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venerdì 25 aprile 2014
martedì 30 aprile 2013
Un coro per cantare la Liberazione
Alla manifestazione cittadina del 25 aprile ha debuttato per la prima volta in pubblico una nuova formazione musicale: il coro denominato "Questo è il fiore del Partigiano", nato in collaborazione con l'Associazione ANPI e il Circolo ARCI di Palazzolo.
Alle celebrazioni conclusive in piazza della Resistenza si è esibito dopo la banda giovanile proponendo brani che hanno coinvolto molti dei presenti in piazza. La foto qui sopra è stata scattata davanti al monumento alla resistenza ritrae il gruppo di canto alla fine della manifestazione.
Il coro che ha attualmente 30 iscritti è il risultato di un corso di canto organizzato dalle tre associazioni che si è tenuto dal 5 febbraio a fine marzo. Direttore musicale della nuova formazione è Mario Toffoli (con la camicia bianca nella foto) che segue anche altri gruppi musicali che ruotano attorno all'associazione culturale milanese La Conta.
"Il coro è nato per arricchire di contenuti la Festa della Liberazione a Paderno Dugnano - afferma uno dei componenti del coro, Arnaldo Montini -. Lo spirito della manifestazione si era nel tempo un po' affievolito e così abbiamo pensato, utilizzando il canto corale, di sostenerlo con uno strumento che ci appassiona".
I cittadini partecipanti alla celebrazione di quest'anno hanno gradito l'iniziativa e sono molti quelli che hanno chiesto ai coristi come fare ad entrare a far parte del coro. Anche la banda civica si è detta interessata a studiare la possibilità di realizzare qualche iniziativa insieme alla nuova formazione. "La cosa ci ha fatto molto piacere e pensiamo di ripetere il corso per aprire il coro a nuovi componenti - dice Montini -. Stiamo valutando inoltre la possibilità di dar vita a un programma di esibizioni per i prossimi mesi".
sabato 27 aprile 2013
Una giovane riflessione sul 25 aprile
Buongiorno, vi allego questa piccola
riflessione, nata come stato di Facebook, e che ora mi piacerebbe far
girare il più possibile per rendere consapevoli i giovani della mia
età che il 25 aprile non è solo un giorno di riposo, ma
un'importante giorno di commemorazione:
"Io sono incazzata coi miei
genitori, con mia madre. Sono delusa perché mi hanno sempre
insegnato l'importanza del 25 aprile, mi hanno insegnato a commuovermi
alle parole di un vecchio partigiano, a provare amore per il loro
amore per la libertà del mio Stato. Da piccolina, la mattina di ogni
25 aprile mia madre mi ficcava in mano due mollette del bucato e mi
spingeva in balcone ad appendere il tricolore, in modo che dalla
strada tutti lo vedessero. Mi hanno regalato libri, sballottato a
sentire i discorsi dei partigiani, speso tempo a dirmi di farne
tesoro, perché appartengo all'ultima generazione che ha la fortuna
di poterli ascoltare mentre i loro cuori battono e combattono ancora.
"Io sono incazzata coi miei
genitori, con mia madre. Sono delusa perché mi hanno sempre
insegnato l'importanza del 25 aprile, mi hanno insegnato a commuovermi
alle parole di un vecchio partigiano, a provare amore per il loro
amore per la libertà del mio Stato. Da piccolina, la mattina di ogni
25 aprile mia madre mi ficcava in mano due mollette del bucato e mi
spingeva in balcone ad appendere il tricolore, in modo che dalla
strada tutti lo vedessero. Mi hanno regalato libri, sballottato a
sentire i discorsi dei partigiani, speso tempo a dirmi di farne
tesoro, perché appartengo all'ultima generazione che ha la fortuna
di poterli ascoltare mentre i loro cuori battono e combattono ancora.
Bene, il valore del 25 aprile sono
riusciti a trasmettermelo ben oltre le loro aspettative. E ora, dopo
l'impegno che ci hanno messo, demordono. Demordono stanchi per il
sistema in cui vivono e mia madre rinuncia ad unirsi con me al corteo
nel nostro comune perché dopo sei giorni di lavoro domani può dormire. Come darle torto, il riposo se lo merita. Mi incazzo perché ora sono io a dover insistere, a riproporle i suoi insegnamenti, a
spiegarle che è un giorno di riposo per chi non ricorda, e che per
chi sa cosa si commemora è un giorno festa, la pi§ bella dell'anno,
e che per questo si dovrebbe sentire in dovere di andare in corteo
con sua figlia a cantare Bella Ciao.
Mi incazzo perché mia nonna è nata
nel '22, all'alba del fascismo, ed io sono nata nel '94, all'alba del
berlusconismo, ed ora voglio che i miei figli ed i suoi nipoti vedano
solo tramonti, e mai una nuova alba. Mi incazzo perché qui, a
Paderno Dugnano la giunta è del PdL, ed io ogni anno voglio farle
girare i coglioni a farle vedere che ci sono anche i cittadini che
scendono per le strade con le bandiere e cantano canzoni che loro
sbeffeggiano, e spero che ogni anno quei cittadini aumentino perché voglio che il sindaco, al corteo esclusivamente per
rappresentanza, si imbestialisca, ma non possa lasciarlo
intravedere. E ci godo ogni anno quando mi saluta e gli rispondo a
pugno chiuso.
Io auguro a tutti un 25aprile che non sia una festa, ma che sia un immenso grazie ai ragazzi morti, e che sia anche un giorno per vergognarsi anche un po' per come siamo ridotti ora, dopo la loro scelta di andarsene lassú in montagna a trascorrere giorni di sangue e gelo. Non c'è mai stato un gesto piú altruista del loro, io mi metto la mano sul petto e vi onoro."
Io auguro a tutti un 25aprile che non sia una festa, ma che sia un immenso grazie ai ragazzi morti, e che sia anche un giorno per vergognarsi anche un po' per come siamo ridotti ora, dopo la loro scelta di andarsene lassú in montagna a trascorrere giorni di sangue e gelo. Non c'è mai stato un gesto piú altruista del loro, io mi metto la mano sul petto e vi onoro."
Grazie per l'attenzione,
Ingrid Mambrini, una cittadina di Paderno Dugnano.
Ingrid Mambrini, una cittadina di Paderno Dugnano.
lunedì 22 aprile 2013
Un 25 Aprile nella tradizione
Paderno Dugnano è già imbandierata in attesa delle manifestazioni organizzate dall'amministrazione comunale per il 25 Aprile il cui programma quest'anno è il seguente. Dopo la deposizione delle corone d'alloro in città, il giorno precedente la ricorrenza, l'appuntamento di giovedì mattina è in Piazza della Resistenza da dove partirà il corteo che dopo aver reso onore al Monumento ai Caduti di via 4 Novembre, tornerà in piazza per i discorsi celebrativi e il concerto della Banda Giovanile del Comune.
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giovedì 18 aprile 2013
Verso il 25 aprile 2013..
Il Circolo Eco-Culturale LA
MERIDIANA in collaborazione con ANPI e Circolo ARCI Palazzolo
Milanese organizzano per sabato, 20 aprile, alle ore 21, presso il Circolo ARCI di Palazzolo Milanese
E..Venti
di Liberazione
Reading-concerto con Gianluca
Alzati e Matteo Brescianini
I due cantautori “nativi padernesi” (nella foto Gianluca Alzati) proporranno una serata con canzoni partigiane arricchite da
letture recitate di brani tratti dai tre romanzi scritti
dallo stesso Gianluca Alzati che raccontano la Resistenza:
"Il mistero della vecchia chiesa
abbandonata". Ed. Emmepi editoriale (Lc)
"La vendetta dei Lupi neri" Ed. Associazione storico culturale Sant'Agostino Cassago Brianza (Lc)
"Sotto il cielo in Brianza" Ed. Associazione storico culturale Sant'Agostino Cassago Brianza (Lc)
"La vendetta dei Lupi neri" Ed. Associazione storico culturale Sant'Agostino Cassago Brianza (Lc)
"Sotto il cielo in Brianza" Ed. Associazione storico culturale Sant'Agostino Cassago Brianza (Lc)
Il Reading-concerto sarà introdotto
dal coro dei corsisti che hanno partecipato al corso di canti della
Resistenza: "Questo è il fiore del partigiano. Parole e
musiche per (r)esistere", promosso dalle stesse tre associazioni
che organizzano questa serata.
Entrata libera.
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mercoledì 25 aprile 2012
25 aprile, la festa di tutti i padernesi
Il Sindaco, dal canto suo, ha letto un messaggio inviato dalla signora Anika Schiffer, una cittadina padernese di religione ebraica perseguitata dai nazifascisti con la sua famiglia che è stata costretta a nascondersi dal 1943 al 1945 per sfuggire alla cattura e alla deportazione nei lager.
martedì 24 aprile 2012
25 aprile: liberazione, unità nazionale, democrazia
Il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani, in occasione del 25 aprile ha inviato questo messaggio agli iscritti al partito.
Care iscritte, cari iscritti,
il 25 aprile noi italiani ricordiamo la liberazione dal nazifascismo e la resistenza di quanti lottarono anche a costo della vita per la libertà e la democrazia nel nostro paese. Se oggi noi viviamo in un mondo migliore lo dobbiamo anche a loro. Per queste ragioni, la celebrazione del 25 aprile per noi democratici non è un semplice rito, ma il momento in cui ciascuno rinnova l'impegno personale e collettivo per la difesa e lo sviluppo della democrazia in Italia e in Europa.
La ricorrenza del 2012 si presenta da questo punto di vista ancora più significativa. Fin dall'inizio il Partito democratico ha avuto l'ambizione di essere il partito della liberazione, della Costituzione e della ricostruzione civile e democratica dell'Italia. Abbiamo passato anni terribili. Il populismo ha governato il paese, portando l'Italia sull'orlo del burrone. Noi abbiamo lottato contro questa deriva, chiamando tutti alla riscossa civile, per riportare l'Italia nell'alveo del modello europeo. A lungo siamo stati soli. Gran parte della classe dirigente sosteneva Berlusconi e il suo populismo e chiudeva gli occhi di fronte alla realtà.
Alla fine i frutti dell'impegno del Pd sono arrivati, come dimostrano i risultati delle amministrative e dei referendum del 2011, la caduta del governo Berlusconi.
A un passo da una crisi devastante abbiamo ottenuto l'uscita da palazzo Chigi di Silvio Berlusconi. Il Pd si è impegnato, per la salvezza dell'Italia, al sostegno del governo guidato da Mario Monti. Il compito di un grande partito popolare e nazionale è di pensare prima all'Italia e poi ai suoi interessi. L'eredità lasciata dal centrodestra è tuttavia pesante e il senatore Monti ha dovuto prendere provvedimenti impopolari. Non tutte le misure che sono state varate l'avremmo predisposte noi. Abbiamo avanzato le nostre proposte e ottenuto anche alcuni importanti miglioramenti (dal prelievo sugli esportatori di capitale che hanno sfruttato il condono di Tremonti alla lotta contro l'evasione, alla difesa dell'articolo 18, fino alla battaglia per il futuro degli esodati). Ma non dimentichiamo e non permettiamo che si dimentichi che Monti è venuto non dopo i partiti, ma dopo Berlusconi.
lunedì 23 aprile 2012
25 aprile, uniti per affermare la democrazia e l'antifascismo
Quest'anno, a differenza dei due anni precedenti, pare che il 25 aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo, verrà festeggiato e commemorato senza polemiche. La data è quella giusta e non c'è stato nessun tentativo di spostarla, il luogo della manifestazione ufficiale è la Piazza della Resistenza, il corteo si snoderà seguendo il tracciato tradizionale con omaggio al monumento ai caduti, e non sono emerse discussioni tra l'ANPI e l'amministrazione sul programma musicale o sui discorsi commemorativi. L'ANPI padernese, inoltre, invita tutti quelli che sono mattinieri e amano pedalare, a ritrovarsi mercoledì 25 aprile, alle 8.30 in Piazza della Resistenza. Si farà un giro in bicicletta per deporre un fiore sulle targhe che ricordano i nostri partigiani.
Tutto secondo la tradizione dunque, stando al programma pubblicato su manifesti e sul sito comunale. Evidentemente il sindaco che nel passato aveva tentato di usare la celebrazione di questa data per creare assurde divisioni basate su polemiche ideologiche insostenibili e inaccettabili, si è reso conto che in questo momento i cittadini vogliono una cosa sola: unità e serietà nella difesa delle istituzioni democratiche con la ricostruzione di un terreno comune di valori condivisi per affrontare i gravi problemi che il Paese ha davanti.
I padernesi, del resto, lo avevano dimostrato già l'anno scorso imbandierando spontaneamente la città il 17 marzo per festeggiare una Unità Nazionale che qualcuno dentro la giunta di destra voleva disconoscere e negare, ed evidentemente il messaggio è arrivato a segno. Bene, dunque, se il tempo sarà favorevole mercoledì prossimo Paderno Dugnano festeggerà, sventolando il tricolore e finalmente unita, una data che celebrando la vittoria della Resistenza sul fascismo si conferma la festa della democrazia e della libertà che tutti oggi riconosciamo come valori fondanti della nostra comunità.
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mercoledì 29 febbraio 2012
Lulù, una presenza allegra e colorata che ci mancherà
Scorrendo le pagine del Notiziario del 24 febbraio ho visto una fotonotizia che mi ha rattristato. Il cronista Simone Carcano ha, infatti, dedicato un delicato "coccodrillo" al Mago Lulù, il colorato e allegro personaggio beniamino dei bambini e sempre presente alle feste e alle manifestazioni popolari cittadine, che purtroppo se n'è andato nei giorni scorsi all'età di 85 anni.
Ottorino Montagnini, si chiamava e la foto che il giornale ha pubblicato è quella che gli avevo scattato in piazza della Resistenza il 25 aprile del 2010. In quell'occasione lo avevo così descritto su Padernoforum:
"La manifestazione è cominciata allegramente con i palloncini del mago-clown Lulù, un ultraottantenne padernese che ha colorato prima dell’avvio del corteo la piazza del Comune con la sua presenza. “Mio fratello è stato ucciso dai tedeschi nel ‘44 e io, allora avevo 17 anni, non volevo più vivere, non mangiavo più, non avevo più fiducia. Poi al mio paese vicino a Mantova ho incontrato il Mago Lulù che mi ha insegnato a fare il clown e mi ha lasciato i suoi attrezzi. Da allora, nel mio tempo libero, mi sono dedicato a far felici i bambini, negli ospedali, nelle prigioni e dovunque mi chiamano”.
"La manifestazione è cominciata allegramente con i palloncini del mago-clown Lulù, un ultraottantenne padernese che ha colorato prima dell’avvio del corteo la piazza del Comune con la sua presenza. “Mio fratello è stato ucciso dai tedeschi nel ‘44 e io, allora avevo 17 anni, non volevo più vivere, non mangiavo più, non avevo più fiducia. Poi al mio paese vicino a Mantova ho incontrato il Mago Lulù che mi ha insegnato a fare il clown e mi ha lasciato i suoi attrezzi. Da allora, nel mio tempo libero, mi sono dedicato a far felici i bambini, negli ospedali, nelle prigioni e dovunque mi chiamano”.
L'ultima volta l'ho rivisto l'anno scorso, a giugno, in occasione della manifestazione per la Festa della Repubblica. Era stanco e mi aveva raccontato di essersi preso un malanno serio, forse da un bambino malato, andando in giro per gli ospedali a fare i suoi spettacoli.
Addio Lulù, grazie per averci ricordato che la vita può essere anche leggera e allegra, come un palloncino colorato.
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