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martedì 18 marzo 2014

Centro sinistra: una settimana per diradare la nebbia

A due settimane dalla conclusione delle primarie del Partito Democratico e a un mese dai primi incontri tra le forze politiche, il fronte del centro sinistra è ancora sostanzialmente in attesa.
Gli incontri tra le diverse forze politiche potenziali alleate non ci sono stati o sono andati molto a rilento. Nei giorni scorsi la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano ha incontrato per la prima volta il gruppo di Giuranna per proporre l'avvio di un confronto sul programma e nei prossimi giorni incontrerà PRC e PdCI con lo stesso obiettivo. Il Partito Democratico padernese  ha concluso ieri il suo lento giro di consultazioni incontrando PdCI e PRC, e stasera ha in programma un attivo del circolo per "fare il punto della situazione".
Ma la situazione appare ancora avvolta dalla nebbia. I punti da chiarire sono tanti. Oggi gli Ecocivici e la Lista di Giovanni Giuranna hanno deciso di dar vita ad un'unica lista con Giuranna candidato sindaco. Il PD deve dire se intende correre da solo o aprirsi a una coalizione e soprattutto se ci saranno primarie di coalizione oppure no. Se non ci saranno, Giuranna e gli Ecocivici che sono gli unici soggetti ad averle poste come una condizione, accetteranno di entrare in coalizione riconoscendo Antonella Caniato come il candidato comune o andranno da soli con il loro candidato?
In attesa che il vento della politica diradi la nebbia, Sinistra per Paderno Dugnano sta completando il suo programma elettorale e dopo quelli sulla Legalità e sulla Casa, ha intenzione di organizzare nuovi incontri pubblici nei quartieri su altri i temi qualificanti per favorire il confronto tra le diverse forze del centro sinistra e i cittadini. Un atteggiamento costruttivo che si basa sulla convinzione che quella della coalizione sia la strada maestra da percorrere.
Ci auguriamo che il Partito Democratico forza principale del centro sinistra si apra al più presto al confronto programmatico per poter definire in tempi brevi il profilo politico dell'alleanza e iniziare a comunicare un progetto di governo condiviso ai cittadini elettori. Nel frattempo Sinistra per Paderno Dugnano sta completando la lista dei suoi candidati e quando sarà il momento presenterà la squadra ai cittadini.

sabato 8 febbraio 2014

PD: si alle primarie di partito, no al "listone" di Giuranna ed Ecocivici

Il Partito Democratico padernese ha deciso: primarie di partito il 2 marzo per la scelta del candidato sindaco. Da oggi al 14 febbraio si raccolgono le firme a sostegno delle candidature, massimo 20, dal momento che gli iscritti al partito sono circa 100 e i comitati di sostegno di Marco Coloretti e Antonella Caniato sono già all'opera per iniziare la loro campagna.
Altre candidature al momento non  ce ne sono e Oscar Figus ha ribadito ufficialmente la sua intenzione di non partecipare alle Primarie, nonostante gli inviti a farlo venuti da alcuni iscritti ed elettori.
Obiettivo del PD, come hanno confermato ieri sera nella riunione della segreteria e del coordinamento, il segretario e i due sfidanti, è portare al voto non meno di 1.700 elettori Democratici per dimostrare alla città la forza della proposta politica.
Il direttivo del partito ha liquidato come irricevibile nel metodo e nel merito la proposta di lista unica avanzata degli Ecocivici e da Giovanni Giuranna. La cui candidatura resta comunque avvolta nell'ambiguità dal momento che egli, intervenuto alla riunione dei Democratici con l'intento di spiegare la sua posizione, in realtà ha aumentato la confusione, negando recisamente di essere il candidato degli Ecocivici, ma nel contempo dicendosi "a disposizione", non si capisce bene di chi e di cosa.
Si chiude così con una scadenza certa e un obiettivo preciso la settimana che ha visto l'inizio della campagna elettorale nel campo del centro sinistra. In questi giorni sono state infatti messe sul tavolo le posizioni del PD che ha indicato il suo percorso, Sinistra per Paderno Dugnano che vuol partecipare alla coalizione capeggiata dal PD, degli Ecocivici che hanno proposto un listone alternativo alla coalizione di centro sinistra, del Movimento 5 Stelle che con un comunicato ha sprezzantemente respinto tutto e tutti. 

venerdì 7 febbraio 2014

Elezioni: gli Ecocivici e Giuranna "sfidano" PD e Sinistra

L'avvio del confronto politico in vista della campagna elettorale iniziato lunedì con la presentazione pubblica del programma e delle proposte della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano, proseguito ieri con l'incontro organizzato dalla Rete Ecocivici, continuerà stasera, alle ore 21.00, presso la sede PD di Cassina Amata.
Il Partito Democratico ha indetto una riunione aperta a tutti i simpatizzanti per parlare delle prossime elezioni amministrative, del regolamento per le primarie e del primo giro di incontri politici che sta proseguendo, nonché delle primarie per il Segretario Regionale che si terranno, anche a Paderno Dugnano, domenica 16 febbraio, e che vede candidati Diana de Marchi e Alessandro Alfieri. 
Gli Ecocivici che ieri avevano invitato nella sede di Quartiere di Cassina Amata le forze politiche a un incontro chiuso al pubblico per discutere di elezioni e programmi, hanno poco correttamente disatteso l'invito facendo trovare ai delegati degli altri partiti una sala piena di gente.  In pratica avevano trasformato l'evento in un'assemblea pubblica, durante la quale non hanno illustrato programmi, ma hanno invece a sorpresa proposto alle forze di centro sinistra (cioè a PD, SpPD, PdCI, PRC, IdV, M5S) di rinunciare a presentare liste e simboli, non fare le primarie per scegliere il candidato sindaco, e "sciogliersi" in un listone civico guidato dal "loro" candidato sindaco, il blogger Giovanni Giuranna. 
Il neo candidato promotore dell'appello per il "rinnovamento profondo della politica locale", ha immediatamente accettato la candidatura offerta da Varisco e soci (a dimostrazione che il suo appello era stato concordato), e si è affrettato a pubblicare sul suo blog il curriculum vitae, dimostrando così di credere davvero alla proposta. Che ieri sera è caduta però nel silenzio imbarazzato dell'assemblea dal momento che nessuno ha preso la parola per commentarla, in un senso o nell'altro. 
Per ora, insomma, Giuranna è solo il candidato degli ambientalisti e di qualche amico. Deciderà il PD, che continua stasera il suo avvicinamento alle primarie di partito tra Antonella Caniato e Marco Coloretti, elezione che stando alle notizie raccolte finora dovrebbe tenersi domenica 2 marzo.

martedì 4 febbraio 2014

Elezioni 2014: cambiare per vincere

Ricevo dalla Rete Ecologisti e Civici di Paderno Dugnano questo comunicato stampa che segnalo ai lettori.
Incontrarsi per cambiare
Paderno Dugnano Elezioni 2014
 
Giovedì 6 febbraio la Rete Ecologisti e Civici di Paderno di Dugnano ha organizzato un incontro presso la sede di quartiere di Cassina Amata di via Corridori 12 alle ore 21.00 per dare concretezza alle richieste avanzate dai cittadini che hanno promosso l'iniziativa dell'appello Unirsi per Cambiare, sottoscritto da circa duecento persone.
Alla serata sono stati invitati i rappresentanti di alcune delle forze politiche padernesi e diversi firmatari dell'appello, rappresentanti della società civile e delle associazioni che la Rete Ecologisti e Civici ha incontrato in questi mesi nella costruzione di una proposta
di programma per le prossime elezioni amministrative resa pubblica nei giorni scorsi  e consultabile a
 questo link.
Hanno dato conferma della loro partecipazione, oltre ad alcuni dei primi firmatari dell’appello, il Movimento 5 Stelle, il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), il Partito Democratico (PD), il Partito Socialista (PSI), Rifondazione Comunista, i promotori del progetto per la lista civica “Sinistra per Paderno Dugnano” e l’Unione Democratici di Centro (UDC).
La Rete Ecologisti e Civici promuovendo questo incontro intende raccogliere la sfida lanciata dal primo firmatario dell’appello dal suo blog, (UNIRSI VA BENE, MA L'OBIETTIVO E' CAMBIARE) per avanzare una proposta concreta, nuova, in sintonia con l’obiettivo di cambiamento, in grado di rispondere alla domanda di rinnovamento della politica proveniente dai cittadini e di restituire ai padernesi prospettive valide per il futuro.
Una proposta che intende porsi in dialogo costruttivo con le altre proposte e che individua la figura di un sindaco oltre le appartenenze partitiche, in grado di rappresentare insieme l'unità e il cambiamento, un sindaco che secondo la Rete Ecologisti e Civici c'è.
L’incontro sarà occasione per confrontarsi con gli invitati anche di questo.

 
Si precisa che l'incontro non è un'assemblea pubblica. Chi volesse partecipare è pregato di segnalarlo a qs indirizzo e.mail
comunicazione@ecocivici-padernodugnano.it

Anna Varisco 3470753202
Waler Tiano
3386440915

martedì 29 ottobre 2013

L'arroganza degli umili

L'insostenibile arroganza degli umili. E' quello che ho pensato ieri sera quando sono uscito dall'auditorium Tilane dopo aver ascoltato il profluvio di parole che gli Ecocivici padernesi, per bocca della loro leader, la Verde storica, Anna Varisco, hanno preteso di gabellare per "programma" elettorale.
Chi si aspettava la presentazione del programma di governo della nuova forza politica che ha inglobato "anche " alcuni Verdi è rimasto deluso, ma chi li conosce da tempo mi assicura che sono sempre stati un po' così. Il loro "programma" infatti, presentato con un format da happening teatrale (la telefonata dell'amico che informa di aver subito un furto, l'impiegata licenziata che su Facebook dice di volersi mettere in proprio per realizzare il suo sogno, la casalinga indignata perché vogliono fare la Rho-Monza sotto casa sua, ecc.), altro non era che la solita lunga lista della spesa ecologista con la quale i vecchi-nuovi ambientalisti civici vorrebbero cambiare il mondo, facendo di Paderno Dugnano una città ideale.
Rifiuti zero, no auto, tutti i cittadini in rete, condivisione dei progetti scolastici, condivisione del lavoro, condivisione della povertà, decrescita, lavoro gratuito, rivoluzione culturale fin dai banchi della scuola. Il tutto naturalmente da realizzare per decreto. Anzi "perché è così", come hanno affermato.
L'unica cosa che ha animato la serata è stata la prima domanda fatta da una signora del pubblico alla fine della lunga esposizione: "Voi siete di sinistra – ha osservato – le cose che dite sono quelle che ha sempre detto la sinistra. Alle prossime elezioni con quali partiti volete allearvi e chi è il vostro candidato sindaco?". Grande imbarazzo della ex consigliera comunale Verde, già presidente della Commissione Servizi con il sindaco Casati dal 1999 al 2003, candidata (sconfitta) con Penati alla Provincia nel 2009. E' stato divertente e un po' penoso vederla arrampicarsi sui vetri con le unghie per non rispondere alla domanda, anche se nel farfugliamento qualche elemento di verità è affiorato. Ha infatti citato il Movimento 5 Stelle come unico possibile alleato "se ci stanno", guardandosi bene dal citare gli alleati naturali, cioè PD e  Comunisti con i quali aveva amministrato e si era alleata in passato.
Per quanto riguarda il possibile candidato sindaco ha sostenuto di averne già individuato più d'uno e di non volerli svelare, ma pochi minuti prima, durante l'esposizione del "programma", un nome significativo gli era sfuggito: quello di Claudio Figini, padernese, 55 anni, pedagogista, coordinatore della cooperativa sociale Comin, presidente del CNCA Lombardia e blogger del quotidiano "Il Fatto".
A parte questo imprevisto siparietto, non è stato tanto il "programma" ambientalista, i cui pochi punti qualificanti erano già tutti contenuti nel programma elettorale del centro sinistra nel 2009, ad avermi colpito, bensì la reticenza e l'ambiguità della proposta ben riassunta nello slogan autopromozionale della "rete ecovivica": imperfetti, autentici, umili, coerenti. Quattro parole sostenute da una grande arroganza che qualifica politicamente con uno slogan mistificante questo gruppo dirigente in cerca di elettori. Che significano infatti le parole? Imperfetto è sinonimo di: impreciso, sbagliato, incompleto, lacunoso, viziato, manchevole. Coerente sta per: conforme, rigoroso, logico, ragionevole, razionale, lucido. Autentico è invece semplicemente ciò che è vero.
Delle quattro parole usate dagli Ecovivici per definirsi, quella meno credibile alla luce del significato delle prime tre è la parola "umili". Come non giudicare arrogante chi si definisce con orgoglio, sbagliato e manchevole, ma vero, logico e razionale?

mercoledì 23 ottobre 2013

Politica: fine settimana di iniziative per Lega, PD ed Ecocivici

Fine settimana all'insegna della politica in vista delle elezioni amministrative del 2014.
Comincia il Partito Democratico, sabato 26 ottobre 2013, dalle 14.00 alle 19.00, presso l’Auditorium Tilane, dove si terrà il Congresso di Circolo per l’elezione di: Segretario provinciale, delegati all’Assemblea provinciale, Segretario di Circolo, Coordinamento di Circolo.
Il rinnovo dei dirigenti locali del partito è il passo che precede l'inizio del confronto che porterà il PD a individuare i temi della campagna elettorale e i possibili candidati alla carica di Sindaco e dei Consiglieri.
Anche Lega ed Ecocivici daranno inizio formalmente con due eventi pubblici alla loro campagna elettorale a Paderno Dugnano.
Domenica 27 ottobre alle ore 9,30 in Tilane si terrà il convegno organizzato dalla Lega Nord: "Paderno Dugnano: ieri, oggi e domani". Previsti gli interventi dei tre assessori comunali del Carroccio, Bogani (Terrirorio), Tagliabue (Cultura), Caldan (Politiche per i Giovani), e del segretario locale. Sarà una sorta di bilancio di mandato e di idee per il futuro che gli amministratori padani presenteranno ai loro elettori.
Gli Ecocivici (ex Verdi), organizzano lunedì 28 ottobre, ore 21, sempre all'Auditorium Tilane, il convegno: "Dal si salvi chi può al salviamoci insieme" durante il quale verranno illustrati i programmi della campagna elettorale del movimento. Chi è andato alla Ecofesta di domenica scorsa, secondo gli organizzatori, dovrebbe già essersi fatta un'idea e lunedì sera potrà entrare nel merito delle singole proposte.
Ancora nessuna notizia proviene invece dal campo del PdL probabilmente a causa delle divisioni e delle voci di rottura imminente tra le due componenti del partito: quella che sostiene il Governo che fa capo ad Alfano e quella che vorrebbe invece rompere tutto e andare a elezioni stretta attorno al decadente Berlusconi. Divisioni che probabilmente si riflettono anche a livello locale. 

martedì 15 ottobre 2013

Ecofesta elettorale al Parco Toti

Gli Ecocivici di paderno Dugnano aprono di fatto e nelle intenzioni la loro campagna in vista delle elezioni amministrative del 2014. Domenica 20 ottobre si terrà al Parco Toti la quarta edizione della Ecofesta organizzata dal nuovo soggetto politico che ingloba quelli che un tempo erano i Verdi,
La festa ambientalista, scrivono gli organizzatori in un comunicato stampa: "si presenta come un'occasione particolare vista l'adesione al progetto da parte di nuovi gruppi e organizzazioni e visti i preparativi già in atto per le prossime elezioni amministrative. Un appuntamento al quale la Rete, nata dal desiderio di porre al centro della politica locale le questioni ambientali e dei diritti, non intende sottrarsi".
Qui sotto il volantino della manifestazione.
 


mercoledì 25 settembre 2013

Sicurezza: la risposta è un nuovo assetto collettivo

Tra le tante reazioni politiche all'attentato incendiario di ieri notte segnalo questa del Coordinamento della Rete Ecocivici.

Esprimiamo solidarietà e vicinanza al Comando di Polizia locale e a tutti gli agenti che a Paderno Dugnano operano con impegno e coraggio a tutela della sicurezza e per la legalità di noi tutti. L'attacco di questa notte è chiaramente un atto intimidatorio della criminalità, che con questo gesto non solo minaccia il livello istituzionale, ma la comunità locale padernese tutta, fatto con l'intenzione di marcare la propria presenza e la propria volontà di dominio nel territorio.

Dopo il summit mafioso del 2010 nel nostro Centro Falcone Borsellino e le implicazioni locali emerse nell'operazione "Infinito", dopo le intimidazioni all'Assessore Di Maio e l'episodio della bomba dello scorso 22 febbraio al Comando di Polizia locale, dopo i numerosi furti e intimidazioni a commercianti e cittadini padernesi, questo nuovo attentato segna un’escalation preoccupante che testimonia la vitalità delle organizzazioni criminali, vitalità che bisogna disinnescare insieme e con un impegno maggiore. Occorre che non vi sia omertà ma coraggio e determinazione, da parte di tutte e tutti.
La coscienza critica e democratica nel nostro Paese sono cresciute, ma c'è un problema, che è quello del parlare con il pronome "io io io" e se non si inizierà a parlare con il "noi", cioè con l’attenzione all'interesse comune e per il bene comune, andrà sempre peggio. Le istituzioni, le forze dell'ordine impegnate in prima linea, noi cittadini padernesi tutti, abbiamo invece bisogno della politica del "NOI".
Abbiamo bisogno di un approccio alla sicurezza diverso, che sostituisca il modello concettuale d'azione “re-attiva” ad un modello di azione “pro-attiva”.Essere reattivi è quando ci sono cose che accadono e la modalità di risposta è la reazione, senza creare cambiamento, cosa invece che viene perseguita nell'essere pro-attivi, quando cioè ciascuno diventa responsabile e attivo in prima persona, quando le politiche per la sicurezza della città vedono un cambiamento degli attori coinvolti nella realizzazione delle misure e degli interventi: non più le sole forze dell'ordine, ma i cittadini, i servizi sociali, l'associazionismo e il volontariato, le imprese private, le istituzioni scolastiche.
Questa deve essere a nostro avviso la risposta da mettere in campo a Paderno Dugnano. Ora, adesso. Ci vuole un nuovo assetto "collettivo" chiaro, trasparente, coordinato. Nessuno deve poter pensare di riuscire fare da padrone della nostra Comunità locale.
Ancora solidarietà al Comando di Polizia locale e ai suoi agenti, con l'augurio di un buon lavoro.

Coordinamento Rete Ecocivici di Paderno Dugnano


martedì 11 giugno 2013

Tigli: esposto del Comitato alla Forestale e alla Soprintendenza

La giunta di destra padernese, per bocca dell'assessore Tonello, ha affermato di voler andare avanti senza discutere il progetto di taglio degli alberi in via Sant'Ambrogio, incurante delle 610 firme di cittadini e delle interrogazioni presentate dall'opposizione che chiedevano all'amministrazione di riportare il progetto in Consiglio Comunale.
A fronte di questa arrogante chiusura i cittadini padernesi hanno presentato un esposto al Corpo Forestale dello Stato, alla Soprintendenza dei Beni Architettonici e del Paesaggio, alla Direzione Generale Sistemi Verdi e Paesaggio della Regione Lombardia.
Nel loro esposto gli ambientalisti ripercorrono l'intera vicenda con le varie tappe del confronto tra amministrazione e cittadini, avanzando una richiesta di intervento "perché venga fatta una verifica delle reali condizioni e siano valutate le nostre considerazioni, affinché, nel rispetto della normativa vigente, l'intervento di riqualificazione della Via Sant'Ambrogio avvenga nel rispetto degli equilibri di tutela e a beneficio della Comunità Locale".
Insomma, la partita dei tigli non è chiusa e la battaglia per un diverso progetto di sistemazione della via Sant'Ambrogio continua.

giovedì 4 aprile 2013

Palazzolo: una firma per salvare i tigli di via Sant'Ambrogio


Gli EcoCivici di Paderno Dugnano hanno organizzato due appuntamenti a Palazzolo Milanese per raccogliere le firme contro il taglio degli alberi di via Sant’Ambrogio (vedi la foto di Anna Varisco su Facebook)
Sono previsti due banchetti ai quali i cittadini potranno recarsi per firmare una petizione e conoscere le proposte alternative che consentiranno di salvare i tigli, riqualificare la strada e tutelare i cittadini che fruiscono della via per spostamenti ciclo-pedonali. I banchetti saranno aperti in Piazza Don Redaelli (di fianco alla chiesa) sabato 6 aprile dalle ore 14 alle 19 oppure in piazza Addolorata domenica 7 aprile dalle ore 9 alle 13. Per firmare la petizione occorre un documento d'indentità.
La scelta del taglio degli alberi o il loro mantenimento con la creazione di un senso unico è una scelta tra due visioni di città molte diverse. Quella di chi difende gli alberi è la visione di una città a misura d’uomo, che mette al primo posto il diritto alla mobilità "dolce" di pedoni, carozzine, carozzelle e ciclisti. L’intervento proposto è simile a quello realizzato in via Italia a Incirano, dove con la creazione del senso unico si è potuto mantenere gli alberi, ampliare i marciapiedi, aprire una pista ciclabile, rifare l’illuminazione.
La prossima settimana il destino dei tigli di via Sant'ambrogio sarà al centro di due incontri in programma lunedì 8 e martedì 9 aprile. Il primo incontro si terrà presso la Scuola Media Allende alle ore 21 e prevede un confronto tra diverse forze politiche e associazioni che dichiarano l'intento comune di opporsi all'abbattimento dei filari di tigli e altre opere relative a via Sant'Ambrogio nel quartiere di Palazzolo Milanese. La sera dopo è convocato il Consiglio di Quartiere di Palazzolo Milanese nella sede di via Mazzini, con il seguente Ordine del giorno: discussione della vicenda Tigli di via Sant'Ambrogio e più in generale della viabilità locale, varie ed eventuali. E' prevista la presenza dell'assessore alla Viabilità, Giovanni Di Maio.

mercoledì 20 marzo 2013

Una petizione per salvare i tigli di via Sant'Ambrogio

Lunedì scorso il Consiglio Comunale, con il voto compatto della maggioranza che sostiene la giunta di destra, ha bocciato l'Ordine del Giorno del Consigliere Giorgio Grassi del PD che chiedeva al Sindaco di non procedere al taglio degli alberi di Via Sant'Ambrogio per coinvolgere un maggior numero di cittadini, come singoli, come associazioni e istituzioni nella decisione finale.
La scelta di abbattere 65 tigli non può essere presa così, sulla base di 103 questionari, rappresentanti la volontà solo dello 0,2% circa della popolazione residente nel quartiere (11mila circa), ha sottolineato Grassi.
La viabilità in quel tratto di Via Sant'Ambrogio è un problema su cui bisogna intervenire, ma vi sono comunque altre soluzioni che possono prevedere il mantenimento degli alberi facendo coincidere le esigenze di sicurezza del traffico veicolare e ciclopedonale con la salvaguardia dei 65 tigli. Introdurre il senso unico, ad esempio, vorrebbe dire risolvere il problema senza sacrificare gli alberi, mantenere il doppio senso di circolazione invece comporta il loro taglio. Altre soluzioni non ce ne sono. 
La scelta riguarda tutti, perché gli alberi sono fondamentali nella vita delle città, oltre ad essere un patrimonio pubblico, mentre, stando a quanto detto da Grassi in assemblea. su questo aspetto del problema i cittadini non sono stati consultati adeguatamente e nemmeno la Commissione Paesaggio si è espressa al riguardo.
In questa vicenda emergono ancora una volta due visioni della città e dei suoi valori urbani e sociali che dividono la maggioranza di destra e l'opposizione di sinistra. Da un lato una concezione privatistica e automobilistica della "città drive in" che vive la limitazione del traffico veicolare (il senso unico in via Sant'Ambrogio) come una limitazione della libertà individuale e dall'altra quella più sociale ed ecologica, che vede nella integrazione alla pari, tra automobili, biciclette e pedoni, un equilibrio più sostenibile e corretto.
Dopo il voto contrario della destra in Consiglio comunale la Rete Ecocivici ha proposto una raccolta di firme. Hanno messo in rete qui  il modulo per la raccolta di firme (n.b. sono da stampare in fronte e retro, su un unico foglio). Invitano cittadini, gruppi, associazioni, partiti, a farsi promotori con loro dell'iniziativa perchè l'amministrazione riveda le sue decisioni, scegliendo di procedere in maniera saggia e utile per tutti.

sabato 3 novembre 2012

Ecocivici alla prova della politica: sopravviveranno?


Ricevo da Michele Dotti, a nome del Coordinamento di "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei" il seguente comunicato stampa sulle dimissioni di Domenico Finiguerra dai vertici del movimento.

COMUNICATO STAMPA
Apprendiamo con sconcerto che Domenico Finiguerra, Marco Boschini e Vincenzo Cenname hanno deciso di lasciare "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei" a causa della “assoluta non condivisione di un'opzione politica che prevede il raggiungimento di un accordo con il Partito Democratico, opzione ritenuta al contrario praticabile (legittimamente) da altri soggetti partecipanti al costituendo movimento politico federato”.
Vogliamo sottolineare e precisare che gli organi provvisori del soggetto federato "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei" non hanno assunto ad oggi alcuna decisione su eventuali opzioni per le alleanze politiche. In ogni caso il posizionamento politico in materia di alleanze non potrebbe essere deciso se non dall’Assemblea Federale.
Il progetto politico che "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei" sta cercando di costruire è comunque ben definito nel recente Appello ad un'Alleanza per i Beni Comuni (alleanzabenicomuni.wordpress.com) che tutti possono leggere e che già ha raccolto numerose adesioni importanti da parte di amministratori, esponenti della società civile, del mondo della cultura e di tanti comuni cittadini che condividono questa prospettiva.
Questa è la linea che ha deciso democraticamente nell'ultima riunione l'Assemblea Federale del nuovo soggetto politico e a questo si sta lavorando, in vista dell'Assemblea nazionale prevista a dicembre che chiuderà un coraggioso percorso costituente di oltre due anni.
Siamo addolorati per questa modalità di decisione che non ha nemmeno consentito un confronto con tutti coloro che in questi anni si sono impegnati nel nostro percorso. Due anni di passione, impegno e sacrifici non possono essere liquidati sulla base di supposte decisioni, mai prese in nessuna sede ed in nessun organismo degli "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei".
Si tratterebbe di un comportamento irrispettoso delle migliaia di attivisti e sostenitori che quotidianamente si impegnano per il nostro movimento in tutta Italia. 
Pertanto chiediamo a Finiguerra, Boschini e Cenname di ritirare le proprie dimissioni, per chiarire ogni dubbio in un confronto schietto, sereno e trasparente negli organi democratici del movimento, e di continuare insieme a noi un percorso che per quanto difficile e complesso rappresenta una opportunità concreta per dare un futuro diverso e migliore al nostro Paese.

Il Coordinamento di "Ecologisti e Reti Civiche-Verdi europei"

venerdì 2 novembre 2012

PD, elezioni e gli Ecocivici si disfano


Domenico Finiguerra, sindaco ambientalista di Cassinetta di Lugagnano, icona della decrescita felice e da un mese co-portavoce nazionale degli Ecocivici, si è dimesso ed è uscito del movimento. 
Lo ha comunicato sul suo sito lo stesso Finiguerra e subito si è scatenata la comunità ecicivica nazionale che ha commentato la decisione con decine di messaggi di solidarietà.
Le dimissioni che stanno lacerando il movimento arrivano puntuali alla prima discussione che i dirigenti della formazione politica promossa dagli ex Verdi ha fatto sul tema "elezioni e alleanze".
Nel comunicato stampa si dice che Domenico Finiguerra, Marco Boschini e Vincenzo Cenname, esponenti dei Sindaci della Buona Amministrazione, una delle componenti degli Ecocivici, hanno deciso di abbandonare "il percorso costituente di Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei" perché contrari a "un’opzione politica che prevede il raggiungimento di un accordo con il Partito Democratico, opzione ritenuta al contrario praticabile (legittimamente) da altri soggetti partecipanti al costituendo movimento politico federato".
I 20 commenti postati finora sulla pagina di Finiguerra condivisi da oltre 200" Mi piace" sono in pratica tutti a favore della scelta del sindaco. E' interessante rilevare che la rottura è avvenuta perché una parte del movimento aveva proposto di trovare un accordo con il Partito Democratico in vista delle elezioni di primavera prossima. Che dire di fronte a questa notizia: mi congratulo con il PD per lo scampato pericolo.

martedì 16 ottobre 2012

Eco Festa 2012: caldarroste per tutti


Segnalo ai lettori il comunicato stampa diffuso ieri dagli ecocivici padernesi relativo alla festa di domenica prossima, 21 0ttobre 2012, che si terrà al Parco Toti.  La nuova formazione politica (che ha di fatto cannibalizzato i Verdi locali) con questa festa si propone di allargare la sua rete di aggregazione delle realtà ambientaliste e civiche del territorio, nel contempo tenta di allacciare rapporti con altri partiti sulla base della difesa dei "Beni comuni". 

Comunicato Stampa
La Rete EcoCivici di Paderno Dugnano torna ad unire l’impegno civico ed ecologista nella realizzazione di “ECO FESTA 2012“, un momento di incontro e divertimento nel quale i temi dell’ambiente, dei beni comuni, della pace e della solidarietà sono espressione di un progetto di partecipazione alla vita pubblica che gli organizzatori vogliono porre all’attenzione della cittadinanza
Dopo l’invito all’aggregazione, lanciato durante l’Eco Festa 2011, attorno agli appelli Abbiamo un sogno e Io cambio, il gruppo promotore, costituito da cittadine e cittadini padernesi che hanno come denominatore comune valori riconducibili all’etica ecologista e alla democrazia partecipativa, hanno intrapreso un percorso che li ha portati a costituirsi come Rete EcoCivici ad aprile 2012 e ad entrare a far parte delle agorà del progetto nazionale Ecologisti Reti Civiche e Verdi Europei.
Durante ECO FESTA vi sarà la possibilità di firmare per la campagna referendaria ‘Io lotto per il diciotto’ per abrogare le modifiche dell’articolo 18, previste dalla riforma Fornero, e per cancellare l’articolo 8 del decreto legge 138/2011, voluto dal governo Berlusconi che, di fatto, annulla i contratti nazionali. L’obiettivo è quello di raccogliere cinquecentomila firme entro Natale.
In tema di beni comuni, sarà disponibile all’Eco Festa l’appello, lanciato proprio in questi giorni dai due co-portavoce nazionali degli EcoCivici, Domenico Finiguerra e Mary Luppino, che chiama ad un’alleanza politica per i beni comuni.

giovedì 21 giugno 2012

L'acne giovanile della politica

Cominciamo male. Era prevedibile, ma francamente non me l'aspettavo così presto. Gli Ecocivici, il "nuovo" soggetto politico promosso dai Verdi padernesi ha emesso il suo primo comunicato stampa che dichiara apertamente quale sarà da qui in avanti l'essenza della sua linea politica: destra e sinistra, maggioranza e opposizione, sono tutti uguali perché uniti contro i cittadini indifesi.
Avere ragione non mi da alcun piacere, anzi mi intristisce. Due mesi fa così commentavo il primo comunicato stampa emesso dalla nuova formazione verde padernese, gli Ecocivici. Era più che un comunicato stampa una dichiarazione di guerra al PD che tracciava una linea politica basata quasi esclusivamente sull'attacco al principale partito di opposizione a Paderno Dugnano, perno dell'alleanza di centro sinistra e dunque asse portante dell'unica possibile alternativa politica alla destra che ci governa.
L'ultimo attacco contro il PD è di ieri (pubblicato sul sito dei "nuovi verdi" e rilanciato dal blog La Scommessa (che poteva evitare di sfruculiarci con questo caldo), ha fatto uscire dai gangheri anche una persona mite ed equilibrata come Oscar Figus, segretario del Partito Democratico padernese, il quale ha risposto per le rime; sempre sul blog di Giuranna, perché sul sito degli Ecocivici, che come è noto sono molto più democratici dei "democratici", non è possibile commentare i post pubblicati dal gruppo. Vi invito, se ne avete voglia, a leggere l'attacco e la risposta e farvi così la vostra opinione in merito 
Per quanto mi riguarda non commento perché non ritengo utile discutere con gente che per misurarsi con te pensa che la cosa migliore da fare sia insultarti. E'  una tipica manifestazione adolescenziale destinata come l'acne a sparire con la crescita (quando e se ci sarà). Il mio consiglio è lasciamoli cuocere nel loro brodo e sventoliamoci che l'afa è già un bel fastidio.

martedì 17 aprile 2012

Politica: il "nuovo" spara il primo colpo, contro l'opposizione


Cominciamo male. Era prevedibile, ma francamente non me l'aspettavo così presto. Gli Ecocivici, il "nuovo" soggetto politico promosso dai Verdi padernesi ha emesso il suo primo comunicato stampa che dichiara apertamente quale sarà da qui in avanti l'essenza della sua linea politica: destra e sinistra, maggioranza e opposizione, sono tutti uguali perché uniti contro i cittadini indifesi.
Nel comunicato leggibile sul sito della nuova formazione (responsabile della comunicazione è Andrea Barison) si informano i cittadini che la giunta di destra padernese sostenuta da PdL, Lega e Di Maio, ha deliberato di vendere la sede del Centro di Aggregazione Giovanile con la corresponsabilità del Consiglio comunale che ha approvato tale scelta. 
Nel testo si legge infatti: "Primi responsabili di questa scelta sono i Consiglieri Comunali che con la deliberazione n. 14 del 29/03/2012, che ha approvato il Bilancio diprevisione dell’esercizio 2012 la Relazione Previsionale e Programmatica e il Bilancio Pluriennale 2012-2014, ha approvato anche il piano delle alienazioni ex art. 58 della legge 133 del 2008, tra cui l’immobile sito in via U. La Malfa. I cittadini di Paderno Dugnano si stanno accorgendo di ciò che sta succedendo?".
Il comunicato continua enumerando le malefatte della giunta che ha trasformato la gestione del Centro Falcone Borsellino in un circolo e palestra sportiva privati, chiuso il Centro Carcatrà di cui si prevede la vendita, chiuso gli spazi di Villa Gargantini che non può più essere richiesta per attività pubbliche, aumentato i costi di affitto delle sedi di quartiere e di altri spazi comunali, posto ostacoli alla partecipazione civile e politica con l'imposizione di tasse e autorizzazioni preventive alla distribuzione di volantini nonchè la presenza di gazebi sul suolo comunale. E conclude così: "Tutti questi provvediamenti vengono presi nel più totale riserbo e silenzio e poco alla volta si mina la democrazia e l'aggregazione comunitaria libera".
Che dire? Scorretti è il minimo. Primo, l'opposizione in Consiglio comunale non ha approvato, anzi si è battuta e ha denunciato con forza i contenuti del Bilancio di previsione 2012 votando contro la delibera. Pertanto non si può accomunare nella responsabilità delle scelte antipopolari e antisociali della maggioranza un'opposizione che invece si è battuta con la presentazione di emendamenti ed esprimendo un voto negativo alle decisioni della giunta. Secondo, le denunce relative alle scelte dell'amministrazione sulla chiusura dei centri sociali e delle strutture di aggregazione giovanile e gli ostacoli posti alla partecipazione popolare sono già state fatte e continuano a venire fatte dai partiti di opposizione, con tutti i mezzi, dentro e fuori il Consiglio comunale. Da anni, non da adesso. Altro che "totale riserbo e silenzio".
Se è questa la nuova politica che il gruppetto ecocivico vuol mettere in campo e se è con questi argomenti che vuole presentarsi come l'alternativa alla "vecchia politica", i partiti del centro sinistra che da tre anni si battono contro Alparone e le sue scelte sbagliate e reazionarie, ne dovranno tenere il debito conto.
ps. dopo la pubblicazione di questo commento l'amministratore del sito degli ecocivici ha provveduto a modificare il comunicato originale inserendo nella frase "Primi responsabili di questa scelta sono i Consiglieri Comunali che con la deliberazione n. 14 del 29/03/2012, che ha approvato il Bilancio di previsione" le parole "di maggioranza" che precisano le responsabilità e le attribuiscono più correttamente a coloro che hanno approvato il Bilancio. Ne prendo atto, ma resta la sgradevolezza di un comunicato il cui taglio rimane comunque scorretto perché tende a negare il ruolo dell'opposizione a Paderno Dugnano che non è affatto "silente".