelle che vogliono farne parte sostenendo iniziative collettive quali la partecipazione del "distretto" alle fiere, aprire un centro espositivo della loro produzione, servizi di comunicazione e altri servizi di qualità.
Per Lares 2012 un acceleratore d'impresa e un fondo dedicato avrebbero sicuramente consentito alla Cooperativa di fare i primi passi, e magari i secondi e i terzi.

mercoledì 5 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: uniti si può vincere

Una buon inizio. E' questo il giudizio che mi sento di dare dell'incontro che si è tenuto ieri sera nell'Aula Consiliare per lanciare pubblicamente la proposta della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano.
Una ottantina circa di persone, molti esponenti dei partiti che fanno parte dell'attuale opposizione in Consiglio Comunale (PD, IdV, PdCI-PRC) e fuori (Verdi-Ecocivici, PSI), di associazioni e comitati, mescolati a semplici cittadini, hanno partecipato e contribuito alla discussione.
In sala c'erano anche alcuni giornalisti delle testate locali che avevano già dato notizia della nascita della Lista Civica e dei suoi progetti con servizi e interviste come questa pubblicata proprio ieri prima dell'incontro dal quotidiano online NordMilano24.
Nel corso della serata, Mauro Anelli, Paolo Zago, Maurizio Cerioni ed io, ci siamo divisi il compito di illustrare brevemente tutti i punti del nostro programma con la proposta di nuove soluzioni in tema di: lavoro e sviluppo, sicurezza nella città, nei luoghi di lavoro e nell'ambiente, partecipazione, legalità, territorio, giovani, cultura, diritti civili, tasse, bilancio, spending review comunale, casa e trasporti. Punti sui quali abbiamo raccolto anche idee e opinioni offerti dai cittadini presenti.
Abbiamo smosso, insomma, le acque e avviato il dibattito nello schieramento del centro sinistra richiamando tutti coloro che si riconoscono nella prospettiva di un cambiamento, fondato sul successo elettorale della coalizione che scenderà in campo contro quella di centro destra, a lavorare per la vittoria che è la precondizione del cambiamento da tutti invocato. 
Abbiamo ribadito la nostra convinzione che solo un risultato che riporti al governo della città il centro sinistra potrà rimettere in moto Paderno Dugnano che per cinque anni è rimasta ferma al palo, bloccata dalla politica fallimentare e totalmente negativa della giunta Alparone. La città rimasta immobile è diventata facile preda di interessi economici estranei alla nostra comunità che hanno colto l'occasione per insediare nel nostro territorio industrie ad alto rischio, inceneritori, trafficanti di scorie tossiche o autostrade urbane devastanti, provocando tragedie e altre gravi conseguenze per cittadini e ambiente. 
Le leve del futuro per noi sono: i giovani che devono essere aiutati con l'apertura di spazi dedicati e attrezzati a sviluppare e trasformare in nuove attività i loro talenti; l'ambiente e la cultura, due giacimenti dai quali è possibile far nascere nuove imprese e nuove professioni; le piccole imprese industriali che vanno sostenute per dar vita a un mini-distretto locale; l'artigianato di qualità che esiste, va promosso e valorizzato; il volontariato sociale e l'associazionismo produttivo che sono una risorsa per la città.
Gli strumenti per realizzare questi obiettivi sono: la partecipazione dei cittadini che saranno chiamati a valutare e deliberare alcune scelte amministrative che li riguardano (bilancio partecipato), e a risolvere insieme all'amministrazione problemi quali sicurezza, difesa dell'ambiente e del territorio; una macchina comunale con meno costi, meno assessori, meno dirigenti e più efficienza; una finanza locale che preveda meno tasse e più eque. 
Sinistra per Paderno Dugnano crede che la futura amministrazione dovrà impegnarsi ad aiutare concretamente  i cittadini in difficoltà, dando loro case a prezzi accessibili e attivando forme di micro credito per chi perde l'impiego o è senza lavoro. Crediamo anche che l'affermazione dei diritti civili con l'istituzione del Registro delle Unioni Civili e di quello del Testamento Biologico, sia un obiettivo da perseguire e realizzare nei prossimi cinque anni.
In conclusione abbiamo affermato che il rilancio di Paderno Dugnano è possibile se il centro sinistra saprà presentarsi unito davanti agli elettori con una chiara e credibile proposta politica di vero cambiamento, e il nostro contributo credo vada in questa direzione. 

lunedì 27 gennaio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano aderisce all'appello "Unirsi per cambiare"

Oggi un gruppo di cittadini impegnati in politica a Paderno Dugnano, in vista delle elezioni amministrative di maggio 2014, ha lanciato un appello all'unità tra forze politiche, cittadini, comitati e associazioni.
Sinistra per Paderno Dugnano aderisce all'iniziativa, condivide tale appello e invita i promotori a partecipare all'assemblea cittadina che abbiamo organizzato per il 4 febbraio in aula consiliare. Incontro che speriamo segni l'avvio di quel confronto sincero da tutti auspicato dal quale potrà scaturire una proposta innovativa per la nostra città.


venerdì 24 gennaio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: un cantiere di idee comuni in costruzione

Oggi il Notiziario ha dato notizia della proposta fatta da me, Mauro Anelli, Maurizio Cerioni, Paolo Zago, di dar vita alla Lista Civica "Sinistra per Paderno Dugnano".
Perché una lista civica proposta da esponenti e militanti provenienti da quattro soggetti politici della sinistra e non un cartello elettorale costituito dai partiti ai quali alcuni facevano, e altri fanno ancora, riferimento? Perché a differenza di un'alleanza elettorale di sigle di partito che per loro natura dividono, la Lista Civica è fatta per unire.
Senza una convinta scelta di unità sul piano delle idee, dei programmi e degli obiettivi, non è possibile far cambiare direzione e rimettere la città in marcia verso il futuro.  Alle prossime elezioni amministrative, infatti, dobbiamo incamminarci su una strada le cui pietre miliari siano tutte contrassegnate dal segno più: più solidarietà e integrazione sociale, più partecipazione, più lavoro e sviluppo, più investimenti sull'innovazione e le nuove risorse rappresentate da giovani, ambiente e cultura.
La Lista Civica "Sinistra per Paderno Dugnano" nasce dal confronto di associazioni, singoli cittadini e partiti che insieme, nei mesi scorsi, hanno contribuito alla nascita di una piattaforma programmatica aperta alle proposte di tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra città. Un cantiere in costruzione fatto di idee che discuteremo insieme martedì 4 febbraio, alle ore 21, nell'aula consiliare della Casa Comunale.


sabato 18 gennaio 2014

Paderno Dugnano ha bisogno di una svolta: a sinistra


Comunicato Stampa

I consiglieri comunali Maurizio Cerioni e Mauro Anelli, l'architetto Paolo Zago e il giornalista Carlo Arcari, promotori dell'iniziativa "Paderno Dugnano: un bene comune che ha bisogno della sinistra", lunedì 20 gennaio alle ore 11.30, al Caffè Letterario di Piazza della Divina Commedia, comunicheranno alla stampa i contenuti e le finalità dell'assemblea pubblica durante la quale verrà lanciata la proposta di costituzione della Lista Civica "Sinistra per Paderno Dugnano".

Tra due mesi comincia la campagna elettorale per le elezioni comunali che si terranno presumibilmente a metà maggio e molte forze politiche cittadine già si stanno muovendo in vista di questa importante scadenza. 
Lo schieramento del centrosinistra che si è presentato alle urne nel 2009 appare profondamente mutato alla luce di quanto accaduto negli ultimi 5 anni. Il Partito Democratico è guidato da una nuova segreteria nazionale che non dà ancora indicazioni utili a capire quale sarà la politica delle alleanze che il partito intende attuare e su quali programmi le diverse forze, un tempo alleate, potranno trovare un'intesa. Dal canto suo la Sinistra è frammentata in un arco di piccoli partiti che in questi anni non hanno messo in campo un'iniziativa unitaria tesa a costruire progetti comuni. I Verdi infine sono confluiti nella Rete Ecovicici e non hanno costruito finora alcun rapporto con le altre forze politiche.
Uno scenario immobile e paralizzante che personalmente ho cercato di rompere insieme ad altri cittadini impegnati in politica partendo dalla proposta di costruzione partecipata di nuovi programmi finalizzati ad affrontare i tanti problemi che opprimono la nostra città. Da qui l'iniziativa "Idee Comuni" che ha prodotto da settembre ad oggi una serie di idee programmatiche sulle quali è stato possibile costruire una piattaforma elettorale credibile che  nei prossimi tre mesi vogliamo arricchire con il contributo di tutti. 
Abbiamo scelto di proporla alla città utilizzando lo strumento della Lista Civica, di cui io, Anelli, Cerioni e Zago siamo i promotori, alla quale speriamo vogliano aderire, singoli cittadini,esponenti politici, gruppi sociali organizzati, partiti e associazioni. 
L'obiettivo è aggregare sul nostro programma (che è un cantiere in costruzione) un nuovo soggetto civico che, in alleanza con il PD e gli altri partiti del centro sinistra, possa raccogliere consenso tra i cittadini padernesi, contribuendo a portare al governo della città nuove idee, nuovi programmi e nuovi progetti, capaci di rimetterla in moto verso un futuro migliore.

martedì 19 novembre 2013

Idee Comuni: la sinistra per Paderno

L'iniziativa "Idee Comuni" nelle riunioni che si sono tenute in questi mesi ha abbozzato un disegno programmatico in larga misura condiviso dai partecipanti che a Paderno Dugnano fanno riferimento a tutte le forze politiche di sinistra, dal PD a Italia dei Valori, oltre che da diversi Comitati e associazioni.
La bozza costituisce una base sufficiente ad avviare il confronto su come far nascere un nuovo soggetto politico nell'area della sinistra padernese in vista delle elezioni comunali del 2014. Di questo soggetto, come vado scrivendo da diversi mesi, c'è urgente bisogno e quel che sta succedendo a livello nazionale lo dimostra.
Due eventi in particolare fanno già sentire il loro impatto a livello padernese. Un PD, guidato da Renzi, che smette di guardare a sinistra perché cerca voti a destra, la crisi di SEL che per incapacità del suo leader non riesce a diventare punto di riferimento, rischiano di lasciare ai margini del campo elettorale le ragioni concrete e l'esistenza stessa della sinistra. Il PD da solo non li garantisce.
Il nuovo soggetto al quale sto pensando potrebbe partecipare alle elezioni come una lista civica sostenuta da personalità ed espressioni di esperienze politiche e singoli cittadini impegnati in politica e nella società, che fanno riferimento a un programma comune che in estrema sintesi è il seguente:

Lavoro e sviluppo da rilanciare con modelli nuovi di intervento pubblico e privato a sostegno delle imprese e dell'occupazione, creando ad esempio sulle aree dismesse industriali da sottrarre alla speculazione edilizia, un piccolo incubatore di imprese e istituendo un fondo ad hoc per aiutare le giovani imprese innovative a fare i primi passi, a crescere e nello stesso tempo avviare una politica tesa a favorire la nascita di distretti industriali.
I centri commerciali naturali  dei centri storici dei quartieri cittadini sono le uniche alternative di modello esistenti agli ipermercati, agli outlet e ai villaggi dello shopping che colonizzano il territorio a corona della città. Modelli che prevedono un commercio a chilometri zero o quasi, centri commerciali costituiti da una serie di negozi raggiungibili a piedi, che offrono prodotti esclusivi o comunque di qualità, animati da spettacoli e musica dal vivo, dove le relazioni tradizionali tra cittadini si ricostituiscono naturalmente.
La macchina comunale, deve essere razionalizzata, resa più trasparente e meno costosa, con la valorizzazione delle sue competenze, sviluppo delle professionalità e potenzialità per migliorare la qualità dei servizi ai cittadini oltre che qualità del lavoro dei dipendenti.
La partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica è stata cancellata dalla destra e i Consigli di quartiere come istituzioni elettive nel 2014 spariranno. E' necessario proporre un nuovo modello di partecipazione basato sull'esperienza positiva delle consulte, ma anche su nuovi strumenti di comunicazione e relazione che rendano possibili e produttivi queste buone pratiche: ascolto delle proposte dal basso, condivisione con i cittadini delle scelte prima della deliberazione, amministrazione partecipata. Le sedi di quartiere devono venire gestite  e tenute aperte dai nuovi organismi  volontari (comitati di quartiere) per riunioni ed eventi politici, sociali e culturali di circoli, associazioni, comitati e partiti, Le sedi dovranno venire attrezzate dal Comune con l'acceso Wireless alla rete per consentire comunicazione e informazione.