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lunedì 16 settembre 2013

De Marchi: lavori in ritardo, scuola allagata

Nuovo allagamento dei locali della Scuola Elementare De March dove i lavori di rifacimento del tetto iniziati questa estate non sono stati evidentemente completati.
Il ritardo dei lavori e il conseguente disagio causato a studenti e insegnanti era stato denunciato con un'interrogazione al Sindaco da parte del Consigliere Mauro Anelli il quale deplorava "la sospensione dei lavori in fase di esecuzione, con lastre già rimosse che hanno comportato infiltrazioni verificatesi per i recenti temporali verso i locali scolastici sottostanti". Cosa che si è puntualmente ripetuta a causa delle piogge dei giorni scorsi, come era ampiamente prevedibile.

In un comunicato stampa emesso ai primi di agosto il sindaco Alparone aveva dichiarato: "Ho posticipato le ferie proprio per seguire da vicino tutti questi cantieri aperti in città. In particolar modo quelli nelle scuole in cui continuiamo ad investire per la sicurezza e il confort dei nostri figli. Alle ‘De Marchi’ di Paderno stiamo smaltendo l’amianto trovato sul tetto..".
Tanto impegno evidentemente non è bastato a far chiudere con successo i cantieri se oggi nella scuola De Marchi piove dentro.

In compenso il sindaco si è ben guardato dal rispondere all'interrogazione di Anelli che chiedeva di conoscere:
1) i motivi che hanno portato all’attuale sospensione del rifacimento tetto con rimozione di lastre in eternit, 2) eventuali danni a seguito della sospensione dei lavori previsti nel periodo di chiusura del plesso scolastico, 3) garanzia del completamento di tali lavori e la conseguente agibilità dei locali.

mercoledì 22 febbraio 2012

Eternit: verrà rimosso il tetto in amianto di via Chopin

Ricevo dal cittadino Pasquale Taccone, residente a Calderara, questa lettera che annuncia la (per ora) positiva conclusione della sua lotta, portata avanti per molti anni in solitudine, che chiedeva di rimuovere il tetto di eternit del suo palazzo. Un tema di grande attualità che ci interessa tutti da vicino.

Il condominio di via Chopin 18 ha deciso ieri sera in Assemblea Condominiale di rimuovere il vecchio tetto in eternit della copertura del proprio caseggiato: 1700 mq di materiale nocivo.
Preciso che a 50 metri del caseggiato c’è una Scuola Media con palestra sportiva, un Asilo Nido, un Oratorio,una fermata del Tramvia Milano-Seregno e numerosi caseggiati abitati.
Nel 1998, accortomi della presenza sul nostro tetto della copertura in eternit avevo chiesto ai Consiglieri Capiscala ed all’Amministratore del Condominio dove abito di procedere alle iniziative atte a rimuovere il tetto e sostituire la copertura.
Le mie richieste si sono scontrate sempre con l’ignoranza dei condomini, i dribbling dei consiglieri e dell’Amministratore, il non voler vedere, il non voler sentire, il non voler parlare della maggioranza dei residenti. Anche spiegando loro che usufruivamo di fondi ad hoc della Unione Europea, della Regione Lombardia, del Comune di Paderno Dugnano, la rimozione di questo materiale velenoso è stata sempre elusa.
Nel 2007 ho inoltrato denuncia alla Assl di Paderno Dugnano, all’ARPA di Garbagnate Milanese e altri enti ottenendo una grande risonanza degli organi di informazione. Finalmente venne fatta una perizia che stabilì la rimozione categorica del tetto entro e non oltre 5 anni (con controlli periodici) e coperture annuali con fissanti per impedire la diffusione delle fibre che non sono mai state eseguite.

martedì 14 febbraio 2012

AIEA: Eternit, una sentenza giusta

Ricevo dall'Associazione Italiana Esposti Amianto questo comunicato stampa relativo alla sentenza di Torino
Comunicato Stampa

Condanna per i responsabili della Eternit:
una sentenza giusta
Il Tribunale di Torino ha condannato a 16 anni gli imputati Stephan Schmidheiny e Jean Louis De Cartier de la Marchienne.
Il reato per cui sono stati ritenuti colpevoli è quello di disastro doloso, omissione volontaria di cautele contro gli infortuni e omicidio colposo. Riconoscere i responsabili, condannarli con le loro società al risarcimento del danno è stata una giusta decisione.
Una sentenza storica, di indicazione per gli altri numerosi procedimenti in atto per morti da amianto, perchè venga presa a riferimento.
Nel giorno in cui si celebrano i funerali di Oscar Misin, fra i principali fondatori dell’AIEA,  deceduto  per  mesotelioma a causa dell’esposizione all’amianto nel suo luogo di lavoro (Centrale Termica di Turbigo), si riconosce che l’amianto è la causa  della morte di migliaia di ex esposti.
Oscar non ritorna, ma un po’ di giustizia è stata fatta, per questo lo sentiamo ancora fra noi.

Armando Vanotto
Fulvio Aurora
Maura Crudeli

Moai

lunedì 13 febbraio 2012

Eternit: sentenza storica, 16 anni ai titolari dell'azienda


16 anni di galera per i due titolari della Eternit (nella foto la fabbrica della morte). Condannati Schmidheiny e De Cartier, uomini al vertice della multinazionale e colpevoli secondo la Corte di disastro doloso e rimozione di misure antinfortunistiche. In aula la sentenza è stata accolta da grida, lacrime e applausi dei familiari delle vittime.
Una sentenza storica quella del Tribunale di Torino emessa pochi minuti fa e attesa da migliaia di cittadini italiani e stranieri, vittime dell'amianto, ammalati e parenti dei lavoratori uccisi dalla fibra killer responsabile del mesotelioma pleurico.
 Il giudice Casalbore, ha disposto anche i risarcimenti provvisionali: 70mila euro per l'associazione Medicina democratica e per il Wwf, 100mila euro per l'Associazione nazionale esposti amianto, 4 milioni per il comune di Cavagnolo e di 15 milioni per l'Inail. Risarcimenti mediamente di 100mila euro ciascuna per le sigle sindacali, parti civili nel processo. Inoltre 25 milioni per il comune di Casale Monferrato, 30mila euro per ogni congiunto di ciascuna vittima e 35mila euro per ogni ammalato. La città piemontese, definita la Hiroshima dell'amianto, ha contato finora 1.800 vittime .