Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta milano. Mostra tutti i post

domenica 16 febbraio 2014

Comitato Rho-Monza: martedì tutti a Milano

Il comitato CCIRM per l'interramento della Rho-Monza, dopo le lettere inviate al Sindaco Alparone e all'on. Casati in cui si ribadiva la domanda di unità dei cittadini impegnati nelle istituzioni a sostegno della lotta contro il "mostro" a 14 corsie, chiama tutti i cittadini padernesi alla mobilitazione con questo appello pubblicato sul suo sito.

Martedì 18 Febbraio, alle ore 11 presso il Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche di Milano si riunisce per l'ultima volta il tavolo tecnico per decidere se, dopo tanti anni di lotta, sarà possibile trovare una soluzione alternativa al Mostro a 14 corsie.
Torniamo ad occupare in massa Piazza Cavour per ribadire con tutta la nostra forza l'opposizione al progetto che Serravalle vuole imporre al territorio di Paderno Dugnano.
NON CI FERMEREMO MAI
APPUNTAMENTO ALLE ORE 10.00 IN PIAZZA CAVOUR – MILANO
Trasformiamo la giornata di martedì in un altro 5 Settembre
vi aspettiamo numerorsi

lunedì 27 gennaio 2014

La porta dell'inferno alla Stazione Centrale

 
La porta dell'inferno è banale, come è giusto che sia. Un'anonima apertura laterale ricavata nel terrapieno della Stazione Centrale di Milano, in via Ferrante Aporti, in corrispondenza con la fine delle grandi gallerie che sovrastano i binari.
L'ingresso dà su un ambiente in penombra, un tempo era il magazzino delle Regie Poste della stazione dove venivano caricati e scaricati i vagoni merci con i sacchi di corrispondenza spediti via ferrovia.
Da questo antro scuro, riparato dagli sguardi dei cittadini milanesi, tra l'inverno del 1943 e l'aprile del 1945 centinaia di ebrei milanesi, uomini, donne, vecchi e bambini, e rastrellati in città e nel territorio, partirono per il loro ultimo viaggio verso i reticolati e le camere a gas di Auschwitz e Bergen Belsen.
Oggi, questo luogo, unico teatro delle deportazioni in Europa ad essere rimasto intatto, è diventato il Memoriale della Shoah e la visita che ho fatto stamattina è cominciata con una lunga coda, sorvegliata e scandita da un efficiente servizio d'ordine, pantomima involontaria di uno dei tragici rituali tipici delle ordinate operazioni di morte gestite dalle SS.
Lasciata alle spalle la luce brillante della stada, mi sono infilato nella penombra dell'atrio da dove nel gennaio di 70 anni fa una ragazzina di 13 anni, Liliana Segre, partì con suo padre verso la morte. Con lei partirono stipati nei carri bestiame quella mattina, altri 605 ebrei. Ne tornarono vivi solo 22.
Dall'atrio del Memoriale, che è stato inaugurato nel gennaio del 2013, si accede all'area dei binari dove i deportati venivano caricati sui carri. E' stato mantenuto com'era con l'installazione di quattro carri merci dell'epoca. In ogni carro (che secondo l'uso serviva per trasportare 8 cavalli, venivano fatte salire una settantina di persone. Il vagone veniva piombato e poi sollevato fino all'altezza del terrapieno ferroviario con una sistema di traslatori e montavagoni per essere agganciato alla mortice con gli altri del convoglio. Entrare in uno di questo carri è un'esperienza raggelante che vale più di mille parole.
Sono 15 i convogli carichi di ebrei e deportati politici che da qui, da un binario senza nome tra il 18 e il 19, partirono verso i lager. I nomi dei deportati sono proiettati in lettere bianche sul muro scuro che fiancheggia la banchina di carico. Ogni tanto tra questi spicca in lettere gialle il nome di un superstite scampato all'orrore. Molto pochi.
Mi sono aggirato per un po' nella galleria ricavata sulla lunga banchina, leggendo i cartelloni che raccontavano le tappe di questa tragedia, le leggi razziali, la discriminazione, i primi arresti dopo l'8 settembre, le grandi retate dell'ottobre 1943 a Roma, Firenze, Genova, Bologna, Torino e Milano. Poi non ce l'ho fatta più e sono uscito fuori da quel cupo cuore di tenebra "a riveder le stelle".

venerdì 10 gennaio 2014

Quante scorie ci sono nel bunker e cosa sono? L'ARPA non lo sa.

"Paderno, il business delle scorie e il giallo dell'ammoniaca". Ancora oggi il Corriere della Sera torna sulla vicenda della Leganti Naturali affrontando il tema forse più caldo: cosa c'è nel bunker dell'azienda? 
Nell'articolo si riporta la testimonianza di un esperto del settore il quale afferma "Non è possibile che le scorie di inceneritore determinino emissione di ammoniaca  a meno che questa non venga aggiunta come additivo chimico nella fase di miscelazione". Ma se è così chi ha aggiunto l'ammoniaca e perché? Una domanda alla quale può rispondere solo l'azienda inquinatrice.
Resta la domanda: cosa contengono quelle ceneri, quante tonnellate sono state stoccate realmente e, soprattutto, sono solo ceneri? Domande alle quali nessuno, a un mese di distanza dall'inizio dell'inquinamento, ha dato ancora una risposta. Sempre nell'articolo di Paola D'Amico si apprende che l'ARPA non sa quante e quali sostanze sono stoccate nella vasca dell'azienda dell'Ing. Quadrio Curzio."Non conosciamo la natura delle ceneri. E' quello che chiediamo di sapere" afferma quell'anima candida del direttore dell'ARPA Milano, dott. Olivieri.
Chissà a chi chiede di sapere il titolare di quella che dovrebbe essere l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente. Non dovrebbe essere lui a dirlo a noi? Anche perché, pare che l'ARPA sia a conoscenza (l'ha scritto in una relazione consegnata al Comune di Paderno Dugnano) che le scorie accumulate nell'impianto non proverrebbero solo da Brescia, ma anche dall'inceneritore di Milano. Quindi nel bunker ci potrebbero essere, oltre alle 10.000 tonnellate di ceneri bresciane, anche un quantitativo imprecisato di ceneri milanesi di cui finora non si è mai parlato
La giornalista del Corriere affronta poi l'altro tema caldo di questa brutta vicenda, quello dei soldi sul quale avevo dato anch'io  qualche indicazione in un post titolato significativamente "L'odore dei soldi". Non meno di 400mila euro è quello che il titolare della Leganti Naturali avrebbe già incassato dall'Inceneritore di Brescia. Il business delle scorie valeva fino a qualche tempo fa 50 euro a tonnellata, ma oggi "il prezzo è calato a 40/42 euro per l'aumento della concorrenza". Il business delle ceneri fa evidentemente gola a molti nuovi smaltitori improvvisati, pardon "sperimentali" come i padroni della Leganti Naturali. Improvvisati e sperimentatori al punto da non installare nei loro impianti, come invece fanno normalmente gli operatori consolidati del settore, dei sistemi di aspirazione e di abbattimento delle emissioni. Autorizzati e ultra favoriti dalla Regione Lombardia. Chissà perché?

martedì 5 novembre 2013

La Resistenza, Aniasi e la XV Triennale di Milano

La Fondazione Aldo Aniasi e la Fondazione La Triennale di Milano, in occasione del 70° anniversario della Resistenza e della Liberazione, danno vita ad una collaborazione per gli anni 2013-2014-2015 allo scopo di approfondire quanto i fatti e le idee della Resistenza abbiano improntato le politiche amministrative e culturali della rinascita della città dopo la distruzione bellica e sviluppare un dibattito conseguente.
Le iniziative progettuali avranno al centro la figura di Aldo Aniasi in quanto emblematica del modo in cui i valori e le esperienze della lotta partigiana si siano tradotti poi nell’amministrazione della città.
La mostra “Contatto Arte-Città, Aniasi e la XV Triennale di Milano” illustra le vicende della Triennale di Milano a partire dal 1943, anno in cui l’edificio è stato bombardato, e anno in cui Aniasi entra attivamente nella resistenza, parallelamente ad una breve cronistoria delle principali politiche comunali, per focalizzarsi sull’edizione della Triennale del 1973, anno in cui ebbe luogo l'iniziativa patrocinata dal Comune di Milano e curata da Giulio Macchi.
Gli archivi storici della Triennale di Milano e della Fondazione Aldo Aniasi, insieme all'archivio fotografico del Touring Club Italiano e a Rai Teche hanno fornito i materiali originari: i fascicoli preparatori del 1942 per la VIII Triennale del '43 non realizzata, le foto della Triennale bombardata nell'agosto del '43, le foto d’archivio di Aldo Aniasi sindaco durante le cerimonie di inaugurazione della Triennale, gli stralci delle relazioni del sindaco come dichiarazioni programmatiche delle giunte comunali e i filmati originali del 1973 relativi agli interventi artistici della mostra “Contatto Arte-Città”.
In occasione della mostra, venerdì 15 novembre si terrà una tavola rotonda sui temi delle politiche culturali a Milano dagli anni ’70.

CONTATTO ARTE – CITTÀ
ANIASI E LA XV TRIENNALE DI MILANO
6 – 17 novembre
Inaugurazione 5 novembre ore 18:30
La mostra è frutto della collaborazione tra la Fondazione Triennale di Milano e la Fondazione Aldo AniasiCoordinamento della mostra: Federica Artali, Tommaso Tofanetti, Marina Cavallini
Ingresso Libero

lunedì 9 settembre 2013

La Casa della Cultura di Milano rischia la chiusura

Segnalo ai lettori la lettera appello di Ferruccio Capelli, Direttore della Casa della Cultura di Milano.  Sotto la lettera della consigliera comunale del PD milanese, Elena Buscemi.


La Casa della Cultura è a rischio chiusura per il cedimento del controsoffitto. Occorrono 100.000 euro, tanti, tantissimi, anche in una città come Milano.
Il periodo non è facile, i problemi sembrano sovrastarci da ogni lato, la crisi economica e della democrazia può far sembrare questa richiesta "fuori dalla storia". Non è così, non può essere così.
Per uscire da questa tremenda crisi occorre pensiero politico, persone che sappiano immaginare un futuro, che si confrontino sui grandi temi, che formino nuove classi dirigenti.
La Casa della Cultura non è quindi solo un "pezzo di storia", ma un "tassello per il futuro", oggi più che mai di fronte alla difficoltà che i partiti (e in generale i luoghi della politica) hanno nello svolgere questa funzioni.
Occorre promuovere luoghi di pensiero politico ed elaborazione. La Casa della Cultura è un presidio in questo senso. Io credo, per questo,  che questa funzione debba tornare ad essere presente anche nei partiti, e per questo mi batterò.  Ne va della ragion stessa di vivere della sinistra. 

Come Consigliera Comunale mi adopererò nelle sedi competenti perché questo "patrimonio" possa svolgere la sua funzione, conscia delle difficoltà di bilancio e delle priorità (come sottolinea lo stesso Direttore, mostrando un tatto oggi raro in una stagione basata sulla "rivendicazione"). Ma sempre come Consigliera e attivista del centrosinistra voglio sensibilizzarvi e mobilitarvi.
Occorre una Casa della Cultura, Milano non può farne a meno. Io l'ho frequentata, la ho "utilizzata", come uno dei pochi luoghi veri di formazione.

Può sembrar un ragionamento elitario, ma non è così, soprattutto oggi , in una società pervasa da modelli semplificatori pericolosi.
Diamogli una mano, DIAMOCI UNA MANO.
In allegato l'IBAN per chi volesse contribuire, oppure usate il sistema PayPall segnalato nel seguente sito 
www.casadellacultura.it.
 
Elena Buscemi
Consigliera Comunale Pd Milano

giovedì 5 settembre 2013

Rho-Monza: cittadini in lotta per il bene comune



Questa è una piccola galleria di immagini scattate stamattina al presidio di Milano. Volti allegri, sereni, fiduciosi di cittadini in lotta per il bene comune. 

Una galleria di ritratti nella quale ritroviamo anche il nostro, quello del nostro vicino di casa, quelli dei nostri amici o della signora che incontriamo sempre dal panettiere. 
Stasera ci ritroveremo tutti nella piazza dell'UNES, divenuta ormai l'agorà del quartiere, con le nostre pentole e i mestoli, per ascoltare dalla viva voce di chi ha partecipato alla Conferenza dei Servizi come sono andate le cose, fare il punto della situazione e decidere come proseguire la mobilitazione. Tutti uniti, perché come diceva il gladiatore, "qualunque cosa uscirà da quella porta se restiamo uniti possiamo vincere". 

mercoledì 4 settembre 2013

Figus: "Domani tutti a Milano, io inizio lo sciopero della fame"

Segnalo ai lettori il testo della lettera che Oscar Figus ha inviato agli iscritti ed elettori del Partito Democratico con la quale invita tutti al presidio di domani mattyina a Milano e annun cia l'inizio del suo sciopero della fame di protesta contro le 14 corsie.

Carissimi
Vi scrivo perché, come probabilmente già saprete, siamo ad una fase cruciale sulla questione della Rho-Monza.
Domani si riunirà il tavolo della Conferenza dei Servizi che darà un parere vincolante sull’opera.
Noi, pur essendo favorevoli alla riqualificazione della sp45, riteniamo che  questa non possa avvenire con il MOSTRO progettato da Serravalle e società Autostrade un'opera inaccettabile con effetti devastanti in termini di salute. Perché se va risolto sia il collo di bottiglia a Baranzate sia – soprattutto - quello a Paderno Dugnano che attualmente si immette sulla Milano Meda la scelta non può essere un opera con l’impatto ambientale proposto.

Noi insieme ai cittadini, ai comitati, alle altre forze politiche del territorio, a tutti gli amministratori dei cinque comuni coinvolti 
SIAMO CONTRARI.

L’opera – se fatta - deve essere rispettosa dei territori e dei cittadini che in questi territori vivono e, nello specifico per Paderno Dugnano, l’unica soluzione possibile è l’interramento - come abbiamo sempre sostenuto – e se questo non si può fare in tempo per l’Expo ci si deve fermare e cercare risorse necessarie ad un opera che sia realmente rispettosa delle persone e della nostra città.
Voglio essere ancora più chiaro, credo sia sbagliato essere contrari a tutto, ogni cosa va valutata in base alle necessità generali ma anche in base alle necessità ed alle richieste di chi se ne fa carico, ma qui da anni parliamo al vento, inascoltati da provincia, regione, serravalle, autostrade ed Expo.

Invito quindi tutti coloro che possono a presenziare con noi
alle 9.30 al presidio di protesta a Milano,
piazza Cavour angolo piazzale Morandi (MM3 fermata Turati)

Contestualmente – io domani inizio lo sciopero della fame raccogliendo il testimone dall’Arch. Fabrizio Allegro che lo sta facendo in questo momento.
Eviterò tutti i cibi solidi e mi concederò (alla Pannella) esclusivamente un cappuccino al giorno.
Devono ascoltarci.
Spero di vedervi numerosi domani al presidio.

Oscar Figus
Coordinatore Cittadino
Partito Democratico
Paderno Dugnano

lunedì 17 giugno 2013

Spazi pubblici urbani recuperati dai cittadini-giardinieri

Uno dei miei affezionati lettori mi segnala che a Milano in un'area abbandonata in via Montello,  vicino a Porta Volta, è stata trasformata (a costo zero per il Comune) dai cittadini dell'associazione "Giardini in transito", in un piccolo parco dove si fanno anche eventi culturali, feste e pic nic musicali di quartiere. Il luogo fino a pochi mesi fa molto degradato oggi è stato recuperato all'uso pubblico e si presenta come un bel giardino attraversato da un sentierino in legno contornato da fiori e panchine.
Il lettore entusiasta ha chiesto in Comune se era possibile fare lo stesso a Paderno Dugnano, ma si è sentito rispondere di no. Purtroppo non è possibile perché è stato dato l'appalto di manutenzione del verde a un'azienda su tutte le aree comunali e i cittadini non possono azzardarsi nemmeno a tagliare l'erba incolta che trasforma molti spazi comuni verdi in boscaglie.
Paderno Dugnano si conferma, purtroppo, anche in queste piccole cose una città molto arretrata che da quando è governata dalla destra ha accantonato e negato ogni occasione e progetto di partecipazione. A danno della città.

mercoledì 13 marzo 2013

No al blocco del traffico e al buon senso

"Si informa che il Comune di Paderno Dugnano non ha aderito al blocco del traffico per domenica 17 marzo 2013".
In coerenza con la sua ideologia autodromista, la giunta padernese ha confermato il suo "No al blocco totale delle auto" promosso dal Comune di Milano e da altri Comuni dell'hinterland. Domenica prossima, infatti, auto e moto non potranno circolare su tutto il territorio del capoluogo lombardo e dei comuni aderenti al blocco dalle ore 10 alle 18. Gli unici tratti percorribili sono le strade statali, provinciali, la tangenziale ed i collegamenti tra gli svincoli di accesso autostradali ed i parcheggi.
Dal momento che domenica a Paderno si tiene la tradizionale Fiera di Primavera, un parziale blocco del traffico in città di fatto c'è già. Estenderlo con flessibilità agli altri quartieri vicini non sarebbe stato così difficile, anzi avrebbe consentito di incanalare i veicoli dei visitatori verso le aree di parcheggio a corona della zona interessata dalla manifestazione riducendo l'impatto sul territorio. Ma evidentemente bisognava tenere fermo il "no" da opporre alle ragioni dell'ambiente, della qualità urbana e del buon senso.
Quella del 17 marzo è solo la prima di otto date, denominate "DomenicAspasso", per quest'anno: sarà una al mese, esclusi agosto e dicembre. La prima data coincide con la festa di primavera di Ciclobby. Si prosegue il 7 aprile, in concomitanza con la Milano City Marathon. Il 12 maggio, in occasione della Giornata mondiale della bicicletta, è prevista una grande manifestazione cittadina dedicata alle due ruote, un ‘CicloPride’ che Milano organizzerà contemporaneamente a un’analoga iniziativa a Napoli. Dopo la domenica del 9 giugno dedicata alle scuole e ai bambini, il 14 luglio sarà la volta dell’arte di strada. La DomenicAspasso dell’8 settembre coinciderà con la Settimana europea della mobilità sostenibile, quella del 13 ottobre con la Seconda giornata nazionale del camminare + Deejay-Ten e quella del 17 novembre con l’avvio della settimana ‘Siamo nati per camminare’. 

sabato 24 novembre 2012

Videovisita alla Cascina Albana


Ricevo da Gianni Rubagotti, animatore della Videoenciclopedia di Paderno Dugnano, l'invito a partecipare a questa iniziativa che segnalo ai lettori.
Domenica prossima il gruppo della Videoenciclopedia è stato invitato a visitare una antica cascina milanese (è già presente nel catasto teresiano del 1722) avvolta da orti. Quello che non ci si aspetterebbe è che questo edificio, la Cascina Albana, è nel quartiere Bovisa di Milano, in via Bovisasca 70.
Infatti anche se siamo abituati a considerare il nostro capoluogo solo come un luogo di industrie e terziario sono ancora presenti in città ben 60 cascine di proprietà pubblica. Alcune hanno perso la loro denotazione agricola altre sono invece in attività tra l'altro anche con interessanti mercati a kilometro zero.


Per iniziare a conoscere meglio questo mondo faremo una visita guidata alla Cascina Albana e poi visiteremo gli orti.
Ci troviamo in via Bovisasca, 70 a Milano alle 1430 di Domenica 2 Dicembre.
Per maggiori dettagli potete andare all'evento facebook https://www.facebook.com/events/132255616926920/ o scrivere alla mail giarub@yahoo.com.
Chi nel frattempo volesse sapere di più sulle cascine a Milano può andare sul sito http://www.cascinemilano2015.org/

venerdì 27 luglio 2012

Unioni civili: Milano approva il registro delle coppie di fatto

Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha tenuto fede al suo impegno: il consiglio comunale di Milano ha approvato il registro cittadino per le unioni civili. 
Il voto definitivo, 27 favorevoli, 7 contrari e 4 astenuti (alcuni "cattolici" del PD) è arrivato poco dopo le tre e mezza, alla fine di un Consiglio comunale fiume durato undici ore e mezza (era iniziato alle 16,30). La delibera istituisce un registro a cui le coppie, sia etero che omosessuali, possono iscriversi contestualmente alla registrazione della famiglia anagrafica.
Salgono così ad 88 i comuni italiani che negli ultimi 20 anni (il primo è stato Empoli nel 1993) hanno istituito il registro delle unioni civili. In provincia di Milano, ben prima del capoluogo, lo avevano approvato Corsico, Brugherio, Assago, Inzago, Trezzo d'Adda, Desio. La città brianzola lo aveva istituito nel 1998, ma dieci anni dopo la giunta di destra guidata da Mariani lo aveva abolito.
"D’ora in poi nelle delibere comunali saranno parificate a chi è sposato. Anche le coppie gay – spiega Marco Mori, presidente di Arcigay Milano al Corriere della Sera –. C’è voluto più tempo del previsto, ma il voto di questa notte è un segnale importante". Le unioni civili così registrate permetteranno l’accesso solo ai servizi forniti dal Comune. Non apriranno alla possibilità di ereditare o alla pensione di reversibilità: benefici garantiti alle coppie sposate che dipendono dalle leggi dello Stato. Il sindaco ha precisato che il registro milanese è un provvedimento di carattere amministrativo perché per avere i matrimoni gay in Italia occorre una legge del Parlamento.
Il registro milanese è però un passo avanti verso l'uguaglianza dei diritti delle unioni di cittadini e rappresenta un risultato che sollecita l'impegno dei progressisti e dei democratici della provincia di Milano a estendere la pratica anche ad altri Comuni. Vogliamo cominciare da Paderno Dugnano?

mercoledì 25 luglio 2012

Unioni civili: un ritardo insostenibile da colmare

Ciao mi faceva piacere farti avere il mio intervento in Consiglio comunale all'interno del dibattito sull'istituzione del registro delle unioni civili. Sulle pagine dei giornali si parla di una spaccatura nel Pd. Questo però offusca il lavoro importante e il merito del provvedimento, del sindaco e di chi ci crede e lavora.
Mi impegnerò perchè la delibera non si snaturi e perchè la condivisione sia la più ampia possibile. Sottolineo che il mio diritto a dissentire è uguale a quello di qualsiasi altro, ma quando si sottoscrive un patto o un programma, credo poi sia un dovere attenersi. Grazie dell'attenzione

Elena Buscemi
Consigliere Comunale - Comune di Milano
Gruppo Partito democratico

Noi oggi, con la presentazione di questa delibera, parliamo di cosa può e deve, sottolineo deve fare un’istituzione come il Comune per riconoscere diritti là dove lo Stato ancora latita.
Latita perché lo scontro sui temi della famiglia purtroppo in questo paese è vissuto in modo divisorio e ancora molto ideologico.
Questo è un vero peccato, perché in questo modo la politica si ritrova in ritardo rispetto alla società, spesso arroccata su posizioni buone solo per qualche titolo di giornale.
Non è stato così in altri paesi. Guardiamo alla cattolicissima Polonia, dal 2004, dove le unioni civili sono legge e nell’altrettanto cattolica Irlanda, dal 2011, sono riconosciute le coppie di fatto;
Non è così in Francia, dal 1999, in Germania dal 2001, nel Regno Unito dal 2005 in Svizzera dal 2007, in Austria dal 2010, in Ungheria, dal 2007, in Slovenia, nel 2005 in Croazia, dal 2003, nella Repubblica Ceca dal 2006 e tantissimi altri casi.
L’ho fatta lunga, e potevo andare avanti citando i registri delle tante città italiane come hanno fatto i colleghi, perché tutti capissimo di cosa stiamo parlando.
Il Comune deve quindi intervenire, e sopperire in parte, per le competenze che ha : sulla casa e sul diritto ad essa, sui servizi educativi, sanità e servizi sociali e su tutte le materie in maniera assolutamente trasversale.
Si presenta una domanda di riconoscimento che sottende l'assunzione di responsabilità reciproche nelle unioni diverse dal matrimonio.
Tradotto in termini giuridici, la richiesta di una regolamentazione dei diritti ma anche doveri.
Come dice Chiara Saraceno, ordinario di Sociologia della famiglia presso l'università di Torino, siamo di fronte a un'esigenza di «allargamento» del nucleo tradizionalmente inteso.
In tutte le società sono proprio le norme che definiscono i rapporti familiari.
Fino alla riforma del 1975 i figli concepiti fuori dal matrimonio erano ritenuti illegittimi. Questo è un caso esemplare che la famiglia, lungi dall'essere fondata nella natura, è incardinata nel diritto.
Queste tematiche non possono essere risolte con l'evocazione della famiglia naturale e non potendo ricorrere a una legge naturale, una società democratica può e deve stabilire quei rapporti che sono nell'ambito della responsabilità reciproca e nel rispetto dell'altrui dignità.
Ieri, e oggi sui giornali ho sentito e letto che è sulla definizione di famiglia e di “altro” che si discute. Sommessamente, non con intento polemico, vi chiedo di ragionare insieme se in questa sottolineatura non ci sia già il tratto della divisione che diventa discriminazione.
Il vero salto culturale sta qui.
Per me sono una famiglia chiunque per vincolo affettivo decida di vivere insieme una vita. Sì, per me sono una famiglia i gay, ma sono anche una famiglia i due anziani, vedovi o vedove, che decidono di vivere insieme.

martedì 22 maggio 2012

Famiglia oggi, mostra fotografica a Milano



“Famiglie insieme” è la mostra fotografica allestita dal 23 maggio al 5 giugno in Via Dante, a Milano che racconta, in 26 scatti, i mille modi di essere famiglia oggi. Un percorso lungo il quale incontrare volti, luoghi e storie, e riflettere, in coincidenza con il VII Incontro Mondiale delle Famiglie (dal 30 maggio al 3 giugno), sul ruolo sociale della famiglia.
La mostra, voluta e realizzata dal settimanale Vita, che dal 1994 è il punto di riferimento per il Terzo Settore, presenta una selezione di immagini realizzate dai fotografi di Shoot4Change, un network internazionale no profit di professionisti e amatori che, come volontari, dedicano parte del loro tempo alla realizzazione di reportage su temi sociali per organizzazioni non governative e altri organismi di indirizzo sociale.
Famiglie allargate e multietniche, generazioni di immigrati a confronto e mamme adottive di lavoratori stagionali sono tra i protagonisti delle storie raccontate nel tempo di uno scatto. Storie che negano l’esistenza di modelli, quando si parli di famiglie, e che tuttavia affermano il ruolo di protagonista che ancora oggi questo nucleo ha nella società.

venerdì 23 marzo 2012

“Domeniche a spasso” a Milano e in 13 comuni. Paderno dice "no"

Domenica 25 marzo  è in programma il primo dei tre appuntamenti previsti delle“Domeniche a Spasso”, un’iniziativa caldeggiata dal Comune di Milano che ha promosso e coordinato una serie di iniziative che riempiranno la giornata.
Per l’occasione si è stabilito il divieto di circolazione per auto e moto dalle 10 alle 18.
I successivi appuntamenti delle Domeniche a Spasso saranno: 15 aprile quando si svolgerà la Milano City Marathon e il 27 maggio, giornata finale del Giro d’Italia. L’intento è quello di far riscoprire la città ai milanesi per vivere diversamente una metropoli che corre sempre, fatta di vita frenetica e planning impegnato.
Domenica 25 marzo sarà un giorno importante per la città, come ogni anno da 41 anni a questa parte, si svolgerà la Stramilano, la marcia dei 50mila, che da sempre vede una numerosa partecipazione di milanesi e non solo. Per l’occasione il biglietto ATM permetterà al costo di un biglietto, 1,50 euro, di accedere tutto il giorno a tutti i mezzi. Per chi è abbonato, sarà gratuito il bike-sharing. 

giovedì 15 marzo 2012

Olmi e Milano, due sguardi che non si incontrano

Nei giorni scorsi il Corriere ha dato notizia della proiezione al Centro San Fedele di "Milano 83", film documentario di Ermanno Olmi, realizzato 30 anni fa dal regista bergamasco su committenza di Comune, Provincia Camera di Commercio di Milano e Regione Lombardia. 
Un film che l'anziano regista sostiene sia stato "censurato dalla nomenclatura socialista", e non si capisce perché dal momento che fu presentato in pompa magna nel 1983 a Roma, dalla Rai, al Colosseo. 
Esposto alla Mostra di Venezia 1983, andò in onda il 5 marzo1984 su RAI3. In seguito la pellicola che faceva parte di un ampio progetto a fianco di altri grandi cineasti: "Le capitali culturali d'Europa" venne premiata con il prestigioso Nastro d'Argento. Olmi ancora oggi non digerisce il fatto che quel film allora non piacque ai suoi committenti, ma in realtà non piaque a nessuno o quasi. 
Oggi che è disponibile su Youtube tutti possono vederlo e comprendere il perché di quella lontana bocciatura di fatto. Io sono andato a vederlo e il mio giudizio è il seguente: il film è un modello di documentario da copiare e riprodurre per la sua tecnica, per l'idea straordinaria di rappresentare una città scandendola in migliaia di immagini di un giorno intero, ma i suoi contenuti sono deludenti perché rivelano lo sguardo di un provinciale che ha sempre guardato Milano senza capirla. Il film, infatti, sembra girato da un estraneo che a Milano è cresciuto e si è formato, ma non l'ha mai davvero compresa.