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venerdì 27 giugno 2014

Coalizione, continuerà ad esistere sulla base del programma condiviso.

Lunedì scorso, Sinistra per Paderno Dugnano - Bene Comune, ha lanciato un appello rivolto agli altri partiti e liste della coalizione di centro sinistra nel quale si chiedeva agli alleati di confermare il ruolo della Coalizione che dovrà continuare ad esistere come punto di riferimento politico delle forze di opposizione alla nuova giunta di destra padernese, in Consiglio Comunale e sul territorio.
Per far questo nel Palazzo, e soprattutto fuori, le liste che sono entrate in Consiglio Comunale e quelle non rappresentate, secondo la lista civica di sinistra, dovranno dividersi i compiti: le prime contrastando dentro l'istituzione le scelte contrarie al bene della città e dei cittadini che la nuova giunta sicuramente porterà avanti, le altre dovranno diffondere questa opposizione sul territorio e mobilitare i cittadini a sostegno dei punti qualificanti dell'agenda politica della minoranza.
Si dovrebbe pertanto creare un luogo di confronto, di dibattito e di traduzione in azione (eventi, iniziative, assemblee, comunicazione, ecc) delle priorità politiche già definite e contenute nel programma comune di coalizione a suo tempo condiviso.
All'appello oggi gli altri tre rappresentanti delle liste della coalizione hanno così risposto nell'ordine

Ciao Carlo,
scusa il ritardo nella risposta. Ho letto l’appello che hai lanciato e ti esprimo il punto di vista della lista "Insieme per cambiare".
Siamo disponibili e ci impegniamo a continuare il lavoro comune avviato in campagna elettorale sulla base del programma di coalizione che abbiamo condiviso. Nello stesso tempo non intendiamo la coalizione come una struttura rigida e precostituita ma come un effettivo lavorare insieme mettendo a reciproca disposizione le rispettive competenze e risorse e salvaguardando l’esigenza di autonomia delle singole liste.
La coalizione c’è nella misura in cui tutti lavoriamo (in Consiglio e nella città) in modo convergente per l’obiettivo comune.
In questo momento credo che ogni lista abbia bisogno di ridefinirsi e ripensarsi dopo il voto. Noi almeno avvertiamo il bisogno di continuare la riflessione che ci ha portato a presentarci alle elezioni mettendo insieme persone e storie diverse. Occorre pazienza e disponibilità a lavorare insieme.
In questa prospettiva noi ci siamo: sia all’interno del Consiglio, sia fuori... in relazione con tutti coloro che hanno sostenuto la candidatura di Antonella.
Ciao, buona giornata.
Giovanni

Ciao Carlo, la coalizione continuerà ad esistere attraverso momenti di incontro , riflessioni comuni e condivisione di azioni su aspetti del programma che ritenevamo e riteniamo prioritari.
Non c’è necessità di strutturare qualcosa di nuovo . Dobbiamo provare ad ascoltarci, a interagire sulle questioni per far sentire alla città la nostra presenza ;dobbiamo provare a costruire momenti nostri , come area di centro sinistra, in cui facciamo emergere le nostre idee e il diverso stile.
Abbiamo condiviso alcuni grandi temi : Partecipazion, lavoro e nuove povertà , famiglia e giovano , proviamo ad approfondirle e insieme, a formare e a lanciare azioni concrete.
Credo che settembre ci dovrà vedere impegnati nel ritrovarci senza paletti, come persone e come rappresentanti di più anime del centro sinistra, per progettare riflessioni ed eventi comuni, senza addormentarci per altri 5 anni .
Antonella

Perfettamente d'accordo con Antonella. Confermo la disponibilità alla massima 
collaborazione.
Ciao.
Maurizio Rimoldi


All'appello di Sinistra per Paderno Dugnano è stato dunque risposto positivamente: "sì" la coalizione dovrà continuare a esistere, non come nuova struttura, "ma come un effettivo lavorare insieme mettendo a reciproca disposizione le rispettive competenze e risorse e salvaguardando l’esigenza di autonomia delle singole liste" (scrive Giuranna). Per Caniato questo soggetto collettivo che ha già "condiviso alcuni grandi temi : partecipazione, lavoro e nuove povertà , famiglia e giovani" dovrà provare ad approfondirli e insieme, a formare e a lanciare azioni concrete. Come? Ne parleremo a settembre. L'estate dovrà essere fruttifera di idee e riflessioni.

venerdì 14 giugno 2013

PGT, la destra lo approva, PD contrario, Rimoldi vota con l'opposizione

Una "maggioranza" di 15 consiglieri su 30, resa legale nei numeri da un espediente regolamentare (vedi il mio post di ieri), ha approvato ieri sera il Piano di Governo del Territorio berlusco-leghista. Un piano che risponde ai soliti interessi forti e che non piace nemmeno a una parte consistente del centro destra.
Voti contrari quelli dei consiglieri della minoranza PD, PRC-PdCI, IdV, ai quali si è aggiunto quello dell'ex capogruppo Maurizio Rimoldi che a fine seduta, dopo aver sottolineato, motivato e confermato la sua decisa contrarietà a un "brutto PGT" che,  a suo dire, sembra un vecchio Piano Regolatore perché ne persegue la logica, ha affermato di non riconoscersi più nel PdL, nella maggioranza che sostiene la giunta e di considerarsi d'ora in avanti un consigliere "indipendente". 
"Qualcuno dovrà ricordare ad Alparone che la sua squadra dopo aver perso per strada ben due assessori, Bilancio e Lavori Pubblici, adesso ha perso anche il suo capogruppo. Un bel risultato politico che i cittadini hanno sotto gli occhi, ma che egli finge di non vedere" commenta il capogruppo Marco Coloretti che aggiunge "Non abbiamo fatto le barricate perché non serviva. Il PGT era blindato, la maggioranza era abulica e succube, anime morte che non ascoltavano niente e non avevano niente da dire, inutile perdere tempo".
La seduta del resto è stata caratterizzata dal comportamento abulico ed estraneo del sindaco il quale ha passato il tempo a twittare con il suo telefonino senza seguire minimamente la discussione in aula, guadagnandosi così un giusto rimprovero da parte del capogruppo del PD.
Il discorso finale di Alparone è incommentabile nella sua pochezza. Egli ha continuato imperterrito a vendere fumo, come ha sempre fatto. Ha cercato di presentare il libro dei sogni fasulli stampati sulla Calderina di febbraio (quella che scambiava sulle mappe Paderno con Dugnano ndr), come un "progetto di sviluppo" per la città. Ha lamentato di non aver ricevuto contributi dall'opposizione, mentre invece il PD, oltre a decine di Osservazioni, nei mesi scorsi aveva consegnato ben sei documenti estesi di suggerimenti concreti al PGT, nemmeno presi in considerazione dal sindaco. 
Una chicca su tutte: "faremo la mappa delle piste ciclabili" ha detto, per cercare di dimostrare la validità innovativa del "suo" PGT. Il centrosinistra a Paderno Dugnano ha costruito dal 2000 al 2009 oltre 25 chilometri di piste ciclabili, lui dopo averle sempre dileggiate le ha lasciate andare in malora, e adesso promette  che "farà la mappa". La manutenzione no, sarebbe troppo.

venerdì 14 dicembre 2012

Lega Nord: a chi il PGT padernese? A noi!

Da chi è stato scritto e riscritto il PGT di Paderno Dugnano? A questa domanda che molti cittadini e consiglieri comunali si sono fatti nei giorni scorsi dopo aver letto il documento urbanistico, stravolto dal maxi emendamento reso noto tre giorni prima della sua presentazione in aula dalla coppia Alprarone-Bogani, ha risposto finalmente ieri sera il capogruppo della Lega, il "deterso" Caldan.
"Questo è un buon PGT, che tiene conto delle osservazioni dei cittadini ed è stato redatto anche sulla base delle valutazioni positive del nostro segretario provinciale" ha dichiarato candidamente in aula all'inizio del suo intervento a favore del piano.
Insomma, ha ragione l'ex capogruppo del PdL dimissionario, Maurizio Rimoldi che ieri sera ha clamorosamente abbandonato i banchi della maggioranza andandosi a sedere tra il pubblico dopo avere denunciato molto severamente il PGT della sua (ex?) giunta: il piano urbanistico che l'amministrazione vuol adottare e poi approvare è stato scritto nelle stanze della segreteria provinciale della Lega Nord e Alparone lo ha accettato perché era l'unica scelta che gli consentiva di rimanere seduto sulla sua poltrona.
Questa la notizia politica più importante che mi sono appuntato sul taccuino ieri sera assistendo alla prima parte dell'assemblea cittadina che si è conclusa con l'esame e la bocciatuta da parte della maggioranza del blocco di emendamenti "soppressivi" presentati dall'opposizione. A mezzanotte la seduta è stata tolta come da accordi presi dalla Commissione Capigruppo e i consiglieri si sono dati appuntamento a questa sera per finire il dibattito e concludere le votazioni sul punto.
"Sono totalmente contrario a questo PGT, è una scelta burocratica e non liberale, contraria agli interessi della città che ne viene bloccata e non rimessa in moto, che disprezza la partecipazione ed è stata elaborata totalmente nelle segrete stanze e portata in aula quando era già tutto deciso, delude tutto, è uno strumento che nega lo sviluppo – ha dichiarato l'ex capogruppo del PdL, Maurizio Rimoldi, in un intervento durissimo nei confronti della sua ex maggioranza e della giunta. Un intervento irruento nei toni e nei contenuti che è risuonato come uno schiaffo in faccia ad Alparone il quale come sempre ridacchiava ilare mentre Rimoldi pronunciava la sua requisitoria in cui ogni parola era una pietra -. Nel PGT portato oggi in aula non c'è niente di quello che afferma Bogani, anzi è vero il contrario ed è per questo che mi rifiuto di votare questo punto, anzi esco dall'aula, rinuncio al gettone di presenza e me ne vado tra il pubblico".

giovedì 13 dicembre 2012

PGT: questa sera battaglia in Consiglio Comunale

Questa sera il PGT targato Alparone-Bogani verrà portato in Consiglio Comunale dalla giunta di centro destra che da oltre 3 anni "governa" la città. 
All'Ordine del Giorno della seduta c'è infatti la richiesta di adozione del documento nei confronti del quale sono già emerse forti critiche da parte dell'opposizione, ma anche dalla stessa maggioranza. Questa sera infatti, il capogruppo del PdL, Maurizio Rimoldi, ufficializzerà le sue dimissioni dalla carica, una mossa che prelude al suo smarcamento rispetto alla linea del partito.
Sul progetto di PGT che è stato presentato alla città nei mesi scorsi ed è passato al vaglio della Commissione Territorio, è atterrato infatti un maxi emendamento presentato dal sindaco che secondo molti consiglieri che l'hanno letto stravolge peggiorandolo il documento urabistico.
Il maggior partito di opposizione, il Partito Democratico, ha protocollato stamattina ben 51 emendamenti che in sintesi chiedono di: cancellare la possibilità di costruire nelle aree pubbliche, impedire che le aree produttive diventino residenziali, eliminare i ritocchi e la riduzione di parti significative del Parco Grugnotorto con trasformazioni produttive e commerciali, diminuire gli indici di costruzione. 
Il maxi emendamento del sindaco (che cerca di tacitare le critiche interne al suo schieramento) è giudicato dal PD molto peggiorativo soprattutto perché reintroduce un piano di lottizzazione su aree agricole del Villaggio Ambrosiano e introduce la residenza libera negli ambiti di trasformazione dove prima era convenzionata e popolare.
Una cosa è certa, la minoranza (e non solo) questa sera sparerà a palle incatenate.

mercoledì 5 dicembre 2012

Alparone perde anche il suo capogruppo?

Ultimora. Pierino Favrin che è persona seria e non ama  (come me) far circolare pettegolezzi, ci informa che la maggioranza del sindaco Alparone è ormai una poltiglia. 
Dopo aver perso l'assessore al Bilancio del PdL (alla viglia del Bilancio di Previsione) e subito qualche sonoro smacco in Consiglio Comunale per l'impossibilità di garantire il numero legale sui banchi del centro destra, viene data per certa da Favrin (alla viglia dell'adozione del PGT) anche l'uscita di scena del capogruppo del PdL, architetto Maurizio Rimoldi, il quale probabilmente si dimetterà dall'incarico a breve per tenersi le mani libere proprio sul PGT, oggetto del suo profondo dissenso con la giunta e col sindaco.
Secondo Favrin,  malgrado la disapprovazione di molti membri della maggioranza, il PGT non correrebbe pericoli perché, egli sostiene, verrà "votato per senso di responsabilità in quanto la non approvazione bloccherebbe qualsiasi attività urbanistica".
Un'affermazione questa sul senso di responsabilità dei consiglieri di maggioranza che francamente a me pare più un pio desiderio di Favrin che una previsione credibile. Ma il futuro è nella mani del fato.