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domenica 22 dicembre 2013
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mercoledì 27 novembre 2013
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venerdì 1 marzo 2013
Appello: Bersani faccia la proposta al M5S in Parlamento
E' il momento delle petizioni online.
Dopo quella lanciata dall'elettrice del Movimento 5 Stelle rivolta a
Beppe Grillo, in rete sbarca questa rivolta a Pierluigi Bersani
dall'elettrice del PD, Maria Mangiaracina. Eccola:
Ho lanciato la petizione "Pier
Luigi Bersani faccia la proposta al M5S in Parlamento per governare il Paese".
Firma e fai firmare l'appello. Ecco il link:
Caro Bersani, ti scriviamo per
esprimerti il più profondo sentimento di solidarietà e per farti
arrivare il nostro sostegno in un momento molto delicato della storia
di questo Paese e del tuo stesso impegno politico. Ma con questa
lettera intendiamo parlare anche a tutti i nuovi eletti nel
Parlamento.
Siamo un gruppo di lavoratrici e lavoratori con la passione della Politica, elettrici ed elettori che non vogliono restare passivi di fronte ai risultati usciti dalle urne nei giorni scorsi. Amare questo Paese significa non solo andare al voto, come hanno fatto tanti altri milioni di cittadini, ma contribuire con tutti i mezzi alla vita attiva della democrazia partecipata. Abbiamo votato per la coalizione con la speranza di imprimere in Italia una svolta nella direzione di un governo di centro sinistra: non vorremmo averlo fatto invano.
Siamo tra quei milioni di persone che credono che un altro Paese sia possibile: un Paese dove l'equità e la solidarietà tra generazioni siano una condizione normale e reale, capace di tutelare tutti i cittadini a partire dal lavoro e dall’ambiente in cui vivono. Vorremmo, per esempio, un’Italia nella quale il diritto allo studio torni ad essere reale, per garantire a tutte le donne e a tutti gli uomini il più alto livello di conoscenza, per godere della più ampia partecipazione alla vita collettiva attraverso la cittadinanza attiva e per ricostruire quel tessuto culturale e di valori che negli ultimi vent’anni ha subito una pericolosa deriva. Oggi occorre pensare al bene del Paese sopra ogni cosa, abbandonando senza indugi i tatticismi e i calcoli partitici per affrontare i gravi problemi che lo affliggono.
Siamo un gruppo di lavoratrici e lavoratori con la passione della Politica, elettrici ed elettori che non vogliono restare passivi di fronte ai risultati usciti dalle urne nei giorni scorsi. Amare questo Paese significa non solo andare al voto, come hanno fatto tanti altri milioni di cittadini, ma contribuire con tutti i mezzi alla vita attiva della democrazia partecipata. Abbiamo votato per la coalizione con la speranza di imprimere in Italia una svolta nella direzione di un governo di centro sinistra: non vorremmo averlo fatto invano.
Siamo tra quei milioni di persone che credono che un altro Paese sia possibile: un Paese dove l'equità e la solidarietà tra generazioni siano una condizione normale e reale, capace di tutelare tutti i cittadini a partire dal lavoro e dall’ambiente in cui vivono. Vorremmo, per esempio, un’Italia nella quale il diritto allo studio torni ad essere reale, per garantire a tutte le donne e a tutti gli uomini il più alto livello di conoscenza, per godere della più ampia partecipazione alla vita collettiva attraverso la cittadinanza attiva e per ricostruire quel tessuto culturale e di valori che negli ultimi vent’anni ha subito una pericolosa deriva. Oggi occorre pensare al bene del Paese sopra ogni cosa, abbandonando senza indugi i tatticismi e i calcoli partitici per affrontare i gravi problemi che lo affliggono.
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lunedì 28 gennaio 2013
Casati: se andrò a Roma avrò sempre Paderno nel cuore

I cittadini di Paderno Dugnano, grazie
alla loro partecipazione alle Primarie del Centrosinistra,
hanno candidato alle elezioni per la Camera dei Deputati, Ezio
Casati, imprenditore ed esponente politico padernese, che in città ha
ricoperto per due volte la carica di Sindaco (dal 1995 al 2004), dopo essere stato in precedenza Assessore all’Ecologia e all’Edilizia
privata.
Eletto nel 2004, Consigliere
Provinciale di Milano, è stato capogruppo della Margherita e nel 2007 ha assunto l'incarico di Assessore
alle Attività Economiche, alla Formazione professionale, alla
Programmazione Socio-Sanitaria, ai Rapporti con Volontariato
Associazioni e terzo settore, alle Politiche familiari e della terza
età e ai Servizi Sociali della Provincia di Milano.
Ezio Casati, unico candidato
padernese che (ci auguriamo) avrà la possibilità di rappresentare e
difendere in Parlamento le istanze e gli interessi della nostra città, ha rilasciato a Padernoforum e ai suoi lettori questa breve
intervista.
Hai partecipato alle Primarie e sei
stato candidato dagli elettori del centro sinistra della Provincia di
Milano alla Camera dei Deputati. Perché hai deciso di candidarti?
Devo prima di tutto dire che la sfida
delle primarie mi ha stimolato a competere, ma innanzi tutto ho
pensato ad un impegno per dar voce ad un territorio, quello del Nord
Milano e quello della mia città. Ho valutato che in questo momento
molto difficile, con la politica ed i politici messi di fronte alle
proprie responsabilità era giunto il momento di spendersi a livello
nazionale dopo tante esperienze locali, da quella di Sindaco a quella
di Assessore provinciale ed infine a quella di Segretario Metropolitano milanese del
PD, con l'impegno di portare un contributo di concretezza.
Come hanno reagito la tua famiglia e
i tuoi concittadini alla notizia della tua candidatura e che supporto
ti hanno dato la città e il PD padernese? Qui hai raccolto 256 voti
alle Primarie, poco più del 10% del totale dei voti raccolti: in
quali altre città del milanese sei stato più votato?
Naturalmente scelta complicata e
lungamente soppesata, ma la condivisione con mia moglie Daniela e mio
figlio Fabio è stata determinante, conoscono più di ogni altro
quale passione mi muove per la politica e cosa significhi per me. Per
quanto riguarda i padernesi, ho trovato molta vicinanza ed incoraggiamento, ciò mi
stimola e mi responsabilizza. Per quanto riguarda il voto alle
primarie, Paderno Dugnano mi ha dato una grande mano, ma sono
estremamente felice perché ho ottenuto voti in quasi tutti i
Comuni della provincia ed un buon risultato a Milano.
Come è noto, il voto non prevede
preferenze e dunque saranno eletti i candidati in ordine di lista a
seconda dei voti raccolti dal partito. Tu sei al 16° posto. Che
probabilità hai di conquistare il seggio?
Sono contento della mia posizione in
lista che mi dà la possibilità di essere eletto, se, come credo il
Partito Democratico vincerà le prossime elezioni. Quindi l'invito
che faccio a tutti è di porre la croce sul simbolo del PD ciò mi
permetterà di essere eletto, non occorre scrivere nessun nome ma
solo barrare il simbolo del Partito Democratico.
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giovedì 27 dicembre 2012
Pollastrini: pari dignità per ogni persona
Ricevo da Barbara Pollastrini, candidata alle Primarie parlamentari del PD questo messaggio che segnalo ai lettori.
Sabato
prossimo, 29 dicembre, a Milano e in tutta la provincia si
svolgeranno le primarie per la scelta dei futuri parlamentari. La
data non aiuta e quindi, ancora una volta, è lo straordinario popolo
democratico e della sinistra che può mobilitare le forze. Il mio
primo grazie va ai volontari, ai militanti e ai circoli.
Nella lista c'è anche il mio
nome. Ho accettato, con tutta la modestia del caso, anche per dare
una mano ai più giovani, in una solidarietà tra esperienze e
generazioni. Sono una donna e continuo a pensare che uno sguardo non
solo maschile e molte elette possano fare la differenza.
Se dovessi riassumere perché chiedo un
voto, direi così: perché nei prossimi anni si deciderà se davvero
la nostra è “ la Costituzione più bella del mondo” e per
questo va fatta vivere. In particolare, anche con il tuo aiuto,
vorrei dedicare il mio impegno a rendere più certo e concreto
quell'articolo 3 della nostra Carta, dove è sancita la dignità di
ogni persona. E dove si impegna lo Stato - politica, istituzioni - a
rimuovere gli ostacoli che impediscono l'uguaglianza di diritti e di
opportunità.
Che siano il lavoro, la scuola
pubblica, l'amore di un'esistenza vissuta in una coppia di fatto, una
pensione giusta o l'essere riconosciuti per l'onestà e i meriti o
l'umanità in carcere. La possibilità di avere un testamento
biologico. E l'orgoglio di un Paese in prima fila per i diritti umani
nel mondo, a partire dal contrasto al femminicidio. Un Paese
protagonista nella cooperazione e contro le guerre.
Insomma la parola chiave per me è
“restituzione”. Restituzione a chi è stato spogliato del
rispetto, del lavoro, della cultura, dell'ambiente, della legalità e
della fiducia nel bene comune.
Se avete un minuto di tempo vorrei dirvi a cosa in particolare mi dedicherei, tenendo conto dell'esperienza
passata dell'esperienza passata, delle cose da cambiare e
dell'ascolto delle persone.
- Un piano mirato per l'occupazione
delle donne e dei giovani con l'uso della leva fiscale per imprese e
lavoratrici (iniziammo a sperimentarlo nella mia esperienza da
ministra per le Pari opportunità)
- Il ripristino del programma d'azione
contro molestie e violenza. Ricostruendo il fondo per i Centri e la
prevenzione
- Le norme urgenti per la cittadinanza.
Sia il bambino straniero che nasce in Italia, sia la difesa della
salute, siano le leggi contro l'omofobia, per il
riconoscimento delle coppie di fatto omosessuali e non o sulla
fecondazione assistita. Siano traguardi come il testamento biologico,
la tutela dei minori, degli anziani, del sostegno
alla scuola pubblica e ricerca o quell'umanità dentro le carceri e
per chi è più solo che abbiamo imparato da Manzoni e Beccaria.
- Il tema di una riforma fiscale e di
una patrimoniale che aiuti ad abbattere il debito pubblico e a
redistribuire le risorse nello spirito che chi più ha, più dà.
- Affronteremo i grandi capitoli della
democrazia. E, con una diversa maggioranza in Parlamento, si potrà
varare la legge elettorale, la riduzione dei parlamentari e dei costi
della politica, il conflitto di interessi. E l'attesa legge sull'area
metropolitana. Lo sguardo, infine, sarà alla costruzione dell'Europa
della civiltà e della coesione anche con l'elezione diretta del
proprio Presidente.
Ma alla base di tutto c'è uno stile
della politica che deve onorare la storia migliore della sinistra e
dei progressisti. Per questo avevo sostenuto e sostengo Bersani come
premier di un governo di cambiamento reale e mi ritrovo nel suo
messaggio “lavoro e moralità”. E per questo sostengo Umberto
Ambrosoli per una nuova stagione della Lombardia. Molto è partito da
Milano con la vittoria di Pisapia e col PD. Per me essere in
Parlamento ha senso se è stretto il vincolo con la mia terra, con la
mia gente e se - in tanti, insieme – saremo capaci di costruire un
partito solido nei suoi valori. Grazie,
Barbara Pollastrini
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martedì 18 dicembre 2012
Primarie PD: il padernese Casati si candida al Parlamento
Il giorno delle
Primarie per la selezione del 90% delle candidature del PD al
Parlamento nazionale si avvicina e i candidati del Nord Milano che intendono
partecipare alla consultazione si stanno già attivando per
raccogliere, in almeno 3 circoli territoriali, le firme necessarie a sostegno della
propria candidatura. Firme che dovranno essere pari al 5% (massimo 500
firme) degli iscritti al PD su base provinciale.
Tra gli aspiranti parlamentari c'è anche Ezio Casati, consigliere provinciale ed ex sindaco
di Paderno Dugnano, che ha deciso di candidarsi in rappresentanza del nostro territorio e con il sostegno
del PD padernese sta già raccogliendo le firme necessarie (nella foto Casati alla guida del camion-vela a sostegno dell'interramento della Rho-Monza).
A tal fine il partito terrà aperte nei prossimi giorni le sedi di Paderno e Cassina Amata per consentire agli iscritti di firmare in appoggio alla sua candidatura (mercoledì 19 sarà aperta la sede di Cassina Amata dalle 16 alle 18.30. Giovedì sarà invece aperta la sede in via Gramsci, sempre dalle 16 alle 18.30). Il tempo stringe e mancano pochi giorni alla scadenza perché le firme raccolte dovranno venire depositate entro venerdì sera
A tal fine il partito terrà aperte nei prossimi giorni le sedi di Paderno e Cassina Amata per consentire agli iscritti di firmare in appoggio alla sua candidatura (mercoledì 19 sarà aperta la sede di Cassina Amata dalle 16 alle 18.30. Giovedì sarà invece aperta la sede in via Gramsci, sempre dalle 16 alle 18.30). Il tempo stringe e mancano pochi giorni alla scadenza perché le firme raccolte dovranno venire depositate entro venerdì sera
Le Primarie per la selezione dei candidati al Parlamento si svolgeranno nei giorni 29 o 30 dicembre 2012 (la data
verrà stabilita dalla segreteria regionale il 21 dicembre).
Si voterà dalle ore 08.00 alle ore 21.00 del giorno stabilito nei
seggi istituiti presso i circoli del PD e gli elettori potranno
esprimere fino ad un massimo di due preferenze.
Potranno
partecipare al voto: a)
gli elettori compresi nell’Albo delle primarie di “Italia
Bene Comune”; b) gli iscritti al PD nel 2011 che abbiano rinnovato
l’adesione fino al momento del voto.
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mercoledì 12 dicembre 2012
PD: elezioni Primarie per i parlamentari il 29-30 dicembre
Il PD ha deciso: si faranno le Primarie per scegliere i candidati al Senato e alla Camera dei Deputati da mettere in lista alle prossime elezioni politiche.
La notizia è stata data da tutti i TG e dalle edizioni on line dei quotidiani nazionali. La decisione è stata presa
nell'incontro tra il segretario Pier Luigi Bersani e i segretari
regionali e annunciata dal vicesegretario Enrico Letta. Le
consultazioni si dovrebbero tenere il 29 e 30 dicembre.
Bersani ha dichiarato:
"Sappiamo di chiedere uno sforzo eccezionale a militanti ed
elettori, ai limiti dell'impossibile. Ma vogliamo cambiare davvero la
politica in Italia e quindi lanciamo a noi stessi questa nuova
sfida".
La data stabilita per ora è solo
indicativa perché dipenderà ovviamente da quella fissata dal
governo per le elezioni politiche. Se, come è stato detto finora, si
svolgeranno il 17 febbraio le Primarie del PD si terranno il 29-30
dicembre e saranno "aperte" come quelle del 25 novembre. "Vogliamo continuare a giocare all'attacco - ha sottolineato il vicesegretario Enrico
Letta- perché le elezioni si vincono così".
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lunedì 5 novembre 2012
Parlamento: i punti in discussione della settimana
Dalla Newsletter dei deputati del PD
segnalo i principali punti in discussione questa settimana in
Parlamento.
E' stata approvata definitivamente la
legge anticorruzione che serve a rafforzare gli strumenti per
combattere e prevenire una delle più grandi vergogne del nostro
paese. Una piaga che ricade sulla credibilità delle istituzioni e
della politica e che costa gli italiani oltre 60 miliardi di euro
l'anno: una tassa occulta che pesa su ciascun contribuente per più
di 1.000 euro e che frena le opportunità di uscire dalla crisi
economica. Con le nuove norme si cerca di combattere sul nascere il
fenomeno irrigidendo il quadro sanzionatorio per i funzionari
pubblici infedeli e introducendo meccanismi per garantire maggiore
trasparenza e controlli, a partire dagli appalti pubblici. Sul piano
della repressione vengono alzate le pene e introdotti nuovi reati
così da adeguare il nostro ordinamento alle convenzioni
internazionali e a quanto previsto negli altri paesi europei. Questa
legge è sicuramente perfettibile ma in larga parte positiva e
rappresenta comunque un primo passo (il massimo che si poteva fare in
un parlamento che vede ancora il Pdl predominare in termini numerici)
a cui dovranno seguire la reintroduzione del falso in bilancio, la
previsione del reato di autoriciclaggio, l'irrigidimento della
normativa sul voto di scambio e la riforma della prescrizione,
attraverso l'abolizione della ex Cirielli, che noi del Pd chiediamo
dal 2009.
| Riforma forense passa al Senato per ok definitivo |
| E' stata approvata la riforma della professione forense che ora passa al Senato per il voto definitivo. Si tratta di un intervento legislativo organico e di sistema che mira ad aprire ai giovani, ammodernare la professione e premiare il merito. |
| Ilva: manca ancora un piano sanitario integrato |
| Abbiamo chiesto al ministro della Salute di accelerare le azioni per affrontare l'emergenza sanitaria a Taranto. La risposta del governo è stata deludente, troppa lentezza. Mentre, secondo i recenti dati del rapporto "Sentieri", pubblicato proprio dal ministero della Salute, in città aumenta l'incidenza di malattie tumorali attorno all'area dell'Ilva. |
| Legge di stabilità: passi avanti significativi nel segno dell'equità |
| Grazie al nostro lavoro è stata raggiunta un'intesa con il Governo per riscrivere alcune parti significative della legge di stabilità. In particolare, abbiamo ottenuto che i fondi con cui il governo avrebbe finanziato l'intervento sull'Irpef saranno utilizzati per scongiurare la retroattività dei tagli alle detrazioni fiscali e l'aumento dell'Iva per i beni di più largo consumo (che resterà al 10%) e per indirizzare maggiori risorse per il lavoro e le famiglie. Il governo si è inoltre detto disponibile a ricercare nuovi fondi con cui finanziare interventi per l'equità. Tra le priorità per noi c'è la salvaguardia di tutti coloro che sono rimasti senza stipendio e senza pensione a causa della riforma previdenziale del ministro Fornero. |
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venerdì 25 maggio 2012
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