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venerdì 28 marzo 2014

Diritti di superficie: sconti elettorali in arrivo per tutti

Il Comitato Cara Terra Mia ci informa sul suo blog che, dopo le dichiarazioni scorrette e non veritiere rilasciate in passato da Sindaco e Vicesindaco sul tema dei diritti di superficie, stanno arrivando in questi giorni nelle caselle postali dei condomini interessati, lettere (o meglio volantini di propaganda elettorale) in cui si annuncia ai cittadini l'arrivo imminente di nuove proposte con sconti che vanno dal 30% al 50% su quelle precedenti.
Le missive che contengono ancora delle affermazioni cento volte smentite dai condomini quali: "siamo stati costretti dalla Corte dei Conti a rivedere le procedure" per giustificare l'applicazione di rincari del 50% e 100% rispetto alle stime reali del valore delle aree, cosa che altri Comuni vicini non hanno fatto. E ancora, relativamente alla Legge di Stabilità 2014 che consente ai Comuni di applicare sconti su queste stime, Alparone e Bogani affermano nella lettera di "avere subito accolto" l'opportunità, mentre non è così dal momento che la norma è del dicembre 2013 e loro hanno atteso per tre mesi la vigilia della campagna elettorale e la fine del loro mandato per farlo. 
Una "furbata" talmente scoperta che i condomini padernesi l'hanno subito denunciata come tale. Inoltre pare che già qualcuno di loro abbia ricevuto dal Comune, oltre alla lettera di cui sopra, anche una proposta concreta di trasformazione. A un condomino di Calderara che doveva pagare 7.500 euro sarebbe stato offerto di pagarne 4.500. 
"E' inaccettabile che Sindaco e Vicesindaco, mentre la materia deve approdare lunedì prossimo in Commissione Territorio e in aprile essere posta all'ordine del giorno del Consiglio Comunale, diano per approvata ai cittadini una decisione che dobbiamo ancora discutere - commenta il Consigliere Capogruppo di PdCI-PRC, Mauro Anelli -. Questa lettera è offensiva per noi Consiglieri perché di fatto nega il nostro ruolo e la nostra funzione dimostrando ancora una volta quale concezione della democrazia e delle istituzioni elettive abbiano questi amministratori".

mercoledì 12 marzo 2014

Case 167 e abitazione sociale: questa sera a Calderara

Case 167 e diritti di superficie. In vista delle elezioni di maggio la giunta di centro destra e in particolare l'assessore leghista Bogani cercano di recuperare il terreno perduto su questo fronte e annunciano sconti del 50% sulle proposte di riscatto. Lo fanno invocando la legge che sarebbe cambiata e che consentirebbe loro di farlo mentre quella precedente non lo consentiva.
Insomma continuano a dire mezze verità e cercano disperatamente di convincere i loro elettori che se avevano raddoppiato o triplicato le tariffe di riscatto nel 2011 non era per loro decisione. Il tentativo andrà a vuoto come sono andate a vuoto le loro proposte respinte dai cittadini e smentite mille volte dal Comitato Cara terra mia e dal centro sinistra che ha sempre indicato come inique le proposte basate su stime inattendibili che triplicavano il valore reale di mercato degli immobili e rendeva inaccettabili le tariffe. 
Inoltre Bogani e Alparone sostenevano di non poter fare sconti sulle cifre proposte mentre non riuscivano a spiegare il perché tutte le città attorno a Paderno lo facevano. 
Risultato, la politica fallimentare della giunta di destra ha prodotto il quasi totale rifiuto di aderire alle proposte perché i padernesi non sono nati ieri e sanno fare i loro conti. Così facendo però hanno procurato un danno all'amministrazione che poteva incassare fondi preziosi per sostenere servizi e investimenti nel settore della casa e non ha potuto farlo
Su questo tema il Partito Democratico e il candidato Sindaco, Antonella Caniato, hanno emesso oggi un comunicato nel quale si ribadisce che la futura giunta di centro sinistra rivedrà tutta la politica relativa alle case 167 con stime e proposte più eque perché aderenti alla realtà e non al desiderio di fare cassa sulle abitazioni sociali. 
Di case 167 e Social Housing si parlerà questa sera al Consiglio di Quartiere di Calderara per iniziativa della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano. Alla serata parteciperà l'Assessore alla Casa del Comune di Milano, Daniela Benelli che si confronterà con  l'architetto Paolo Zago sull'abitazione sociale nelle politiche abitative a sostegno dei cittadini.

sabato 1 marzo 2014

Edilizia popolare, il programma di Sinistra per Paderno Duganno

Ieri sera presso la sede del Consiglio di Quartiere di Calderara, in via Armstrong, si è svolta l’assemblea promossa dal Comitato Cara Terra Mia sul tema delle convenzioni di trasformazione della aree 167 da diritto di superficie a piena proprietà.
Sala gremita di cittadini perché gli esponenti del comitato avevano invitato ad esprimersi in merito i candidati sindaci (attuali) e gli esponenti dei partiti e dei gruppi politici in vista delle elezioni amministrative di maggio. Inutile dire che all'iniziativa non si sono presentati, anche se espressamente invitati, gli amministratori comunali in carica (Sindaco, Vicesindaco, Assessori) e si sono resi latitanti anche i rappresentanti  delle forze politiche del centro destra padernese.
L'introduzione del Comitato ha evidenziato le scelte sbagliate della giunta Alparone, le incongruenze e gli errori delle stime sulla base delle quali sono state avanzate le proposte dall'amministrazione che non a caso sono state respinte a stragrande maggioranza dai condomini i quali hanno accusato la giunta di destra di voler solo "fare cassa" con l'edilizia popolare.
Tutti i "candidati sindaci" invitati all'assemblea hanno condiviso la necessità di superare la fallimentare politica sula trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà dell’Amministrazione Alparone–Bogani. E’ stato anche sottolineato il metodo sbagliato della Giunta incapace di ascolto nei confronti dei cittadini. 
Un ulteriore contributo è arrivato da altri rappresentati politici presenti che hanno condiviso le esigenze di equità emerse nella serata. In particolare Paolo Zago, intervenuto a nome della Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano, autore in passato come amministratore padernese di diverse operazioni di edilizia 167, ha sottolineato la necessità di superare l’uso dei valori sovrastimati desunti dal listino della Borsa Immobiliare di Milano, riconducendo la stima delle aree alla reale valutazione degli edifici interessati considerando anche la vetustà degli stessi, ha criticato l’atteggiamento rigido e poco politico della Giunta “Alparone” che nello stesso documento pubblicato nel sito del comune, rifiuta qualsiasi modificazione o confronto. L'architetto Zago ha richiamato infine l’attenzione sulla funzione sociale della edilizia economica e popolare" realizzata in base alla legge citata che non è stata tenuta in nessun conto da parte dell’amministrazione di destra.
La Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano considera la casa un diritto fondamentale al quale l'amministrazione deve rispondere con una politica dell'edilizia pubblica discussa e condivisa dopo avere attentamente mappato il patrimonio residenziale pubblico e privato esistente, tesa a soddisfare la reale domanda di abitazione dei padernesi vecchi e nuovi. 
La politica della casa non può ridursi a un modo di fare cassa sui loro bisogni. Il rifiuto dei condomini delle case 167 di accettare proposte di pagare cifre esorbitanti per il riscato dei diritti di superficie va accolto e superato da nuove proposte più eque in linea con quelle praticate dai comuni vicini. Inoltre, i fondi così raccolti, vanno reinvestiti nell'edilizia pubblica.


mercoledì 25 settembre 2013

Caraterramia: cittadini sì, babbei no

Continua il braccio di ferro tra la giunta Alparone-Bogani e i Condomini 167, confronto che ha già ridotto al lumicino il numero dei condomini che hanno accettato "l'iniqua proposta" dell'amministrazione. Se questa è stata  respinta dalla maggioranza dei cittadini che l'hanno ricevuta il merito va al Comitato Cara Terra Mia che sul suo blog rilegge e analizza il contenuto le lettere inviate dal 2011 a oggi. Di seguito l'incipit dell'articolo.


Il 13 settembre un altro centinaio di famiglie padernesi ha ricevuto l’iniqua propost" di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà per le aree residenziali sottoposte a piano particolareggiato di iniziativa pubblica per l’edilizia economica e popolare di cui alla legge n. 167 del 1962.
Centinaia di cittadini di Paderno Dugnano nel 2011 e nel 2012, hanno già ricevuto analoga proposta di trasformazione, ad importi anche triplicati rispetto alle proposte che la stessa Giunta (PDL, Lega Nord, Lista Di Maio) ha formalizzato solo ad alcuni nel 2010.
E come oggi, l’iniqua proposta era accompagnata da una lettera ai “cari concittadini” da parte del Vicesindaco Gianluca Bogani.
Le lettere ai “cari concittadini”, sono cambiate nel tempo. Si sono adeguate alla diverse sensibilità che la popolazione ha assunto verso la trasformazione del diritto di superficie.
Con il passare del tempo è un po’ più difficile ingannare i condomini 167, da qui la necessità di essere sempre più attenti e sottili nell’accompagnare una proposta che certo non merita alcun accoglimento.

venerdì 19 ottobre 2012

Riscatti 167: ha accettato solo il 16% dei proprietari

Il comitato Cara Terra Mia costituito dai condomini proprietari degli immobili costruiti su terreni comunali (legge 167), che respingono le proposte "inique" di riscatto dei diritti di superficie della giunta di destra, hanno reso noto sul loro blog il numero dei cittadini che hanno aderito all'offerta del Comune. 
Un numero molto esiguo, fornito loro la settimana scorsa dal vicesindaco Bogani, cioè 26 proprietari su 158. I dati, attendibili data la fonte, confermano che gli aderenti sono stati in totale il 16,46%, una percentuale che evidenzia come nel tempo si sia fatta strada tra i cittadini una maggior consapevolezza sul fatto di trovarsi di fronte ad aumenti che non hanno nessuna giustificazione, frutto di una volontà politica sbagliata.
Il Comitato 167 cita le precedenti percentuali di adesione che negli ultimi tre anni, da quando governa la destra, sono state:
-       fino al 2009 si attestavano all’85% (corrispettivi non arbitrariamente aumentati);
-       nel 2010 al 52% (corrispettivi non arbitrariamente aumentati);
-    nel 2011 le adesioni sono calate al 23% (corrispettivi raddoppiati come nel 2012);
Una costante discesa dei consensi che dovrebbe far riflettere e convincere i nostri amministratori che la strada intrapresa e portata avanti cocciutamente finora non è percorribile. Prenderne atto sarebbe una manifestazione di intelligenza.

giovedì 11 ottobre 2012

PD: il diritto di superficie non può diventare un modo per fare cassa.


Il Comitato Cara Terra Mia che riunisce i condomini delle case 167 contrari alle proposte dell'amministrazione comunale relative al riscatto dei diritti di superficie delle loro abitazioni, ha pubblicato sul suo blog le risposte date dal Partito Democratico al loro questionario-intervista.
Il Comitato sottolinea che "il Segretario, Oscar Figus,e il Capogruppo in Consiglio Comunale, Marco Coloretti, sono stati i più solleciti (20 giorni) a rispondere" al documento inviato a tutte le forze politiche padernesi il 4 luglio scorso.
Le risposte del PD si sintetizzano nella frase scelta dal blog per titolare la pubblicazione: "Il diritto di superficie non può diventare un modo per fare cassa". Il giudizio finale del Comitato è il seguente: "Il PD ha espresso aperto sostegno alle giuste rivendicazioni di equità dei condomini 167 padernesi, posizioni peraltro già più volte espresse, da quando l’attuale Amministrazione di centrodestra ha imposto corrispettivi raddoppiati rispetto a quanto proposto solo ad alcuni fino all’anno 2010.
Oltre a quanto riportato nel titolo, vogliamo evidenziare alcuni significati passaggi dell’intervista:
1) del comitato Cara Terra Mia conosciamo ed apprezziamo il grande lavoro svolto;
non si capisce perché il valore venale debba essere quello di mercato oggi;
2) siamo invece per approfondire una più corretta valutazione del valore venale iniziale e per un calcolo corretto della vetustà degli immobili e dello scopo sociale per cui sono stati costruiti;
3) l’impressione è che, in un momento di oggettiva difficoltà per le amministrazioni locali, si stia cercando di fare cassa;
4) la soluzione ottimale è pagamenti semestrali e dilazione in due o tre anni in funzione dell’importo da pagare;
5) mettere a disposizione il segretario comunale solo per un breve periodo e solo per il pagamento dell’intero importo da l’idea che l’obiettivo sia incassare il prima possibile e non favorire i cittadini;
6) NOI PROMETTIAMO di attivare tutte le soluzioni possibili nel rispetto della legge e nel confronto con tutti i cittadini e i comitati interessati per trovare una valutazione congrua del valore venale iniziale;
7) la disparità di trattamento è evidente e cosa ancora più grave in alcuni casi lo è fra condomini dello stesso condominio
Il testo integrale dell'intervista si può leggere qui

mercoledì 3 ottobre 2012

Diritti di superficie: perché devo pagare 1.000 euro in più al mq?

Continua sul blog del comitato Cara Terra Mia, il confronto con l'amministrazione comunale sul riscatti dei diritti di superficie. Al blog arrivano continuamente lettere di condomini che respingono le proposte del comune considerate troppo esose, ma soprattutto non capiscono la ragione di questa insostenibile esosità se non accettando il fatto che la giunta Alparone ha deciso di fare cassa con i loro diritti. Segue l'ultima lettera arrivata al blog.

Gentili lettori, vorrei sottoporre un dubbio alla vostra attenzione.
Vivo in una casa  di cooperativa costruita negli anni ’70 su un terreno concesso in diritto di superficie della durata di 99 anni.
Per poter comprare la casa costruitaci sopra, tutti i proprietari nel 1979 pagarono circa 56 milioni di lire per il diritto di superficie.
Nel 1998 a della sentenza protocollata n. 15378 del 1990 che adeguava il prezzo del diritto di superficie, furono pagati altri 425 milioni di lire (cioè 62.800 lire a mq.).
Ma i conti non tornano, quando nel 1979 il Comune espropriò il terreno ai proprietari lo pagò 3.000 lire al mq. (prezzo di allora).
Oggi a distanza di 32 anni a seguito delle varie legislazioni che lo hanno concesso, il Comune decide di darci la possibilità di riscattare tale terreno, e decide che per poter riscattare il terreno ormai strapagato, occorre corrispondere un importo calcolato su 2.250 euro/mq. (valore immobile nuovo).
Ma se dai dati ricavati dall’Agenzia del Territorio nel 2010 i prezzi degli immobili nelle aree periferiche come la mia si attestano intorno a 1.250/1.500 euro a mq.;
Perché dovrei pagare 1.000 euro a mq. in più?
Pare che questo prezzo sia lievitato perché riapprezzato a seguito del valore aggiunto dato dalla costruzione che vi sta sopra. E poi siamo proprio sicuri che occorre pagare il prezzo ad oggi e non quello dell’epoca? Non basterebbe prendere il prezzo dell’epoca e rivalutarlo secondo gli indici ISTAT?
Io sono un pensionato e le risposte non le ho, so solo che dopo tutto ciò che ho speso per la casa (abitazione in edilizia convenzionata di tipo economico popolare) pagata allora 55 milioni di lire, nonostante il prezzo pattuito era di 27 milioni di lire, il prezzo da pagare per riscattare il terreno deciso dal Comune è di 7.707,00 euro.

Un condomino di
Via Agostino Novella 5
Paderno Dugnano

Al di la dei comunicati, delle prese di posizione, dei parametri utilizzati, rimangono tante lettere come queste che ci ricordano  quanto i condomini abbiamo già pagato, e che ne nessuno considera. E  l’interrogativo di fondo rimane, perché dobbiamo pagare ancora e perché, alle condizioni imposte dalla Giunta Alparone e Bogani di Paderno Dugnano?

domenica 13 maggio 2012

Caraterramia: dove sono gli 800mila euro dei diritti di superficie?

Su "Il Notiziario" di ieri un'intervista al capogruppo del PD, Marco Coloretti rivela che la giunta Alparone non ha investito nulla degli 800mila euro incassati l'anno scorso grazie ai diritti di superficie per finalità socio economiche e specificatamente per l'edilizia popolare, come prescrive la legge, ma ha infilato questi soldi "dentro il calderone della spesa, senza distinguo".
"Con questa intervista, Coloretti ha dimostrato che l'amministrazione di Paderno Dugnano è fuorilegge – affermano i condomini 167 sul loro blog Caraterramia - La cifra a cui fa riferimento Coloretti, infatti, sono gli 800.000 mila euro incassati dal Comune da chi ha aderito negli anni precedenti al Passaggio in Diritto di Proprietà. Sono previsti ulteriori 800 mila euro da incassare quest’anno. Le proposte che dovrebbero essere circa 230 attualmente non sono ancora state inviate ai condomini".
I cittadini si chiedono come possa il sindaco affermare pubblicamente e per iscritto che "applicherà la legge rispettando il vincolo di destinazione" dei soldi raccolti quando invece li ha già utilizzati per far fronte alle spese generali del Comune? E pretendono (giustamente) dei chiarimenti, non solo dal sindaco, ma anche dall'opposizione e dal PD in particolare che non avrebbe chiesto alla giunta, durante la discussione per l'approvazione del Bilancio, di rendere conto della destinazione degli 800 mila euro ricavati dalla vendita del diritto di superficie.  

sabato 14 aprile 2012


Il Comitato "Cara Terra Mia" che riunisce molti condomini titolari di immobili costruiti a Paderno Dugnano su aree "167", ha pubblicato sul suo blog questo comunicato che vi segnalo.

COMUNICATO DEL
COMITATO CARA TERRA MIA
Informiamo tutti i Condomini 167 che in data 13 Aprile 2012 abbiamo ricevuto per posta elettronica all'ìindirizzo  caraterramia@gmail.com la risposta alla nostra proposta in merito alla Trasformazione dei Diritto di Superficie in Diritto di Proprietà
La  risposta ci viene trasmessa e firmata dal Sindaco Dr. Marco Alparone con questa intestazione:
al Comitato Cara Terra Mia
e p.c.
al Vice Sindaco – Gianluca Bogani
alla Giunta Comune
ai Consiglieri Comunali
Loro Sedi

Sarà nostra cura nei prossimi giorni pubblicarne forma,  contenuto e  relativi commenti.
ps. con nostra sorpresa, rileviamo che il nostro principale referente è cambiato, il Vice Sindaco Bogani  nella lettera viene posto in conoscenza

giovedì 22 marzo 2012

Condomini 167: la sinistra chiede di discutere la loro proposta

La proposta depositata ufficialmente dal Comitato Terra Mia, in merito alla riduzione dei valori dei riscatti dei diritti di superficie richiesti dalla giunta di destra padernese e alla modifica in senso più favorevole ai cittadini delle condizioni di pagamento, comincia a ricevere qualche risposta. 
Non dalla coppia Bogani-Alparone che continua a far finta di niente e come al solito a ignorare in modo sprezzante i cittadini, ma dall'opposizione, in particolare dal capogruppo della Federazione della Sinistra, Mauro Anelli che ha protocollato in Comune la richiesta della riunione urgente della Commissione Territorio per discutere della soluzione prospettata dal Comitato.
"Attendiamo fiduciosi che vi siano altre forze politiche che esprimano le loro posizioni ufficiali in sostegno del Comitato Cara Terra Mia - Condomini 167 – scrivono i condomini sul loro blog - almeno quelli che che lo hanno dichiarato nei comunicati e nei loro siti istituzionali". Il Partito Democratico dal canto suo ha annunciato a breve un intervento pubblico sulla proposta.

lunedì 19 marzo 2012

"Case 167": i cittadini propongono, giunta e opposizione tacciono

I condomini degli immobili "167" riuniti nel comitato CaraTerraMia hanno inviato il 13 marzo al Comune di Paderno Dugnano, Sindaco, Vicesindaco, Giunta e Consiglieri Comunali, la loro proposta di modifica delle condizioni di riscatti dei diritti di superficie.
E' passata una settimana e nessuno dei soggetti destinatari della proposta, amministratori e partiti di maggioranza e di opposizione ha finora risposto. Che Alparone e la sua giunta si comportino in questo modo un po' sprezzante e maleducato oltre che antidemocratico nei confronti dei cittadini non mi sorprende perché questo è lo stile di relazione al quale il centro destra padernese ci ha purtroppo abituato in questi anni, perché nemmeno il PD, la FdS e l'IdV, rispondono ai cittadini? La proposta di CaraTerraMia si può e si deve discutere, non ignorare.
In sintesi i condomini "167" propongono:
Correggere l’evidente errore e rispettare il parere della Corte dei Conti n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011 che definisce come si devon o calcolare i valori dei riscatti.
Rivedere il valore a mq. commerciale degli alloggi riferito a “fabbricati realizzati a partire da gennaio 2009 e completati e venduti entro dicembre 2010”.
Applicare sconti, possibili, che non violano alcuna legge, a differenza di quanto afferma l’amministrazione padernese sul sito istituzionale del Comune.
Le tre possibilità non sono alternative tra di loro, ai nostri amministratori scegliere quali e quante considerare, una, due o volendo si possono applicare tutte e tre, quello che preme ai cittadini è il pieno ed assoluto rispetto del principio costituzionale di parità di trattamento con le risultanze della Deliberazione di questa Giunta Comunale n. 144 del 16/09/2010.

martedì 13 marzo 2012

Diritti di superficie: il Comitato presenta la sua proposta

Tre ore fa i Condomini 167 hanno pubblicato sul loro blog  la proposta del Comitato CARA TERRA MIA alla giunta comunale di Paderno Dugnano che oggi è stata protocollata in Comune. 
Rappresenta nei contenuti i principi ispiratori del Comitato e gli obiettivi enunciati nello Statuto. E' la  risposta anche alle continue dichiarazioni strumentali del sindaco e  vicesindaco  che sostengono che nessuno ha fatto delle proposte.
Oltre alla consegna fisica del documento, la proposta è stata inviata per posta elettronica ad ogni singolo componente della giunta comunale, sindaco e vicesindaco in testa  e a tutti i componenti del consiglio comunale. Segue il testo.

Trasformazione del Diritto di Superficie in Diritto di Proprietà.
La proposta dei Condomini 167 del Comitato Cara Terra Mia.

1) Correggere l’evidente errore e rispettare il parere della Corte dei Conti n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011, come da Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale della Città di Paderno Dugnano n. 50 del 28/06/2011, che ha tra l’altro deliberato: “Di dare atto che il corrispettivo inerente alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di piena proprietà per le aree già cedute in diritto di superficie sarà calcolato secondo quanto previsto dalla delibera della Corte dei conti Sezioni Riunite n. 22/CONTR/11 del 14 aprile 2011 e precisamente “...deve essere determinato dai comuni, su parere del proprio ufficio tecnico al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie rivalutati, applicando la riduzione del 60 percento al valore individuato facendo riferimento ai vigenti criteri di calcolo dell’indennità di espropriazione... ovvero all’art. 37, commi 1 e 2, del DPR n. 327/2001, come modificati dalla legge 24/12/2007 n. 244.
In ogni caso, il costo dell’area non deve risultare maggiore di quello stabilito dal comune per le aree cedute direttamente in diritto di proprietà, al momento della trasformazione di cui al comma 47.”, mentre le stime commissionate questa Giunta testualmente riportano che i calcoli sono “effettuati con le modalità di cui alla Deliberazione di C.C. n. 50/2011 applicando a detti importi la riduzione del 40% già stabilito dal comma 48 del citato art. 31 della legge 448/98 e confermato con la sentenza della Corte dei Conti n. 22/2011”; la contraddizione è evidente e palese”.

giovedì 1 marzo 2012

Diritti di superficie: Bogani apre e i condomini rispondono

Il Comitato Cara Terra Mia accetta la sfida lanciata dal vicesindaco Gianluca Bogani che in un'intervista rilasciata al settimanale locale "Settegiorni" il 24 febbraio, aveva rilasciato al giornalista Luca Signori le seguenti dichiarazioni: "Il comitato Cara Terra Mia non indica la strada reale, se non quella che viola la legge. Ma il sindaco e il vicesindaco non possono violare la legge. Sono disposto a modificare i criteri di calcolo ma deve arrivare una proposta che sia fattibile. Solo allora sarò ben disponibile ad analizzarla, ma ad oggi non è ancora arrivata nessuna".
I condomini degli immobili 167 riuniti nel Comitato nato l'autunno scorso a Calderara e che ha diffuso la sua iniziativa di mobilitazione anche a Cassina Amata e al Villaggio Ambrosiano, hanno deciso di prendere sul serio questa che appare come un'apertura di credito del vicesindaco che è anche l'assessore al Territorio e sul loro blog rispondono a Bogani con questo annuncio.
"Nei prossimi giorni ci riserviamo di presentare, per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, una proposta che vada a modificare i criteri di calcolo adottati nell’anno 2011 dall’Amministrazione di Paderno Dugnano: una proposta reale, fattibile che naturalmente non viola la legge che sottoporremo alla cortese disponibilità e all'attenta analisi del Vicesindaco".
Sarà questo botta e risposta l'inizio del dialogo tra amministrazione e cittadini che porti a una mediazione con reciproca soddisfazione dei rispettivi bisogni, quello del Comune e quello dei condomini? Speriamo.