Visualizzazione post con etichetta sicurezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sicurezza. Mostra tutti i post

martedì 16 settembre 2014

Sicurezza: gli elettori di Alparone prima lo votano poi si lamentano.

I cittadini padernesi, in particolare i giovani elettori di Alparone, sono davvero strani. I casi sono due: o sono totalmente ignoranti della realtà in cui vivono perché non leggono i giornali e non si informano sui diversi media locali blog compresi (ma nemmeno nei bar) o guardano alla loro città con lenti deformanti che impediscono loro di capire come stanno le cose.
Da anni i partiti di opposizione in Consiglio comunale, i comitati di cittadini, i media locali non fanno altro che denunciare l'aumento vertiginoso della presenza della criminalità nei nostri quartieri, con furti continui a domicilio, spessissimo effettuati di notte con i derubati che dormono ignari nei loro letti. E chiedono all'amministrazione di intervenire, quantomeno di pubblicare un bilancio dell'attività criminale in atto e a dire che cosa si è fatto e si intende fare per contrastarla.
Ad essi la giunta guidata da Alparone che dal 2009 a oggi ha affidato la materia "sicurezza" a un assessore dalla splendente faccia di bronzo ha sempre risposto che questa lamentata insicurezza in realtà non esiste, anzi che Paderno Dugnano è "un'isola felice" e i cittadini che la denunciano a gran voce hanno solo sensazioni e percezioni sbagliate che le opposizioni naturalmente strumentalizzano politicamente.
Alparone nonostante le numerose richieste di informare i suoi amministrati non ha mai fornito i dati relativi agli episodi di criminalità a Paderno e non è mai stato in grado di fare un bilancio della sua amministrazione su questo fronte. Perché non ha mai fatto niente di concreto oltre alle chiacchiere.
Ma i giovani elettori di Alparone che hanno pensato bene di ridargli fiducia, anche perché fino a ieri evidentemente erano convinti come lui che la loro città fosse "un'isola felice", oggi che hanno subito un furto in casa si svegliano improvvisamente e gli scrivono lamentandosi. Lo fanno solo oggi perché il fatto li ha coinvolti personalmente, fino a ieri quando coinvolgeva altri cittadini di questo se ne fregavano bellamente, come fanno sempre gli elettori di destra, sostenitori di Alparone e della sua idea bacata di città.

sabato 21 giugno 2014

Rho-Monza, il cantiere non è sicuro, il sindaco gelataio dorme

Il cantiere della Rho-Monza di via Generale Dalla Chiesa non è in sicurezza e mette a rischio l'incolumità dei cittadini. Lo ha denunciato  il Comitato per l'Interramento che ha verificato l'inesistenza del previsto Piano della Sicurezza del cantiere presso gli  uffici comunali dopo l'incidente dei giorni scorsi provocato  dal taglio di  una tubatura del gas.
Il  tema della  sicurezza inesistente nel cantiere è al centro delle iniziative del CCIRM ed è  verificabile  da tutti con i propri occhi. Da tempo qualcuno ha abbattuto la recinzione arancione che delimitava il cantiere e oggi chiunque (bambini ad esempio) può entrare nell'area dove lavorano i mezzi pesanti dal momento che non esistono  barriere. 
Al posto della recinzione l'azienda appaltatrice dei lavori si è limitata a tendere un semplice nastro di  plastica che chiunque può scavalcare (le foto sono di Laura Zanca).
A fronte di questa grave situazione il sindaco-gelataio che fa? Capisco i suoi problemi post elettorali, ma ai cittadini interessa la sicurezza delle loro vite non la poltrona di  Bogani o  quella di  Torraca. La smetta dunque di perdere tempo  e cominci a governare questa città e dimostrare un po'  di senso di  responsabilità.

venerdì 28 febbraio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano e la sicurezza partecipata della città

La sicurezza della città, per la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano, è un valore da difendere ed affermare. Servono nuovi strumenti di prevenzione e un nuovo approccio al problema per tutelare la sicurezza dei cittadini e migliorare la qualità della vita sul territorio. 
Nessuna politica è possibile se non parte dalla conoscenza. Pertanto bisogna iniziare realizzando un "Rapporto sulla Sicurezza" che raccolga e analizzi i dati sulla criminalità locale per individuare le emergenze alle quali dare risposta. 
I cittadini sono i primi e i più sensibili "sensori" dello stato di salute sociale della città e come tali vanno considerati e coinvolti dall'amministrazione nella elaborazione delle politiche di sicurezza. Occorre aprire uno "Sportello" attivo 24 ore su 24, dotato di una task force di pronto intervento che raccolga le segnalazioni dei cittadini realizzato in collaborazione con le associazioni, le parrocchie, le scuole e le organizzazioni di quartiere.
La Polizia Locale deve lavorare in collaborazione con i cittadini all'interno di un progetto integrato e partecipato di sicurezza che verrà elaborato dall'amministrazione e discusso con i quartieri, le associazioni, le forze politiche e sociali del territorio che devono partecipare alla sua definizione fin dalla fase progettuale   .
La sicurezza dei luoghi di lavoro e dell'ambiente. Anche qui bisogna  partire dai dati. La città non ha piena consapevolezza di essere già oggi una discarica di sostanze tossiche e nocive (inceneritore, Eureco, Metalli Preziosi, Leganti Naturali, ecc) che è necessario mappare, ad esempio con il censimento dell'amianto e delle attività a rischio, coinvolgendo le famiglie in questo rilevamento capillare.
E' necessario mappare le aziende che vanno periodicamente controllate e di cui va monitorata la correttezza dell'attività senza delegare a organismi sovracomunali questa funzione. Ci sono infine le bonifiche da fare, che vanno poste a carico di chi ha creato l'inquinamento, e programmate. 

mercoledì 5 febbraio 2014

Colnago (PD) interroga il sindaco sull'emergenza sicurezza

Il consigliere Carola Colnago del PD (che ha appena subito l'ennesimo tentativo di furto con scasso nella sua abitazione ndr.) interroga nuovamente il Sindaco e l'assessore Di Maio sull'emergenza sicurezza nella nostra città. Emergenza che i due finora hanno negato senza peraltro fornire dati a supporto della loro visione ottimista della realtà cittadina. Ottimista al punto da far dire pubblicamente (e con grande sprezzo del ridicolo) a Di Maio che la nostra città, dal punto di vista della sicurezza, sarebbe "un'isola felice". Di seguito il testo dell'interrogazione.

Oggetto: SICUREZZA IN CITTA’ : FURTI IN APPARTAMENTO E RAPINE NEGOZI
I dati che vengono pubblicati e trasmessi dai media nazionali registrano un incremento in tutta la provincia di Milano- di rapine e di furti in appartamento.
Un recente rapporto di TRANSCRIME (Centro interuniversitario di Ricerca) di cui fa parte anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,) registra un raddoppio dei furti in appartamento. La Lombardia è la regione dove si registra un maggior numero di furti e Milano è la sesta provincia più colpita del territorio nazionale.
La situazione di Paderno Dugnano - stando alle notizie di cronaca ma anche a quelle che si sentono giornalmente tra conoscenti, amici, vicini di casa- sembrerebbe tristemente allineata a questi dati. Molte sono le segnalazioni di furti e molti sono anche i tentativi di effrazione che poi non vengono neppure segnalati alle autorità competenti. Anche le cosiddette “spaccate” alle vetrine negli esercizi commerciali del nostro comune sono purtroppo abbastanza frequenti.
Facendo riferimento anche alla mia precedente interrogazione e alle risposte ricevute nella seduta del Consiglio Comunale del 28 novembre u.s. sono a richiedere:
· E’ possibile conoscere i dati di questi fenomeni nel nostro territorio ?
· E’ possibile sapere quali azioni di prevenzione e controllo si stiano mettendo in atto?
· E’ possibile organizzare un incontro pubblico, meglio ancora un Consiglio Comunale aperto,
per informare la cittadinanza su quanto sta’ succedendo e su quanto si sta’ facendo
facendo?
· E’ possibile (come già richiesto nella precedente interrogazione di novembre) attivare un
tavolo di lavoro che coinvolga tutti, ma davvero tutti ( dalle forze dell’Ordine, ai
rappresentanti dei Quartieri, dalle Associazioni presenti sul territorio - familiari Eureco,
Amianto, Caraterramia, Interramento Rho_Monza, Leganti Naturali No Grazie ecc-, ai Rappresentanti delle Parrocchie e degli Oratori, e poi ancora, i Comitati e le Associazioni dei Genitori presenti nelle nostre scuole, i rappresentanti dei Commercianti, ai Partiti ecc.) in un lavoro condiviso di conoscenza, segnalazione e prevenzione del fenomeno.
· E infine, questa Amministrazione preparerà un Rapporto sulla Sicurezza Urbana, -l’ultimo
di cui si ha notizia è stato fatto nel 2008 dall’Amministrazione di allora di centro sinistraalmeno
ora che è alla fine del suo mandato?
Chiedo che la presente interrogazione sia iscritta all’ODG del Primo Consiglio Comunale utile, in attesa di sollecita risposta scritta.

Grazie.
Carola Colnago

giovedì 19 dicembre 2013

Sicurezza dei cittadini e dell'ambiente: un obiettivo per la nuova sinistra

Le cose che succedono a Paderno Dugnano da quando la destra governa la nostra città indicano che l'istituzione "Comune" nel suo complesso, sindaco, giunta, consiglio comunale, partiti di maggioranza e di opposizione, non è stata in grado di affrontare, meno che mai risolvere, i problemi emersi in questi quattro anni. Soprattutto sul fronte fondamentale per la convivenza civile che è quello della sicurezza.
Lo scenario è a fosche tinte. La Polizia Locale è da troppo tempo al centro di episodi sconcertanti e gravi che dimostrano l'inaffidabilità della sua gestione da parte degli amministratori preposti a questo compito. La criminalità assedia i padernesi nelle loro case mentre il sindaco nega che ci sia un'emergenza sicurezza e  concorda col giudizio inaccettabile del suo assessore alla Polizia Locale per il quale la nostra città "è un'isola felice". Il tutto mentre la sede dei Vigili Urbani viene fatta oggetto di oscuri attentati incendiari e una vigilessa viene arrestata con l'accusa di aver aiutato un personaggio legato alla mafia utilizzando le strutture informatiche del suo ufficio.
La città è insicura perché i padernesi si rendono conto che l'amministrazione non li protegge né garantisce la tutela delle loro proprietà, della loro tranquillità domestica e nemmeno della loro salute.
Non li tutela per quanto riguarda l'inquinamento provocato dalle attività industriali e produttive a rischio che operano nei quartieri, sulle quali il Comune non esegue controlli adeguati e non provvede ad informare i cittadini quando accadono incidenti. Due esempi su tutti: l'Eureco di Palazzolo, dopo la strage provocata dalle lavorazioni illegali che l'azienda si permetteva di fare grazie alla mancanza di controlli sulla sua attività, vuol ricominciare a fare affari nel settore rifiuti speciali solo cambiando nome, con il sostanziale beneplacito dell'ente locale. Il nuovo impianto della Leganti Naturali che al Villaggio Ambrosiano tratta ceneri di rifiuti urbani, è entrato in funzione e ha subito provocato un grave caso di inquinamento dell'aria perché nessuno degli enti preposti ha controllato il progetto sotto il profilo della sicurezza.

venerdì 29 novembre 2013

Sicurezza: Di Maio ribadisce "Paderno è un'isola felice"

Paderno Dugnano dal punto di vista della sicurezza è un'isola felice. Ad affermarlo ufficialmente concordi in consiglio comunale, rispondendo ieri sera alle interrogazioni presentate dai consiglieri PD, Colnago e Massetti, sono stati il sindaco Alparone e l'assessore Di Maio.
Dal tono e dal contenuto delle risposte che sono agli atti i padernesi possono capire bene in quali mani hanno messo la loro sicurezza personale, quella dei loro beni, case e negozi, quando hanno sciaguratamente deciso nel 2009 di votare per queste persone.
In particolare è utile leggere la risposta dell'assessore alla Polizia Locale perché seguendo lo stile mistificatorio di questa amministrazione egli fa ricorso alla vuota retorica sul sacrificio costante delle forze dell'ordine, per coprire la reale portata del fenomeno criminalità nella nostra città e il sostanziale nulla, realizzato da questa amministrazione sul fronte della sicurezza pubblica.
Alla domanda di esibire i dati sulla base dei quali l'assessore poggia le sue incredibili affermazioni, egli ha ammesso di non avere dati statistici da citare, cioè indicativi di qualità e quantità dei reati commessi, numero e risultati delle azioni di contrasto effettuate, ma di ricavare le sue convinzioni da non ben precisati colloqui col "sindaco e gli attori principali del sistema sicurezza".
Insomma egli afferma che i numeri non contano, conta la sua opinione e le cose che si sono detti lui e il sindaco. Per quanto riguarda le denunce dei cittadini sulla recrudescenza degli assalti a case e negozi, egli ribadisce che tali percezioni non corrispondono alla realtà perché non di fatti si tratta ma di percezioni fallaci, enfatizzate dalle esagerazioni dei giornalisti.
In merito infine alle sue dichiarazioni su autori e moventi dei due attentati subiti dalla Polizia Locale egli riafferma, premettendo che si tratta di una libera opinione che i due episodi non solo collegati e che gli autori degli attentati sono persone che "stanno alzando un po' il tiro per colpire l'istituzione Stato al suo cuore vitale rappresentato dalla Polizia Locale".
L'assessore Di Maio è un personaggio furbo e arrogante, (questa è una mia libera opinione), perché egli continua a negare l'evidenza e preferisce passare per incapace pur di non non pagare il dazio. Chiunque dotato di un minimo di discernimento si rende conto che se l'assessore non vuole fornire dati  di realtà comparabili con quelli dell'ultimo Rapporto Sicurezza stilato dall'amministrazione Massetti nel 2008, è perché questi dati o non ci sono, e sarebbe grave, o se ci sono svergognerebbero le sue affermazioni e lo esporrebbero al severo giudizio dei cittadini come di merita. La domanda è: ma i Padernesi si meritano un assessore come Di Maio (e un sindaco come Alparone)?

lunedì 25 novembre 2013

Calderina elettorale: le parole e i fatti

La campagna elettorale a Paderno Dugnano è alle sue prime battute e la giunta di centro destra uscente utilizza la Calderina (che dovrebbe essere il giornale della comunità e non l'house organ di sindaco e assessori) per enfatizzare il poco o niente fatto in questi quattro anni e mezzo di mandato.
Ma pretendere da questi amministratori un po' di correttezza istituzionale e di rispetto delle forme sarebbe troppo. E così l'ultimo numero de La Calderina è usato come un volantino elettorale per comunicare all'urbi e all'orbo (direbbe Montalbano) la magnificenza delle grandi opere del regime (manutenzione delle scuole) e l'impegno inesistente sul fronte sicurezza di questa giunta.
Copertina e due pagine all'interno sono dedicate agli interventi di manutenzione degli edifici scolastici della città. Con la formula del "prima della cura, dopo la cura" vengono presentati con abbondanza di fotografie i risultati dei lavori eseguiti questa estate nelle scuole.
Peccato che alla prova dei fatti questi lavori si siano subito dimostrati poco risolutivi dei problemi di cui gli edifici soffrivano. Nella scuola De Marchi, infatti, nonostante il rifacimento del tetto, piove ancora dentro aule e corridoi come denunciato a settembre e ancora pochi giorni fa dal consigliere Mauro Anelli. Al di la delle parole, come scrive giustamente il sindaco nel suo articolo, contano i fatti e i fatti sono questi: un po' di pioggia e la scuola è allagata.
Il tema caldo della mancanza di sicurezza in città, dimostrata della recrudescenza di furti nelle abitazioni e rapine nei negozi oltre che dal preoccupante crescendo di intimidazioni e attentati, addirittura due contro il Comando della Polizia Locale, viene trattata da Alparone nel suo editoriale banalizzandolo a fenomeno in atto in "qualsiasi comune d'Italia", provocato dalla crisi economica. Insomma, dice il sindaco-farmacista rapinato più volte, mal comune mezzo gaudio. Egli sostiene che Paderno è sicura come qualsiasi altra città. Non ci sarebbe dunque da fronteggiare un'emergenza sicurezza, anche perché, sottolinea, a differenza di altri comuni qui si "investe in sicurezza". L'amministrazione avrebbe quasi raddoppiato i turni serali/notturni della Polizia Locale e organizzato la vigilanza del territorio da mezzanotte alle sei del mattino.  Ma se è così non si comprende l'efficacia di questo aumento di attività della nostra Polizia dal momento che i delinquenti scorrazzano indisturbati più di prima e fanno attentati al comando della stessa vigilanza rimanendo impuniti.
Attentati che, il sindaco afferma chiudendo il cerchio, sarebbero una ritorsione proprio per l'aumento della vigilanza e dell'azione di contrasto dei nostri agenti. Che però non contrastano molto come i fatti, cioè la mancanza di dati qualitativi e quantitativi su questa azione, attestano.
E ha concluso il suo editoriale lamentando, come aveva già fatto l'assessore alla Polizia Locale, Di Maio, la scarsa "partecipazione" dei cittadini a una politica di prevenzione in tema di sicurezza che egli afferma di avere già fatto andando in  giro per i quartieri a dare consigli ai padernesi su come difendere meglio la loro casa e i loro beni.
Che dire, se questo è il tono e il contenuto della futura campagna elettorale della destra non posso che dirmi soddisfatto: ai padernesi basterà leggere la Calderina per rendersi conto da soli che a maggio conviene loro voltare pagina e mettere la città in mano a persone più capaci e ad amministratori più affidabili.

venerdì 22 novembre 2013

Consiglio comunale: si discuterà di sicurezza e Rho-Monza

La prossima seduta del  Consiglio Comunale si terrà giovedì 28 novembre 2013 alle ore 19.30. I punti posti all'ordine del giorno sono oltre alla rituale variazione di assestamento a Bilancio di previsione, Relazione previsionale programmatica, Bilancio pluriennale e Programma triennale opere pubbliche, la richiesta alla Regione Lombardia di istituire un nuovo parco regionale accorpando il Grugnotorto-Villoresi con quello della Brianza centrale.
Di temi che toccano più da vicino la qualità della vita dei cittadini si parlerà solo grazie alle interrogazioni e interpellanze presentate dai consiglieri di opposizione. Quello più urgente che viene messo al centro dell'attenzione dell'assemblea comunale è il tema della sicurezza in città che viene da tempo presa di mira dalla criminalità con un crescendo di attentati, rapine e furti in appartamenti e negozi, di cui parlano due interrogazioni poste dal consigliere Massetti e dalla consigliera Colnago del Partito Democratico.
Sempre di sicurezza, ma sul fronte del lavoro e dell'ambiente, tratta l'interpellanza di Massetti in merito alla ripresa dell'attività di trattamento e gestione rifiuti da parte della società Ex Eureco di Palazzolo.
L'altro argomento "caldo", ignorato dalla giunta e dalla maggioranza, ma giustamente sollevato dal consigliere capogruppo Anelli di PdCI-RC, è quello della Rho-Monza dopo la formale approvazione del progetto Serravalle da parte della Conferenza dei Servizi del 30 settembre scorso.
L'ultima interpellanza, presentata dal Consigliere Carlo Caldan del gruppo Lega Nord – Lega Lombarda per l’indipendenza della Padania ha invece per oggetto la sicurezza della via Italia.
Per quanto riguarda la richiesta presentata dal PD e sostenuta da tutta l'opposizione di indire un Consiglio comunale aperto, la Commissione capigruppo si sarebbe accordata sulla organizzazione di un'Assemblea cittadina, che non è la stessa cosa perché mentre il Consiglio comunale avrebbe potuto votare subito degli ordini del giorno impegnativi per la giunta, l'Assemblea potrà soltanto approvare una mozione da portare successivamente  all'OdG del Consiglio comunale. Insomma mentre i cittadini chiedono all'amministrazione un intervento d'urgenza, il Palazzo prende tempo.

mercoledì 20 novembre 2013

Sicurezza in città: destra e sinistra non sono uguali

L'emergenza sicurezza a Paderno Dugnano denunciata da cittadini, comitati e partiti di opposizione, è stata finalmente posta al centro del dibattito politico in Consiglio Comunale e dovrà essere al centro anche del confronto in vista delle prossime elezioni amministrative.
Le posizioni delle forze politiche sono chiare e nette: da un lato la giunta di destra e il suo assessore alla Polizia Locale che nega il problema e afferma "Paderno è un'isola felice nell'hinterland milanese", dall'altro i partiti di opposizione che denunciano l'assalto della criminalità alla città e la latitanza di un'amministrazione che non fa niente per difendere le vite e i beni dei padernesi.
Una cosa è certa, in passato mai si erano verificati episodi gravi e preoccupanti come quelli accaduti recentemente (attentati al comando della Polizia Locale) e l'azione dell'amministrazione di centro sinistra era stata molto più incisiva, credibile ed efficace.
Per toccare con mano la differenza tra le due giunte, il diverso approccio al problema e i risultati ottenuti basta andare a rileggersi i documenti (Rapporto "Una politica per la sicurezza urbana") che descrivono le iniziative e le cose concrete fatto su questo fronte dalla giunta guidata dal 2004 al 2009 dal sindaco Massetti.
Queste le principali azioni realizzate: Regolamento della Videosorveglianza relativo all'impianto di telecamere (18 appaltate nel 2008) da installare sul territorio cittadino, potenziamento dei servizi della Polizia Locale per incrementare il pattugliamento serale e pressanti richieste che hanno portato all’incremento del numero degli effettivi della locale Tenenza dei Carabinieri, adesione al Patto metropolitano milanese per la sicurezza urbana, Osservatorio comunale sulla sicurezza, piano intercomunale di Protezione Civile con sostegno ai gruppi attivi, promozione del coordinamento locale delle forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia locale e di Stato, Guardia di Finanza), prevenzione e repressione dell'abusivismo edilizio, monitoraggio e repressione degli scarichi abusivi, creazione di un'assicurazione per difendere i cittadini più deboli da furti e danni in casa e concordare "protocolli" con artigiani per interventi a prezzi calmierati per una pronta risposta al cittadino nei periodi più a rischio (ferie e festività), introduzione e stabilizzazione dell'Agente di Quartiere.

martedì 19 novembre 2013

Sicurezza: un'interrogazione sulle affermazioni dell'assessore Di Maio

Alla prossima seduta del Consiglio Comunale forse si parlerà dell'emergenza sicurezza a Paderno Dugnano. Se il tema verrà posto finalmente  all'ordine del giorno lo si dovrà all'intervista rilasciata al periodico "Città 2000" dall'assessore Giovanni Di Maio secondo il quale la nostra città per quanto riguarda la sicurezza "è un'isola felice" dove i reati contro le persone e il patrimonio non sono in aumento e dove a delinquere sono solo pochi "cretini".
L'Opinione dell'assessore non è affatto condivisa dai cittadini padernesi i quali al contrario dicono che la nostra città è diventata un luogo ad alto rischio lamentando continui furti in appartamenti e rapine nei negozi, violenze e intimidazioni di ogni genere, senza contare l'ultimo pesante attentato al comando della Polizia Locale, il secondo in due anni.
La consigliera PD, Carola Colnago, dopo aver letto l'incredibile intervista, i cui contenuti inaccettabili sono stati denunciati da Padernoforum, ha preso carta e penna e ha protocollato un'interrogazione a sindaco e assessore nella quale si chiede conto delle affermazioni di Di Maio.
Colnago chiede di conoscere i dati sui reati commessi in città negli ultimi quattro anni, chiede su quali fatti si basa il giudizio espresso dall'assessore sull'identità e le motivazioni degli autori dell'attentato alla Polizia Locale. Chiede infine che venga organizzata un Consiglio comunale aperto sul tema della sicurezza e che venga redatto un Rapporto sulla Sicurezza Urbana che dia seguito a quello realizzato dall'amministrazione nel 2008.
La richiesta di tenere al più presto un Consiglio comunale aperto sul tema della sicurezza a Paderno Dugnano è stata avanzata al Presidente del Consiglio comunale dai capigruppo Anelli, Cerioni e Coloretti che ne discuteranno alla Commissione Capigruppo prevista il 21 novembre.

mercoledì 6 novembre 2013

Sicurezza: per Di Maio, Paderno, "è un'isola felice"

"La mamma dei cretini è sempre incinta" afferma il super assessore alla Polizia Locale (e ad altre otto deleghe), Giovanni di Maio. E ha ragione, basta leggersi l'illuminante intervista che gli ha dedicato il mensile Città 2000 per rendersene conto.
La massa di affermazioni arroganti, apodittiche e avulse dalla realtà rilasciate da questo bel campione della prima repubblica padernese è davvero incredibile. Cominciamo dalla prima, sparata a bruciapelo in apertura di intervista: "Nessun allarme sicurezza", dichiara l'assessore che dice di non saper niente sulla matrice dei due attentati consecutivi subiti dal "suo" comando dei vigili urbani, ma nega che ci sia da preoccuparsi dal momento che gli autori sono solo dei "cretini".
Più avanti rispondendo alla domanda sul legame evidente tra i due attentati osserva: "A mio avviso sono due cose separate. Se non fosse così allora dovremmo ricollegare anche l'atto vandalico contro la mia auto". Non sia mai che a qualcuno venisse in mente di fare questo imbarazzante collegamento.
Ma il vertice dell'ipocrisia e dell'arroganza lo tocca quando sostiene che i padernesi sbagliano a denunciare l'aumento della criminalità e delle violenze che subiscono continuamente. "La situazione di Paderno è la stessa che si riscontra in tutto l'hinterland. Anzi per certi versi possiamo dire di essere in un'isola felice". E non contento rincara la dose dichiarando, senza fornire alcun dato, che non c'è un reale aumento dei reati commessi. Dice anche che sono i cittadini ad essere responsabili dei loro guai perché non hanno partecipato alle riunioni nei quartieri organizzate da lui dove si davano consigli su come non cadere vittime dei delinquenti. Se la gente non è andata ad ascoltarlo la colpa non è sua, ma della carenza di partecipazione "che non può essere imputata all'azione del Comune ".
Anche sul nuovo Regolamento di Polizia sostiene di essere stato "frainteso". Per quanto riguarda il divieto di striscioni e manifesti , spiega che non si vuole limitare la comunicazione di Comitati e associazioni, basta chiedere l'autorizzazione e tutto rimane come prima. Il suo bilancio di assessore? "Ho raggiunto tutti i miei obiettivi" afferma sicuro di sé e lascia intendere che sicuramente si ricandiderà alle elezioni del 2014 con la sua lista personale.  
I cittadini padernesi insomma possono dormire tranquilli. La mancanza di sicurezza che lamentano, i furti, le rapine, le intimidazioni, gli attentati, le violenze che quotidianamente subiscono in realtà non esistono, sono solo percezioni soggettive di chi rimane vittima dei criminali. Tutti gli altri abitanti dell'isola felice chiamata Paderno Dugnano non hanno niente da temere: su di loro veglia l'assessore Giovanni Di Maio.

martedì 5 novembre 2013

Emergenza sicurezza? Facciamo un bel convegno

Paderno Dugnano è diventata in quattro anni di amministrazione di destra terreno di conquista di bande criminali che non contente di rapinare e derubare i cittadini violando indisturbate le loro case, di intimidire aziende e cooperative, di rapinare negozi e altri esercizi commerciali, attaccano con bombe incendiarie il comando della Polizia Locale. Di fronte a questo preoccupante assedio della criminalità cosa fa l'amministrazione, cosa fa il Sindaco, cosa fanno le Forze dell'Ordine? Cosa fanno la società civile e la politica?
Niente, anzi fanno un bel convegno sulla legalità per parlarsi addosso e poi ricominciare a fare niente come prima, mentre i cittadini impotenti denunciano a vuoto le aggressioni subite.
Idee Comuni e questo blog hanno già detto sinteticamente cosa bisognerebbe fare subito e indicato le linee guida di una più efficace politica della sicurezza che chi si candiderà a guidare la futura amministrazione cittadina dovrebbe mettere al primo punto  del suo programma elettorale.
Noi, raccogliendo le proposte e le istanze dei cittadini, pur non essendo una forza politica, abbiamo fatto la nostra parte, cercando di dare insieme delle risposte. Tutti gli altri, finiti i convegni, cosa faranno?
 

A Paderno comandano i ladri e il Sindaco non fa niente

Il Comitato Caraterramia di Paderno Dugnano denuncia la situazione insostenibile della mancanza assoluta di sicurezza in città. Sul blog del Comitato si legge questo pressante richiamo all'amministrazione:

Ennesimo furto in un appartamento a Paderno Dugnano in Via Monte Uliveto, primo piano, venerdì 1 novembre alle ore 18,00. I ladri sono entrati dal balcone, hanno rovistato nei cassetti e negli  armadi e dopo aver trovato quello che gli interessava se ne sono andati, alla porta di ingresso hanno messo dei divani per ostacolarne l'apertura. Il furto è stato denunciato alla vicina stazione dei carabinieri di Paderno.
Ma i cittadini si chiedono quanti sono i furti e le rapine effettivamente a Paderno Dugnano. Questa amministrazione non ha fornito nessuna informazione ai cittadini né dati ufficiali sul fenomeno chiesti più volte. Ogni settimana i giornali locali, il Giorno, il Notiziario, il Cittadino e Settegiorni segnalano furti e rapine. 
 
La giunta più volte sollecitata a intervenire continua a non rispondere e cittadini esasperati chiedono al Sindaco e a tutte le forze politiche, la convocazione urgente di un Consiglio Comunale aperto sulla sicurezza dal quale escano finalmente delle azioni decise a difesa della sicurezza pubblica.

martedì 29 ottobre 2013

Idee Comuni: una nuova politica per la sicurezza

E' di ieri la notizia dell'ultimo attentato intimidatorio messo a segno a Paderno Dugnano. Ad essere colpiti sono stati questa volta gli automezzi della cooperativa sociale "Sommozzatori della Terra" che cura il verde padernese, custoditi all'interno di un'area comunale,
Questo attentato è la prova che la nostra città e la sua amministrazione sono da tempo nel mirino di un'entità criminale molto aggressiva. La sicurezza è dunque il tema all'ordine del giorno e per questo motivo deve essere messo al centro del prossimo incontro di Idee Comuni, per consentire ad associazioni, comitati, partiti e cittadini interessati al bene comune di tracciare insieme i lineamenti della nuova politica della sicurezza partecipata che la futura amministrazione dovrà realizzare.
Agitata strumentalmente dalla destra in campagna elettorale nel 2009, l'emergenza sicurezza in città e nei luoghi di lavoro è letteralmente esplosa negli anni successivi e la giunta Alparone ha dovuto ammettere per bocca dello stesso Sindaco la sua incompetenza e incapacità di affrontarla, tantomeno risolverla.
'Ndrangheta, attentati alla Polizia locale, Eureco, sono gli eventi delittuosi e tragici che insieme a rapine, furti nelle abitazioni e nei negozi aumentati in modo esponenziale, hanno accompagnato la vita di questa amminiatrazione che non è mai stata nemmeno in grado di fornire dati statistici, qualitativi e quantitativi al riguardo.
La sicurezza nei luoghi di lavoro e nella città è un valore da rivendicare, difendere ed affermare con nuovi strumenti di prevenzione e repressione al fine di tutelare la sicurezza e la qualità della vita, delle persone nelle fabbriche e sul territorio.
Alcune cose da fare subito sono evidenti. La Polizia locale va gestita in modo diverso e la sua azione non deve essere contro i cittadini, ma di collaborazione con i cittadini. A questo proposito va recuperata l'esperienza positiva del Patto Locale di Sicurezza Urbana (progetti e azioni) lasciato cadere da questa amministrazione.
Associazioni padernesi quali AIEA, Medicina Democratica, Comitato Eureco, Caraterramia, hanno già avanzato delle proposte concrete in tema di sicurezza: 1) riprendere l'attività di raccolta e analisi dei dati relativi ai reati commessi sul territorio (quanti, cosa, dove) per tenere sotto controllo il trend e la diffusione dei reati. 2) l'istituzione di uno sportello sicurezza con numero verde (aperto 24x7) che raccolga le denunce dei cittadini, dotato di una task force di pronto intervento. 3) la città non ha consapevolezza di essere già oggi una discarica di sostanze tossiche e novive che è necessario mappare, ad esempio, realizzando il censimento dell'amianto coinvolgendo le famiglie in questo rilevamento capillare. 3) ci sono infine le bonifiche che vanno realizzate, i cui costi vanno posti a carico di chi ha creato l'inquinamento.
Invito dunque i promotori e gli aderenti a Idee Comuni, partendo da questo contributo (già accennato durante il primo incontro alla Sala Splendor) a farmi pervenire le loro idee e proposte al fine di integrarle in un documento programmatico da discutere e definire.

venerdì 27 settembre 2013

Sicurezza: Alparone invoca lo Stato e non fa niente

Dopo l'attentato incendiario di mercoledì scorso che per la seconda volta in meno di due anni ha colpito il comando della Polizia Locale, mi aspettavo che in Consiglio Comunale di Paderno Dugnano il Sindaco Marco Alparone rispondesse alla domanda che ogni padernese si fa: cosa sta succedendo alla nostra città?
Sono rimasto come tutti i cittadini molto deluso. Il Sindaco ci ha infatti offerto questa spiegazione che non spiega niente: Paderno è assediata da bande criminali alle quali si oppone giorno e notte l'azione di contrasto degli agenti della Polizia Locale che per questa loro attività vengono presi di mira dai delinquenti e sono vittime di gravi attentati. Attentati che sono veri e propri attacchi allo Stato perché i nostri vigili urbani  operano a difesa dei cittadini del territorio come le altre forze dell'ordine, Carabinieri, Polizia, e dunque a questi criminali attentatori va data una risposta a livello di Stato.
La versione del Sindaco non è affatto convincente né credibile perché non è sostenuta da nessun fatto: quanti e quali episodi criminali si sono verificati a Paderno Dugnano nell'ultimo anno, quante e quali azioni di contrasto ha effettuato la Polizia Locale, quali e quanti provvedimenti ha preso l'amministrazione comunale dopo l'attentato del febbraio 2012 per garantire sicurezza a loro e a tutti noi? Insomma qual è il bilancio della sicurezza nella nostra città? 
Nessuna dato, nessuna informazione, nessuna risposta è stata fornita a sostegno della fotografia sfocata e poco chiara che ci ha mostrato Alparone, la cui "spiegazione" dei fatti risulta per questo poco credibile e per niente rassicurante.
Ad aumentare lo sconcerto dei cittadini poi è stato il volantino che il sindacato dei lavoratori della Polizia Locale, SULPM, ha diffuso ieri sera nel quale si accusa apertamente la giunta padernese di lasciare i propri agenti dell'ordine "senza adeguate tutele in un  ex negozio sfitto" non garantendo "la sicurezza delle donne e degli uomini della Polizia Locale" ai quali si chiede di garantire sicurezza ai cittadini.
Cosa intende fare adesso l'amministrazione per rispondere alla protesta degli agenti della Polizia Locale? Cosa intende fare l'amministrazione per rispondere alla domanda di sicurezza che da tempo i cittadini padernesi invocano inascoltati? La "risposta" l'ha fornita ieri sera il sindaco stesso e tutti i cittadini presenti o collegati in streaming con l'aula l'hanno sentita chiaramente: niente. 

mercoledì 25 settembre 2013

Sicurezza: la risposta è un nuovo assetto collettivo

Tra le tante reazioni politiche all'attentato incendiario di ieri notte segnalo questa del Coordinamento della Rete Ecocivici.

Esprimiamo solidarietà e vicinanza al Comando di Polizia locale e a tutti gli agenti che a Paderno Dugnano operano con impegno e coraggio a tutela della sicurezza e per la legalità di noi tutti. L'attacco di questa notte è chiaramente un atto intimidatorio della criminalità, che con questo gesto non solo minaccia il livello istituzionale, ma la comunità locale padernese tutta, fatto con l'intenzione di marcare la propria presenza e la propria volontà di dominio nel territorio.

Dopo il summit mafioso del 2010 nel nostro Centro Falcone Borsellino e le implicazioni locali emerse nell'operazione "Infinito", dopo le intimidazioni all'Assessore Di Maio e l'episodio della bomba dello scorso 22 febbraio al Comando di Polizia locale, dopo i numerosi furti e intimidazioni a commercianti e cittadini padernesi, questo nuovo attentato segna un’escalation preoccupante che testimonia la vitalità delle organizzazioni criminali, vitalità che bisogna disinnescare insieme e con un impegno maggiore. Occorre che non vi sia omertà ma coraggio e determinazione, da parte di tutte e tutti.
La coscienza critica e democratica nel nostro Paese sono cresciute, ma c'è un problema, che è quello del parlare con il pronome "io io io" e se non si inizierà a parlare con il "noi", cioè con l’attenzione all'interesse comune e per il bene comune, andrà sempre peggio. Le istituzioni, le forze dell'ordine impegnate in prima linea, noi cittadini padernesi tutti, abbiamo invece bisogno della politica del "NOI".
Abbiamo bisogno di un approccio alla sicurezza diverso, che sostituisca il modello concettuale d'azione “re-attiva” ad un modello di azione “pro-attiva”.Essere reattivi è quando ci sono cose che accadono e la modalità di risposta è la reazione, senza creare cambiamento, cosa invece che viene perseguita nell'essere pro-attivi, quando cioè ciascuno diventa responsabile e attivo in prima persona, quando le politiche per la sicurezza della città vedono un cambiamento degli attori coinvolti nella realizzazione delle misure e degli interventi: non più le sole forze dell'ordine, ma i cittadini, i servizi sociali, l'associazionismo e il volontariato, le imprese private, le istituzioni scolastiche.
Questa deve essere a nostro avviso la risposta da mettere in campo a Paderno Dugnano. Ora, adesso. Ci vuole un nuovo assetto "collettivo" chiaro, trasparente, coordinato. Nessuno deve poter pensare di riuscire fare da padrone della nostra Comunità locale.
Ancora solidarietà al Comando di Polizia locale e ai suoi agenti, con l'augurio di un buon lavoro.

Coordinamento Rete Ecocivici di Paderno Dugnano


martedì 24 settembre 2013

Massetti: Paderno Dugnano è ancora una città sicura?

Il consigliere del Partito Democratico ed ex sindaco, Gianfranco Massetti, ha inviato al Sindaco  Alparone e all'assessore alla Polizia Locale, Di Maio, un'interrogazione urgente sull'attentato di questa notte.

Oggetto: interrogazione urgente: Paderno Dugnano è ancora una città sicura?
I fatti della notte del 24 settembre, nuovo attentato alla Polizia locale,ci fanno chiedere se Paderno Dugnano è ancora una città sicura? E’ una domanda legittima che viene alla mente di tanti cittadini e tante associazioni che in questi mesi hanno posto l’accento sulla recrudescenza di atti e fatti criminosi ai quali la città è sembrata indifesa. E’ davvero cosi? Noi non vogliamo alimentare nessun isteria e tanto meno giocare sulla paura come qualcuno,in maniera irresponsabile, ha fatto in questi anni. Lo chiediamo al Sindaco e all’Assessore alla sicurezza e alla Polizia locale.
Ma nel fare questa domanda non possiamo non chiedere conto di un altro fatto criminoso successo quasi anno fa e al quale nessuna risposta è stata data né in Consiglio comunale né in città Inoltre molti fatti sono accaduti (rapine in appartamenti e negozi,furti,ferimenti..) e molti si sono chiesti quale politica della sicurezza ha imbracciato questa Amministrazione? Dove è finito il Rapporto sulla Sicurezza che aveva inquadrato,almeno statisticamente e in qualche modo scientificamente, la dimensione del fenomeno criminalità a Paderno Dugnano? Perché non sono stati chiamati in campo i soggetti civici (associazioni,parrocchie,comitati..) che potevano aiutare in una dimensione partecipata e sociale della sicurezza urbana? Perché non c’è stata alcuna risposta/spiegazione dell’ attentato del febbraio 2012 alla Polizia Locale? Perché sembra esserci tanto accanimento contro la Polizia locale ,alla quale va il mio gesto sincero di solidarietà? Perché c’è stato “un altro inquietante attacco intimidatorio”come dice il comunicato del sindaco?
Sono troppe le cose che non sono chiare e per questo chiedo una risposta urgente da dare al Consiglio Comunale ,già convocato per giovedì 26 settembre.

giovedì 27 giugno 2013

Scuola di Via Tunisia: i cittadini sollecitano risposte

Gentili giornalisti e blogger, a proposito del previsto trasferimento della scuola materna di via Tunisia presso la scuola primaria Curiel, son essendo ancora in corso alcun intervento volto a preparare la scuola per i nuovi alunni, ho deciso di scrivere al Sindaco Marco Alparone per avere conferma di tutto ciò che ci è stato da tempo garantito.
Sperando di incontrare il vostro interesse, trovate in allegato la lettera che ho registrato questa mattina con  protocollo n. 34473/2013. Cordialmente.
Maura Vincenzi
Via Brasile, 5
PADERNO DUGNANO
Mail: goa2008@libero.it
Cell. 333/5429179

Al Sindaco
Dr. Marco Alparone
Comune di Paderno Dugnano
Paderno Dugnano, 26 giugno 2013

OGGETTO: SCUOLA DELL’ INFANZIA DI VIA TUNISIA

Egr. Sig. Sindaco,
ho deciso di scriverLe nuovamente in quanto ormai tre settimane sono passate dalla chiusura delle scuole e ancora nessun lavoro propedeutico al trasferimento della Scuola dell’infanzia di via Tunisia presso la Scuola primaria Curiel risulta essere in corso.
Come certamente rammenterà, Lei stesso ha assicurato che per l’inizio del prossimo anno scolastico il plesso sarebbe stato consegnato nella sua nuova veste agli alunni dei due cicli scolastici, e che per rendere questo possibile, si sarebbe sfruttata appieno la pausa estiva.
Ho riposto ancora una volta fiducia nelle Sue parole, confidando che il mese di settembre, dopo ben cinque anni di richieste e segnalazioni, i bambini avrebbero trovato un ambiente accogliente, sicuro, confortevole e, quel che più preme, finalmente sano.
Ricordo tra le sue tante dichiarazioni di intenti quella di “grande serietà e responsabilità verso i bambini e le loro famiglie” e ancora oggi leggo nell’editoriale dell’ultima Calderina “i bambini devono andare in scuole sicure”; per favore dimostri con i fatti che non esistono bambini di serie A e bambini di serie B, e che lo stesso quartiere Villaggio Ambrosiano non viene considerato quartiere di serie C. Colga questa occasione per dimostrare che “la politica dell’ascolto (?) e della condivisione” può e deve diventare “politica del fare”!!!
Nella nostra città ci sono sicuramente altri edifici scolastici che necessitano di interventi, ma sono certa che, nel suo ruolo di “buon padre di famiglia” avrà ben chiare quali siano le priorità, sono certa che Lei sia consapevole che nessuno versa nello stato di degrado ed indecenza della scuola in oggetto, e son certa altresì che come responsabile della salute pubblica non le sarà sfuggito che i sopralluoghi di verifica effettuati dall’ASL risalgono rispettivamente ad ottobre 2010 e settembre 2011. Può immaginare come sia peggiorata la situazione da allora?
Per ovviare alle criticità contestate dall’ASL l’unico provvedimento che è stato preso è stata un’imbiancatura e la posa di protezioni in gommapiuma ai caloriferi (talmente inutili che si sono dissolte nel giro di poche settimane).
Del resto, come assicuratoci da Lei e dai Suoi tecnici si trattava di interventi provvisori: nel lontano agosto 2011 l'Arch. Rossetti dichiarava trattarsi di intervento in attesa di “dare soluzione definitiva trasferendo la Scuola dell’infanzia presso l’edificio scolastico di via Trieste”, mentre secondo l'Arch. Bottin nel luglio 2011 era “ragionevole ipotizzare tale accorpamento per l’anno scolastico 2012/2013” (ormai concluso).

mercoledì 8 maggio 2013

Paderno Dugnano: in Comune i ladri rubano indisturbati

Da mesi per non dire anni, i cittadini nei quartieri e le forze di opposizione in consiglio comunale, chiedono all'amministrazione di rispondere con dei provvedimenti concreti alla grave e insopportabile carenza di sicurezza pubblica che caratterizza la nostra città. 
La recrudescenza di furti negli appartamenti e nei negozi, nelle sedi di associazioni e nei locali di proprietà pubblica (per non parlare degli attentati dinamitardi di cui non si sa più nulla) è la notizia ha riempito le pagine dei giornali locali negli ultimi 12 mesi, ma la giunta di destra che ha usato a proposito e a sproposito in campagna elettorale il tema "sicurezza", finora non ha mosso un dito. 
Ho letto oggi sul quotidiano online Nordmilano24  la notizia che domenica scorsa, dei ladri, approfittando pare di una porta sul retro dell'edificio comunale lasciata inspiegabilmente aperta, e anche dal fatto che l'impianto antifurto non ha funzionato (o non era in funzione?) per penetrare nei locali comunali e scassinare le macchinette distributrici di bevande e merendine installate nella sala relax a pian terreno, vicino al Centro Stampa. 
Bottino dei ladri, stando alle notizie pubblicate, soltanto le monetine contenute nelle macchine, ma l'accaduto è gravissimo sotto il profilo della sicurezza e dimostra che tutte le affermazioni del sindaco e della sua amministrazione sul tema, sono solo chiacchiere al vento. I ladri al posto delle monetine avrebbero potuto asportare dal Comune ben altro: carte d'identità in bianco per esempio, documenti sensibili e altre cose che mettono a serio rischio la sicurezza della città e dei cittadini.
Manca meno di un anno alle elezioni amministrative e i cittadini che voteranno nel 2014 dovranno preoccuparsi seriamente della competenza e capacità dei futuri amministratori della cosa pubblica padernese.

giovedì 7 febbraio 2013

Calderara, il PD ascolta i cittadini e propone iniziative per il Quartiere

Sala gremita ieri sera al  Consiglio di quartiere Calderara di via Armstrong a Paderno Dugnano. Molti cittadini hanno risposto all'invito del Partito Democratico partecipando all'assemblea pubblica convocata su una serie di problemi che interessano il quartiere, quali: il  nuovo polo scolastico previsto dal PGT adottato dal Consiglio comunale che toglie spazi verdi ai cittadini a favore della cementificazione privata; la sicurezza, perché da tempo i furti negli appartamenti del quartiere sono in aumento e l'amministrazione non risponde; il riscatto dei diritti di superficie ex-167, che è una questione ancora aperta perché manca l’equità di trattamento tra i cittadini e il Comune non vuol sentire ragioni; la Rho-Monza a cielo aperto che nonostante l'opposizione di cinque Comuni, da Paderno a Bollate, la Regione continua a definire "opera indispensabile" in vista di Expo.
All'incontro hanno partecipato i due candidati del territorio per il centro sinistra, Ezio Casati, candidato PD alla Camera dei Deputati e Fabrizio Vangelista, candidato PD al Consiglio Regionale della Lombardia. Dopo le introduzioni di Oscar Figus, Marco Coloretti e Gianfranco Massetti, sono stati i cittadini a prendere la parola per dire la loro sulle questioni che li toccano da vicino. 
La maggior parte degli interventi di genitori e insegnanti della scuola elementare che il Comune vorrebbe abbattere lasciando l'area i privati in cambio di un nuovo edificio scolastico da costruire nel parco della scuola media, hanno espresso la loro contrarietà.  L'operazione proposta in modo fumoso dal PGT, è contraria agli interessi dei cittadini i quali perdono un parco molto bello in cambio sì di una scuola nuova, ma localizzata in un'altra area verde che verrebbe sacrificata. Inoltre la nuova localizzazione è poco sicura dal punto di vista degli accessi e destinata a peggiorare la già difficile viabilità del quartiere. Insomma due parchi in meno, un'area comunale privatizzata, più traffico veicolare, più disagio, più inquinamento e più cemento. Un prezzo troppo alto da pagare per una nuova costruzione che potrebbe venire egregiamente sostituita da una meno costosa ristrutturazione dell'edificio esistente, senza perdere le aree verdi pubbliche. 
I rappresentanti del Polo Civico presenti in sala hanno tentato di giustificare il progetto sostenendo che la scuola esistente doveva venire abbattuta perché a loro dire non risanabile, e sostenendo che l'operazione immobiliare ipotizzata dalla giunta poteva venire accettata in cambio di un'altra non ben precisata opera pubblica (Bucci ha parlato addirittura di "una facoltà universitaria") da realizzare nel parco ceduto ai privati.