Domani alla Fiera di Primavera una nuova forza politica locale incontrerà in piazza i cittadini padernesi. Sinistra per Paderno Dugnano, la lista civica nata quattro mesi fa dall'iniziativa congiunta di cittadini e singoli esponenti politici di diverse aree della sinistra, aprirà i suoi banchetti per la raccolta delle firme a sostegno dei suoi candidati alle elezioni amministrative del 25 maggio.
I tavoli di Sinistra per Paderno Dugnano si troveranno in Piazza Oslavia, Via Roma (passaggio a livello), Piazza Matteotti e in via Gramsci, davanti al Mornati. Questo schieramento di gazebo e banchetti è reso possibile dall'adesione al nuovo progetto politico di tre partiti della sinistra: Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione Comunista, e Comunisti Italiani che parteciperanno per la prima volta insieme, con un unico simbolo e con i loro candidati, alla formazione della lista.
Sinistra per Paderno Dugnano non solo è un veicolo sul quale i partiti sono saliti per competere insieme al centro sinistra alla sfida elettorale, ma è anche nelle intenzioni dei promotori l'embrione di qualcosa di politicamente nuovo. Tutti ci rendiamo conto che la sinistra avrà un futuro solo se saprà percorrere con impegno la strada dell'unità rielaborando le proprie idee e i propri obiettivi alla luce della realtà economica e sociale che dopo trentanni di continua trasformazione si è venuta a creare nel nostro Paese. La grande ristrutturazione tecnologica, il decentramento globale della produzione industriale, la trasformazione sociale a livello mondiale, la globalizzazione della finanza e dell'economia, l'omologazione della cultura e dei consumi, sono fenomeni che non sono lontani da noi, ma ci interessano da vicino e una amministrazione locale di centro sinistra deve saperne tenere conto. Lo potrà fare però se una sinistra rinnovata saprà dotarsi di nuovi strumenti di comprensione e interpretazione della realtà e ciò sarà possibile solo se aumenterà decisamente la sua capacità di studio dei problemi e la possibilità di sperimentare concretamente sul campo delle nuove soluzioni.
Sinistra per Paderno Dugnano si propone dunque come punta avanzata e motore di questo processo che dovrà fare della prossima amministrazione di centro sinistra un laboratorio di ricerca e una fabbrica di soluzioni. Nuove iniziative per il lavoro, per i giovani, per l'impresa, per la cultura, per la scuola, per il benessere e la società, questi sono alcuni degli impegni principali che la nostra Lista ha preso nel suo programma di 13 punti che domani diffonderemo tra i padernesi.
Mandare a casa l'amministrazione di centro destra che in cinque anni di malgoverno ha bloccato lo sviluppo e fatto regredire la città in tutti i sensi, socialmente, economicamente e culturalmente è la precondizione per il cambiamento che tutti ci chiedono. Un voto per il cambiamento è la nostra sfida e la nostra proposta che vogliamo discutere con tutti i cittadini. A domani.
Visualizzazione post con etichetta programmi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta programmi. Mostra tutti i post
sabato 5 aprile 2014
martedì 11 marzo 2014
PD: basta forzature, la coalizione è ancora da costruire
Ricevo dal candidato Sindaco del Partito Democratico, Antonella Caniato, e dal coordinatore cittadino del PD, Oscar Figus, il seguente comunicato stampa.
Elezioni
Paderno Dugnano, 11 marzo 2013 - Continuano gli incontri del Partito
Democratico di Paderno Dugnano e di Antonella Caniato – scelta
candidato Sindaco del PD dalle primarie del 2 marzo scorso – con le
forze di centro sinistra e le espressioni civiche più vicine a noi
in vista della costruzione di una possibile coalizione per le
elezioni amministrative del prossimo maggio.
Un percorso – peraltro ampiamente
annunciato – che ha come obiettivo la ricerca di sinergie e
programmi comuni (ma anche identificare eventuali criticità) al fine
di affrontare non solo la prossima campagna elettorale ma,
soprattutto, garantire – in caso di vittoria - governabilità e
coesione frutto di una visione comune, di rinnovamento e di
cambiamento per questa nostra Città da cinque anni addormentata.
Stupiscono quindi le continue fughe in
avanti del gruppo che fa capo all’appello “Unirsi per Cambiare”
che ha già fissato la data di primarie di coalizione prima ancora
che sia stata definita la coalizione.
Ci siamo incontrati con Loro venerdì
scorso e questo percorso è stato spiegato con chiarezza: pur
comprendendo la necessità di fare in fretta non possiamo prescindere
dall’esigenza di lavorare seriamente confrontandoci con tutti e
decidendo insieme.
Perché, lo diciamo da tempo, le
primarie sono uno strumento straordinario di partecipazione (e nel
nostro Paese ne siamo ancora gli unici promotori), ma per farle devono
esistere delle condizioni: che esista un sentire comune, un
riconoscimento di legittimità reciproca, un operare insieme e tempi
congrui. E restano uno strumento.
Il Partito Democratico sta facendo il
proprio percorso incontrando tutti i potenziali alleati e
confrontandosi per costruire un patto di coalizione che riguardi non
solo tempi e strumenti per la campagna elettorale, ma soprattutto le
convergenze per governare dopo. Perché per noi è certo importante
unirsi, ma – soprattutto – è essenziale poter lavorare insieme.
Etichette:
centro sinistra,
coalizione,
elezioni,
forzature,
programmi
sabato 22 febbraio 2014
Centro sinistra e programma: si fa presto a dire unità
Mentre i vari partiti e gruppi della potenziale alleanza di centro sinistra discutono e si posizionano in attesa dell'esito delle primarie democratiche qualcuno comincia a far presente a tutti che la fase che si aprirà dopo la scelta del candidato sindaco del PD sarà quella più delicata e decisiva.
Nelle varie assemblee che finora si sono tenute mentre alcuni come Sinistra per Paderno Dugnano hanno posto al centro della loro proposta il programma, altri sembrano invece trascurare o sminuire l'importanza di questo confronto.
C'è chi definisce il programma, una.inutile lista della spesa e chi ritiene che tutti i programmi delle varie forze politiche del centro sinistra si sovrappongano e siano quasi identici per cui le differenze residue non dovrebbero rappresentare un problema. Per altri infine il programma è per natura un documento troppo impegnativo che persegue troppi obiettivi che non potranno venire realizzati. Pertanto si riduce la discussione e il confronto alla ricerca di quattro, cinque punti che dovranno essere quelli "fondamentali", cioè un programma minimo. Questa impostazione non mi convince, anzi non mi piace proprio perché la trovo rischiosa. Prova ne sia che giovedì sera alla riunione "dell'Appello" di Cassina Amata quando questo tema delle differenze programmatiche che è bene non dare per scontate come risolvibili facilmente, è stato sollevato da Oscar Figus si è subito capito che c'è una diversità di approccio alla costruzione di un programma condiviso.
Il segretario del PD avvertiva che "sui diritti civili ad esempio non saremo tutti d'accordo". Subito si è alzato uno in sala ad affermare che "quello dei matrimoni gay non è il problema principale". Non sarà principale per chi lo ritiene trascurabile, ma per una persona gay, e a Paderno Dugnano che ne sono tante, probabilmente è molto importante. Per queste persone, infatti, avere il registro delle unioni civili, conta sicuramente molto di più, ed è comprensibile, dei diritti di superficie sulle case 167 che interessano ai condomini.
Questo piccolo esempio ci dice chiaramente che il confronto programmatico tra partiti e liste civiche va affrontato con attenzione e con una dose in più di rispetto, cautela e apertura mentale. Diversamente il dialogo rischia di finire molto presto e la costruzione dell'unità per il cambiamento si rivelerà molto più difficile di quanto auspicato.
Nelle varie assemblee che finora si sono tenute mentre alcuni come Sinistra per Paderno Dugnano hanno posto al centro della loro proposta il programma, altri sembrano invece trascurare o sminuire l'importanza di questo confronto.
C'è chi definisce il programma, una.inutile lista della spesa e chi ritiene che tutti i programmi delle varie forze politiche del centro sinistra si sovrappongano e siano quasi identici per cui le differenze residue non dovrebbero rappresentare un problema. Per altri infine il programma è per natura un documento troppo impegnativo che persegue troppi obiettivi che non potranno venire realizzati. Pertanto si riduce la discussione e il confronto alla ricerca di quattro, cinque punti che dovranno essere quelli "fondamentali", cioè un programma minimo. Questa impostazione non mi convince, anzi non mi piace proprio perché la trovo rischiosa. Prova ne sia che giovedì sera alla riunione "dell'Appello" di Cassina Amata quando questo tema delle differenze programmatiche che è bene non dare per scontate come risolvibili facilmente, è stato sollevato da Oscar Figus si è subito capito che c'è una diversità di approccio alla costruzione di un programma condiviso.
Il segretario del PD avvertiva che "sui diritti civili ad esempio non saremo tutti d'accordo". Subito si è alzato uno in sala ad affermare che "quello dei matrimoni gay non è il problema principale". Non sarà principale per chi lo ritiene trascurabile, ma per una persona gay, e a Paderno Dugnano che ne sono tante, probabilmente è molto importante. Per queste persone, infatti, avere il registro delle unioni civili, conta sicuramente molto di più, ed è comprensibile, dei diritti di superficie sulle case 167 che interessano ai condomini.
Questo piccolo esempio ci dice chiaramente che il confronto programmatico tra partiti e liste civiche va affrontato con attenzione e con una dose in più di rispetto, cautela e apertura mentale. Diversamente il dialogo rischia di finire molto presto e la costruzione dell'unità per il cambiamento si rivelerà molto più difficile di quanto auspicato.
Etichette:
centro sinistra,
confronto politico,
liste,
partiti,
programmi
giovedì 20 febbraio 2014
Elezioni: il centro sinistra è incerto, la coalizione ancora lontana
La fotografia del centro sinistra a tre mesi dalle elezioni di maggio è quella di uno sfibrante fermo immagine.
Tutto è bloccato in attesa delle primarie interne del Partito Democratico che si terranno il 2 marzo e le forze di sinistra, ambientaliste e associative sue potenziali alleate, non sono riuscite finora a smuovere il più grande partito del centro sinistra dal suo percorso. Il PD come una pesante nave su un mare in bonaccia galleggia e si muove, quasi per inerzia, verso un obiettivo a breve che è quello di eleggere il timoniere al quale delegare la scelta della rotta e dell'equipaggio.
Su questo non sono stati fatti passi avanti rispetto alla mediazione faticosamente raggiunta a gennaio dal direttivo del partito di Figus e i potenziali alleati che vorrebbero dar vita in tempi brevi alla coalizione del centro sinistra sono costretti a segnare il passo. Tutto resta in sospeso e forse si riuscirà a intravedere qualcosa martedì 25 febbraio, dal confronto in programma all'Auditorium Tilane tra i due sfidanti, Caniato e Coloretti.
Il ritardo è un po' frustrante. Nessuno ha finora potuto discutere di programmi comuni da condividere dal momento che, mentre la lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano ha presentato il suo pubblicamente e gli Ecocivici hanno pubblicato il loro sul sito web, un'occasione di confronto vero con quelli delle altre forze della possibile coalizione è mancata e non si sa quando avverrà.
Nell'attesa le diverse sigle rimaste ai bordi del campo si muovono sul posto. Gli Ecocivici hanno invitato i partiti a un incontro per discutere di elezioni e alleanze, ma sul loro sito pubblicano un intervento nel quale affermano che le primarie non sono il metodo giusto per scegliere il candidato sindaco. I promotori dell'appello "Unirsi per Cambiare" si incontrano stasera per fare il punto della situazione e decidere il da farsi, cioè presentare una lista civica o meno. Il PdCI e Rifondazione Comunista hanno confermato la loro scelta di non aderire alla Lista Civica di Sinistra senza bandiere di partito, ma di voler correre con il loro simbolo anche da soli.
Come si vede lo schema ipotizzato da Gianfranco Massetti sullo schieramento a tre punte, PD, Sinistra, Ecocivici-Associazioni, resta per ora l'idea personale di un esponente autorevole, un'ipotesi non condivisa da tutto il Partito Democratico e sostenuta apertamente solo da Sinistra per Paderno Dugnano.
L'unica cosa certa è la nebbia che grava sul percorso da fare che, unita alla lentezza del confronto politico, mettono a rischio la costruzione di una coalizione forte e unita in grado di competere con successo con quella di centro destra. I tempi lunghi non aiutano.
Tutto è bloccato in attesa delle primarie interne del Partito Democratico che si terranno il 2 marzo e le forze di sinistra, ambientaliste e associative sue potenziali alleate, non sono riuscite finora a smuovere il più grande partito del centro sinistra dal suo percorso. Il PD come una pesante nave su un mare in bonaccia galleggia e si muove, quasi per inerzia, verso un obiettivo a breve che è quello di eleggere il timoniere al quale delegare la scelta della rotta e dell'equipaggio.
Su questo non sono stati fatti passi avanti rispetto alla mediazione faticosamente raggiunta a gennaio dal direttivo del partito di Figus e i potenziali alleati che vorrebbero dar vita in tempi brevi alla coalizione del centro sinistra sono costretti a segnare il passo. Tutto resta in sospeso e forse si riuscirà a intravedere qualcosa martedì 25 febbraio, dal confronto in programma all'Auditorium Tilane tra i due sfidanti, Caniato e Coloretti.
Il ritardo è un po' frustrante. Nessuno ha finora potuto discutere di programmi comuni da condividere dal momento che, mentre la lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano ha presentato il suo pubblicamente e gli Ecocivici hanno pubblicato il loro sul sito web, un'occasione di confronto vero con quelli delle altre forze della possibile coalizione è mancata e non si sa quando avverrà.
Nell'attesa le diverse sigle rimaste ai bordi del campo si muovono sul posto. Gli Ecocivici hanno invitato i partiti a un incontro per discutere di elezioni e alleanze, ma sul loro sito pubblicano un intervento nel quale affermano che le primarie non sono il metodo giusto per scegliere il candidato sindaco. I promotori dell'appello "Unirsi per Cambiare" si incontrano stasera per fare il punto della situazione e decidere il da farsi, cioè presentare una lista civica o meno. Il PdCI e Rifondazione Comunista hanno confermato la loro scelta di non aderire alla Lista Civica di Sinistra senza bandiere di partito, ma di voler correre con il loro simbolo anche da soli.
Come si vede lo schema ipotizzato da Gianfranco Massetti sullo schieramento a tre punte, PD, Sinistra, Ecocivici-Associazioni, resta per ora l'idea personale di un esponente autorevole, un'ipotesi non condivisa da tutto il Partito Democratico e sostenuta apertamente solo da Sinistra per Paderno Dugnano.
L'unica cosa certa è la nebbia che grava sul percorso da fare che, unita alla lentezza del confronto politico, mettono a rischio la costruzione di una coalizione forte e unita in grado di competere con successo con quella di centro destra. I tempi lunghi non aiutano.
Etichette:
candidati,
centro sinistra,
coalizione,
elezioni,
pd,
primarie,
programmi
venerdì 31 gennaio 2014
PD, elezioni 2014, proposte, candidati, primarie
Ricevo da Oscar Figus Coordinatore Cittadino del Partito Democratico Paderno Dugnano questo comunicato sul percorso che il partito ha iniziato per avvicinarsi alla campagna elettorale delle elezioni amministrative 2014. Un calendario di incontri con i candidati sindaci del PD e con i cittadini che vorranno partecipare al confronto su proposte, candidati e primarie.
Paderno Dugnano, 30 gennaio 2014 - E’
cominciato il percorso che ci porterà alla campagna elettorale per
le elezioni amministrative del prossimo maggio. Ed è cominciato,
naturalmente, con l’identificazione dei possibili candidati al
ruolo di Sindaco.
Sollecitati da più parti, dentro e
fuori dal nostro Partito, Antonella Caniato e Marco Coloretti hanno
accettato di mettersi a disposizione per guidare una proposta
alternativa all’attuale amministrazione di Paderno Dugnano.
Il percorso prevede incontri con i
cittadini e con i potenziali alleati, può portare ad ulteriori
candidature o anche a proposte alternative che valuteremo insieme.
INSIEME è anche il titolo di quella
che potremo definire la nostra “carta di intenti”, in documento
(in divenire) che raccoglie quelli che sono, a nostro avviso, i
problemi della nostra Città ed in quale direzione è necessario
procedere, una traccia di lavoro per i prossimi dieci anni e che
potete trovare qui: http://www.pd-padernodugnano.org/insieme.
Questo è, inoltre, il documento che
abbiamo messo a disposizione di tutti aderendo all’appello “Unirsi
per Cambiare” fatto da alcuni noti esponenti della società civile
e dell’associazionismo di Paderno Dugnano.
Naturalmente incontreremo tutte le
forze politiche di opposizione disponibili ad un confronto aperto e
alla ricerca di un percorso comune di alternativa, mentre per i
cittadini, iscritti e simpatizzanti interessati ad approfondire:
Sabato 1 febbraio, pomeriggio, dalle
ore 15.00 sarà possibile incontrare Antonella Caniato presso la sede
del PD di via Gramsci 57
Domenica 2 febbraio, mattino, dalle ore
10.00 sarà possibile incontrare Marco Coloretti sempre presso la
sede del PD di via Gramsci 57.
Infine, venerdì 7 febbraio, alle ore
21.00 presso la sede di Cassina Amata si terrà una Assemblea
Pubblica per confrontarsi sulle nostre proposte, sui candidati e sul
regolamento delle eventuali primarie del PD, aperta a tutti coloro
che vorranno partecipare.
Grazie per l’attenzione.
Oscar Figus
www.pd-padernodugnano.org
www.pd-padernodugnano.org
Etichette:
candidati,
elezioni,
partito democratico,
primarie,
programmi
sabato 18 gennaio 2014
Paderno Dugnano ha bisogno di una svolta: a sinistra
Comunicato
Stampa
I
consiglieri comunali Maurizio Cerioni e Mauro Anelli, l'architetto
Paolo Zago e il giornalista Carlo Arcari, promotori dell'iniziativa
"Paderno Dugnano: un bene comune che ha bisogno della
sinistra", lunedì
20 gennaio alle ore 11.30, al Caffè Letterario di Piazza della
Divina Commedia, comunicheranno alla stampa i contenuti e le finalità
dell'assemblea pubblica durante la quale verrà lanciata la proposta
di costituzione della Lista Civica "Sinistra per Paderno
Dugnano".
Tra due mesi comincia la campagna elettorale per le elezioni comunali che si terranno presumibilmente a metà maggio e molte forze politiche cittadine già si stanno muovendo in vista di questa importante scadenza.
Lo schieramento del centrosinistra che si è presentato alle urne nel 2009 appare profondamente mutato alla luce di quanto accaduto negli ultimi 5 anni. Il Partito Democratico è guidato da una nuova segreteria nazionale che non dà ancora indicazioni utili a capire quale sarà la politica delle alleanze che il partito intende attuare e su quali programmi le diverse forze, un tempo alleate, potranno trovare un'intesa. Dal canto suo la Sinistra è frammentata in un arco di piccoli partiti che in questi anni non hanno messo in campo un'iniziativa unitaria tesa a costruire progetti comuni. I Verdi infine sono confluiti nella Rete Ecovicici e non hanno costruito finora alcun rapporto con le altre forze politiche.
Uno scenario immobile e paralizzante che personalmente ho cercato di rompere insieme ad altri cittadini impegnati in politica partendo dalla proposta di costruzione partecipata di nuovi programmi finalizzati ad affrontare i tanti problemi che opprimono la nostra città. Da qui l'iniziativa "Idee Comuni" che ha prodotto da settembre ad oggi una serie di idee programmatiche sulle quali è stato possibile costruire una piattaforma elettorale credibile che nei prossimi tre mesi vogliamo arricchire con il contributo di tutti.
Abbiamo scelto di proporla alla città utilizzando lo strumento della Lista Civica, di cui io, Anelli, Cerioni e Zago siamo i promotori, alla quale speriamo vogliano aderire, singoli cittadini,esponenti politici, gruppi sociali organizzati, partiti e associazioni.
L'obiettivo è aggregare sul nostro programma (che è un cantiere in costruzione) un nuovo soggetto civico che, in alleanza con il PD e gli altri partiti del centro sinistra, possa raccogliere consenso tra i cittadini padernesi, contribuendo a portare al governo della città nuove idee, nuovi programmi e nuovi progetti, capaci di rimetterla in moto verso un futuro migliore.
Etichette:
elezioni 2014,
idee comuni,
lista civica,
politica,
programmi,
sinistra per paderno dugnano
mercoledì 1 gennaio 2014
Progetti comuni per il nuovo anno
Il primo giorno del nuovo anno tutti
fanno bilanci e buoni propositi. Anche a Paderno Dugnano, il Partito Democratico, con un messaggio del suo segretario ci
ricorda che nel 2014 "abbiamo un progetto da realizzare
insieme".
Oscar Figus nella sua lettera riepiloga i gravi problemi che la
città ha dovuto affrontare, spesso da sola, perché
l'amministrazione guidata dalla destra non è stata capace di far
fronte alle tante emergenze in modo credibile. Ricorda
che le forze di centro sinistra si sono opposte a
questa deriva regressiva, in Consiglio Comunale e in città, insieme ai cittadini
e a tutte le altre forze sociali e politiche che condividevano la
necessità di difendere i beni comuni. Le cose che egli dice sono vere, ma in vista degli impegni che abbiamo di fronte
nel 2014 meritano a mio avviso una riflessione in più.
Paderno Dugnano oggi più che mai ha bisogno della
sinistra. Questo è il tema che voglio mettere all'ordine del
giorno. Ne ha bisogno per ricominciare a crescere e sviluppare le sue potenzialità rimaste ingabbiate e frustrate da cinque anni di
amministrazione di centro destra che hanno impoverito e fatto
arretrare la vita politica, economica, sociale e culturale della
città.
Paderno Dugnano ha bisogno di una
sinistra più forte e sicura di quella esistente che
in questi quattro anni non è riuscita a impedire alla giunta di
destra di portare avanti la riduzione dello spazio pubblico e lo
smantellamento delle strutture sociali e di partecipazione costruite
in passato. In Consiglio Comunale e sul territorio, sinistra e centro
sinistra, si sono opposti alla politica negativa dell'amministrazione, ma hanno subito di fatto il suo programma.
Oscar Figus dice che abbiamo un
progetto da realizzare insieme nel 2014. Egli non lo nomina, ma il
progetto è vincere le elezioni e dare un nuovo governo di centro
sinistra a Paderno Dugnano. Ebbene se questo è il progetto comune
discutiamo del futuro, ma partendo da un'analisi del passato recente.
giovedì 12 settembre 2013
Idee in comune per una nuova Paderno
Da cinque anni a questa parte Paderno Dugnano è un città in declino perché la politica e le scelte di chi l'ha governata non le hanno consentito di continuare a crescere. Il mondo attorno a noi è cambiato e le ricette di sviluppo del passato non valgono più. Occorre innovazione, visione e coraggio di sperimentare le nuove idee se si vuole rimettere in marcia la nostra città.
Le sfide che abbiamo davanti sono le seguenti: Paderno Dugnano deve tornare ad essere una città attrattiva ed accogliente che pone i giovani all'avanguardia della società, una città capace di creare lavoro e nuova economia, che investe su istruzione e formazione, che riconosce la cultura e le infrastrutture culturali come fattori produttivi, che valorizza l'ambiente e il territorio per garantire a tutti una migliore qualità della vita.
Dal 2009 a oggi sono nati in città nuovi soggetti, comitati, movimenti, associazioni e singoli cittadini che hanno lottato e si sono mobilitati per difendere Paderno Dugnano dalle scelte negative dell'amministrazione di centro destra, scelte che hanno contribuito pesantemente al suo declino. E' venuto il tempo che queste forze nuove passino dalla protesta alla proposta e mettano in gioco le loro idee per costruire insieme il futuro possibile.
Etichette:
amministrazione,
nuove idee,
paderno dugnano,
politica,
programmi
martedì 9 luglio 2013
Centrosinistra: le idee ci sono, ma le gambe?
Ieri su questo blog, a Massetti che poneva domande sul futuro al centrosinistra, rispondeva Rubagotti ricordando che i cittadini padernesi dai politici si aspettano finalmente delle risposte.
L'ex sindaco PD osservava, correttamente a mio avviso, che non è la voce solitaria che grida nel deserto quella che può dare risposte, ma qualcosa di più delle domande in questa fase è possibile e necessario fare. Diversamente, senza nemmeno un accenno di proposte, tutto rischia di rimanere fermo.
Da tempo, per superare la solitudine dei richiami e favorire il confronto delle idee ho proposto l'organizzazione di una grande
assemblea aperta a tutti coloro che in questi anni si sono schierati
a difesa degli interessi dei padernesi, a difesa dei beni comuni, del
territorio e della qualità della vita dei suoi abitanti, affermando
così nei fatti una diversa idea di città.
Dal 2009 a oggi abbiamo assistito allo smantellamento sistematico di tutte le
iniziative sociali esistenti: chiusi o ceduti ai privati i centri di
aggregazioni sociale e giovanile, tagliati i progetti di solidarietà
internazionale, chiuso lo sportello stranieri del Villaggio
Ambrosiano e la consulta del volontariato. La giunta di destra ha
cercato di opporsi ai progetti di riqualificazione delle linee
tramviarie provinciali, ha liquidato di fatto ogni forma avanzata di
partecipazione fino allo svuotamento dei consigli di Quartiere, ha
cercato di fare cassa con l'edilizia popolare, ha sostenuto la
privatizzazione dei beni comuni e ha svenduto il territorio aprendolo
alla cementificazione. Per non parlare dei tentativi di revisionismo
tesi a negare i valori della Resistenza e della stessa Unità
Nazionale.
Questa politica che
non ha portato alcun vantaggio a Paderno Dugnano, ma l'ha
concretamente impoverita, ha diviso e reso ancora più distanti i
suoi sette quartieri, ha depresso la sua socialità e la sua economia
al posto di promuoverla e sostenerla, va assolutamente rovesciata di
segno, rimettendo la città sulla strada giusta le cui pietre miliari
sono: più solidarietà, più integrazione sociale, più
partecipazione, più investimenti sull'innovazione e le nuove risorse
rappresentate da giovani, ambiente e cultura.
Per questo ritengo necessario discutere e confrontarci sui seguenti punti: Paderno vuol
ricominciare a crescere; Paderno vuol essere una città attrattiva ed
accogliente; Paderno crede che i giovani siano un valore sul quale
investire risorse e speranze, Paderno considera la cultura e le
infrastrutture culturali (esistenti e da realizzare) le fabbriche del
futuro; Paderno crede nella valorizzazione dell'ambiente e del
territorio, per far nascere nuove imprese e nuova occupazione;
Paderno crede nel Bilancio partecipato come principale strumento di
integrazione della città policentrica; Paderno sostiene il
volontariato, l'associazionismo solidale e promuove un modello di
impresa sociale in grado di produrre benessere e nuova economia.
Mi sembra a questo punto che a grandi linee una proposta politica e programmatica ci sia. Adesso tocca alle gambe farla marciare.
Etichette:
assemblea,
centrosinistra,
idee,
politica,
programmi
giovedì 4 luglio 2013
M5S: assemblea in piazza per parlare di programmi e di liste
Questa sera (ore 21) in Piazza della Resistenza (il luogo di riunione non è ben precisato: sul palco-fontana, sulle panchine, seduti per terra?) il Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano terrà un'assemblea pubblica con il seguente ordine del giorno:
1) idee per Paderno
2) proposte "del fare"
3) comunicazione interna
4) bozza lista 2014
5) proposta referendum
6) riqualificazione via s. ambrogio
7) fare MU ogni giovedì a luglio e decidere luogo
Tutti i cittadini sono invitati. L'organizzazione dell'assemblea specifica che per intervenire nella discussione ci si deve prenotare per alzata di mano e si potrà parlare per massimo due minuti.
1) idee per Paderno
2) proposte "del fare"
3) comunicazione interna
4) bozza lista 2014
5) proposta referendum
6) riqualificazione via s. ambrogio
7) fare MU ogni giovedì a luglio e decidere luogo
Tutti i cittadini sono invitati. L'organizzazione dell'assemblea specifica che per intervenire nella discussione ci si deve prenotare per alzata di mano e si potrà parlare per massimo due minuti.
Etichette:
assemblea,
liste,
m5s,
paderno dugnano,
piazza resistenza,
programmi
giovedì 6 settembre 2012
Compiti delle vacanze: chi li ha fatti?
Prima delle ferie Gianfranco
Massetti, consigliere comunale ed ex sindaco di Paderno Dugnano dal
2004 al 2009, ha assegnato ai militanti e ai dirigenti del PD in
primo luogo, ma rivolgendosi a tutti, alcuni "compiti delle vacanze" da fare in vista della ripresa autunnale.
Più che compiti egli ha compilato una
lista di punti dirimenti per il centro sinistra imposti dai prossimi
appuntamenti politici: l’area metropolitana milanese che la Regione definirà
entro il 2013; il PGT padernese le cui linee guida verranno
presentate pubblicamente dalla giunta di destra il 15 settembre; la crisi e le finanze
locali: cosa si può fare con le attuali risorse e come reperirne
delle altre; Ambiente e Persona: come organizzare un vasto arco di
forze (politiche e sociali), di competenze e proposte in grado di
dare risposte concrete ai bisogni della città.
I compiti indicati da Massetti sono impegnativi e cruciali, in particolare l'ultimo che allude al
percorso di creazione di un programma e di alleanze in vista delle
elezioni del 2014. Un punto difficile da affrontare perché lo schema
definito dal PD a livello nazionale, unità elettorale dei
progressiti (con SEL) e alleanza post elezioni con i moderati per il
governo, a Paderno Dugnano non sembra applicabile. SEL di fatto non
esiste e l'UDC non rappresenta in modo adeguato il campo dei
moderati.
A "sinistra" del PD è schierata, infatti, una
numericamente piccola rappresentanza della Federazione della Sinistra
(PRC e PdCI) mentre una ostile formazione civico-ambientalista dai
caratteri poco chiari si è sovrapposta (?) ai Verdi, storici alleati
del centro sinistra. IdV è ormai un ex alleato a livello nazionale e
la cosa crea oggettivamente dei problemi, mentre l'UDC di fatto non è
presente nel confronto politico. Insomma, se la strategia elettorale
indicata dal segretario nazionale Bersani risulterà, come sembra,
impossibile da perseguire a Paderno Dugnano cosa farà il PD locale?
Le vacanze sono finite, ma dubito che qualcuno sia riuscito a fare
questo compito.
Iscriviti a:
Post (Atom)




