Visualizzazione post con etichetta ambiente urbano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ambiente urbano. Mostra tutti i post

martedì 21 gennaio 2014

Leganti Naturali: tra una settimana il problema deve essere risolto

Il Consiglio Comunale di ieri sera ha approvato all'unanimità un Ordine del Giorno largamente condiviso da tutti i gruppi politici perché ha tenuto conto delle integrazioni e delle osservazioni dell'opposizione che hanno dato più forza e più determinazione al documento inizialmente proposto dal Sindaco. In particolare l'Ordine del Giorno impegna l'amministrazione a mantenere stretto il monitoraggio sulle attività di messa a norma dell'impianto della Leganti Naturali, cioè abbattimento delle emissioni e loro eliminazione da realizzarsi entro il termine fissato del 28 gennaio. Diversamente il Sindaco dovrà emettere ordinanza di rimozione delle ceneri dallo stoccaggio perché questo non corrisponde all'autorizzazione ottenuta dalla Regione Lombardia. Chiede inoltre alla Regione la revisione dell'autorizzazione ambientale rilasciata alla società e di accertare la compatibilità dell'attività dell'azienda che tratta rifiuti speciali all'interno di un quartiere densamente abitato. Infine chiede alle autorità competenti l'accertamento delle responsabilità in merito a quanto accaduto.
Nella discussione sono intervenuti i capigruppo ricordando l'assedio che sul fronte della salute e dell'ambiente la città sta subendo da cinque anni a questa parte. Una serie di aggressioni alla città che si chiamano Rho-Monza, Inceneritore, Eureco, e oggi Leganti Naturali tutte promosse e indirizzate su Paderno Dugnano da enti locali superiori, Regione e Provincia che dispongono del nostro territorio come fosse cosa loro. I rappresentanti dell'opposizione hanno ricordato che questo è avvenuto perché in molti casi si è sottovalutato il rischio quando sono state richieste le autorizzazioni, perché non ci si è impegnati adeguatamente nell'esigere maggiore controllo sulle attività a rischio. Il risultato di questo ritardo e di questa mancata prevenzione oggi si traduce in una continua e affannosa rincorsa delle decisioni altrui per cercare di ridurre il danno subito.
E' evidente che occorre una nuova politica ambientale e territoriale, uno sguardo più dall'alto che ci consenta di avere una visione più chiara di quello che sta accadendo. 
Personalmente credo che Paderno Dugnano sia stata e venga continuamente aggredita per un semplice motivo: perché si è fermata, perché non scegliendo una direzione di marcia è diventata come avviene in natura una preda. Se la nostra città e il nostro territorio (perché il problema non riguarda solo noi) non anticipano i problemi scegliendo un percorso verso mete precise e programmate, vengono raggiunte e costrette a difendersi da chi, vedendoli immobili, cerca di approfittarne e di scegliere al posto nostro.