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martedì 18 febbraio 2014

Unirsi per cambiare: Giuranna rilancia l'appello

Ricevo da Giovanni Giuranna il comunicato stampa-invito per assemblea pubblica rivolta ai firmatari dell’appello UNIRSI PER CAMBIARE di giovedì 20 febbraio a Cassina Amata (Paderno Dugnano).

Comunicato stampa
“UNIRSI PER CAMBIARE”
ASSEMBLEA PUBBLICA GIOVEDI’ 20 FEBBRAIO A CASSINA AMATA


 PADERNO DUGNANO, 18 febbraio 2014 -  I firmatari dell’appello “Unirsi per cambiare”, lanciato tre settimane fa da un gruppo di cittadini di Paderno Dugnano, si incontreranno Giovedì 20 febbraio alle ore 21 presso la sede del Quartiere di Cassina Amata (via Corridori 12) per un confronto pubblico a cui sono invitati quanti non si riconoscono nelle proposte del centro destra.
Mentre il PD è impegnato nella campagna per le Primarie di partito e le altre forze politiche di centro sinistra stanno verificando la fattibilità di una coalizione con un programma comune, l’assemblea di giovedì 20 febbraio intende dare voce ai cittadini che chiedono UNITA’ e CAMBIAMENTO.
“Ci incontriamo – dichiara Giovanni Giuranna, primo firmatario dell’appello – per fare il punto sui risultati raggiunti dall’appello. I partiti sono certamente necessari, ma non bastano per vincere.     E’ necessario far emergere al più presto nuove energie, occorre suscitare una corrente capace di coinvolgere tutti quelli che desiderano una città più coesa, più viva, più sicura, più attenta all’ambiente, alla salute, al lavoro, una città capace di creare opportunità per il futuro…  Con questa iniziativa vogliamo creare le condizioni per far partecipare il maggior numero possibile di persone, soprattutto quelle che si sono allontanate dalla politica e guardano al voto con sfiducia”.
All’assemblea sono invitati i giornalisti delle testate locali e i blogger del territorio. 

Per informazioni:
Giovanni Giuranna 329.3822187 – giovanni.giuranna@tiscali.it
Sito web https://sites.google.com/site/unirsipercambiare/

martedì 28 gennaio 2014

La Paderno che vuole cambiare

L'appello "Unirsi per Cambiare" lanciato ieri da un gruppo di cittadini, ha avuto successo. Ha registrato in 24 ore un novantina di adesioni che testimoniano la volontà di questi padernesi, tutti esponenti, iscritti o elettori dei partiti e delle forze politiche e sociali che si collocano o si sono collocate nell'area di centro sinistra, di arrivare tra quattro mesi alle elezioni amministrative con una proposta politica e programmatica unitaria.
Anche se qualcuno poteva immaginarlo non era però un risultato scontato e in  questo risiede il grande valore dell'iniziativa. Tra i firmatari, oltre a esponenti di questa o quella associazione, di questo o quel comitato, si ritrovano infatti ben 6 consiglieri comunali del Partito Democratico, altrettanti esponenti e coordinatori degli Econivici, dei Verdi, i consiglieri comunali Maurizio Cerioni (IdV) e Mauro Anelli (PdCI) che con Paolo Zago e Carlo Arcari hanno promosso la Lista Civica Sinistra per Paderno Dugnano. In pratica tutti o quasi i cittadini che a vario titolo si sono occupati di politica nel campo del centro sinistra e hanno fatto opposizione all'amministrazione di destra in questi anni. 
Detto questo cosa può nascere dall'iniziativa? "Abbiamo lanciato un appello al confronto e al dialogo rivolto a tutti i protagonisti della vita politica e sociale della città - conferma Giovanni Giuranna, primo firmatario dell'appello -. Pertanto invitiamo le forze politiche, i movimenti e le forze sociali al confronto, per costituire al più presto un progetto comune per il governo della città".
Adesso tocca ai soggetti che hanno risposto all'appello andare oltre e dare seguito alle intenzioni incontrandosi al più presto per mettere a confronto le rispettive idee e proposte di governo della città. La prima occasione utile  per verificare concretamente questa dichiarata volontà unitaria è l'assemblea pubblica del 4 febbraio organizzata da Sinistra per Paderno Dugnano nell'aula consigliare, cioè nella casa comunale. Se alle parole seguiranno i fatti, saremo in tanti.

lunedì 27 gennaio 2014

Sinistra per Paderno Dugnano aderisce all'appello "Unirsi per cambiare"

Oggi un gruppo di cittadini impegnati in politica a Paderno Dugnano, in vista delle elezioni amministrative di maggio 2014, ha lanciato un appello all'unità tra forze politiche, cittadini, comitati e associazioni.
Sinistra per Paderno Dugnano aderisce all'iniziativa, condivide tale appello e invita i promotori a partecipare all'assemblea cittadina che abbiamo organizzato per il 4 febbraio in aula consiliare. Incontro che speriamo segni l'avvio di quel confronto sincero da tutti auspicato dal quale potrà scaturire una proposta innovativa per la nostra città.


lunedì 9 settembre 2013

La Casa della Cultura di Milano rischia la chiusura

Segnalo ai lettori la lettera appello di Ferruccio Capelli, Direttore della Casa della Cultura di Milano.  Sotto la lettera della consigliera comunale del PD milanese, Elena Buscemi.


La Casa della Cultura è a rischio chiusura per il cedimento del controsoffitto. Occorrono 100.000 euro, tanti, tantissimi, anche in una città come Milano.
Il periodo non è facile, i problemi sembrano sovrastarci da ogni lato, la crisi economica e della democrazia può far sembrare questa richiesta "fuori dalla storia". Non è così, non può essere così.
Per uscire da questa tremenda crisi occorre pensiero politico, persone che sappiano immaginare un futuro, che si confrontino sui grandi temi, che formino nuove classi dirigenti.
La Casa della Cultura non è quindi solo un "pezzo di storia", ma un "tassello per il futuro", oggi più che mai di fronte alla difficoltà che i partiti (e in generale i luoghi della politica) hanno nello svolgere questa funzioni.
Occorre promuovere luoghi di pensiero politico ed elaborazione. La Casa della Cultura è un presidio in questo senso. Io credo, per questo,  che questa funzione debba tornare ad essere presente anche nei partiti, e per questo mi batterò.  Ne va della ragion stessa di vivere della sinistra. 

Come Consigliera Comunale mi adopererò nelle sedi competenti perché questo "patrimonio" possa svolgere la sua funzione, conscia delle difficoltà di bilancio e delle priorità (come sottolinea lo stesso Direttore, mostrando un tatto oggi raro in una stagione basata sulla "rivendicazione"). Ma sempre come Consigliera e attivista del centrosinistra voglio sensibilizzarvi e mobilitarvi.
Occorre una Casa della Cultura, Milano non può farne a meno. Io l'ho frequentata, la ho "utilizzata", come uno dei pochi luoghi veri di formazione.

Può sembrar un ragionamento elitario, ma non è così, soprattutto oggi , in una società pervasa da modelli semplificatori pericolosi.
Diamogli una mano, DIAMOCI UNA MANO.
In allegato l'IBAN per chi volesse contribuire, oppure usate il sistema PayPall segnalato nel seguente sito 
www.casadellacultura.it.
 
Elena Buscemi
Consigliera Comunale Pd Milano

venerdì 1 marzo 2013

Appello: Bersani faccia la proposta al M5S in Parlamento

E' il momento delle petizioni online. Dopo quella lanciata dall'elettrice del Movimento 5 Stelle rivolta a Beppe Grillo, in rete sbarca questa rivolta a Pierluigi Bersani dall'elettrice del PD, Maria Mangiaracina. Eccola:

Ho lanciato la petizione "Pier Luigi Bersani faccia la proposta al M5S in Parlamento per governare il Paese".
Firma e fai firmare l'appello. Ecco il link:

Caro Bersani, ti scriviamo per esprimerti il più profondo sentimento di solidarietà e per farti arrivare il nostro sostegno in un momento molto delicato della storia di questo Paese e del tuo stesso impegno politico. Ma con questa lettera intendiamo parlare anche a tutti i nuovi eletti nel Parlamento.
Siamo un gruppo di lavoratrici e lavoratori con la passione della Politica, elettrici ed elettori che non vogliono restare passivi di fronte ai risultati usciti dalle urne nei giorni scorsi. Amare questo Paese significa non solo andare al voto, come hanno fatto tanti altri milioni di cittadini, ma contribuire con tutti i mezzi alla vita attiva della democrazia partecipata. Abbiamo votato per la coalizione con la speranza di imprimere in Italia una svolta nella direzione di un governo di centro sinistra: non vorremmo averlo fatto invano.
Siamo tra quei milioni di persone che credono che un altro Paese sia possibile: un Paese dove l'equità e la solidarietà tra generazioni siano una condizione normale e reale, capace di tutelare tutti i cittadini a partire dal lavoro e dall’ambiente in cui vivono. Vorremmo, per esempio, un’Italia nella quale il diritto allo studio torni ad essere reale, per garantire a tutte le donne e a tutti gli uomini il più alto livello di conoscenza, per godere della più ampia partecipazione alla vita collettiva attraverso la cittadinanza attiva e per ricostruire quel tessuto culturale e di valori che negli ultimi vent’anni ha subito una pericolosa deriva. Oggi occorre pensare al bene del Paese sopra ogni cosa, abbandonando senza indugi i tatticismi e i calcoli partitici per affrontare i gravi problemi che lo affliggono.