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venerdì 4 luglio 2014

Centro sinistra: ci vuol ben altro che la coalizione

Ricevo da Gianfranco Massetti questa risposta all'appello che Sinistra per Paderno Dugnano ha rivolto alla coalizione di centro sinistra nei  giorni scorsi. Egli in sintesi respinge la nostra proposta che viene considerata inutile, propone un nuovo  patto  per l'opposizione che superi il  programma di governo della  coalizione che ha perso e una svolta radicale nel modo  di lavorare, nel programma e anche negli uomini. La continuità della coalizione così com'è non basta, anzi è da abbandonare.
Dico subito che questi discorsi non mi piacciono. Puzzano troppo di "benaltrismo" che è un vecchio arnese retorico della sinistra "sinistra". Quando le  cose vanno male e qualcuno fa una proposta minima e ragionevole per ricominciare a lavorare, c'è sempre chi alza il ditino e afferma che "non basta, ci vuole ben altro". E parla di risorse nuove, di idee nuove, di programmi nuovi da mettere in campo, che naturalmente non ci sono e chissà da chi e da dove dovranno venire. Mi spiace, Gianfranco, ma oggi ci vuol ben altro, almeno qualche idea di cosa fare che sia un po'  più concreta del "campo aperto, senza settarismi di gruppo, animato da generosità" che proponi tu.

Risposta a Sinistra per Paderno Dugnano
Caro Carlo, ho aspettato che le voci ufficiali dei partiti della coalizione di Centrosinistra si esprimessero prima di dire la mia opinione. In attesa che lo faccia il PD con il suo segretario Oscar Figus sono convinto che oltre ai partiti anche le associazioni, i movimenti e le singole persone ,come me, possano dire la loro. Sinistra per Paderno ha lanciato “agli alleati un appello per confermare il ruolo della coalizione che dovrà continuare ad esistere come punto di riferimento politico delle forze di opposizione alla nuova giunta di centrodestra padernese, in Consiglio comunale e sul territorio”. Appello che condivido anche perché l’obiettivo non è affatto scontato. Le buone intenzioni però non bastano. Non si può prescindere da un’analisi rigorosa di quello che è successo. Non c’è dubbio che il programma, le proposte e le candidature del Centrosinistra non hanno avuto la capacità di attrarre la maggioranza dei consensi dei cittadini di Paderno Dugnano. Il Centrodestra e Alparone questa capacità invece ce l’hanno avuta e hanno vinto. 
Oggi c’è la necessità di capire che cosa non ha funzionato e c’è l’urgenza di pensare qualcosa di nuovo. Non basta riproporre il programma e la coalizione che ha perso. Bisogna ri-sottoscrivere un patto non per il governo ma per l’opposizione: luogo dove il voto popolare ci ha collocato. Quale opposizione? Su che cosa? Come? Con chi? Tutto questo non è affatto scontato. La coalizione e il PD hanno dimostrato di non essere ben radicati in questa città. I prossimi 5 anni saranno più difficili dei precedenti perché I’opposizione in Consiglio è fortemente minoritaria, il programma del Centrodestra non è questa volta da minimizzare e Alparone ha già “in pectore” il suo successore. 
Il Centrodestra ha quindi molti vantaggi sul Centrosinistra. A noi serve una svolta radicale nel modo di lavorare, nel programma e anche negli uomini. Non basta neppure la continuità della coalizione così come s’è delineata perché non è difficile pensare che si riproporranno i deficit di questi anni e non sarà semplice reggere gli urti dei prossimi mesi. Io penso ad un campo aperto senza vocazioni maggioritarie, senza settarismi di gruppo, animato da generosità e da un comune obiettivo: il governo di Paderno Dugnano. Che non sarà raggiungibile riproducendo gli stessi meccanismi e riti di questi anni, ma mettendo in atto una qualche idea strutturata di lavoro comune. Ciò metterà in discussione tutti quanti.
Gianfranco Massetti

lunedì 6 gennaio 2014

Grave lutto colpisce il Consigliere Comunale Gianfranco Massetti

Un grave lutto familiare ha colpito il Consigliere Comunale ed ex Sindaco padernese, Gianfranco Massetti.
Poche ore fa si è spenta dopo una lunga malattia, la sorella Domenica. La cerimonia funebre si terrà mercoledì 8 gennaio alle ore 15.30 a Palazzolo Milanese.

venerdì 6 dicembre 2013

Massetti, perché scelgo Cuperlo.

Ricevo da Gianfranco Massetti questa riflessione sulla sua scelta di voto alle elezioni primarie del PD di domenica prossima.

Domenica 8 dicembre gli elettori e gli iscritti al PD sono chiamati alle primarie per eleggere il segretario del Partito Democratico.

Questo è il punto. Non siamo chiamati al voto per scegliere un leader indiscusso e indiscutibile e nemmeno un mago con la bacchetta magica. Sappiamo quanto è difficile cambiare questo Paese e quanta energia e forza servano per cambiarlo davvero.
Ci vuole una persona che si metta al servizio del partito e del paese e non uno che pensi che il partito e il paese debbano essere le sue occasioni. Serve una persona che sappia fare squadra, che unisca le differenze, che faciliti una coalizione di forze di centrosinistra per vincere le prossime elezioni politiche.
Un progetto concreto di cambiamento, non solo un’idea vaga e indefinita. Questo si può ottenere facendo a meno della partecipazione attiva dei cittadini? Pensando i partiti come a comitati elettorali che si ritrovano ogni cinque anni? Dimenticando la natura parlamentare e non presidenziale della Repubblica? Io ho dei dubbi. In questi anni anche la sinistra e il centrosinistra non hanno saputo cambiare il paese? E’ vero. In parte anche perché sono mancati gli esempi ,come diceva Vittorio Foa.
Buoni esempi. Per questo bisogna fare sul serio cominciando dai privilegi: dimezzare i parlamentari, dimezzare i loro stipendi (anche nelle regioni),eliminare i doppi e tripli incarichi, doppi e tripli stipendi e doppie e triple pensioni. Nel partito, nello Stato e nelle Istituzioni. Come fa una persona a fare bene il sindaco di una grande città, il segretario del più grande partito italiano e curare gli interessi dell’intero paese, in Italia, in Europa e nel mondo, presumibilmente da parlamentare ? Quale esempio rimanda?
Bisognerà mettere mano alle ingiustizie che vi sono nel mondo dell’economia, della finanza, del lavoro, delle libere professioni. Rimettere al centro i diritti civili, i diritti del lavoro, quelli sociali. Offrire pari opportunità di genere e di generazione, rifare lo Stato..
E questa opera gigantesca di riforma può essere affidata ad un uomo solo o non è meglio invece confidare in una Comunità di uomini e donne ( un nuovo PD) ben radicata nel suo popolo che si fa carico di un di cambiamento in direzione di più democrazia, più giustizia sociale e più solidarietà?
“Ci vuole ottimismo…facciamoli sognare.. i migliori ce la fanno…non parliamo della disperazione e della sofferenza.. delle ingiustizie..”. E’ un film che abbiamo già visto.
Il cambiamento, lo diceva anche Tomasi di Lampedusa, non è quello che appare evidente  in superficie. A volte bisogna essere più attenti e più profondi.

mercoledì 4 dicembre 2013

Lombardia: Piano rifiuti, differenziata spinta, stop a discariche e inceneritori

Ricevo dal consigliere, Gianfranco Massetti, questa nota sul tema degli inceneritori e dei rifiuti in Regione Lombardia che segnalo ai lettori.

Il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni ho postato questo suo comunicato che vorrei segnalare ai cittadini padernesi :

“La VI Commissione Ambiente ha approvato ieri, giovedì 28 novembre 2013, una risoluzione sul programma regionale di gestione dei rifiuti, di cui la Giunta ha reso nota la proposta. Prima che il piano diventi definitivo, anche i Consiglieri Regionali hanno voluto dare il proprio parere.
Il Pd ha approvato con convinzione la risoluzione, messa nero su bianco in modo collegiale, perché contiene proprio i principi che stiamo sposando e sostenendo da tempo: spingere sulla raccolta differenziata e il riciclo e dire basta alle discariche e agli inceneritori.
Se, cioè, lo spirito del piano è condivisibile, vogliamo anche che l’Assessore Regionale all’Ambiente, Terzi, passi dagli annunci a politiche coerenti. Ad esempio, sui rifiuti urbani riteniamo siano necessarie norme più stringenti per non autorizzare discariche, chiudere i termo valorizzatori obsoleti e non permetterne di nuovi, mentre servono norme semplificate per sostenere le aziende che intendono riconvertire gli inceneritori e per autorizzare la nuova impiantistica (compostaggio, biodigesracctione, trattamento meccanico biologico, impianti di riciclaggio).

La politica ambientale che anima il Pd in questa battaglia va verso la bacinizzazione regionale e il modello unico di riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Per questo è urgente prevedere incentivi per i Comuni e le Province virtuosi in tema di raccolta differenziata. E questo è stato uno dei punti fondanti della risoluzione. Inoltre, per quanto ci riguarda, sarebbe importante stabilire la possibilità di estendere l’ecotassa non solo allo smaltimento in discarica ma anche all’incenerimento. Infine, è necessario concertare con il Ministero dell’Ambiente una revisione del disegno di legge in materia ambientale a proposito della rete nazionale integrata di incenerimento. Altrimenti il rischio è che verranno utilizzati a pieno regime gli inceneritori esistenti, localizzati al nord e molti in Lombardia, e nel resto del Paese si continuerà a smaltire in discarica e a esportare all’estero.
Anche se la risoluzione non li ha presi in esame non dimentichiamo i problemi connessi ai rifiuti speciali e alle bonifiche. Nel primo caso, il Pd punta a far inserire nel nuovo piano norme più cautelative per la localizzazione degli impianti, un potenziamento dei controlli e dei monitoraggi e una maggiore responsabilità dei comuni interessati..”

Ora, leggendo anche la stampa di questi giorni, risulta chiara una presa di posizione della Regione Lombardia sulla chiusura degli inceneritori. Questo significa che non si potranno autorizzarne di nuovi? Pur con tutte le cautele ( non sarebbe la prima volta che ordini del giorno e affermazioni del Consiglio Regionale non siano seguiti da conseguenti atti della Giunta e di Maroni) questo significa che si può considerare chiusa la vicenda del nuovo inceneritore di Paderno Dugano?
Sarebbe utile a questo punto una nuova presa di posizione dell’Amministrazione Comunale padernese.

domenica 20 ottobre 2013

Idee Comuni: oltre il Bilancio Partecipativo

Gianfranco Massetti, consigliere del PD ed ex sindaco di Paderno Dugnano, ha inviato a Padernoforum il sommario sintetico dell'intervento che farà all'assemblea di Idee Comuni in programma alla Sala Splendor venerdì 25 ottobre. Invito anche gli altri partecipanti a inviare il sommario dei loro interventi.
 
Il tema della partecipazione verrà analizzato svolgendo questi punti: 
1. Il contesto locale
L'esperienza della partecipazione democratica a Paderno Dugnano dal 1978 al 2004. La partecipazione popolare e la sua “regolamentazione istituzionale” sono stati una costante della vita politica locale.
 2. I Consigli di Quartiere
Sono stati la forma originale di coniugare rappresentanza universale e “democrazia diretta”
3. Il Regolamento della Partecipazione.
Un modello che  non è stato completamente attuato.
4. Il Bilancio Partecipativo a Paderno Dugnano.
Una risposta innovativa alla crisi della partecipazione. Cos'è il Bilancio Partecipativo e come ha funzionato :punti di forza e punti di debolezza.
6. Dopo il Bilancio Partecipativo quali ipotesi per il 2014?
Una partecipazione più “molecolare".

giovedì 17 ottobre 2013

Rho-Monza: Massetti scrive ai candidati segretari del PD metropolitano

Gianfranco Massetti, consigliere comunale PD, ex sindaco di Paderno Dugnano, ha inviato questa "lettera aperta" ai candidati alla segreteria del PD metropolitano: Pietro Bussolati, Arianna Cavicchioli, Arianna Censi, David Gentili.

In queste settimane gli iscritti e gli elettori del PD sono chiamati a partecipare ai congressi di circolo e provinciali in vista del Congresso Nazionale. Questo avviene, ancora volta, con un calendario e in un contesto politico e amministrativo che non favorisce il dibattito e l’iniziativa politica dei territori.

Ciò nonostante faremo la nostra parte. Risulta però difficile capire le motivazioni di tante candidature alla sola segreteria provinciale e le differenze politiche e programmatiche di cui siete evidentemente portatori e sulle quali chiedete agli iscritti di scegliere.
Paderno Dugnano è una città di 48.000 abitanti e ,nonostante le difficoltà, cerca una sua strada per contrastare la crisi economica e sociale che l’ha investita, come tante altre nel nord Milano. Dal 2008 l’Amministrazione Comunale e forti comitati di cittadini combattono, in una solitudine istituzionale e politica appena incrinata, una battaglia per cambiare il progetto di ampliamento della Rho-Monza . Nell’ultima Conferenza dei Servizi del 3 ottobre i Comuni di Paderno, Cormano, Bollate, Novate e Baranzate si sono espressi contro la soluzione progettuale della tratta che interessa la sola città di Paderno Dugnano. Anche il Consiglio provinciale e quello regionale avevano approvato ordini del giorno in tal senso ma poi, i rappresentanti dei loro esecutivi, hanno votato a favore del progetto. Così come ha fatto l’indifferente Comune di Milano, con il quale dovremmo condividere il governo dell’Area Metropolitana a partire dal gennaio 2014.
Non sto a rammentarvi il comunicato stampa del 24 settembre dei circoli del PD di Paderno Dugnano, Cormano, Novate, Bollate e Baranzate dal titolo “Senza interramento l’opera resta inaccettabile” che chiede il cambio del progetto, ulteriori finanziamenti al governo e la sospensione dello stesso per la tratta padernese che non sarà pronta per l’EXPO e che devasterà per sempre un intero territorio densamente abitato. In questa battaglia dei cittadini, dei comitati, di Amministrazioni locali, di partiti e di alcuni deputati flebile è stata la voce ufficiale del PD metropolitano e del PD regionale.
Per questo Vi scrivo e Vi chiedo una parola chiara su cosa farete Voi una volta eletti segretari provinciali del partito al quale ancora appartengo e al quale molti cittadini ancora guardano come strumento di cambiamento. Un cambiamento fatto di parole e di atti coerenti con le esigenze dei territori e dei cittadini del Nord Milano.
Io e molti iscritti e simpatizzati democratici sosterremo solo chi, tra di voi, si schiererà apertamente con la lotta dei nostri territori contro l’attuale progetto della Rho-Monza che fa solo gli interessi della Serravalle spa. Attendo una risposta, se vorrete, entro il 26 ottobre. Grazie dell’attenzione.


venerdì 31 maggio 2013

Riflessioni su un Bilancio sbagliato

Ricevo da Gianfranco Massetti questo commento alla recente approvazione del Bilancio che è stata votata in Consiglio Comunale solo dalla maggioranza senza discussione perché l'opposizione l'aveva definito "inemendabile" per la sua inattendibilità.

Bilancio e partecipazione
Mercoledì 29 maggio il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio Preventivo 2013. Già la data è indicativa della difficile condizione in cui si ritrovano gli enti locali italiani e, quindi, anche il nostro.
I tagli ai trasferimenti, il patto di stabilità e le politiche centralistiche degli ultimi governi hanno penalizzato oltre misura anche la nostra città. Questo è vero. Ma quello che è sbagliato sono state le politiche di Bilancio che il centro destra ha adottato in questi anni. Prima ha gridato al buco, poi ha alimentato l’idea che le difficoltà di oggi dipendono dagli sprechi e dai debiti di ieri. Quindi una corsa a risparmiare risorse per far dimagrire il Comune (i servizi) e non fare più debiti (i mutui). Un’analisi superficiale. 
Ogni persona accorta sa che il costo enorme degli apparati, gli sprechi e l’inutilità di alcune spese non sono causate dagli Enti locali, ma in grandissima parte dallo Stato centrale. E’ li che l’Italia deve dimagrire. Una visione miope ha provocato la diminuzione drastica dei mutui, bloccato gli investimenti e aumentato la spesa corrente: esattamente il contrario di quello che adesso servirebbe per aiutare un paese in difficoltà di risorse, lavoro e sviluppo. Se non ci fossero stati investimenti in questi anni la città sarebbe certamente senza mutui, ma anche senza opere e senza servizi. Una città più povera. Nel 2009 un bilancio di quasi 48 milioni, oggi un bilancio di 40. Invece che guardare ideologicamente a quanti “debiti” ci sono sulle spalle di ogni cittadino, si guardi anche a quanti beni e ricchezze patrimoniali possiede: così lo sguardo sarebbe più veritiero e meno cupo.
Ogni cittadino sa come è riuscito ad acquistare la propria casa e spesso anche la propria auto: con un mutuo. Ha investito sulle sue capacità, sul suo lavoro e sul suo futuro. Il bel risultato di oggi è che non c’è un cantiere aperto,che la città è ferma e non c’è un idea di sviluppo sostenibile e di futuro. Il Comune di Paderno Dugnano ha un bilancio sano e in pareggio da più di 20 anni. Perché deve rinunciare alla qualità dei suoi servizi,del suo ambiente e della sua crescita civile e democratica?

lunedì 29 aprile 2013

Massetti: "Dopo Letta il PD deve prepararsi all'opposizione"

Mentre iscritti ed elettori del Partito Democratico, in Italia e a Paderno Dugnano, attendono istruzioni sul futuro del partito che farà il suo congresso in ottobre, una data assurda e fuori tempo massimo rispetto alle esigenze, c'è chi tra gli esponenti più in vista e autorevoli del PD padernese prova a dire qualcosa.  Lo fa per primo Gianfranco Massetti, ex sindaco ed attuale consigliere comunale che sul suo sito personale ha pubblicato due giorni fa il commento dal titolo:  "Dopo Letta: che fare?" che segnalo agli interessati. Il suo contenuto (rimanere nel PD, perdere le elezioni e attrezzarsi all'opposizione) purtroppo mi  conferma nell'intenzione già annunciata di lasciare il partito.

Io sono e resto un uomo di sinistra e credo che la rottura del PD sia un ulteriore disastro che si aggiunge al disastro già fatto. Parto da qui.
Forte è stata la delusione per l’esito elettorale e per la gestione delle settimane dopo il voto. Il risultato è che oggi il PD è un partito meno autonomo, più dipendente da Napolitano e condizionato da Berlusconi e da Renzi. Un partito meno di sinistra e più lontano dai fermenti di cambiamento.
L’occasione per mettere fuori gioco il centro destra è andata in frantumi per responsabilità del PD e anche del M5S. La responsabilità è del PD per come è, non solo di Bersani. Il PD non era in grado né di fare un accordo con M5S né di votare Rodotà: pena la sua rottura. L’istinto di conservazione del PD, e dei suoi potentati, ha portato alla paralisi del Paese. Così adesso il centro sinistra non esiste più. Rotti i ponti con Sel, il Psi e con tutti i movimenti della società civile. Un pallido ricordo “L’Italia bene comune”. Che fare?
La risposta è obbligata: oggi non ci sono scelte. Letta doveva fare un governo e l’ha fatto. Al di là delle sorprese, alcune positive, resta l’impressione di un governo bianco e blu. Il bianco della componente moderata del PD e il blu della PDL. La sinistra sembra scomparsa.
Vedremo il programma. Per me dovrebbe fare poche scelte di compromesso onorevole (su economia, Europa, costi della politica, riforme istituzionali) e durare solo il tempo necessario ad espletare i compiti ad esso assegnati. Poi al voto e all’opposizione. Si perché perderemo le prossime elezioni con qualsiasi candidato premier, Renzi compreso.
Questo il quadro generale che, per fortuna, dipende pochissimo da noi. Noi concentriamoci su Paderno (e sul congresso del PD). Prima Paderno e poi il PD: queste le mie priorità. A Paderno Dugnano non bisogna farsi condizionare dal clima del governo Letta-Alfano. Con Alparone nessuna indulgenza e, grazie alla legge elettorale comunale, nessuna prospettiva di accordo.
Opposizione per difendere i cittadini e i servizi, per migliorare quello che è possibile. Per il futuro dobbiamo e possiamo preparare, insieme alla società civile disponibile, un’altra Paderno Dugnano. Più vivace, più moderna, più dinamica, più verde e più accogliente.
Alla prova dei fatti il centro destra si è dimostrato incapace di governare, non ha fatto niente e ha bloccato la crescita della città per 5 anni. Il futuro di Paderno Dugnano non passa da lì.

martedì 19 marzo 2013

Osservazioni del PD al PGT

Sono state depositate ieri, dal Consigliere Gianfranco Massetti, le osservazioni del Partito Democratico al PGT adottato con delibera di C.C. n.° 70 del 14.12.2012.
  • Osservazione al PGT n.1: Polo Scolastico di Calderara
  • Osservazione al PGT n.2: AT1  Palazzolo Milanese
  • Osservazione al PGT n.3: AT2  Cassina Amata
  • Osservazione al PGT n.4: AT4  Villaggio Ambrosiano – No all’inceneritore
  • Osservazione al PGT n.5: AT5  Villaggio Ambrosiano
  • Osservaziona al PGT n.6: AT6  Palazzolo Milanese
  • Osservazioni al PGT n.7: AT7   Calderara
  • Osservaziona al PGT n.8: AT8  Calderara
  • Osservazione al PGT n.9: interventi specifici
  • Osservazione al PGT n.10: Cascina Uccello
  • Osservaziona al PGT n.11: ambiti residenziali di completamento
  • Osservazione al PGT n.12: Parco Grugnotorto
  • Osservazione al PGT n.13: Indici degli Ambiti di Trasformazione
  • Osservazione al PGT n.14: Alta Trasformabilità
 Osservazioni alle Norme di Attuazione
  • Osservazione al PGT n.1: art 21 e art 22
Questo il link al sito del PD che pubblica tutti i documenti prodotti e depositati in Comune. 

giovedì 21 febbraio 2013

La morte di Habtamu

La tragedia che ha sconvolto la vita della famiglia Scacchi sta provocando come è ovvio molte reazioni e commenti. Segnalo questo che Gianfranco Massetti ha postato sul suo sito. 
Nel frattempo si è appreso che il funerale del ragazzo sarà celebrato sabato 23 febbraio alle ore 15,30 nella chiesa parrocchiale di S.Maria Nascente (via Roma 62) a Paderno
.
La morte di Habtamu
Non conoscevo Habtamu Scacchi e la sua morte mi ha colpito,d’improvviso al cuore. Ieri sera,attraverso il video, ho appreso di un figlio padernese morto suicida,in Brianza. Poi ho capito. Era Habtamu, che ho conosciuto solo dalla rete quando si mobilitò per la sua “avventura” dello scorso anno. Avevamo temuto per la sua sorte,come cittadini e come padri, ma poi eravamo stati rassicurati dal suo ritrovamento, dal suo “ritorno”. Non so nulla della sua vita ,della sua famiglia e dei tormenti che lo hanno portato sulle strade del cielo,verso la sua Africa. So che, come cittadino di una Comunità, mi sento sconfitto se questo esito è anche minimamente frutto di una nostra mancanza, di una nostra assenza,di una nostra esclusione. Adesso è il momento del dolore e del rispetto per le sue famiglie. Ma non potrà mancare, più avanti, una riflessione più profonda sulla vita di queste nostre “nuove” famiglie. Troppo male ha già causato l’indifferenza a migliaia di persone che hanno fatto con speranza il percorso inverso di questo ultimo, senza speranza, di Habtamu.


sabato 16 febbraio 2013

Domenica: il Falcone & Borsellino ospita Pietro Grasso

Ricevo da Gianfranco Massetti questo commernto alla visita domani del procuratore Pietro Grasso a Paderno Dugnano

Domenica 17 febbraio l’ex procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, oggi candidato nelle liste del PD, sarà al Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano. Dobbiamo dire grazie a Nando Dalla Chiesa che ha organizzato questo evento. Lui che aveva già partecipato all’inaugurazione dell’ antistante piazza sempre intitolata ai due magistrati assassinati.
Sarà una bella giornata per la città e per il Centro dopo i fatti, del 31 ottobre 2009, che hanno sfregiato la nostra immagine. Lo sarà anche e soprattutto per me che ho amministrato per 15 anni la città, che ho inaugurato il Centro con il fratello di Borsellino e che inopinatamente, a mio avviso, e senza alcuna fondatezza, sono stato “citato” dal gip Paolo Ghinetti offrendo il destro a speculazioni politiche ormai passate.                                                 
La mia onorabilità è stata ferita da quelle affermazioni senza costrutto e senza fondamento. Infatti il sottoscritto non è stato né interrogato,né informato, né indagato e nemmeno semplicemente “citato” nei due processi che si sono svolti e conclusi. Niente di niente. In questi anni a partire da luglio 2010, quando venne resa nota l’indagine “Infinito” che conteneva anche un frase sbagliata e di pregiudizio su di me, sono stato a disposizione. Non ho alzato la voce contro nessuno e ho atteso che la Magistratura portasse a compimento il suo lavoro difficile e meticoloso contro la ‘ndrangheta. Oggi i due processi di primo grado,scaturiti dall’ordinanza “Infinito”, sono terminati. Il primo, per rito abbreviato, si è concluso con la condanna di più di 100 imputati; il secondo, con rito ordinario ,si è concluso con ampie condanne. Bene . Anche dalle risultanze di questi processi “storici” possiamo serenamente dire alcune cose: 1°) che la riunione dell’ottobre 2009 della ‘ndrangheta al Falcone e Borselino è stata uno sfregio per tutta la nostra città. E se permettete anche per me che quel centro l’ho voluto più di tanti altri. 2°) che quello stesso Centro è stato anche la Waterloo della ‘ndrangheta in Lombardia. E che da li è cominciato una lotta serrata e forte in tutti i territori lombardi. 3°) che dalle indagini e dai processi è emerso che la ‘ndrangheta è molto ramificata in Lombardia ma che non è stata trovata traccia di una “locale” in Paderno Dugnano e che nessun amministratore padernese vi è stato coinvolto. Resta un monito perché la lotta alla ‘ndrangheta è ancora lunga , anche nel nostro territorio nel quale però ci sono tante energie disponibili. Un unico rammarico. Avrebbe dovuto essere l’Amministrazione Comunale ad inaugurare di nuovo questo spazio e riaprirlo diversamente al pubblico .Non importa. Oggi molti sono impegnati in questa battaglia per la legalità in una città che, per me, è sana e onesta.
E domenica godiamoci questo evento importante per tutti noi.

mercoledì 16 gennaio 2013

Calderara: il PD a fianco degli insegnanti contro il polo scolastico

I docenti della scuola Don Milani di Calderara che hanno denunciato il progetto di creazione di un "polo scolastico" contenuto nel PGT leghista potranno contare sul sostegno e l'aiuto del Partito Democratico.
Il PD padernese, infatti, aveva già rilevato l'assurdità e la poca trasparenza di questa scelta della giunta di destra durante la discussione pubblica del piano. Il gruppo consigliare democratico aveva presentato un emendamento (n.19) al PGT che chiedeva espressamente di cancellare l’obiettivo di realizzare il polo scolastico a Calderara in quanto idea sbagliata. Perché si consuma un'area verde (il parco delle scuole medie), si sposta la scuola elementare in una zona difficilmente accessibile e pericolosa (via Santi – via Erba) e si costruiscono nuove residenze, con il cavallo di Troia dell’edilizia privata sociale, nell’area della scuola elementare. L'emendamento però era stato respinto dalla maggioranza.
"Alla richiesta di aiuto degli insegnanti noi rispondiamo che ci siamo: ripresenteremo puntualmente l’Osservazione, in Consiglio Comunale – dice il consigliere Gianfranco Massetti, presentatore dell'emendamento citato -. Siamo disponibili anche ad un incontro pubblico con insegnanti e cittadini del quartiere e a batterci insieme a loro per migliorare il PGT già adottato, con tutti i soggetti che lo vogliono fare per davvero. L’Amministrazione Comunale avrà così la possibilità di ripensarci, di correggersi e di cancellare questa scelta sbagliata".

lunedì 14 gennaio 2013

Emergenza occupazione: che vuol fare l'amministrazione?

Il Consigliere del Partito Democratico di Paderno Dugnano ha presentato al Sindaco di Paderno Dugnano e all’assessore alle Attività Produttive la seguente interpellanza che segnalo ai lettori.

Oggetto: interpellanza sulla situazione occupazionale a Paderno Dugnano

L’anno 201 3 si presenta con l’aspetto di grandi problematiche occupazionali, anche nel nostro territorio, dopo anni di difficili condizioni sociale ed economiche che hanno messo in crisi molte famiglie. Da diversi mesi si susseguono notizie sul peggioramento della situazione occupazionale a Paderno Dugnano.
Di queste difficoltà né il Consiglio Comunale né la Commissione consiliare che doveva e poteva occuparsene ne sono stati informati.
Pertanto con la presente sono a richiedere informazioni aggiornate circa lo stato di salute e/o di agitazione sindacale delle realtà produttive che più ci preoccupano:
1. DARTY presso Euromercato
2. ILVA di via Piaggio
3. Pirelli di via Cassina Nuova per Bollate
4. Rosa manichini di Palazzolo Milanese
Con la presente si vuole sapere anche quali iniziative solidaristiche e di politica amministrativa codesta Amministrazione Comunale ha messo in campo, dettagliatamente e per singola realtà produttiva.

Gianfranco Massetti

venerdì 14 dicembre 2012

La giunta conferisce la Calderina d'Oro a Gianfranco Massetti

"Sindaco dal 2004 al 2009. Impegnato dal 1990 nella vita amministrativa e politica della nostra Città in qualità di consigliere e assessore. Ha contribuito alla trasformazione della nostra Città con impegno e passione, profusi al servizio delle Istituzioni e della nostra Comunità".
Questa la motivazione con la quale l'amministrazione comunale di Paderno Dugnano ha deciso di conferire al consigliere comunale del Partito Democratico ed ex sindaco, Gianfranco Massetti, la Calderina d'Oro 2012. Una vera sopresa per Massetti, il quale, per un banale disguido postale non era al corrente dell'onorificenza e non aveva potuto presenziare per impegni di lavoro alla cerimonia di premiazione che si è svolta ieri pomeriggio al Metropolis.
Probabilmente la riceverà questa sera dalle mani del sindaco in Consiglio Comunale prima dell'apertura della discussione sugli emendamenti al PGT. "Non me l'aspettava di sicuro questa Calderina d'Oro – ha commentato Massetti – di certo però mi fa un grande piacere e ringrazio la giunta padernese di avere voluto con questo premio riconoscere il mio impegno di amministratore. Il riconoscimento non ha però solo un carattere personale perché un sindaco e un assessore non lavora mai da solo, ma sempre insieme a una squadra. Considero dunque la Calderina data a me come un riconoscimento al buon lavoro fatto da tutta la mia giunta".
Le Calderine d'Oro del 2012 sono state conferite oltre a Massetti, alla memoria di cinque cittadini benemeriti: Giuseppe Bergna, Enrico Vantellino, Giovanni Nardi, Mario Simionato e Girolamo Galimberti. Sono state premiate inoltre due associazioni: il Centro Anziani di Calderara e l'Associazione Nazionale Alpini.
Fin qui la notizia. Se mi è consentito un commento personale vorrei aggiungere che la decisione di conferire la Calderina d'Oro a Massetti fa molto piacere anche a me e mi sorprende non poco. Soprattuto per la sua motivazione. Se è vero che l'ex sindaco di centro sinistra ha dato il suo contributo con impegno e passione, al servizio delle Istituzioni e della nostra comunità, come mai la giunta e la maggioranza di centro destra che la sostiene lo ha molte volte, dal 2009 a oggi, ricoperto pubblicamente di accuse brucianti e giudizi al limite della diffamazione, quando non veri e propri insulti?