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sabato 20 settembre 2014

Rho-Monza: Alparone si sveglia e chiede la chiusura dei cantieri


Incredibile, ma vero. Il Sindaco di Paderno Dugnano dopo 5 anni di tira e molla, di ambiguità e adesione totale alle direttive del suo partito il PdL che ha ininterrottamente governato Regione Lombardia e Provincia di Milano, e ha sostenuto sempre la Rho-Monza a 14 corsie, oggi improvvisamente si sveglia, alza la voce e in un comunicato  stampa farfuglia che "la misura è colma". E, udite udite, chiede a ministri, prefetto, Expo e Regione, "la chiusura dei cantieri e che vengano ripristinate le aree". Naturalmente dopo aver assistito senza fiatare all'abbattimento di centinaia di alberi e alla desertificazione della collinetta dell'UNES rasa al suolo con le ruspe (la foto è di Caraterramia).
In dialetto milanese il commento d'obbligo sarebbe "sera sù el stabiel dopo che l'è scapà el purscel".
Che credibilità ha, infatti, la tardiva e retorica presa di posizione di Alparone? Zero, ovviamente. Anche perché ormai tutti sanno che i "cantieri" di Paderno Dugnano ben difficilmente porteranno a compimento nei tempi previsti il loro programma. Al massimo riusciranno a fare qualche piccola opera di snellimento in loco della viabilità alla confluenza tra Milano-Meda e Rho-Monza cosa che ormai da mesi affermano i Comitati di cittadini per l'Interramento.
Insomma il tentativo del sindaco di ergersi a protagonista di questa battaglia è patetico e fa i paio con il tentativo di intestarsi la paternità del famoso "piano B", cioè una soluzione alternativa che garantisca l'inizio di Expo senza venire bloccati da un cantiere aperto. E questo "piano B" è stato prontamente fornito ancora una volta dai padernesi.
Il piano redatto dall'ing. Calcinati, già coautore del progetto di riqualificazione con interramento fatto proprio dai cinque Comuni attraversati dal tracciato, consiste nel raddoppio dei due svincoli tra la Rho-Monza e la Milano-Meda e tra la Milano-Meda e la Tangenziale Nord, e nella creazione di una terza corsia nei due sensi di marcia che permetterebbe, usufruendo dei manufatti esistenti, di alleviare le code fino a dopo la manifestazione nel 2015. Del resto basta leggere ancora una volta il suo "documento programmatico" 2014-2019 dove alla voce "Rho-Monza" si indica come unica azione concreta quella di "sostenere il ricorso al TAR contro il progetto ideato dal centrosinistra".
Come si vede le esternazioni di Alparone sono sempre le stesse: chiacchiere a vuoto rivolte non alle istituzioni di cui egli non è considerato un interlocutore, ma ai suoi elettori creduloni ai quali oggi vuol presentarsi come il vero paladino della città.

martedì 16 settembre 2014

Sicurezza: gli elettori di Alparone prima lo votano poi si lamentano.

I cittadini padernesi, in particolare i giovani elettori di Alparone, sono davvero strani. I casi sono due: o sono totalmente ignoranti della realtà in cui vivono perché non leggono i giornali e non si informano sui diversi media locali blog compresi (ma nemmeno nei bar) o guardano alla loro città con lenti deformanti che impediscono loro di capire come stanno le cose.
Da anni i partiti di opposizione in Consiglio comunale, i comitati di cittadini, i media locali non fanno altro che denunciare l'aumento vertiginoso della presenza della criminalità nei nostri quartieri, con furti continui a domicilio, spessissimo effettuati di notte con i derubati che dormono ignari nei loro letti. E chiedono all'amministrazione di intervenire, quantomeno di pubblicare un bilancio dell'attività criminale in atto e a dire che cosa si è fatto e si intende fare per contrastarla.
Ad essi la giunta guidata da Alparone che dal 2009 a oggi ha affidato la materia "sicurezza" a un assessore dalla splendente faccia di bronzo ha sempre risposto che questa lamentata insicurezza in realtà non esiste, anzi che Paderno Dugnano è "un'isola felice" e i cittadini che la denunciano a gran voce hanno solo sensazioni e percezioni sbagliate che le opposizioni naturalmente strumentalizzano politicamente.
Alparone nonostante le numerose richieste di informare i suoi amministrati non ha mai fornito i dati relativi agli episodi di criminalità a Paderno e non è mai stato in grado di fare un bilancio della sua amministrazione su questo fronte. Perché non ha mai fatto niente di concreto oltre alle chiacchiere.
Ma i giovani elettori di Alparone che hanno pensato bene di ridargli fiducia, anche perché fino a ieri evidentemente erano convinti come lui che la loro città fosse "un'isola felice", oggi che hanno subito un furto in casa si svegliano improvvisamente e gli scrivono lamentandosi. Lo fanno solo oggi perché il fatto li ha coinvolti personalmente, fino a ieri quando coinvolgeva altri cittadini di questo se ne fregavano bellamente, come fanno sempre gli elettori di destra, sostenitori di Alparone e della sua idea bacata di città.

lunedì 8 settembre 2014

Edilizia scolastica: la comunicazione disonesta di Alparone

Ricevo dal cittadino Renzo  Trevisiol  questo commento molto critico sulla comunicazione del sindaco in merito all'edilizia scolastica che segnalo ai lettori.

Alparone dà sempre messaggi disonesti con i suoi comunicati stampa e quello riguardante L'EDILIZIA SCOLASTICA del 07 luglio scorso ne è un esempio.
http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/binary/paderno_dugnano_2011/comunicati_stampa/comunicato_stampa_dossier_edilizia_scolastica.1404731873.pdf
IL messaggio fatto capire è che per la ristrutturazione e messa in sicurezza della scuola DE VECCHI FISOGNI di PALAZZOLO Alparone ha chiesto 856.000 € e invece Renzi glie ne ha dati solo 8.400 €. e prosegue poi con le sue recriminazioni.
Guardando invece il sito del ministero dell'ISTRUZIONE si capiscono invece ALTRE COSE VERE.
http://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/
IL PIANO EDILIZIA SCOLASTICA del ministero è suddiviso in 3 capitoli:
Il capitolo #scuolebelle comprende tutti gli interventi di piccola manutenzione. Nelle #scuolesicure sono in programma opere di messa a norma e messa in sicurezza. Rifacimento o costruzione di nuovi plessi, infine, riguardano il filone #scuolenuove. Il capitolo #scuolebelle comprende tutti gli interventi di piccola manutenzione. Nelle #scuolesicure sono in programma opere di messa a norma e messa in sicurezza. Rifacimento o costruzione di nuovi plessi, infine, riguardano il filone #scuolenuove.
L’intervento per la scuola di Palazzolo rientra nel #scuole sicure, visto che si parla di stanziamenti e nell’ elenco delle assegnazioni non vi è traccia.: è una prima fase e la richiesta di 856.000 € sono una cifra molto oltre la media delle assegnazioni. Guardando invece l’elenco delle assegnazioni per le #scuole belle si scopre che Alparone aveva fatto una richiesta anche per la scuola per l’infanzia di via Battisti a Paderno e a questa sono stati assegnati gli 8.400 € e, trattandosi di piccola manutenzione, lo stanziamento è in linea con quello assegnato alle altre scuole.
Perché ingenerare confusione o ALPARONE non sa di cosa tratta?

Chiede poi lo sblocco del patto di stabilità che così ci pensa da solo, ma in #scuole nuove è prevista la deroga dal patto di stabilità e più di 400 comuni l’hanno domandata e gli è stata concessa: ALPARONE si è dimenticato di fare la richiesta?

mercoledì 23 luglio 2014

Il Pd fa opposizione "costruttiva" da solo

Il PD ha deciso di fare opposizione da solo, se ne frega della coalizione (come da alcuni era stato previsto) che non viene minimamente coinvolta nelle scelte politiche della minoranza e anzi ha già deciso di aiutare Alparone a realizzare il suo "libro dei sogni".
Questa in estrema sintesi la volontà espressa da Antonella Caniato, capogruppo del PD in Consiglio Comunale, nel comunicato stampa diffuso oggi nel quale l'ex candidato sindaco del centro sinistra conferma di "offrire alla maggioranza la sua leale opposizione costruttiva". Il programma di mandato illustrato da Alparone, esattamente come quello del 2009, è "un libro dei sogni" enfatico e retorico, afferma Caniato, "un semplice elenco di cose da fare senza un filo conduttore, senza una visione coerente del futuro della  città", ma si tratta in buona parte di progetti che il PD è pronto a  condividere se il Sindaco solo gli fa un cenno.
Il PD plaude infine alla creazione della quarta Commissione Legalità, una struttura consiliare che non prevede la partecipazione dei cittadini nella lotta alla mafia e non li coinvolge nel contrasto all'infiltrazione della criminalità nel nostro territorio.
Non è  questo il tipo di opposizione alla quale Sinistra per Paderno Dugnano contava di partecipare. Ma se è la scelta del PD renziano padernese, faccia pure così la sua opposizione, ma senza la sinistra. Noi non siamo interessati al libro dei sogni di Alparone né alle Commissioni di Palazzo che ignorano e non coinvolgono i cittadini. Sinistra per Paderno Dugnano preferisce ascoltare e coinvolgere i padernesi sulle scelte che toccano da vicino la loro vita, i nuovi diritti civili, le scelte di libertà e di civiltà. 

Ps: la linea di collaborazione con Alparone scelta dal PD è confermata anche dalla decisione di favorire con l'astensione la nomina (molto influente) di Torraca Junior alla presidenza del  Consiglio Comunale in cambio di quella (ininfluente) di Efrem Maestri alla vicepresidenza. Una mossa con la quale il PD ha risolto il problema di come sistemare un personaggio  politicamente scomodo come Maestri (il più  votato tra i suoi candidati) incastrandolo  in una finta carica istituzionale ed eliminandolo dalla corsa per quelle più importanti (es. segretario del partito). 

venerdì 11 luglio 2014

Rho-Monza, basta con le ambiguità e le bugie

Il Sindaco di Paderno Dugnano, ha una bella faccia tosta. Non è la prima volta che lo dimostra, ma questa del "progetto Alparone" cioè dell'intestarsi (dandogli addirittura il suo nome) il progetto provvisorio che prevede  la riqualificazione in sede del tracciato della Rho-Monza a Paderno Dugnano, rimandando a tempi successivi all'EXPO, la ridefinizione dell'opera che dovrà superare il "mostro a 14 corsie" di Serravalle, è davvero enorme e non potevo lasciargliela passare liscia. 
Sono malato e molto debole, ma a scrivere non si fa molta fatica e sbugiardare Alparone non mi pesa per niente.
La verità sulla titolarità del cosiddetto "Piano B" che Expo avrebbe deciso di far realizzare a Serravalle per rimanere nei tempi del programma è contenuta in un comunicato stampa dei circoli PD del Nord Milano, datato 17 febbraio 2014. Nel comunicato intitolato "Battute finali per l'opera"si legge:
"In realtà il tempo c’è, superando lo scoglio rappresentato da Expo. Come Intercircolo del PD lo abbiamo proposto il 12 dicembre scorso, lo sollecitiamo ora che questa posizione è stata condivisa con diverse forze del territorio e presentata al ministero dell’Ambiente e delle Infrastrutture dall’Ing. Calcinati.
Risolviamo le criticità nel flusso del traffico in vista di Expo e costruiamo un progetto serio, compatibile dal punto di vista ambientale, rispettoso dei cittadini e della loro salute da realizzarsi dopo Expo.
Chiediamo al Sindaco di Paderno Dugnano ed al Commissario Unico di Expo:
di fare approvare il progetto provvisorio (non alternativo come erroneamente indicato nel decreto al punto 5) con la riqualificazione in sede (la cui ipotesi progettuale prodotta sempre dall’ing. Calcinati chiediamo venga assunta agli atti insieme alle altre)
Che non vengano fatte partire opere non compatibili con questa soluzione né in rilevato né in tunnel.
Che si definisca un percorso veramente partecipato e condiviso, che identifichi un facilitatore (che non potrà essere espressione di una della parti in causa) e dei tempi certi (ad esempio un anno) per il coinvolgimento REALE di tutti i soggetti interessati, in particolar modo i cittadini, fino ad ora sostanzialmente inascoltati.
Che si arrivi ad Expo con un progetto che tenga conto delle tante criticità evidenziate: l’esigenza dell’interramento a Paderno Dugnano, delle soluzioni in trincea, delle complanari dove necessarie e la verifica della viabilità locale. Un progetto da realizzarsi successivamente alla manifestazione con l’approvazione e nell’interesse di tutti.
Ecco di chi è la titolarità del progetto provvisorio, il cosiddetto Piano B (qui la cronistoria 
precisa dell'arch. Allegro), che il Sindaco vorrebbe intestarsi per lucrare ancora una volta consensi basati sull'ignoranza dei suoi cittadini. 
Mistificazioni, mezze verità, ambiguità e una stampa locale compiacente perché non osa fargli mai le domande scomode che lo metterebbero in imbarazzo, sono questi gli ingredienti del suo successo elettorale. E, purtroppo, un'opposizione che da troppo tempo rinuncia a denunciare con forza e determinazione questo andazzo. Che mi ricordi negli ultimi cinque anni una sola volta l'opposizione unita ha osato affiggere un manifesto diretto contro il suo comportamento intitolato "Basta con le ambiguità e le bugie" e guarda caso si riferiva proprio al suo modo di gestire la questione Rho-Monza. La data era 3 dicembre 2009.

sabato 5 luglio 2014

Rho-Monza:dalle parole all'azione. "No pasaran"

Sono anni che il Comitato lotta per ottenere risposte. Si è fatto e detto di tutto dal "suonare" le pentole, dagli incontri pubblici,alle manifestazioni ed anche al nuovo insediamento dell'attuale amministrazione la gente ha per l'ennesima volta espresso indignazione...Ora leggo che l'attuale opposizione chiede tavoli di lavoro ed assemblee aperte al pubblico anziché esigere azioni...E' terminato il tempo delle parole i nuovi amministratori devono concretizzare l'impegno dimostrando di essere accanto ai cittadini...e che l'opposizione per una buona volta faccia l'opposizione!
Giovanna

La lettera che ci ha inviato Giovanna Baracchi, candidata di Sinistra per Paderno Dugnano - Bene Comune, riassume ed esprime esattamente i miei pensieri sulla vicenda Rho-Monza. "E' finito il tempo delle  parole, i cittadini esigono azioni".
E' tempo, sottolinea Giovanna, che l'opposizione si muova diversamente. Al posto di chiedere tavoli e assemblee, tanto rituali quanto inutili, con il sindaco e una maggioranza sostanzialmente doppiogiochista (lo dimostra l'ultima mossa di Alparone che si sfila dall'impegno istituzionale in prima persona per lasciarlo all'assessore "tecnico" Tonello), tutta l'opposizione in Consiglio Comunale e fuori deve scendere coscientemente e convintamente sul terreno della lotta.
Tutta l'opposizione politica e sociale alla Rho-Monza a cielo aperto deve cominciare a fare qualcosa di più incisivo che faccia capire a Regione Lombardia, Governo Renzi, Serravalle, Expo, e anche alla nostra nuova giunta di destra, che a Paderno Dugnano i progetti autostradali devastanti e insostenibili fatti sulla pelle della gente "no pasaran".
Il presidio di tende e bandiere della collinetta deve scendere al piano e occupare la piazza del Palazzo Lombardia, portando sotto le finestre di Maroni la voce dei padernesi, una tenda va piantata anche davanti al Comune di Paderno perché la lotta alla Rho-Monza "mostro" è importante per noi almeno quanto la liberazione dei due Marò, i consiglieri dell'opposizione devono guidare i cittadini all'occupazione pacifica e simbolica dei cantieri per far capire a Serravalle che non li lasceremo lavorare in pace. Insomma la parola d'ordine "O si interra o sarà guerra" deve cominciare a diventare realtà. Ho sentito in questi anni più volte con le mie orecchie l'on. Ezio Casati, affermare che nel caso il governo e la Regione si fossero rifiutati di ascoltare la voce dei padernesi egli sarebbe stato il primo ad occupare i cantieri. Ebbene è venuto il momento per tutti di far seguire alle parole i fatti. Noi cittadini siamo pronti e dicendo questo credo di interpretare un sentimento comune. I consiglieri di opposizione, Caniato, Scorta, Caputo, Maestri, Marelli, Coloretti, Giuranna, Abbati, Cezza, sono pronti?


"No pasaran", in italiano non passeranno,è uno slogan di propaganda usato per indicare l'intenzione di difendere a ogni costo una posizione dal nemico. La frase fu dapprima proferita in francese dal generale Robert Nivelle durante la battaglia di Verdun della Prima guerra mondiale. In seguito apparirà su svariati poster di propaganda, dopo la seconda battaglia della Marna, e sui distintivi dei soldati che combatterono sulla Linea Maginot. La sua versione in lingua spagnola, più popolare dell'originaria francese, risale invece a un messaggio di Dolores Ibárruri (la Pasionaria) ai soldati al fronte, durante la guerra civile spagnola, in cui riprese la celebre frase per incitarli a combattere contro le truppe del generale Franco. Da allora è stata adottata come slogan politico della lotta contro il fascismo.

lunedì 23 giugno 2014

Varato senza sorprese l'Alparone 2

Il primo Consiglio  Comunale dell'Alparone 2 è filato via liscio fino alle 22 circa quando esauriti i punti all'Odg l'assemblea si  è impantanata sulla richiesta della consigliera Caputo  (PD) di discutere subito  una sua interrogazione urgente sul  tema (l'incidente al cantiere) della  Rho-Monza.
Fino  a quel  momento  tutto  era andato come previsto: convalida degli eletti, surroghe dei dimissionari e degli assessori, giuramento del Sindaco, elezione (mancata) del  Presidente del Consiglio, composizione della giunta, elezione commissione elettorale.
La proposta di eleggere Torraca Junior non è passata per mancanza di quorum come è stata bocciata la candidatura del grillino Achille Cezza.  In merito alla candidatura il  PD non ha voluto  fare nomi perché ha proposto alla maggioranza di cercare insieme un nome condiviso, più rappresentativo  di tutta l'assemblea dell'ex assessore al  Bilancio, magari un esponente di Paderno Cresce, "la lista novità  di queste elezioni" ha affermato  Antonella Caniato.  Sulla stessa linea si è espresso Giuranna,  unica coccinella eletta in consiglio comunale. Una mossa astuta quella della  neo capogruppo PD alla  quale ne è  seguita un'altra, l'elezione (grazie ai voti dei democratici) di un grillino nella Commissione elettorale comunale.  
Poi come si è detto la seduta è deragliata,  la richiesta di  Caputo che faceva riferimento a un articolo del regolamento  ha messo  in crisi l'assemblea che è stata sospesa per una Commissione Capigruppo ad hoc che, dopo  oltre mezz'ora era ancora in corso. Io avevo esaurita la pazienza e le forze.  Me ne sono tornato a casa sicuro che probabilmente non c'era altro da raccontare. 
Ps: complimenti vivissimi  a Efrem  Maestri  che nel ruolo di presidente dell'Assemblea si è comportato impeccabilmente a dimostrazione che il centro  sinistra in questi anni le sue giovani risorse ha saputo farle crescere e preparare per i  massimi  compiti istituzionali.La scuola c'è e si vede.

sabato 21 giugno 2014

Rho-Monza, il cantiere non è sicuro, il sindaco gelataio dorme

Il cantiere della Rho-Monza di via Generale Dalla Chiesa non è in sicurezza e mette a rischio l'incolumità dei cittadini. Lo ha denunciato  il Comitato per l'Interramento che ha verificato l'inesistenza del previsto Piano della Sicurezza del cantiere presso gli  uffici comunali dopo l'incidente dei giorni scorsi provocato  dal taglio di  una tubatura del gas.
Il  tema della  sicurezza inesistente nel cantiere è al centro delle iniziative del CCIRM ed è  verificabile  da tutti con i propri occhi. Da tempo qualcuno ha abbattuto la recinzione arancione che delimitava il cantiere e oggi chiunque (bambini ad esempio) può entrare nell'area dove lavorano i mezzi pesanti dal momento che non esistono  barriere. 
Al posto della recinzione l'azienda appaltatrice dei lavori si è limitata a tendere un semplice nastro di  plastica che chiunque può scavalcare (le foto sono di Laura Zanca).
A fronte di questa grave situazione il sindaco-gelataio che fa? Capisco i suoi problemi post elettorali, ma ai cittadini interessa la sicurezza delle loro vite non la poltrona di  Bogani o  quella di  Torraca. La smetta dunque di perdere tempo  e cominci a governare questa città e dimostrare un po'  di senso di  responsabilità.

mercoledì 18 giugno 2014

Alparone: la sua maggioranza già scoppia e l'opposizione affila le armi

Avevo parlato nei giorni scorsi di forti tensioni che stavano  esplodendo nel campo  della destra provocate dal vero e proprio  golpe politico attuato da Alparone ai danni della sue ex coalizione e oggi è deflagrato con fragore il dissenso della  Lega, il partito che più ha perduto dalle manovre del primo cittadino e dal modo brutale e arrogante con il quale egli ha comunicato i nomi della sua squadra. 
La Lega ne esce a pezzi  sia in termini di assessori che di presenza in Consiglio Comunale e non ci sta a vedersi trattata così. Anche Forza Italia pare non abbia affatto gradito le scelte del  sindaco e probabilmente nelle prime sedute dell'assemblea cittadina si assisterà a qualche violenta resa dei conti.
Sul  fronte opposto il centro sinistra sta decidendo  in questa settimana ruoli e incarichi e soprattutto come impostare l'attività di opposizione nel Palazzo e sul  territorio. 
"Decideremo venerdì sera - dice Antonella Caniato - Sceglieremo il nome del Capogruppo del  PD mentre probabilmente Giuranna costituirà il suo  gruppo". L'alternativa per il  PD è tra una figura giovane come Efrem Maestri che come consigliere anziano (è stato il più votato) presiederà probabilmente le prime sedute dell'assemblea o una  persona già sperimentata.
L'elezione del Presidente del Consiglio Comunale offre all'opposizione l'occasione di allargare le crepe che già si sono aperte nella maggioranza, proponendo ad esempio la candidatura di una figura affidabile e stimata quale l'ex assessore Tagliabue della Lega.
"Per quanto riguarda la coalizione dovremo trovare una forma per far continuare i  partiti del centro sinistra  a lavorare  insieme -  osserva Caniato -. Una soluzione potrebbe essere quella di tenere gruppi consiliari  aperti oltre a organizzare insieme eventi politici su temi importanti".

Ps. è giunta oggi la notizia che il neo eletto Consigliere della Lega, Rodolfo Tagliabue, ha dato le dimissioni dalla carica di consigliere. Evidentemente le  fibrillazioni dentro la Lega e la maggioranza uscita dalle  urne continuano e non accennano a placarsi.

giovedì 29 maggio 2014

Lo stile inconfondibile della destra / 2

Chiedo scusa ad Antonella Caniato se devo proprio riprodurre qui sotto un insulto sessista a lei rivolto e pubblicato con piacere dal megafonino elettorale della destra cittadina Paderno7 on air, tra i cui fondatori (è bene ricordarlo) figura l'ex assessore alle politiche sociali Ghioni, promotore della nuova lista civica alparoniana.
Quando l'11 maggio avevo scritto commentando i manifesti del centro sinistra che appena affissi erano stati sistematicamente strappati dai tabelloni elettorali, avevo indicato questo modo di agire come tipico dello "stile inconfondibile della destra". In altra occasione avevo affermato di considerare schizofrenico il comportamento degli elettori che non sanzionano con il voto i mandanti politici di questi atti, ma li premiavano. In un caso e nell'altro avevo trovato subito qualche benpensante che mi ha accusato di essere "intellettualmente disonesto" ed esagerato e scorretto nei miei giudizi.
Purtroppo la destra è molto prevedibile ed è bastato aspettare qualche giorno per avere conferma che la sua vera natura è prepolitica, ignobile, volgare, reazionaria, violenta, sessista, in una parola fascista. Leggetevi questo bel campione della loro cultura democratica e civile. Si tratta della risposta di un certo (o una certa) Vale a un post di Locatelli (gestore del blog). Vale, per marcare la differenza tra i due candidati sindaci, non ha trovato di meglio che scrivere questo bel pensierino. Il commento è stato pubblicato ieri e il responsabile del sito si è finora guardato bene dal rimuoverlo come sarebbe il suo dovere perché evidentemente  lo condivide.
Dobbiamo fare di tutto per cambiare questa città, per il bene dei padernesi, soprattutto per i padernesi come questi. Che magari mandano i figli a studiare e venire educati alla Scuola Allende e poi insultano così la loro preside.

Vale
Marco e’ bellissimo e il miglior sindaco che Paderno abbia mai avuto ! L’altra del PD sembra un cane arrabbiato. Tra 2 settimane io è la mia famiglia saremo tutti a rivotarlo! Vai Alparone !!! Paderno è con te !

lunedì 26 maggio 2014

Nel segreto dell'urna

Alla fine si andrà al ballottaggio tra Alparone e Caniato come era ampiamente previsto, ma a parti rovesciate rispetto alle cose che avevo scritto stamattina. 
Il pomeriggio di scrutinio delle schede è stato lunghissimo e si è concluso ufficialmente pochi minuti fa con questo risultato:   Alparone 48,41%, Caniato 39,50%, Abbati, 11,49%.
Insomma per un pelo Alparone non ha bissato il colpaccio del 2009. Un risultato a sorpresa perché nessuno poteva prevedere quanto è successo ieri nel segreto delle cabine elettorali: migliaia di padernesi dopo aver votato a valanga il PD alle elezioni europee gratificandolo con un rotondo 41,56%, cambiata la scheda hanno spostato i loro consenso sull'ex sindaco di destra e la sua lista portandolo quasi al successo.
Un gesto che definire schizofrenico è poco e che nessuno poteva certo immaginare possibile.
Questa città e i suoi cittadini sono davvero strani e meriterebbero un'analisi psicosociale di massa. La coalizione di centro sinistra che sembrava poter contare su almeno il 45% dei voti (la somma tra  tra PD e Lista Tsipras) ha invece raccolto in tutto meno del 40%. Il PD si è fermato al 27,84, e ha agguantato il ballottaggio per i capelli solo grazie alle quattro liste alleate tra le quali quella che è andata meglio è stata Insieme per Cambiare (Verdi-Cristiano sociali) che ha raccolto poco meno del 5%, mentre Sinistra per Paderno Dugnano ha totalizzato il 2,53%, Scelta Civica l'1,23% e Insieme per Antonella, il 3,12%.
La fida elettorale continuerà dunque nelle prossime due settimane fino a domenica 8 giugno quando si terrà il ballottaggio finale. A questo punto prevedere quel che succederà è davvero impossibile dal momento che si fatica a capire oggi quel che è davvero successo. I bene informati sostengono che gli elettori della lista messa in piedi dagli oratori per l'Alparone in fuga da Forza Italia hanno avuto indicazione di votare per il PD alle europee. Sarà vero? Non saprei. Una cosa è certa se si sommano i voti raccolti dal PD alle comunali con quelli della Lista Ghioni il conto torna.

mercoledì 9 aprile 2014

Alparone e la collinetta del (suo) disonore

La campagna elettorale entra non vivo e alla giunta reazionaria uscente saltano i nervi. Cosciente di non avere combinato niente in cinque anni se non danni alla città l'amministrazione dimissionaria fino all'ultimo continua l'aggressione autoritaria contro i cittadini "nemici" che la contestano. 
Sono passati cinque anni, ma sul fronte della Rho.Monza è come se non fosse passato neanche un giorno dal momento che il rapporto tra padernesi inquinati che non vogliono il mostro a 14 corsie sotto casa e il loro sindaco resta conflittuale con la stessa intensità e gli stessi modi del 2009. I cittadini protestano civilmente, come hanno sempre fatto, con striscioni e presidi della collinetta dell'Unes e la giunta Alparone reagisce mandando la polizia a sequestrarli e rimuoverli.
A conferma di questo riflesso pavloviano del Sindaco ci sono manco a dirlo i tweet nei quali egli ribadisce quella che è sua opinione di sempre: la Rho-Monza non deve essere una battaglia politica, la collinetta è di tutti non trasformiamola in un tazebao (divertente questa citazione maoista del primo cittadino. I Dazibao, in cinese giornali murali, furono lo strumento di informazione di massa della Rivoluzione Culturale).
Che la Rho-Monza sia sempre stata una battaglia politica è evidente a tutti dal momento che la volontà di realizzarla, contro il parere delle comunità locali, a 14 corsie a cielo aperto, è stata ed è una decisione prettamente politica che nasce dalla volontà (e dagli interessi) delle giunte provinciali e regionali di destra che hanno governato il nostro territorio dal 2009 ad oggi. 
Che la giunta Alparone abbia sempre osteggiato e cercato di rimuovere l'azione del Comitato per l'Interramento fin dall'inizio del suo mandato è altrettanto evidente, pertanto il suo blitz di oggi contro la collinetta è assolutamente coerente con la sua politica di sempre.
Alparone ha la coda di paglia. Teme che la vicenda Rho-Monza, che non coinvolge solo ambientalisti difensori dell'ambiente, ma anche molti piccoli proprietari di case che difendono il loro patrimonio si riveli un grosso danno elettorale per lui e la sua coalizione. Di qui la reazione scomposta e sbagliata. Nei prossimi giorni ne vedremo delle altre dal momento che in questi cinque anni di malgoverno egli ha danneggiato molti interessi concreti che gli presenteranno il conto.

venerdì 28 marzo 2014

Diritti di superficie: sconti elettorali in arrivo per tutti

Il Comitato Cara Terra Mia ci informa sul suo blog che, dopo le dichiarazioni scorrette e non veritiere rilasciate in passato da Sindaco e Vicesindaco sul tema dei diritti di superficie, stanno arrivando in questi giorni nelle caselle postali dei condomini interessati, lettere (o meglio volantini di propaganda elettorale) in cui si annuncia ai cittadini l'arrivo imminente di nuove proposte con sconti che vanno dal 30% al 50% su quelle precedenti.
Le missive che contengono ancora delle affermazioni cento volte smentite dai condomini quali: "siamo stati costretti dalla Corte dei Conti a rivedere le procedure" per giustificare l'applicazione di rincari del 50% e 100% rispetto alle stime reali del valore delle aree, cosa che altri Comuni vicini non hanno fatto. E ancora, relativamente alla Legge di Stabilità 2014 che consente ai Comuni di applicare sconti su queste stime, Alparone e Bogani affermano nella lettera di "avere subito accolto" l'opportunità, mentre non è così dal momento che la norma è del dicembre 2013 e loro hanno atteso per tre mesi la vigilia della campagna elettorale e la fine del loro mandato per farlo. 
Una "furbata" talmente scoperta che i condomini padernesi l'hanno subito denunciata come tale. Inoltre pare che già qualcuno di loro abbia ricevuto dal Comune, oltre alla lettera di cui sopra, anche una proposta concreta di trasformazione. A un condomino di Calderara che doveva pagare 7.500 euro sarebbe stato offerto di pagarne 4.500. 
"E' inaccettabile che Sindaco e Vicesindaco, mentre la materia deve approdare lunedì prossimo in Commissione Territorio e in aprile essere posta all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, diano per approvata ai cittadini una decisione che dobbiamo ancora discutere - commenta il Consigliere Capogruppo di PdCI-PRC, Mauro Anelli -. Questa lettera è offensiva per noi Consiglieri perché di fatto nega il nostro ruolo e la nostra funzione dimostrando ancora una volta quale concezione della democrazia e delle istituzioni elettive abbiano questi amministratori".

giovedì 6 marzo 2014

'Ndrangheta e campagna elettorale

La campagna elettorale a Paderno Dugnano è cominciata male. L'operazione antimafia che ha sgominato una pericolosa 'ndrina brianzola è stata subito strumentalizzata in modo simmetrico dalla leader locale del Movimento 5 Stelle e dal sindaco uscente Alparone per cercare di accusare il centro sinistra ed in particolare il PD di aver in qualche modo favorito l'insinuarsi della criminalità calabrese nel nostro territorio.
Una miserabile falsità, ma si sa in campagna elettorale non ci si ferma davanti a niente. L'uscita a gamba tesa dei grillini si spiega con il fatto che da sempre il movimento capeggiato a Paderno Dugnano dalla coppia Carcano-Abbati considera il Partito Democratico il vero e unico nemico da battere. Le dichiarazioni di Alparone invece sono finalizzate a far dimenticare ai padernesi il fatto che tutti gli episodi delittuosi attribuibili alla presenza mafiosa nella nostra città, dalla famosa cena di 'ndrangheta, agli attentati incendiari al comando della Polizia Locale, all'agente informatore dei boss, all'ufficio postale divenuto "lavanderia" dei fondi neri della cosca di Seveso, sono avvenuti sotto la sua amministrazione.
Gli ex sindaci Casati e Massetti hanno emesso oggi un comunicato congiunto per ricordarlo e per rinfacciare allo smemorato del Palazzo il suo sostanziale immobilismo su questo fronte. Mentre loro (affermano) "hanno fatto germogliare a Paderno Dugnano la cultura della legalità. Un centro sociale ed una piazza sono stati dedicati ai magistrati Falcone e Borsellino. Due appartamenti, sequestrati ad esponenti mafiosi a Paderno e Palazzolo, sono stati affidati ad associazioni di volontariato e no-profit. Sempre in quegli anni venne attivato un Tavolo per la sicurezza che monitorava costantemente la situazione di concerto con le forze dell'ordine locale ed infine un "I° Rapporto sulla Sicurezza Urbana", elaborato nel 2008, che non ha avuto alcun seguito", l'amministrazione di centro destra da lui guidata si è sempre rifiutata di "costituire ed insediare la Commissione consigliare antimafia ed attuare serie politiche di contrasto alla criminalità, un Osservatorio e delle politiche di sicurezza partecipata e infine la costruzione, insieme alle associazioni di una serie rete per l'educazione alla legalità". 
Questa sera si terrà a Paderno Dugnano organizzato dalla Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano un incontro con il magistrato monzese Walter Mapelli sul fenomeno mafioso in Lombardia. Gli organizzatori si augurano che verrà colta l'occasione per cominciare a discutere seriamente di come avviare nella nostra città una nuova politica per la legalità e la sicurezza e che le forze politiche che saranno presenti ne approfittino per illustrare ai cittadini i loro programmi da attuare nella futura amministrazione .

giovedì 27 febbraio 2014

Leganti Naturali: Alparone (come al solito) tace, i cittadini vanno in Procura


La vicenda "Leganti Naturali" sta scivolando nel dimenticatoio. I giornali non se ne occupano più e anche i blog hanno allentato l'attenzione (nella foto il cumulo di scorie stoccate nell'impianto e il loro proprietario, Alessandro Quadrio Curzio). 
Cosa stia succedendo all'interno dell'azienda inquinatrice non è dato sapere. Da due settimane sarebbe stato installato il famoso "scrubber" per la depurazione dei vapori emessi dalle scorie inquinate da ammoniaca e altre sostanze tossiche, e dovrebbe essere iniziata l'attività di lavaggio e messa in sicurezza delle 10 mila tonnellate di ceneri pesanti, ma il condizionale è d'obbligo dal momento che nessuna informazione al riguardo trapela da parte delle autorità preposte, cioè del Sindaco e dell'Arpa che dovrebbero monitorare tale attività.
Perdurando l'assenza di notizie, i cittadini inquinati del Villaggio Ambrosiano riuniti nel Comitato "Leganti Naturali No grazie", dalle parole sono passati agli atti e nei giorni scorsi hanno inviato, come promesso, un esposto alla Magistratura nel quale dichiarano:

Riteniamo che le risposte ad oggi fornite, nonché le azioni ad oggi avviate dalle Autorità preposte al controllo e degli enti territoriali non rispondono in modo soddisfacente alle esigenze di tutela della salute pubblica, della sicurezza dei cittadini, nonché di garanzia di legalità evocate dalla collettività e che restano pesanti dubbi sulla conoscenza di alcune informazioni essenziali, quali:
  • La provenienza e quindi la composizione chimico fisica e la quantità del materiale in entrata presso la società “Leganti Naturali”;
  • La composizione chimico fisica dei materiali chimici (additivi) utilizzati nel processo di lavorazione e loro quantità;
  • La composizione chimico fisica del prodotto finale e la sua destinazione;
  • L’utilizzo dell’acqua per il processo di lavorazione, le modalità di approvvigionamento e la destinazione di quella utilizzata;
  • L’esistenza di validi motivi per chiedere allo stato attuale la Valutazione di Impatto Ambientale alle quale la ditta era stata esentata;
  • La destinazione del materiale che non viene utilizzato nel processo lavorativo ed il suo smaltimento;
  • Le sostanze quali-quantitative emesse nei diversi comparti ambientali (aria, acque superficiali e di falda, suolo e sottosuolo) da tutte le lavorazioni e le operazioni di movimentazione (carico e scarico) nonché di stoccaggio di tutte le sostanze (rifiuti ed altro) in entrata ed in uscita dallo stabilimento “Leganti Naturali S.r.l.” sito in Paderno Dugnano, Via Dei Giovi, 80;

martedì 25 febbraio 2014

PD, verso le primarie tra sospetti e veleni

Stasera il confronto tra i due sfidanti, domenica il voto e la scelta del candidato sindaco. Il Partito Democratico è pronto ad eleggere il suo campione con il quale affrontare la battaglia elettorale. Nella lettera che il segretario padernese Oscar Figus ha spedito a iscritti, elettori e giornalisti c'è però un post scriptum che merita di venire segnalato. Nel messaggio Figus scrive:

"Come al solito, con l’approssimarsi delle nostre primarie, girano voci di progetti che vedrebbero i nostri avversari impegnati al fine di far vincere impropriamente l’uno o l’altro candidato portando propri elettori al voto. Vorrei rassicurare tutti e chiedere l’esercizio del buon senso.
Ritengo che i nostri avversari politici abbiano altro a cui pensare che preoccuparsi delle nostre primarie, ritengo inoltre che non siano interessati ad aumentarne la visibilità incrementandone i votanti.
Tali voci tendono, all’opposto, a cercare di ridurre la partecipazione insinuando trucchi e brogli e a cercare di delegittimarne il risultato qualunque esso sia.
Vi prego quindi di non dar credito alle insinuazioni, le primarie sono aperte e speriamo che gli elettori delusi dall’attuale amministrazione vengano a votare e scelgano liberamente.
Noi operiamo in maniera trasparente e comunque vigileremo,  a tutti chiedo di operarsi perché questo straordinario esercizio di partecipazione sia un successo. Grazie a tutti".

Perché il segretario del partito ha sentito il bisogno di lanciare questo avvertimento per rassicurare elettori ed iscritti? La ragione è una voce insistente messa in giro nei giorni scorsi a Calderara, quartiere dove risiede Antonella Caniato, secondo la quale Alparone in persona starebbe "assoldando" decine di elettori da inviare domenica ai seggi a votare Marco Coloretti. Scopo della manovra, secondo chi ha propagato questa voce, sarebbe far vincere quello che il Sindaco uscente considera l'avversario più facile da battere. Un piano machiavellico per eliminare la Caniato, che il centro destra, secondo la voce, considera pericolosa perché più centrista.
Chiunque abbia messo in giro questa voce è stato davvero astuto. Con una semplice bugia velenosa, diffusa con il metodo antico e infallibile del passa parola, ha ottenuto un risultato a doppio effetto: ha insultato Coloretti definendolo "perdente" e messo in dubbio l'esito del voto di domenica con un non richiesto assist alla Caniato, definita "vincente". Una vera e propria turbativa elettorale. Complimenti. 

martedì 28 gennaio 2014

Rho-Monza: il crono programma è una follia

Sul sito comunale il Sindaco di Paderno Dugnano ha pubblicato il seguente comunicato stampa relativo al Tavolo tecnico sulla Rho-Monza che segnalo ai lettori.

COMUNICATO STAMPA 
Alparone: “Tutti si sono resi conto che il crono programma per la Rho-Monza è una follia” 
Paderno Dugnano (28 gennaio 2014). “Da ormai un anno sostengo ed ho sempre fatto presente a tutti i tavoli istituzionali che non ci sono più i tempi tecnici per la riqualificazione della Rho-Monza nel tratto di Paderno Dugnano, con qualsiasi progettualità, compatibilmente con l’Expo 2015 – sottolinea il Sindaco Marco Alparone a margine della seduta odierna del Tavolo Tecnico sulla riqualificazione della Rho-Monza presso il Provveditorato alle Opere Pubbliche – La mia proposta di stralcio del Lotto 1 era figlia del buon senso e della responsabilità istituzionale. Oggi Serravalle ha illustrato finalmente il crono programma e tutti si sono potuti rendere conto, Expo su tutti, che lavorando notte e giorno per quasi 400 giorni si arriverebbe a chiudere i cantieri il giorno prima di Expo 2015: una follia! Una follia immaginare di prevedere quattro cantieri in un percorso di nemmeno 2 km nel nostro centro abitato. Una follia che vogliamo fermare riproponendo semmai anche un’alternativa: il potenziamento della carreggiata allargandola in sede senza toccare il tracciato esistente. 
Ne discuteremo e la approfondiremo sotto gli aspetti tecnici e ambientali entro febbraio perché il Tavolo Tecnico rimane ancora aperto e questo è un risultato non di poco conto per la nostra comunità ”. 
 Il Sindaco 
 Marco Alparone 

mercoledì 15 gennaio 2014

Leganti Naturali: altro che allarmismo, le ceneri sono arrivate già inquinate

A conclusione del tavolo tecnico di ieri pomeriggio il Sindaco Marco Alparone deve aver deciso che era venuta l'ora di indossate l'elmetto e di scendere in trincea. Ha diffuso un comunicato stampa con il quale annunciava di avere scritto a Regione Lombardia (il testo è pubblicato in home page sul sito comunale) chiedendo di riesaminare l’Autorizzazione rilasciata a Leganti Naturali e di disporre la rimozione delle scorie qualora non si riscontri la risoluzione definitiva degli odori molesti al Villaggio Ambrosiano.
Nel comunicato si legge: “La situazione deve essere costantemente monitorata e pretendo la massima attenzione da parte degli Enti preposti alla tutela ambientale e sanitaria – sottolinea il Sindaco – Fino ad oggi ho riscontrato ampia collaborazione, adesso mi aspetto che le soluzioni messe in campo diano ulteriori risultati per risolvere definitivamente il disagio degli odori molesti. Ho ribadito, comunque, che la rimozione delle scorie deve essere la soluzione da attuare qualora dai monitoraggi dovessero emergere criticità”.
A provocare l'improvvisa svolta, nelle forme e nei toni oltre che nei contenuti, della comunicazione del primo cittadino è stata sicuramente la lettura dei primi risultati delle analisi relative alle scorie stoccate al Villaggio Ambrosiano che ieri pomeriggio l'azienda ha portato al tavolo tecnico con Arpa, Comune e Regione. Pare, infatti, che nelle scorie sia stato rilevato un elevato contentuto di ammoniaca che era già presente al momento del conferimento delle ceneri, responsabili dell'inquinamento.
Ciò giustificherebbe la immediata reazione del Sindaco il quale nella sua lettera ribadisce che portare via le scorie da Paderno Dugnano "è la soluzione da attuare in caso di criticità". E le "criticità" sembrano finalmente emerse da sotto le 10mila tonnellate di ceneri pesanti stoccate nel bunker.
Di qui la decisione di Alparone di colmare immediatamente il deficit di trasparenza nella comunicazione ai cittadini che lo ha contraddistinto nelle scorse settimane, decidendo di pubblicare, sempre sul sito del Comune, tutta la documentazione relativa al dossier Leganti Naturali, compresi i risultati delle analisi che rilevano la difformità delle scorie stoccate dall'autorizzazione rilasciata dalla Regione, direttamente sul sito comunale per consentire a tutti di prenderne visione.
I cittadini inquinati del Villaggio non facevano "allarmismo", avevano ragione da vendere.

martedì 7 gennaio 2014

Corriere: Paderno ostaggio di una nuvola di gas


Il Corriere della Sera di oggi dedica mezza pagina di cronaca dell'inserto milanese (pag. 7 con richiamo in prima) all'inquinamento che da un mese "tiene in ostaggio" i cittadini di due quartieri di Paderno Dugnano. L'articolo ampio, documentato e corretto, pubblica anche due foto tratte dalla pagina Facebook del gruppo "Leganti Naturali no grazie" creato da Jenny Carbone, una giovane laureata in comunicazione e marketing costretta dalla crisi a fare l'operaia in un'azienda di idraulica. Le foto sono quelle del presidio davanti alla fabbrica e delle ceneri volatili depositate dall'inquinamento sui davanzali delle case del Villaggio.
Il servizio firmato dai giornalisti Paola D'Amico e Ferdinando Baron è frutto di una mia iniziativa perché ieri mattina, per sollecitare la grande stampa nazionale ad occuparsi di Paderno Dugnano inquinata, avevo scritto personalmente al direttore del quotidiano, Ferruccio De Bortoli inviando una stringata relazione su quanto accadeva nella nostra città. Il risultato è l'articolo che riproduco qui sopra.
Un articolo importante perché nel testo si legge una dichiarazione del sindaco Marco Alparone di cui riporto questi passaggi: "la proprietà ha detto che installerà entro l'8 febbraio abbattitori di esalazioni. Non ci stiamo. Il rischio di una reazione delle ceneri è stato sottovalutato in modo grave... Credo che intanto lo stoccaggio vada tolto da lì, in qualsiasi modo".
Benissimo, il Sindaco incalzato dai cittadini che chiedono da un mese queste cose, si è schierato finalmente al loro fianco e ha preso una posizione impegnativa: via le ceneri, poi tutto fermo fino a che il quadro non sarà chiaro. Adesso bisogna che alle parole seguano i fatti, cioè vengano emanate subito dopo il "Tavolo Tecnico" di domani, le ordinanze di sgombero delle ceneri dall'impianto di via Comasina e il loro allontanamento dal territorio cittadino.

venerdì 20 dicembre 2013

Inquinamento: Alparone reticente e arrogante continua a non dare notizie

L'amministrazione di centro destra guidata dal sindaco Alparone anche in quest'ultima vicenda dell'inquinamento di una vasta area di territorio compresa tra il Villaggio Ambrosiano e Paderno, conferma la sua impossibilità di essere democraticamente " normale" e spiega molto bene la ragione della sua sostanziale incapacità di governo.
Dopo un mese di disagi e di denunce da parte dei cittadini ,asfissiati dai miasmi provenienti dall'impianto della Leganti Naturali che tratta ceneri di rifiuti urbani e giustamente preoccupati per la loro salute, il sindaco, primo responsabile della sanità pubblica della città, non solo continua a rimanere in silenzio rifiutandosi di rispondere alle domande dei padernesi, ma lascia la parola al suo assessore all'Ambiente il quale emette un comunicato che non comunica niente di preciso.
Il testo del vago comunicato di Tonello diffuso ieri dice, infatti, molto meno di quello che l'assessore aveva dichiarato in aula durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso. Non rispondendo all'interrogazione del Consigliere Cerioni, alla quale risponderà a termini di regolamento forse a fine gennaio 2014, ma con una dichiarazione spontanea, Tonello, aveva detto che le emissioni gassose erano probabilmente costituite da ammoniaca sprigionata dalle ceneri a causa di una reazione chimica non prevista dai progettisti dell'impianto che per questo non avevano installato sistemi di captazione e di abbattimento dei gas. Una carenza non rilevata (e questo è forse la cosa più grave) dalla struttura tecnica regionale di controllo che aveva autorizzato l'avvio dell'attività.
Tali informazioni qualitative e quantitative mancano totalmente nel comunicato di ieri sera nel quale egli si limita ad affermare che secondo i rilievi dell'ARPA nelle emissioni inquinanti "non ci sono elementi di tossicità". Senza specificare di che gas si tratta, in che quantità è stato prodotto e soprattutto come e quando  verrà eliminato l'inquinamento.
Questo modo di trattare i cittadini come bambini da blandire e rassicurare, ma da non informare, è molto irritante e insopportabile, ed è quello che questi pseudo politici sanno fare e credono sia loro dovere fare. L'atteggiamento è il frutto tipico della ideologia reazionaria della destra e della sua visione paternalistica delle relazioni sociali. Secondo questa visione i governanti, anche se pro tempore, stanno sopra i cittadini sudditi ai quali raccontano solo quello che fa loro comodo, cioè nessuna verità, nessuna informazione corretta, nessuna spiegazione. 
"Sopire e troncare, padre molto reverendo, troncare e sopire", questa la prassi della conteziesca politica alparoniana. Una politica di cui i padernesi si debbono liberare alle elezioni della prossima primavera se vogliono che la città ricominci finalmente a crescere e a sviluppare le sue potenzialità imprigionate per cinque anni da una scelta elettorale che si è rivelata sbagliata.