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martedì 11 febbraio 2014

Uniti si vince, ma senza listoni e senza candidati "unici"

Uniti si vince, è vero, a patto di intendersi sul concetto di "unità". Per gli Ecocivici e il blogger aclista, Giovanni Giuranna, unità del centrosinistra vuol dire listone unico deciso da loro, nel quale tutte le forze politiche già in campo si ritirano (cioè PD e Sinistra) per dar vita a un non ben definito soggetto plurale unito, non da un programma condiviso, ma da un candidato sindaco unico da loro proposto.
La settimana scorsa, questa proposta "fuori dagli schemi" come i promotori l'hanno definita, è stata respinta senza mezzi termini dal centro sinistra e dalla sinistra perché sbagliata nel metodo e nel merito.
Nel merito perché all'interno di questa "unione" (basata sul ritiro della maggioranza che lascia il campo a una minoranza priva di identità politica), le diverse idee, programmi, visioni, progetti, obiettivi, non potrebbero mai trovare una loro vera integrazione in tre mesi e probabilmente nemmeno in un anno. 
Nel metodo perché l'idea del candidato unico, già deciso e  proposto come federatore e garante del fantomatico soggetto plurale da una esigua minoranza, che si dice interna al centro sinistra, ma nei fatti si comporta come fosse esterna, non è accettabile da chi da anni fonda sulle primarie e la scelta dei candidati da parte dei suoi elettori, una nuova idea di partito e un modo nuovo di fare politica.
Il percorso da intraprendere è dunque un altro e inizierà il 2 marzo con le primarie del PD dalle quali uscirà il candidato sindaco del partito. Questi avvierà il dialogo sui programmi tra le forze politiche che vogliono far parte della coalizione e successivamente, se lo riterrà opportuno, si confronterà con quello o quelli proposti dagli altri partiti. Così tutti gli elettori del centro sinistra potranno eleggere alle primarie di coalizione il loro candidato sindaco. Scorciatoie non ne esistono.
Lo conferma oggi con un comunicato il segretario del PD, Oscar Figus, il quale scrive:

Come annunciato si è svolta venerdì scorso, presso la sede del Partito Democratico a Cassina Amata, l’assemblea aperta per la presentazione del percorso del Partito Democratico verso le elezioni amministrative del 2014.
  • sarà possibile proporre la propria partecipazione alle primarie del PD raccogliendo le 15 firme di iscritti al circolo fino al 14 febbraio, lo stanno facendo Antonella Caniato e Marco Coloretti ma non sono escluse altre candidature,
  • i candidati si confronteranno in un incontro pubblico alle Tilane,
  • il PD farà poi scegliere il proprio candidato agli elettori con le primarie del 2 marzo.
Successivamente il candidato si confronterà con le altre forze per costruire una coalizione e – se ci saranno le condizioni – si confronterà con primarie di coalizione in cui saranno tutti gli elettori di centro sinistra a poter scegliere il proprio candidato sindaco.
L’Assemblea è stata anche l’occasione per relazionare iscritti e simpatizzanti sul primo giro di incontri fin qui avuti, e non ancora terminati, con le altre forze politiche all’opposizione in questa Città e con le quali, almeno fino ad ora, è stata riscontrata grande assonanza sui contenuti.

mercoledì 11 settembre 2013

Problemi reali e polemiche strumentali

Ricevo dal segretario del PD padernese il seguente comunicato stampa che segnalo ai lettori.
 
Problemi reali e polemiche strumentali
Paderno Dugnano, 11 settembre 2013 - Il mese di settembre è iniziato ma i tanti problemi che assillano la nostra Città continuano a rimanere sul tavolo fra carenza di interventi reali, abbondanza di comunicati stampa e polemiche strumentali.
Ma su due questioni almeno corre l’obbligo dire qualcosa anche a noi, solo per fare chiarezza.
La prima questione è quella della sicurezza da molti mesi sollecitata dai cittadini, vittime di reati nelle proprie case e nelle proprie attività – l’ultima – armi in pugno - in una nota pasticceria del centro cui va tutta la nostra solidarietà.
Da mesi viene richiesto all’Amministrazione Comunale un Consiglio sulla sicurezza ma, soprattutto, viene richiesto di coinvolgere la Città con la divulgazione di dati oggettivi, un incontro con le forze dell’ordine, un progetto di contrasto.
TUTTO RIMASTO LETTERA MORTA
La passata Amministrazione, guidata da Gianfranco Massetti, propose un “Patto per la sicurezza Urbana” insieme ai Consigli di quartiere, alle Parrocchie, ai Sindacati ed a molte associazioni.
Patto con cui si dava vita ad un “Osservatorio sulla sicurezza urbana”, di cui si è persa traccia, e con il quale l’Amministrazione si faceva carico di una serie di impegni – come si evince dal documento costitutivo – oggi completamente disattesi.
Il documento – a chi è interessato – lo trovate sul sito del Comune oppure qui di seguito:http://www.pd-padernodugnano.org/2008/06/23/patto-locale-di-sicurezza-urbana/
A questo punto noi chiediamo:
  • Quale è, oltre ai casi di cronaca tristemente noti, la situazione reale sul nostro territorio ?
  • Come intende operare questa Amministrazione ?
  • Quando si intende affrontare questi temi davanti ai cittadini in Consiglio Comunale ?
L’altra questione è quella della riqualificazione della Rho-Monza sulla quale urgono delle precisazioni.

domenica 8 settembre 2013

Oscar affronta l'ultimo giorno di digiuno: Domani tocca a Daria

Pomeriggio tranquillo, ieri, con la mia famiglia, ho dato uno dei micetti a Flavio, informazione di servizio: adesso hanno tutti una nuova casa.
Ho preso del potassio/magnesio stamattina un caffè.
La pressione è stabile, alle 9:30, 108/73 pulsazioni 73.
Siamo all'ultimo sforzo, domani in staffetta mi sostituirà Daria Castelli cui faccio i miei auguri.
Ricordo che l'incontro allo Splendor per decidere come portare avanti la protesta è stato fissato per Martedì sera
Oscar

venerdì 6 settembre 2013

Rho-Monza: Figus continua il digiuno di protesta

Ho chiesto oggi notizie a Oscar Figus su come procede il suo sciopero della fame contro il "mostro". Oscar ha raccolto ieri il testimone da Fabrizio Allegro e porterà avanti la protesta fino a lunedì quando ci si augura che qualcuno gli dia il cambio per proseguire la lotta non violenta.

Grazie per l’interessamento. Tutto bene, Ho dormito come al solito poco ma senza problemi. Ieri non è stato difficile, ho bevuto molta acqua un caffè al mattino ed uno appena rientrato dalla manifestazione di Milano. Alle cinque del pomeriggio ho cominciato ad avere un po’ di fame, alle sette mi sono fatto il cappuccino quotidiano. 
Dopo l’incontro di ieri sera all’Unes, rientrato a casa ho lavorato un po’ a computer ma senza problemi. Stamattina ho bevuto il caffè e sono andato a fare un minimo di spesa per la famiglia mentre facevano colazione (sto lontano per evitare la tentazione J). Poi mi sono fatto misurare la pressione nella farmacia del Sindaco: max 118 min 67 pulsazioni 81, normale tendente al basso. Adesso sto lavorando. Nel pomeriggio vado a Bollate al Sindacato Sunia con uno degli ex-lavoratori Eureco e domani mattina vado alla conferenza degli iscritti PD provinciali al Carroponte a Sesto dove cercherò di sollevare – insieme ai Circoli dell’Intercircolo – maggiore attenzione sul tema della riqualificazione della Rho-Monza, perché a noi la posizione del comune di Milano sul tema non piace. Mi tengo impegnato quindi ma per il momento nessuna difficoltà.

lunedì 8 luglio 2013

Un cambiamento radicale e profondo.

Ricevo da Gianfranco Massetti questo intervento che intende rilanciare il dibattito sul futuro della nostra città. Una proposta di lavoro comune per il centrosinistra e tutte le forze sociali e politiche che puntano al cambiamento a Paderno Dugnano e in Italia
.
Risposta a Oscar Figus
Il segretario del PD Oscar Figus, alcune settimane fa, ha esposto "qualche considerazione sulla nostra città” che ritengo interessanti. Provo a dare una risposta per tenere aperta la discussione.
Prima Paderno e poi il PD: questo è il senso delle mie priorità.
Io credo che oggi serva un chiaro progetto di cambiamento radicale e profondo di cosa fare e di come fare un nuovo governo della città.
Nuovo perché bisogna superare e correggere non solo le cose sbagliate e non fatte dal centro destra, che ha portato la nostra città all’isolamento e all’emarginazione dai processi culturali e sociali di innovazione, ma nuovo anche rispetto all’esperienza del centrosinistra che ormai data a 5 –10 anni fa.
Oggi non basta una piccola riforma o una prudente modifica. Serve ripartire da zero , in molti campi. O ripartire da capo.
Una nuova cultura rivoluzionaria e un nuovo metodo partecipativo.
Lavoro, giovani, casa, ambiente, cultura, partecipazione sono alcuni dei capisaldi sui quali costruire un progetto innovativo di governo locale che dovrà cambiare anche nei metodi, negli strumenti e nell’orizzonte metropolitano.
Bisognerà guardare con attenzione alle buone prassi che le Amministrazioni comunali italiane e straniere hanno sperimentato. Non bisogna inventare l’acqua calda, ma sviluppare nuove idee per rispondere alle nuove esigenze.
Cosa fare per aiutare il lavoro che non c’è?
Come incentivare ed aiutare la creatività e l’iniziativa giovanile?
E’ ancora possibile fare un Bilancio comunale in maniera tradizionale?
E’ accettabile un PGT che consuma ancora suolo? I nostri servizi resisteranno a una dimensione localistica?
La partecipazione popolare come dovrà essere ?
Come valorizzare la risorsa ambientale della nostra città?
Quale futuro avrà l’impresa e il lavoro nel nostro territorio?
Sono alcune domande che esigono risposte nuove.
Credo che serva anche una scossa democratica ,un pizzicotto, per risvegliare le risorse e le persone che non si rassegnano ad un presente di torpore che ammanta da troppo tempo la nostra vita cittadina. Questo progetto potrà essere accompagnato da una proposta politica che non può vedere un PD autosufficiente, ma un PD al servizio di una alleanza civica.

Per una nuova Paderno Dugnano che riprenda un suo ruolo guida dentro l’area metropolitana milanese.   

mercoledì 12 giugno 2013

PGT: l'atto finale di una farsa tragica per la città

Ricevo da Oscar Figus e Marco Coloretti questo comunicato stampa sull'approvazione del PGT che segnalo ai lettori interessati.

LA FINE DELLA FARSA
Paderno Dugnano, 12 giugno 2012 - Dopo l’assurda commedia della mancanza del numero legale di lunedì scorso si concluderà, con ogni probabilità questa settimana, la ben peggiore farsa dell’approvazione del PGT.
Un PGT appaltato all’esterno a chi il nostro territorio neanche lo conosce, costato un sacco di soldi alla collettività, sbandierato come a consumo di suolo zero e con tante piste ciclabili in realtà con l’alta trasformabilità di molte aree – non solo quelle industriali dismesse – con aziende che già se ne vanno da Paderno Dugnano, con una fetta dello stesso Grugnotorto concessa alla costruzione, senza attenzione per il commercio, senza un piano dei servizi.
Un PGT dove non si parla di Rho Monza né di inceneritore a Calderara o a Incirano (non sia mai che qualcuno si offenda) e che non prende posizione su quasi nulla, dove tutto è permesso (sia chiaro non obbligatorio), ma permesso.
Si chiude con l’idea peregrina del polo scolastico a Calderara che ha fatto sollevare la Città costringendo la maggioranza di centro destra – almeno su questo – a fare un passo indietro.
Un PGT che d’altronde hanno tentato in tutti i modi di portare a termine coinvolgendo il meno possibile i Cittadini, le Commissioni consiliari e il Consiglio Comunale al punto di scontentare e costringere alle dimissioni lo stesso capogruppo del PDL Rimoldi.
Ma perché tanta paura ad aprire una discussione vera dentro le sedi istituzionali e nella Città come chiesto dal PD ? Che anche da partito di opposizione ha voluto fare proposte alla Città e non insulso ostruzionismo (ben diversamente dal comportamento passato delle forze politiche attualmente in maggioranza).
Consiglio comunale chiamato invece a un “tour de force” nei prossimi giorni per la valutazione di quasi 300 osservazioni, alcune suddivide in sotto osservazioni in modo curioso quando non addirittura arbitrario, con pareri discordanti su questioni simili, mentre i pareri di Giunta - dove positivi - danno l’impressione di ben altre logiche che probabilmente troveranno i consiglieri di maggioranza pronti come sempre all’approvazione (sempre che si presentino).
Senza vergogna cercheranno di far valutare osservazioni fuori termine (tanto le regole cosa si fanno a fare) minimizzando invece quelle di Provincia e Regione che di fatto sono sufficienti a stroncare questo PGT.
Fra pochi giorni la farsa sarà finita e mentre questa maggioranza racconterà di aver raggiunto uno dei suoi obiettivi elettorali in realtà, con questo PGT sbagliato e dannoso, sancirà definitivamente la sua rinuncia al governo del territorio della Città di Paderno Dugnano.

Marco Coloretti e Oscar Figus
Capogruppo Consiliare e Coordinatore Cittadino

Partito Democratico Paderno Dugnano

martedì 14 maggio 2013

Cambiamento: marciare non marcire?

Wait and see ? No, è ora di muoversi. Non so come andranno a finire né il governo Letta né il congresso del PD,anche dopo l’elezione di Epifani.Troppo incatenato il primo e ancora troppo confuso il secondo. Una cosa è certa: non possiamo più restare a guardare e ad aspettare. Facciamo quello che possiamo noi, qui ed ora.
Gianfranco Massetti rompe gli indugi con un messaggio inviato a due blogger (io a Giuranna), al segretario del Partito Democratico, Oscar Figus e al capogruppo, in Consiglio comunale, Marco Coloretti con il quale l'ex sindaco cerca di spingere il PD padernese ad uscire dall'angolo in cui gli eventi post elettorali l'hanno cacciato.
L'orizzonte del suo ragionamento sono le elezioni amministrative della primavera 2014 che forse si terranno in concomitanza con le politiche). “A quell’appuntamento ci si deve arrivare con un nuovo progetto per la nostra città – egli osserva -. Il centro destra con Alparone ha avuto una chance e, in cinque anni, non ha combinato alcunché . Anzi ha bloccato lo sviluppo della città. Il PD ha sperimentato il sapore dell’opposizione e ora è davanti ad un bivio. Aggrapparsi alla vocazione maggioritaria e fare tutto da solo (programma, primarie, candidato) per poi rivolgersi agli elettori, o mettersi al servizio di un progetto civico ed offrire alla città idee, proposte, strumenti e candidati senza pregiudizi di primogeniture?”.
La sua proposta è aprire subito il cantiere politico sul futuro di Paderno Dugnano perché non si può aspettare né la conclusione dell'azione amministrativa della giunta Alparone (PGT-Bilancio) né il Congresso del Partito Democratico in ottobre. Egli chiede ai vertici del centro sinistra locale di partire da alcune idee forza del programma che aiutino ad approfondire i problemi della città, valorizzarne le risorse e trovare proposte innovative per lanciare due due Forum tematici aperti: Ambiente (territorio, urbanistica, trasporti, viabilità, finanze, area metropolitana, commercio..) e “Persona” (welfare, lavoro, cultura, partecipazione, scuola, cittadinanza, legalità..). 

giovedì 9 maggio 2013

PD: incontro pubblico con Casati e Cimbro

Ricevo dal segretario del Partito Democratico padernese,  Oscar Figus, questo invito a partecipare all'incontro di domani sera a Cassina Amata. L'incontro è pubblico ed è stato organizzato dal PD per cercare di spiegare a iscritti ed elettori il vergognoso comportamento del suo gruppo parlamentare in occasione dell'elezione del Presidente della Repubblica, la scelta conseguente di rieleggere al Quirinale, Giorgio Napolitano, e varare il governo Letta insieme al PdL e a Scelta Civica. Io non ci andrò perché, come ho già annunciato, ho deciso di lasciare il partito e non ritengo utile la mia presenza. Mi limito a segnalare l'incontro ai lettori interessati.

Incontro pubblico con Ezio Casati ed Eleonora Cimbro
Carissimi, Venerdì prossimo, 10 maggio, alle ore 21.00 presso la sede del PD di Cassina Amata via M.L.King 1 – Paderno Dugnano, si terrà un incontro – aperto a tutti – con i deputati eletti nel nostro territorio: Ezio Casati ed Eleonora Cimbro
Per confrontarsi sulle recenti scelte fatte a livello nazionale, per ascoltare le posizioni del nostro circolo e dei nostri elettori da portare – in primis – alla direzione nazionale di sabato, per raccogliere le criticità e problemi del nostro territorio da portare all’attenzione della politica nazionale.
Il momento è difficile, lo è per tutti. Io consegnerò a Ezio ed Eleonora il testo dei messaggi che ho ricevuto e chiederò loro impegno e la loro attenzione, cosa di cui non dubito, per le questioni che riguardano Paderno Dugnano, in attesa, per ciò che riguarda il Partito Democratico, di conoscere il percorso congressuale.
Oscar Figus

venerdì 3 maggio 2013

La "concretezza" del curatore fallimentare

La rivista mensile della corrente andreottiana negli anni 60 si chiamava "Concretezza". Io che la stampavo in basse tirature su una vecchia macchina pianociclindrica 70-100 nella tipografia della Rizzoli me la leggevo con comodo, piegando il sedicesimo e tagliando le pagine, quando mi imboscavo al bagno a fumare, seduto sui calcagni con i piedi sul water per non farmi beccare dal capo che scrutava sotto le porte.
Ci ho ripensato ieri quando ho letto su questo blog l'intervento di Figus, il segretario "non di sinistra" del Partito Democratico padernese che l'amico Giuranna ha definito un esercizio di "concretezza", appunto.
Nel suo intervento che avete letto qui sotto, Oscar Figus, praticamente rimuove lo spettacolo crudele che ha mostrato a tutti in diretta tv l'insostenibile inconsistenza del Partito Democratico e ci mette generosamente del suo. La settimana scorsa ha chiesto scusa agli elettori e dopo aver fatto formale ammenda oggi si sente libero di sparare una serie di discutibili affermazioni a ruota libera: il governo Letta-Alfano è il modo corretto di rispettare la volontà degli elettori, è la scelta che consente al PD di portare a casa almeno qualcosa dopo la non vittoria elettorale e infine, non raccontiamoci storie, in Italia la sinistra è sempre stata minoritaria e divisa. Insomma, siamo realisti, quello che abbiamo ottenuto è quello che ci spetta. Basta chiacchiere, guardiamo avanti. Lasciamo all'amico Arcari il compito di inseguire la dubbiosa "creazione di un pensiero di sinistra in Italia, unico e vincente".
Espressa con parole diverse (Figus non è di sinistra) la sua "concretezza" è simile a quella di Massetti che invece è di sinistra. La sintetizzo: salviamo l'unità del partito, cerchiamo di capire tutti insieme chi siamo e cosa vogliamo, soprattutto pensiamo alle elezioni di Paderno 2014. Perderemo, ma terremo viva la speranza di costruire da qui al 2019 "un’altra Paderno Dugnano. Più vivace, più moderna, più dinamica, più verde e più accogliente". Evviva.

giovedì 2 maggio 2013

PD, discussioni attorno a un partito a rischio scissione

Il segretario del PD padernese, Oscar Figus (che non è di sinistra, parola che considera priva di senso comune, ma un progressista, parola che invece di senso comune ne avrebbe molto) risponde con questo intervento al dibattito che si è sviluppato dopo il post sul futuro del PD inviato da Gianfranco Massetti. 
E' il terzo intervento di un dirigente del PD locale (Casati, Massetti, Figus) su quanto è avvenuto in Parlamento nei mesi scorsi. Spero che ne seguano altri, ma devo confermare che ritengo il PD un partito morto ed è meglio che ai morti venga data una rapida sepoltura. Per igiene se non altro.
Intervengo in questa simpatica ridda di commenti  con qualche precisazione.
Intanto nei comuni vige il doppio turno quindi non sono pensabili governissimi, al limite apparentamenti che però vedo ben difficili e nell'intervento di Gianfranco il concetto mi sembra chiarissimo.
Dalle informazioni in mio possesso l'area che fa riferimento a Renzi sembra sia stata compatta nel votare Prodi ma, visto che non conosciamo e probabilmente non conosceremo mai i nomi dei 101, la vedo una discussione stucchevole, ancor più se traslata a livello locale.
Personalmente però mi piacerebbe che si smettesse con la retorica della parola "sinistra" usata come arma contro chi non vien visto allineato al pensiero di chi - di volta in volta - la usa per dire che sono sempre “gli altri” a non essere di sinistra.
Così,  se può far piacere a qualcuno, di me stesso lo dico io prima di sentirmelo dire da altri:
IO NON SONO DI SINISTRA almeno fino a che non mi si darà una definizione univoca e condivisa della parola “sinistra”.
Questo non significa che non sappia in cosa credo.
Io sono contro le disuguaglianze e contro i privilegi, sono per il rispetto dei doveri e delle regole prima che per la rivendicazione dei diritti, sono per la legalità, sono per la difesa delle differenze e contro l’omologazione, sono per il cambiamento contro la stagnazione, sono contro il pensiero semplice e i luoghi comuni, sono per le persone e le famiglie al centro dell’operare della politica:
IO SONO UN PROGRESSISTA.
E sono per il lavoro, convinto che sia un diritto ma anche consapevole che maggior lavoro per tutti lo possono creare solo le aziende (che sono fatte da persone tra cui i lavoratori) e non lo Stato.

giovedì 11 aprile 2013

Eutanasia legale: appello di Rubagotti, Coloretti, Figus, Ranzenigo

Ben oltre la metà degli italiani, secondo ogni rilevazione statistica, è  a favore dell'eutanasia legale, per poter scegliere, in determinate condizioni, una morte opportuna invece che imposta nella sofferenza. 
I vertici dei partiti e la stampa  nazionale, invece, preferiscono non parlarne: niente dibattiti su come si muore in Italia, tranne quando alcune storie personali si impongono: Eluana e Beppino Englaro, Giovanni Nuvoli, i leader radicali Luca Coscioni e Piero Welby.
Oggi, chi aiuta un malato terminale a morire - magari un genitore o un figlio che implora di  porre fine alla sofferenza del proprio caro - rischia molti anni di carcere. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà è costantemente violato, anche solo per paura, o per ignoranza. La conseguenza è il rafforzamento della piaga tanto dell'eutanasia clandestina che dell'accanimento terapeutico.
Per rimediare a questa situazione, vengono proposte dall'Associazione Coscioni poche regole e chiare, che stabiliscano con precisione come ciascuno possa esigere legalmente il rispetto delle proprie decisioni in materia di trattamenti sanitari, ivi incluso il ricorso all'eutanasia. 
Gianni Rubagotti, Marco Coloretti, Oscar Figus, Roberto Ranzenigo hanno diffuso oggi un appello a  firmare per introdurre l'eutanasia legale in Italia. Presso la Segreteria comunale di Paderno Dugnano tutti i cittadini residenti in città possono firmare. Chi volesse potrà farlo anche  sabato 13 aprile in Piazza della Divina Commedia (Tilane). Questo il testo della proposta di legge.

Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia
Articolo 1
Ogni cittadino può rifiutare l’inizio o la prosecuzione di trattamenti sanitari, nonché ogni tipo di  trattamento di sostegno vitale e/o terapia nutrizionale. Il personale medico e sanitario è tenuto a rispettare la volontà del paziente ove essa:
1) provenga da soggetto maggiorenne;
2) provenga da un soggetto che non si trova in condizioni, anche temporanee, di incapacità di intendere e di volere, salvo quanto previsto dal successivo articolo 3;
3) sia manifestata inequivocabilmente dall’interessato o, in caso di incapacità sopravvenuta, anche temporanea dello stesso, da persona precedentemente nominata, con atto scritto con firma autenticata dall’ufficiale di anagrafe del comune di residenza o domicilio, “fiduciario per la manifestazione delle volontà di cura”.

mercoledì 3 aprile 2013

Caso Salgaro, il PD segnala nuovi sviluppi

Ricevo dal Partito Democratico di Paderno Dugnano questo comunicato stampa sullo "scandalo Salgaro" che segnalo ai lettori. Una Commissione d'Inchiesta che faccia piena luce sulla vicenda è sempre più necessaria.


Aggiornamento sul caso Salgaro
Paderno Dugnano, 3 aprile 2013 - Richiedendo un'integrazione dei documenti agli uffici è saltato fuori un NUOVO debito dell'ex assessore - in parte personale in parte societario - risalente al 2006 (sul quale esiste un parziale rientro) ma che peggiora la situazione di debito nei confronti del nostro comune ad oltre 31mila euro.
Noi ci chiediamo: visto che l'ultima parte del debito di cui siamo venuti a conoscenza risale al 2006 ed è già in recupero coattivo, se non avessimo proceduto con l'accesso agli atti, avremmo saputo tutto questo?
E soprattutto: si è provveduto ad informarne il Sindaco?
E come giudica il Sindaco questo nuovo sviluppo della vicenda? E come giudica l'intervista al suo ex assessore?
A leggere quanto l'ex assessore afferma, infatti, emergerebbe che per lui non c'è stato alcun problema. Per quello che lui ha potuto appurare, non esiste incompatibilità tra la morosità verso l'ente e la carica di assessore, quindi perché rimuoverlo?
Ma può essere questa l'etica che ha guidato un amministratore pubblico, ora tardivamente allontanato, ma che per quattro anni è rimasto imperterrito al suo posto, cumulando debiti con l'ente che avrebbe dovuto rappresentare mentre questa maggioranza, Sindaco in testa, non si accorgeva di nulla?
Per questi motivi noi pensiamo che questa non sia una vicenda privata tra un Sindaco e un suo ex collaboratore, ma un fatto pubblico vergognoso che ha incrinato il rapporto di fiducia tra chi amministra o ha amministrato e i propri cittadini.
Noi le risposte continuiamo a chiederle agli uffici come ci compete, ma restiamo sempre in attesa della commissione consiliare speciale, per ristabilire quel rapporto di fiducia tra amministratori e cittadini che è stato fortemente compromesso e che la doverosa reazione del Sindaco non è sufficiente a ricostruire.

Marco Coloretti e Oscar Figus
Capo Gruppo Consiliare e Coordinatore cittadino
Partito Democratico Paderno Dugnano

lunedì 25 marzo 2013

Scandalo Salgaro: il PD non si fa intimidire e chiede la Commissione


SCANDALO SALGARO
Paderno Dugnano, 25 marzo 2013 - A delle domande legittime il PDL di Paderno Dugnano, per bocca dei segretari Torraca e Cavaletto, risponde con l’offesa, l’insinuazione e la menzogna come fa da quando governa, ma soprattutto cerca di evitare le risposte parlando d’altro.
Solo che noi non ci lasciamo intimidire; aspettiamo quelle risposte e ribadiamo la richiesta di istituire una Commissione Consiliare Speciale di inchiesta sulla questione.

Marco Coloretti e Oscar Figus
Capo Gruppo Consiliare e Coordinatore cittadino
Partito Democratico Paderno Dugnano

giovedì 7 marzo 2013

Il PD scelga di essere la sinistra che manca al Paese

Mentre sui giornali continua la campagna che punta a demolire il PD di Bersani dopo la conclusione unitaria, ma reticente e debole, della direzione del partito, il Partito Democratico padernese inizia una riflessione sull'esito elettorale del 24-25 febbraio in vista delle prove che lo attendono tra breve: le comunali del 2014 e forse, tra pochi mesi, nuove elezioni politiche.
Ho riflettuto sulle tre diverse letture del voto che sono state espresse nell'ordine dal neodeputato Ezio Casati, dall'ex sindaco e consigliere comunale Gianfranco Massetti, dal coordinatore del PD, Oscar Figus. Delle tre letture quella di Massetti mi appare la più stimolante culturalmente e politicamente convincente. 
Egli analizza la "sconfitta" dei Democratici e la spiega in maniera chiara e netta che qui riassumo: il PD ha mancato l'obiettivo perché di fronte a un'occasione storica non ha saputo scegliere se essere di destra o di sinistra. La gente lo ha capito, ha visto l'ambiguità di fondo di un partito figlio di un compromesso al ribasso tra due tradizioni politiche antagoniste e alternative, e l'ha rifiutata perché inadeguata e superata.
E' questa non risolta ambiguità che ha impedito al partito in campagna elettorale di fare discorsi chiari e diretti, esempi efficaci e proposte concrete su temi quali reddito di cittadinanza, conflitto di interessi, dimezzamento degli stipendi e la fine dei privilegi degli eletti. "Insomma non una Italia giusta, ma Italia da rifare, Italia da cambiare perché l’Italia è ingiusta. Quando c’è sofferenza, rabbia, rancore, paura, sgomento non si può rispondere con la tranquillità “mitterandiana” di chi sembra abbia la pancia piena, ma con l’incazzatura e la determinazione di chi vuole cambiare davvero perché non ne può più", ha affermato Massetti.
Il PD non poteva promettere un vero cambiamento delle condizioni di vita delle persone schiacciate dalla crisi di sistema perché al suo interno ha preteso e pretende di far convivere linee politiche divergenti (destra e sinistra, ma anche innovazione e conservazione) definendo questa insostenibile contraddizione "ricchezza" e "pluralismo" mentre si trattava e si tratta solo di ipocrisia. Per questo motivo il PD è apparso agli elettori come una forza di conservazione che individua il suo perimetro di rappresentanza nei lavoratori garantiti, sindacalizzati, statali, pensionati agiati, borghesi. Tutti soggetti sociali che non sentono sulla loro pelle il bisogno di un radicale cambiamento perché convivono con un Paese profondamente ingiusto, ineguale, corrotto, inefficiente e clientelare.

martedì 4 dicembre 2012

Primarie: hanno vinto le idee e le proposte per il futuro del Paese

Da Oscar Figus, coordinatore cittadino del PD, ricevo questa lettera a commento dei risultati delle primarie del centro sinistra.

Caro Carlo,
permettimi di cominciare con il ringraziamento ai volontari che hanno permesso la realizzazione di queste straordinarie primarie, lo ripeto da giorni ma non è mai abbastanza: grazie.
A Paderno Dugnano grazie agli amici e sodali del Partito Socialista e grazie agli amici Comunisti Italiani che hanno dato una gran mano ai seggi, sia al primo turno che al ballottaggio. 
Grazie agli amici di SEL che, a livello nazionale hanno fatto un gran lavoro, e confidiamo si riorganizzino presto anche da noi.
Grazie ai volontari non iscritti a nessun partito ma sinceramente democratici (che hanno operato anche nei nostri seggi) che mi confermano nella mia personale pratica costante dell’ottimismo della volontà.
Grazie infine agli amici e compagni del PD che hanno lavorato prima, durante e dopo per rendere possibili queste primarie, qualsiasi sia il candidato che hanno poi scelto di votare.
Li conosco tutti, so come la pensa ognuno di loro, per tutti la mia stima e la mia gratitudine è grande. Il successo di queste primarie è soprattutto merito loro.
Ho letto poi con interesse sul blog la tua proposta di un momento di confronto con tutte le anime che hanno dato vita a queste straordinarie primarie del centrosinistra appena concluse.
Non posso che essere favorevole e mi impegno a costruire un percorso di confronto su tutti i temi, ti propongo quindi qualche riflessione personale giusto per cominciare la discussione.
Questa grande festa di democrazia ha sancito la vittoria netta di Bersani, nessuna regola diversa avrebbe negato questa vittoria, lo riconosce anche Matteo Renzi e questo gli fa onore, ma questa è soprattutto la vittoria delle idee, delle proposte per il futuro e del progetto di Paese che Pierluigi rappresenta e nel quale la maggior parte di noi si riconosce.
Però vorrei fare chiarezza e sgombrare il campo da alcuni fraintendimenti e da alcune letture semplicistiche.
Le primarie nazionali sono finite, basta con le polemiche, basta con il noi e il voi, abbiamo validato un percorso scelto dagli elettori, siamo una grande coalizione che si confronta, e litiga anche, perché è viva e ragiona ma ora che la scelta è stata fatta procediamo insieme.
Alcuni raccontano di un PD e quindi, a maggior ragione, di una coalizione divisa: a tutti questi “fini analisti politici” consiglio la visione del “concession speech” di Matteo Renzi, che su come dovrebbe funzionare una democrazia normale hanno solo da imparare.
Temo che invece riusciranno a trovare argomenti di divisione anche con le prossime primarie regionali, dove prevedo (da “fine analista” qual sono pure io) si creeranno – stranamente - tre schieramenti distinti all’interno della coalizione.
Peccato che persone che per le primarie nazionali erano su fronti opposti si troveranno dalla stessa parte mentre sodali al nazionale appoggeranno candidati diversi al regionale. Eppure non è una cosa strana, si chiama democrazia.

venerdì 30 novembre 2012

Primarie, non un'Opa ostile

Ricevo da Oscar Figus, in veste non di segretario del PD padernese, ma di democratico, cittadino elettore, volontario e iscritto al partito, questa lettera dolente sul triste e brutto tentativo messo in atto ieri da Renzi di forzare le primarie del PD con metodi sleali e scorretti. I fatti sono noti: l'acquisto a pagamento di alcune pagine di quotidiani contenenti notizie false sulla possibilità di voto al secondo turno per chiunque e una campagna di mail bombing per inondare le federazioni provinciali del PD di migliaia di domande di registrazione fasulle generate da un falso sito elettorale costruito ad hoc. Figus esprime qui sentimenti che molti come lui provano, tristezza per la violenza e il sostanziale disprezzo per il partito, il centro sinistra, l'istituzione primarie e le sue regole dimostrato da Renzi e la preoccupazione che ciò provochi dopo il voto di domenica una inevitabile frattura tra i suoi sostenitori e il PD causando danni politici e rischiando di far deragliare il suo percorso.

Quello che è successo ieri è gravissimo. Le pagine acquistate sui giornali (che sarebbe grave di suo visto che da sole costano metà dell'intero budget di spesa possibile per ogni candidato) hanno trasmesso l’informazione, falsa, che una mail è sufficiente per riaprire l’iscrizione. Non è così.
La riapertura dell’iscrizione è possibile solo in seguito alla valutazione dei motivi che hanno impedito la preregistrazione, anche solo via Internet,  dal 4 al 25 novembre. Motivi seri perché c’è stato tutto il tempo per registrarsi e preregistrarsi (anche dall’estero)
Ma la cosa più grave è il meccanismo del “mail bombing” messo i piedi per bombardare le sedi provinciali del comitato primarie di richieste di riapertura delle iscrizioni fatte in serie. Un meccanismo che non ha niente a che fare con l’organizzazione delle primarie ma costituito da una terza parte (l’avvocato di Matteo Renzi) con l’evidente scopo di poter mettere in discussione qualsiasi risultato di partecipazione e quindi la legittimità del risultato del voto stesso. Non è più in atto un confronto di idee ma una vera e propria "opa ostile" nei confronti del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra.
Mi addolora riscontrare che questa polemica avviene tutta all’interno del Partito Democratico, il partito in cui credo, che – insieme a tanti - ho contribuito a fondare, in cui ho preso la mia prima tessera e con cui ho cominciato a occuparmi di politica. Mi addolora e mi infuria.
Perché le regole, nel bene e nel male, sono uguali per tutti, violarle favorisce uno solo, la scusa che le regole siano sbagliate quindi è possibile infrangerle è inaccettabile e sono il retaggio di una brutta storia recente.

martedì 6 novembre 2012

Movimento 5 Stelle: parlarsi addosso con le tragedie altrui

Della serie chi sa fa e chi non fa parla o scrive (a vanvera), vi segnalo questo intervento che il portavoce del Partito Democratico di Paderno Dugnano, Oscar Figus, ha inviato ai blog.
Figus risponde così alla provocatoria, inutile e sbagliata polemica, sollevata da un'esponente del Movimento 5 Stelle e ospitata dal blog "La Scommessa" . Tema della polemica la scarsa partecipazione dei cittadini, dell'amministrazione e delle forze politiche alle manifestazioni indette per ricordare la tragedia Eureco. 
Al posto di chiedersi "cosa ho fatto io?" per impedire questo esito deludente e darne conto, la militante grillina pensa di cavarsela come sempre a basso costo facendo la prima della classe, denunciando e stigmatizzando gli altrui comportamenti. E lo fa strumentalizzando una tragedia. Segue l'intervento di Oscar Figus.

Mi spiace dover intervenire sull’argomento delle celebrazioni Eureco, mi spiace perché credo non si debbano mai strumentalizzare le tragedie per argomentare pro-posizioni di parte.
Silvana Carcano (esponente del M5S e persona che rispetto pur nella diversità di visione politica)  a mio avviso sbaglia.
Sbaglia perché trae delle conclusioni sulla sola base della giornata di domenica, evidentemente senza conoscere tutto il lavoro quotidiano che c’è al di la delle occasioni di presidio.
Il Comitato Eureco, organizzatore della giornata, è stato voluto e fondato da Lorena Tacco (di AIEA), da Mario Petazzini (di Rifondazione) e da me (segretario del PD cittadino) più altre persone  che hanno deciso che l’impegno perché questi lavoratori e le loro famiglie, pur fra tanti lavoratori e famiglie in crisi, meritavano un’attenzione particolare al di la delle legittime posizioni politiche di ognuno.
E infatti i nostri partiti, andate a vedere, non usano questo argomento nella polemica politica; è il Comitato che denuncia le assenze dell’amministrazione o di altri quando necessario o ne riconosce i contributo quando ci sono.

venerdì 26 ottobre 2012

Lombardia-Italia: il 2013 sarà l'anno della svolta?


Roberto Formigoni ha annunciato urbi et orbi che stamattina, dopo l'approvazione della nuova legge elettorale della Regione Lombardia, il consiglio regionale verrà sciolto. Nelle sue intenzioni si dovrebbe tornare così a votare tra dicembre e gennaio per rieleggere il governo della Regione.
La Lega cerca di tirare in lungo proponendo l’election day ad aprile ma in realtà è spaventata dalla prospettiva di andare al voto senza aver ricucito un accordo con quel che resta del PdL a sua volta terrorizzato dal rischio di dover abbandonare palazzo Lombardia. Berlusconi ha annunciato ufficialmente la sua intenzione di non candidarsi più come candidato premier e ha indicato la strada delle primarie per la scelta del futuro candidato timoniere del centro destra.
I tempi della politica diventano velocissimi per i partiti, soprattutto per quelli lombardi che devono tenere il passo di questa improvvisa accelerazione. Ne è pienamente consapevole il Partito Democratico padernese che per bocca del suo coordiatore Oscar Figus ha fatto così il punto della situazione.
"A Paderno la maggioranza di centro destra del Sindaco Marco Alparone non gode di buona salute anzi è in piena crisi politica: dimissioni dell’assessore al Bilancio, pesanti contrasti sul PGT, litigi sul ruolo di un paio di dirigenti guarda caso di nomina politica (Lega uno e PDL l’altra), strane assenze di consiglieri e assessori fino alla mancanza del numero legale nello scorso Consiglio Comunale – ha sottolineato Figus rivolgendo un appello a iscritti e simpatizzanti -. Probabilmente ci aspettano sei mesi piuttosto intensi: primarie (forse due), regionali e politiche. Ma l’occasione è importantissima, di quelle che difficilmente ripassano: vincere e governare per cambiare questo Paese, questa Regione e, speriamo presto, anche la nostra Città, ma a questo risultato dobbiamo lavorare tutti.Vi chiedo quindi di partecipare. Partecipare ai prossimi incontri, ma anche presenziare al Consiglio Comunale, intervenire sul web, rendevi disponibili per la propaganda nel vostro palazzo o nella vostra via, o anche solo chiedere chiarimenti (se vi servono) via e-mail; io, il Gruppo Consiliare, gli ex amministratori rispondiamo a tutti".