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giovedì 7 novembre 2013

Rho-Monza, quattro presidi con pentole e fischietti

Rilancio dal sito del CCIRM (Comitato Cittadini Interramento Rho-Monza), l'elenco delle iniziative  in programma nei prossimi giorni. (foto di Caraterramia).
 

Venerdi 8 Novembre dalle ore 7.30 alle 8.30
ritrovo al parcheggio dell'UNES in via cesare battisiti 41 a paderno dugnano, PRESIDIO SUL BORDO DELLA MILANO - MEDA con pentole , fischietti striscioni , ecc.- NON VA SPRECATA NESSUNA OCCASIONE - PARTECIPIAMO
Venerdi 8 Novembre ore 18.30
Presidio all'entrata del carrefour di Paderno.
Sabato 9 Novembre ore 10
Presidio alla rotonda dell'UNES, ritrovo al parcheggio dell'UNES in via cesare battisiti 41 a Paderno Dugnano
Domenica 10 Novembre ore 10/11.30
Presidio davanti alla chiesa del villaggio ambrosiano per distribuzione volantini e per dare informazioni

sabato 28 settembre 2013

Rho-Monza, sindaci uniti, ma non con i cittadini

Questa mattina, in occasione dell'assemblea dei sindaci dei cinque Comuni interessati dal progetto Serravalle di trasformazione della Rho-Monza,  ho ripreso lo sciopero della fame che avevo già fatto da 12 al 15 settembre. Lo porterò avanti fino a domani quando la città griderà in piazza il suo "no" al "mostro" a 14 corsie.
Con addosso il cartello-sandwich che segnalava la mia adesione fisica alla protesta civile e non violenta ho manifestato nella sala consiliare del Palazzo Comunale, dove si teneva l'assemblea, insieme agli altri 9 cittadini digiunatori.
L'incontro al quale ho assistito però non mi ha dato soddisfazione perché al posto di affermare una volta per tutte l'unità faticosamente raggiunta tra cittadini, amministratori locali e istituzioni nella battaglia per una Rho-Monza sostenibile, ha visto emergere ancora una volta le divisioni di questo fronte che a mio avviso è uscito purtroppo indebolito da un confronto e da un dialogo mancato perché le divisioni tra i diversi soggetti in campo non sono state superate, ma confermate.
Oggetto dell'assemblea era la firma che gli amministratori dei 5 Comuni interessati dall'opera, Paderno Dugnano, Cormano, Novate, Baranzate e Bollate, volevano apporre pubblicamente sotto alla richiesta congiunta che verrà portata lunedì 30 settembre alla Conferenza dei Servizi che dovrà decidere il destino dell'autostrada. Il documento afferma che:
 "Si rende necessario e inderogabile lo spostamento temporale rispetto al cronoprogramma dei lavori delle opere del Lotto 1, oggetto delle contestazioni del territorio di Paderno Dugnano, al fine di poter reperire risorse per le varianti progettuali finalizzate all'interramento della tratta. Solo l'accoglimento di tale condizione in sede di Conferenza dei Servizi, ferme restando le specifiche richieste dei Comuni, potrà portare all'espressione di parere positivo di tutti i Comuni coinvolti, che altrimenti permarrà negativo".
In sintesi i sindaci dei cinque comuni chiedono di fermare il progetto relativo alla tratta padernese fino a quando non si troveranno i soldi per fare l'interramento. In caso contrario, diranno "no" alla costruzione dell'opera.
Si tratta di un passo avanti molto importante perché dimostra che i cinque Comuni sono rimasti uniti, non si sono fatti dividere dal Ministero delle Infrastrutture e da Serravalle che premono per fare la Rho-Monza alle loro condizioni, e portano avanti tutti insieme tale posizione. Ma la firma di questo atto non è stata ritenuta sufficiente dai Comitati di Paderno, Cormano e Baranzate presenti in sala.

venerdì 6 settembre 2013

Massetti: quattro cose da fare insieme

Sul suo sito, Gianfranco Massetti (vedi link a fianco) ha pubblicato un commento sulla Conferenza dei Servizi di ieri. Nel testo oltre a ricordare che tutti, cittadini, comitati, partiti, amministratori, hanno giocato un ruolo importante per sostenere la lotta in questi cinque anni, a partire dal Comune di Paderno Dugnano che nel 2008 ha emesso il suo primo atto in cui chiede l'interramento della Rho-Monza, e che l'unità di tutti è la precondizione per ottenere il risultato sperato, Massetti elenca quattro azioni da realizzare insieme a partire da oggi. Segue uno stralcio del suo intervento. 

Anche i partiti, in qualche modo, hanno aiutato e sostenuto la battaglia del comitato. In questa lotta non servono esclusioni o divisioni. Chiarito che c'è un soggetto promotore adulto e capace (il CCIRM),tutti sono chiamati ad aiutarlo senza pretendere di voler orientare alcunché. La regia del CCIRM e di Porati si è rivelata all'altezza della situazione di una lotta impari. Diamogli una mano senza alcuna pretesa. Le forme di lotta che si sono moltiplicate sono anche la dimostrazione della vitalità del movimento e dei cittadini padernesi. Dal sostegno dei blog ( Padernoforum e La Scommessa ) alle foto per i media, alla pentolata, all'ironia, ai manifesti e striscioni, alle pressioni sulle istituzioni, agli ordini del giorno dei Consigli comunali, provinciali e regionali, alle interrogazioni parlamentari e regionali fino allo sciopero della fame dell'arch. Allegro.Sciopero della fame che il segretario del PD Oscar Figus ha deciso di condividere e di fare proprio.
A questo punto è vitale, tra le altre cose, che:
- i 5 Comuni procedano insieme e non separatamente. Serve un documento comune per dire, il 30 settembre, che "quest'opera o si fa bene tutta o non si fa". Perché Paderno non convoca un Consiglio Comunale aperto e congiunto dei cinque comuni ?
- la giunta di Milano si assuma la sua responsabilità politica e sostenga i 5 Comuni altrimenti "addio" Area Metropolitana. Che Pisapia intervenga sugli enti e Aziende partecipate dal Comune di Milano;
- Podestà e la Provincia di Milano intervengano sulle aziende da loro partecipate(Serravalle) che non possono andare per i fatti loro ma devono rispondere di un indirizzo del Consiglio provinciale
- infine un appello a Roberto Cornelli che non è solo il Sindaco di Cormano ma il leader di un partito che può e deve intervenire/influire sugli orientamenti di assessori del Comune di Milano, di Ministri e del Governo Nazionale.
Qui in tanti si giocano la credibilità politica e personale. Non basta dire dei no tiepidi e lasciare che altri facciano. E' finito il tempo della timidezza.

giovedì 5 settembre 2013

Rho-Monza: l'interramento è possibile anche per Provincia e Serravalle


Incredibile ma vero. Anche la Provincia di Milano per bocca dell'assessore De Nicola ha dichiarato oggi di essere d'accordo per l'interramento della Rho-Monza a Paderno Dugnano e Serravalle ha detto di essere disponibile a cambiare il suo progetto in questo senso se il Governo si farà carico dei maggiori costi. 
Queste in estrema sintesi le novità uscite dalla Conferenza dei Servizi di stamattina che ha visto schierati a favore dell'interramento i cinque Comuni, Paderno Dugnano in testa. Una conclusione "aperta" dell'incontro istituzionale che rimanda di un mese ogni decisione è il risultato della grande mobilitazione di questi giorni.
Erano centinaia i cittadini padernesi, di Baranzate, Bollate e degli altri comuni, con alla testa i rispettivi comitati che hanno partecipato questa mattina al presidio pro interramento occupando per tre ore buone la centrale Piazza Cavour a Milano. Insieme a loro il Sindaco Alparone e il vicesindaco Bogani, i consiglieri comunali Pedretti, Anelli, Ranzenigo, Colnago e altri amministratori locali quali la consigliera regionale Carcano e i parlamentari Casati e De Rosa. Il presidio molto rumoroso ma civile e ordinato ha riempito di suoni e colori la piazza ed è stato ripreso da decine di fotografi e videoreporter di giornali ed emittenti televisive. La manifestazione è sempre stata allegra e non ha bloccato il traffico evitando così di creare problemi di ordine pubblico. 
Alla fine della riunione la notizia è che nulla è stato deciso, e che Casati è disponibile a presentare, insieme alla Provincia di Milano, in Parlamento, la richiesta urgente al governo per finanziare l'interramento a Paderno Dugnano.Alla riunione Serravalle ha presentato un progetto molto modificato rispetto a quello noto finora. Scomparso nella nuova versione il super ponte strallato alto 80 metri sostituito da un ponte più lungo e tradizionale, scomparsa la strada complanare e introdotte altre modifiche di mitigazione del rumore. Ma per i cittadini questo non può bastare perché le 14 corsie rimangono. Per i commenti e le informazioni più precise rimando al comunicato che il Comitato CCIRM farà nelle prossime ore.
Una cosa è certa, la mobilitazione dove continuare.

sabato 31 agosto 2013

Rho-Monza: Paderno è unita contro il "mostro"

Paderno Dugnano è unita contro il "mostro". I fatti dimostrano che ognuno sta facendo la sua parte, impegnandosi e lottando dalla propria posizione per difendere il bene comune. 
I cittadini, partecipando alle "pentolate" di protesta che hanno richiamato l'attenzione dei principali organi di stampa e portato la questione Rho-Monza all'attenzione dell'opinione pubblica, ricordando ai decisori che l'unico progetto condiviso di autostrada è quello che prevede l'interramento. Gli amministratori locali del territorio sono politicamente schierati al loro fianco, senza se e senza ma, e questo fa ben sperare per l'esito della Conferenza dei Servizi del 5 settembre, quando sostenuti dai comitati cittadini ripeteranno in quella sede il loro "no" al progetto invasivo e devastante di Serravalle.
L’amministrazione padernese con la Deliberazione n. 157 del 29 agosto 2013 ha infatti ufficialmente ribadito la sua posizione contro il progetto delle 14 corsie. Questo il testo dell'atto:

delibera
1) Di confermare l’espressione di parere contrario al progetto, per le motivazioni sopra richiamate e come espresso negli atti citati in premessa;
2) Di confermare, conseguentemente, le osservazioni formulate dal sindaco con nota del
26.10.2012, nonché con prot. 53707 con prot. 29241 del 28.5.2013, nonché i contenuti della
propria deliberazione n. 105 del 30.5.2013 trasmessa dal Comune agli Enti interessati con nota di protocollo n. 30201 del 03/06/2013;
3) Di rimarcare, in particolare, che l’ultimo aggiornamento del crono-programma allegato agli atti, risalente ormai al dicembre 2012, ha ipotizzato l’avvio dei lavori a luglio 2013 con ultimazione ad aprile 2015, e che tali date, come è evidente a tutti, non sono più attuali ma sulle stesse la Regione Lombardia si è comunque favorevolmente espressa;
4) Di dare mandato al Sindaco a partecipare alla Conferenza di servizio convocata per il prossimo 5/09/2013 per ribadire il parere contrario di questa Amministrazione all’esecuzione dell’opera come prevista proponendo, in alternativa, la realizzazione del solo tratto fino a Bollate e la conseguente rivalutazione dell’opera nel tratto che interessa il Comune di Paderno Dugnano, come meglio precisato in premessa;
5) Di ritenere che il parere espresso dalla Regione con la deliberazione della Giunta Regionale n. X/494/2013 sia contrario alla tutela del territorio e non, invece, come affermato nella deliberazione, strategico per il territorio interessato dall’Expo 2015, poiché l’esecuzione
dell’opera in concomitanza con l’organizzazione dell’evento pregiudicherà insanabilmente la
mobilità e la viabilità della zona arrecando danni economici alle attività previste e possibili
problematiche per la salute dei residenti;
6) Di riservarsi, a fronte degli esiti della conferenza prevista per il giorno 5.9.2013, le azioni di opposizione al parere della Regione Lombardia espresso con l’atto n. 494 del 25.7.2013 sopra richiamato, soprattutto in relazione alle conseguenze che l’atto imprimerà agli esiti della conferenza di servizio stessa;
7) Di evidenziare che il presente atto non comporta riflessi né diretti né indiretti sulla situazione economico-finanziaria né sul patrimonio dell’Ente e che, pertanto, non si acquisirà il parere del Direttore del Settore Finanziario in ordine alla regolarità contabile, ai sensi dell’art. 49 del decreto legislativo del 18 agosto 2000, n.267.

La vera forza dei Comitati cittadini per l'Interramento è sempre stata la consapevolezza che per vincere questa difficile sfida era fondamentale far schierare al loro fianco le istituzioni locali e tenere unito il fronte. A Paderno Dugnano si può affermare con orgoglio che ci sono riusciti.  

mercoledì 31 luglio 2013

Rho-Monza: il PD a fianco di cittadini e comitati

Ricevo da Oscar Figus, coordinatore cittadino del PD, questo comunicato stampa sulla decisione della giunta regionale in merito al progetto della Rho-Monza.


Deliberazione della Giunta Regionale Lombarda sulla riqualificazione della Rho Moza

Paderno Dugnano, 31 luglio 2013
Nonostante il parere contrario dei territori (amministrazioni, comitati, cittadini e partiti politici) e persino di diversi pareri tecnici che vedono difficoltà nel finire l'opera prima di Expo 2015, la Giunta regionale lombarda ha deliberato parere positivo in ordine alla compatibilità ambientale dell’attuale progetto di riqualificazione della sp46
Lo ha fatto - tra l'altro - nel modo peggiore; confrontando nella relazione istruttoria (allegato A) - relativamente al capitolo 2.5 "Alternative progettuali e considerazioni di merito" - dove la proposta dei comuni viene definita - pag. 20 - "non sostenibile per la collettività"
Anche sorvolando sul fatto che la "variante comuni" non è un progetto esecutivo ma solo la dimostrazione tecnica della possibilità di un'opera progettata diversamente - contrariamente a quanto sempre sostenuto da Serravalle - e che quindi le due proposte non possono essere confrontate tout-court (ad esempio sui costi).
Di interramento a Paderno Dugnano nel documento NON SI PARLA, 
neppure per negarne l'utilità o la fattibilità. Si dice che è stato esaminato come parte della "variante comuni" (pag. 17), lo si cita nel capitolo 2.5.2.1 "Potenziamento dell’itinerario in sede (compreso interramento tratta Paderno D.)" - e il titolo tra parentesi già da l’impressione di essere stato aggiunto in un secondo tempo - poi NON NE PARLA PIU' fino alle osservazioni del pubblico da pag. 32 (tutte le osservazioni dei padernesi chiedono l'interramento).
Senza però affrontare il tema dell'interramento a Paderno neppure nelle conclusioni al capitolo 5. "Conclusioni: parere regionale e proposta di prescrizioni" da pag. 42, limitandosi ad indicare come indispensabile la costituzione di un Osservatorio Ambientale che però a questo punto potrebbe intervenire solo a posteriori - e non si capisce come - sull'impatto ambientale dell'opera.

martedì 30 luglio 2013

Rho-Monza: i cittadini devono scendere in campo a difendere la loro vita

"Vogliono costruire il mostro fregandosene della volontà dei cittadini, ma qui a Paderno senza l'interramento la Rho-Monza non passerà". Lo hanno ribadito i cinquanta padernesi che si sono ritrovati ieri sera nel parcheggio dell'UNES di via Battisti per discutere insieme a caldo di come rispondere alla dichiarazione di guerra emessa contro di loro dalla giunta lombarda. 
Il governo del leghista Maroni ha infatti espresso, all'unanimità, "..parere favorevole in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di “Riqualificazione con caratteristiche autostradali della SP 46 Rho-Monza ..". Insomma il progetto Serravalle di autostrada a cielo aperto con 14 corsie per i vertici di Palazzo Lombarda si farà, passando sopra senza tante storie alla volontà e alla salute dei padernesi. 
Perché della pelle della gente si sta parlando. Basta leggere alcune delle prescrizioni a cui la giunta vincola, nella delibera di approvazione del progetto, il suo giudizio. Tra tutte spicca la seguente: 5.3. E - Salute pubblica. Prima della messa in esercizio nella nuova configurazione di progetto andrà prodotta una relazione che stimi il numero di eventi attesi - di mortalità e/o morbilità o altri indicatori epidemiologici - potenzialmente attribuibili (in più o in meno) alla esposizione della popolazione a inquinanti determinati dall’esercizio stesso."
Insomma, lor signori danno per scontato che la gente morirà o si ammalerà a causa di quest'opera; vogliono solo capire di quante vittime si tratterà.

Da queste considerazioni è partita la discussione dell'assemblea che nel susseguirsi dei vari interventi ha delineato un programma di mobilitazione per il breve periodo, cioè tra agosto e settembre. All'assemblea erano presenti i rappresentanti politici dei partiti padernesi che da sempre sono schierati a favore dell'interramento: PD, PRC-PdCI, M5S, Verdi, oltre a consiglieri comunali, provinciali e regionali.
"Basta chiacchiere - hanno ribadito i cittadini -. Vogliamo i rappresentanti politici e istituzionali schierati fisicamente a fianco del CCIRM padernese e di tutti i Comitati locali. In questi anni abbiamo fatto di tutto per tenere un approccio positivo alla vicenda, suggerendo idee progettuali alternative, ipotizzando scenari di costruzione su piu tempi, consigliando vie di uscita per evitare la costruzione senza il pagamento di penali, ma tutto è caduto nel nulla. Adesso vogliamo che i nostri sindaci si uniscano contro questa decisione regionale e confermino formalmente la loro opposizione al progetto che non tiene conto delle prese di posizione ufficiali dei loro consigli comunali".

I padernesi e i membri degli altri Comitati presenti (Novate, Baranzate) hanno deciso alcune cose prima di sciogliere l'assemblea: riprendere a esporre in città lenzuoli, striscioni e manifesti che chiedono l'interramento della Rho-Monza, impegnare i sindaci a riunire il tavolo dei 5 comuni e schierarsi a fianco dei cittadini nella mobilitazione, inviare come Comitati una lettera a Governo, Regione Lombardia e Provincia di Milano che ribadisca le richieste di modifica del piano di Serravalle nel senso indicato dal progetto alternativo approvato dalle loro amministrazioni. In questa lettera verrà indicata la data di una grande manifestazione pubblica contro la decisione regionale da tenersi entro settembre. Si è deciso anche per quanto riguarda Paderno Dugnano di inviare una nutrita delegazione nei prossimi giorni in Comune per chiedere al sindaco Alparone di farsi promotore della riunione del tavolo dei sindaci per l'interramento.

martedì 12 febbraio 2013

Rho-Monza, il PD dei cinque comuni chiede l'interramento

Ricevo da Oscar Figus, coordinatore del PD di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa sul tema della Rho-Monza
I circoli del Partito Democratico di Baranzate, Bollate, Cormano, Novate Milanese e Paderno Dugnano hanno da tempo costituito un coordinamento per seguire l’iter di “riqualificazione” della SP 46, cosiddetta Rho-Monza, al fine di promuovere ogni possibile azione per ridurre al minimo l’impatto che questa infrastruttura avrà sui territori attraversati.
Nonostante le sollecitazioni da parte delle Amministrazioni locali coinvolte, le pressioni dei comitati di cittadini e le perplessità sulla compatibilità ambientale dell’opera presentate anche dalla Regione Lombardia, le società Autostrade per l’Italia (API) e Serravalle continuano a riproporre il loro progetto di costruire 8 km in rilevato da tre a tredici metri sopra il piano campagna, adducendo scuse incredibili quali l’impossibilità di sottopassare il fiume Seveso, e da ultimo prospettando le temutissime esondazioni del torrente Guisa.
I circoli locali del Partito Democratico si uniscono invece alle richieste fatte dalle Amministrazioni e dai Comitati spontanei dei cittadini, e sostengono la realizzazione in interrato, alternando trincea e galleria, secondo quanto previsto dal progetto alternativo da tempo presentato alla controparte e agli Enti Regione Lombardia e Provincia di Milano. Questo perché il PD ritiene necessario non contrapporre, bensì armonizzare le esigenze dello sviluppo economico e il rispetto dei diritti delle persone, in primis il diritto alla salute e la protezione ambientale. Soprattutto nel caso della Rho-Monza, che nel tratto tra Baranzate e Paderno attraversa aree densamente abitate, lambendo quartieri popolosi e strutture scolastiche.
Per illustrare nei dettagli questo progetto è stata indetta la conferenza stampa di oggi, nel corso della quale sono intervenuti, oltre ai circoli promotori, alcuni Amministratori Locali, Candidati alle Elezioni Regionali e Candidati al Parlamento Nazionale.
Allo scopo di dare maggiore forza alle proprie posizioni, il coordinamento dei Circoli PD rivolge un appello pressante al Comune di Milano, alla Giunta ed al Consiglio provinciale, agli organi regionali di prossimo insediamento, ai parlamentari del territorio che verranno eletti alle prossime consultazioni politiche, affinché il problema della riqualificazione della Rho-Monza venga radicalmente rivisto, preferendo, a considerazioni di tipo puramente economico, soluzioni che mettano al primo posto i diritti delle persone.
Casi drammatici come l’ILVA di Taranto rinforzano la nostra convinzione che non debbano essere ripetuti gli errori del passato, e che un equilibrato sviluppo economico non possa mettere a repentaglio i valori fondamentali di una società, che rimangono la cura delle persone, la salvaguardia della salute e il rispetto dell’ambiente.

sabato 19 gennaio 2013

PGT: cittadini, partiti e associazioni possono presentare le osservazioni

Sono stati depositati e pubblicati gli atti relativi alla proposta di Piano di Governo del Territorio adottato dal Consiglio Comunale di Paderno Dugnano lo scorso 14 dicembre. Si apre così la delicata e decisiva fase di presentazione delle osservazioni al Piano che chiunque può presentare entro e non oltre il 18 marzo.
Diversi soggetti sociali e politici della città stanno già cominciando a muoversi per chiedere il ritiro o la correzione di progetti contenuti nel documento urbanistico che essi ritengono in contrasto con gli interessi pubblici. E' il caso di un gruppo di insegnanti e del Comitato Genitori della Scuola Elementare Don Milani a Calderara che si oppongono allo spostamento della loro sede scolastica per far posto a nuovi edifici residenziali come prevede il PGT.
Naturalmente le loro osservazioni avranno più o meno valore e avranno più possibilità di venire accolte nella misura in cui essi sapranno coinvolgere nella loro iniziativa i cittadini del quartiere e le forze politiche di opposizione che in Consiglio Comunale, il 14 dicembre 2012, si sono già dichiarate contrarie all'accorpamento delle scuole di Calderara durante la discussione del PGT e hanno presentato emendamenti soppressivi dell'intero progetto, respinti dalla maggioranza.
Un'iniziativa importante per avviare la mobilitazione potrebbe essere un'incontro pubblico da tenersi del quartiere al quale invitare cittadini, partiti e associazioni per discutere insieme come portare avanti il confronto con l'amministrazione.
Genitori e insegnanti di Calderara devono dimostrare questa capacità di mobilitazione e di relazione con i partiti e gli eletti in Consiglio comunale, perché solo lì sarà possibile presentare le mozioni che porteranno all'attenzione dell'assemblea cittadina e della giunta le loro richieste. In caso contrario sarà difficile ottenere dei risultati positivi e fermare il progetto.

martedì 10 aprile 2012

Inceneritore: il 16 aprile conferenza in Regione

Il blog La Scommessa ci informa che questa sera alle 21 si riunisce a Cormano (quartiere Fornasè, via Leonardo da Vinci) il Coordinamento dei Comitati No Inceneritore di Paderno Dugnano, Cormano, Bollate, Novate Milanese e Senago.
Tema dell'incontro è la valutazione sulla imminente conferenza di concertazione convocata per lunedì 16 aprile 2012, alle ore 9.30 a Milano presso la Sede della Giunta Regionale (Piazza Città di Lombardia, 1) che dovrà decidere come proseguire l'iter di approvazione dell'iceneritore che Paderno Energia vorrebbe costruire al Villaggio Ambrosiano.
La conferenza in questione è in pratica un incontro tecnico dove verranno raccolti i parerei degli enti locali interessati. Una volta raccolti questi pareri l’ufficio V.I.A. della Regione darà o meno il via libera da un punto di vista di impatto ambientale. Si tratta cioé, come sottolinea il blog di Giuranna, del "passaggio più delicato dell’intera vicenda in quanto se tale valutazione sarà negativa l’inceneritore non verrà fatto, se sarà positiva, il tutto, verrà rimandato alla Provincia e la decisione diventerà esclusivamente di natura politica con tutti i rischi che ciò comporta".
Ogni tanto i comitati scoprono che le decisioni relative agli impianti come questo vengono prese in loro assenza nelle stanze delle istituzioni locali dove possono entrare solo i rappresentanti delle istituzioni governate dai partiti politici eletti dai cittadini con i quali è necessario avere relazioni, confrontarsi e dialogare se si vuole ottenere qualche risultato. Forse è il caso che comincino a farsene una ragione.

venerdì 6 aprile 2012

Nimby: politici e amministratori guidano le lotte dei cittadini

Segnalo agli interessati questi dati tratti dall'Osservatorio Media del Nimby Forum che registra il trend delle contestazioni alla costruzione di autostrade, inceneritori, discariche e impianti industriali in Italia. Il numero dei cantieri, aperti o progettati, è in crescita e l'analisi dei dati riserva alcune interessanti sorprese. In prima fila a guidare le proteste dei cittadini non sono più i Comitati, ma le forze politiche locali e i Comuni. 
Con Nimby (dall'inglese Not In My Back Yard, cioè "Non nel mio cortile") si indica un atteggiamento che si riscontra nelle proteste contro opere di interesse pubblico che hanno, o si teme possano avere, effetti negativi sui territori in cui verranno costruite. 

Sono stati presentati il 3 marzo scorso i nuovi dati dell’Osservatorio Media Permanente Nimby Forum, l’unico database nazionale che dal 2004 monitora in maniera puntuale la situazione delle contestazioni ambientali contro opere di pubblica utilità e insediamenti industriali in costruzione o ancora in progetto.
L’Osservatorio rileva un ulteriore aumento (+3,4% sul 2010) dei progetti di opere contestati, che raggiungono quota 331. Tra questi, 163 sono i casi emersi nel solo 2011, mentre i restanti 168 sono presenti nel database Nimby anche a partire dal 2004. In generale, il 51% delle contestazioni emerge a fronte di progetti non ancora autorizzati e spesso allo stato di mere ipotesi.
Nel 2011 in prima fila, sul fronte della protesta, non ci sono più i Comitati – che si attestano al 18,9%, contro il 25,4% del 2010 -, ma i soggetti politici locali, che si fanno promotori di contestazioni nel 26,7% dei casi (nel 2010 esprimevano il 23%). Significativo, a questo proposito, anche il ruolo giocato dai Comuni, al secondo posto tra i soggetti contrari agli impianti (19,7%), ma che ritroviamo al primo posto nella classifica dei più attivi nell’appoggiare le opere contestate (22,5%). Veri e propri ‘aghi della bilancia’, i Comuni hanno la capacità di favorire la concretizzazione di un progetto o di determinarne un lento oblio.

giovedì 5 aprile 2012

Politica locale: "aria nuova", poco trasparente

Da più parti si segnala in modo un po' sibillino che "a breve lo schieramento politico cittadino è destinato a completarsi. Comitati e soggetti tra i più attivi negli ultimi anni sembrano finalmente aver individuato il canale nazionale in grado di rispondere a tutte quelle esigenze che, fino a oggi, non hanno trovato risposta da parte di schieramenti politici...".
Di che si tratta non è ancora chiaro. Se leggiamo un manifesto che è stato diffuso da alcuni blog si comincia a intuire che il nuovo soggetto di cui si scrive è una non ben precisata "Rete di ecologisti e civici di Paderno Dugnano", che verrà ufficialmente presentata sabato 14 aprile nel corso di una manifestazione all'auditorium Tilane organizzata da un'altra sigla dell'arcipelago ambientalista: il Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio che intende con questa manifestazione presentarsi anch'esso ai padernesi.
Insomma l'evento comunicato dal manifesto appare come una matrioska fatta di marchi multipli infilati uno dentro l'altro. Che cos'è la "Rete di ecologisti e civici"? A occhio e croce, faccio un'ipotesi, dovrebbe avere qualcosa a che fare con il soggetto politico federato, "Ecologisti e reti civiche – Verdi Europei", di cui si è tenuto il primo congresso a Roma il 29 gennaio 2012. La cosa strana è però la seguente: se il nuovo partito locale fa parte di questo soggetto politico nazionale, di cui il partito dei Verdi è stato il principale promotore, perché chiamarlo in modo diverso e soprattutto perché sul sito dei Verdi padernesi non si dà ancora notizia dell'evento che dovrebbe riguardarli direttamente? Misteri della "nuova politica" virtuale. Chi è interessato dovrà andare alla Tilane per scoprirlo.