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domenica 31 agosto 2014

La sinistra oltre il deserto

Una traversata del deserto attende la sinistra padernese che ancora vuole essere tale. Di sinistra nella nostra città, infatti, sembra essere rimasto ben poco. Quella che sopravviveva a stento nel PD si è volatilizzata tra primarie, congresso e candidature e il partito che ne rimane dal punto di vista dell'identità non riesce nemmeno a sventolare in modo visibile la nuova bandierina renziana.
Finora politicamente il PD eletto in Consiglio comunale (affiancato dalla coccinella di scorta) ha espresso solo l'intenzione di "aiutare" il neo sindaco, se Alparone accetterà tale collaborazione, ad attuare il suo programma elettorale.
Per il resto il solito accodamento ai "movimenti" residuali: Rho-Monza, vasche di laminazione, ecc. E questa è tutta l'opposizione che, stando alle sue dichiarazioni ufficiali, il "centro sinistra" intende mettere in campo.
Alla sinistra che agli eletti in Consiglio ha chiesto di mantenere unita la coalizione elettorale che li ha sostenuti, e di fare propri temi e programmi che rispondono a bisogni moderni e attuali delle persone, come i nuovi diritti civili: testamento biologico, coppie di fatto e lotta alle discriminazioni sessuali, essa risponde (dopo 20 anni di discussioni nella società e nel partito, anzi nei partiti che hanno preceduto il PD) che "bisogna ancora discuterne".
Che cosa dunque ci si può attendere da una minoranza del genere? Ben poco se non inutili perdite di tempo. La destra riconfermata al governo della città per mancanza di competitori porterà avanti la sua politica di classe che si è condensata finora nella parola d'ordine "no alle tasse sui patrimoni, sì a quelle su reddito e lavoro". La destra che il PD rincorre sullo stesso terreno è stata ovviamente premiata da una città di piccoli e grandi proprietari immobiliari, dalla quale l'impresa e il lavoro sono spariti, una città dove ai giovani (42% di disoccupazione giovanile) non viene concesso alcuno spazio e nei confronti dei quali non c'è nessuna politica di sviluppo, quasi che il problema del futuro non fosse all'ordine del giorno dei cittadini di Paderno Dugnano ai quali sembra importare solo che nulla cambi.
Questo purtroppo è il deserto arido che la piccola sinistra uscita dalle elezioni si trova davanti.

venerdì 27 giugno 2014

M5S: fatti non parole, ma i fatti quali sono?

Erano tutti interessati, io compreso, a sapere come avrebbero esordito nel ruolo di oppositori in Consiglio Comunale i due grillini eletti per la prima volta dai padernesi: Abbati l'ex comunista folgorato un anno e mezzo fa sulla via del Movimento di Grillo, e Cezza, (da anni cassiere del Metropolis) e anche lui ex dei verdi o della sinistra locale non saprei.
Lunedì sera mi sono perso i loro interventi perché quando era in corso una riunione interminabile dei capigruppo per decidere se leggere in aula un interpellanza urgente sul cantiere Rho-Monza me se sono andato a casa causa stanchezza. Di questi tempi ho un'autonomia limitata.
Nei giorni successivi qualcuno ha scritto di "esordio col botto" e ha affermato che gli sviluppi successivi alla riunione dei capigruppo erano stati molto importanti e allora mi sono andato a leggere sul sito del Movimento il comunicato relativo alla serata.
Il titolo è: "Leganti Naturali e Rho-Monza: fatti non parole" ed è un comunicato nel quale oltre a rifare la lista della spesa delle loro "azioni", cioè richieste al sindaco di fare questo o quello (cose che in parte il sindaco aveva già fatto nei limiti della legge come ha ribadito nella sua replica e in un comunicato successivo) e come nel caso della richiesta di assemblea pubblica, nei cinque anni passati l'opposizione di centro sinistra aveva più volte avanzato e ottenuto appoggiando le richieste del Comitato.
I grillini padernesi hanno approfittano dell'occasione per attaccare subito il PD come la loro politica esige e scrivono: "Le parole sono seguite immediatamente dai fatti votando a favore della discussione dell’interpellanza urgente della consigliera PD Caputo. Peccato che lo stesso PD e il centro destra compatti hanno votato contro non ritenendo urgente la discussione dell’interpellanza".
Il PD ha votato contro come era giusto fare perché l'iniziativa individualista della consigliera Caputo era scorretta e sbagliata sotto tutti i punti di vista dal momento che il suo Gruppo consiliare ne era stato tenuto totalmente all'oscuro senza alcuna motivazione (il fatto al centro dell'interpellanza era avvenuto 10 giorni prima, dov'era l'urgenza?). La neo eletta, evidentemente per inesperienza, ignora che in politica esistono regole da rispettare, che le forme sono sostanza e questo è ancora più sorprendente dal momento che di mestiere mi pare faccia l'avvocato.
Il gruppo PD non poteva dunque approvare un'iniziativa proposta in quel modo. Inoltre anche l'avesse fatto non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto dal momento che la maggioranza aveva i voti per chiudere la partita da sola. Insomma, a mio avviso, i "fatti" da sbandierare ai cittadini dai grillini e dall'opposizione  dovrebbero essere ben altri.

lunedì 23 giugno 2014

L'opposizione ha bisogno della Coalizione


Comunicato Stampa
L'opposizione ha bisogno della Coalizione

23 giugno 2014 - La Coalizione di Centro Sinistra che ha sostenuto la candidatura di Antonella Caniato Sindaco alle elezioni amministrative deve continuare ad esistere come punto di riferimento politico delle forze di opposizione alla nuova giunta di destra padernese, in Consiglio Comunale e sul territorio.

Sinistra per Paderno Dugnano - Bene Comune, lancia un appello in questo senso ai partiti e alle liste civiche della coalizione elettorale, Partito Democratico, Scelta Civica, Insieme per Cambiare e Insieme per Antonella. "Quella parte della coalizione che è entrata in Consiglio avrà il compito di contrastare sul campo le tante scelte contrarie al bene della città che sicuramente questa amministrazione metterà in atto, vale a dire le molte promesse fatte nelle segrete stanze ai rappresentanti dei poteri forti di Paderno Dugnano che hanno sostenuto Alparone – sottolinea Carlo Arcari, promotore e fondatore della Lista Civica unitaria di sinistra -. La parte della coalizione che non è rappresentata fisicamente nell'assemblea cittadina, avrà il compito altrettanto importante di portare questa opposizione sul territorio e mobilitare i cittadini a sostegno dei punti programmatici che faranno parte dell'agenda politica della minoranza".

Per questo deve esistere un luogo di confronto, di dibattito e di traduzione in azione (eventi, iniziative, assemblee, comunicazione, ecc) delle scelte che sono già state definite e sono contenute nel programma comune di coalizione a suo tempo condiviso.
Solo in questo modo, cambiando e innovando profondamente il nostro modo di fare politica si eviterà quella frattura e incomunicabilità tra palazzo e territorio che ha purtroppo segnato negativamente il modello di opposizione dei cinque anni precedenti.

Sinistra per Paderno Dugnano - Bene Comune

Consiglio comunale: i partiti e la politica di fronte al cambiamento

Queste elezioni amministrative hanno modificato profondamente lo  scenario politico cittadino  soprattutto hanno  cambiato quello  interno  ai partiti. La mossa del  sindaco  che scegliendo  di presentarsi con una lista civica, dietro la  quale si celano  i  poteri  forti della  città e i loro interessi economici e immobiliari, si è scrollato  di dosso  i  partiti, buttandoli fuori dalla giunta o riducendone la presenza, è la novità più significativa di questo processo. Le proteste plateali della  Lega,  i mugugni rumorosi  di Forza Italia, si concretizzeranno nei  prossimi giorni e settimane in fatti. 
Anche sul fronte opposto un piccolo  terremoto è avvenuto. Italia dei Valori  è sparita dal campo,  la  sinistra che aveva partorito  un nuovo  oggetto  unitario  (al  quale però  i vecchi partitini avevano  aderito  solo strumentalmente e dopo  la sconfitta sono tornati nelle rispettive sedi) si sta riorganizzando sotto forma di associazione politica  e intende continuare, come Sinistra per Paderno Dugnano-Bene Comune, a giocare il suo ruolo di promotore di iniziative politiche innovative all'interno  della coalizione di centro sinistra.
Il Partito Democratico è stato investito da una forte spinta al rinnovamento dai suoi  elettori, prima con le primarie poi con il voto che ha eletto in  Consiglio  comunale nuovi  personaggi i cui  profili però non disegnano un nuovo assetto né una nuova linea politica.  La sua situazione interna è la  seguente. 
Il segretario  Oscar  Figus, che ha gestito il  partito dal  2010 a oggi, si è dimesso prendendo atto della  sconfitta elettorale e il  partito  dovrà indire al  più presto un congresso per eleggerne un altro. Il capogruppo nel nuovo Consiglio  Comunale che si presenterà stasera sarà  Antonella Caniato, scelta che non allude di per sé a  una grande volontà di rinnovamento, mentre non è ancora chiaro  il ruolo  che verrà affidato  ad Efrem  Maestri, rappresentante dei giovani democratici che come è  noto è stato il candidato  più votato e presiederò la prima seduta come "Consigliere Anziano". Non è  ancora noto infine il  nome che il  PD proporrà (da solo o insieme agli altri  soggetti dell'opposizione?) per la carica di vicepresidente del Consiglio  Comunale.
Per ora il  partito non ha ancora detto che cosa intende fare della Coalizione, se vuole mantenerla come  luogo  del  confronto e della decisioni comuni dell'opposizione di centro sinistra o meno. Questa sera nell'aula consiliare si potrà capire qualcosa di più.

domenica 23 marzo 2014

Quanto pesano i blog in politica?

Alla vigilia della campagna elettorale per le Amministrative 2014 una riflessione è d'obbligo: quanto pesano politicamente i blog?
Pesano, questo è certo, dal momento che due blogger cittadini saranno protagonisti della prossima competizione elettorale alla quale parteciperanno come fondatori, coordinatori e promotori di due liste civiche: Unirsi per Cambiare e Sinistra per Paderno Dugnano. Queste formazioni sono inedite nel panorama politico padernese e si rivolgono ambedue all'elettorato dell'area di centro sinistra.
I blogger in questione sono Giovanni Giuranna de "La Scommessa" e Carlo Arcari di Padernoforum. I loro due blog sono nati uno dopo l'altro tra il 2008 e il 2009 per esprimere differenti punti di vista e opinioni sulla realtà politica, sociale e culturale della nostra città, parteggiando in modo diverso e con linguaggi e accenti diversi per lo schieramento d'opposizione alla giunta di centro destra.
Non sono stati gli unici blogger ad animare il web padernese che ne conta e ne ha contati altri in questi cinque anni, ma sono i soli che hanno portato avanti coerentemente il loro impegno di informazione e commento fino a trasformarlo in un'iniziativa politica autonoma che si misurerà tra due mesi nelle urne. Il primo lo ha fatto lanciando sul web un appello al quale hanno risposto centinaia di persone, il secondo tramite il blog ha promosso e organizzato nei mesi scorsi una serie di incontri finalizzati a discutere e condividere un nuovo programma di governo di sinistra.
Perché ciò è avvenuto? Alla domanda dovrebbero rispondere i partiti e i gruppi che costituisco il "sistema" politico tradizionale i quali oggi parlano tutti di "ascolto", ma di fatto in questi anni non hanno mai riconosciuto che proprio i blog erano uno dei più potenti mezzi d'ascolto e di coinvolgimento dei cittadini. 
Speriamo che domani, se la coalizione di centro sinistra saldamente costituita vincerà le elezioni, i futuri governanti sapranno fare tesoro di questa lezione e utilizzeranno i social media in un nuovo progetto di comunicazione sociale al servizio della città.

mercoledì 12 marzo 2014

Centro sinistra: basta agitazione è tempo di fare politica

La coalizione di centro sinistra sta tentando faticosamente di decollare. Il Partito Democratico ha iniziato a incontrare le altre forze politiche che potenzialmente potrebbero far parte della coalizione, ma appena partito questo giro di consultazioni subito si è visto che definire un programma comune e costruire un'alleanza solida attorno al suo candidato sindaco non sarà facile.
L'autocandidato, Giovanni Giuranna, due giorni dopo aver incontrato il PD ha spiccato una "grida" nella quale intimava a tutti di fare le primarie di coalizione entro il 30 marzo. Ad appoggiarlo gli Ecocivici che avevano già cercato un mese fa di imporlo agli altri come candidato unico senza successo.
Appare evidente che questo approccio non è accettabile perché non è quello di chi vuole discutere alla pari con gli altri per arrivare a una sintesi comune, ma al contrario di chi cerca di prevaricare e imporre il suo punto di vista. In pratica Giuranna e i suoi amici non si comportano come "alleati" del centro sinistra, ma come un soggetto esterno al centro sinistra che si propone di "scalarlo" con metodi molto discutibili, fatti di forzature, fughe in avanti e richieste di rottamazione dei partiti e della politica.
E' ora di dire basta a tutta questa agitazione a vuoto che rischia di affondare la coalizione prima ancora che venga varata. Appare evidente che se il centro sinistra vuole battere la coalizione di centro destra deve mettere in campo uno schieramento all'altezza delle necessità, cioè ampio e coeso come quello che scenderà in campo a sostegno della ricandidatura di Alparone. Un'alleanza che vede già schierati quattro partiti nazionali (FI, NCD, Lega, Fratelli d'Italia) e la lista civica Di Maio, uniti da cinque anni di governo. E deve battere anche il Movimento 5 Stelle che cercherà per la prima volta di raccogliere il voto di protesta per conquistare una forte presenza in Consiglio Comunale. 
Il centro sinistra questa alleanza deve ancora costruirla, ma per riuscirci tutti quelli che intendono farne parte devono capire che questo è il momento di fare politica, parlare di politica e dare contributi politici seri. Portando avanti i rispettivi contenuti con iniziative rivolte da un lato ai cittadini elettori e dall'altro alle forze politiche con le quali si devono alleare e con le quali devono necessariamente confrontarsi sulle priorità del programma comune.
Come ha fatto finora la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano che ha organizzato la settimana scorsa una serata di riflessione e confronto con il magistrato Walter Mapelli sulle politiche per la legalità che un'amministrazione deve avviare per combattere l'infiltrazione mafiosa sul nostro territorio e che stasera ne ha organizzata un'altra sul tema dell'abitazione sociale e delle politiche per la casa con la presenza dell'Assessore alla Casa del Comune di Milano.
Lavorare per il bene comune, del centro sinistra e della città, ecco quello che i cittadini elettori si aspettano di vedere da chi si propone di governarli, non la solita immagine scomposta di un'alleanza riottosa alla collaborazione.
Faccio pertanto un appello a Giuranna e ai suoi amici di porre fine una volta per tutte all'agitazione a vuoto che può solo danneggiare l'alleanza e la mette a rischio di rotture anticipate. La coalizione è una difficile e fragile costruzione che si può realizzare solo lavorando insieme a questo fine, facendo ognuno la propria parte e dando ognuno il proprio contributo, che non può essere quello di chi unilateralmente fissa le date e detta le scelte.

sabato 1 marzo 2014

ANPI, antifascismo, politica, elezioni

Domani, 2 marzo, dalle h. 9.15 alle h. 12 presso la sede del quartiere di Dugnano (via 2 giugno 2 - 2° piano), si terrà l'annuale assemblea degli iscritti dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia.
La sezione ANPI di Paderno Dugnano, intende ribadire il proprio ruolo territoriale, contribuendo non solo alla memoria storica delle fasi significative che hanno investito il nostro Paese, ma coinvolgendo sia le associazioni attive sul territorio che i cittadini padernesi, su iniziative culturali di approfondimento caratterizzando una politica progressista e rispettosa della nostra Costituzione.
Nel documento di convocazione si legge: "il 2014 sarà un anno denso di impegni politici, il nostro Paese dovrà affrontare scelte importanti onde poter iniziare un percorso che porti doverosamente fuori dalla crisi economico/finanziaria ed occupazionale che ci sta asserragliando. L’appuntamento elettorale, oltre al rinnovo del Parlamento Europeo, è quello delle Amministrazioni locali, di cui Paderno Dugnano sarà protagonista".
Si parlerà dunque di elezioni in  vista delle quali l'ANPI intende porsi come "punto di riferimento di democratici e antifascisti".
Siamo alla fine del mandato di un'amministrazione di destra che a Paderno Dugnano ha tentato di mettere in pratica, proprio durante le manifestazioni ufficiali dedicate alla Resistenza e alla celebrazione dei 150 anni della Unità Nazionale, odiosi e squallidi tentativi di revisionismo storico. 
Il territorio del Nord Milano sta diventando sede di pericolose scorribande neo fasciste come è avvenuto di recente a Novate. Scorribande che potrebbero investire anche la nostra città. Lo dimostra la scritta comparsa in questi giorni sui muri della stazione ferroviaria dove l'antifascismo viene paragonato alla droga.
L'ANPI domani dovrà parlare di tutto questo e dare  anche un'indicazione su quale contributo di impegno e partecipazione l'Associazione vorrà offrire alle forze politiche che si preparano a rimandare a casa la giunta reazionaria di centro destra per rimettere in marcia la nostra città verso un futuro fatto di sviluppo, sicurezza, lavoro, solidarietà, integrazione, investimenti sui giovani, sulla cultura e sull'ambiente.

sabato 8 febbraio 2014

PD: si alle primarie di partito, no al "listone" di Giuranna ed Ecocivici

Il Partito Democratico padernese ha deciso: primarie di partito il 2 marzo per la scelta del candidato sindaco. Da oggi al 14 febbraio si raccolgono le firme a sostegno delle candidature, massimo 20, dal momento che gli iscritti al partito sono circa 100 e i comitati di sostegno di Marco Coloretti e Antonella Caniato sono già all'opera per iniziare la loro campagna.
Altre candidature al momento non  ce ne sono e Oscar Figus ha ribadito ufficialmente la sua intenzione di non partecipare alle Primarie, nonostante gli inviti a farlo venuti da alcuni iscritti ed elettori.
Obiettivo del PD, come hanno confermato ieri sera nella riunione della segreteria e del coordinamento, il segretario e i due sfidanti, è portare al voto non meno di 1.700 elettori Democratici per dimostrare alla città la forza della proposta politica.
Il direttivo del partito ha liquidato come irricevibile nel metodo e nel merito la proposta di lista unica avanzata degli Ecocivici e da Giovanni Giuranna. La cui candidatura resta comunque avvolta nell'ambiguità dal momento che egli, intervenuto alla riunione dei Democratici con l'intento di spiegare la sua posizione, in realtà ha aumentato la confusione, negando recisamente di essere il candidato degli Ecocivici, ma nel contempo dicendosi "a disposizione", non si capisce bene di chi e di cosa.
Si chiude così con una scadenza certa e un obiettivo preciso la settimana che ha visto l'inizio della campagna elettorale nel campo del centro sinistra. In questi giorni sono state infatti messe sul tavolo le posizioni del PD che ha indicato il suo percorso, Sinistra per Paderno Dugnano che vuol partecipare alla coalizione capeggiata dal PD, degli Ecocivici che hanno proposto un listone alternativo alla coalizione di centro sinistra, del Movimento 5 Stelle che con un comunicato ha sprezzantemente respinto tutto e tutti. 

sabato 18 gennaio 2014

Paderno Dugnano ha bisogno di una svolta: a sinistra


Comunicato Stampa

I consiglieri comunali Maurizio Cerioni e Mauro Anelli, l'architetto Paolo Zago e il giornalista Carlo Arcari, promotori dell'iniziativa "Paderno Dugnano: un bene comune che ha bisogno della sinistra", lunedì 20 gennaio alle ore 11.30, al Caffè Letterario di Piazza della Divina Commedia, comunicheranno alla stampa i contenuti e le finalità dell'assemblea pubblica durante la quale verrà lanciata la proposta di costituzione della Lista Civica "Sinistra per Paderno Dugnano".

Tra due mesi comincia la campagna elettorale per le elezioni comunali che si terranno presumibilmente a metà maggio e molte forze politiche cittadine già si stanno muovendo in vista di questa importante scadenza. 
Lo schieramento del centrosinistra che si è presentato alle urne nel 2009 appare profondamente mutato alla luce di quanto accaduto negli ultimi 5 anni. Il Partito Democratico è guidato da una nuova segreteria nazionale che non dà ancora indicazioni utili a capire quale sarà la politica delle alleanze che il partito intende attuare e su quali programmi le diverse forze, un tempo alleate, potranno trovare un'intesa. Dal canto suo la Sinistra è frammentata in un arco di piccoli partiti che in questi anni non hanno messo in campo un'iniziativa unitaria tesa a costruire progetti comuni. I Verdi infine sono confluiti nella Rete Ecovicici e non hanno costruito finora alcun rapporto con le altre forze politiche.
Uno scenario immobile e paralizzante che personalmente ho cercato di rompere insieme ad altri cittadini impegnati in politica partendo dalla proposta di costruzione partecipata di nuovi programmi finalizzati ad affrontare i tanti problemi che opprimono la nostra città. Da qui l'iniziativa "Idee Comuni" che ha prodotto da settembre ad oggi una serie di idee programmatiche sulle quali è stato possibile costruire una piattaforma elettorale credibile che  nei prossimi tre mesi vogliamo arricchire con il contributo di tutti. 
Abbiamo scelto di proporla alla città utilizzando lo strumento della Lista Civica, di cui io, Anelli, Cerioni e Zago siamo i promotori, alla quale speriamo vogliano aderire, singoli cittadini,esponenti politici, gruppi sociali organizzati, partiti e associazioni. 
L'obiettivo è aggregare sul nostro programma (che è un cantiere in costruzione) un nuovo soggetto civico che, in alleanza con il PD e gli altri partiti del centro sinistra, possa raccogliere consenso tra i cittadini padernesi, contribuendo a portare al governo della città nuove idee, nuovi programmi e nuovi progetti, capaci di rimetterla in moto verso un futuro migliore.

venerdì 3 gennaio 2014

Villaggio: i cittadini devono parlare con il loro Sindaco non con Cornelli

La lotta dei cittadini del Villaggio Ambrosiano contro l'inquinamento provocato dalla Leganti Naturali e dal suo impianto di trattamento ceneri, rischia di prendere una direzione sbagliata che va corretta subito se si vuol dare uno sbocco positivo alla vicenda.
L'incontro di ieri tra Jenny Carbone, l'animatrice della raccolta di firme di 1000 cittadini e della manifestazione davanti alla fabbrica del 27 dicembre, e il Sindaco di Cormano è stata a mio avviso un'iniziativa giusta e sbagliata insieme.
Giusta perché abbiamo visto un'istituzione locale interessarsi e ascoltare direttamente le richieste dei cittadini per dare insieme a loro soluzione a un grave problema che riguarda tutto il territorio. Sbagliata perché i cittadini del Villaggio hanno richiesto e ottenuto l'incontro con il Sindaco di una città vicina, Cormano, ma non hanno fatto altrettanto con il loro sindaco, cioè con il primo cittadino di Paderno Dugnano.
Questo è purtroppo il risultato di due errori di impostazione di un corretto rapporto politico tra amministrati e amministratori. I cittadini del Villaggio non possono rinunciare a un confronto diretto e privilegiato con il loro primo cittadino che hanno eletto nel 2009 e non devono andare a discutere i loro problemi con un estraneo, cioè con il Sindaco di una città che non è la loro. Il Sindaco Alparone deve smetterla di tentare di portare avanti una politica personale incomprensibile e anti istituzionale, che lo vede negare e sottrarsi al corretto confronto con i suoi amministrati che da lui aspettano risposte e soluzioni.
Cittadini e Sindaco che si comportano così dimostrano in modo speculare di non avere coscienza dei loro doveri e dei loro diritti democratici.
Detto questo però bisogna sottolineare con forza che il principale responsabile di questa brutta situazione è il sindaco Marco Alparone perché è il suo comportamento sbagliato, frutto della sua cultura reazionaria e poco democratica, a provocare se non a giustificare il comportamento dei cittadini.
E' assurdo ad esempio che il sindaco vada in giro per il Villaggio di sera ad annusare l'aria e suonare ai citofoni delle case per chiedere ai residenti se sentono la puzza. E' inconcepibile che non abbia finora sentito l'elementare dovere di andare ufficialmente nel quartiere a incontrare e ascoltare i cittadini, dicendo loro cosa intende fare per eliminare un disagio provocato da un'azienda autorizzata dalle istituzioni e quindi anche dal Comune che lui guida.
Le forze politiche padernesi in questa fase hanno il dovere di correggere e superare tale insostenibile incomunicabilità tra amministrati e amministratori, convincendo gli uni e gli altri a trasformare l'assemblea che Jenny Carbone sta organizzando nella sala parrocchiale del Villaggio per l'8 gennaio, in un incontro pubblico tra Sindaco e cittadini dove il primo cittadino potrà ascoltare le richieste degli abitanti, confrontarsi con loro direttamente e rispondere alle loro domande su cosa egli sta facendo e intende fare per eliminare al più presto l'inquinamento e mettere in sicurezza la fabbrica e il quartiere. La democrazia non è una parola vuota, ma una pratica, un dovere e un diritto che si conquistano  e realizzano tutti i giorni.

martedì 24 dicembre 2013

La politica è l'anima del commercio

Pubblicità e politica ormai sono testimonial una dell'altra a riprova del carattere ormai prevalentemente mediatico e "commerciale" del linguaggio politico. Se Berlusconi è stato il dominus di questa mutazione genetica il suo profeta è Renzi. Lo dimostra questa notizia che il sottoscritto (da tempo molto sensibile all'argomento) ha pubblicato sul quotidiano Italia Oggi di stamattina. Buona lettura.


Nei giorni scorsi a Firenze, sul Lungarno non lontano da Pontevecchio, è comparsa una maxi affissione che dice: "Matteo, rottama il tuo smartphone... passa a Stonex".
Il messaggio che invita “Matteo” a cambiare il suo attuale smartphone e passare alla creatività made in Italy, è un'idea di Davide Erba, 33 anni, titolare di Stonex, società italiana con sede a Lissone, produttrice di smartphone e altri dispositivi digitali. "La scelta di partire da Firenze con la nostra campagna outdoor non è casuale, perché ci rivolgiamo a tutti i Matteo d'Italia, cittadini che oggi rappresentano la voglia di cambiamento e come Stonex dimostrano di essere capaci di creare e innovare con soluzioni tecnologiche d’avanguardia".
Il rottamatore Renzi testimonial di uno smartphone made in Italy? "No, diciamo che abbiamo sottoposto al Comune di Firenze la nostra affissione ed è stata accettata – precisa Erba -. Con questa campagna che è stata sviluppata e gestita dal nostro ufficio marketing interno, abbiamo scelto di rivolgere una comunicazione forte ai cittadini italiani per convincerli a scegliere un prodotto nazionale anche nel settore hi tech dove l'Italia è ai primi posti per qualità e design".
La società brianzola è praticamente una start up dal momento che è nata solo 3 anni fa eppure fattura già, con 250 dipendenti, circa 40 milioni di euro realizzando una gamma completa di strumenti ad alta tecnologia. La società opera in oltre 80 paesi nei mercati EMEA e America Latina e in alcuni detiene oltre il 40% del mercato dei gps di precisione.
Contiamo di raddoppiare nel 2014 il nostro fatturato proprio grazie ai nuovi smartphone di alta gamma, come il nostro ultimo STX Ultra che è sbarcato sul mercato solo da tre mesi ed è stato già venduto in decine di migliaia di esemplari nonostante il mercato sia molto competitivo e presidiato dai più agguerriti produttoti mondiali – sottolinea Davide Erba -. La campagna che inizia domani a Firenze durerà fino all'Epifania, poi proseguiremo sempre con le maxi affissioni su tutto il territorio nazionale, fino alla fine di febbraio".
L'azienda sta facendo le dovute verifiche sui possibili nomi da utilizzare nelle grandi città, da Beppe per Genova a Enrico per Roma e così via. Finita la campagna outdoor i materiali dei board verranno riciclati per creare delle cover per i cellulari Stonex."Nel 2014, come abbiamo già fatto quest'anno, saremo di nuovo on air sulle reti Mediaset e sulla stampa con un investimento complessivo previsto di 4 milioni di euro".
Carlo Arcari

giovedì 19 dicembre 2013

Sicurezza dei cittadini e dell'ambiente: un obiettivo per la nuova sinistra

Le cose che succedono a Paderno Dugnano da quando la destra governa la nostra città indicano che l'istituzione "Comune" nel suo complesso, sindaco, giunta, consiglio comunale, partiti di maggioranza e di opposizione, non è stata in grado di affrontare, meno che mai risolvere, i problemi emersi in questi quattro anni. Soprattutto sul fronte fondamentale per la convivenza civile che è quello della sicurezza.
Lo scenario è a fosche tinte. La Polizia Locale è da troppo tempo al centro di episodi sconcertanti e gravi che dimostrano l'inaffidabilità della sua gestione da parte degli amministratori preposti a questo compito. La criminalità assedia i padernesi nelle loro case mentre il sindaco nega che ci sia un'emergenza sicurezza e  concorda col giudizio inaccettabile del suo assessore alla Polizia Locale per il quale la nostra città "è un'isola felice". Il tutto mentre la sede dei Vigili Urbani viene fatta oggetto di oscuri attentati incendiari e una vigilessa viene arrestata con l'accusa di aver aiutato un personaggio legato alla mafia utilizzando le strutture informatiche del suo ufficio.
La città è insicura perché i padernesi si rendono conto che l'amministrazione non li protegge né garantisce la tutela delle loro proprietà, della loro tranquillità domestica e nemmeno della loro salute.
Non li tutela per quanto riguarda l'inquinamento provocato dalle attività industriali e produttive a rischio che operano nei quartieri, sulle quali il Comune non esegue controlli adeguati e non provvede ad informare i cittadini quando accadono incidenti. Due esempi su tutti: l'Eureco di Palazzolo, dopo la strage provocata dalle lavorazioni illegali che l'azienda si permetteva di fare grazie alla mancanza di controlli sulla sua attività, vuol ricominciare a fare affari nel settore rifiuti speciali solo cambiando nome, con il sostanziale beneplacito dell'ente locale. Il nuovo impianto della Leganti Naturali che al Villaggio Ambrosiano tratta ceneri di rifiuti urbani, è entrato in funzione e ha subito provocato un grave caso di inquinamento dell'aria perché nessuno degli enti preposti ha controllato il progetto sotto il profilo della sicurezza.

martedì 17 dicembre 2013

Il programma di Renzi? Un genere letterario

Come si fa a vincere le primarie e scalare il primo partito italiano senza avere uno straccio di idea credibile da offrire ad iscritti ed elettori? La miglior risposta l'ha data Matteo Renzi con il discorso di domenica scorsa a Milano, quando ha preso possesso della carica di segretario del partito. 
Pippo Civati, ex alleato sul fronte della rottamazione e oggi competitor, ha definito il suo discorso "un genere letterario di successo". In quell'occasione Renzi ha presentato i sette punti del programma da realizzare subito che appaiono però solo parole vuote dal momento che non ha contestualmente spiegato come, con quali risorse e quali azioni concrete egli intende realizzare tale programma.
Partiamo dal primo punto: il lavoro. "La priorità è un gigantesco piano per il lavoro" ha annunciato Renzi. Nella sua piattaforma per le primarie egli proponeva di cambiare i Centri per il lavoro e il sistema della formazione professionale. E di diminuire i contributi a pioggia che ricevono solo alcune aziende per abbassare le tasse a tutte le aziende.
Come potranno i futuri Centri per l'impiego che oggi non producono posti di lavoro (secondo Eurostat nel 2013 solo il 3,7% dei disoccupati ha trovato lavoro tramite i Cpi) a fronte di 10mila addetti ai centri stessi che costano 800 miliardi di euro l'anno? Come si intende cambiare il sistema della formazione professionale che oggi è una fonte di spesa che produce solo guadagni per chi gestisce corsi di formazione? Renzi non lo dice.
Secondo punto: il sussidio universale: "Noi dobbiamo dire che tutti coloro che perdono il posto di lavoro, hanno diritto a un sussidio universale". Si tratta di un'entrata economica garantita dallo Stato a coloro che non hanno un reddito. Anche qui Renzi non dice come e dove intende trovare le risorse per questo istituto di assistenza universale.
Terzo punto: superamento del Senato. "Alla prossima legislatura noi non eleggiamo più 315 senatori. Il Senato non deve più avere una funzione elettiva e va sostituito con una camera delle autonomie, composta di rappresentanti designati da Regioni e enti locali e senza indennità di carica aggiuntive". Una proposta di riforma costituzionale che deve ancora trovare i necessari consensi per avere una speranza di venire realizzata.

sabato 14 dicembre 2013

Mafia a Paderno: le opposizioni chiedono una Commissione Antimafia

La notizia clamorosa dell'arresto della vigilessa padernese accusata di aver controllato targhe di auto "sospette" per conto di un boss della famiglia mafiosa Messina Denaro, non ha ancora provocato reazioni significative tra le forze politiche che siedono in Consiglio Comunale.
Nessuna reazione ufficiale è  per ora venuta dal sindaco Marco Alparone che si è limitato a rilasciare caute dichiarazioni ai giornali (aspettiamo i documenti, per ora abbiamo solo sospeso la vigilessa). Dal canto loro i partiti di opposizione stanno preparando interrogazioni, interpellanze e altre iniziative in vista dell'assemblea cittadina di lunedì prossimo.
"Sto preparando un interrogazione urgente da protocollare" informa Mauro Anelli, capogruppo di PdCI-RC. "Anche noi abbiamo già pronta un'interrogazione, ma abbiamo deciso di non presentarla perché rischiamo di avere una risposta fuori tempo cioé a metà gennaio - osserva Marco Coloretti, capogruppo PD -. Vorremmo anche presentare un Ordine del Giorno per chiedere l'istituzione di una Commissione Antimafia perché la riteniamo una misura ormai necessaria visto l'infittirsi degli episodi che segnalano la presenza della criminalità organizzata in città e nella nostra  amministrazione. L'abbiamo già chiesta in passato senza ricevere risposta. Vorremmo questa volta ottenere un risultato e per questo cercheremo la necessarie convergenze politiche  in consiglio Comunale. Attendiamo le doverose comunicazioni del sindaco lunedì sera e poi decideremo come muoverci".

Moai


venerdì 13 dicembre 2013

Visti dagli altri: lo Stil Nuovo renziano tra Dante e Twitter

Quando accadono in Italia grandi eventi relativi a politica e società, non manco mai di leggere sul settimanale Internazionale, la rubrica "Visto dagli  altri" per capire come il resto del mondo ci giudica.
Il numero  del 6 dicembre, in edicola venerdì scorso, cioè  due giorni prima delle primarie del PD,  ha dedicato la sua copertina a Matteo Renzi, nuovo segretario del Partito Democratico, è lo ha fatto pubblicando sette articoli di altrettanti giornalisti stranieri.
Articoli molto interessanti perché ci forniscono punti di vista differenti e disinteressati, indicando come vedono dall'estero il personaggio che gli elettori democratici considerano l'uomo del futuro. Leggendoli si scopre che per ora l'opinione pubblica straniera ha di Renzi un'immagine sfocata. Lo considera un rottamatore che in realtà non ha rottamato niente perché ha soltanto raccolto i cocci di un partito la cui classe dirigente si era già auto rottamata. Un aspirante leader che deve ancora dimostrare di non essere l'ennesimo parolaio italiano.
Il primo articolo della cover story, di cui pubblico un breve passaggio, è firmato da Michael Braun, corrispondente del quotidiano berlinese Die Tageszeitung e parla dei rischi che corre il PD renziano:  "Non è dato sapere dove andrà il Pd sotto la guida di Renzi – osserva -. Ma un grande rischio c'è: che l'unico partito strutturato rimasto sulla scena diventi a sua volta un movimento amorfo e funzionale al suo leader forte".
Andrea Vogt, giornalista americano che vive e lavora a Bologna, sempre occupandosi del nuovo posizionamento del PD, scrive: "Dopo anni di continui cambiamenti c'è un candidato che potrebbe trovare la chiave di volta collocandosi al centro".
Irene Hernandez Velasco, corrispondete de El Mundo sottolinea i limiti "caratteriali"del neosegretario democratico: "Renzi è un giovane astuto e abile, ma secondo alcuni analisti è superficiale e ha poca esperienza di governo. Il suo problema principale è lui stesso. Finirà come Veltroni che attaccava il governo Prodi un giorno sì e l'altro pure e poi perse le elezioni?".

martedì 10 dicembre 2013

Primarie PD: "Ho votato Renzi perché voglio vincere"

"Perché ho votato Renzi? Perché mi sono stufato di perdere e voglio provare a vincere". Non occorre essere un esperto politologo per capire le ragioni del plebiscito con il quale domenica scorsa gli elettori del Partito Democratico, dal Nord al Sud, passando per le regioni rosse del rosso più antico e glorioso, hanno incoronato Matteo Renzi segretario del partito del centro sinistra. Basta scendere in strada, entrare in un bar, andare al mercato e chiedere al primo "democratico" che si incontra.
Gli elettori del PD vogliono vincere. Renzi ha promesso di farli vincere e loro hanno detto: ok, proviamo. Semplice no? Come hanno fatto gli elettori di centro destra per vent'anni con Berlusconi. Lui prometteva e loro votavano. Poi magari non manteneva le promesse, ma che importava. Intanto si vinceva, si entrava in Parlamento, in Regione, in consiglio comunale. Qualcuno andava persino a Bruxelles.
Questa è la nuova strategia, questa la nuova politica. Cominciamo a vincere poi vedremo, hanno pensato gli elettori del centro sinistra in Italia e a Paderno Dugnano dove hanno travolto gli iscritti del PD i quali non avevano affatto scelto il sindaco di Firenze, imponendo loro di credere all'uomo del miracolo. Il berlusconismo come si vede non è morto con il tramonto del Cavaliere, perché la sua cultura diffusa dai media ha infettato totalmente anche il popolo di sinistra che ha accettato tutti i suoi schemi: un uomo solo al comando, no al partito pesante degli iscritti, si al partito gassoso degli elettori, il partito del leader carismatico senza identità. Perché questo hanno fatto i partecipanti alle primarie nazionali, non hanno scelto un segretario, ma un leader al quale delegare tutto, linea politica, forma partito, programma. In cambio ovviamente della vittoria.
Cosa comporterà a Paderno Dugnano questo gigantesco cambio di visione e di identità (mutazione antropologica direbbe Enrico Berlinguer) non è ancora chiaro. Il partito degli iscritti non c'è più e quello degli elettori non c'è ancora, anche perchè nessuno sa come si fa a gestirlo e soprattutto a farlo funzionare a livello locale, cominciando magari a vincere le elezioni amministrative del 2014.
Nell'attesa di vederci più chiaro la previsione che mi sento di fare a caldo è che il PD padernese in salsa renziana cercherà di rimandare a dopo le elezioni la inevitabile resa dei conti tra vincitori e vinti. Oscar Figus che è un segretario disponibile a ogni possibile compromesso proverà a tenere insieme tutti: quelli che già scalpitano per fare finalmente accordi ed alleanze con gli elettori più vicini al centro, ma lontani dalla destra (i vincitori) e quelli che invece guardano con preoccupazione alla prospettiva di abbandonare il campo della sinistra (i vinti) alla mercé del Movimento 5 Stelle nel quale sono già confluiti molti elettori ex Verdi ed ex "comunisti" movimentisti. Ci riuscirà?

sabato 23 novembre 2013

Elezioni amministrative: scenari post scissione

Mano a mano che ci si avvicina alle elezioni amministrative del maggio 2014, il campo politico padernese è interessato da un sensibile processo di cambiamento.
Mentre il PD che all'ultimo congresso cittadino, nonostante la nascita di una corrente renziana, ha confermato la segreteria Figus e si presenterà unito di fronte agli elettori, nello schieramento di centro destra tutto appare confusamente in movimento.
In Consiglio Comunale il PdL si è già diviso in tre gruppi: Forza Italia, Nuovo Centro Destra e gli "indipendenti", cioè l'ex Capogruppo Rimoldi e la consigliera Delizi. Questa frattura traumatica che difficilmente verrà ricomposta darà luogo inevitabilmente l'anno prossimo a due liste elettorali distinte. A tal proposito circolano tra gli osservatori due scenari alternativi nel caso dato per molto probabile che Alparone scelga di presentarsi alle Europee. Il primo parla di una candidatura del vicesindaco leghista Bogani sostenuto dalla Lega e dalla rinata Forza Italia. Il secondo prevede la nascita di una lista civica che raccoglierà il Nuovo Centrodestra, l'area centrista padernese, più la lista Di Maio, attorno all'attuale assessore ai servizi sociali Ghioni.
Se le cose prenderanno questa piega, in mancanza di un "federatore", la destra così divisa rischia seriamente di non arrivare nemmeno al ballottaggio.

venerdì 15 novembre 2013

Che PD vogliono i democratici padernesi? Lo sapremo domenica

Ieri sera ho partecipato alla assemblea aperta del PD padernese nella quale sono state presentate agli iscritti e agli elettori le quattro mozioni dei candidati alla segreteria nazionale.
Speravo che i presentatori delle mozioni, Maestri per Renzi, Serato per Civati, Massetti per Cuperlo (quella di Pittella è stata solo letta perché nessuno a Paderno la rappresenta) approfondissero ed evidenziassero le diverse visioni del partito contenute nei documenti dal momento che scopo delle primarie non è eleggere il candidato premier, ma scegliere il segretario del PD.
Purtroppo questo è stato fatto in modo solo superficiale e un dibattito sulla forma partito che i quattro candidati propongono non c'è stato. Di conseguenza non è stato discusso il bilancio dell'azione politica che il PD ha realizzato a Paderno Dugnano dall'autunno 2009 a oggi, valutazione senza la quale è difficile immaginare come il "nuovo" PD che uscirà da questo confronto potrà affrontare le sfide del futuro prossimo, cioè le elezioni amministrative del 2014.
Per parlare del PD che ci sarà, si sarebbe dovuto parlare del PD che c'è e del perché ha mancato clamorosamente la prova elettorale nel febbraio 2013 con tutto quello che ne è seguito (elezioni del Presidente della Repubblica, governo delle larghe intese con il PdL, ecc.). Gli interventi del segretario Oscar Figus e del deputato On. Ezio Casati non hanno spiegato niente nè hanno affrontato l'argomento. Casati non ha spiegato in modo politicamente convincente nemmeno perché lui ( e la sua corrente Area Dem) oggi sta con Renzi, mentre l'anno scorso era contro Renzi. I 28 iscritti (su 83) presenti in sala, dal canto loro non hanno chiesto chiarimenti.