Visualizzazione post con etichetta caffè letterario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta caffè letterario. Mostra tutti i post

domenica 5 ottobre 2014

"Nuovi Diritti": domani conferenza stampa al Caffè Letterario

Domani mattina alle ore 11, al Caffè Letterario, il comitato "Nuovi Diritti" di Paderno Dugnano terrà una conferenza stampa per annunciare di aver raccolto oltre 300 firme a sostegno della sua richiesta al Sindaco di indire un'assemblea cittadina. 
L'obiettivo dell'assemblea sarà consentire ai padernesi di discutere pubblicamente e liberamente la possibilità di realizzare anche nella nostra città (come avviene in molte città vicine, da Monza a Milano) quegli strumenti che consentono di vedere riconosciuti il registro del testamento biologico, il registro delle unioni civili, lo sportello contro le discriminazioni sessuali.
Alla conferenza stampa parteciperanno alcuni tra i principali promotori, sostenitori e aderenti alla raccolta di firme: Gianni Rubagotti, Maurizio Cerioni, Daniela Caputo, Carlo Arcari, Emiliano Abbati, Achille Cezza, Lorenzo Locatelli, Ludovico Pescinato. 
Sarà sottolineato alla stampa il fatto che il buon risultato ottenuto (50% in più delle firme necessarie) in così  poco tempo e in un periodo a cavallo delle vacanze estive, dimostri che i temi proposti sono ben noti ai padernesi e molto più sentiti in città di quanto molti credono.
Le  firme sono state protocollate in Comune il 30 settembre scorso e, così prescrive il Regolamento della Partecipazione Popolare, il Sindaco entro il 10 ottobre dovrà:
"comunicare la data di convocazione dell’assemblea o il diniego motivato. Al Sindaco spetta inoltre l'indicazione delle modalità di svolgimento dell'assemblea e dei tempi, garantendo in ogni caso la massima partecipazione di portatori di diversi interessi.
All'assemblea, che è presieduta dal Sindaco o da un suo delegato, partecipano esponenti del Consiglio comunale, rappresentanti di associazioni, enti ed organismi di settore ed ogni altro soggetto interessato.
L’assemblea deve essere pubblicizzata con manifesti e comunicati stampa e altri mezzi adeguati a favorire la conoscenza dell’argomento in discussione. Non possono essere discussi in assemblea argomenti inerenti responsabilità in capo a persone fisiche o giuridiche".  

lunedì 14 luglio 2014

Diritti civili: qualcosa si muove

Stamattina ho ricevuto un comunicato stampa poco chiaro (nel senso che annuncia un evento senza dire dove, come e quando avverrà) firmato da una squadra di personaggi di destra, di centro sinistra, di sinistra e di genere politico indefinito che intende promuovere una raccolta di firme con la quale chiedere al Sindaco l'organizzazione di un'assemblea cittadina sul tema dei diritti civili: registro del testamento biologico, registro delle unioni civili, ecc). 
Personalmente e come promotore della lista civica Sinistra Per Paderno Dugnano che aveva posto questo tema tra quelli più rilevanti del suo programma elettorale presentato il 4 febbraio scorso ufficialmente nell'aula consiliare, non posso che aderire all'iniziativa e resto in attesa di un secondo comunicato che spieghi agli interessati come, dove e quando i cittadini e le forze politiche che come noi vorrebbero partecipare all'organizzazione dell'iniziativa possano incontrarsi per discutere i contenuti e iniziare a raccogliere fisicamente le firme.
Io credo che il tema sia  molto sentito in città, molto più di quanto politici che da anni stanno nelle istituzioni credono. Soprattutto sono i giovani ad essere più sensibili al tema, ma anche molti anziani e cittadini maturi con responsabilità familiari che hanno magari provato sulla loro pelle le conseguenze di questo vuoto di civiltà che caratterizza l'Italia.
Per ora risulta che, a titolo personale, hanno aderito all'iniziativa Efrem Maestri, Lorenzo Locatelli, mentre a nome di SEL-Paderno Dugnano, Maurizio Cerioni, e dell'Ass. Radicale Enzo Tortora di Milano, Gianni Rubagotti il quale, nella mail di accompagnamento al comunicato allude a una sua presenza stasera al "Lunedì Universtario" del Caffè Letterario.

mercoledì 9 luglio 2014

Giovani, una domanda senza risposte

Il dibattito che si è sviluppato sulla notizia della chiusura anticipata del Caffè Letterario, unico  luogo  di ritrovo serale dei giovani padernesi, mi ha spinto a riproporre con forza un tema che mi sta a cuore: una nuova politica per i giovani che l'amministrazione comunale deve seriamente mettere in campo. Perché è necessaria. I giovani  sono  cittadini come gli altri e hanno il diritto di essere ascoltati quando fanno domande alle quali nessuno si sente interessato a rispondere seriamente con atti concreti che vadano oltre i divieti, le multe e le retate dei vigili urbani. Per questo ritengo utile riproporre un intervento  da me pubblicato nel settembre scorso. Questo è  il  livello di discussione che mi interessa. Vediamo  se qualcuno ci mette la faccia e propone qualcosa di positivo. Buona lettura. 


Giovani, una domanda senza risposte
Ieri sera, rientrati tutti in città dalle vacanze, non meno di 400 giovani gremivano come ogni lunedì la piazza della Divina Commedia sulla quale si affaccia la Biblioteca Tilane. 
Un raduno provocato principalmente dal desiderio di incontrarsi e stare insieme dal momento che i rinfreschi e i cocktail serviti dal Caffè Letterario non erano che il pretesto attorno al quale riunirsi. 
Il fenomeno era impressionante: una piazza buia (il 70% dei punti luce della piazza erano spenti) nella quale masse di giovani ombre si agitavano immerse in un frastuono prodotto da centinaia di voci, il selciato della piazza coperto di lattine e bicchieri di plastica comunicavano più degrado che allegria. La lunga panca di cemento, unico arredo della piazza, era interamente occupata e non essendoci nessun'altra possibilità decine di ragazzi avevano pensato bene di utilizzare la fontana in secca, anch'essa fiocamente illuminata, come un sedile per conversare più comodamente. 
L'agitarsi da alveare in uno spazio ristretto di centinaia di giovani che alle 23 continuavano ad arrivare a ondate attirate verso il centro di quella bolgia umana che si addensava senza scopo apparente se non l'aggregazione fine a se stessa, costituivano oggettivamente un elemento di rischio, ma soprattutto esprimevano una forte domanda alla quale nessuno si curava e si è curato finora di dare una risposta.
La nostra città non offre niente ai giovani, non luoghi di aggregazione, dove fare e consumare musica e passare il tempo libero in modo più intelligente e piacevole. Ieri sera l'unica risposta offerta dall'amministrazione padernese alla domanda giovanile erano due pattuglie di vigili urbani che dai bordi della piazza tenevano d'occhio il gorgo agitato di corpi e voci. 
Ciò dimostra ancora una volta l'inadeguatezza e il bassissimo livello di ascolto e comprensione delle domande sociali di una coalizione di governo che dopo aver chiuso i centri di aggregazione e aver represso ogni manifestazione spontanea dei giovani, non ha offerto a questi cittadini alcuna alternativa al riunirsi senza scopo in una piazza buia a sprecare scomodamente la loro energia e vitalità.

martedì 8 luglio 2014

Vietato divertirsi, Paderno Dugnano non è una città per giovani

Il megafonino della giovane destra oratoriana padernese dando la notizia della chiusura anticipata del Caffè Letterario a mezzanotte il lunedì sera, ha lanciato (non è la prima volta) una campagna contro il locale e i suoi gestori che da cinque anni organizzano proprio il lunedì una serata con aperitivi a basso costo.
Nata come serata "universitaria" quella settimanale è ben presto diventata una serata all'insegna del puro divertimento e basta, ed essendo l'unica iniziativa che cerca di rispondere al sacrosanto bisogno dei giovani di divertirsi, incontrarsi, socializzare, fare amicizia in città, è diventata troppo affollata e difficilmente gestibile dal punto di vista dell'ordine pubblico e del rumore.
I vicini che alla mattina devono andare a lavorare e hanno bisogno di silenzio almeno a mezzanotte si lamentano, mandano esposti alla Polizia Locale, protestano, fanno giustamente riferimento ai regolamenti comunali violati e chiedono di riportare all'ordine le gaudenti masse giovanili. Tutti i lettori di destra che frequentano Paderno7 si accodano e mandano commenti prevedibili in linea con i loro istinti repressivi che rovesciano sui giovani i soliti stereotipi: ubriachi, sfaccendati, ecc.
Nessuno di questi moralisti un tanto al chilo si sogna di riflettere sul semplice fatto che il fenomeno del lunedì alla Tilane è provocato dall'elettroencefalogramma piatto di Paderno Dugnano, una città morta dove alla sera dopo le nove non ci sono locali aperti. Una città che a me fa sinceramente pena per la sua totale mancanza di socializzazione, ma che a molti padernesi evidentemente piace così com'è dal momento che un mese fa hanno votato a maggioranza perché nulla cambi.
Il risultato di questa politica chiusa e repressiva, ben interpretata dalla giunta di destra, che tende a fare degli oratori gli unici luoghi aperti alla città e al suo bisogno di aggregazione, è che i giovani ma anche gli adulti che vogliono rompere la gabbia non possono far altro che emigrare verso le città vicine e in particolare Milano, per trovare risposte sotto forma di locali, spettacoli, mostre, teatri, musica, ai loro bisogni.
Un pendolarismo del consumo culturale e dell'intrattenimento che impoverisce ulteriormente una città già povera, che non offre nulla e contribuisce a far abbassare qualche saracinesca in più e frustrare le nuove iniziative sociali e culturali. Soprattutto quelle realizzate dai giovani, per i giovani, come il Caffè Letterario, che un'amministrazione più intelligente di quella che piace alla maggioranza dei padernesi sosterrebbe e favorirebbe al posto di limitare e ostacolare in tutti i modi.
Personalmente il locale non è quello che avrei voluto che fosse, mi sarebbe piaciuto diverso,
più "letterario" e meno alcolico, aperto a un pubblico non esclusivamente giovanile, ma essendo la più "moderna" iniziativa esistente in città rivolta a cittadini che come alternativa hanno solo quella di ritrovarsi di notte nella piazza del mercato a bere birra e ascoltare lo stereo dell'auto, non posso fare che ammirarla e sostenerla, cercando comunque di usarla perché è aperta, pronta a soddisfare le esigenze di diversi tipi di clientela.

Molti operatori commerciali cominciano ad accorgersi che è una responsabilità dell'amministrazione di destra il deserto serale padernese che di fatto li danneggia economicamente, tarpando le loro iniziative, ma questa presa di coscienza tarda a diventare "politica" perché non è automatico comprendere che certe scelte non sono dei singoli imprenditori del tempo libero che a Paderno si contano sulle dita di una mano, ma della giunta Alparone e della sua maggioranza. I giovani padernesi soprattutto avrebbero dovuto solo per questo motivo votare a valanga per una nuova giunta e invece hanno scelto di confermare il sindaco-ridens, funzionario dei poteri "forti" della città che evidentemente non si occupano di entertainement. Lo facessero i quartieri di Paderno diventerebbero in pochi anni come i Navigli e Corso Como e il sindaco non farebbe che inaugurare locali e regalare aperitivi ai giovani al posto dei gelati ai bambini.

venerdì 17 maggio 2013

La follia cammina sulle strade. Anche a Paderno

La tragedia di Niguarda ha fatto molta impressione: un pazzo che gira per un'ora in un quartiere armato di piccone con il quale aggredisce i passati. Il bilancio è stato pesante, tre morti, un ferito grave e altri tre feriti leggeri. La cosa che ha colpito tutti, e a provocato molte discussioni sui giornali e tra la gente, è che l'omicida ha potuto aggredire uno dopo l'altra le sue vittime senza che nessuno per oltre un'ora abbia chiamato i Carabinieri o la Polizia. Si fossero decisi prima forse qualche vita sarebbe stata risparmiata.
Ci ho pensato anch'io e ho anch'io lamentato la mancanza di iniziativa e di senso civico dei cittadini di Niguarda. Stasera però ho assistito qui vicino, alla Biblioteca Tilane di Paderno Dugnano, a un evento sgradevole che per fortuna è rimasto senza conseguenze, ma avrebbe potuto averne. Alle 19 circa ero seduto con degli amici a un tavolino del Caffè Letterario pieno di giovani che come noi prendevano l'aperitivo, quando ad un tratto davanti alla porta del locale si è presentato un energumeno urlante, un italiano sulla trentina, molto robusto vestito normalmente con pantaloni al polpaccio e felpa rossa, con  uno zaino in spalla e un grosso ombrello in mano che impugnava come una spada. 
L'individuo, chiaramente alterato (ma apparentemente non ubriaco) gridava come un ossesso rivolgendo insulti e bestemmie agli avventori del Caffè, minacciando di ucciderli e promettendo di conficcare l'ombrello negli occhi a chi lo guardava stupito. La scena decisamente violenta è andata avanti in un preoccupante crescendo di urla e invettive sconnesse per circa dieci minuti, poi finalmente il pazzo gesticolante se n'è andato via lasciando tutti basiti.
Mi ha colpito il fatto che siamo tutti rimasti paralizzati e incerti sul da fare. Chiamare il 112 o no? I titolari del locale non erano presenti e dietro il banco c'era solo una commessa giovane e impaurita che come noi avventori non ha preso iniziative. Quando l'energumeno si è dileguato, nessuno lo ha seguito per vedere dove andava e cosa faceva. 

giovedì 16 maggio 2013

Gran bufalata al Caffè Letterario


Riprendono le iniziative del caffè letterario. Ecco il menù della prossima cena: mozzarella di bufala freschissima, salumi e formaggi campani con verdure alla piastra.
Come sempre i posti sono limitati. Se volete partecipare chiamate subito il 380/1288083 oppure prenotatevi all'indirizzo: info@caffeletterariopadernodugnano.it 

domenica 17 febbraio 2013

Caffé Letterario: aperitivo con Rosanna

Mercoledì 20 febbraio alle ore 11.30 vi invito tutti al Caffè Letterario a prendere un aperitivo con me e a conoscere la mia amica Rosanna Santonocito, candidata alla Regione Lombardia con Ambrosoli.
Rosanna è giornalista de "Il Sole 24 Ore", responsabile del canale Internet Job24.it e del blog JobTalk. Si è sempre occupata di lavoro e di innovazione, creazione di impresa, giovani, donne e di lavoratori over 50, scrivendo su giornali, libri, in radio e in tv, web e social media. H
a scritto molti libri dai titoli significativi: "Il tuo curriculum vitae. Come scriverlo e presentarlo", "Il colloquio di lavoro, come affrontarlo", "A caccia di lavoro, le astuzie e le strategia, per cominciare bene", e altri molto utili in momenti come questi.Dal suo programma elettorale riporto questa dichiarazione che annuncia quale sarà il suo impegno principale in Consiglio Regionale.
Bisogna rimettere il lavoro al centro dell'economia e del progetto di vita delle persone. Finora ho raccontato le storie e i problemi del lavoro, adesso vorrei contribuire, con la mia esperienza, a trovare le soluzioni e gli strumenti per creare occupazione, ma che sia una occupazione buona, e alla crescita della Lombardia. Nel rispetto delle persone e valorizzando il loro talento e le loro capacità.

martedì 5 febbraio 2013

La "pacciada" al Caffè Letterario

Il Caffè Letterario di Piazza Divina Commedia si conferma uno dei locali più dinamici e simpatici di Paderno Dugnano. A novembre, ad esempio, ha dato il via ad un ciclo di cene a tema dedicate alla divulgazione della cucina popolare della Lombardia, che si sono rivelate un grande successo. 
Niente di straordinario: hanno cominciato con  la classica cassoeula, il bottaggio di verze e carne di maiale, tipico piatto invernale a base di verze raccolte dopo la prima gelata e  la carne del porco macellato, trasformato in costine, cotiche, salamini (detti verzini), e preceduta da un bel grappino per "bruciare" preventivamente l'eccesso di grassi. 
"L'idea di proporre i piatti della nostra tradizione è venuta a un ragazzo che lavora con noi - dice Manuel, uno dei due giovani gestori del Caffé -. La cassoeula era il suo piatto preferito e lui affermava di saperla cucinare molto bene. Ma quando ha visto che le prenotazioni erano già più di 30 non se l'è sentita di accettare la sfida e allora per andare sul sicuro ci siamo rivolti alla mia nonna Lina che l'ha preparata sui suoi fornelli. Un trionfo".
Visto il successo i ragazzi ci hanno preso gusto e hanno proseguito a dicembre con la busecca, cioè la trippa, altro piatto povero tipico della nostra cucina popolare. A gennaio hanno proposto invece una cena valtellinese a base di pizzoccheri (pasta di grano saraceno) cotti con patate e verze e conditi con burro e formaggio fusi. Completavano il menù bresaola, salumi e formaggi valtellinesi, annaffiato dai rinomati vini della valle: Sassella, Grumello, Inferno. A grande richiesta una settimana dopo hanno fatto il bis. "Li aveva cucinati mia mamma - dice Manuel -, che non è valtellinese, ma li cucina benissimo". 
L'ultima proposta culinaria del locale sono stati i casonsei, la pasta ripiena di carne, verdure e formaggio, piatto forte delle valli orobiche che caratterizzano la cena bergamasca. Il Caffè Letterario la rimetterà in tavola giovedì 7 febbraio con, dopo i casonsei, salame nostrano e formaggio Branzi.
Scrivendo l'elenco di questi piatti ho reso un silenzioso omaggio a Gianni Brera, grande giornalista, ma anche grande divulgatore della cucina lombarda, che li ha descritti nel suo famoso libro "La pacciada" (per i non lombardi, la mangiata) scritto a quattro mani nel 1973 con il fido Veronelli. 
Brera morì 20 anni fa su una strada del lodigiano in una notte di nebbia, tornando a casa con i suoi amici buongustai dopo l'ultima "pacciada" consumata al ristorante Sole di Maleo. Che la terra lombarda gli sia lieve..

lunedì 10 dicembre 2012

Caffè Letterario: i giovani padernesi fanno Gruppon


Il Caffè Letterario, locale indubbiamente molto dinamico che fa parte del complesso Tilane affacciato sulla piazza Divina Commedia, ha promosso la nascita di una nuova associazione: Gruppon.
E' un'associazione giovanile senza scopo di lucro che si propone di organizzare eventi per i giovani sul territorio di Paderno Dugnano e non solo.
La presentazione ufficiale alla città del nuovo sodalizio è prevista all'Auditorium Tilane giovedì, 20 dicembre, alle ore 21.
Nel frattempo, chi volesse delle informazioni di prima mano sulla nascente associazione, può partecipare domani sera 11 dicembre alla grande "trippata" oganizzata dal Caffè Letterario che inizierà alle ore 19.30 sempre nella piazza della Biblioteca. Da un volantino si apprende che verrà servito ai partecipanti (in cambio di 15 euro): trippa a volontà, tagliere di salumi, acqua, vino o altra bevanda a scelta ed infine caffè e grappa.  

venerdì 21 settembre 2012

I nostri giovani e la città caserma


Sul sito dei giovani del centro destra padernese, Paderno7 on air, è da giorni in atto una campagna di sostegno alla grande "retata" di chiaro sapore antigiovanilista effettuata dalla polizia locale lunedì scorso. Un'azione rivolta chiaramente contro i clienti del Caffè Letterario che una sera alla settimana offre ai giovani consumazioni a prezzi promozionali.
Francamente questo atteggiamento da beghine reazionarie mi sorprende molto. Sono sorpreso che in una città amministrata da una giunta che per i giovani non fa nulla, che ne ignora i bisogni di socializzazione e divertimento, che ne criminalizza i comportamenti quando si esprimono in forme spontanee, aggregative e di festa, come è avvenuto a Palazzolo nell'autunno 2010 e come è avvenuto alla Tilane l'altra sera, Paderno 7, i suoi gestori e alcuni dei suoi lettori, applaudano le azioni poliziesche e repressive della giunta Alparone, schierandosi contro i loro coetanei.
E' giusto ridurre il disagio dei residenti del quartiere e contenere le rumorose manifestazioni dei frequentatori del Caffè Letterario, unico locale cittadino ad offrire (in piccolo) quello che offrono i locali della movida milanese, ma 43 contravvenzioni per divieto di sosta, altre 20 multe per motivi vari, 3 patenti sequestrate e una segnalazione all'Agenzia delle Entrate, tutte nella stessa serata, mi sembrano un intervento eccessivamente pesante e di segno soltanto negativo destinato ad allargare il vuoto di relazioni che separa i giovani padernesi dall'amministrazione. 
La retata poliziesca è stata una vera e propria dichiarazione di guerra a dei giovani colpevoli di non volersi rassegnare a vivere in una caserma-dormitorio e ad emigrare fuori dal nostro territorio per trovare un po' di svago serale. Un'aggressione che mi sento di definire in un solo modo: ignorante, reazionaria e antisociale.