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venerdì 1 marzo 2013

Appello: Bersani faccia la proposta al M5S in Parlamento

E' il momento delle petizioni online. Dopo quella lanciata dall'elettrice del Movimento 5 Stelle rivolta a Beppe Grillo, in rete sbarca questa rivolta a Pierluigi Bersani dall'elettrice del PD, Maria Mangiaracina. Eccola:

Ho lanciato la petizione "Pier Luigi Bersani faccia la proposta al M5S in Parlamento per governare il Paese".
Firma e fai firmare l'appello. Ecco il link:

Caro Bersani, ti scriviamo per esprimerti il più profondo sentimento di solidarietà e per farti arrivare il nostro sostegno in un momento molto delicato della storia di questo Paese e del tuo stesso impegno politico. Ma con questa lettera intendiamo parlare anche a tutti i nuovi eletti nel Parlamento.
Siamo un gruppo di lavoratrici e lavoratori con la passione della Politica, elettrici ed elettori che non vogliono restare passivi di fronte ai risultati usciti dalle urne nei giorni scorsi. Amare questo Paese significa non solo andare al voto, come hanno fatto tanti altri milioni di cittadini, ma contribuire con tutti i mezzi alla vita attiva della democrazia partecipata. Abbiamo votato per la coalizione con la speranza di imprimere in Italia una svolta nella direzione di un governo di centro sinistra: non vorremmo averlo fatto invano.
Siamo tra quei milioni di persone che credono che un altro Paese sia possibile: un Paese dove l'equità e la solidarietà tra generazioni siano una condizione normale e reale, capace di tutelare tutti i cittadini a partire dal lavoro e dall’ambiente in cui vivono. Vorremmo, per esempio, un’Italia nella quale il diritto allo studio torni ad essere reale, per garantire a tutte le donne e a tutti gli uomini il più alto livello di conoscenza, per godere della più ampia partecipazione alla vita collettiva attraverso la cittadinanza attiva e per ricostruire quel tessuto culturale e di valori che negli ultimi vent’anni ha subito una pericolosa deriva. Oggi occorre pensare al bene del Paese sopra ogni cosa, abbandonando senza indugi i tatticismi e i calcoli partitici per affrontare i gravi problemi che lo affliggono. 

lunedì 28 gennaio 2013

Casati: se andrò a Roma avrò sempre Paderno nel cuore


I cittadini di Paderno Dugnano, grazie alla loro partecipazione alle Primarie del Centrosinistra, hanno candidato alle elezioni per la Camera dei Deputati, Ezio Casati, imprenditore ed esponente politico padernese, che in città ha ricoperto per due volte la carica di Sindaco (dal 1995 al 2004), dopo essere stato in precedenza Assessore all’Ecologia e all’Edilizia privata.
Eletto nel 2004, Consigliere Provinciale di Milano, è stato capogruppo della Margherita e nel 2007 ha assunto l'incarico di Assessore alle Attività Economiche, alla Formazione professionale, alla Programmazione Socio-Sanitaria, ai Rapporti con Volontariato Associazioni e terzo settore, alle Politiche familiari e della terza età e ai Servizi Sociali della Provincia di Milano. 
Ezio Casati, unico candidato padernese che (ci auguriamo) avrà la possibilità di rappresentare e difendere in Parlamento le istanze e gli interessi della nostra città, ha rilasciato a Padernoforum e ai suoi lettori questa breve intervista.

Hai partecipato alle Primarie e sei stato candidato dagli elettori del centro sinistra della Provincia di Milano alla Camera dei Deputati. Perché hai deciso di candidarti?
Devo prima di tutto dire che la sfida delle primarie mi ha stimolato a competere, ma innanzi tutto ho pensato ad un impegno per dar voce ad un territorio, quello del Nord Milano e quello della mia città. Ho valutato che in questo momento molto difficile, con la politica ed i politici messi di fronte alle proprie responsabilità era giunto il momento di spendersi a livello nazionale dopo tante esperienze locali, da quella di Sindaco a quella di Assessore provinciale ed infine a quella di Segretario Metropolitano milanese del PD, con l'impegno di portare un contributo di concretezza.

Come hanno reagito la tua famiglia e i tuoi concittadini alla notizia della tua candidatura e che supporto ti hanno dato la città e il PD padernese? Qui hai raccolto 256 voti alle Primarie, poco più del 10% del totale dei voti raccolti: in quali altre città del milanese sei stato più votato?
Naturalmente scelta complicata e lungamente soppesata, ma la condivisione con mia moglie Daniela e mio figlio Fabio è stata determinante, conoscono più di ogni altro quale passione mi muove per la politica e cosa significhi per me. Per quanto riguarda i padernesi, ho trovato molta vicinanza ed incoraggiamento, ciò mi stimola e mi responsabilizza. Per quanto riguarda il voto alle primarie, Paderno Dugnano mi ha dato una grande mano, ma sono estremamente felice perché ho ottenuto voti in quasi tutti i Comuni della provincia ed un buon risultato a Milano.

Come è noto, il voto non prevede preferenze e dunque saranno eletti i candidati in ordine di lista a seconda dei voti raccolti dal partito. Tu sei al 16° posto. Che probabilità hai di conquistare il seggio?
Sono contento della mia posizione in lista che mi dà la possibilità di essere eletto, se, come credo il Partito Democratico vincerà le prossime elezioni. Quindi l'invito che faccio a tutti è di porre la croce sul simbolo del PD ciò mi permetterà di essere eletto, non occorre scrivere nessun nome ma solo barrare il simbolo del Partito Democratico.

giovedì 27 dicembre 2012

Pollastrini: pari dignità per ogni persona

Ricevo da Barbara Pollastrini, candidata alle Primarie parlamentari del PD questo messaggio che segnalo ai lettori.
Sabato prossimo, 29 dicembre, a Milano e in tutta la provincia si svolgeranno le primarie per la scelta dei futuri parlamentari. La data non aiuta e quindi, ancora una volta, è lo straordinario popolo democratico e della sinistra che può mobilitare le forze. Il mio primo grazie va ai volontari, ai militanti e ai circoli.
Nella lista c'è anche il mio nome. Ho accettato, con tutta la modestia del caso, anche per dare una mano ai più giovani, in una solidarietà tra esperienze e generazioni. Sono una donna e continuo a pensare che uno sguardo non solo maschile e molte elette possano fare la differenza.
Se dovessi riassumere perché chiedo un voto, direi così: perché nei prossimi anni si deciderà se davvero la nostra è “ la Costituzione più bella del mondo” e   per questo va fatta vivere. In particolare, anche con il tuo aiuto, vorrei dedicare il mio impegno a rendere più certo e concreto quell'articolo 3 della nostra Carta, dove è sancita la dignità di ogni persona. E dove si impegna lo Stato - politica, istituzioni - a rimuovere gli ostacoli che impediscono l'uguaglianza di diritti e di opportunità.  
Che siano il lavoro, la scuola pubblica, l'amore di un'esistenza vissuta in una coppia di fatto, una pensione giusta o l'essere riconosciuti per l'onestà e i meriti o l'umanità in carcere. La possibilità di avere un testamento biologico. E l'orgoglio di un Paese in prima fila per i diritti umani nel mondo, a partire dal contrasto al femminicidio. Un Paese protagonista nella cooperazione e contro le guerre.
Insomma la parola chiave per me è “restituzione”. Restituzione a chi è stato spogliato del rispetto, del lavoro, della cultura, dell'ambiente, della legalità e della fiducia nel bene comune.  
Se avete un minuto di tempo vorrei dirvi a cosa in particolare mi dedicherei, tenendo conto dell'esperienza passata dell'esperienza passata, delle cose da cambiare e dell'ascolto delle persone.
- Un piano mirato per l'occupazione delle donne e dei giovani con l'uso della leva fiscale per imprese e lavoratrici (iniziammo a sperimentarlo nella mia esperienza da ministra per le Pari opportunità)
- Il ripristino del programma d'azione contro molestie e violenza. Ricostruendo il fondo per i Centri e la prevenzione
- Le norme urgenti per la cittadinanza. Sia il bambino straniero che nasce in Italia, sia la difesa della salute, siano   le leggi contro l'omofobia, per il riconoscimento delle coppie di fatto omosessuali e non o sulla fecondazione assistita. Siano traguardi come il testamento biologico, la tutela dei   minori, degli anziani, del sostegno alla scuola pubblica e ricerca o quell'umanità dentro le carceri e per chi è più solo che abbiamo imparato da Manzoni e Beccaria.
- Il tema di una riforma fiscale e di una patrimoniale che aiuti ad abbattere il debito pubblico e a redistribuire le risorse nello spirito che chi più ha, più dà.
- Affronteremo i grandi capitoli della democrazia. E, con una diversa maggioranza in Parlamento, si potrà varare la legge elettorale, la riduzione dei parlamentari e dei costi della politica, il conflitto di interessi. E l'attesa legge sull'area metropolitana. Lo sguardo, infine, sarà alla costruzione dell'Europa della civiltà e della coesione anche con l'elezione diretta del proprio Presidente.   
Ma alla base di tutto c'è uno stile della politica che deve onorare la storia migliore della sinistra e dei progressisti. Per questo avevo sostenuto e sostengo Bersani come premier di un governo di cambiamento reale e mi ritrovo nel suo messaggio “lavoro e moralità”. E per questo sostengo Umberto Ambrosoli per una nuova stagione della Lombardia. Molto è partito da Milano con la vittoria di Pisapia e col PD. Per me essere in Parlamento ha senso se è stretto il vincolo con la mia terra, con la mia gente e se - in tanti, insieme – saremo capaci di costruire un partito solido nei suoi valori. Grazie,
Barbara Pollastrini  

martedì 18 dicembre 2012

Primarie PD: il padernese Casati si candida al Parlamento

Il giorno delle Primarie per la selezione del 90% delle candidature del PD al Parlamento nazionale si avvicina e i candidati del Nord Milano che intendono partecipare alla consultazione si stanno già attivando per raccogliere, in almeno 3 circoli territoriali, le firme necessarie a sostegno della propria candidatura. Firme che dovranno essere pari al 5% (massimo 500 firme) degli iscritti al PD su base provinciale.
Tra gli aspiranti parlamentari c'è anche Ezio Casati, consigliere provinciale ed ex sindaco di Paderno Dugnano, che ha deciso di candidarsi in  rappresentanza del nostro territorio e con il sostegno del PD padernese sta già raccogliendo le firme necessarie (nella foto Casati alla guida del camion-vela a sostegno dell'interramento della Rho-Monza). 
A tal fine il partito terrà aperte nei prossimi giorni le sedi di Paderno e Cassina Amata per consentire agli iscritti di firmare in appoggio alla sua candidatura (mercoledì 19 sarà aperta la sede di Cassina Amata dalle 16 alle 18.30. Giovedì sarà invece aperta la sede in via Gramsci, sempre dalle 16 alle 18.30). Il tempo stringe e mancano pochi giorni alla scadenza perché le firme raccolte dovranno venire depositate entro venerdì sera
Le Primarie per la selezione dei candidati al Parlamento si svolgeranno nei giorni 29 o 30 dicembre 2012 (la data verrà stabilita dalla segreteria regionale il 21 dicembre). Si voterà dalle ore 08.00 alle ore 21.00 del giorno stabilito nei seggi istituiti presso i circoli del PD e gli elettori potranno esprimere fino ad un massimo di due preferenze.
Potranno partecipare al voto: a) gli elettori compresi nell’Albo delle primarie di “Italia Bene Comune”; b) gli iscritti al PD nel 2011 che abbiano rinnovato l’adesione fino al momento del voto. 

mercoledì 12 dicembre 2012

PD: elezioni Primarie per i parlamentari il 29-30 dicembre


Il PD ha deciso: si faranno le Primarie per scegliere i candidati al Senato e alla Camera dei Deputati da mettere in lista alle prossime elezioni politiche.
La notizia è stata data da tutti i TG e dalle edizioni on line dei quotidiani nazionali. La decisione è stata presa nell'incontro tra il segretario Pier Luigi Bersani e i segretari regionali e annunciata dal vicesegretario Enrico Letta. Le consultazioni si dovrebbero tenere il 29 e 30 dicembre.
Bersani ha dichiarato: "Sappiamo di chiedere uno sforzo eccezionale a militanti ed elettori, ai limiti dell'impossibile. Ma vogliamo cambiare davvero la politica in Italia e quindi lanciamo a noi stessi questa nuova sfida".
La data stabilita per ora è solo indicativa perché dipenderà ovviamente da quella fissata dal governo per le elezioni politiche. Se, come è stato detto finora, si svolgeranno il 17 febbraio le Primarie del PD si terranno il 29-30 dicembre e saranno "aperte" come quelle del 25 novembre. "Vogliamo continuare a giocare all'attacco - ha sottolineato il vicesegretario Enrico Letta-  perché le elezioni si vincono così".

lunedì 5 novembre 2012

Parlamento: i punti in discussione della settimana


Dalla Newsletter dei deputati del PD segnalo i principali punti in discussione questa settimana in Parlamento.
E' stata approvata definitivamente la legge anticorruzione che serve a rafforzare gli strumenti per combattere e prevenire una delle più grandi vergogne del nostro paese. Una piaga che ricade sulla credibilità delle istituzioni e della politica e che costa gli italiani oltre 60 miliardi di euro l'anno: una tassa occulta che pesa su ciascun contribuente per più di 1.000 euro e che frena le opportunità di uscire dalla crisi economica. Con le nuove norme si cerca di combattere sul nascere il fenomeno irrigidendo il quadro sanzionatorio per i funzionari pubblici infedeli e introducendo meccanismi per garantire maggiore trasparenza e controlli, a partire dagli appalti pubblici. Sul piano della repressione vengono alzate le pene e introdotti nuovi reati così da adeguare il nostro ordinamento alle convenzioni internazionali e a quanto previsto negli altri paesi europei. Questa legge è sicuramente perfettibile ma in larga parte positiva e rappresenta comunque un primo passo (il massimo che si poteva fare in un parlamento che vede ancora il Pdl predominare in termini numerici) a cui dovranno seguire la reintroduzione del falso in bilancio, la previsione del reato di autoriciclaggio, l'irrigidimento della normativa sul voto di scambio e la riforma della prescrizione, attraverso l'abolizione della ex Cirielli, che noi del Pd chiediamo dal 2009.
Riforma forense passa al Senato per ok definitivo
E' stata approvata la riforma della professione forense che ora passa al Senato per il voto definitivo. Si tratta di un intervento legislativo organico e di sistema che mira ad aprire ai giovani, ammodernare la professione e premiare il merito. 
Ilva: manca ancora un piano sanitario integrato
Abbiamo chiesto al ministro della Salute di accelerare le azioni per affrontare l'emergenza sanitaria a Taranto. La risposta del governo è stata deludente, troppa lentezza. Mentre, secondo i recenti dati del rapporto "Sentieri", pubblicato proprio dal ministero della Salute, in città aumenta l'incidenza di malattie tumorali attorno all'area dell'Ilva. 
Legge di stabilità: passi avanti significativi nel segno dell'equità
Grazie al nostro lavoro è stata raggiunta un'intesa con il Governo per riscrivere alcune parti significative della legge di stabilità. In particolare, abbiamo ottenuto che i fondi con cui il governo avrebbe finanziato l'intervento sull'Irpef saranno utilizzati per scongiurare la retroattività dei tagli alle detrazioni fiscali e l'aumento dell'Iva per i beni di più largo consumo (che resterà al 10%) e per indirizzare maggiori risorse per il lavoro e le famiglie. Il governo si è inoltre detto disponibile a ricercare nuovi fondi con cui finanziare interventi per l'equità. Tra le priorità per noi c'è la salvaguardia di tutti coloro che sono rimasti senza stipendio e senza pensione a causa della riforma previdenziale del ministro Fornero.