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mercoledì 9 luglio 2014

AIEA: l'amianto a Paderno Dugnano

Lorena Tacco (responsabile  di Aiea, membro di Medicina Democratica, e candidata alle ultime elezioni in Sinistra per Paderno Dugnano) in risposta a un commento inviato da un anonimo (come spesso accade) al blog che lamenta lo scarso interesse a a Paderno  Dugnano per il problema dell'amianto ha inviato questo intervento che ripubblico in home page perché fornisce dati di conoscenza importanti e di interesse comune

Caro anonimo mi chiamo Lorena Tacco e rappresento l'Ass. It. Esposti Amianto di Paderno Dugnano. Da sette anni (dopo la morte di mio padre per mesotelioma pleurico causato dall'esposizione all'amianto) insieme a POCHI altri volontari tra i quali altri famigliari di Vittime dell’amianto, abbiamo lavorato sul territorio padernese per sensibilizzare sia i cittadini, che le amministrazioni locali sul tema dell'amianto. Abbiamo organizzato molte iniziative e sempre con scarsi risultati. Sono state presentate in comune da parte nostra innumerevoli segnalazioni di siti con presenza di amianto in forte degrado , tra le quali anche quel capannone che si vede nella fotografia, questo per realizzare una mappatura che dia una dimensione del rischio per la cittadinanza.
le leggi non ci aiutano perchè il pral (piano regionale amianto lombardia) prevede l'obbligo di smaltimento dopo il 2016. Quindi solo le strutture pubbliche per legge devono essere bonificate, e a Paderno, siamo riusciti a far mettere in bilancio la bonifica della scuola media Gramsci dall'allora sindaco Massetti, che nell'ultima giunta della sua amministrazione aveva stanziato i fondi per eseguire l'opera, che fu poi materialmente realizzata dalla nuova giunta di Alparone.
E' vero che i costi di bonifica sono elevati e che in questo periodo di crisi diventa davvero difficile per i cittadini affrontare una spesa così pesante, ma gli stessi cittadini dovrebbero porsi qualche domanda per esempio, come mai noi ci troviamo sul territorio italiano 34 MILIONI di siti contaminati con oltre 32 MILIONI DI TONNELLATE , con 4000 persone che ogni anno muoiono a causa del terribile mesotelioma pleurico e invece di investire per la tutela della salute delle persone compriamo gli F35 spendendo milioni e milioni di euro? Come mai si spendono milioni e milioni di euro per realizzare opere come l’expo o la famigerata Rho Monza che sarà causa di altri morti a causa dell’inquinamento che produrrà ? ecc. ecc. ecc. quanti sono gli esempi di malaffare, di sprechi e quant’ altro che si possono enumerare?
La questione è sempre politica, la questione è come si sceglie di spendere i soldi. Come si fa a far cambiare rotta ai politici? Caro anonimo NOI dal basso possiamo far cambiare le cose uscendo dalle nostre case e ricominciando a interessarci delle questioni che ci riguardano da vicino, partendo dal nostro territorio e partecipando alle riunioni, comitati, METTENDOSI IN GIOCO.
TROPPO COMODO DEMANDARE SEMPRE IL PROSSIMO, PER POI CRITICARE (SEDUTI COMODI) DALLA POLTRONA DI CASA L’AGIRE DEGLI ALTRI.
Sono veramente stufa di sentire lamentele e lamentele da parte delle persone che poi nemmeno con l’arma del voto cambiano le cose. Si continua a votare chi ,con le proprie decisioni politiche, sta mettendo a rischio la nostra salute.
Quindi se vuoi essere coerente ti invito a partecipare all’assemblea annuale della nostra associazione che si terrà giovedi’ 11 luglio ore 21.00 presso l’arci di Palazzolo in via Coti Zelati 51.
La cosa che preoccupa la politica del “ profitto senza rispetto della salute” e del “malaffare” si chiama PARTECIPAZIONE ricordiamocelo !

domenica 21 aprile 2013

Liberi da amianto


Il 28 aprile si celebrerà la "Giornata Mondiale delle Vittime dell'Amianto". La sezione di Paderno Dugnano dell' AIEA e Medicina Democratica hanno organizzato per questa data un evento molto importante.
E' stato realizzato un progetto sul problema rappresentato dall'amianto all'interno dell'Istituto C.E. Gadda con una classe ( III M) dell'indirizzo grafico, con il Patrocinio dell'Amministrazione Comunale, dal titolo " TOGLIAMOCELO DALLA TESTA E DAI PIEDI".
Gli studenti hanno affrontato insieme agli esperti la problematica dell'amianto sotto il punto di vista medico e sotto il punto di vista legale. Hanno avuto anche  un commovente incontro con i lavoratori che sono stati esposti  e con familiari di vittime dell'amianto.
 Il risultato di questi incontri è stato un "concorso" tra gli studenti per la produzione di un "Murales" che rappresentasse le vittime dell'amianto da inaugurarsi  proprio il 28 aprile, e un concorso per la produzione di una "locandina" che pubblicizzasse l'evento (a fianco la locandina prescelta con il programma della giornata).
Il Murales (in realtà un telo di metri 4x4 ), per il momento, sarà inaugurato nell'Aula Consiliare del Comune in attesa di una sistemazione definitiva sul territorio comunale.
 Dover scegliere il murales e la locandina è stato un compito veramente difficile dal momento che i lavori realizzati dai ragazzi sono tutti molto belli e significativi. Verranno comunque tutti esposti durante l'inaugurazione.

lunedì 4 febbraio 2013

AIEA e Gadda insieme contro l'amianto

Ricevo da Lorena Tacco di AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) questa relazione sull'iniziativa che l'associazione ha realizzato con gli studenti dell'Istituto Gadda di Paderno Dugnano.

Abbiamo proposto un progetto che si chiama "Leviamocelo dalla testa e.....dai piedi" sul problema dell'amianto all'unico Istituto di scuola media superiore del nostro territorio : l'Istituto di grafica "Gadda".
Venerdì e sabato scorsi ci sono stati due incontri di 4 ore l'uno dove i ragazzi hanno potuto incontrare ed ascoltare gli esperti e cioè : medico epidemiologo (Edoardo Bai -Legambiente - medico del lavoro) Laura Mara (avvocato che segue le cause dell'amianto per alcuni  esposti/vittime  e per aiea e Med: Democratica dove queste sono costituite parte civile, Fulvio Aurora seg. naz. AIEA ed infine le testimonianze delle Vittime e dei familiari delle Vittime dell'amianto, c'erano rappresentanti di Casale Monferrato, ex lavoratori della Breda, rappresentanti della centrale termoelettrica di Turbigo ed infine 4 ex lavoratori dell'Ispra di Paderno Dugnano, fabbrica che nessuno conosceva, dove si facevano le macchine per fare le lastre di cemento amianto.
Il titolare (ora deceduto) era l'ing. Marchioli che ,nell'ultimo periodo della piena attività, è stato presidente dell'amiantifera di Balangero. I lavoratori dell'Ispra erano un centinaio, vivi (per quello che risulta) sono una quindicina, e il giudice del tribunale di Monza ha appena archiviato la loro domanda di risarcimento sostenendo che il fatto risale a prima del 92, cioè dall'entrata in vigore della legge che mette al bando l'amianto. Come ben sappiamo tutti noi la pericolosità dell'amianto era nota già da decenni e ci sono documenti che risalgono al secolo scorso.
 I ragazzi sono stati splendidi, sono rimasti sempre attenti e hanno fatto domande  pertinenti. Per il 28 aprile produrranno un "Murales" su un muro di Paderno che l'Amministrazione Comunale metterà a disposizione. Sarà un murales che rappresenterà le vittime dell'amianto.

giovedì 31 gennaio 2013

Amianto, se lo conosci non ti uccide

Segnalo ai lettori questo comunicato stampa dell'Associazione italiana Esposti Amianto su un'iniziativa di educazione ambientale rivolta agli studenti padernesi 

Comunicato stampa
PROGETTO A.I.E.A. E STUDENTI DEL “GADDA” SUL PERICOLO AMIANTO

L'A.I.E.A. sezione di Paderno Dugnano e l'Istituto Superiore C.E. Gadda, con il patrocinio
dell'amministrazione comunale,  hanno organizzato il progetto "TOGLIAMOCELO DALLA TESTA E… DAI PIEDI": informazione e approfondimento sulla nocività dell'amianto ancora così presente nella realtà del nostro territorio.
Il Consiglio di Classe della terza M Indirizzo Grafico del “Gadda” ha aderito con particolare partecipazione ed a partire da venerdì 1 febbraio inizieranno gli incontri di approfondimento fra gli studenti egli esperti coinvolti dalla nostra organizzazione.
Riteniamo che le informazioni sulla pericolosità dell'amianto, sugli effetti devastanti per le
persone esposte alla contaminazione, sull'uso indiscriminato che si è fatto nei decenni passati debbano essere trasmesse a tutti i cittadini, ma soprattutto alle nuove generazioni.
Gli obbiettivi di questo progetto sono . informare, educare e sensibilizzare i ragazzi sulla pericolosità dell’amianto ed anche formare quella coscienza che possa impedire che nel futuro qualcuno anteponga di nuovo l'interesse economico a quello della salute anche di un solo essere umano e a quello dell'ambiente.
I nostri ragazzi saranno i futuri imprenditori e i futuri lavoratori, e quindi devono crescere con la consapevolezza di quello che è il rispetto di questa regola.
Nel nostro paese, ogni anno, muoiono quasi 4.000 persone per esposizione all'amianto.
In molti paesi l'amianto purtroppo non è ancora stato bandito: un reale crimine che continua anche oggi.
Il nostro compito è quello di mantenere viva la memoria delle vittime ed educare e contrastare questo fenomeno che avrà drammatiche conseguenze nei prossimi anni.
ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO  

giovedì 10 gennaio 2013

Amianto: il candidato Ambrosoli si impegna


Umberto Ambrosoli, candidato alla presidenza di Regione Lombardia per il centrosinistra, mette la lotta all'amianto nel suo programma elettorale. Lo ha fatto incontrando una delegazione del Comitato Prevenzione Amianto Lombardia, costituito da Cgil Lombardia, Inca-Cgil e Associazione Ambiente Lavoro, per predisporre piani di intervento, con particolare riferimento al territorio di Broni e ai siti industriali dismessi. La notizia è pubblicata da Rassegna.it 
In Lombardia, sostiene il Comitato sindacale, è concentrato il 36% della presenza di amianto di tutta l’Italia, e sono circa 300 ogni anno i casi di decessi per mesotelioma causati da esposizione prolungata all’amianto. "Si pone quindi la necessità di un programma pluriennale certo di smaltimento dell’amianto dagli ambienti di vita e di lavoro di milioni di cittadini lombardi”.
L’obiettivo è arrivare all’annullamento della presenza dell’amianto sul territorio regionale entro il 2020, e alla nascita di sportelli sanitari specializzati.
“La salute dei cittadini – ha detto Ambrosoli – si persegue anche e soprattutto attraverso la prevenzione e le iniziative che possono rimuovere le cause dell’insorgenza di patologie come nel caso dell’amianto. E per questo l’impegno, quando sarò presidente, sarà quello di mettere in atto tutte le iniziative che possano portare alla completa eliminazione dell’amianto dalle case e dalle industrie lombarde. È una necessità impellente e urgente perché ancora c’è molto da fare e deve essere affrontata in tempi brevissimi”.
 

sabato 13 ottobre 2012

Una Lombardia senza amianto

Riprendo da Settegiorni, la newsletter del PD Regionale Lombardo, questo articolo che riassume i risultati del convegno “Lombardia senza amianto”, organizzato il 6 ottobre a Broni dal gruppo regionale del Partito democratico, su iniziativa di Giuseppe Villani e Luca Gaffuri, rispettivamente consigliere e capogruppo regionali del PD.

Si è discusso di amianto a Broni, luogo emblematico per tutti coloro che in questi anni hanno combattuto per vedere riconosciuta la pericolosità dell'asbesto.
"Una nuova occasione e di grande interesse nel cammino che abbiamo da tempo intrapreso per sviluppare politiche utili a portare a soluzione il problema", ha detto soddisfatto Giuseppe Villani. Il consigliere ha voluto fortemente il convegno e ritiene estremamente importante e positiva l'agenda degli impegni futuri. "Grazie ai contributi dei relatori - aggiunge - si sono affrontati i vari aspetti del problema: sanitario, ambientale e normativo e si è predisposta una road map che ci permetterà di tenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni sull'amianto, sul modo di contrastarne la presenza nell'ambiente e sul come monitorare le popolazioni ancora a rischio".
Nel corso della giornata di lavoro sono stati toccati gli aspetti sanitari con Edoardo Bai e Paolo Gramigna e quelli ambientali relativi alla bonifica con il prezioso intervento di Dario Sciunnach, della Direzione Generale Territorio di Regione Lombardia. Importanti anche i contributi sul versante normativo con l'apporto di Luca Gaffuri, di Angelo Zucchi, dei tanti amministratori presenti, oltre naturalmente a quello dello stesso consigliere regionale pavese.
Conclude Villani: "La forte presenza di amministratori, operatori di settore, associazioni ambientaliste e delle Associazioni delle vittime e degli esposti all'amianto ha di per sé dato la cifra del convegno. Ma non dobbiamo dimenticare che anche i compiti che ci siamo dati sono un segnale forte. Innanzitutto si svilupperà da subito un'azione pressante su Formigoni e sugli assessori competenti per aggiornare il Piano Regionale Amianto della Lombardia (PRAL) che è ad oggi scaduto. In seconda battuta si punterà a promuovere un'assemblea di tutte le ASL per adempiere agli intendimenti della legge recentemente approvata. Infine a seguito della 2^ conferenza nazionale sull'amianto, prevista a Venezia nel prossimo novembre, si lavorerà all'organizzazione di una conferenza regionale dedicata. Il lavoro da fare è ancora molto e ad esso dedicheremo tutte le nostre energie".

mercoledì 19 settembre 2012

Amianto, a novembre la Conferenza Nazionale

Segnalo ai lettori questo Comunicato Stampa diffuso a seguito della presentazione ufficiale della prossima Conferenza Nazionale sull'Amianto in programma a Venezia.

COORDINAMENTO DELLE ASSOCIAZIONI, DEI MOVIMENTI 
DEI SINDACATI DELLE VITTIME DELL’AMIANTO

Casale Monferrato è diventata la città simbolo, a livello mondiale, delle vittime dell’amianto.
La sentenza del 13 febbraio al tribunale di Torino lo ha evidenziato. Le condanna dell’ETERNIT va oltre i 3000 morti e malati considerati, l’epidemia a Casale prosegue con 40/50 vittime/anno.
Si è svolta il 17 settembre, a Casale Monferrato, la presentazione da parte dei Ministri della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro, della Conferenza Nazionale sull’amianto che si terrà nei giorni 22/23/24 novembre a Venezia. Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha particolarmente accolto la proposta della sua celebrazione da parte delle associazioni, dei movimenti e dei sindacati, unitamente ai direttori generali del Ministero Fabrizio Oleari e Giuseppe Ruocco, nonché al prof. Benedetto Terracini, ha presieduto la riunione pomeridiana delle associazioni dove sì sono enucleati gli argomenti oggetto della Conferenza e la metodologia del suo svolgimento.
Il giudizio è stato unanimemente positivo, nella misura in cui seguiranno azione concrete, definite dalla conferenza, e messe in atto prima della chiusura dell’attuale legislatura (primavera 2013), perchè l’immane tragedia provocata dal massiccio impiego dell’amianto, a scopo di profitto, abbia una soluzione definitiva:
  • Perché le vittime dell’amianto, a partire dagli esposti non professionali, possano essere adeguatamente risarcite;
  • Perché la ricerca biomedica verso la diagnosi precoce e le cure delle più gravi malattie da amianto, in primis il mesotelioma, possa avere un grande impulso, sotto la sorveglianza del Ministero della Salute e in un quadro nazionale ed europeo;

venerdì 20 luglio 2012

Calderara: 1.700 mq di veleno in meno

Ricevo dal cittadino Pasquale Taccone questa lettera sui lavori di bonifica del tetto in amianto del suo palazzo (una vecchia casa 167) a Calderara.
Oggi,dopo 14 anni di sofferenza,lotte,spese non indifferenti dal sottoscritto patite,la ditta CVG di Legnano ha portato via il nostro tetto in amianto. 1.700 mq di veleno che abbiamo respirato per 28 anni e che abbiamo fatto respirare all'Asilo Nido di Calderara, alla Scuola Media Teodoro Croci, all'Oratorio di Calderara, ai visitatori e parenti nonchè agli abitanti vicini.
Stanotte non ho chiuso occhio.
Dovrei essere felice ed orgoglioso, ma non è così, perchè le innumerevoli scoperte dei ricercatori dicono che ti puoi ammalare anche dopo 20, 30, 40 anni non solo di asbestosi ma anche di tumori del tratto gastrointestinale e di leucemie.
Si rendono conto dell'agonia che ci fanno fare a noi tutti?
Ed il Sindaco, Dottor farmacista Alparone,insieme al  Vice Sindaco, Signor Bogani,insieme alla Giunta Comunale,alla Maggioranza del Consiglio Comunale, al Geometra Consulente a pagamento, hanno avuto il barbaro coraggio di affermare che questa casa è Signorile e costruita con materiali di lusso.
Come tutte le case costruite negli anni 80 molti Comuni per calmierare i prezzi espropriavano terreni incolti, improduttivi, acquitrini costruivano con materiali scadenti e pericolosi per la salute.
Ci hanno fatto fare da CAVIE senza esserne al corrente.
Chi tace e china la testa una volta lo farà sempre e muore ogni volta che lo fà, chi invece parla, si confronta, si documenta e cammina a testa alta è un UOMO e muore una sola volta.
Cittadini unitevi e lottate contro le ingiustizie pancia in dentro e petto in fuori.
Amministratori della cosa pubblica conoscete il significato di DIGNITA'?
Taccone Pasquale

venerdì 27 aprile 2012

Amianto: una strage che continua

28 aprile giornata mondiale contro l’amianto. In ricordo di tutti i lavoratori e i cittadini assassinati nelle fabbriche e nel territorio in nome del profitto, sabato 28 aprile 2012 – ore 16.00 si terrà a Sesto San Giovanni un corteo che partirà dal Centro di Iniziativa Proletaria “G. Tagarelli” di via Magenta 88, fino alla lapide di via Carducci posta dai lavoratori delle fabbriche di Sesto.
Quello dell’amianto non è un problema del passato, è una grave emergenza del presente e del futuro e riguarda tutti. Ogni 5 minuti, una persona nel mondo muore a causa dell’amianto: 120.000 persone ogni anno nel mondo ne sono vittime. Questa strage avrà il suo picco massimo attorno al 2020 – 2030.
Dopo tanti lutti e tante battaglie - insieme ai cittadini di Casale Monferrato e ad altre associazioni - l'Associazione Italiana Esposti Amianto  ha vissuto in questi mesi un momento storico, non solo per le vittime dirette, ma per tutti i lavoratori e i cittadini esposti per anni alle sostanze cancerogene: i padroni dell’Eternit sono stati condannati a 16 anni di carcere per “disastro doloso e rimozione di cautele”.
L’impunità di cui hanno goduto coloro che, in nome del profitto, hanno calpestato la salute e la vita di migliaia di persone, non è più scontata. Alla manifestazione parteciperanno i famigliari delle vittime della Eureco di Paderno Dugnano-

venerdì 2 marzo 2012

Amianto, entro un mese vogliamo una legge

Dalla newsletter del Pd lombardo riprendo questo articolo che parla della imminente approvazione di una legge regionale sull'amianto. Il Partito Democratico insiste, soprattutto dopo che la Lega, in commissione, ha chiesto di unificare i due progetti di legge già esistenti.

Sull'amianto in Lombardia si riparte dall'unificazione di due progetti di legge. Nell'ultima seduta della commissione Ambiente del consiglio regionale la Lega, cui appartiene il relatore dei progetti di legge, ha chiesto, dopo mesi, di unificare le due proposte. Con il Pdl che brillava per l'assenza, il Pd ha dato la propria disponibilità, ma attento a non prestare il fianco a ulteriori dilazioni. "Il tema è troppo importante: entro un mese la Lombardia deve essere dotata di una legge", commenta Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd, che segue la partita da vicino, provenendo, oltre tutto, dalla provincia di Pavia, dove insiste uno dei maggiori siti italiani per presenza di amianto, l'ex Fibronit di Broni.
"Dopo mesi di stallo, finalmente, grazie al nostro impegno e alle iniziative che si stanno sviluppando in tutti i territori regionali e che coinvolgono associazioni e amministrazioni, e dopo la storica sentenza di Torino, che ha stabilito che l'amianto è una vera emergenza sanitaria e ambientale, si doveva discutere dei due progetti di legge, uno più sul piano sanitario, firmato da tutti i gruppi politici, e uno del Pd sul discorso dello smantellamento, bonifica e smaltimento del pericoloso materiale - riassume Villani -. Ma il relatore ha proposto di tornare alla impostazione originaria, per altro da noi sempre sostenuta, di avere un unico progetto di legge".
Il Gruppo regionale del Pd ha dato la sua disponibilità a discutere nel merito, conferma Villani: "Naturalmente saremo vigili e attenti per evitare eventuali manovre dilatorie. Se invece c'è una buona intenzione reale, ben venga, perché noi abbiamo sempre sostenuto che la questione sanitaria e quella relativa allo smantellamento e bonifica e quindi allo smaltimento, devono essere affrontate nella loro totalità".
Operativamente, aggiunge il consigliere Pd, "abbiamo posto nuovamente i tre temi chiave di queste leggi: i finanziamenti, le strutture sanitarie e i tempi certi. In questo senso, chiediamo con forza che entro un mese tutta la partita sia chiusa e la Lombardia sia finalmente dotata di una legge ad hoc".

mercoledì 22 febbraio 2012

Eternit: verrà rimosso il tetto in amianto di via Chopin

Ricevo dal cittadino Pasquale Taccone, residente a Calderara, questa lettera che annuncia la (per ora) positiva conclusione della sua lotta, portata avanti per molti anni in solitudine, che chiedeva di rimuovere il tetto di eternit del suo palazzo. Un tema di grande attualità che ci interessa tutti da vicino.

Il condominio di via Chopin 18 ha deciso ieri sera in Assemblea Condominiale di rimuovere il vecchio tetto in eternit della copertura del proprio caseggiato: 1700 mq di materiale nocivo.
Preciso che a 50 metri del caseggiato c’è una Scuola Media con palestra sportiva, un Asilo Nido, un Oratorio,una fermata del Tramvia Milano-Seregno e numerosi caseggiati abitati.
Nel 1998, accortomi della presenza sul nostro tetto della copertura in eternit avevo chiesto ai Consiglieri Capiscala ed all’Amministratore del Condominio dove abito di procedere alle iniziative atte a rimuovere il tetto e sostituire la copertura.
Le mie richieste si sono scontrate sempre con l’ignoranza dei condomini, i dribbling dei consiglieri e dell’Amministratore, il non voler vedere, il non voler sentire, il non voler parlare della maggioranza dei residenti. Anche spiegando loro che usufruivamo di fondi ad hoc della Unione Europea, della Regione Lombardia, del Comune di Paderno Dugnano, la rimozione di questo materiale velenoso è stata sempre elusa.
Nel 2007 ho inoltrato denuncia alla Assl di Paderno Dugnano, all’ARPA di Garbagnate Milanese e altri enti ottenendo una grande risonanza degli organi di informazione. Finalmente venne fatta una perizia che stabilì la rimozione categorica del tetto entro e non oltre 5 anni (con controlli periodici) e coperture annuali con fissanti per impedire la diffusione delle fibre che non sono mai state eseguite.

martedì 21 febbraio 2012

Amianto a Paderno Dugnano: gli operai ex Ispra sono stati dimenticati e i condomini delle case 167 tartassati


La recente sentenza Eternit ha stimolato molte reazioni anche a Paderno Dugnano, dove i lavoratori della ex Ispra (produceva macchine per lavorare l'amianto) di via Galilei hanno riproposto il loro caso all'attenzione di media e istituzioni locali. Su undici di loro che si erano rivolti all'Asl di Garbagnate per esami, in 9 erano risultati malati di asbestosi, la malattia respiratoria cronica che provoca la fibrosi del tessuto polmonare e il cancro. 
Nel febbraio del 2010, con il sostegno dell'Inca di Milano in cinque hanno presentato un esposto al Tribunale di Monza che finora però non ha risposto. Adesso, dopo la sentenza di Casale Monferrato, si attendono di venire almeno convocati dal Tribunale.
A muoversi, sollecitando l'attenzione sul problema "amianto", sono anche i condomini delle case costruite in base alla legge167. 
"Molti degli edifici costruiti in diritto di superficie a Paderno Dugnano, risalgono ad anni precedenti il 1992, e come si può facilmente immaginare allora non si è lesinato nell’uso di componenti edili che contengono fibre di amianto – scrivono sul loro sito Caraterramia -. Consci della pericolosità di vivere a stretto contato con quello che è stato definito 'un grave problema ambientale e sanitario' alcuni condomini hanno provveduto a loro spese alla bonifica delle parti di amianto presenti nelle loro case, mentre in molti altri edifici costruiti in edilizia convenzionata se ne rileva ancora oggi la presenza e in un non lontano futuro si dovrà necessariamente procedere alla rimozione e alla bonifica".

sabato 11 febbraio 2012

Basta con le fabbriche che producono malattia e morte

Ricevo da Lorena Tacco questa lettera che ci informa della morte di Oscar Misin, un lavoratore esposto all'amianto per anni che l'amianto ha ucciso, come tanti suoi compagni. Il lavoro nocivo che alcuni lavoratori sono costretti a soppportare per mantenere la famiglia, uccide. Anche a molti anni di distanza. Diciamo basta morire di lavoro e per il lavoro.

Ciao Oscar
Oscar  Misin non c’è più, se l’è portato via il mesotelioma pleurico, la maledetta malattia dell’amianto, amianto  che ha respirato per anni alla centrale termoelettrica di Turbigo. Ha visto morire tanti suoi compagni di lavoro, è stato loro vicino e si è sempre impegnato per portare avanti la battaglia contro l'amianto e per avere giustizia. A luglio si è ammalato anche lui.
E’ l'ennesima  vittima di quella maledetta centrale, ed è l’ennesima vittima del profitto,  di chi ha fatto soldi sulla pelle altrui. Oscar , insieme ad Emilio e Fulvio, ci ha  aiutato a costituire la sezione dell’aiea di Paderno Dugnano e con il suo contributo abbiamo organizzato tante iniziative sul nostro territorio. La sua perdita è un gran dolore per tutti noi e per chi ha perso un proprio famigliare allo stesso modo,  come me,  è un dolore che si rinnova.
Voglio ricordarlo con questa foto che lo ritrae durante la manifestazione di solidarietà per  i lavoratori vittime dell’incendio  all ’Eureco di Paderno Dugnano nel dicembre 2010, era venuto con altri compagni della centrale di Turbigo a portare la solidarietà di altre vittime,  quelle dei morti per il lavoro,   le vittime dell’amianto.
Allego anche una lettera che i suoi compagni dell'Associazione Italiana Esposti Amianto di Turbigo hanno scritto per ricordarlo.
Grazie Oscar  ti vogliamo bene !!
Lorena Tacco
a.i.e.a. sez. di Paderno Dugnano

Oscar lo sapeva.
Sapeva fin dal primo momento cosa significava la malattia che gli avevano trovato e fin dal primo momento sapeva le sofferenze a cui sarebbe andato incontro e le conseguenze finali,
Lo sapeva perchè, lui primo, insieme a noi dell’associazione, era andato a trovare, a seguire, i nostri compagni di lavoro che prima di lui si erano ammalati e con loro aveva percorso la dolorosa e triste trafila della malattia.
Malattia che non guarda in faccia a nessuno, che alla cieca colpisce alcuni tra quelli che hanno respirato la fibra killer dell’amianto. Lui, come noi, l’aveva respirata nella fabbrica dove abbiamo lavorato: lavoro che da ragione di vita si è trasformato in causa di morte. Oscar lo sapeva perchè era una persona che non chiude gli occhi, che non si rassegna, che non accetta che le malattie dell’amianto siano fatte passare per un male inevitabile, di cui nessuno ha colpa, uguali a tanti mali e disgrazie che ci colpiscono nella vita.