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mercoledì 2 luglio 2014

I leghisti falliti, sconfitti e bastonati criticano il Comitato per l'Interramento

Se c'è un partito che è  uscito pesantemente sconfitto dalle ultime elezioni amministrative padernesi questo è indubbiamente la Lega Nord. 
Dopo cinque anni di governo, con un vicesindaco, assessore al Territorio e titolare di tutto  il dossier PGT e di altri importanti temi amministrativi quali il riscatto dei diritti di superficie, due assessori titolari di deleghe importanti quali l'assessore alla Cultura e quello alle Politiche Giovanili e tre Consiglieri comunali in maggioranza, la Lega è uscita massacrata dal giudizio degli elettori.
Il risultato della politica portata avanti dal partitino padano è  dunque, sotto  tutti i punti di vista, qualitativo e quantitativo, un totale fallimento: da 3.275 voti i consensi sono crollati a 1.450 voti, cioè a meno della metà.
Di fronte a questa evidenza se i leghisti padernesi avessero un po' di sale in zucca e di dignità dovrebbero come minimo fare autocritica, interrogarsi sul perché hanno subito questa pesante punizione dai cittadini, far emergere i loro errori e le loro mancanze come amministratori e come politici. Insomma, stare zitti e pensare a come fare per risalire la china. 
Invece cosa fanno i padani? Aprono bocca e attaccano il  Comitato  per l'interramento della Rho-Monza colpevole di avere scelto il  centro sinistra come interlocutore della loro lotta e di "avere fatto politica" invece di affidarsi totalmente a persone inaffidabili e sostanzialmente "nemiche" come il loro campione Bogani e il suo capo Alparone. 
Due avversari odiosi perché  tutta la  storia dei  rapporti tra i cittadini anti-mostro e i vertici dell'amministrazione dimostra che fin dall'inizio,  cioè fin dal loro ingresso nei palazzi dove il destino della Rho-Monza veniva deciso, hanno agito come tali. Prima negando la legittimità del Comitato a rappresentare nelle istituzioni le  ragioni dei cittadini, poi quando gli atti pubblici (tavolo tecnico) li hanno costretti  ad accettare il CCIRM  come soggetto riconosciuto hanno sempre cercato di ignorarlo e rimuoverlo.  In primo luogo  perché la Lega e il  PdL, cioè i partiti di Sindaco e Vicesindaco sono quelli che  il mostro a 14 corsie lo  volevano e lo  vogliono fare, governando Regione e Provincia di Milano. Poi perché sono personalmente dei reazionari.A gente come Bogani e Alparone i cittadini organizzati contro il potere, soprattutto quando lo fanno  nelle forme previste dalle leggi e sono  riconosciuti dalle istituzioni, gli  stanno molto sullo stomaco e vorrebbero che non esistessero.  E' un problema culturale e antropologico profondo. La democrazia non gli piace.
Quello che è ridicolo è che proprio chi  è stato pesantemente sconfitto dalla sua politica perdente e odiosa pretenda oggi di giudicare il risultato elettorale di chi si oppone al progetto autostradale di Maroni, Lupi, De Nicola, ecc. e ha scelto  i partiti del centro sinistra come partner politici. "Il Comitato le  elezioni le ha perse" starnazzano gonfi come tacchini sopravvissuti alla strage di Natale i  leghisti nostrani e dall'alto del loro misero  risultato elettorale chiedono anzi intimano a chi non vuole  l'autostrada di unirsi all'amministrazione che stando alle loro affermazioni  avrebbe fatto da sola tutta l'opposizione, realizzato progetti alternativi, ricorsi, addirittura i tavoli tecnici,come se tutte queste cose fossero frutto della loro iniziativa e non di quella dei cittadini che da cinque anni lottano anche contro di loro.
Insomma i leghisti padernesi, falliti e sconfitti, puniti severamente dagli elettori, non hanno imparato niente. Continuano a mentire spudoratamente e a fare la  voce grossa come tutti i bauscia. Ebbene, continuino pure, vadano avanti così, insultino i padernesi, faranno presto  la fine che meritano. 

mercoledì 18 giugno 2014

Alparone: la sua maggioranza già scoppia e l'opposizione affila le armi

Avevo parlato nei giorni scorsi di forti tensioni che stavano  esplodendo nel campo  della destra provocate dal vero e proprio  golpe politico attuato da Alparone ai danni della sue ex coalizione e oggi è deflagrato con fragore il dissenso della  Lega, il partito che più ha perduto dalle manovre del primo cittadino e dal modo brutale e arrogante con il quale egli ha comunicato i nomi della sua squadra. 
La Lega ne esce a pezzi  sia in termini di assessori che di presenza in Consiglio Comunale e non ci sta a vedersi trattata così. Anche Forza Italia pare non abbia affatto gradito le scelte del  sindaco e probabilmente nelle prime sedute dell'assemblea cittadina si assisterà a qualche violenta resa dei conti.
Sul  fronte opposto il centro sinistra sta decidendo  in questa settimana ruoli e incarichi e soprattutto come impostare l'attività di opposizione nel Palazzo e sul  territorio. 
"Decideremo venerdì sera - dice Antonella Caniato - Sceglieremo il nome del Capogruppo del  PD mentre probabilmente Giuranna costituirà il suo  gruppo". L'alternativa per il  PD è tra una figura giovane come Efrem Maestri che come consigliere anziano (è stato il più votato) presiederà probabilmente le prime sedute dell'assemblea o una  persona già sperimentata.
L'elezione del Presidente del Consiglio Comunale offre all'opposizione l'occasione di allargare le crepe che già si sono aperte nella maggioranza, proponendo ad esempio la candidatura di una figura affidabile e stimata quale l'ex assessore Tagliabue della Lega.
"Per quanto riguarda la coalizione dovremo trovare una forma per far continuare i  partiti del centro sinistra  a lavorare  insieme -  osserva Caniato -. Una soluzione potrebbe essere quella di tenere gruppi consiliari  aperti oltre a organizzare insieme eventi politici su temi importanti".

Ps. è giunta oggi la notizia che il neo eletto Consigliere della Lega, Rodolfo Tagliabue, ha dato le dimissioni dalla carica di consigliere. Evidentemente le  fibrillazioni dentro la Lega e la maggioranza uscita dalle  urne continuano e non accennano a placarsi.

domenica 27 ottobre 2013

Lega: dove è finito il mitico popolo padano?

Dove è finito il popolo padano padernese? Inevitabile porsi questa domanda partecipando questa mattina al convegno organizzato dalla Lega Nord: "Paderno Dugnano: ieri, oggi e domani" presso l'Auditorium Tilane.
All'incontro con il quale la Lega, forza politica che governa la città dal 2009, voleva tracciare un bilancio delle attività svolte nel suo primo mandato e illustrare i suoi progetti in vista delle elezioni della prossima primavera, di cittadini elettori ce n'erano davvero pochi. Ad ascoltare in sala gli interventi dei tre assessori del Carroccio, Bogani (Territorio), Tagliabue (Cultura), Caldan (Politiche per i Giovani) e del segretario locale del partito, non si contavano più di una trentina di persone, giornalisti, osservatori e amministratori compresi.
La crisi della partecipazione tocca ormai tutte le forze politiche e anche le associazioni ne risentono, ma il deserto che ha accolto il convegno leghista merita più di una riflessione, soprattutto da parte degli organizzatori. Se dopo i primi quattro anni di governo a Paderno Dugnano questo è tutto il raccolto ottenuto, significa che qualcosa si è rotto nel rapporto con la città.
Gli interventi degli assessori padani hanno rivendicato "le tante cose fatte" dalla Lega in questi quattro anni. Hanno ricordato le politiche per i giovani, la politica culturale, la gestione del territorio, ma l'assenza dei cittadini all'iniziativa dimostra che queste cose non le hanno viste ed apprezzate. L'assenza degli elettori leghisti segnala inoltre la forte delusione per un partito che aveva promesso molto, ma alla prova dei fatti non è stato capace di rispondere alle attese.
 "L'antipolitica si crea quando i miti, gli ideali e le promesse dei partiti evaporano e si perdono" ha ricordato agli amministratori padani sul palco uno dei pochi elettori presenti in sala. Un monito che vale per tutti e con il quale la Lega nel 2014 dovrà fare i conti, anche a Paderno Dugnano.

mercoledì 23 ottobre 2013

Politica: fine settimana di iniziative per Lega, PD ed Ecocivici

Fine settimana all'insegna della politica in vista delle elezioni amministrative del 2014.
Comincia il Partito Democratico, sabato 26 ottobre 2013, dalle 14.00 alle 19.00, presso l’Auditorium Tilane, dove si terrà il Congresso di Circolo per l’elezione di: Segretario provinciale, delegati all’Assemblea provinciale, Segretario di Circolo, Coordinamento di Circolo.
Il rinnovo dei dirigenti locali del partito è il passo che precede l'inizio del confronto che porterà il PD a individuare i temi della campagna elettorale e i possibili candidati alla carica di Sindaco e dei Consiglieri.
Anche Lega ed Ecocivici daranno inizio formalmente con due eventi pubblici alla loro campagna elettorale a Paderno Dugnano.
Domenica 27 ottobre alle ore 9,30 in Tilane si terrà il convegno organizzato dalla Lega Nord: "Paderno Dugnano: ieri, oggi e domani". Previsti gli interventi dei tre assessori comunali del Carroccio, Bogani (Terrirorio), Tagliabue (Cultura), Caldan (Politiche per i Giovani), e del segretario locale. Sarà una sorta di bilancio di mandato e di idee per il futuro che gli amministratori padani presenteranno ai loro elettori.
Gli Ecocivici (ex Verdi), organizzano lunedì 28 ottobre, ore 21, sempre all'Auditorium Tilane, il convegno: "Dal si salvi chi può al salviamoci insieme" durante il quale verranno illustrati i programmi della campagna elettorale del movimento. Chi è andato alla Ecofesta di domenica scorsa, secondo gli organizzatori, dovrebbe già essersi fatta un'idea e lunedì sera potrà entrare nel merito delle singole proposte.
Ancora nessuna notizia proviene invece dal campo del PdL probabilmente a causa delle divisioni e delle voci di rottura imminente tra le due componenti del partito: quella che sostiene il Governo che fa capo ad Alfano e quella che vorrebbe invece rompere tutto e andare a elezioni stretta attorno al decadente Berlusconi. Divisioni che probabilmente si riflettono anche a livello locale. 

venerdì 5 luglio 2013

Territorio: proroga "elettorale" per il dirigente leghista

Con l'ennesima proroga "politica" decisa dal vicesindaco e assessore al Territorio, Gianluca Bogani, il discusso dirigente di sicura fede leghista, Michele Battel, è stato confermato nel suo incarico fino alla scadenza del mandato della giunta di destra padernese.
Ne dà notizia il blog dei condomini 167, Caraterramia, i quali definiscono questa proroga una "scusa" perché a loro giudizio non sarebbe dovuta alla necessità di seguire l'applicazione del PGT, come si scrive nella delibera, ma da quella di portare avanti la partita del riscatto dei diritti di superficie che finora ha visto il Comune scontrarsi con l'opposizione dei cittadini. 
Caraterramia scrive: "Ci saranno immediate conseguenze per i condomini 167 padernesi. Curiosamente la precedente proroga è coincisa, proprio ed incredibilmente nel senso della stessa giornata, con la firma della Determinazione del settore Pianificazione del Territorio n.° 938, con cui è stata affidata al solito consulente, da parte del dirigente arch. Battel, la redazione di nuove stime per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Aspettiamoci a breve nuove iniquità?"
In effetti il motivo di questa ennesima proroga appare evidente. Il contratto originario tra il Comune e Battel prevedeva l'assunzione del tecnico "padano" a tempo determinato, dal dicembre 2010 al dicembre 2012, cioè fino all'avvenuta adozione del PGT. La prima proroga del contratto, dal dicembre 2012 al giugno 2013, era stata giustificata dalla giunta con l'esigenza di accompagnare il PGT nel passaggio dall'adozione all'approvazione definitiva, ma la motivazione di quest'ultima è palesemente legata alle esigenze elettorali di Alparone e Bogani.
I vertici politici della giunta, infatti, sono impegnati in una doppia sfida:  non solo cercare di chiudere in modo elettoralmente conveniente lo spinoso dossier dei "diritti di superficie" ma soprattutto riuscire a recapitare in tempo utile, entro la primavera 2014, i molti "regali" fatti a una vasta platea di clientes con un PGT che concede volumetrie a pioggia in tutti gli ambiti. 
A denunciare puntualmente la manovra della giunta è ancora una volta un Comitato di cittadini, mentre dovrebbe essere l'opposizione a farlo. I partiti della minoranza su questo fronte, si sono mossi a mio avviso in modo troppo soft. In Consiglio Comunale la battaglia è stata fatta, ma fuori dal Palazzo nessuno se n'è accorto e non bastano certo i pochi manifesti affissi in città dal PD ad informare e mettere in guardia i padernesi contro un PGT che consente di costruire anche in un Parco pubblico e trasforma le aree industriali in residenziali.
Va bene essere "responsabili" e sottolineare la propria identità di "forza di governo", ma le redini sul collo di Alparone alla vigilia delle elezioni mi sembra che vengano lasciate un po' troppo lunghe.

giovedì 13 giugno 2013

Un PGT fatto su misura della rendita fondiaria e della proprietà immobiliare

Ricevo da Gianfranco Massetti questo commento sul PGT che la destra approverà entro fine settimana nella più totale indifferenza della città, distratta dall'urgenza di più pressanti problemi. Ma il destino del territorio peserà su quello dei padernesi i quali sembrano non comprendere che il loro disagio è aggravato dal fatto di vivere in una non città che il piano di Alparone-Bogani condanna a rimanere immobile. Un territorio senza indentità nè futuro, un'area speculativa consegnata alla rendita e alla proprietà immobiliare.

PGT: un brutto traguardo
La Regione e la Provincia “demoliscono” il PGT di Bogani
L’approvazione definitiva del PGT è prevista per sabato 15 giugno. Appena in tempo. Il Centrodestra si vanterà di questo suo successo (noi si e voi no), presunto. Presunto perché non hanno fatto presto e bene, ma tardi e male. Dopo aver detto, nel 2009,che in qualche mese avrebbero terminato il PGT che il centrosinistra non era riuscito ad approvare, sono passati 4 anni, molte spese per approvare in via definitiva un PGT brutto, mal fatto, peggiorato nelle Controdeduzioni e bocciato da Regione e Provincia. Lo bocciano nella sostanza e lo approvano nella forma, potenza dell’ipocrisia filo leghista. Tre riflessioni.
Le controdeduzioni
Abbiamo più volte detto che il PGT, adottato nel dicembre 2012, aveva forti pecche. Per questo il PD ha prima fatto degli emendamenti per cercare di miglioralo e poi ha presentato delle Osservazioni, come prevede la legge. Queste osservazioni insieme ad altre 260 di cittadini, associazioni e partiti sono state viste dalla Giunta che nel “controdedurle” ha peggiorato la qualità del PGT adottato . Ulteriore consumo di suolo libero nel Parco del Seveso e nelle aree del Parco Grugnotorto; peggiorata l’alta trasformabilità, ampliata la possibilità di costruire nelle aree agricole e tantissimi regali puntuali. Perché ad osservazioni analoghe ci sono risposte diverse (Oss.122-123-124-125)? Perché certe aree industriali diventano ad alta trasformabilità ed altre no? Perché certe aree diventano subito edificabili ed altre solo con piani attuativi? Dov’è l’interesse pubblico in queste scelte? Unica nota positiva :la bocciatura generale del Polo scolastico di Calderara.
La Provincia
La Provincia da un parere di compatibilità condizionata con il PTCP ma fa numerosissime osservazioni . Ne riporto testualmente alcune. Chiede di “approfondire la trattazione dei centri storici motivando i discostamenti” , chiede di “precisare il complessivo sistema di tutti i vincoli compreso il perimetro del PLIS”, dice che “manca una definizione puntuale e organica di un progetto di rete ecologica comunale” e suggerisce una “generale revisione dell’impianto del quadro cartografico”. Afferma che si rende necessario “rivedere la strategia” del Piano dei Servizi, dice no alla “riduzione del PLIS per l’ambito di trasformazione AT8 e di rivedere quello del Villaggio Ambrosiano. Chiede infine di prevedere una quota di edilizia convenzionata di almeno il 20% nell’housing sociale. Le risposte? Evasive e al limite della legittimità.

mercoledì 27 febbraio 2013

Elezioni: a Paderno lo scenario è cambiato

Si cominciano a registrare a Paderno Dugnano commenti e giudizi sul voto del week end elettorale in città. Qualcuno comincia ad accorgersi della nuova realtà segnalata da Padernoforum a partire da lunedì sera: gli equilibri politici padernesi sono cambiati e di molto.
Lo sottolinea con dovizia di dati il blog dei Condomini 167 Caraterramia: il centrodestra è stato severamente punito. PdL e Lega insieme raccolgono un totale di voti pari a quelli del solo Partito Democratico che diventa così la prima forza politica della città. Lo tsunami elettorale è arrivato e gli elettori hanno fatto la loro scelta tra sommersi e salvati. 
I numeri di questa grande svolta sono a disposizione di tutti sul sito comunale. Il PdL, alle elezioni Politiche del 2008, aveva totalizzato il 36,7% dei consensi (Senato). Due giorni fa ne ha raccolti il 40% in meno. La Lega Nord  nel 2008 (Senato) aveva ottenuto in 14,14%. Oggi ne raggranella a fatica l'8,27%.
Il risultato ottenuto dal PD padernese che in questo generale arretramento di tutte le forze politiche tradizionali  riesce a mantenere quasi intatte le sue percentuali di voto rispetto a cinque anni fa, 30,6% al Senato nel 2013 contro il 31% del 2008, non può venire rimosso e negato. Lo scenario è cambiato e tra un anno, alle elezioni amministrative, la partita si giocherà probabilmente tra squadre diverse. La destra berlusco-leghista oggi non è più al centro del campo e le due formazioni in campo si chiamano PD e Movimento 5 Stelle.

Grillo? No, Maroni

Due blog padernesi, Paderno7, vicino al centrodestra e Padernoinblog, gestito da un coordinatore degli Ecocivici, hanno rotto il silenzio elettorale e pubblicato i loro commenti sui risultati nazionali. 
Di Paderno e del mutato scenario politico cittadino disegnato dagli elettori, che non è fotocopia di quello nazionale, né di quello regionale, non parlano. Pertanto commenterò questa volta i risultati nazionali.
Chi è il generale vincitore non solo virtuale, ma materiale di queste elezioni? Tutti dicono Grillo, io dico Maroni.
Il segretario federale della Lega, "l'avvocato di Varese", come lo chiamava Bossi, il leader della seconda generazione leghista, quella degli allievi del Capo che hanno condiviso la guida del movimento senza però stare nel suo "cerchio magico" ha vinto quel trofeo che il leader padano non è mai riuscito a portare a casa: la Lombardia.
L'ex militante di Avanguardia Operaia ha dimostrato che la scuola leninista ha un suo valore. Ha capito più degli altri che la Lombardia era il vero palio di questa corsa: chi vinceva sotto il Pirellone, vinceva  o determinava la vittoria anche a Roma. E ha avuto ragione lui perché vincendo qui il "barbaro sognante" ha portato a casa un triplo bottino: la possibile nascita della macro-regione del Nord, la vacatio romana, con un governo che il PD non potrà formare proprio per via della vittoria della destra in Lombardia, frutto del suo rischioso accordo con Berlusconi, la sopravvivenza e dunque il futuro della Lega.
Grillo non ha vinto niente, ha fatto perdere gli altri, come al Palio di Siena. Maroni Roberto Ernesto, detto Bobo, ha conquistato invece la chiave della stanza più alta della Lombardia, dalla quale si domina la "città infinita", al centro della Padania. Grazie al suo capolavoro politico la Lega è da oggi "padrona a casa sua", cioè dell'area economicamente e tecnologicamente più ricca ed importante del Sud Europa. Ha, insomma, realizzato il suo oggetto sociale.

domenica 10 febbraio 2013

Bogani, l'inceneritore e la campagna elettorale

I leghisti padernesi, sabato mattina, hanno preteso di usare a fini di bassa propaganda elettorale la positiva conclusione della partita "inceneritore al Villaggio Ambrosiano". 
Lo hanno fatto con un volantino distribuito davanti a un supermercato, nel quale si tenta di attribuire al vicesindaco Bogani e ai leghisti dei comuni vicini il merito esclusivo della vittoria popolare a difesa del territorio, ignorando l'impegno delle migliaia di cittadini, amministratori comunali e provinciali, non solo padernesi (l'impianto minacciava anche i comuni vicini come si vede nella foto della manifestazione del 2010), associazioni e partiti, che hanno lottato insieme per tre anni contro questo progetto sbagliato e pericoloso.
Ma questa scorrettezza ai sedicenti padani non è bastata; hanno pensato bene di ripetere, scrivendole nero su bianco delle loro vecchie menzogne, sostenendo che: "quelli che avevano autorizzato la costruzione dell'inceneritore grideranno vittoria atteggiandosi a difensori", alludendo ovviamente agli amministratori della precedente giunta di centro sinistra. 
Questa, come tutti sanno e come è stato ampiamente provato già tre anni fa, quando avevano iniziato a raccontarla, è una pura e semplice menzogna. 

domenica 30 dicembre 2012

PGT: Alparone cede alla Lega è conferma Battel fino a giugno

L'architetto Battel resterà dirigente del settore Urbanistica del Comune di Paderno Dugnano fino all'approvazione del PGT prevista entro il mese di giugno 2013.
La delibera di giunta che annuncia questa decisione è pubblicata sul sito comunale nella sezione atti amministrativi e porta la data del 20 dicembre 2012. Nel testo si legge:

PRESO ATTO di quanto previsto dall’art. 10, comma 4 del D. Lgs. 6.9.2001, nr. 368;
RITENUTO di procedere alla proroga del contratto a tempo determinato di qualifica dirigenziale stipulato in data 30.12.2010 fra il comune di Paderno Dugnano e l’arch. Michele Giovanni Battel, sino alla data di efficacia del piano di governo del territorio adottato dal consiglio comunale con atto nr. 70 del 14.12.2012 e comunque non oltre il 30 giugno 2013;
VISTO ALTRESI’ l’art. 55 del vigente regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi
delibera
1) di prorogare il contratto individuale di lavoro a tempo determinato di qualifica dirigenziale, stipulato il 30.12.2010 – rep. nr. 35 – prot. nr. 72065 - fra il comune di Paderno Dugnano e l’arch. MICHELE GIOVANNI BATTEL, nato a Conegliano il 18/11/1962, residente a Monza;
2) di dare atto che la proroga decorrerà dal 31.12.2012 e si concluderà alla data in cui il Piano di Governo del Territorio, adottato dal consiglio comunale con deliberazione nr. 70 del 14.12.2012, acquisterà efficacia ai sensi dell’art. 13, comma 11 della L.R. della Legge regionale 11.3.2005, nr. 12 e s.m.i. e comunque non oltre il 30 giugno 2013...

La delibera che sanziona una scelta destinata a rinfocolare le tensioni che attraversano la maggioranza,  appare ed è prettamente politico. Alparone ha deciso infatti di lasciare esclusivamente nelle mani di un solo partito, la Lega Nord, il controllo della gestione del Piano di Governo del Territorio della nostra città. Non a caso, proprio alla vigilia di quest'atto, si è concluso il lungo commissariamento da parte del segretario provinciale del Carroccio, della sezione padernese del partito.  
Con la scelta di lasciare il PGT in mano alla Lega il sindaco ritiene evidentemente di mettere al sicuro fino alla fine del mandato la sua poltrona, ma di sicuro in politica non c'è mai niente, come dimostrano in questi ultimi giorni le reiterate minacce di rottura, proprio su questa materia, che provengono dalla Lista Di Maio.

giovedì 20 dicembre 2012

Cip, cip, che fine farà Battel?

Il freddo e il ghiaccio di questi giorni non rallentano l'attività dei piccoli pennuti padernesi che, volando di davanzale in davanzale, vengono a sapere un sacco di notizie interessanti e le diffondono nell'aria cittadina meglio e più velocemente dei social network. 
Stamattina un merlo nero come il carbone mi ha riferito che nel calderone del palazzo sta ribollendo ancora pericolosamente la pozione avvelenata del PGT. Pare infatti che la conclusione prevista a fine mese del contratto di collaborazione dell'architetto Battel, il discusso dirigente all'Urbanistica di fede leghista, stia facendo alzare la temperatura dello scontro in atto da tempo tra le diverse parti della maggioranza che proprio sul suo nome e la sua opera si erano divise in passato.   
Battel dovrebbe uscire di scena il 31 dicembre, ma l'assessore leghista Bogani, che su indicazione di via Bellerio lo ha imposto all'amministrazione padernese a fine 2010, non intende lasciarlo andare via proprio adesso che c'è da gestire la delicata fase delle osservazioni al Piano di Governo del Territorio, fase che molto probabilmente si protrarrà fino a giugno 2013.
Il merlo amico mio mi ha riferito che i leghisti d'accordo con il sindaco la cui poltrona ormai dipende solo da loro, stanno cercando di trovare un modo per far sì che Battel, non si sa ancora con quale contratto, rimanga al suo posto per poter gestire politicamente le osservazioni che si annunciano molto numerose a un PGT che, padani esclusi, non piace e non convince nessuno. Ma a questo tentativo si oppone una parte consistente della maggioranza che non intende lasciare nelle mani leghiste la gestione della delicata e importante materia alla quale sono collegati molti corposi interessi. Insomma la partita del PGT non è per niente chiusa.

venerdì 16 novembre 2012

Palazzolo: la Lista Di Maio risponde alla Lega

Segnalo agli interessati il comunicato stampa di risposta della Lista Di Maio alla lega sul conflitto in atto al Consiglio di Quartiere di Palazzolo. In sintesi la Lista chiede alla Lega di mollare la presidenza. Diversamente sarà crisi e rottura della maggioranza.
COMUNICATO STAMPA
In riferimento alla seduta del Consiglio di Quartiere di Palazzolo Milanese del sei novembre scorso, nel corso della quale il consigliere Aliverti presentava una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Marco Gaslini, si precisa che la Lista Civica Vivere Paderno non ha mai avuto alcuna intenzione di fomentare alcun conflitto politico tra il consigliere suddetto e il Presidente Gaslini, né tantomeno attuare alcun ribaltone, ma ha richiesto da tempo agli altri due partiti di maggioranza il rispetto di quanto concordato fin dal 2009 e relativo ad un avvicendamento di metà legislatura nella presidenza del Quartiere per favorire il coinvolgimento dei giovani nelle Istituzioni.
La Lista Civica auspica una positiva soluzione della questione già configurata, peraltro, dalla Lega Nord.
Paderno Dugnano, 15 novembre 2012