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venerdì 4 luglio 2014

Centro sinistra: ci vuol ben altro che la coalizione

Ricevo da Gianfranco Massetti questa risposta all'appello che Sinistra per Paderno Dugnano ha rivolto alla coalizione di centro sinistra nei  giorni scorsi. Egli in sintesi respinge la nostra proposta che viene considerata inutile, propone un nuovo  patto  per l'opposizione che superi il  programma di governo della  coalizione che ha perso e una svolta radicale nel modo  di lavorare, nel programma e anche negli uomini. La continuità della coalizione così com'è non basta, anzi è da abbandonare.
Dico subito che questi discorsi non mi piacciono. Puzzano troppo di "benaltrismo" che è un vecchio arnese retorico della sinistra "sinistra". Quando le  cose vanno male e qualcuno fa una proposta minima e ragionevole per ricominciare a lavorare, c'è sempre chi alza il ditino e afferma che "non basta, ci vuole ben altro". E parla di risorse nuove, di idee nuove, di programmi nuovi da mettere in campo, che naturalmente non ci sono e chissà da chi e da dove dovranno venire. Mi spiace, Gianfranco, ma oggi ci vuol ben altro, almeno qualche idea di cosa fare che sia un po'  più concreta del "campo aperto, senza settarismi di gruppo, animato da generosità" che proponi tu.

Risposta a Sinistra per Paderno Dugnano
Caro Carlo, ho aspettato che le voci ufficiali dei partiti della coalizione di Centrosinistra si esprimessero prima di dire la mia opinione. In attesa che lo faccia il PD con il suo segretario Oscar Figus sono convinto che oltre ai partiti anche le associazioni, i movimenti e le singole persone ,come me, possano dire la loro. Sinistra per Paderno ha lanciato “agli alleati un appello per confermare il ruolo della coalizione che dovrà continuare ad esistere come punto di riferimento politico delle forze di opposizione alla nuova giunta di centrodestra padernese, in Consiglio comunale e sul territorio”. Appello che condivido anche perché l’obiettivo non è affatto scontato. Le buone intenzioni però non bastano. Non si può prescindere da un’analisi rigorosa di quello che è successo. Non c’è dubbio che il programma, le proposte e le candidature del Centrosinistra non hanno avuto la capacità di attrarre la maggioranza dei consensi dei cittadini di Paderno Dugnano. Il Centrodestra e Alparone questa capacità invece ce l’hanno avuta e hanno vinto. 
Oggi c’è la necessità di capire che cosa non ha funzionato e c’è l’urgenza di pensare qualcosa di nuovo. Non basta riproporre il programma e la coalizione che ha perso. Bisogna ri-sottoscrivere un patto non per il governo ma per l’opposizione: luogo dove il voto popolare ci ha collocato. Quale opposizione? Su che cosa? Come? Con chi? Tutto questo non è affatto scontato. La coalizione e il PD hanno dimostrato di non essere ben radicati in questa città. I prossimi 5 anni saranno più difficili dei precedenti perché I’opposizione in Consiglio è fortemente minoritaria, il programma del Centrodestra non è questa volta da minimizzare e Alparone ha già “in pectore” il suo successore. 
Il Centrodestra ha quindi molti vantaggi sul Centrosinistra. A noi serve una svolta radicale nel modo di lavorare, nel programma e anche negli uomini. Non basta neppure la continuità della coalizione così come s’è delineata perché non è difficile pensare che si riproporranno i deficit di questi anni e non sarà semplice reggere gli urti dei prossimi mesi. Io penso ad un campo aperto senza vocazioni maggioritarie, senza settarismi di gruppo, animato da generosità e da un comune obiettivo: il governo di Paderno Dugnano. Che non sarà raggiungibile riproducendo gli stessi meccanismi e riti di questi anni, ma mettendo in atto una qualche idea strutturata di lavoro comune. Ciò metterà in discussione tutti quanti.
Gianfranco Massetti

lunedì 23 giugno 2014

L'opposizione ha bisogno della Coalizione


Comunicato Stampa
L'opposizione ha bisogno della Coalizione

23 giugno 2014 - La Coalizione di Centro Sinistra che ha sostenuto la candidatura di Antonella Caniato Sindaco alle elezioni amministrative deve continuare ad esistere come punto di riferimento politico delle forze di opposizione alla nuova giunta di destra padernese, in Consiglio Comunale e sul territorio.

Sinistra per Paderno Dugnano - Bene Comune, lancia un appello in questo senso ai partiti e alle liste civiche della coalizione elettorale, Partito Democratico, Scelta Civica, Insieme per Cambiare e Insieme per Antonella. "Quella parte della coalizione che è entrata in Consiglio avrà il compito di contrastare sul campo le tante scelte contrarie al bene della città che sicuramente questa amministrazione metterà in atto, vale a dire le molte promesse fatte nelle segrete stanze ai rappresentanti dei poteri forti di Paderno Dugnano che hanno sostenuto Alparone – sottolinea Carlo Arcari, promotore e fondatore della Lista Civica unitaria di sinistra -. La parte della coalizione che non è rappresentata fisicamente nell'assemblea cittadina, avrà il compito altrettanto importante di portare questa opposizione sul territorio e mobilitare i cittadini a sostegno dei punti programmatici che faranno parte dell'agenda politica della minoranza".

Per questo deve esistere un luogo di confronto, di dibattito e di traduzione in azione (eventi, iniziative, assemblee, comunicazione, ecc) delle scelte che sono già state definite e sono contenute nel programma comune di coalizione a suo tempo condiviso.
Solo in questo modo, cambiando e innovando profondamente il nostro modo di fare politica si eviterà quella frattura e incomunicabilità tra palazzo e territorio che ha purtroppo segnato negativamente il modello di opposizione dei cinque anni precedenti.

Sinistra per Paderno Dugnano - Bene Comune

mercoledì 18 giugno 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: ripartire dalla partecipazione

Sinistra per Paderno Dugnano ricomincia a far politica ripartendo dal suo programma e propone alla coalizione di centro sinistra,  che ha sempre sostenuto e riconosciuto come soggetto politico collettivo, di affrontare insieme il tema più urgente che la nuova amministrazione ha davanti: la partecipazione.
Come è noto non sono stati eletti i Consigli di Quartiere e l'assemblea cittadina uscente aveva deciso all'unanimità di rimandare a dopo le elezioni la decisione su come sostituire questi organismi democratici la cui storia e ruolo non possono certo venire cancellati con un tratto di penna anche se è evidente a tutti che la destra preferirebbe fare così dal momento che non li ha mai apprezzati nè voluti, anzi ha fatto di tutto per svuotarli di contenuto e rimuoverli. Nella nuova giunta annunciata da Alparone la voce partecipazione tra le deleghe affidate non compare e questo è molto significativo.
La partita della partecipazione deve metterla in campo e giocarla la coalizione di centro sinistra e a fare il gioco dovrà essere in primis la sinistra che ha già espresso nel suo programma delle indicazioni che propone alla discussione di tutti con l'obiettivo di progettare e presentare insieme ai padernesi un nuovo modello di partecipazione.
Le domande alle quali dare una risposta sono: come restituire ai cittadini un ruolo centrale nella gestione complessiva delle risorse comuni? Come favorire una maggiore partecipazione di tutti, soprattutto di giovani e stranieri, allo sviluppo futuro della città, partendo dalla possibilità di proporre e discutere diverse  soluzioni ai problemi del proprio quartiere? Che ruolo e che funzione devono avere le sette sedi di quartiere attualmente vuote e inutilizzate? Come coordinare e mettere in rete, creando sinergie e collaborazione reciproca, le attività delle associazioni di volontariato e di scopo presenti sul territorio? 

domenica 11 maggio 2014

Nichi Vendola: sinistra vuol dire uguaglianza e giustizia sociale

Quella organizzata ieri pomeriggio da Sinistra per Paderno Dugnano in Piazza della Resistenza è stata davvero una bella manifestazione politica. E' stata l'apertura ufficiale della campagna elettorale della lista con la presentazione dei suoi 24 candidati, ma soprattutto grazie all'intervento di Nichi Vendola, leader nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà, l'occasione per ribadire in modo appassionato e fermo le ragioni, gli ideali e gli obiettivi della sinistra.
Dal palco, con il suo discorso, Nichi Vendola ha sollevato in alto le nostre storiche bandiere a cominciare da quella dell'uguaglianza. Egli ha ricordato che sono proprio le insopportabili disuguaglianze tra chi non ha niente e chi ha troppo le ragioni principali del nostro degrado economico, sociale e civile. Non è l'euro, come dicono i neonazisti, fascisti e leghisti di tutta Europa, ad impoverire ancora di più i poveri e proletarizzare il ceto medio, ma è il sistema globale basato sulle disuguaglianze a destabilizzare la nostra economia.
Ad impoverire l'Italia è anche, ha sottolineato Vendola, l'intreccio perverso tra criminalità mafiosa e politica che dal Sud si è spostata negli ultimi 20 anni al Nord dove con la 'ndrangheta ha conquistato saldamente il controllo dell'economia delle ex aree forti industriali della Brianza e del Nord Milano, solo per restare nel nostro territorio che però, non dimentichiamolo, è l'area più ricca ed economicamente avanzata dell'Europa meridionale. Gli arresti che stanno avvenendo in questi giorni attorno alla gigantesca preda dell'Expo hanno rivelato che a 20 anni da Mani Pulite, grazie ai partiti di destra che hanno malgovernato l'Italia dal 1994 a oggi, sono ancora e sempre le stesse persone ad organizzare e gestire il sistema delle tangenti e della corruzione.
L'impoverimento generale provocato da chi ha predicato e praticato la disuguaglianza sociale, favorito l'intreccio tra politica, criminalità, corruzione e pubblica amministrazione, ha distrutto gli ascensori sociali costruiti in passato dalla sinistra che avevano consentito a milioni di famiglie operaie di far studiare i figli e mandarli all'università con enormi sacrifici. Giovani preparati e capaci che oggi sono costretti ad andare all'estero per trovare quello che in Italia, grazie alla destra, non trovano più: un lavoro e un futuro.
Per questo la sinistra che crede nell'uguaglianza e nella giustizia sociale deve tornare a governare il nostro Paese, per rimettere in moto lo sviluppo e fermare il declino. A cominciare da Paderno Dugnano.
Al comizio ha partecipato anche il candidato sindaco del centro sinistra, Antonella Caniato che ha ricordato a tutti noi l'impegno che ci attende nelle prossime due settimane prima del voto. La maratona sta per finire, ma è negli ultimi metri che si vince la corsa.

giovedì 8 maggio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano presenta la sua squadra.

Sinistra per Paderno Dugnano, in occasione del comizio di Nichi Vendola che si terrà sabato prossimo alle 15.30 in piazza della Resistenza,  presenterà i suoi candidati al Consiglio Comunale.
Della lista, 8 donne e 16 uomini, fanno parte molti volti noti della sinistra, tra cui alcuni amministratori locali uscenti, ma soprattutto esponenti del popolo padernese: operai, impiegati, professionisti, artigiani, piccoli imprenditori, educatori, ricercatori, musicisti, giornalisti, tecnici. Persone impegnate in politica e nella società che hanno deciso di mettere le proprie competenze, capacità e passione al servizio della nostra città con l'obiettivo di cambiarla in meglio, rimetterla in marcia dopo cinque anni di immobilismo e restituirle un ruolo da protagonista all'interno della futura città metropolitana.

mercoledì 7 maggio 2014

Nichi Vendola con Sinistra per Paderno Dugnano

Sinistra per Paderno Dugnano, l'ala sinistra della coalizione che sostiene Antonella Caniato Sindaco alle prossime elezioni comunali, ha in piacere di invitare tutti i cittadini padernesi all'incontro con Nichi Vendola. Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, partito che per primo ha aderito all'iniziativa di Sinistra per Paderno Dugnano, sarà presente sabato 10 maggio 2014 al comizio che si terrà in piazza della Resistenza alle ore 15.



lunedì 28 aprile 2014

Missione compiuta

In questi giorni ho ricevuto decine di messaggi spediti al blog o alla mia e mail di incoraggiamento e solidarietà. Ringrazio tutti coloro che li hanno inviati dimostrandomi così vicinanza, amicizia e stima in un momento difficile della mia vita.
Grazie alla breve licenza che i medici mi hanno accordata ho potuto partecipare alla manifestazione del 25 aprile, portando in piazza la bandiera di Sinistra per Paderno Dugnano insieme ai miei compagni, e di portare a termine l'impegno di presentare il 26 aprile la lista completa di tutta la documentazione all'Ufficio Elettorale e partecipare stamane al sorteggio per la posizione delle 13 liste padernesi sulla scheda. 
Il sorteggio ha posto in prima posizione (in alto a sinistra) il candidato sindaco Antonella Caniato con le cinque liste collegate: PD, Scelta Civica, Sinistra per Paderno Dugnano, Insieme per cambiare, Insieme per Antonella Caniato. 
Conclusa felicemente questa parte fondamentale della missione (creazione della lista, elaborazione di un programma condiviso dai gruppi politici e dai partiti che hanno aderito all'iniziativa, scelta delle candidature e raccolta delle firme dei cittadini sostenitori, potrò dedicarmi totalmente, senza altri pensieri alla mia salute. Il 5 maggio infatti gli oncologi del San Carlo mi illustreranno il programma di cura che hanno messo a punto per me dopodiché inizierà il vero corpo a corpo con il "nemico". Affronto questa prova senza agitazione. E' sempre stata una mia caratteristica: quando si avvicina il momento dell'azione si impadronisce di me una grande calma, prova ne sia che quando 18enne mi addestravo ai lanci di massa col paracadute dagli aerei militari, in genere mi assopivo subito dopo il decollo e gli amici dovevano svegliarmi quando era l'ora di lanciarsi fuori nel vento, nel sole e nel silenzio della discesa, finalmente.
Grazie ancora a tutti per le vostre gradite parole. 


sabato 5 aprile 2014

Sinistra per Paderno Dugnano alla Fiera di Primavera

Domani alla Fiera di Primavera una nuova forza politica locale incontrerà in piazza i cittadini padernesi. Sinistra per Paderno Dugnano, la lista civica nata quattro mesi fa dall'iniziativa congiunta di cittadini e singoli esponenti politici di diverse aree della sinistra, aprirà i suoi banchetti per la raccolta delle firme a sostegno dei suoi candidati alle elezioni amministrative del 25 maggio. 
I tavoli di Sinistra per Paderno Dugnano si troveranno in Piazza Oslavia, Via Roma (passaggio a livello), Piazza Matteotti e in via Gramsci, davanti al Mornati. Questo schieramento di gazebo e banchetti è reso possibile dall'adesione al nuovo progetto politico di tre partiti della sinistra: Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, e Comunisti Italiani che parteciperanno per la prima volta insieme, con un unico simbolo e con i loro candidati, alla formazione della lista.
Sinistra per Paderno Dugnano non solo è un veicolo sul quale i partiti sono saliti per competere insieme al centro sinistra alla sfida elettorale, ma è anche nelle intenzioni dei promotori l'embrione di qualcosa di politicamente nuovo. Tutti ci rendiamo conto che la sinistra avrà un futuro solo se saprà percorrere con impegno la strada dell'unità rielaborando le proprie idee e i propri obiettivi alla luce della realtà economica e sociale che dopo trentanni di continua trasformazione si è venuta a creare nel nostro Paese. La grande ristrutturazione tecnologica, il decentramento globale della produzione industriale, la trasformazione sociale a livello mondiale, la globalizzazione della finanza e dell'economia, l'omologazione della cultura e dei consumi, sono fenomeni che non sono lontani da noi, ma ci interessano da vicino e una amministrazione locale di centro sinistra deve saperne tenere conto. Lo potrà fare però se una sinistra rinnovata saprà dotarsi di nuovi strumenti di comprensione e interpretazione della realtà e ciò sarà possibile solo se aumenterà decisamente la sua  capacità di studio dei problemi e la possibilità di sperimentare concretamente sul campo delle nuove soluzioni.  
Sinistra per Paderno Dugnano si propone dunque come punta avanzata e motore di questo processo che dovrà fare della prossima amministrazione di centro sinistra un laboratorio di ricerca e una fabbrica di soluzioni. Nuove iniziative per il lavoro, per i giovani, per l'impresa, per la cultura, per la scuola, per il benessere e la società, questi sono alcuni degli impegni principali che la nostra Lista ha preso nel suo programma di 13 punti che domani diffonderemo tra i padernesi. 
Mandare a casa l'amministrazione di centro destra che in cinque anni di malgoverno ha bloccato lo sviluppo e fatto regredire la città in tutti i sensi, socialmente, economicamente e culturalmente è la precondizione per il cambiamento che tutti ci chiedono. Un voto per il cambiamento è la nostra sfida e la nostra proposta che vogliamo discutere con tutti i cittadini. A domani.

mercoledì 2 aprile 2014

Sinistra per Paderno Dugnano, la sinistra che unisce

Il Partito dei Comunisti Italiani ha deciso di aderire alla lista civica Sinistra per Paderno Dugnano alla quale parteciperà con i propri candidati insieme ai cittadini promotori e alle altre forze politiche che la sostengono. Lo annuncia oggi con un comunicato stampa la Federazione Provinciale del PdCI. 
I promotori di Sinistra per Paderno Dugnano possono affermare con soddisfazione di avere raggiunto il primo dei loro obiettivi: la sinistra di Paderno Dugnano si presenterà unita sotto lo stesso simbolo e con una lista unitaria alle elezioni comunali.
I cittadini e le forze politiche che la compongono sono impegnati a costruire insieme agli altri partiti della coalizione di centro sinistra il futuro governo della nostra città. Una coalizione, un governo e un futuro ai quali la sinistra darà un contributo importante di idee e di programmi. 

lunedì 31 marzo 2014

Uniti si vince: appello al PdCI

Quando nel febbraio di quest'anno abbiamo presentato ai cittadini, alle forze politiche e sociali il programma e la proposta innovativa di Sinistra per Paderno Dugnano, la lista civica che rappresenta l'ala sinistra della coalizione che sfiderà il centro destra e il M5S alle prossime elezioni amministrative, non abbiamo avvertito il bisogno di lanciare un appello all'unità.
Non lo abbiamo fatto perché l'unità era, è e sempre sarà il valore più prezioso della nostra tradizione politica. Senza unità, infatti, non è possibile conquistare la fiducia degli elettori i quali oggi più che mai chiedono un cambiamento, si aspettano da noi un messaggio nuovo e un progetto credibile di governo sostenuto da una forte volontà comune.
Dopo due mesi di confronto pubblico sui programmi e sulle soluzioni da dare ai problemi della nostra città, Sinistra per Paderno Dugnano, è riuscita ad ottenere l'appoggio ed il sostegno di due importanti partiti politici nazionali, Sinistra Ecologia e Libertà e il Partito della Rifondazione Comunista. Tali partiti, rinunciando ai loro simboli, hanno deciso di partecipare per la prima volta uniti alla sfida elettorale presentando i loro candidati all'interno della nostra lista civica. Ma a questo grande risultato politico che rafforza tutta la coalizione di centro sinistra manca ancora un importante tassello: l'adesione del Partito dei Comunisti Italiani. 
E' diventato pertanto necessario lanciare oggi un appello con il quale chiediamo al PdCI di riconoscere la validità del progetto di Sinistra per Paderno Dugnano e aderire a una lista civica che ha finalmente dimostrato ai padernesi che la sinistra del 2014 è affidabile e credibile perché è stata capace di unire le sue forze per costruire il bene comune della nostra città.

Mauro Anelli
Carlo Arcari 
Maurizio Cerioni
Paolo Zago

venerdì 28 marzo 2014

Elezioni: il PRC aderisce alla Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano

Dopo Sinistra Ecologia e Libertà anche il Partito della Rifondazione Comunista ha deciso di aderire all'iniziativa di Sinistra per Paderno Dugnano. Alle prossime elezioni amministrative i suoi candidati si presenteranno insieme a quelli della lista civica promossa da Carlo Arcari, Maurizio Cerioni, Mauro Anelli e Paolo Zago. 
Continua così con successo il percorso unitario avviato tre mesi fa nel campo della sinistra che con questa adesione arricchisce per dimensioni e qualità la coalizione di centro sinistra che sta per definire un programma condiviso e scendere finalmente in campo a sostegno del candidato Sindaco, Antonella Caniato. Qui sotto il comunicato originale diffuso dal PRC padernese.







giovedì 27 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: una serata con Walter Mapelli sulla legalità

Una serata con il PM Walter Mapelli, per discutere di mafia e 'ndrangheta in Lombardia e nel Nord Milano. 
La Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano che ha posto un nuova politica per la Legalità tra le priorità del suo programma di governo (qui) della città, organizza per giovedì 6 marzo, alle ore 21.00, nell'Aula Consiliare del palazzo comunale un incontro pubblico sul tema. 
L'assemblea discuterà dei mezzi che un'amministrazione comunale deve adottare per contrastare la criminalità mafiosa.
All'evento parteciperà, insieme al magistrato monzese titolare di numerose indagini sul fenomeno criminale nel Nord Milano, anche Gabriele Sola, ex Consigliere Regionale Idv e presidente dell'associazione Nuova Officina delle Idee.
A moderare la serata il consigliere comunale Idv, promotore della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano, Maurizio Cerioni.

sabato 15 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: un programma per il futuro della città


La Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano ha presentato il 4 febbraio nell'Aula Consiliare il suo programma di governo della città e ha raccolto diversi contributi dal pubblico e altri ne sta raccogliendo. Queste che presentiamo sono le linee guida del nostro progetto sottolineando che si tratta di un cantiere aperto, idee che vogliamo discutere con tutti i padernesi, ai quali lanciamo la proposta di portare questi programmi nella futura amministrazione candidandosi a far parte della Lista Civica "Sinistra per Paderno Dugnano".

Lavoro e sviluppo da rilanciare con progetti di intervento pubblico e privato a sostegno dell'occupazione, creando ad esempio sulle aree dismesse industriali da sottrarre alla speculazione edilizia, uno o più acceleratori di imprese, istituendo un fondo ad hoc per aiutare le giovani aziende innovative a fare i primi passi, a crescere. Nello stesso tempo vogliamo avviare una politica tesa a favorire la nascita e la crescita di mini distretti industriali sostenendo le aziende che ne fanno parte e quelle che voglieno farne parte (fiere, centro espositivo, comunicazione, ecc).
La sicurezza della città. Un valore da difendere ed affermare con nuovi strumenti di prevenzione, per tutelare la sicurezza e la qualità della vita sul territorio. Nessuna politica è possibile se non parte dalla conoscenza. Pertanto bisogna iniziare realizzando un Rapporto sulla Sicurezza che raccolga e analizzi i dati sulla criminalità locale per individuare le emergenze alle quali dare risposta. La Polizia Locale deve lavorare in collaborazione e non contro i cittadini all'interno di un progetto integrato e partecipato di sicurezza che verrà elaborato dall'amministrazione e discusso con i quartieri, le associazioni, le forze politiche e sociali.
La sicurezza dei luoghi di lavoro e dell'ambiente. Anche qui bisogna  partire dai dati. La città non ha consapevolezza di essere già oggi una discarica di sostanze tossiche e nocive (inceneritore, Eureco, Metalli Preziosi, Leganti Naturali, ecc) che è necessario mappare ad esempio con il censimento dell'amianto coinvolgendo le famiglie in questo rilevamento capillare.
E' necessario mappare le aziende a rischio che vanno periodicamente controllate e di cui va monitorata la correttezza dell'attività senza delegare a organismi sovracomunali questa funzione. Occorre aprire in città uno "sportello sicurezza" dotato di una task force di pronto intervento che raccolga le segnalazioni dei cittadini. Ci sono infine le bonifiche da fare, che vanno poste a carico di chi ha creato l'inquinamento, e programmate.
La partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. I Consigli di quartiere come istituzioni elettive nel 2014 non dovranno sparire. In caso contrario, se questa amministrazione non li manterrà, dovremo proporre e realizzare un nuovo modello di partecipazione basato sull'esperienza positiva delle Consulte, ma anche su nuovi strumenti di comunicazione e relazione che rendano possibili e produttivi queste buone pratiche: ascolto delle proposte dal basso, condivisione con i cittadini delle scelte prima della deliberazione, amministrazione partecipata. Le sedi di quartiere devono essere luoghi pubblici e venire gestite  e tenute aperte dai nuovi organismi  volontari di quartiere (comitati) per riunioni ed eventi politici, sociali e culturali di circoli, associazioni, comitati e partiti, Le sedi dovranno venire attrezzate dal Comune con l'acceso Wireless alla rete per consentire la comunicazione e l'informazione ed eventualmente l'erogazione di servizi.
Il regolamento comunale sulla partecipazione va rivisto e reso più coerente con la necessità di favorire e non contrastare la volontà dei cittadini a intervenire con referendum e atti di iniziativa popolare nel governo della città. 
Legalità. Istituzione di una Consulta cittadina“per la legalità” aperta all'adesione di tutte le forze politiche, le associazioni, i comitati, i consigli di quartiere, le parrocchie, le organizzazioni economiche, l’amministrazione ed il consiglio comunale, maggioranza e opposizione, Scopo della Consulta sarà:
• Fare ricerca e informazione sulla legalità
• Fare formazione sulla legalità, diffondere cultura della legalità utilizzando strumenti adatti (film, libri, teatro) e progetti con le scuole
• Proporre "Buone prassi" alle aziende e alle amministrazioni
• Farsi promotore dell’Osservatorio permanente sulla legalità
Alle aziende, alle imprese, a tutti gli operatori economici che aderiscono la Consulta chiederà il rispetto delle regole ma anche la segnalazione alle Forze dell’Ordine degli abusi offrendo in cambio informazione e strumenti contro le infiltrazioni mafiose e contro l’usura. L’amministrazione si impegnerà ad implementare la trasparenza amministrativa realizzando funzionalità di trasparenza verso gli utenti al fine di evitare violazioni di norme legislative o regolamentari e di controllo interno volto a raggiungere gli obiettivi di efficienza ed efficacia nel rispetto delle regole.

giovedì 13 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: SEL sostiene la Lista Civica

La segreteria provinciale di SEL ha diffuso oggi un comunicato stampa per annunciare il suo sostegno alla Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano in vista delle elezioni amministrative di maggio 2014. 
Questo è il primo pronunciamento di un partito nazionale della sinistra a favore dell'iniziativa politica che intende unire, sulla base di un programma condiviso da costruire insieme, la sinistra padernese. 
Auspico che altre forze politiche aderiscano per dar vita a un soggetto civico di sinistra che contribuisca, insieme alle altre forze che perseguono l'obiettivo del cambiamento, alla vittoria elettorale della coalizione di centro sinistra.



martedì 11 febbraio 2014

Un Comune può creare lavoro e sviluppo? Si, aiutando chi vuole crearlo

Il 31 dicembre 2013 la Cooperativa Lares 2012 ha chiuso malinconicamente i battenti. Fondata da un gruppo di lavoratori reduci del fallimento Lares, la Cooperativa, in meno di due anni di vita ha realizzato e brevettato due prototipi di prodotti innovativi che promettevano di avere un discreto mercato. 
Il primo era un modello di torcia Led, semplice ma interessante perché in grado di sostituire perfettamente e a basso costo le tradizionali (e insicure) torce di cera a fiamma libera usate nelle processioni religiose, nelle manifestazioni civili, concerti ed eventi. il secondo era un dispositivo che rendeva "intelligente" un semaforo segnalando ai non vedenti il colore, rosso, giallo e verde.
Molti i complimenti e le lodi raccolte, ma pochissimi gli ordinativi e soprattutto nessun finanziamento e senza soldi investiti nelle due idee proposte il futuro per Lares 2012 è finito subito.
Questa conclusione negativa della vicenda interroga tutti quelli che hanno appoggiato a vario titolo l'iniziativa dei lavoratori (io l'ho fatto sul piano della comunicazione) e che pongono il problema di come creare nuovo lavoro in questi tempi di crisi sul nostro territorio. 
Perché l'avventura di Lares 2012 è finita male? Perché il lavoro da solo non basta, il ricco know how tecnologico dei lavoratori non basta, l'inventiva e la capacità realizzativa non bastano per fare impresa. Ci vogliono capitali e mezzi di produzione. I lavoratori-soci di Lares 2012, questo lo sapevano bene, sarebbero bastati 20mila euro di investimento iniziale, ma non sono riusciti a trovarli sul mercato locale e per questo hanno dovuto arrendersi.
Lamentano di non essere mai stati aiutati dalle istituzioni locali, il Comune di Paderno Dugnano soprattutto e hanno ragione. Molti hanno dato loro una mano, la Parrocchia di Dugnano ha dato loro una sede dove progettare i prototipi e avviare la loro attività, molti cittadini singoli e organizzati in associazioni hanno offerto soldi che sono stati utilizzati per fondare la cooperativa, ma l'ente pubblico non ha mosso un dito. Poteva il Comune sostenere la loro iniziativa e aiutarli a decollare?
Certamente non il Comune di Paderno Dugnano la cui amministrazione di destra per bocca del Sindaco ha sempre sostenuto che questo non era il suo compito né la sua intenzione. Un'amministrazione di centro sinistra forse avrebbe potuto, o almeno ci avrebbe provato. Come? Sperimentando nuovi progetti di intervento pubblico e privato a sostegno dell'occupazione e dell'impresa, come quelli che sono illustrati nel programma della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano. 
Creando ad esempio sulle aree dismesse industriali esistenti, aree da sottrarre alla speculazione edilizia e al cemento residenziale, uno o più "acceleratori di imprese", strutture finalizzate ad agevolare lo sviluppo di aziende innovative, ospitandole in spazi attrezzati in fase di avvio e offrendo servizi ai neo imprenditori. Oppure istituendo un fondo ad hoc per aiutare le giovani aziende innovative a fare i primi passi, a crescere. 
Nello stesso tempo avviare una politica tesa a favorire la nascita e la crescita di mini distretti industriali sostenendo le aziende padernesi che ne fanno parte e quelle che vogliono farne parte sostenendo iniziative collettive quali la partecipazione del "distretto" alle fiere, aprire un centro espositivo della loro produzione, servizi di comunicazione e altri servizi di qualità.
Per Lares 2012 un acceleratore d'impresa e un fondo dedicato avrebbero sicuramente consentito alla Cooperativa di fare i primi passi, e magari i secondi e i terzi.

mercoledì 5 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: uniti si può vincere

Una buon inizio. E' questo il giudizio che mi sento di dare dell'incontro che si è tenuto ieri sera nell'Aula Consiliare per lanciare pubblicamente la proposta della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano.
Una ottantina circa di persone, molti esponenti dei partiti che fanno parte dell'attuale opposizione in Consiglio Comunale (PD, IdV, PdCI-PRC) e fuori (Verdi-Ecocivici, PSI), di associazioni e comitati, mescolati a semplici cittadini, hanno partecipato e contribuito alla discussione.
In sala c'erano anche alcuni giornalisti delle testate locali che avevano già dato notizia della nascita della Lista Civica e dei suoi progetti con servizi e interviste come questa pubblicata proprio ieri prima dell'incontro dal quotidiano online NordMilano24.
Nel corso della serata, Mauro Anelli, Paolo Zago, Maurizio Cerioni ed io, ci siamo divisi il compito di illustrare brevemente tutti i punti del nostro programma con la proposta di nuove soluzioni in tema di: lavoro e sviluppo, sicurezza nella città, nei luoghi di lavoro e nell'ambiente, partecipazione, legalità, territorio, giovani, cultura, diritti civili, tasse, bilancio, spending review comunale, casa e trasporti. Punti sui quali abbiamo raccolto anche idee e opinioni offerti dai cittadini presenti.
Abbiamo smosso, insomma, le acque e avviato il dibattito nello schieramento del centro sinistra richiamando tutti coloro che si riconoscono nella prospettiva di un cambiamento, fondato sul successo elettorale della coalizione che scenderà in campo contro quella di centro destra, a lavorare per la vittoria che è la precondizione del cambiamento da tutti invocato. 
Abbiamo ribadito la nostra convinzione che solo un risultato che riporti al governo della città il centro sinistra potrà rimettere in moto Paderno Dugnano che per cinque anni è rimasta ferma al palo, bloccata dalla politica fallimentare e totalmente negativa della giunta Alparone. La città rimasta immobile è diventata facile preda di interessi economici estranei alla nostra comunità che hanno colto l'occasione per insediare nel nostro territorio industrie ad alto rischio, inceneritori, trafficanti di scorie tossiche o autostrade urbane devastanti, provocando tragedie e altre gravi conseguenze per cittadini e ambiente. 
Le leve del futuro per noi sono: i giovani che devono essere aiutati con l'apertura di spazi dedicati e attrezzati a sviluppare e trasformare in nuove attività i loro talenti; l'ambiente e la cultura, due giacimenti dai quali è possibile far nascere nuove imprese e nuove professioni; le piccole imprese industriali che vanno sostenute per dar vita a un mini-distretto locale; l'artigianato di qualità che esiste, va promosso e valorizzato; il volontariato sociale e l'associazionismo produttivo che sono una risorsa per la città.
Gli strumenti per realizzare questi obiettivi sono: la partecipazione dei cittadini che saranno chiamati a valutare e deliberare alcune scelte amministrative che li riguardano (bilancio partecipato), e a risolvere insieme all'amministrazione problemi quali sicurezza, difesa dell'ambiente e del territorio; una macchina comunale con meno costi, meno assessori, meno dirigenti e più efficienza; una finanza locale che preveda meno tasse e più eque. 
Sinistra per Paderno Dugnano crede che la futura amministrazione dovrà impegnarsi ad aiutare concretamente  i cittadini in difficoltà, dando loro case a prezzi accessibili e attivando forme di micro credito per chi perde l'impiego o è senza lavoro. Crediamo anche che l'affermazione dei diritti civili con l'istituzione del Registro delle Unioni Civili e di quello del Testamento Biologico, sia un obiettivo da perseguire e realizzare nei prossimi cinque anni.
In conclusione abbiamo affermato che il rilancio di Paderno Dugnano è possibile se il centro sinistra saprà presentarsi unito davanti agli elettori con una chiara e credibile proposta politica di vero cambiamento, e il nostro contributo credo vada in questa direzione. 

lunedì 3 febbraio 2014

Perché "Sinistra"? Le ragioni di una scelta.

Perché "Sinistra"? Ce l'hanno chiesto molti degli interlocutori con i quali ci siamo confrontati prima di lanciare la proposta di Lista Civica per Paderno Dugnano. 
Secondo questi amici "Sinistra" è un termine ideologico, vecchio, che respinge i moderati, un concetto superato. Anche i socialisti padernesi che ci avevano voluti incontrare perché interessati alla nostra iniziativa ci hanno subito detto che avrebbero aderito, ma togliendo "Sinistra" dal simbolo della lista. Incredibile, i socialisti che rifiutano la parola "Sinistra". 
Allora perché nonostante tutte queste opinioni contrarie abbiamo deciso di fare della parola "Sinistra", della stella (simbolo della Repubblica Italiana) e del tricolore, la bandiera della nostra lista civica? Perché la politica di chi guida una città non si può ridurre a quella di un amministratore di condominio. La politica è fatta di ideali dai quali discendono le scelte, tutte le scelte, anche quelle di un'amministrazione locale. 
Tassare i patrimoni o tassare i redditi? Applicare una patrimoniale sugli immobili (il 30% dei cittadini non possiede una casa) o aumentare del 50% l'aliquota Irpef sui redditi di tutti, anche di chi non guadagna abbastanza per vivere? Scegliere in un modo o nell'altro, tassare chi ha di più o chi ha di meno, significa aderire a diverse visioni della società: la sinistra sceglie in un modo, la destra (a Paderno ad esempio) ha già scelto nell'altro.
La nostra società è insopportabilmente ingiusta, per questo ci definiamo "Sinistra per Paderno Dugnano" perché l'ideale di uguaglianza dei bisogni è storicamente il fondamento dell'idea di democrazia della sinistra, ed è l'ideale che vogliamo affermare nelle scelte della futura amministrazione.
 L'ingiustizia sociale provoca inevitabilmente anche la riduzione dello spazio democratico e a questo Sinistra per Paderno Dugnano si vuole opporre. Su questo punto vi invitiamo a leggere quello che ha scritto Noam Chomsky, linguista, filosofo, teorico della comunicazione, critico del neoliberismo, inteso come dottrina economica basata sulla radicalizzazione della centralità del mercato che ha portato nel mondo a grandi disastri sociali, come il crescente divario tra ricchi e poveri e la perdita di controllo sul potere statale da parte dei cittadini. 

"Le democrazie europee sono al collasso totale indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere perché sono decise - sottolinea Chomsky - da banchieri e dirigenti non eletti che stanno seduti a Bruxelles. Questa rotta porta alla distruzione delle democrazie e le conseguenze sono le dittature". "Mario Draghi - continua - ha detto che il contratto sociale è morto. Ciò che conta oggi è la quantità di ricchezza riversata nelle tasche dei banchieri per arricchirli. Quello che capita alla gente normale ha valore zero. Questo è accaduto anche negli Stati Uniti ma non in modo così spettacolare come in Europa. Il 70% della popolazione non ha nessun modo di incidere sulle politiche adottate dalle amministrazioni". E da chi è composto questo 70%? "Da quelli che occupano posizioni inferiori sulla scala del reddito. Quell'1% che sta nella parte superiore ottiene a livello politico ciò che desidera. Questa è la plutocrazia". 

domenica 2 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano: la lista civica incontra il PD

Sinistra per Paderno Dugnano ha aperto da qualche giorno la sua pagina facebook per ampliare la sua rete di relazioni e contatti aprendosi al popolo del web. 
Ai simpatizzanti che condividono l'idea lanciata da me, Anelli, Cerioni e Zago di dar vita a una lista civica per far partecipare la sinistra unita alla coalizione elettorale che avrà come asse portante il Partito Democratico, comunico che domani incontreremo ufficialmente il segretario e i candidati sindaci alle primarie del PD.
 L'incontro servirà ad avviare la fase di confronto programmatico che allargheremo alla città con l'assemblea pubblica in programma martedì sera nell'aula consiliare del Palazzo Comunale. Siamo tutti convinti che oggi più che mai Paderno Dugnano ha bisogno di una sinistra forte e sicura dei suoi valori per rimettersi in cammino e costruire un città migliore, più giusta e democratica. 
E' venuto il momento di rispondere concretamente con nuovi programmi di governo alla domanda di cambiamento che i cittadini ci chiedono, ma per raggiungere questo obiettivo la sinistra deve scendere in campo unita.