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venerdì 6 giugno 2014

Tutti in piazza con Antonella

Questa sera in Piazza Falcone e Borsellino si chiude la campagna elettorale del centro sinistra. Gli ospiti di Antonella Caniato saranno, oltre a tutti i cittadini padernesi anche gli on. Ezio Casati, Emanuele Fiano, Patrizia Toia e il Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Io spero di esserci, nel senso che mi sono riposato tutto ieri per avere la forza di partecipare questa sera all'incontro con i miei compagni di Sinistra per Paderno Dugnano che fino all'ultimo si sono prodigati per la vittoria di Antonella. Non è stata una bella campagna elettorale ma era forse impossibile sperare che lo fosse con un competitor di scarso valore come Marco Alparone. E' come nel calcio, quando incontri una squadra di scarponi, fallosa fin dal primo secondo di gioco, che al posto di far correre la palla la butta in tribuna,che  prima ti tira un calcione negli stinchi e poi si butta a terra a fare la vittima, è difficile riuscire a giocare bene. Ciò nonostante Antonella la sua partita l'ha fatta tutta e bene mettendo in campo tutti gli argomenti più convincenti e non rispondendo alle scorrettezze e alle provocazioni degli avversari. Adesso il giudizio spetta ai padernesi che sanno perché devono votare per lei. Che sanno perché la loro casa comune, Paderno Dugnano, ha bisogno della sua "scopa nuova" per fare pulizia e tornare ad essere la casa di cui tutti possiamo andare fieri. 


sabato 31 maggio 2014

Antonella sceglie una campagna di verità, promette meno tasse e tariffe ridotte

Antonella Caniato ha iniziato la sua campagna elettorale per il ballottaggio con il piede giusto. Un volantino dove a fianco del suo ritratto, molto femminile e con espressione sicura di sè dichiara: "Vuoi meno tasse? Scegli Antonella. Stiamo pagando troppo: Irpef dal 4 all'8 per 1.000 negli ultimi 18 mesi. E' ora di cambiare".
E così cominciando a sbugiardare le menzogne elettorali di Alparone che ha tappezzato la città di manifesti nei quali asseriva di non aver aumentato le tasse ha dato il via alla campagna di verità rivolta ai padernesi che nel 2013 si sono visti sfilare dalle tasche ben 4.343.246 di euro di Irpef comunale di cui 1.487.397 grazie all'aumento deciso quell'anno. Che diventeranno quasi 6 milioni nel 2014 con l'ulteriore aumento del 2 per 1.000 imposto questo mese dall'ex sindaco che si conferma così protettore dei grandi patrimoni e nemico dei lavoratori a basso reddito ai quali scippa ulteriori quote dei loro scarni stipendi e pensioni.
La politica fiscale e sociale di Alparone è insomma quella dello sceriffo di Nottingham: togliere ai poveri per dare ai ricchi e giustamente Antonella lo denuncia ai cittadini i quali devono sapere che in questa città si paga un l'IMU tenuta ferma a 2,9 milioni di euro con un gettito che è la metà di quello dell'Irpef. Alparone così facendo ha danneggiato tutta la città perché far pagare il conto ai padernesi che non possiedono la casa e pagano l'affitto vuol dire tagliare i loro già magri consumi e costringere i negozi di vicinato ad abbassare le saracinesche. Cosa che in questi ultimi due tre anni è avvenuta ed è sotto gli occhi di tutti. E' ora di cambiare.
Antonella Caniato oltre alla campagna di verità contro le bugie alparoniane sta iniziando a prendere impegni e comunicare quali saranno le cose che farà nei primi 6 mesi del suo mandato in perfetto stile renziano.
Settembre 2014 – Piano di investimenti per la riqualificazione della scuola e un piano di investimenti per le politiche giovanili.
Ottobre 2014 – Piano per la sicurezza e forum per la legalità.
Dicembre 2014 – Revisione del Piano di Governo del Territorio e blocco degli interventi sulle aree libere. Monitoraggio della qualità dell'aria.
Gennaio 2014 – Riduzione dell'Irpef per le famiglie. Revisione delle fasce familiari per nidi e mense.

I padernesi l'8 giugno potranno finalmente scegliere: continuare a credere alle vecchie balle di Alparone o avere fiducia nelle nuove promesse di Antonella.  

giovedì 29 maggio 2014

Lo stile inconfondibile della destra / 2

Chiedo scusa ad Antonella Caniato se devo proprio riprodurre qui sotto un insulto sessista a lei rivolto e pubblicato con piacere dal megafonino elettorale della destra cittadina Paderno7 on air, tra i cui fondatori (è bene ricordarlo) figura l'ex assessore alle politiche sociali Ghioni, promotore della nuova lista civica alparoniana.
Quando l'11 maggio avevo scritto commentando i manifesti del centro sinistra che appena affissi erano stati sistematicamente strappati dai tabelloni elettorali, avevo indicato questo modo di agire come tipico dello "stile inconfondibile della destra". In altra occasione avevo affermato di considerare schizofrenico il comportamento degli elettori che non sanzionano con il voto i mandanti politici di questi atti, ma li premiavano. In un caso e nell'altro avevo trovato subito qualche benpensante che mi ha accusato di essere "intellettualmente disonesto" ed esagerato e scorretto nei miei giudizi.
Purtroppo la destra è molto prevedibile ed è bastato aspettare qualche giorno per avere conferma che la sua vera natura è prepolitica, ignobile, volgare, reazionaria, violenta, sessista, in una parola fascista. Leggetevi questo bel campione della loro cultura democratica e civile. Si tratta della risposta di un certo (o una certa) Vale a un post di Locatelli (gestore del blog). Vale, per marcare la differenza tra i due candidati sindaci, non ha trovato di meglio che scrivere questo bel pensierino. Il commento è stato pubblicato ieri e il responsabile del sito si è finora guardato bene dal rimuoverlo come sarebbe il suo dovere perché evidentemente  lo condivide.
Dobbiamo fare di tutto per cambiare questa città, per il bene dei padernesi, soprattutto per i padernesi come questi. Che magari mandano i figli a studiare e venire educati alla Scuola Allende e poi insultano così la loro preside.

Vale
Marco e’ bellissimo e il miglior sindaco che Paderno abbia mai avuto ! L’altra del PD sembra un cane arrabbiato. Tra 2 settimane io è la mia famiglia saremo tutti a rivotarlo! Vai Alparone !!! Paderno è con te !

domenica 11 maggio 2014

Campagna elettorale: lo stile inconfondibile della destra


Ieri notte la destra padernese ha fatto un raid contro la propaganda elettorale del centro sinistra tanto per farsi riconoscere e mostrare a tutti di cos'è fatta la sua sedicente cultura democratica.
La foto riprende i tabelloni elettorali di piazza della Resistenza dopo il passaggio degli squadristi made in Paderno. Tutti i manifesti dei partiti della coalizione di centro sinistra infatti sono stati strappati mentre quelli della coalizione di centro destra sono stati accuratamente conservati a dimostrazione che non di un atto di teppismo si è trattato, ma di un'azione politica organizzata e mirata.
Se lo stile che la destra cittadina vuole imporre al confronto elettorale è questo, i suoi dirigenti, candidato sindaco in primis, sappiano che non li seguiremo. Facciano pure le loro azioni violente e stupide, noi respingiamo le loro provocazioni e continueremo a comportarci in modo corretto e civile denunciando questi gesti ignobili agli elettori che li sapranno giudicare e sanzionare con il voto.

giovedì 6 marzo 2014

'Ndrangheta e campagna elettorale

La campagna elettorale a Paderno Dugnano è cominciata male. L'operazione antimafia che ha sgominato una pericolosa 'ndrina brianzola è stata subito strumentalizzata in modo simmetrico dalla leader locale del Movimento 5 Stelle e dal sindaco uscente Alparone per cercare di accusare il centro sinistra ed in particolare il PD di aver in qualche modo favorito l'insinuarsi della criminalità calabrese nel nostro territorio.
Una miserabile falsità, ma si sa in campagna elettorale non ci si ferma davanti a niente. L'uscita a gamba tesa dei grillini si spiega con il fatto che da sempre il movimento capeggiato a Paderno Dugnano dalla coppia Carcano-Abbati considera il Partito Democratico il vero e unico nemico da battere. Le dichiarazioni di Alparone invece sono finalizzate a far dimenticare ai padernesi il fatto che tutti gli episodi delittuosi attribuibili alla presenza mafiosa nella nostra città, dalla famosa cena di 'ndrangheta, agli attentati incendiari al comando della Polizia Locale, all'agente informatore dei boss, all'ufficio postale divenuto "lavanderia" dei fondi neri della cosca di Seveso, sono avvenuti sotto la sua amministrazione.
Gli ex sindaci Casati e Massetti hanno emesso oggi un comunicato congiunto per ricordarlo e per rinfacciare allo smemorato del Palazzo il suo sostanziale immobilismo su questo fronte. Mentre loro (affermano) "hanno fatto germogliare a Paderno Dugnano la cultura della legalità. Un centro sociale ed una piazza sono stati dedicati ai magistrati Falcone e Borsellino. Due appartamenti, sequestrati ad esponenti mafiosi a Paderno e Palazzolo, sono stati affidati ad associazioni di volontariato e no-profit. Sempre in quegli anni venne attivato un Tavolo per la sicurezza che monitorava costantemente la situazione di concerto con le forze dell'ordine locale ed infine un "I° Rapporto sulla Sicurezza Urbana", elaborato nel 2008, che non ha avuto alcun seguito", l'amministrazione di centro destra da lui guidata si è sempre rifiutata di "costituire ed insediare la Commissione consigliare antimafia ed attuare serie politiche di contrasto alla criminalità, un Osservatorio e delle politiche di sicurezza partecipata e infine la costruzione, insieme alle associazioni di una serie rete per l'educazione alla legalità". 
Questa sera si terrà a Paderno Dugnano organizzato dalla Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano un incontro con il magistrato monzese Walter Mapelli sul fenomeno mafioso in Lombardia. Gli organizzatori si augurano che verrà colta l'occasione per cominciare a discutere seriamente di come avviare nella nostra città una nuova politica per la legalità e la sicurezza e che le forze politiche che saranno presenti ne approfittino per illustrare ai cittadini i loro programmi da attuare nella futura amministrazione .

mercoledì 23 ottobre 2013

M5S: tour elettorale nei quartieri di Paderno Dugnano

Kick off elettorale anche per il Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano che ha deciso di organizzare da qui a Natale un tour di comunicazione politica nei sette quartieri della città.
Partirà dal Villaggio Ambrosiano, giovedì 24 Ottobre, alle ore 21, presso la sede di quartiere, in via Messico 3  il ciclo di incontri attraverso i quali, scrive in un comunicato il M5S padernese "si prefigge di coinvolgere cittadini, associazioni e rappresentanti di categoria, nella stesura di un programma, per la città, realmente condiviso e in sintonia con lo spirito e gli obbiettivi del Movimento stesso. Abbiamo scelto, non a caso, come prima tappa di questo nostro tour cittadino, il Villaggio Ambrosiano, in quanto quartiere densamente popolato e carico di problematiche (rho-monza, inceneritore, convivenza tra cittadini di diverse nazionalità).
Gli altri appuntamenti si terranno nei mesi di novembre e dicembre.

domenica 10 febbraio 2013

Bogani, l'inceneritore e la campagna elettorale

I leghisti padernesi, sabato mattina, hanno preteso di usare a fini di bassa propaganda elettorale la positiva conclusione della partita "inceneritore al Villaggio Ambrosiano". 
Lo hanno fatto con un volantino distribuito davanti a un supermercato, nel quale si tenta di attribuire al vicesindaco Bogani e ai leghisti dei comuni vicini il merito esclusivo della vittoria popolare a difesa del territorio, ignorando l'impegno delle migliaia di cittadini, amministratori comunali e provinciali, non solo padernesi (l'impianto minacciava anche i comuni vicini come si vede nella foto della manifestazione del 2010), associazioni e partiti, che hanno lottato insieme per tre anni contro questo progetto sbagliato e pericoloso.
Ma questa scorrettezza ai sedicenti padani non è bastata; hanno pensato bene di ripetere, scrivendole nero su bianco delle loro vecchie menzogne, sostenendo che: "quelli che avevano autorizzato la costruzione dell'inceneritore grideranno vittoria atteggiandosi a difensori", alludendo ovviamente agli amministratori della precedente giunta di centro sinistra. 
Questa, come tutti sanno e come è stato ampiamente provato già tre anni fa, quando avevano iniziato a raccontarla, è una pura e semplice menzogna. 

giovedì 17 gennaio 2013

Scene di campagna elettorale a Paderno

Campagna elettorale a Paderno Dugnano. Per ora si colgono solo segnali deboli di un evento che tra poco più di un mese metterà in gioco i destini dell'Italia e della nostra regione, la Lombardia.
Oggi ne ho visti due che segnalo e affido al giudizio dei lettori Il primo è un manifesto bizzarro per forma e contenuti il cui significato davvero mi sfugge. E' stato affisso in via Ugo La Malfa ed è un manifesto azzurrino che mostra il senatore Mario Mantovani, ex sottosegretario del governo Berlusconi, coordinatore regionale del PdL dirigente politico e capo della corrente alla quale appartiene il sindaco Marco Alparone, in una veste, appunto, bizzarra.
Il capataz azzurro è ritratto in maniche di camicia, con la giacca sulla spalla. Il messaggio che lancia il suo manifesto (altra bizzarria) privo di qualsiasi simbolo politico e dunque privo di un oggetto, è difficile da decrittare anche per un esperto in comunicazione politica. Lo slogan dice: "Una politica sana per un territorio sano" e lascerebbe pensare all'atto di fede di un sindacalista agrario anche perché nella foto Mantovani sembra vagamente un coltivatore diretto. A stupire poi è il payoff piazzato sotto il nome: "Sindaco di Lombardia". 
Che significa? Perché Mantovani, pesantissimo culo di pietra, potentissimo boss della casta berlusconiana, signore delle tessere e rapace collezionista di poltrone, a livello locale, nazionale ed europeo, viene a Paderno Dugnano a raccontare ai cittadini di essere "solo" un sindaco? Mistero.
Il secondo segnale meno bizzarro, ma più comprensibile nel suo squallore, di questo inizio di campagna elettorale padernese è lo spot di Silvana Carcano, candidata di Beppe Grillo alla carica di presidente della Lombardia, intervistata sullo sfondo tragico dei superstiti della Eureco, che il gestore del blog La Scommessa ha pensato bene di rilanciare sul suo diario. A differenza del manifesto di Mantovani, lo spot della Carcano, il simbolo del partito lo ha messo in bella evidenza a chiusura del filmato. Così le intenzioni di quelli che hanno costruito, diffuso su Youtube e rilanciato sul loro blog uno spot politico che strumentalizza la tragedia Eureco, sono molto più chiare.