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sabato 27 settembre 2014

CCIRM: assemblea pubblica e manifestazione cittadina

Segnalo ai lettori l'ultimo  comunicato diffuso dal CCIRM

Comunicato Stampa
ANCHE ALCUNI “AUTOINCATENATI” A SOSTEGNO DELLE RICHIESTE
DEL COMITATO E DEI CITTADINI PER L’INTERRAMENTO DELLA RHO-MONZA
E LA SOSPENSIONE DEGLI ATTUALI LAVORI

PADERNO DUGNANO, 27 settembre 2014 - L’attesa per il pronunciamento del Tar (Tribunale amministrativo regionale) del prossimo 7 ottobre sul ricorso promosso da Ccirm, Legambiente Onlus ed alcuni cittadini; lo sdegno e l’indignazione per la distruzione della “collinetta” da parte di Serravalle, con il taglio di decine di alberi; l’appello ai cittadini perché si mobilitino a difesa della salute e del territorio; la convinzione che il progetto interrato dello svincolo Rho-Monza/Milano-Meda sul territorio di Paderno Dugnano sia la soluzione più idonea: sono molti e consistenti i motivi che hanno portato il Comitato Cittadini Interramento Rho-Monza (Ccirm) ad indire la conferenza stampa che si è tenuta nella mattinata di oggi in piazza Matteotti.
La presa di posizione ufficiale del Ccirm è stata accompagnata da una dimostrazione spontanea e pacifica di alcune decine di cittadini, di cui alcuni sono anche membri del comitato, che da ieri sera e a turno si sono incatenati per indicare fisicamente la situazione che stiamo vivendo negli ultimi anni: mancanza di risposta da diverse istituzioni, atteggiamento arrogante da parte di alcuni amministratori e funzionari, apatia e disinteresse di molti residenti che forse non si sono resi conto di cosa significhi la lotta pacifica di comitato e altri cittadini per salvaguardare il diritto alla salute e ad una qualità della vita decente.
A nome del comitato, il segretario Luigi Lunardi ha ricordato gli eventi degli ultimi due mesi e mezzo, a partire dalla “invasione” della collinetta – un bene pubblico, realizzato nel corso degli anni con i soldi dei contribuenti padernesi, – sino agli ultimissimi interventi di Serravalle, che pare voler attuare il piano esecutivo dell’ammodernamento della strada, nonostante tutti – azienda compresa – abbiano dichiarato da parecchio tempo che non si riuscirà a realizzarlo entro l’inizio di Expo 2015.

sabato 13 settembre 2014

Rho-Monza: Serravalle disbosca la collinetta. Che fanno i cittadini?

Segnalo ai lettori l'ultimo comunicato diffuso dal CCIRM


Serravalle, con la copertura, la connivenza e il silenzio di tutte le istituzioni, sta proseguendo, in questi giorni, nell’opera immonda di distruzione del nostro territorio.
Il 24 Luglio in una assemblea pubblica, alla presenza dei cittadini, ma anche di Governo, Regione e Amministrazione Comunale dichiarava la impossibilità di realizzare il suo progetto in tempo per Expo e annunciava un piano provvisorio dall’impatto, momentaneamente, ridotto sul nostro territorio.
Di questo piano non si sa più nulla e non ne parlano più. Assistiamo, invece, ad una improvvisa accelerazione del progetto esecutivo che anticipa semplicemente e drammaticamente solo la distruzione e la devastazione.
Ieri, in 15 minuti, sono stati tagliati tutti gli alberi della collinetta che avevano impiegato 15 anni per crescere (la foto è  di M.  Azzolini). Nelle prossime ore toccherà a quelli rimasti nella zona.
Protervia, arroganza e ignoranza che nessuno ferma. Ed è difficile, molto difficile per i cittadini mantenere la calma e stare nel solco della legalità in cui si sono sempre mossi finora.
In troppi sono rimasti in questi anni e continuano ancora in questi giorni a rimanere alla finestra a guardare lo scempio. Tuttavia si prosegue.
Il 7 ottobre prossimo al T.A.R verrà discusso il nostro ricorso. Ci auguriamo che arrivi dai giudici, finalmente, un segnale confortante di giustizia.
CCIRM Comitato Cittadini per interramento Rho  Monza

giovedì 24 luglio 2014

CCIRM: lettera aperta al Provveditore delle Opere Pubbliche

Il CCIRM scrive una lettera aperta al Provveditorato alle Opere Pubbliche di Liguria e Lombardia per cercare di spiegare il perché della difesa della "collinetta". Riportiamo di seguito il testo della lettera inviata oggi che si trova sul sito del  Comitato per l'Interramento dell Rho-Monza.


Dott. Ing. Pietro Baratono
In modo molto sintetico desideriamo colmare una lacuna emersa nell’incontro del 21 Luglio 2014 al Provveditorato, nel corso del quale , riferendosi all’area che i cittadini di Paderno chiamano la collinetta del Parco del Seveso, lei ha definito sbrigativamente “ terra di riporto delle FNM”. In effetti la collina ha avuto origine con terra di riporto ma poi, con molta attenzione e cura , è stata inserita in un progetto che già dal 2009 si chiama Parco Urbano del Seveso. In questa collinetta, quella che lei definisce terra di riporto, sono state messe a dimora moltissime specie di piante, sia in termini di qualità che di quantità. Dopo anni e anni, impiegati da queste piantine , a sopravvivere e crescere faticosamente ( forse anche per la scarsa qualità della terra di riporto, di quale riporto poi?) oggi contiamo circa 1000 esemplari di piante , suddivisi in 29 specie. Oggi quella che lei ha definito “ terra di riporto” è un bosco e rientra nelle tre condizioni previste dalla
normativa vigente a tutela dei beni ambientali ( Legge 431 del 8/8/85 o legge Galasso; D.LGS. 227 del 2001; L.R. 27 del 28/10/2004). In questo bosco , l’ecosistema che si è sviluppato, ha favorito anche l’arrivo e il proliferarsi di numerose specie animali : lepri, bisce, falchetti, api, farfalle e germani. Questa area, che ormai tutti chiamano “ la collinetta”, era stata adottata idealmente e concretamente dai cittadini . Verso questa area si erano indirizzati i sogni di un utilizzo partecipato dei cittadini, un luogo di incontro e di aggregazione nuovo , stimolante e di crescita , in grado di rivitalizzare il tessuto umano di una parte della nostra città, altrimenti definita dormitorio. E un ultimo baluardo di verde a fronteggiare smog e inquinamento.
Non è un caso che proprio per questa collinetta ci sia stata e sia ancora in corso una strenua resistenza alla sua distruzione, che sembra inevitabile a giudicare dalle dichiarazioni di alcuni esponenti di Serravalle e Fincosit, nei giorni faticosi ed estenuanti delle trattative, prima della capitolazione.
Come è pensabile che i cittadini si ribellino e si oppongano anche fisicamente , come è successo qualche giorno fa, all’occupazione da parte di Serravalle di un semplice riporto di terra? I cittadini si sono opposti e si oppongono ancora e continueranno a farlo alla espropriazione e alla distruzione di uno spazio vitale per la salute, per l’ambiente , per la socialità. E’ in gioco la qualità della nostra vita che è diversa da un semplice e facile tratteggio su una cartina topografica.
Abbia, Dott.Baratono, la cortesia e il rispetto di sfogliare i file che le alleghiamo. Non fosse altro che per mettere tutti i tasselli al posto giusto.
Al fine di consentirle di valutare correttamente la situazione alleghiamo i
seguenti file:

lunedì 14 luglio 2014

Collinetta ultimo atto?

Mentre sto  scrivendo il presidio sotto la collina (una settantina di persone) si sta sciogliendo per aprire il passo pacificamente agli operai dell'azienda incaricata da Serravalle  di cantierizzare l'area.
Per fare che cosa di preciso non lo sa nessuno dal momento che qui  ormai i dirigenti Serravalle parlano di Piano  B1-B2-B3 e la trasparenza non abita certo da queste parti. La verità è  che Serravalle ha bisogno di dimostrare sulla carta che il cantiere procede seguendo le dimensioni e il profilo del suo progetto originale, quello devastante a 14 corsie, per sperare di ottenere così il finanziamento dalle banche che altrimenti, per un progetto ridotto come dimensioni e reso incerto da minacciate "varianti". sarebbero restie a sganciare gli agognati soldi di cui l'azienda ha assoluto bisogno se non vuole rischiare il fallimento.
"Oggi i Carabinieri ci hanno informato  che dobbiamo sgomberare e lasciare libera l'area diversamente Serravalle inizierà a denunciare i cittadini per intralcio ai lavori e chiederà a loro personalmente i danni per il ritardi - osserva Luigi Lunardi - A questo punto il Comitato deciderà  cosa fare. Abbiamo seguito  tutte le strade legali per fermare il mostro, ma se la risposta è questa il Comitato  potrebbe come gesto di estrema protesta decidere lo  scioglimento". 
A guardia della collinetta però hanno  lasciato una madonnina che Don Gabriele ha portato fino in cima. Da lassù vedremo  chi la vorrà sgomberare. 
(le foto che illustrano il post sono di Caterina Maiolino, Maria Grazia Colnago, Giovanni Piapi)

ps) In questo  momento gli operai di Serravalle  sono già  entrati nell'area della collinetta e stanno cominciando a picchettarla.



giovedì 10 luglio 2014

Rho-Monza, Casati: "Per la Collinetta,manca il progetto"

Ricevo da Ezio Casati  questo  comunicato stampa che cerca di fare chiarezza nel polverone sollevato da Serravalle, Provveditorato Opere Pubbliche che stanno cantierizzando aree verdi  di Paderno Dugnano sulla  base del fantomatico stralcio di un progetto, "detto piano B" che nessuno finora ha ancora visto né  ufficializzato formalmente mentre i cittadini  fronteggiano sul  terreno Carabinieri e Digos. In questa pericolosa situazione di tensione che potrebbe, Dio non voglia, precipitare in uno scontro, quel vanesio del nostro Sindaco,che stamattina non si è visto  né ha mandato in sua vece un assessore a rappresentare l'amministrazione a fianco dei cittadini, ha pensato bene di intestarsi con un comunicato stampa questo "nuovo" progetto che in realtà è quello presentato diversi mesi fa dall'ing. Calcinati in collaborazione con l'arch Allegro, e discusso al tavolo tecnico, chiamandolo senza vergogna "progetto Alparone" quasi l'avesse disegnato lui. Insomma mentre la tensione sale in città per mancanza di notizie certe il  sindaco getta benzina sul fuoco alimentando voci non confermate. 

Paderno Dugnano - 10 luglio 2014. Questa mattina è scattato l'allarme alla Collinetta: il presidio dei cittadini e delle associazioni si è attivato a fronte del tentativo degli operai di cantierizzare il simbolo anti-mostro. Alla presenza delle forze dell'ordine (Digos e Carabinieri) sono intervenuti in difesa del territorio, numerosi cittadini, consiglieri comunali, consiglieri regionali ed esponenti dell'associazionismo. Il tutto si è svolto in maniera pacifica e senza scontri.
Rintengo superfluo ribadire che la difesa della collinetta significa, per tutta Paderno Dugnano, la difesa della salute, dell'ambiente e della vivibilità di una comunità. E su questo non transigeremo. Rispetto alla mobilitazione svolta dai padernesi li ringrazio, per la fermezza e chiedo loro di mantenere la calma, sempre nel rispetto della legalità.
Contestualmente a questo intervento di Serravalle alla Collinetta ho contattato personalmente il Provveditore alle Opere pubbliche dott. Baratono e l'ingegner Acerbo, Subcommissario per Expo. Entrambi mi hanno informato che l'attuale cantierizzazione sarebbe frutto di uno stralcio del progetto. Uno stralcio che, uso il condizionale, sembrerebbe prevedere solo l'allargamento della corsia in direzione Rho e due rampe di accesso, con la chiusura degli accessi alla Milano-Meda in direzione Monza. Quindi sostanzialmente, si tratterebbe, del cosidetto "piano B". Uno stralcio di progetto che, a tutt'ora, non risulta ufficializzato e nemmeno presentato in maniera formale nelle sedi opportune.
Alla luce di questo non si comprende il motivo per il quale Serravalle stia cantierizzando delle vie e delle zone che poi non dovrebbero essere coinvolte dai lavori. Appare evidente ai cittadini che l'impresa incaricata da Serravalle si presenti a Paderno Dugnano senza le dovute autorizzazioni e spesso con documenti inesatti. 
Che dire oltre alla rabbia e allo sconcerto? Ho fatto richiesta al Commisssario Expo di ricevere e visionare, in tempi brevissimi, questo stralcio dal progetto. Solo con la visione di tale documento potremo esprimerci meglio. Resta comunque un grande sconcerto per la mancanza d'informazioni e il clima di allarmismo che interventi come quello di oggi generano nei Padernesi. 
Appena ricevuto il documento sarà mia cura divulgarlo alla cittadinanza.

Ezio Casati

Camera dei Deputati

Collinetta: è cominciata la battaglia

Allarme, tutti alla collinetta per difendere l'area verde dalle ruspe. I cittadini del Comitato chiamano  con le campane e le sirene montate sulle auto tutti i padernesi a raccolta. 

martedì 8 luglio 2014

Rho-Monza, il tempo è scaduto, ognuno faccia la sua parte

Pubblico il  drammatico volantino emesso dal Comitato per l'Interramento  della Rho-Monza che chiama tutti i cittadini alla mobilitazione per difendere la collinetta dall'avanzata dei cantieri. Da mercoledì sera alle 21 riprenderà sulla piazza dell'UNES la protesta simbolica a suon di pentole. Se saremo uniti e saremo tanti, il segnale che daremo sarà inequivocabile: "No pasaran".


sabato 14 giugno 2014

Rho-Monza: sulla collinetta "no pasaran"

Sentinelle, sirene d'allarme, campane a martello, squadre di pronto intervento. 
Il Comitato per l'Interramento della Rho-Monza si sta preparando alla battaglia per la difesa della collinetta, luogo simbolo della lotta contro il "mostro".
Ieri sera all'assemblea dell'Unes sono state annunciante queste prime iniziative di mobilitazione dal momento che dopo domani mattina sono attese le ruspe che intendono attaccare l'altura verde alle spalle della rotonda.
L'appuntamento per i cittadini è stato fissato lunedì mattina alle ore 8.00. "Obiettivo della nostra azione che porteremo avanti con tutti i mezzi legali è ritardare il più possibile l'avanzamento dei lavori - hanno spiegato i responsabili del Comitato -. Se saremo tanti li fermeremo. Dobbiamo pertanto fare il massimo sforzo di mobilitazione durante il fine settimana. Se saremo tanti e uniti vinceremo".
All'incontro erano presenti molti candidati dei partiti della coalizione di centro sinistra alle ultime elezioni tra questi Antonella Caniato del PD e Giovanni Giuranna della Coccinella, il sottoscritto di Sinistra per Paderno Dugnano, che si sono mescolati ai cittadini inalberando le bandiere verdi e nere del CCIRM. Un segno che i partiti e le liste civiche continuano a tenere stretto il legame tra la loro futura azione in Consiglio Comunale e le lotte del territorio. Un buon segno.

mercoledì 9 aprile 2014

Alparone e la collinetta del (suo) disonore

La campagna elettorale entra non vivo e alla giunta reazionaria uscente saltano i nervi. Cosciente di non avere combinato niente in cinque anni se non danni alla città l'amministrazione dimissionaria fino all'ultimo continua l'aggressione autoritaria contro i cittadini "nemici" che la contestano. 
Sono passati cinque anni, ma sul fronte della Rho.Monza è come se non fosse passato neanche un giorno dal momento che il rapporto tra padernesi inquinati che non vogliono il mostro a 14 corsie sotto casa e il loro sindaco resta conflittuale con la stessa intensità e gli stessi modi del 2009. I cittadini protestano civilmente, come hanno sempre fatto, con striscioni e presidi della collinetta dell'Unes e la giunta Alparone reagisce mandando la polizia a sequestrarli e rimuoverli.
A conferma di questo riflesso pavloviano del Sindaco ci sono manco a dirlo i tweet nei quali egli ribadisce quella che è sua opinione di sempre: la Rho-Monza non deve essere una battaglia politica, la collinetta è di tutti non trasformiamola in un tazebao (divertente questa citazione maoista del primo cittadino. I Dazibao, in cinese giornali murali, furono lo strumento di informazione di massa della Rivoluzione Culturale).
Che la Rho-Monza sia sempre stata una battaglia politica è evidente a tutti dal momento che la volontà di realizzarla, contro il parere delle comunità locali, a 14 corsie a cielo aperto, è stata ed è una decisione prettamente politica che nasce dalla volontà (e dagli interessi) delle giunte provinciali e regionali di destra che hanno governato il nostro territorio dal 2009 ad oggi. 
Che la giunta Alparone abbia sempre osteggiato e cercato di rimuovere l'azione del Comitato per l'Interramento fin dall'inizio del suo mandato è altrettanto evidente, pertanto il suo blitz di oggi contro la collinetta è assolutamente coerente con la sua politica di sempre.
Alparone ha la coda di paglia. Teme che la vicenda Rho-Monza, che non coinvolge solo ambientalisti difensori dell'ambiente, ma anche molti piccoli proprietari di case che difendono il loro patrimonio si riveli un grosso danno elettorale per lui e la sua coalizione. Di qui la reazione scomposta e sbagliata. Nei prossimi giorni ne vedremo delle altre dal momento che in questi cinque anni di malgoverno egli ha danneggiato molti interessi concreti che gli presenteranno il conto.