mercoledì 30 settembre 2009

Il colore e le voci mancanti della Calderina

Ricevo dall'amico Cairoli questo post su una grave mancanza della nuova "Caderina" che qualcuno sfidando il ridicolo definisce "la vera piazza della città". Ricordo inoltre che sul sito comunale compare ancora come ultimo numero del periodico quello datato giugno 2009. Da allora ne sono usciti altri due mi pare, ma sul sito il tempo si è fermato e l'edicola virtuale è ancora chiusa.
Durante il periodo estivo c’è stata parecchia discussione sul cambio di colore della “Calderina”, a torto o ragione è stata una scelta editoriale compiuta dal Sindaco sulla quale si possono avere opinioni diverse ma poi, l'importante sono i contenuti.
Contestualmente al “colore” però si è verificata una scelta molto grave da parte del Sindaco: è scomparso lo spazio riservato ai gruppi Consiliari. Spazio che era stato messo a disposizione accogliendo le Interpellanze e gli Ordini del Giorno presentati in Consiglio Comunale e trovando un'ampia condivisione fra le forze politiche.
E' questa una svista o è un preciso orientamento dell’attuale Giunta Comunale? Nel primo editoriale a firma del sindaco Marco Alparone si legge testualmente:
“Ovunque ci giriamo possiamo apprezzare il lavoro di qualcuno e noi desideriamo che “quel qualcuno” faccia sentire la sua voce. Quale miglior “vetrina” quindi se non il nostro periodico comunale? E allora,
eccolo! Usatelo e riempite questo contenitore di tutto quel che accade in città. Riempitelo di noi!”
Per coerenza non si dovrebbe “togliere” la voce a nessuno, a maggior ragione cancellare una modalità collaudata e funzionale a disposizione dei gruppi consiliari che sono il cardine della Istituzione Democratica locale. Aggiungiamo che, oltre all'importanza dell'informazione, c'è anche per i cittadini, la capacità di verificare i comportamenti dei loro eletti in Consiglio Comunale, la loro coerenza con il mandato ricevuto e la loro attività Politica.
Per migliorare la democraticità e la trasparenza noi riteniamo che, addirittura si dovrebbe fare di più, per esempio sarebbe molto utile ed importante pubblicare almeno i titoli delle delibere che vengono assunte settimanalmente dalla Giunta Comunale, essere a conoscenza delle decisioni che avvengono sul territorio e da stimolo per gli approfondimenti.
Su questi temi il consigliere Mauro Anelli, del gruppo unitario della Sinistra PRC/PdCI, presenterà una interpellanza per chiedere al Sindaco spiegazioni al riguardo. Sempre il Sindaco nello stesso editoriale dice: "..il mensile comunale che vuole essere lo strumento di cui ognuno di noi può servirsi per comunicare alla città”. Mentre la Costituzione affida un compito fondamentale alle associazioni e ai partiti, non vorremmo che qualcuno a livello locale, imitando simili tentativi ad alti livelli di mettere bavagli, ne vuole cancellare il ruolo e la voce, il tutto con buona pace della democrazia e della partecipazione.
Ernesto Cairoli

Rissa continua, parte seconda

Questa è la seconda parte della mia cronaca del Consiglio Comunale di ieri sera. A fine serata un consigliere si è chiesto sconsolato: "e noi dovremmo passare cinque anni a discutere così?

Il capogruppo di Rc-PdCI, Anelli, ha dato lettura del suo OdG, e subito dopo il leghista Bonandin ha espresso solidarietà ai lavoratori in lotta informando della consegna agli stessi di un contributo in denaro raccolto dalla Lega, poi ha spostato il discorso sul cambio d’uso dell’area Lares avvenuto nel 2004, ha applaudito l’impegno del sindaco e la mobilitazione cittadina “grazie alla quale i lavoratori sono scesi dalla cisterna”. Ha infine informato i padernesi che la Calderina è finalmente diventata la “vera piazza della città”, cosa che evidentemente era sfuggita ai più. Cerioni, che tutti chiamano chissà perché Ceriani o Cerioli, dell’Italia dei Valori, ha invitato a smetterla con gioco del rimbalzino tra vecchia e nuova amministrazione e ha chiesto a tutti, sindaco in primis, di “voltare pagina” come promesso in campagna elettorale. Rimoldi del PdL ha affermato che Lares e Metalli Preziosi sono legate dalla vicenda del cambio d’uso di cinque anni fa e in merito alla richiesta dei lavoratori Lares di modificare l’esistente facendo tornare l’area industriale ha definito la cosa impossibile perché già allora l’area non era più proprietà dell’azienda e oggi non ci sono più nè proprietà nè area. Ha poi definito l’OdG Anelli “inutile” perché la destinazione industriale del terreno di MP non è in discussione, mentre un'assemblea aperta sul tema non avrebbe senso per mancanza di proposte concrete”.
E’ stata la volta di Massetti che ha risposto: “I lavoratori Lares hanno chiesto un’assemblea e il PD è d’accordo a farla. Molti cittadini non conoscono la storia della fabbrica e quello che è avvenuto, Alparone la conosce e allora è giusto che ognuno si prenda le sue responsabilità”. Ha affermato che bisogna aiutare com’è possibile i lavoratori, ma non si può disfare quanto fatto o raccontare cose non vere. Il PD farà chiarezza su questo con Ordini del Giorno in Consiglio Comunale e con eventi pubblici. “La vicenda durata 10 anni ha visto coinvolte diverse istituzioni, enti locali, governo, sindacati e RSU, a Milano e a Roma – ha detto – non si può oggi far credere che la crisi industriale della Lares sia il frutto del cambio d’uso dell’area. Quello che si può fare oggi per i lavoratori è allargare le maglie della protezione sociale del Comune. Di 70mila euro stanziati ne sono stati spesi solo 40mila per quelli tra loro che non avevano la Cassa Integrazione. Bene, diamo il resto a quelli tutelati dalla Cig che finora ne erano esclusi”.
La reazione del sindaco è stata simile a quella seguita al primo OdG, cioè ha cercato di addossare alla giunta Massetti tutta la responsabilità. “Chi chiede il mio intervento oggi era un assessore ieri – ha esordito -. La mia analisi politica è: sì c’è stato un impegno da parte dell’amministrazione Massetti per tentare di risolvere il problema, ma l’impegno è fallito, il cambio d’uso non ha tutelato i lavoratori e noi l’avevamo detto nel 2004. Chi governava non è stato capace di costringere la proprietà a rispettare gli accordi. Avete sbagliato e non volete ammetterlo”. Massetti ha risposto “Noi ci abbiamo provato”. E qui Alparone ha ridato fiato ai tromboni. “Anelli cerca di mettere il cappello su tutti i problemi per farsene vanto – ha affermato, e rivolto alle sue truppe ha intimato –, non votate questo ordine del giorno perché è privo di sostanza. Noi faremo il PGT per dire che non cambieremo la destinazione d’uso dell’area Metalli Preziosi, non come voi (rivolto all’opposizione) che non siete stati capaci di farlo” scatenando applausi deliranti della curva Est e urla e boati da quella Ovest.

Esito scontato del voto e svuotamento della sala con il pubblico dei tifosi che, compiuta la missione, si accalca verso l’uscita proprio quando la seduta affrontava un tema molto importante per la vita cittadina cioè il bilancio di previsione 2009. Ma si sa, i soldi che per un ente locale sono l'essenza della politica perché consentono o meno di scegliere e agire, per l’inclito pubblico sono noiosi, inoltre si era fatto tardi.
Avrebbero fatto bene a restare invece perché la star della serata da quel momento in poi è stata l’assessore al Bilancio, Lidia Katia Ruzzon, che si è esibita in una performance degna di una più attenta e affollata platea. La signora con bel ritmo e parlantina, nonostante l’ora e il vuoto, ha cominciato a descrivere le variazioni da apportare al Bilancio di previsione fatto dalla giunta precedente, affermando che con queste si comincia a delineare la nuova politica del Comune. “Una politica che decide di fare meno piste ciclabili, meno rotonde, meno fontane, ma dare più sicurezza ai cittadini, investendo nella posa di altre telecamere in città, nella manutenzione delle scuole e soprattutto in quella dei cimiteri che versano in condizioni disastrose e inaccettabili”. L’opposizione per bocca del capogruppo PD, Coloretti ha sollevato alcune perplessità circa il taglio di alcune spese sociali che apparivano nel documento. Riduzioni di spesa previste per il ricovero degli anziani nelle case di riposo e per i servizi sociali rilevate anche dal consigliere (ex assessore ai servizi sociali) Carla Pedretti, che ha chiesto conto anche delle assegnazioni di alloggi per famiglie in difficoltà. Non l’avesse mai fatto, la Ruzzon si è scatenata come una Erinni strillando che lei non aveva fatto nessun taglio alle spese sociali, che questa era un insinuazione terroristica, che le riduzioni erano frutto delle proiezioni dei servizi “perché gli anziani muoiono” ha tenuto a precisare. Pedretti si è sentita offesa e ha fatto l’atto di prender su le sue carte e andarsene, ma i colleghi l’hanno trattenuta. Coloretti è intervenuto per placare gli animi, invitando l’assessore a darsi una calmata e a non offendere inutilmente i consiglieri che fanno domande, e ha annunciato il voto del PD a favore della delibera pur ribadendo che nel documento c’erano cose che non lo convincevano. Niente da fare, la Ruzzon, ormai partita per la tangente, ha ribattuto sempre con tono esagitato: “ma io volevo essere educata”. Cerioni annunciando il voto contrario ha detto che il documento prevedeva un aumento di 18mila euro per i compensi di sindaco e assessori e questo era in contrasto con la promessa elettorale di riduzione dei costi della politica.

L’intervento inatteso del consigliere Sorrentino di “Vivere Paderno” ha sollevato il clima teso facendo sorridere i presenti perché ha decisamente smentito il suo assessore sul decadente stato dei cimiteri. “Non è vero che sono così disastrati come si vuol affermare – ha dichiarato – l’amministrazione precedente ha fatto per i nostri cimiteri quello che non era mai stato fatto nei 25 anni precedenti”. In chiusura l’intervento del consigliere Boggia che ha rilevato come nel corso della serata, anche per via delle affermazioni del sindaco, si fossero sollevate polemiche inutili e usato parole inaccettabili che offendono il ruolo del Consiglio Comunale “Gli Ordini del Giorno non sono carta straccia e continueranno ad essere presentati da tutti i consiglieri perché questo prevede la legge” ha osservato. Un Alparone decisamente più mogio, ha concluso la seduta augurandosi per il futuro di lavorare in un clima di maggiore e reciproco rispetto. Ore 12.30 tutti a casa.

Rho-Monza: la tela di Penelope

Ricevo da Ferruccio Porati, portavoce del CCIR questa lettera sulla seduta del Consiglio Comunale che condivido con voi. E' una lettera nella quale affiora lo scoramento e la delusione. Io vorrei dire a Porati: coraggio, non sei solo. Ti vedi come uno dei Proci, ma se è così non dimenticare che Penelope sono i cittadini di Paderno ed è Penelope ad avere in mano il telaio e a decidere il destino della sua tela. Ciao, Carlo

Per una volta mi svesto del ruolo che svolgo all’interno dei volontari del gruppo cittadino che si preoccupa da circa un anno della questione padernese della Rho-Monza, per condividere con tutti coloro che lo vorranno il pensiero e le preoccupazioni di un semplice “signor nessuno” quale in effetti io, come molti tra voi, sono.
Ieri sera abbiamo assistito ad un dibattimento in Consiglio Comunale sul tema della Rho-Monza, introdotto da un ODG del cons. Anelli, che ha visto l’ODG stesso, alla fine, non approvato. Abbiamo capito che un guasto informatico avrebbe causato un “qui pro quo” sull’interpellanza della sig.ra Scorta; abbiamo capito che la nuova Amministrazione sta acquisendo in questi giorni la totalità delle informazioni e degli atti di tutta la storia istituzionale che c’è stata sulla Rho-Monza.
Non voglio e non mi permetto di esprimere alcun giudizio, anche perché io conosco bene le questioni tecniche legate al progetto preliminare Rho-Monza; il resto lo desumo da ciò che mi si dice e da ciò che leggo. Oltretutto, ammetto la mia difficoltà, faccio fatica comprendere le vie della gestione “politica” di problemi come questo. Dico solo una cosa: ieri sera c’erano molte persone in auditorio, alcune sono venute là anche a scapito della loro malferma salute fisica. Se mi metto nei loro panni, forse hanno capito poco o niente.
Ad ogni modo, oggi è il 30 settembre 2009. Voglio fare il punto della situazione della mia personale esperienza di questi nove mesi di attività intensa, frenetica e difficile. In questo momento, passato anche settembre 2009, il sentimento che mi pervade è quello del disorientamento. Mi volto indietro, ripensando a questo 2009 e vedo il mio personale sbattimento allo scopo di manifestare prima un evidente, mostruoso problema ed a scuotere poi un po' tutto il sistema geo-politico padernese, affinchè - in modo unitario - tutti i colori, dal blu al rosso, passando per il bianco, si rendessero conto che le loro forze vanno unite per costringere i costruttori di autostrade a fare l'unica cosa giusta che va fatta per Paderno Dugnano, cioè l’interramento. Dopo il consiglio comunale del 3 aprile scorso pensavo, sinceramente, che fosse così. Ma se guardo cosa abbiamo in mano concretamente dopo questi nove mesi di frenetica attività, la risposta è: nulla. Nove mesi non è un tempuscolo; in nove mesi un nuovo uomo si affaccia alla vita: nove mesi sono sufficienti a fare una cosa grandiosa.
Noi cittadini, dopo nove mesi di attività, stiamo ancora instaurando incontri fuori dal nostro Comune alla ricerca dei giusti interlocutori che, quanto meno, ci ascoltino e possano mettere in atto le giuste contromisure ad un progetto folle che, di fatto, sta procedendo nella direzione che tutti noi - città di Paderno Dugnano - abbiamo già dichiarato di non volere assolutamente. Ma noi, come città di Paderno Dugnano, ci crediamo o no?
Nel mondo del lavoro ci decretano la sopravvivenza o la cessazione delle attività in base a risultati trimestrali: potete ben rendervi conto perchè sto "friggendo" sapendo che sono passati nove mesi e non solo non sappiamo dove stiamo andando a parare, adesso, sulla Rho-Monza, ma non abbiamo neanche visibilità di uno straccio di piano operativo, un'agenda, una scaletta che è fondamento di qualsiasi strategia d'azione per chi lavora per obiettivi. E' triste per me pensare che in Italia certe cose si smuovono solo se le tratta il "Gabibbo" ...
Vorremmo vedere una serie di azioni concrete su cui concentrarci per dare il nostro contributo: siamo stanchi di dover continuamente avere noi l'onere di portare dal basso una massa di 50.000 persone anche perchè, già da tempo, esistono tutti gli elementi affinchè la lotta per l'interramento si possa e si debba svolgere su altri piani, con altre strutture. Per vincere, ora, abbiamo bisogno di Cavour con tutto il suo staff ed il suo esercito regolare, non di un Masaniello!
Questi nove mesi di lavoro sulla Rho-Monza, visti nel loro complesso, sono come la tela di Penelope: per un po’ si fila, poi si disfa; non se ne viene a capo ed intanto si avvicina il giorno in cui arriverà Ulisse (colui che ci imporrà il progetto definitivamente). In quel momento, egli richiuderà la porta alle proprie spalle, prenderà il suo arco e comincerà a scoccare i suoi dardi su tutti noi, piccoli “proci”, ospiti indesiderati nella reggia di Itaca, da cui, uno ad uno, usciremo tutti quanti con i piedi in avanti, distesi su di una tavola di legno. Ovviamente in senso metaforico!
Un saluto a tutti. Ferruccio Porati

Alparone: gli OdG dell'opposizione sono carta straccia

Rissa continua, questo sembra essere lo stile di governo preferito dalla nuova amministrazione che non riesce proprio a comportarsi come dovrebbe fare una maggioranza che i cittadini hanno eletto per governare la città. E la cosa grave è che a guidare l’assalto all’opposizione che “osa” presentare Ordini del Giorno e interpellanze che disturbano il manovratore è proprio, lui, il neosindaco che in aula perde la calma abbandonandosi a uscite inaccettabili e offensive nei confronti del Consiglio Comunale e arrivando (cosa mai vista prima d’ora) a ordinare alla sua maggioranza di votare contro le richieste alla Provincia sul “Tavolo Tecnico” per la Rho-Monza, e di respingere la richiesta di Anelli, ma anche dei lavoratori, di non cambiare la destinazione d’uso industriale dell’area Metalli Preziosi. Un comportamento che non ha certo soddisfatto gli operai che gremivano la sala, e rassicurato i cittadini del Comitato per l’interramento dell'autostrada che si aspettavano invece un chiarimento sulla posizione di sindaco e giunta.
La cronaca della seduta la scriverò in due tempi perché è stata molto densa e piena di interessanti episodi che vale la pena riportare per esteso. Questa e dunque solo la prima parte del mio racconto.

La serata si era aperta in un clima di cordialità, con la lettera di congratulazioni del consigliere PD, Boggia, al vicesindaco Bogani per la sua nomina a presidente del Consorzio Grugnotorto, alla quale il leghista aveva risposto confermando il suo impegno per difendere, estendere e aprire all’uso pubblico il Parco, per ora resta poco fruibile dai cittadini. Ma quando Anelli si è alzato a leggere i suoi Odg (leggi il testo nel suo post del 9 settembre), il clima è cambiato di colpo. La maggioranza è apparsa stranamente in difficoltà: Caldan della Lega ha annoiato la platea ripresentando metro per metro il progetto di Serravalle sottolineandone l’importanza strategica e chiedendo, non di sostenere l’interramento, ma di “accertarne la fattibilità tecnica”. Rimoldi del PdL ha rimandato alla lettura del programma elettorale del sindaco, e affermato che c’erano problemi più urgenti di cui occuparsi. Ha definito “retoriche” le domande di Anelli provocando irritare reazioni tra il pubblico (richiamato all’ordine dal presidente Papaleo) e ha concluso infastidito con un: “noi siamo per l’interramento”. Per il Pd è intervenuta la consigliera Scorta che ha lamentato la “scomparsa” della sua interpellanza sull’argomento (di cui era stata data lettura da Papaleo prima dell’inizio dei lavori e che verrà discussa nella prossima seduta). Ha ricordato sì l’importanza dell’opera, ma rilevato che nelle dichiarazioni rilasciate dal sindaco questa estate non si parlava più di Tavolo Tecnico partecipato dai comitati civici e ha negato la decadenza dello stesso, sostenuta invece dal consigliere provinciale De Nicola. “Il tempo stringe – ha detto Scorta – se l’amministrazione non si muoverà come aveva promesso di fare, noi del Pd ci sostituiremo ad essa e porteremo avanti in ogni sede le istanze dei cittadini”.
Alparone ha esordito dicendo che la partecipazione gli piace, ma che accetta l’OdG solo come richiesta di attenzione. E poi ha dato la stura a un discorso confuso in cui mescolava accuse alla precedente amministrazione di non aver portato avanti con coerenza la richiesta e di aver “nascosto per due anni il progetto di Serravalle alla città”, arrivando a sostenere che lui come tutti i padernesi “non ne sapeva niente” fino al febbraio 2009. Per quanto riguarda il “Tavolo” ha detto che da quando è sindaco non ha avuto tempo di parlare con la Provincia perché impegnato in altri gravi problemi. Ha riconosciuto il ruolo propulsivo dei comitati che hanno proposto l’interramento e ha rimandato la materia al futuro PGT perché “gli Ordini del Giorno sono solo cinema”, provocando rumori e urla tra il pubblico. Il “Tavolo” ha detto non deve farlo il Comune, ma la Provincia, le modalità di partecipazione del Comitato verranno definite dalle istituzioni, “chiederò alla Provincia di inserire i Comitati, ma anche quelli di Quartiere”, e ha concluso chiedendo di dargli il tempo di lavorare “faccio il sindaco da soli due mesi” ha detto.
Per l’OdG di Anelli ha votato a favore l’opposizione, contraria la maggioranza. Applausi ironici dei lavoratori e dei cittadini pro-Comitato presenti. I supporter del sindaco hanno invece applaudito la “sconfitta” di Anelli che, come il loro beniamino, evidentemente mal sopportano. Una avversione che si è evidenziata quando il capogruppo comunista si è alzato per leggere il suo secondo OdG, sulla Metalli Preziosi, accompagnato dal ringhio sordo della claque alparoniana. (fine della prima parte)

martedì 29 settembre 2009

1° Circolo: 20 nuovi computer (e 2 bidelli in meno)

Ieri sera primo Consiglio di Circolo dell'anno scolastico 2009-2010 alla De Marchi. Tra i presenti come sempre in questi casi molti "nuovi" genitori destinati a sparire dalla prossima riunione. Purtroppo è questo il trend della cosiddetta partecipazione scolastica. I temi discussi sono stati: approvazione delle attività motorie (basket e minivolley) e del trasporto dei bambini in piscina. Per finanziare queste attività verranno utilizzati i 17mila euro che il Comune assegna per il "Diritto allo studio", il resto sarà come sempre a carico della scuola.
Una notizia molto importante è quella relativa all'acquisto di 20 nuovi pc distribuiti sia nelle due scuole dell'infanzia che nelle due scuole elementari, in modo da attrezzare ogni classe almeno con un computer, e rimodernare il parco dei due laboratori esistenti. La spesa per questo acqusito, circa 4mila euro, sarà a carico della scuola.
Grande novità sul fronte della merenda. La frutta che finora veniva largamente distribuita in mensa a mezzogiorno, verrà tra circa 10 giorni distribuita già lavata nell'intervallo del mattino in modo da educare i bambini e a mangiare almeno un frutto (o un succo) al giorno, evitando così gli sprechi che attualmente si verificano. In questo modo i genitori eviteranno la spesa "d'impulso" per l'acquisto di cibi (patatine e merendine) spesso non corretti per un'alimentazione equilibrata. L'obesità infantile, infatti, anche a Paderno è ormai un'emergenza.
Si è deciso di confermare il diario, gratis e uguale per tutti, anche per l'anno prossimo. Inoltre, il 19-20 ottobre, ci saranno le elezioni dei Rappresentanti di Classe e sono richiesti dei nuovi genitori per sostituire i membri uscenti della Commissione mensa.

Ps: La De Marchi-Curiel ha iniziato l'anno con 2 bidelli in meno, frutto della "riforma Gelmini". Per questo motivo sono state chiuse le aule di insegnamento di due piani, sia a Paderno che al Villaggio (mantenendo solo i laboratori), per l'impossibilità di garantire la sicurezza e la vigilanza. Per lo stesso motivo non è stato possibile fornire il servizio mensa nella prima settimana di scuola.



Ciao Isabella

lunedì 28 settembre 2009

Variante Lares: ma è possibile farla?

Domani sera in Consiglio Comunale si parlerà sicuramente delle fabbriche padernesi in difficoltà e in particolare dei casi Lares e Metalli Preziosi. Nei giorni scorsi i lavoratori di Lares hanno inviato al Sindaco Alparone e alla sua giunta una richiesta di procedere al cambio della destinazione d'uso del terreno sul quale sorge l'azienda per riportarlo da residenziale e industriale e impedire così la prosecuzione del progetto che vedrebbe a fine anno lo sgombero definitivo dell'area destinata a ospitare un nuovo quartiere cittadino. Su questa lettera è intervenuto più volte l'ex consigliere comunale Elpidio di Lorenzo che ha chiarito meglio, ricostruendola, tutta la vicenda nei suoi passaggi.
A questo punto sappiamo tutto: che al tempo del cambio della destinazione d'uso, richiesta congiuntamente da azienda e lavoratori, l'area non era già più della Lares, ma di Banca Intesa, che la variante urbanistica del 2004 consentì a Lares di riscattare il terreno, cederlo a un'immobiliare e ricavare soldi per sanare i suoi debiti, prepensionare i lavoratori, pagare le liquidazioni, e riprendere a lavorare.
Oggi la richiesta dei lavoratori appare di difficile se non impossibile attuazione. Sentiremo domani cosa ne dice la giunta, ma una cosa è certa: la città, se si tornasse indietro e si facesse la variante richiesta, ne avrebbe in cambio solo un insostenibile danno senza per contro poter cambiare in meglio la situazione dei lavoratori, perché la loro attuale condizione è provocata, purtroppo, dalle dinamiche del mercato globale dell'elettronica che ha spostato ormai da anni in Cina e nel Far East quel tipo di produzione.
Insomma, le aziende non nascono solo perchè c'è un terreno sul quale si potrebbe costruire una fabbrica e c'è un gruppo di operai che vi potrebbero lavorare. L'azienda per esistere ha bisogno di una cosa che Lares non ha più: un imprenditore capace di inventare, produrre e vendere cose che soddisfano una precisa domanda di mercato. Senza questo elemento fondamentale semplicemente non c'è impresa. Vale per Lares, come per Metalli Preziosi.

Made in Italy: Berlusconi congela la legge di tutela

Il governo Berlusconi introduce le nuove norme a tutela del made in Italy, ma le congela subito prendendo in giro i piccoli produttori e gli artigiani, schiacciati dalla concorrenza asiatica.
Lo scorso 15 agosto è entrata in vigore la “Legge Sviluppo” 99/23 luglio 2009 contenente una norma a tutela della nostra produzione che avrebbe dovuto impedire ai prodotti realizzati interamente all'estero da aziende italiane di circolare nel nostro Paese con l'etichetta “Made in Italy”. Avrebbe, perchè il Governo, a seguito della levata di scudi di Confindustria, che da sempre difende la delocalizzazione produttiva delle aziende fregandosene di distruggere la nostra economia reale, ha subito fatto marcia indietro e "congelato" la sua stessa legge, rimandandone l'entrata in vigore dopo che a livello europeo saranno definite nuove regole doganali in materia.
La legge recante “Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, inasprisce le sanzioni anti-contraffazione prevedendo che "costituisca falsa indicazione la stampigliatura Made in Italy su prodotti e merci non originari dall'Italia ai sensi della normativa europea sull'origine […] costituisce fallace indicazione l'uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dell'Italia ai sensi della normativa europea sull'origine senza l'indicazione precisa, in caratteri evidenti, del loro Paese o del loro luogo di fabbricazione o di produzione, o altra indicazione sufficiente ad evitare qualsiasi errore sulla loro effettiva origine estera".
Molte le aziende colpite direttamente dal nuovo testo di legge costrette ora, se importatrici in Italia di merci o prodotti recanti un marchio di un'azienda italiana, ad apporre l'indicazione di origine del paese di fabbricazione o di produzione ai sensi della normativa europea, per non incorrere nella violazione prescritta.

I provvedimenti legislativi a tutela del "fatto in Italia" segano le gambe a tutte quelle imprese italiane che delocalizzano all'estero la propria produzione per beneficiare di costi di lavoro più bassi o che da anni commissionano prodotti all'estero “su indicazione” per poi rivenderli sul mercato italiano come fatti in Italia. Inoltre, le aziende comunitarie che delocalizzano e fabbricano i propri prodotti all'estero non sono soggette attualmente ad alcun obbligo di indicazione geografica di produzione delle merci nel momento in cui le rivendono nei rispettivi territori. Ciò costituisce una significativa discriminazione a discapito delle produzioni nazionali, costrette, invece, a specificare sul prodotto il luogo di fabbricazione/origine nonostante la proprietà italiana del marchio.
Dal 15 agosto dopo la sua entrata in vigore la legge 99 sull'etichettatura di origine ha scatenato una serie di reazioni contrastanti: Confartigianato era favorevole al mantenimento della norma, in contrapposizione alla richiesta confindustriale di una immediata abrogazione. Risultato dello “scontro” una nuova riunione del Consiglio dei Ministri, tenutasi lo scorso 3 settembre e il dietrofront governativo che congela la normativa. Tale decisione è stata giustificata dal solito "errore tecnico" del legislatore italiano che ha disciplinato aspetti doganali di esclusiva competenza comunitaria.

Imprenditori e artigiani che avevano votato PdL e Lega sperando in una difesa dei loro interessi e del loro lavoro messo in crisi dal dumping cinese sono serviti.

domenica 27 settembre 2009

Emissioni zero all'Oratorio Don Bosco

E' stato inaugurato stamattina il grande impianto fotovoltaico realizzato sul tetto della palestra ristrutturata dell'Oratorio Don Bosco di Paderno. 215 metri quadrati di superficie ricoperta con 132 di pannelli solari che dispongono di una potenza di picco pari a 39,6 kilowatt, hanno trovato posto su una parte del tetto ristrutturato che ricopre i circa 800 metri quadrati della palestra.
Il nuovo tetto "solare" produrrà 44mila kwh l'anno facendo incassare all'Oratorio 1.000 euro per i prossimi 20 anni. Con un risparmio sulla bolletta energetica pari a 5mila euro l'anno per 25 anni e una riduzioni di 31 tonnellate l'anno di emissioni di CO2. Il progetto battezzato "emissioni zero", attualmente a carico della Parrocchia di Santa Maria Nascente con il prezioso supporto della Curia Arcivescovile di Milano, ha consentito di rifare la copertura smaltendo le lastre di eternit che ricoprivano la costruzione.
Ognuno può decidere di contribuire come vuole a questo progetto. L’iniziativa più concreta per chi vuol passare all'azione è “Adotta un pannello” che prevede l’adozione simbolica di un elemento dell’impianto fotovoltaico con diverse modalità. che vanno da 50 euro per 3 mesi ai 600 euro per l'adozione a vita. Per informazioni: http://www.odbpaderno.it/emissionizero/

Solidarietà ai lavoratori di Lares e MP. Prosegue la raccolta fondi

Prosegue la raccolta di fondi del PD a favore dei lavoratori di Lares e Metalli Preziosi. Dopo il banchetto organizzato ieri al Centro Falcone e Borsellino, stamattina l'iniziativa si è tenuta in Piazza Matteotti. Nei volantini distribuiti ai cittadini si legge tra l'altro: "Mentre il Governo Berlusconi parla di fine della crisi, premia con lo Scudo Fiscale gli evasori, taglia i servizi sociali e i contributi ai Comuni, il tessuto produttivo e occupazionale del Nord Milano si sta disgregando. In provincia di Milano, secondo la Camera del Lavoro, la Cassa Integrazione ha coinvolto quest'anno circa 9mila persone e le richieste di mobilità sono raddoppiate rispetto al 2008. La Cgil stima in 800mila i licenziamenti previsti in Italia entro il 2010, ma se si considerano i precari si arriva a un totale di 2 milioni e mezzo. Anche a Paderno Dugnano la crisi si abbatte su molte figure sociali e la precarietà del lavoro e del reddito mette per la prima volta professionisti, operai, ricercatori, insegnanti, negozianti, lavoratori autonomi e artigiani nella stessa condizione. Simbolo di questa situazione di crescente disagio sono i lavoratori di Lares e Metalli Preziosi da mesi in lotta “per il lavoro, il salario e la dignità”.
Il PD, per seguire da vicino l'evolversi della situazione nelle imprese presenti sul territorio padernese, ha deciso di istituire un Osservatorio Permanente sulla Crisi e l’Occupazione, ed esprime solidarietà a tutte le persone in difficoltà promuovendo una raccolta di fondi a favore dei lavoratori di Lares e Metalli Preziosi che proseguirà anche nelle prossime settimane.
Il volantino si conclude così: "Invitiamo pertanto tutti i cittadini di Paderno Dugnano a dare il loro contributo in denaro e chiediamo all’amministrazione comunale di farsi carico delle situazioni più critiche attivando al massimo i servizi sociali".

Paderno Dugnano: 50 anni di Avis

L'Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue) di Paderno Dugnano ha chiuso oggi con una manifestazione pubblica il ciclo di eventi organizzati per festeggiare il 50° anniversario della sua fondazione. Per l'occasione sono stati premiati i soci che hanno raggiunto le 50 donazioni e oltre (il massimo consentito è di 4 donazioni l'anno per donatore ndr).
La manifestazione ha previsto, dopo la messa celebrata nella parrocchia dei SS. Nazaro e Celso, un corteo per le vie cittadine, banda in testa e sindaco al seguito. Presso l'Aula Magna della Casa Comunale si sono poi tenuti i discorsi e sono state consegnate dalle autorità presenti le benemerenze ai donatori più attivi. Nel 2008 l'Avis di Paderno Dugnano ha raccolto complessivamente 1.972 unità, tra sangue, plasma e altre componenti.
L'Avis è un'associazione nazionale nata nel secolo scorso a metà degli anni '20 per iniziativa di un medico, Vittorio Formentano. Oggi conta 868mila donatori e raccoglie 1.492.000 unità di sangue l'anno. E' diffusa in tutta Italia in 2.796 Comuni, 91 province e 21 regioni.

sabato 26 settembre 2009

PD Paderno Dugnano, a Bersani il 53%

Si è concluso con la vittoria di misura della mozione Bersani il 1° Congresso cittadino del Partito Democratico di Paderno Dugnano. Il risultato del voto, per niente scontato alla vigilia, uscito dalle urne alle 16,30 dopo una giornata di dibattito e di votazioni, si sintetizza in questi numeri: oltre l'80% dei 114 iscritti al PD hanno partecipato alle elezioni, il 53% ha scelto Bersani, il 46% Franceschini (1 solo voto è andato alla mozione di Ignazio Marino). Per quanto riguarda l'elezione del Segretario Regionale, la lista di Maurizio Martina che aderisce alla mozione Bersani, ha raccolto il 56% circa dei voti, mentre quella capeggiata da Fiano che appoggia Franceschini, ha incassato poco più del 36%. Il candidato Angelini (mozione Marino) ha ottenuto il 5,5% dei suffragi.
"Il risultato dimostra che il corpo del partito ha definitivamente superato i recinti dei vecchi partiti di appartenenza e l'amalgama tra gli iscritti è in gran parte riuscito - ha commentato più di un iscritto -. Il fatto che i consensi si dividano in modo equilibrato e la differenza non sia così marcata come qualcuno si attendeva, significa che le due mozioni principali sono trasversali e non rappresentano questa o quell'area culturale, ma seguono il profilo della società civile che aderisce al partito. Il PD, insomma, c'é".
A presentare le tre mozioni in mattinata erano stati: per Bersani, il sindaco di Cormano, Roberto Cornelli, per Fraceschini, l'ex sindaco di Paderno Dugnano, Ezio Casati, e per Marino, lo studente Giorgio Uberti.
Ezio Casati ha illustrato in modo molto sintetico, ma abbastanza completo, i punti qualificanti della mozione che rappresentava: fiducia, regole, uguaglianza, merito e qualità.
Più centrata sui temi del lavoro, del welfare, della necessità di governare i processi economici, della laicità e delle alleanze (oltre che sulla forma partito) l'esposizione di Cornelli che ha sottolineato la maturità di questo 1° Congresso del PD.
Una mozione che si rivolge alla testa più che alla pancia del partito è quella di Marino, secondo Uberti, che ha parlato soprattutto dei valori e del carattere che dovrebbe avere il PD. Un partito che riconosce le competenze e si incarica della formazione dei suoi iscritti attraverso la condivisione delle esperienze. "La laicità, secondo Marino - ha detto - non è un principio, ma un metodo" e ha condensato il programma della mozione nei punti: Pace, Diritti, Solidarietà.
Tutte e tre le mozioni hanno insistito sulla necessità di garantire ai circoli territoriali la massima autonomia finanziaria possibile. All'esterno del Centro Falcone e Borsellino, dove si sono svolte le operazioni di voto, il PD insieme a diversi lavoratori di Lares e Metalli Preziosi ha organizzato un banchetto per la raccolta di fondi a sostegno della lotta dei lavoratori delle fabbriche in crisi. Iniziativa che si trasferirà domani mattina in Piazza Matteotti.

venerdì 25 settembre 2009

1° Congresso cittadino del PD al Centro Falcone e Borsellino

Domani a partire dalle ore 8.30 presso la sala convegni del Centro Falcone e Borsellino, si terrà il 1° Congresso cittadino del Partito Democratico di Paderno Dugnano. Il Congresso avrà come oggetto principale l'elezione del Segretario Nazionale, del Segretario Regionale e dei Delegati alla Convenzione Provinciale del partito attualmente guidato da Dario Franceschini.
L'incontro è aperto al pubblico, nella parte della presentazione delle tre mozioni congressuali, quelle cioè che fanno capo ai candidati segretari, Franceschini, Pierluigi Bersani e Ignazio Marino e la cittadinanza è invitata a partecipare. Il dibattito congressuale e le votazioni sono riservate invece ai soli tesserati che risultano iscritti alla data del 21 luglio 2009. Il Congresso rappresenta la prima fase di un percorso che porterà nel mese di ottobre alle elezioni primarie, alle quali potranno votare oltre agli iscritti tutti i cittadini elettori interessati alla scelta del segretario del PD.

Questo è il programma dei lavori che avranno al centro la riflessione sulla crisi che colpisce il lavoro e la vita di molti nostri concittadini. Nell'occasione il PD lancerà un'iniziativa di solidarietà promuovendo una raccolta di fondi a favore dei lavoratori di Lares e Metalli Preziosi:
Ore 8.30: inizio lavori, presentazione mozioni e dibattito
Ore 11.30: inizio votazioni riservate agli iscritti alla data del 21 luglio 2009
Ore 16.00: chiusura del seggio elettorale

Lares, una lunga storia con tanti protagonisti

Ricevo da Elpidio Di Lorenzo, ricercatore della Nokia-Siemens di Cinisello oggi in lotta per difendere il suo posto di lavoro, ex assessore e consigliere comunale padernese, questa memoria sulla vicenda Lares che mi sembra utile per conoscere e discutere, sulla base di qualche dato di fatto, di quanto è accaduto cinque anni fa e sta accadendo oggi (vedi commenti alla lettera dei lavoratori Lares). Ringrazio Elpidio per il suo prezioso contribuito e invito altri che, sempre sulla base dei dati di fatto, possono offrire testimonianze in grado di integrare o arricchire quanto egli ci dice, ad inviarle al Forum. Credo che sia il principale interesse di tutti conoscere le cose per come affettivamente sono andate.

Caro Carlo
Qui sotto riporto un po' di storia della Lares, ovviamente come la ricordo io. Se lo ritieni utile puoi pubblicare la lettera così come è sul tuo blog.
Già una prima volta, allora ero un consigliere di opposizione del PDS, tra il 1990 e il 1995, la proprietà di Lares, sostenuta dai sindacati - mi ricordo un “caldo incontro alla camera del lavoro di Paderno, chiese un cambio di destinazione d'uso dell'area, da produttivo a residenziale, per far fronte a una crisi aziendale temporanea. Per i non addetti, questo voleva dire che su una parte del terreno di Lares si potevano costruire abitazioni e che vendendo questi terreni la proprietà di allora recuperava denaro liquido.
Non se ne fece nulla, né la maggioranza né l'opposizione di allora sostennero l'operazione e, fortunatamente, l'azienda se la cavò da sola acquisendo nuove commesse con nuove tecnologie, addirittura continuò ad assumere personale per qualche anno.
Nel 2004, alla fine del secondo mandato di Casati, ci fu un'ulteriore richiesta. Questa volta fu accolta dopo un dibattito che lacerò l'allora maggioranza DS, Margherita e Verdi, diverse furono le posizioni dei e nei partiti, almeno nel partito in cui allora militavo, i DS, che correttamente non esternarono mai. Sicuramente ci fu una totale convergenza tra proprietà, sindacato e RSU.

La Variante di 95.000 metri cubi fu conseguentemente fatta nell'aprile 2004. Al tempo ero assessore, e quindi essendo i componenti dell'esecutivo non aventi diritto al voto nel consiglio fui esentato dall'approvarla. La Variante, con già un progetto di linee guida, fu approvata; è diventata quindi un piano attuativo e la successiva amministrazione guidata da Massetti la trasformò in un Piano Integrato di Intervento cercando di inserirvi più interessi pubblici possibili, quindi migliorandolo sostanzialmente.
L'asilo nido ora in costruzione, il centro culturale e l'acquisizione di oltre 60.000 metri quadri di aree nel parco del Grugnotorto sono frutto di quell'intervento. Questa volta, essendo consigliere, con sofferenza e insieme agli altri della maggioranza che sosteneva Massetti, l'approvai.
Da parte dei lavoratori e dell'azienda, questa decisione permise alla proprietà il riscatto da Banca Intesa leasing, che già allora era proprietaria dell'area, e in qualche modo di vendere (non sono preciso su questi passaggi finanziari) all'operatore immobiliare attuale.
I proventi servirono a pagare liquidazioni e accompagnamenti alla pensione di molti lavoratori, di pagare i fornitori dell'azienda e alla stessa di sopravvivere qualche anno ancora.
Metto bene in evidenza che tutta l'operazione fu fatta solo al fine di salvare l'occupazione, questo era anche chiaramente scritto nella relazione dell'atto di Variante, perché non c'era alcuna ragione puramente urbanistica che sostenesse quella decisione. In particolare la fabbrica non era ancora dismessa, non si era dimostrata totalmente incompatibile col circondario, la zona era già dotata di servizi e quindi i cittadini non ne bisognavano di ulteriori. Ricordo infatti che gli oneri di urbanizzazione per servizi a standard che l'attuale proprioetà dell'area ha dovuto sostenere, sono stati impegnati al di fuori del comparto Paderno Stazione: questo significa infatti la citata acquisizione dei terreni nel parco del Grugnotorto per un valore di 1,5-2 milioni di euro.
In altre parole i cittadini di quella zona si sono fatti carico di un disagio dovuto alla previsione di 95.000 metri cubi di nuove case senza avere in cambio nuovi servizi in loco (tralasciando l'asilo nido).

Tutto questo solo per sostenere i lavoratori di Lares. In aggiunta a quanto detto, va puntualizzato che l'operazione di cambio di destinazione fu disegnata su tutta l'aerea per permettere di effettuare il trasferimento dell'azienda in un'area più adatta, ai tempi si pensava alla zona exTonolli, al fine di mantenere a carattere industriale le altre aree di Paderno. Coerentemente con ciò, furono respinte successivamente le richieste, non so quanto informali o formali, di Metalli Preziosi (azienda allora di altra proprietà) che mostravano il desiderio di cambiare a loro volta la destinazione d'uso della loro area.
Tutto questo è già avvenuto: asilo, centro culturale e acquisizioni sono stati realizzati, al tempo molti operai furono accompagnati alla pensione e l'azienda andò avanti qualche anno.
Adesso cosa si chiede ancora? Non riesco a capire oltre alla solidarietà concreta e al sostegno politico cosa la città può fare. Sicuramente non si può tornare indietro perché tutto è successo e le case aspettano solo di essere costruite, oppure qualcuno restituisce i soldi all'operatore che ha il diritto di intervenire. Pagherà ancora la città? Come? Non è questa la via da percorrere!
Con la presente ho voluto solo chiarire la parte urbanistica della storia, resta aperta tutta la questione della causa della crisi aziendale di Lares, della gestione della stessa prima e dopo la Variante e rimane aperto il problema più grave, cioè che non si trovano acquirenti per rilevare l'azienda e le sue attività. Cordiali saluti a tutti.
Elpidio

Il CCIR invita i cittadini al Consiglio Comunale

Il Comitato Cittadini per l'Interramento della Rho-Monza sta diffondendo un volantino per invitare la gente a partecipare al prossimo Consiglio Comunale. Nel volantino c'è scritto che nella seduta si dibatterà un OdG centrato sul destino della futura autostrada che chiede la convocazione del Tavolo Tecnico e la richiesta di indire una nuova assemblea pubblica per informare i cittadini sullo stato del progetto. Il Comitato invita chi può a farne stampe o fotocopie da mettere nelle caselle della posta dei palazzi della zona dove abita. E' importante che la partecipazione alla seduta sia consistente anche per confermare anche chi vorrebbe rimuovere questa forma di partecipazione, la rappresentatività del Comitato Cittadino e il suo diritto ad avere un ruolo nella trattativa.

giovedì 24 settembre 2009

Lares: c'è posta per noi

Dai lavoratori Lares ricevo questa lettera aperta che è stata inviata al Sindaco e al Consiglio Comunale di Paderno Dugnano nella quale chiedono il cambio di destinazione d'uso, urbanistico, dell'area poduttiva Lares, da residenziale a produttivo:

Paderno Dugnano lì 23/09/2009
Lettera Aperta a: Sig. Sindaco di Paderno Dugnano, Vice Sindaco con delega all' Urbanistica e ai Capigruppo Consiliari di Popolo della Libertà, Lega Nord, Lista Di Maio Vivere per Paderno, Partito Democratico, Rifondazione Comunista-Comunisti Italiani, Italia dei Valori


Egregio sig. Sindaco, ci rivolgiamo a lei in qualità di garante degli accordi sottoscritti, e anche come cittadini del comune, che le sue parole indicano come la casa di tutti, perché effettui un forte atto politico che risiede nelle sue competenze.
Le chiediamo di effettuare il cambio di destinazione d’uso dell’ormai ex area Lares, dall’attuale abitativo, ad industriale.
Questo sarebbe un gesto di coscienza è onestà nel rispetto di tutto quanto è stato detto nelle campagne elettorali, ed è stato scritto negli atti che hanno portato a tale cambio di destinazione, il quale, ricordiamo, serviva solo ed unicamente per la salvaguardia occupazionale dell’azienda, cosa che, come è evidente, non è successa.
Sappiamo che tale gesto la porrebbe contro i poteri forti che hanno causato il nostro disastro, ma le ricordiamo anche che la politica, quella con la "P" maiuscola, è quella che si scontra con tali poteri a favore di una collettività più ampia e con un più ampio respiro, e che tali gesti la rendono nobile e degna di essere fatta mentre il resto e solo sopraffazione e ,come noi ne siamo testimoni, disperazione, umiliazione e scomparsa del futuro. Del resto, come è stato detto anche in questi giorni, non devono essere le banche che fanno la politica, è vero, ma aggiungiamo: sono gli uomini che la fanno, con atti determinati che cambiano il corso di fatti che all’apparenza sembrano inamovibili.
Tale gesto indicherebbe un cambio di prospettiva politica che potrebbe frenare le mire che già ci sono, rispetto alle altre unita produttive rimaste sul territorio, destinate, a nostro avviso, a fare la nostra stessa fine, rendendo così il territorio ancora più povero di lavoro, e porrebbe anche fine agli scempi abitativi che sono sotto i nostri occhi quali le costruzioni nell’ex zona Tilane.
Potrebbe offrire l’area Lares, che all’interno a già predisposto le infrastrutture industriali necessarie, a tutti coloro che intendono avviare siti di ricerca/produzione per le nuove tecnologie ad impatto ambientale zero, dimostrando così che il lavoro può esistere fianco a fianco alle abitazioni, dando così anche una prospettiva ai nostri giovani cittadini.
Dimostrerebbe ai suoi cittadini che la politica è veramente in grado di offrire un futuro diverso fatto di innovazione, idee diverse e non un futuro in mano a banche e al cemento dei soliti palazzinari.
Chiediamo pertanto che su tale proposta venga al più presto convocata un’adunanza straordinaria del consiglio comunale, che abbia come ordine del giorno , oltre al cambio di destinazione d’uso dell’area sui cui insiste lo stabilimento della Lares SpA, anche una ampia e approfondita discussione sulla problematica occupazione che interessano anche altre realtà produttive (es. Metalli Preziosi SpA e CME) e sulle politiche territoriali del comune di Paderno Dugnano.
Fermo restando quanto sopra, chiediamo che in tale adunanza straordinaria, ove non fosse possibile il cambio di destinazione d’uso richiesto, il Sindaco e il Consiglio Comunale tutto si impegnino a trovare all’interno della circoscrizione del comune di Paderno Dugnano un’altra area da destinare ad uso produttivo, in conformità con gli impegni a suo tempo presi.
Lavoratori Lares

(foto: Il Cittadino di Monza e Brianza)

mercoledì 23 settembre 2009

Rho-Monza: l'interpellanza del PD sparisce dal manifesto

Il forum aveva dato notizia il 15 settembre scorso di un'interpellanza che la portavoce del PD di Paderno Dugnano, consigliere Michela Scorta, aveva rivolto al sindaco Alparone per conoscere le sue intenzioni in merito alla richiesta di interramento della Rho-Monza avanzata nei mesi scorsi da migliaia di cittadini padernesi.
In sintesi il consigliere Scorta chiedeva al sindaco: qual'era il "Tavolo" sul quale si stava discutendo la questione, se la sua giunta intendeva proseguire nella richiesta di interramento, come intendeva coinvolgere i cittadini, se intendeva limitare il loro coinvolgimento ad alcuni quartieri e quali, se erano coinvolti o meno comitati e associazioni, se intendeva abbandonare il "Tavolo tecnico" già istituito dalla Provincia o crearne un altro.
Oggi ho visto i manifesti stradali di convocazione del Consiglio, ma dell'interpellanza in questione, che era stata presentata formalmente il giorno 14 settembre, non c'è più traccia. Come mai? Dove è andata a finire? Perché non è stata inserita nell'Ordine del Giorno della seduta di martedì prossimo?

Ps: avete ammirato il nuovo equilibrio politico-cromatico del manifesti? La banda laterale e una riga di servizio sono azzurre, ma la scritta "Consiglio Comunale" nel frontespizio e quella di chiusura, "La cittadinanza è invitata a partecipare" sono rimaste del vecchio colore amaranto. Innovazione e tradizione.

E' arrivata la bufera, uniti si vince

Milano 21 settembre 2009 - Antonio Mangone, imprenditore milanese di 42 anni, titolare di Big Size Srl, società specializzata in maxi affissioni e campagne outdoor innovative, messo in grave crisi finanziaria dai clienti che non pagano e dalle banche non fanno più credito, ha deciso di rivolgersi a tutti chiedendo un prestito d’onore di 100mila euro e investendo i suoi ultimi soldi in una pagina pubblicitaria sul quotidiano La Repubblica (vedi foto).
L’annuncio in uscita il 22 settembre nelle pagine milanesi del quotidiano dice tra l’altro: “Chiedo aiuto per non finire protestato o peggio nelle mani degli strozzini. Chiedo aiuto per denunciare che molte persone per bene come me si trovano in questa situazione non per loro colpa o incapacità, ma perché niente e nessuno li protegge dai disonesti e sono abbandonate da tutti, dallo Stato e dalle banche”. L’imprenditore conclude il suo messaggio chiedendo aiuto in particolare “ai signori Moratti, Galliani, Berlusconi”.


Questa notizia pubblicata su La Repubblica ieri e ripresa da altri quotidiani, radio e televisioni in tutta Italia è la prova di quello che sostengo da tempo: siamo tutti nella stessa barca, siamo tutti ormai ridotti a salire sul tetto e gridare: "Aiuto, non ce la faccio più". Operai e professionisti, negozianti e ricercatori, insegnanti e artigiani, imprenditori e giornalisti sono tutti accomunati dalla stessa condizione precaria che strozza le loro vite e copre di una coltre nera il loro futuro. Il cortocircuito sociale per me è ormai vicinissimo e tra poco tutti quanti, anche i più disattenti, se ne accorgeranno. E' una questione di tempi, ma la bufera sta arrivando. Una sola cosa mi viene da dire parafrasando il generale Massimo ridotto a fare il gladiatore nel Colosseo: "qualunque cosa uscirà da quella porta se saremo uniti sopravviveremo" . Uniti si vince o almeno ci si difende.

Legambiente: interramento Rho-Monza, non c'è tempo da perdere

Ricevo da Legambiente di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa
Dopo 4 (quattro) mesi dalla sua istituzione non si è dato avvio al Tavolo Tecnico che ha come compito quello di rivedere il progetto preliminare e operare per l'interramento della tratta padernese della Rho-Monza.
Il circolo di Legambiente di Paderno Dugnano si rivolge ai cittadini suonando il campanello d'allarme. Il non avvio dei lavori del “tavolo tecnico” è un segnale molto preoccupante.
Le risposte ricevute sino ad ora sono state insoddisfacenti: il Sindaco ha sollevato problemi di legittimità delle rappresentanza di Associazioni e Comitato e l'Amm. Provinciale ha evidenziato problemi procedurali. Se l'obiettivo degli amministratori degli Enti Locali è lasciar “trascorrere il tempo” per attenuare o, addirittura, sopire l'attenzione dell'opinione pubblica sul problema relativo all'interramento del tratto padernese della Rho-Monza,
NOI NON CI STIAMO!!
Mentre il tempo trascorre, l'iter del progetto originale prosegue. Così si va esaurendo lo spazio per apportare le modifiche migliorative. Conseguenza di ciò potrebbe essere la realizzazione in “fretta e furia” (l'Expo 2015 è dietro l'angolo) del progetto preliminare, quindi senza interramento e con il rischio che non vengano realizzate le opere di mitigazione e compensazione ambientale, fondamentali per un'opera dall'impatto devastante per il nostro territorio.
Legambiente aveva chiesto con forza alle precedenti Amministrazioni Comunali e Provinciali la modifica del progetto, sostenendo la necessità dell'interramento. Con forza lo chiede alle attuali Amministrazioni!
LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE DEI CITTADINI
NON AMMETTONO TENTENNAMENTI!!
Ad oggi l'Amm. Comunale non ha dato seguito agli impegni presi e votati all'unanimità dal Consiglio Comunale prima dell'estate.
Legambiente chiede che amministratori e politici assumano posizioni chiare, che le sostengano con forza e che si avvii subito il tavolo tecnico.

Paderno Dugnano 21 settembre 2009
LEGAMBIENTE
circolo Grugnotorto di Paderno D.

Metalli Preziosi: gli operai scendono dal tetto

''Sono profondamente fiero di essere il loro sindaco''. Cosi' Marco Alparone, primo cittadino di Paderno Dugnano (Milano) commenta all'ADNKRONOS la decisione degli operai della Metalli Preziosi e della Lares di scendere, dopo nove giorni, dalla ex fornace dell'azienda. Una decisione presa in seguito all'impegno assunto dalla Provincia di Milano e dal Comune di Paderno Dugnano, insieme all'interessamento di un gruppo industriale pronto a presentare, già in settimana, il suo piano industriale per far ripartire l'azienda. Il sindaco, insieme all'assessore provinciale al Lavoro, Paolo Del Nero, sono andati a vedere di persona le condizioni dei manifestanti. ''Sono felice -sottolinea il primo cittadino- che stasera i ragazzi rientrino a casa e possano abbracciare la loro famiglia. Hanno dimostrato che la politica deve mettere da parte i conflitti e imparare ad ascoltarli''.
Fin qui il comunicato diffuso ieri sera dall'agenzia di stampa che ci informa della conclusione positiva (per ora) della lotta iniziata 10 giorni fa con la occupazione del tetto della fabbrica da parte dei cinque operai della Metalli Preziosi. La nuova cordata di imprenditori che si è fatta avanti con un nuovo piano industriale che consentirebbe all'azienda di ripartire è costituita essenzialmente dagli ex soci russi di Astolfi che già in passato avevano tentato di acquisire la proprietà della società.
Le propettive di una soluzione a breve sembrano dunque molto concrete ed è sulla base di queste e dell'impegno dimostrato dalle istituzioni, in particolare dall'assessore provinciale Del Nero e dal sindaco di Paderno Dugnano, Marco Alparone, che i cinque operai, molto provati dalla lotta portata avanti in condizioni estreme, hanno deciso di sospendere l'occupazione e di scendere dal tetto, con grande gioia e sollievo di tutti.
Si tratta a questo punto, per i lavoratori, di concretizzare il risultato positivo della ripresa del lavoro, che appare oggi possibile. L'appuntamento è rimandato a venerdì mattina, quando alle 10 le parti si incontreranno in Provincia per fare il punto sulla proposta avanzata dalla Trans Europa Italy, società italiana a capitale russo controllata da Preramet che in settimana ha incontrato Del Nero.
La data alla quale si saprà davvero se le cose cominceranno ad andare nella direzione giusta, cioè presentazione e valutazione positiva del piano industriale, ingresso della nuova proprietà e ripresa dell'attività, è il 30 settembre quando tutti i protagonisti si incontreranno di nuovo a Roma attorno al tavolo istituito al Ministero del Lavoro.
Indubbiamente questa svolta è un successo frutto della lotta degli operai della storica fabbrica padernese, ma è anche un successo politico per il sindaco Alparone che ha accompagnato e aiutato i lavoratori nei loro incontri con le istituzioni. Con il solito eccesso di retorica paternalista il sindaco ha commentato la svolta positiva della vicenda, ma la partita per la Metalli Preziosi non è finita. Inoltre, e questo è bene ricordarlo, resta sul tappeto il destino di Lares che è esclusa dalla possibile soluzione prospettata agli operai dell'altra azienda. Per i 140 lavoratori della ex fabbrica di semiconduttori non sembrano esserci speranze di ripresa del lavoro e la loro situazione è e resta disperata.

martedì 22 settembre 2009

Un blog per partecipare, anche se anonimi

Cari amici che scrivete sul blog. Grazie per la vostra partecipazione a questo spazio di comunicazione che è aperto a tutti e lascia a tutti la parola senza mediazioni di sorta (se il contenuto dei post non viola il principio del rispetto delle idee di tutti). Spero che a questo punto abbiate ben compreso qual è lo spirito di un'iniziativa che risponde solo alle regole di cui sopra. Come avete visto pubblico tutto quello che arriva al forum, compresi i post anonimi, se questi riportano comunque informazioni o commenti di interesse collettivo. Preferirei che tutti scegliessero di firmarsi, almeno con un nome, per consentire ai destinatari dei loro commenti, critiche, satire o elogi (si può anche elogiare ogni tanto) di avere un interlucutore al quale rispondere. Ma non pongo obblighi di sorta. Mi riserverò solo il dovere di respingere interventi anonimi di contenuto insultante o gratuitamente offensivo. La provocazione invece, se intelligente e giocata sul filo dell'ironia e della satira, va benissimo, anche anonima. Insomma questo che stiamo facendo è un bell'esercizio di partecipazione, ma anche un gioco, come molte cose della nostra vita. Divertirsi non è un peccato. Ciao a tutti.

Rho-Monza: la posizione della giunta Massetti

Ricevo dall'ex assessore Anelli questa lettera di precisazione sulle scelte sue e della giunta Massetti in merito alla vicenda Rho-Monza che, ricordo, verrà discussa nella prossima seduta del Consiglio Comunale su richiesta dei consiglieri dell'opposizione, che si terrà martedì 29 settembre. Buona lettura

Caro Arcari, visto che periodicamente, in merito alla Rho-Monza, salta fuori dove era la precedente Amministrazione, vorrei provare a fare un po’ di chiarezza riportando atti e scelta della precedente Giunta Comunale:

1) Delibera di Giunta N° 113 del 5/6/2008 su infrastrutture e Nord Milano.
Tralasciando gran parte del documento (si dovrebbe leggere nel sito del comune) riporto solo il punto "f" che dice:"Una contrarietà all'attuale proposta di affiancamento della Rho-Monza in aderenza all'attuale tracciato della Mi-Meda. Dato che le motivazioni della mancanza di risorse non sembrano una risposta accettabile visto che si sono trovate risorse per gallerie in piena campagna e non si prende in considerazione l'attraversamento di una parte importante di Paderno Dugnano".

2) Verbale incontro del 20/6/2008 con Provincia,Regione, Serravalle e comuni interessati. "Il Comune di paderno Dugnano condivide la necessità di dover al più presto quest'opera, ma non approva la parte in affiancamento"rinviando al documento sulle infrastrutture le motivazioni.

3) Informativa di Giunta del 13/11/2008 con posizione da portare alla conferenza di servizio del 20/11/2008 tenutasi presso la Regione Lombardia, al punto 11:”Per quanto attiene l'affiancamento della Tangenziale Nord alla Mi.Meda lungo la via Dalla Chiesa, si ribadisce che NON SI CONDIVIDE la soluzione propsettata in quanto per questa Amministrazione la soluzione ottimale rimane l'interramento”.

4) Nella delibera di Giunta N° 4 del 8/1/2009 in merito al progetto preliminare “Viabilità di adduzione al sistema autostradale esistente A8-A52 Rho-Monza- Espressione parere”, si afferma :”Ritenuto pertanto, alla luce delle risultanza della pre-conferenza di servizi del 20/11/2008 di confermare quanto già approvato con deliberazione G.C. N° 113/08 e di mantenere il proprio parere non favorevole; infine si dice di convocare entro il mese di gennaio 2009 un’assemblea pubblica.”

Infine in diverse occasioni sui giornali locali e sul “Giorno” sono apparse posizioni chiare ed inequivocabili della Giunta e mie personali al riguardo.
Quindi la precedente Amministrazione Comunale non ha scoperto alla vigilia delle elezioni una sua posizione, ha seguito un percorso lineare e si è sempre dichiarata contraria all’ipotesi di affiancamento della Rho-Monza, rivendicando l’interramento come soluzione, chiamando i cittadini al confronto in presenza di un progetto preliminare non condiviso e chiedendo a tal punto un pronunciamento per condurre insieme una battaglia a difesa del nostro territorio.

Per coerenza voglio sottolineare che tutta la documentazione a disposizione era stata data al Comitato nascente che proprio su quegli elementi ha deciso di strutturarsi per condurre, a fianco dell’Amministrazione Comunale, una battaglia in piena autonomia per l’interramento. I partiti allora all’opposizione non hanno mai chiesto documentazioni ne fatto proposte al riguardo, si sono limitati ad approvare un OdG (presentato dai partiti della maggioranza) per l’interramento, quindi se c’era qualcuno che “dormiva” non era certo il Sindaco Massetti o la sua Giunta.
Ora credo che il problema non possa ridursi a chi ha fatto di più o di meno, il percorso della vecchia maggioranza è stato quello spiegato prima, ed era volto a rivendicare l’interramento, strada sulla quale continueremo a muoverci e ad assumere iniziative o sostenere chiunque la pensi allo stesso modo. Se l’attuale maggioranza ed il Sindaco concordano con noi, rimane una semplice scelta da fare: continuare a sostenere a tutti i tavoli l’esigenza dell’interramento e della prevalenza della salute dei cittadini sui costi dell’opera. La discussione sull’OdG presentato da Mauro Anelli al prossimo Consiglio Comunale può diventare un utile banco di prova per tutti.

Ernesto Cairoli
Assessore ai Lavori Pubblici nella precedente Amministrazione

Rho-Monza: il dibattito al Consiglio di Quartiere Paderno

Ricevo da Ferruccio Porati, portavoce del CCIRM questa lettera che condivido con il forum

Buongiorno a tutti.
Si è svolto ieri sera nella sala del "Falcone e Borsellino" l'insediamento del nuovo Consiglio di Quartiere di Paderno. La neo presidente sig.ra Laura Colpani ha mostrato sintonia con il grande problema cittadinio della Rho-Monza. A nome del CCIRM ho ribadito che noi ci siamo e continueremo ad esserci affinchè ogni cittadino venga rispettato e non subisca questo progetto viabilistico. Lo spazio dato anche agli interventi dei cittadini presenti (un signore di via Gramsci, se non erro) ha confermato che la preoccupazione è grande nelle persone, che richiedono, giustamente, "di poter vivere con le finestre aperte", in un ambiente consono per gli esseri umani. A tutte queste persone dobbiamo dare una risposta coerente.
Già da domani sera iniziamo a lavorare con il presidente sul tema Rho-Monza. In questo momento difficile, in cui il lavoro per molti di noi "evapora via" per mille motivi che, purtroppo, non sono quelli del lavoro medesimo, vorrei tanto che almeno una nota positiva potesse giungere un pò per tutti da questa storia della Rho-Monza. Questo è l'augurio in prospettiva futura per tutti noi.

P.S. NOTA DI SERVIZIO. Ieri sera abbiamo saputo che il prossimo consiglio comunale sarà martedì 29 settembre. Attendiamo di conoscere la composizione dei temi in discussione, perchè siamo interessati ad assistere ai dibattimenti sui temi della Rho-Monza. Ci auguriamo vivamente di veder discutere questi temi il prossimo martedì 29 settembre.
Grazie dell'attenzione e buon proseguimento di giornata a tutti.
Ing. Ferruccio Porati

lunedì 21 settembre 2009

Scuola, dopo i tagli è allarme igiene e sicurezza

Nei giorni scorsi la testimonianza della preside della scuola media Allende ci ha informato dello stato precario delle scuole pubbliche della città. Oggi il quotidiano la Repubblica in un articolo ci informa che "400 dei 480 presidi della provincia di Milano hanno scritto al provveditorato per denunciare l´impossibilità di assicurare l´igiene negli istituti. Oltre 1.300 posti da bidello sono stati tagliati, fra città e hinterland. E nelle casse delle scuole milanesi, che hanno crediti con il ministero per 49milioni di euro, mancano i soldi per comprare detersivi e sapone per lavarsi le mani, materiali che sempre più spesso sono costretti a comprare i genitori". L'ufficio scolastico provinciale dalla fine delle vacanze di agosto riceve lettere a raffica da presidi e direttori che lamentano una situazione al limite della rottura per l'impossibilità, a casua del taglio dei bidelli, "garantire la pulizia e la sorveglianza". Sempre nell'articolo citato si legge che "Un´elementare di Paderno Dugnano denuncia 'l´impossibilità di svolgere i servizi di base' e 'stati di disservizio e malcontento degli utenti'.
Sarebbe bello sapere di quale scuola elementare si tratta. Proprio oggi la mia bambina è tornata a casa con un avviso in cui si avverte le famiglie che è già scoppiata in molte aule l'emergenza pidocchi, unito a un "vademecum" per la prevenzione igienica dell'influenza suina. Chi bene incomincia....

Rho-Monza: il CCIR non molla il "Tavolo"

Il Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho-Monza non molla e ha inoltrato due formali richieste di incontro alla Provincia di Milano: la prima con l’assessore ai Trasporti, De Nicola, la seconda per un’audizione con il Presidente della Commissione Trasporti della Provincia, Gelli. Inoltre, sempre il Comitato, ha sollecitato un incontro urgente con il Sindaco di Paderno Dugnano, Marco Alparone.
Gli incontri sono stati richiesti per chiarire i dubbi in merito al famoso “Tavolo Tecnico” che secondo la Provincia sarebbe decaduto e sull’affidamento da parte di Serravalle della realizzazione del progetto “Rho-Monza” al Provveditorato Interregionale per la Lombardia e la Liguria. Secondo il Comitato e i tecnici da esso interpellati, il protocollo d’intesa tra le tre istituzioni che prevedeva la creazione del “Tavolo” sarebbe ancora pienamente valido. Sono Provincia e Comune di Paderno che non hanno mai risposto alle richieste di apertura del “Tavolo” avanzate il 17 giugno dai tecnici del Comitato Cittadino. Forse un po’ di chiarezza verrà anche dalla prossima seduta del Consiglio Comunale nella quale si dovrebbe discutere l’interpellanza e l’Ordine del Giorno proposti su questo tema dall’opposizione.

Alparone e il rapporto con cittadini

A seguito della prima riunione del Consiglio di Quartiere del Villaggio Ambrosiano ho ricevuto dai consiglieri dell'opposizione il seguente Comunicato Stampa. Dopo averlo letto chiedo ai cittadini che parteciperanno questa sera alla riunione del CdQ di Paderno di porre al Sindaco presente la stessa domanda sulla Rho-Monza per vedere se nel frattempo "il Migliore" si è preparato a dare una risposta più accettabile.

Si è svolto il Consiglio di Quartiere di Villaggio Ambrosiano ed il Sindaco Alparone ha collezionato l’ennesima brutta figura sul tema della Rho-Monza.
Dopo l’elezione del Presidente e del Vicepresidente il Sindaco ha voluto rispondere alle domande dei cittadini presenti ma ad una signora che, gentilmente, chiedeva chiarimenti sull’interramento ha prima risposto che non era li per discutere della Rho-Monza, poi l’ha consigliata di aspettare l’insediamento del Consiglio di Quartiere, di leggersi gli atti dell’Amministrazione nonché il suo programma elettorale arrivando infine ad accusarla di essere un provocatore.
La signora, insieme ad altri cittadini, se ne è andata dalla sala senza avere nessuna risposta.
La nostra opinione è che questa maggioranza non ha le idee chiare, per muoversi sul territorio viaggia a rimorchio di quella provinciale aspettando direttive provenienti da altri lidi.
Il Sindaco non perde occasione pubblica per sostenere di essere sempre disponibile ad ascoltare le famiglie di Paderno Dugnano ma forse queste persone non appartengono alle famiglie che ha in mente lui.

Consiglieri comunali
Partito Democratico
Arturo Baldassarre
Roberto Ranzenigo

Alparone il migliore?


Cari tutti,questa sera passeggiando per l'animata (?) Palazzolo mi sono imbattuto nelle varie strade imbrattate dalle scritte lasciate la scorsa notte 'dai '90', la classe più giovane che ha avuto il diritto/dovere di votare lo scorso Giugno.Una mi ha colpito in particolare. Quella lasciata dinnanzi alla chiesa, sintomo che la politica sta entrando anche nelle classi più giovani e finalmente i grandi di domani se ne stanno interessando. O forse più semplicemente è un modo per dire 'grazie'. Una buona settimana a voi. Simone Carcano

La politica entra nelle teste dei giovani cittadini, scrive Simone. Bene, il problema è che risultati produce? Se come prima cosa produce sporcizia, degrado e strade imbrattate, anche se in inglese maccheronico, non mi sembra proprio una cosa positiva. Essere giovani, con tutto quello che ne consegue, non è infatti una novità. Grazie a Simone della segnalazione. Carlo Arcari

domenica 20 settembre 2009

Settimana elettorale nei parlamentini

Settimana di elezioni per quattro quartieri cittadini. Dopo quelli di Cassina Amata, Villaggio Ambrosiano e Incirano anche gli altri parlamentini di quartiere rinnoveranno i loro vertici.
Lunedi 21 settembre, alle 21 presso la sede in piazza Falcone e Borsellino, toccherà a Paderno, seguirà martedì, 22 settembre al consiglio di Palazzolo che si riunirà alle ore 21, in via Mazzini 74, mercoledì 23, sarà la volta di Dugnano sempre alle ore 21 in via 2 Giugno (ex palazzo Sanità). Ulitma elezione prevista quella di Calderara, alle 21 in via Armstrong 9. A tutte le riunioni parteciperà il Sindaco.

sabato 19 settembre 2009

NKS di Cinisello: apre il blog dei lavoratori

La crisi continua a fare vittime tra i lavoratori del Nord Milano. Tutte le città dell'hinterland sono interessate da questo fenomeno che tocca da vicino molti padernesi. E' il caso della Nokia Siemes di Cinisello dove la rappresentanza sindacale ha creato un blog per comunicare più agevolmente con i cittadini e le istituzioni: rsunsn.myblog.it L'azienda finlandese ha deciso infatti di chiudere il centro di ricerca italiano mettendo sulla strada centinaia di ricercatori a dimostrazione che il fenomeno in atto che vede le grandi aziende internazionali spostare in India o in altri paesi del Far East anche queste funzioni "alte" della loro attività, non riguarda solo i "colletti blu". La globalizzazione non guarda in faccia a nessuno e la precarietà è una condizione sempre più diffusa in tutte le categorie sociali, dai professionisti, ai tecnici, dagli operai ai manager, agli imprenditori che vedono le loro aziende spazzate via dal mercato che si sposta sempre più velocemente seguendo solo l'obiettivo del massimo profitto.

Soldi ai lavoratori in lotta con il cc postale

Cari amici, a proposito delle iniziative pubbliche di raccolta fondi a sostegno dei lavoratori in lotta che non ricevono lo stipendio da mesi, ho chiesto agli operai di Metalli Preziosi e Lares se avessero già attivato un conto bancario o postale per raccogliere contributi in denaro a sostegno della loro battaglia per il lavoro.
Questo conto esiste ed è il seguente: Iban Posta, intestato a Sottura Valeriano - it 4400760101600000095983748
Era stato aperto mesi fa per raccogliere i contributi delle amministrazioni comunali della zona che questa estate avevano versato fondi per l'organizzazione di concerti e altre iniziative pubbliche realizzate dai lavoratori.
Chi volesse pertanto inviare i suoi contributi anche con questa forma può cominciare a farlo.

Scuola: Caniato presenta un OdG in Consiglio Comunale

I problemi e le preoccupazioni di famiglie e insegnanti dovuti alle ricadute negative della riforma scolastica, Legge 133/2008 “Gelmini”, sbarcano in Consiglio Comunale grazie a due iniziative presentate dai rappresentanti dell’opposizione.
Oltre all’interrogazione avanzata dal capogruppo di RC-PdCI, Anelli, nei giorni scorsi (vedi forum del 16 settembre) è arrivato sul tavolo del Consiglio Comunale l’Ordine del Giorno di Antonella Caniato, consigliere del Partito Democratico e Preside della Scuola Media Allende, dunque titolare di un osservatorio privilegiato in prima linea sul fronte scolastico della nostra città.
Nel suo OdG, la preside Caniato, dopo una serie di considerazioni sulla cancellazione delle esperienze pedagogiche e didattiche con la riduzione delle ore frontali e dei laboratori, frutto dei pesantissimi tagli decisi dal Governo, e la conseguente riduzione del personale in dotazione, con grave danno sull’organizzazione del lavoro e la qualità dell’offerta formativa, denuncia il licenziamento in massa dei precari che rende più difficile garantire il servizio e il perdurare delle difficoltà finanziarie con il mancato saldo dei crediti pregressi delle scuole che ammontano in Regione Lombardia a circa 200 milioni di euro.
Il Consigliere del PD segnala le difficoltà in cui versano le scuole padernesi e chiede a Sindaco a giunta di impegnarsi a sostenere le scuole padernesi con interventi concreti e adeguati a garantire attività e servizi scolastici non più gestibili con personale docente e ATA, a causa dei tagli apportati agli organici, in un momento in cui aumenta la popolazione scolastica e di conseguenza cresce la domanda di servizi.
Pur comprendendo l’opportunità di una razionalizzazione della rete scolastica e di un ottimale utilizzo delle risorse umane e finanziarie, il Consiglio Comunale – è scritto nell’OdG -, dovrebbe chiedere all'Amministrazione Provinciale e Regionale di adoperarsi per valutare la possibilità di assegnare risorse aggiuntive alle scuole e ribadire che le questioni di carattere economico finanziario non possono prevalere sulla qualità della formazione delle nuove generazioni
Nell’OdG Antonella Caniato conclude invitando il Sindaco e la sua Giunta ad impegnarsi, attraverso il Piano del diritto allo studio in fase di preparazione, a ricercare soluzioni finanziarie e progettuali che nell'ottica della sussidiarietà e nel rispetto del Piano di Offerta Formativa di ciascun istituto, aiutino le scuole a mantenere alti gli standard qualitativi faticosamente raggiunti.

venerdì 18 settembre 2009

MP-Lares, le istituzioni locali cominciano a rispondere

Incontro positivo quello di stamattina tra i rappresentanti dei lavoratori di MP-Lares e l'assessore provinciale Paolo Del Nero. I 50 lavoratori che hanno partecipato alla trasferta milanese sono tornati a Paderno Dugnano più ottimisti e rinfrancati. "E' andata molto meglio che a Roma" dicono. "L'assessore si è dichiarato totalmente disponibile a fare tutto quello che è in suo potere per aiutarci, sia dal punto di vista dell'anticipo sociale (quello fornito dalle banche ai lavoratori sulle loro spettanze arretrate) che per la promozione di contatti con potenziali imprenditori". Subito dopo l'incontro con gli operai, infatti, Del Nero ha informato la delegazione che avrebbe incontrato Fabrizio Bordin, ex direttore della Metalli Preziosi, che aveva chiesto un colloquio a nome di un imprenditore interessato al futuro dell'azienda fallita. "A questo proposito abbiamo già fissato un tavolo per la prossima settimana per discutere con l'assessore le eventuali proposte".
I lavoratori sono in pensiero anche per i loro cinque compagni che continuano a rimanere sul tetto della fabbrica in condizioni difficili e oggettivamente a rischio per la loro salute. "Del Nero ci ha detto che farà di tutto anche per sbloccare l'atteggiamento fin qui eccessivamente rigido e distante dei due curatori fallimentari, le signore Riva e Peronetti, che non si sono fatte vedere a Paderno nemmeno per sapere cosa sta succedendo ai cinque operai che da lunedì occupano in modo plateale una proprietà che è sotto la loro responsabilità.
Lunedì prossimo i lavoratori hanno deciso di manifestare la loro protesta anche davanti alla sede della Regione Lombardia per chiedere un incontro con l'assessore al Lavoro, Gianni Rossoni e il Presidente della Commissione Attività Produttive, Carlo Saffioti.
A dar loro man forte cominciano a scendere in campo anche i partiti. Visti i numerosi casi di aziende in crisi nella provincia di Milano, il PD Metropolitano Milanese promuove una manifestazione davanti alla Prefettura, in Corso Monforte 31, alle ore 11 di lunedì 21 settembre. Al termine della manifestazione, una delegazione, composta dal segretario provinciale, Ezio Casati, e da alcuni parlamentari PD, incontrerà il Prefetto. Durante il presidio, i rappresentanti del Partito Democratico presenteranno ai milanesi la bandiera bianco-gialla della Solidarietà e della Dignità del Lavoro, uno stendardo che i cittadini e i lavoratori di alcune aziende in crisi stanno esponendo davanti alle fabbriche e sui balconi delle case. Iniziativa decollata a Paderno Dugnano (grazie soprattutto all'impegno di Don Gabriele, parroco di Paderno ndr) e che si sta allargando a Milano e in tutta la Provincia.

giovedì 17 settembre 2009

Leggere del lavoro che c'era e che non c'è

Il 19 settembre Job24. it e JobTalk compiono i due anni online. Per festeggiare ritorna la giornata di lettura non stop dedicata al lavoro com 'è raccontato nei libri che, lo scorso 6 giugno, ha riscosso un grande successo.
Anche la seconda edizione è organizzata da Il Sole-24 Ore in collaborazione con Pricewaterhouse Coopers e si terrà sabato pomeriggio dalle ore 15 alle ore 20 presso lo spazio PwC Experience nella sede comune di Via Monte Rosa 91 a Milano. Questa volta il tema dei brani da leggere sarà "I luoghi del lavoro". Partecipare è semplice: sabato 19 portate qui una o due pagine del vostro romanzo del cuore, di una canzone, di una poesia in cui si parla di lavoro e di un luogo dove si lavora: fabbrica, azienda, ufficio, banca, casa, stanza, laboratorio, bottega artigiana, miniera, atelier d'artista, sartoria, campo, via, mercato, negozio, cucina, barca, nave, astronave, e il podio sarà a vostra disposizione per condividere le emozioni che una pagina scritta e letta a voce alta è capace di trasmettere
La scorsa edizione della manifestazione ha visto alternarsi alla lettura oltre 50 dicitori - tra cui diversi scrittori e personaggi noti del mondo del lavoro (nella foto Pietro Ichino e Enrico Bertolino), ma soprattutto improvvisati, alcuni emozionati, altri disinvolti, tutti o quasi tutti bravissimi - con altrettanti brani provenienti da libri, romanzi, biografie, poesie, testi di canzoni e la presenza di oltre 200 appassionati di libri.
Prenota la tua partecipazione e, se vuoi, indica il tuo brano del cuore alla
casellajobtalk@ilsole24ore.com e poi segui l'iniziativa in progress su Job24.it , sul blog JobTalk e prossimamente anche su Facebook e su Twitter, ciao a tutti, Rosanna Santonocito